APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Noi allenatori siamo sempre a rischio, bisogna sempre prendere tante decisioni, in allenamento e in partita, ma sono tranquillo, lavoro giornalmente col mio staff e i miei giocatori e ho la tranquillità giusta”. Simone Inzaghi non teme per la sua panchina ed è forte della fiducia del club. L’Inter ha già perso tre gare in campionato – Lazio, derby e Udinese – oltre alla sconfitta col Bayern in Champions e domani al Meazza arriva la Roma per quella che sarà “una partita molto impegnativa, fatta di duelli. Incontriamo una squadra forte, che si è rinforzata, di qualità, con un grande allenatore. Ieri è stato il primo giorno che ho rivisto tutti quanti i ragazzi, abbiamo analizzato la sconfitta di Udine che è arrivata a causa nostra. Siamo stati sotto il nostro standard, abbiamo preso due gol su palla inattiva per disattenzioni nostre. Sappiamo che dobbiamo fare di più e meglio, a partire dal sottoscritto e da quei giocatori che sono stati fondamentali in questo anno e mezzo e stanno lavorando per ritrovare la forma giusta”. Ma per il tecnico nerazzurro il futuro promette bene. “La società è sempre presente, ci supporta in ogni momento. Per me parla la mia storia: dove alleno io aumentano i ricavi, si dimezzano le perdite e arrivano i trofei. E’ stato così alla Lazio ed è così all’Inter. Abbiamo qualche punto di ritardo, ma stiamo lavorando, il tempo in questa sosta non è stato tantissimo, sono rimasti 4 giocatori di movimento più i due portieri. Adesso dovremo cercare di far parlare il campo ma col lavoro riusciremo a risalire. La squadra è matura e sa che può e deve fare di più”. Out Brozovic e con Gagliardini che al massimo sarà disponibile per la panchina, Inzaghi è pronto a lanciare Asllani mentre per Lukaku bisognerà aspettare: “C’è stato un rallentamento che ci toglie un giocatore importante. Lo staff sta lavorando nel migliore dei modi per recuperarlo, è passato un mese e servirà ancora un pò di tempo”.
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Inzaghi “Io a rischio? Porto ricavi e trofei”
Zarco re delle libere del Gp Thailandia, Bagnaia c’è
BURIRAM (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Doveva essere un venerdì di libere caratterizzato dalla pioggia. Invece, a Buriram per il Gran Premio di Thailandia, l’asciutto fa da padrone alle prime sessioni in pista. E la Ducati si conferma – dall’alto del suo titolo costruttori – la scuderia da battere, sia tra le ufficiali che tra le Pramac. E’ proprio la Pramac di Johann Zarco a mettersi davanti a tutti nei tempi combinati, facendo segnare un convincente 1’30″281. Il francese è sempre pericoloso sul giro secco e si iscrive di diritto tra gli uomini di battere per la qualifica di domani, le cui previsioni pronosticano una giornata di pioggia. In terra asiatica si deciderà una fetta importante del Mondiale dopo la caduta di Francesco Bagnaia a Motegi, che ha di fatto smorzato leggermente i tentativi di rimonta di ‘Peccò. Quest’ultimo ha subito rialzato la testa e nel giro secco è a soli 18 millesimi da Zarco, con il suo miglior tempo fatto segnare in FP2: “Sono molto contento, con due turni di fila sull’asciutto siamo riusciti a risolvere molti problemi rispetto a Motegi. Siamo veloci sul passo, dobbiamo continuare così. Sarà dura avere dei turni senza acqua domani. Sull’asciutto in Giappone ho avuto molte difficoltà, perdevo in accelerazione su tutte le moto”.
Sul podio virtuale spicca un altro prodotto della casa di Borgo Panigale, ma targata Pramac, con Jorge Martin. Il quarto posto è presidiato da Marc Marquez – l’unico pilota ad aver vinto su questo circuito – che invece è partito a razzo chiudendo davanti a tutti le prove libere 1. Lo spagnolo sembra sempre più a suo agio sulla Honda, nonostante una caduta senza conseguenze nella mattinata thailandese. Insegue Fabio Quartararo che però rimane distante un paio di decimi dalla vetta. La sua Yamaha dovrebbe soffrire leggermente meno rispetto al Giappone, anche se il passo gara rimane un’incognita. Rimane attualmente fuori dai piloti qualificati per il Q2, Enea Bastianini, mentre sarebbero dentro – in caso di pioggia nelle FP3 – Jack Miller, Luca Marini, Miguel Oliveira, Alex Rins e Franco Morbidelli. In Moto2, il tempo migliore lo ha fatto segnare il britannico Jake Dixon, mentre in Moto3 è Ayumu Sasaki a comandare la classifica provvisoria. Domani l’appuntamento con le qualifiche della classe regina è fissato per le ore 10:05 italiane.
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Bach “Cio lavora per la pace, Milano-Cortina un successo”
ROMA (ITALPRESS) – In giro per il mondo da numero 1 dello sport mondiale, ma in questo periodo il presidente del Cio, Thomas Bach, ha dovuto mettere anche altri argomenti al centro dei suoi incontri. La Russia e la guerra i tempi più affrontati con i vari leader politici. “Ne discuto da mesi con decine di capi di Stato e di primi ministri: nessuno di loro sa dirmi quando e come finirà la guerra. A chi mi chiede come si comporterà il Cio con i russi in vista delle prossime Olimpiadi e se li farà gareggiare o meno rispondo: chi sono io per saperlo e potervelo dire?”, dice Bach in un’intervista al Corriere della Sera, specificando, però, che la politica del Cio nei confronti di Putin resta immutata. “Quattro ore dopo l’invasione dell’Ucraina abbiamo nettamente condannato la Russia e l’abbiamo sospesa dal Cio chiedendo alle federazioni internazionali di non accettare rappresentative di quel Paese e di non organizzare eventi sul suolo russo. Tutte hanno accettato la nostra indicazione. E’ stata una scelta giusta che però non risolve il nostro dilemma. La guerra non l’hanno certo iniziata gli atleti russi. Chi ha preso le distanze dal regime dovrebbe poter competere sotto bandiera neutrale. Il nostro obiettivo è far tornare a gareggiare gli atleti con passaporto russo che non supportano la guerra. Ma non è facile”.
Bach ne spiega il motivo: “C’è grandissima difformità sul piano politico rispetto alle nostre decisioni. Alcuni governi hanno deciso autonomamente di rifiutare il visto agli atleti russi sui loro territori, anche se questi sono autorizzati a gareggiare. Altri di vietare ai loro atleti di competere con i russi per ritorsione. In alcune nazioni, poi, non se la sentono di garantire loro la sicurezza. La nostra missione di pace vacilla e in un contesto così conflittuale adesso pagano gli atleti russi e bielorussi. Ma il problema potrebbe allargarsi. Sempre più spesso lo sport diventa motivo di ritorsione politica. Gli iraniani potrebbero non volere far gareggiare gli americani, i palestinesi rifiutare gli israeliani e così via. E’ un mondo pieno di conflitti, sotto tutti i punti di vista e anche nello sport. C’è sempre qualcuno che lotta contro qualcun altro, che non vuole che qualcuno partecipi o chiede che venga sanzionato. Così lo sport è spaccato e noi siamo lacerati”. La soluzione non è semplice, la voglia di trovarla non manca: “Il movimento olimpico ha come missione quella di contribuire alla pace, rimanendo politicamente neutrale: certo, in questo momento dobbiamo capire come poterlo fare. Organizzare i Giochi serve a tenere unite le persone specie nei momenti difficili”.
“Dobbiamo mostrare alla gente che i Giochi restano unificanti perchè qui, nel nostro mondo, le regole sono uguali per tutti: il rigore si tira da 11 metri, i 100 metri sono sempre 100 metri, le sostanze proibite sono proibite per tutti. Il Villaggio Olimpico deve essere un luogo di pace, indipendentemente dalla religione, dall’orientamento sessuale, dalle differenze di genere o dalla lingua parlata”, spiega Bach che ieri ha incontrato la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, affrontando anche l’argomento Milano-Cortina e qui il numero 1 del Cio ha solo certezze. “Possiamo contare sull’ottimo lavoro di Malagò sia come presidente del Coni che del Comitato organizzatore. Sarà una grande edizione. Capiamo bene quanto il contesto economico sia difficile con l’inflazione alle stelle: daremo tutto il nostro supporto”, dice Bach che ha forti legami con lo sport italiano e che negli atleti azzurri ha sempre trovato ispirazione. “Da Edoardo Mangiarotti – dice il numero 1 del Cio che è stato olimpionico di fioretto ai Giochi di Montreal 1976 – a Pietro Mennea, a Sara Simeoni alla famiglia Montano ad Alberto Tomba. Una cosa che mi ha molto colpito dello sport azzurro è stato il recente supporto degli atleti alla popolazione durante il Covid e in particolare dopo la tragedia di Bergamo”.
Con Giovanni Malagò c’è un legame molto forte, una stima incondizionata tanto che Bach lo ha voluto al Cio. “Non l’ho solo portato ma l’ho anche riempito di incarichi – spiega al Corriere della Sera -. Lavora nella commissione di monitoraggio di Los Angeles 2028 e in quella, importantissima, che deciderà il coordinamento dei Giochi del futuro. Di Giovanni mi piacciono la sua passione e la capacità di identificarsi negli atleti e di ragionare come loro, con la stessa energia”. Tornando ai Giochi, arrivano sport nuovi e rischiano di essere estromessi altri dalla storia lunghissima come il pentathlon moderno. “La federazione internazionale sta provando a cambiare format: a Parigi la disciplina resterà e in forma tradizionale, il suo futuro dipenderà anche da come verrà rimpiazzata la prova equestre”. E poi ci sono pesi e boxe considerate a forte rischio. “Se avessimo dovuto valutare quello che succede nella federazione internazionale la boxe sarebbe dovuta saltare già a Tokyo: arbitraggi scandalosi, elezioni dei dirigenti per acclamazione, l’esclusione arbitraria dell’Ucraina. La boxe ha una storia formidabile, è popolarissima e ha l’enorme pregio di togliere dalla strada tanti giovani a rischio. Bisogna cambiare rotta e al momento è esclusa dai Giochi del 2028. Il sollevamento pesi, invece, dovrà cancellare una cultura del doping diffusissima”.
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La Virtus Bologna batte Sassari e vince la Supercoppa
BRESCIA (ITALPRESS) – La Virtus Segafredo Bologna conquista la Supercoppa di basket. Al PalaLeonessa di Brescia, le Vu Nere di Sergio Scariolo hanno sconfitto il Banco di Sardegna Sassari nella finalissima con il punteggio di 72-69, ottenendo il secondo successo di fila dopo il trionfo dello scorso anno. Partita molto equilibrata fin dai primi minuti, con la Virtus che prova a scappare nel corso del primo quarto raggiungendo un vantaggio di otto punti, prima di essere però riagganciata e superata dagli avversari che chiudono avanti 49-43 la prima meta della gara. Al ritorno dall’intervallo è subito parità sul 49-49 e poi si procede punto a punto con le difese che hanno spesso la meglio sugli attacchi.
Grande battaglia nell’ultimo parziale e tante emozioni fino agli ultimi secondi di gioco, con il bel sorpasso degli emiliani autori di tre punti decisivi sul finale firmati Mickey e Cordinier, che va a segno con un libero che chiude la partita sul 72-69.
I migliori marcatori del match indossano però la casacca dei sardi, con Onuaku che firma 18 punti e Bendzius autore di 15 punti. E’ la Virtus Bologna, quindi, a vincere il primo trofeo della stagione dopo aver battuto anche l’Olimpia Milano in semifinale. Per gli emiliani si tratta della terza Supercoppa della loro storia, mentre Sassari torna a casa con buone indicazioni in vista dell’inizio della Serie A.
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Laurea Honoris Causa per Federica Pellegrini
ROMA (ITALPRESS) – “E’ una giornata incredibile, sono veramente felice. Questa laurea è il coronamento di una parte della mia vita. Portare una tesi sul ciclo mestruale nelle atlete, un argomento a me molto caro, mi ha dato tanta soddisfazione. E’ stato per tanto tempo un argomento tabù per le sportive di alto livello”. Ne ha parlato Federica Pellegrini all’Università San Raffaele di Roma, dove le è stata conferita la Laurea Honoris Causa in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate. “Cosa c’è nel mio futuro? Da sportiva che si è allenata tanto credo molto nella meritocrazia, spero di diventare una brava dirigente studiando molto” ha concluso, parlando in qualità di membro Cio. L’ex nuotatrice ha anche rivolto un appello al nuovo Governo:”Credo sia prioritario aiutare il mondo dello
sport a superare questa impasse e questo momento così difficile.
Mi sento di dire di aiutare le piscine in primis, vista
l’emergenza del caro bollette”.
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Malagò “Al nuovo governo lo sport chiede rispetto e condivisione”
ROMA (ITALPRESS) – “Cosa ci aspettiamo dal nuovo governo? C’è una lunga lista. Fondamentale sarà il rispetto, oltre alla piena condivisione sull’autonomia del mondo sportivo”. A dichiararlo il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine di un evento all’Università San Raffaele di Roma. “Serve condivisione, altrimenti rischiamo di creare malumori e scollamento – ha aggiunto Malagò – Chi non coinvolge il nostro mondo commette un errore grave dal punto di vista del consenso”. Sul tavolo anche le questioni relative alle Olimpiadi del 2026: “Milano-Cortina sta diventando una storia pressante e urgente. Il presidente Bach torna a Roma per un evento e il Ciò chiede risposte”. Malagò ha poi commentato con toni critici l’approvazione del correttivo del decreto attuativo della riforma del lavoro sportivo. “Non mi sembra ci siamo novità. Tutto questo è completamente inadattabile con la realtà di oggi: prima c’era il Covid, ora il disastro dei costi dell’energia. Credo sia giusto che chi arriverà adesso al governo abbia presente che tutto questo, fermo restando le sacrosante tutele per i lavori, è insostenibile”. Infine, sulla prima donna arbitro in serie A, chiosa: “Ho sentito parlare di Maria Sole Ferrieri Caputi come di un arbitro molto preparato tecnicamente e fisicamente. Qualcuno aveva dei dubbi visti i ritmi del calcio maschile, ma le parole del designatore Rocchi sono chiare. E’ una bellissima novità, spero la prima di una lunga serie”.
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Da Cesena a Cervia, l’Emilia-Romagna diventa la casa del triathlon
BOLOGNA (ITALPRESS) – Il triathlon continua a diffondersi. Lo fa soprattutto grazie alla Regione Emilia-Romagna, con cui è stato firmato un accordo triennale di una “collaborazione che va oltre le singole competizioni”. Così l’ha definita il presidente regionale Stefano Bonaccini in una conferenza tenutasi a Bologna: “Oggi mettiamo giù un accordo importante. Dobbiamo introdurre ciò che serve a chi fa questo sport, oltre a calendarizzare una serie di eventi che sono un’opportunità per l’Emilia-Romagna, in ambito nazionale e internazionale”. C’è la soddisfazione di poter portare a Cesena un centro tecnico federale: “Struttureremo luoghi e centri che possano diventare preparazione per gli atleti. Il fatto che sia proprio a Cesena è un motivo d’orgoglio”. Presente anche il numero uno della federazione italiana triathlon, Riccardo Giubilei, che a sua volta ha espresso gratitudine e orgoglio nell’ufficializzare l’accordo: “Voglio ringraziare il presidente Bonaccini che ci ha accompagnati da subito in questo percorso. C’è un’unità d’intenti che è alla base dell’ottimo percorso che si è sviluppato. Speriamo che questo territorio promuova la diffusione di questo sport”. Giubilei ha quindi parlato delle “infrastrutture che vengono messe a disposizione del territorio e dei cittadini” con il finanziamento di piste ciclabili, interventi su campi di atletica e strutture indoor per creare un centro d’eccellenza a Cesena. La stretta di mano tra triathlon ed Emilia-Romagna comprende anche gli imminenti campionati italiani che si terranno a Cervia. Tra sabato 1 e domenica 2 ottobre sono in programma gli assoluti, quelli di categoria di Triathlon Sprint, i campionati nazionali universitari e della Coppa Crono riservata agli Age Group: in totale sono oltre 2.500 le iscrizioni alle varie gare in programma: “Sono molto contenta che il campionato italiano si svolga qui, a casa mia – è intervenuta Sharon Spimi, atleta Elite della Nazionale di triathlon – Io sono romagnola ed è la gara a cui tengo di più. Ci sono tutti i famigliari e gli amici, è una festa oltre che una competizione. Cervia si presta bene per un evento del genere, sarà una grande manifestazione e io cercherò di fare il mio massimo”. A Cervia ci sarà anche l’esordio del nuovo partner della federazione, Suzuki, il prestigioso marchio giapponese che sarà al fianco della FITri.
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Infantino incontra il Segretario di Stato sammarinese Lonfernini
SAN MARINO (ITALPRESS) – Il segretario di Stato per lo sport di San Marino, Teodoro Lonfernini ha ricevuto questa mattina il presidente della Fifa, Gianni Infantino. Il dirigente italo-svizzero, che già in passato aveva visitato la Repubblica di San Marino, è stato accompagnato nella sua trasferta dal direttore delle Federazioni europee Elkhan Mammadov, dal consigliere e campione del mondo Youri Djorkaeff, dal dirigente dell’Ufficio del presidente Federico Raviglione e dall’ufficiale di collegamento con i media Alessandro Alciato. Presenti anche il presidente del Cons, Gian Primo Giardi, e i vertici della Federcalcio sammarinese, il presidente Marco Tura e il segretario generale Luigi Zafferani.
Al termine dell’incontro, avvenuto presso la Segreteria di Stato, Infantino è stato ricevuto in udienza dai Capitani Reggenti Oscar Mina e Paolo Rondelli. “E’ un grande piacere ricevere a San Marino Infantino, un amico del nostro Paese e del nostro calcio – le parole di Lonfernini – Gli interventi della Fifa a sostegno della nostra Federazione sono noti, un sostegno, quello garantito allo sport sammarinese, che apprezziamo e per il quale siamo grati”. “Lo sport sammarinese, reduce dalle medaglie olimpiche di Tokyo2020, vive un momento molto positivo ma ci sono ancora tanti altri traguardi da raggiungere insieme, con il Cons, le Federazioni e ovviamente gli organismi internazionali – ha aggiunto – Il dialogo costante con la Federazione, così come questa visita, sono segnale di ampia considerazione per la quale non posso che esprimere grande apprezzamento”. Il numero uno della Fifa, dal canto suo, ha ringraziato le istituzioni locali ricordando come l’amicizia con la Repubblica di San Marino risalga a vecchia data e come sia suggellata da amicizia e collaborazione con istituzioni politiche e sportive. Inoltre si è congratulato per le iniziative di San Marino in ambito sportivo. “La Fifa accoglie 211 paesi – ha ricordato Infantino – uno di questi è campione del Mondo, gli altri 210 tra i quali San Marino, sono campioni nelle sfide che il calcio affronta quotidianamente, prima fra tutte quello di dare ai bambini la possibilità di giocare allo sport più bello del mondo”.
– foto ufficio stampa Congresso di Stato Repubblica di San Marino –
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