CASTEL DI SANGRO (ITALPRESS) – “Affrontiamo una squadra che lavora bene, molto ben strutturata, di palleggio, forte, quella che volevamo. Ci metterà in difficoltà. E’ una partita che non considero amichevole, ci sono tappe di avvicinamento e questo è il tipo di partita che ci permette di capire con chi viaggiamo e di chi ci dobbiamo fidare. Queste sono le partite che i mezzi giocatori sbagliano per l’atteggiamento. Per me conta tutto, alla fine del viaggio raccogliamo quel che si è seminato”. Lo ha dichiarato il ct della Nazionale Under 21 Paolo Nicolato alla vigilia della prima amichevole della stagione contro i pari età dell’Inghilterra in programma a Pescara. Dal punto di vista fisico, la squadra è in buone condizioni: “Non dovremmo avere problematiche particolari – spiega -. Siamo riusciti a portare 27 giocatori in condizione di essere scelti. Spero che la squadra scenda in campo con l’intento di dominare la partita e di proporre il proprio gioco” ha aggiunto Nicolato.
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Nicolato “Con l’Inghilterra non è un’amichevole”
Bittner “Un Europeo che ci soddisfa a metà”
ROMA (ITALPRESS) – “Un Europeo che ci soddisfa, a metà”. Così il presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno, Fabrizio Bittner, definisce la rassegna continentale terminata lo scorso lunedì a Szekesfehervar, in Ungheria. L’Italia del pentathlon moderno ha chiuso in bellezza con lo splendido argento nella staffetta mista conquistato da Alessandra Frezza (Aeronautica Militare) e Matteo Cicinelli (Carabinieri), al termine di una grande rimonta. Un Europeo al quale “abbiamo partecipato con una squadra allargata” evidenzia ancora Bittner e che segna “un ottimo risultato nel finale, con la staffetta mista composta da Cicinelli e Frezza ai quali vanno i miei complimenti per questo prezioso argento”. La rassegna continentale è iniziata con il quinto posto, nella staffetta maschile, di Daniele Colasanti (Fiamme Oro) e Gianluca Micozzi (Esercito), e il settimo di Ludovica Montecchia (Aeronautica Militare) e Irene Prampolini (Fiamme Oro), quest’ultima al rientro dopo otto mesi di stop per un infortunio, in quella femminile. Nelle gare individuali, invece, nono posto finale per Giorgio Malan (Fiamme Azzurre) dodicesimo per Alessandra Frezza e quindicesimo per Maria Beatrice Mercuri (Fiamme Oro). “Peccato per Alessandra Frezza nella gara individuale femminile, dove probabilmente ha pagato un pò l’emozione di partire tra le prime nella prova di laser run – prosegue ancora il numero uno della Fipm – Un pò più in difficoltà il settore maschile, soprattutto nella prova di scherma, anche se resta un buon risultato finale il nono posto di Giorgio Malan, che in un Europeo di qualifica olimpica sarebbe quasi valso la partecipazione a Parigi 2024. Consideriamo questo campionato – conclude Bittner – una tappa intermedia. Si doveva valutare il lavoro svolto in altura, durante il collegiale a Sestriere, e su quello tarare la programmazione per la stagione 2023, nella quale inizieranno le gare di qualificazione per le prossime Olimpiadi. Sono sicuro che il settore tecnico saprà prendere atto dei segnali prestativi per impostare la nuova stagione”. Proprio il direttore tecnico Andrea Valentini spiega: “Il bilancio di questo Campionato Europeo è contrastante. Da un lato abbiamo avuto conferma della crescita atletica e tecnica dei nostri ragazzi, dall’altro siamo delusi di non aver concretizzato abbastanza. Nonostante le assenze di Elena Micheli ed Alice Sotero abbiamo sfiorato la medaglia a squadre femminile e per un attimo abbiamo sognato anche quella individuale. Il solo argento nella staffetta mista ci sta un pò stretto. Abbiamo comunque raccolto molti dati da analizzare e molti spunti utili per lavorare”. Con gli Europei si è chiusa la stagione internazionale senior. I prossimi impegni per l’Italia del pentathlon moderno sono i Mondiali Junior in programma in Polonia, a Zielona Gora-Drzonkow, dal 30 settembre al 10 ottobre 2022, e i Campionati Europei U24 che si svolgeranno sempre in Polonia a metà novembre.
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Immobile “Sempre pronto per la maglia azzurra”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Per me questa maglia rappresenta tutto e penso debba essere lo stesso per chi vuole fare questo mestiere e giocare a calcio. Ci sono stati momenti di forte delusione, ma anche momenti di grande emozione come l’Europeo, fino a quando il mister e l’Italia avranno bisogno di me, io sarò a disposizione. C’è il sogno di riportare l’Italia sul tetto del mondo e d’Europa”. Lo ha detto l’attaccante Ciro Immobile dal ritiro di Coverciano, dove la Nazionale sta preparando la gara in programma venerdì prossimo a Milano contro l’Inghilterra e valida per la Nations League. “Giocando col club mi sono reso conto di poter dare ancora qualcosa alla Nazionale, anche se so che passerà ancora del tempo prima del prossimo Mondiale e del prossimo Europeo – ha aggiunto Immobile -. Le critiche sui social? So che fanno parte del nostro mondo, l’occhio ogni tanto va a finire lì ma bisogna essere equilibrati nelle decisioni. Ci sono state critiche non solo per me ma per tutti. Un limite alle critiche social? E’ un mondo meraviglioso ma alle volte ti distrugge nel vero senso della parola. Bisogna essere un pò più equilibrati nei giudizi. Quello ad esempio che è successo a Leone (dice riferendosi ad Acerbi) è andato oltre”.
Bomber spietato con la maglia biancoceleste, molto meno prolifico in azzurro. “Me lo chiedo quasi tutti i giorni perchè in Nazionale segno meno rispetto al club. Forse nella Lazio ho più margine di errore e qui ho qualche pressione in più. Fa rosicare aver vinto quattro volte la classifica dei marcatori e aver fatto un pò meno qui. A volte vado in campo con la voglia di fare di più, ma strafare ti porta a fare delle grosse cavolate”. Mancini continua a puntare su di lui. “Mi sento di dare qualcosa al gruppo dentro e fuori dal campo ed è ciò che mi porto dietro ogni convocazione anche perchè sta avvenendo un cambio generazionale – ha aggiunto Immobile -. Il calcio italiano ha bisogno di qualcosa in più e questo cambiamento deve partire da dentro. Nella mia carriera ho fatto la gavetta e i giovani oggi devono tornare a fare questo. Con la pressione di non avere tanti giovani si velocizza un percorso e non gli si dà la possibilità di esprimersi al meglio. Leggevo che ci sono pochi attaccanti ma secondo me qualcuno di interessante c’è. Bisogna dargli la possibilità di esprimersi. Mi piacciono Scamacca, Pellegri, Pinamonti e Raspadori che è un mezzo veterano avendo già fatto l’Europeo con noi”. Immobile ha progetti a lungo termine. “Andare ai Mondiali in Usa è uno degli obiettivi che mi sono posto. Sono sempre stato uno che non si pone limiti, cerco sempre di andare avanti e guardare le cose con fiducia e positività. Questo mi ha spinto a fare cose eccezionali oltre le mie qualità tecniche”.
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Fabio Cannavaro nuovo allenatore del Benevento
BENEVENTO (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: Fabio Cannavaro è il nuovo allenatore del Benevento che lo ha scelto per sostituire l’esonerato Fabio Caserta. La società sannita annuncia in una nota di “aver affidato l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra al signor Fabio Cannavaro. Il tecnico verrà presentato alla stampa domani, giovedì 22 settembre, a partire dalle ore 17, presso Palazzo Paolo V di Benevento”.
Per Cannavaro, capitano della Nazionale campione del mondo nel 2006 e Pallone d’Oro nello stesso anno, è la prima esperienza da allenatore in Italia, nonchè in Europa, dopo le avventure in Arabia Saudita e in Cina.
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Federer saluta con il doppio alla Laver Cup
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’ultimo singolare è quello che ha già giocato, più di un anno fa, nei quarti di finale di Wimbledon contro Hubert Hurkacz: la partita di addio di Roger Federer alla Laver Cup sarà un doppio, probabilmente venerdì sera, 23 settembre. Lo ha svelato proprio ‘Re Roger’ alla vigilia della manifestazione da lui stesso ideata, la Laver Cup, gara a squadre tra Europa e Resto del mondo. Federer, 41 anni, capace di vincere in 24 anni di attività 20 titoli Slam e 103 tornei, ha parlato della scelta del momento del suo annuncio, che sarebbe dovuto arrivare prima ma “nelle due o tre settimane precedenti non sono stato bene, un gran mal di pancia. Perciò ho rimandato tutto. Tony (Godsick, il suo manager ndr) è quasi andato fuori di testa perchè mi sono preso così tanto tempo. Ora che ha fatto l’annuncio, sto meglio. Scrivere la lettera di commiato mi ha richiesto molte energie. E’ stato molto commovente, soprattutto per i miei genitori e Mirka. Ma ora riesco a parlare serenamente di questo addio, non me lo aspettavo”. Federer ha svelato di aver preso la decisione definitiva “pochi giorni dopo Wimbledon, a luglio. Il ginocchio non stava più progredendo. Mi sono chiesto: che senso ha? Camminavamo sul ghiaccio sottile da molto tempo. So che è la decisione giusta, l’unica buona decisione”. “Come sta il ginocchio? Speriamo abbastanza bene per il doppio. A luglio ho iniziato a ridurre sempre di più gli allenamenti, ma volevo comunque tenermi in forma”. Il fuoriclasse elvetico potrebbe tornare in campo in futuro: “Mi piacerebbe continuare a fare partite di esibizione e so che ho ancora la possibilità di riempire gli stadi. Non devono essere sempre 52.000 persone come a Città del Capo…”. Tra i suoi piani potrebbe esserci anche l’ipotesi di commentare Wimbledon in tv: “Non avrei mai pensato di dire una cosa del genere ma sei mesi fa all’improvviso ho pensato: perchè non commentare il tennis un giorno, chissà? Anche se ho sempre detto che non l’avrei mai fatto. Ma magari alcune partite di Wimbledon…”. Il fatto che Federer giochi solo il doppio in Laver Cup nella prima giornata rende praticamente automatico l’ingresso in campo al suo posto, nelle giornate succcessive, dell’azzurro Matteo Berrettini, convocato come riserva del Team Europa.
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Raspadori “C’è voglia di fare bene in Nations League”
FIRENZE (ITALPRESS) – In vista delle prossime due gare di Nations League “non siamo preoccupati, c’è voglia di far bene, mettersi in gioco ed esprimersi al meglio. Le prossime sono due gare importanti, dobbiamo arrivarci nel migliore dei modi soprattutto dal punto di vista fisico”. Lo ha detto l’attaccante del Napoli Giacomo Raspadori dal Centro tecnico di Coverciano, sede del ritiro dove la Nazionale sta preparando la prossima gara di Nations League contro l’Inghilterra. “Ripartire da chi è qui da più tempo è la cosa giusta, occorre ritrovare l’entusiasmo, ed il lavoro è l’unica strada per fare qualcosa di grande – ha aggiunto Raspadori – La mancata qualificazione al Mondiale? E’ un periodo difficile come lo sono stati i mesi precedenti ma c’è da reagire e da andare oltre, cercando di tornare a quell’entusiasmo e a quella voglia di fare bene che c’era in precedenza”. “Contro l’Inghilterra mi aspetto grande intensità, con qualche errore tecnico perchè si alzeranno i ritmi. Dovremo essere bravi a gestire palla e fare di tutto per ottenere il risultato. Sognare una grande partita a San Siro? Essendo ambizioso lavoro per cercare di realizzare i miei sogni”. “Ringrazio mister Mancini perchè è motivo d’orgoglio sentirsi dire che posso ricoprire più ruoli – ha sottolineato la punta di proprietà del Sassuolo – L’importante per me è mettersi a disposizione della squadra e darle una mano. Sono sempre stato generoso e spero di continuare ad aiutare al meglio. 4-3-3 o 3-5-2? La scelta del modulo la farà il mister. Forse per mie caratteristiche avere un attaccante al fianco potrei esprimermi al meglio. Io sono nato prima punta, ho sempre giocato in quel ruolo ed essere più centrale mi porterebbe ad essere più vicino alla porta”.
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F.1 con 24 Gp nel 2023, confermate Imola e Monza
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – La Fia ha diramato il calendario 2023 della Formula 1 approvato dal Consiglio mondiale dello sport. Sono previsti 24 Gran Premi, con l’aggiunta del GP di Las Vegas che sarà il penultimo della stagione e terzo negli Stati Uniti dopo Miami e Austin. La stagione sarà aperta il 5 marzo 2023 in Bahrain, mentre il Gran Premio di Monaco, previsto il 28 maggio, resta in programma. Il Gran Premio di Abu Dhabi avrà il suo solito posto nel finale di stagione, ovvero il 26 novembre, mentre torna dopo un anno di assenza il Gp del Qatar, previsto l’8 ottobre. Due le gare in Italia: il 21 maggio il Gp dell’Emilia Romagna a Imola, il 3 settembre il Gp d’Italia a Monza. “La presenza di 24 gare nel calendario del Campionato mondiale di Formula 1 FIA 2023 è un’ulteriore prova della crescita e del fascino di questo sport su scala globale” ha dichiarato il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem. “L’aggiunta di nuove sedi e il mantenimento degli eventi tradizionali sottolinea la solida gestione dello sport da parte della FIA”. Questo il calendario completo del 2023:
5 marzo: Gp Bahrain
19 marzo: Gp Arabia Saudita
2 aprile: Gp Australia
16 aprile: Gp Cina
30 aprile: Gp Azerbaijan
7 maggio: Gp Miami
21 maggio: Gp Emilia Romagna
28 maggio: Gp Monaco
4 giugno: Gp Spagna
18 giugno: Gp Canada
2 luglio: Gp Austria
9 luglio: Gp Inghilterra
23 luglio: Gp Ungheria
30 luglio: Gp Belgio
27 agosto: Gp Olanda
3 settembre: Gp Italia
17 settembre: Gp Singapore
24 settembre: Gp Giappone
8 ottobre: Gp Qatar
22 ottobre: Gp Usa
29 ottobre: Gp Messico
5 novembre: Gp Brasile
18 novembre: Gp Las Vegas
26 novembre: Gp Abu Dhabi
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Malagò “Italvolley donne forte per i Mondiali, Raffaeli leggenda”
MILANO (ITALPRESS) – “I mondiali di volley femminile? La squadra è molto forte e ci sono tutte le prospettive per poter arrivare fino in fondo”. Lo ha detto il presidente del Coni e della Fondazione Milano-Cortina 2026 Giovanni Malagò parlando degli imminenti Mondiali di volley femminili. “Il mondiale vinto dai ragazzi? Quella domenica pomeriggio, tra servizio pubblico e Sky il 28% degli italiani hanno guardato quella finale: un bel segnale culturale, aldilà della vittoria dell’Italia”. Il numero uno dello sport italiano ha anche parlato della ginnasta Sofia Raffaeli. “Una leggenda: non era mai successo che l’Italia vincesse la disciplina olimpica. Se poi qualcuno dice che non c’erano atlete russe e bielorusse, io dico che il punteggio ottenuto da Sofia non lo ha mai fatto nessuno. Un mondiale di ginnastica con risultati mai accaduti nella storia del nostro paese. Viva la ginnastica e viva l’Italia” le parole di Malagò.
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