MONZA (ITALIA) (ITALPRESS) – La Ferrari di Carlos Sainz conquista il miglior crono nelle seconde prove libere del Gran Premio d’Italia. Il tempo registrato sul circuito di Monza, 1’21″664, gli permette di tenere a distanza Max Verstappen e Charles Leclerc: l’olandese della Red Bull chiude secondo, con 1’21″807, il monegasco e compagno di scuderia terzo con 1’21″857. I primi tre sono gli unici a demolire il muro dell’1’22”. In quarta posizione si inserisce un sorprendente Norris su McLaren, distante quasi cinque decimi dalla rossa di Leclerc. Russell fa meglio del compagno di scuderia Hamilton (7°) e piazza la sua Mercedes al quinto posto davanti all’altra Red Bull di Perez, anche se solo di pochi millesimi. Chiudono la top ten le Alpine di Ocon e Alonso e la Williams di Albon.
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Sainz il più veloce nelle seconde libere di Monza
Spalletti “Solo a maggio sapremo se è un grande Napoli”
NAPOLI (ITALPRESS) – “La partita che potrà dirci se siamo diventati un grande Napoli è quella che è iniziata ad agosto e finirà a maggio, lì sapremo che livello abbiamo saputo raggiungere. Non è la singola partita a cambiare il futuro della tua carriera ma quello che si vede di partita in partita, il modo di ragionare, di atteggiarsi. Per ora abbiamo fatto vedere solo di essere sulla buona strada ma ci aspettano ancora molte partite che dovranno dire se siamo un grande Napoli”. Luciano Spalletti chiede ai suoi conferme dopo la splendida prestazione di mercoledì in Champions col Liverpool. Domani al Maradona arriva lo Spezia e il tecnico di Certaldo si aspetta di vedere lo stesso atteggiamento mostrato con i Reds. “L’obiettivo è fare i tre punti e vincere le partite, al di là di come si chiama l’avversario. Saper vincere una partita, anche se prestigiosa e importante, significa riuscire a fare bene le cose per 100 minuti ma per scrivere pagine importanti e avere ambizioni come quella del quarto posto, che è un risultato prestigioso nel nostro campionato, bisogna fare le cose corrette in ogni tipo di partita. E’ quello che fa la differenza nel percorso”. Lo scorso anno i liguri espugnarono il Maradona “e quello che è successo può ricapitare se non siamo perfetti e non siamo bravi. Pensi di avere in pugno la partita e basta un’occasione e loro riescono a sfruttarla. Bisogna essere perfetti”. Mancherà Osimhen “ma gli infortuni capitano e abbiamo calciatori altrettanto forti che possono sostituirlo. Vedremo domani se sarà Simeone o Raspadori. Turnover in vista della Champions? Le attenzioni sono tutte per portare a casa questa partita – insiste Spalletti – Lo Spezia avrà un atteggiamento differente rispetto al Liverpool e dovremo avere quella qualità di adattamento a quello che sarà il tipo di partita, al clima dello stadio che sarà diverso da mercoledì, che in due anni non avevo mai visto così. Sarà il nostro atteggiamento a fare la differenza. Domani è un’occasione perfetta per dimostrare che vogliamo essere sempre quelli visti col Liverpool. Noi seminiamo carattere per raccogliere un destino a fine stagione ma questo ce lo diranno le prossime partite”.
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Pioli “Samp motivata ma vogliamo vincere per restare in alto”
MILANO (ITALPRESS) – “Troveremo un avversario solido, con una identità precisa. La Sampdoria sarà motivatissima, arriva da due pareggi casalinghi contro squadre forti ma anche da una sconfitta esterna che spingerà la squadra a essere determinata e attenta. Ma noi vogliamo vincere e dobbiamo farlo se vogliamo restare in alto”. Lo ha dichiarato il tecnico del Milan Stefano Pioli in conferenza stampa alla vigilia della partita con la Sampdoria. “Noi meglio in casa? Sono ancora poche le partite per dare un giudizio. Penso conti molto la qualità delle nostre prestazioni: finora in trasferta, contro Sassuolo e Salisburgo, potevamo fare meglio – ha aggiunto Pioli – Ma l’unica volta che abbiamo sbagliato l’approccio è nella sfida d’esordio contro l’Udinese, in casa. Di sicuro dobbiamo migliorare la nostra fase difensiva per intensità, determinazione e comunicazione”.
L’allenatore rossonero si è poi soffermato sulle scelte di formazione in vista della sfida di domani, che arriva prima del secondo impegno in Champions League, la partita casalinga contro la Dinamo Zagabria già fondamentale dopo il pareggio di Salisburgo. “Turnover è un termine che non mi piace. Per me i titolari non sono soltanto i primi undici giocatori – ha spiegato Pioli – Ho un gruppo di calciatori forti, abbiamo una identità di gioco precisa: tutti daranno il proprio apporto quando verranno chiamati in causa. Se giochi nel Milan devi accettare la concorrenza. Origi titolare? Penso di sì, sta meglio e ha avuto un pò di minuti in campo per alzare il ritmo. Ora ha bisogno di giocare ed è un ottimo calciatore. Rebic? Non mi piacciono le illazioni: ha un dolore forte alla schiena che gli impedisce di allenarsi. Sta facendo tutte le cure necessarie, ma ancora non sta bene”, ha concluso il tecnico del Milan.
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La Premier si ferma, rinviate per lutto le gare del weekend
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – La Premier League si ferma. Questa la decisione del calcio inglese “in segno di rispetto per Sua Maestà la Regina Elisabetta II”. I club della Premier hanno deciso di rinviare le gare della settima giornata di campionato e nella riunione di stamane “hanno reso omaggio alla Regina. Per onorare la sua vita straordinaria e il suo contributo alla nazione, e in segno di rispetto, il turno di Premier League di questo fine settimana sarà posticipato, inclusa la partita di lunedì sera”. L’amministratore delegato della Premier, Richard Masters, ha spiegato: “Noi e i nostri club vogliamo rendere omaggio al lungo e incrollabile servizio di Sua Maestà al nostro Paese. La nostra Regina più longeva, è stata un’ispirazione e lascia un’incredibile eredità dopo una vita di dedizione. Questo è un momento tremendamente triste non solo per la nazione, ma anche per milioni di persone in tutto il mondo che l’hanno ammirata, noi ci uniamo a tutti coloro che piangono la sua scomparsa”.
Si fermano anche gli altri campionati. Tutte le gare della English Football League, in programma nel weekend, sono state rinviate.
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Canottaggio azzurro a Sabaudia per preparare il Mondiale
SABAUDIA (ITALPRESS) – Archiviato con soddisfazione l’Europeo di Monaco di Baviera, l’Italia del canottaggio è già tornata al lavoro sulle acque di Sabaudia per preparare il Mondiale di Racice (Repubblica Ceca). La rassegna iridata andrà in scena dal 18 al 25 settembre e sarà il fiore all’occhiello di una stagione di transizione in un inedito triennio olimpico. Il gruppo azzurro ha raccolto un bottino soddisfacente in Germania: le barche principali chiamate a fare risultato, come i doppi pesi leggeri delle medaglie olimpiche, non hanno tradito le attese e si sono piazzate sul podio. Tra i risultati di spicco anche il bronzo dell’otto maschile, che si è presentato in gara avendo in organico il quattro senza reduce dalla medaglia di bronzo a Tokyo. “Abbiamo intrapreso questo percorso a metà anno – spiega Matteo Lodo – siamo passati da una buona gara a Lucerna e poi dopo aver messo a punto qualcosa siamo stati in grado di prendere una bella medaglia all’Europeo. Durante questo raduno abbiamo fatto un buon lavoro e siamo carichi per il Mondiale”.
Tra le barche protagoniste della recente rassegna continentale anche il quattro di coppia maschile che dopo il meritato oro si prepara con fiducia alla gara di Racice, come racconta Giacomo Gentili: “Abbiamo conquistato una bella vittoria a Monaco e abbiamo preso sicurezza in vista del Mondiale. Abbiamo le carte in regola per dire la nostra, ma non voglio sbilanciarmi più di tanto. Proveremo a ottenere il miglior risultato possibile”. La manifestazione iridata che assegnerà i pass olimpici sarà quella del 2023, ma questo Mondiale sarà il primo a svolgersi dopo la pandemia. Nel 2020 e nel 2021 infatti la competizione è stata cancellata prima per il Covid e poi per il posticipo di un anno dell’Olimpiade. La squadra azzurra è molto giovane e la trasferta in Repubblica Ceca, oltre che per conquistare medaglie, sarà un’occasione per trarre valutazioni in vista della prossima stagione.
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Swiatek-Jabeur è la finale femminile degli Us Open
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Iga Swiatek contro Ons Jabeur è la finale degli Us Open. Le semifinali del singolare femminile non hanno riservato sorprese. La 21enne polacca, numero uno mondiale, ha battuto in rimonta la bielorussa Aryna Sabalenka, sesta favorita del torneo: 3-6 6-1 6-4 il punteggio per la numero uno mondiale, che sabato sera (ore 22 italiane) andrà a caccia del primo titolo sul cemento di New York, il terzo assoluto a livello Slam dopo le due vittorie del Roland Garros. Forte di una tradizione favorevole contro Sabalenka, con tre vittorie negli scontri diretti del 2022 a Doha, Stoccarda e Roma, Swiatek ha sofferto la potenza dell’avversaria in avvio di match, ma poi ha preso il controllo del gioco e meritato la finale degli Us Open, la prima di una giocatrice polacca nella storia. In finale partirà ancora favorita, ma non troverà vita facile contro Jabeur, apparsa in ottima forma nella semifinale contro la francese Caroline Garcia. La tunisina, quinta favorita a New York, ha giocato un match perfetto, con 8 ace e 21 vincenti, senza concedere palle break all’avversaria, battuta 6-1 6-3 in poco più di un’ora.
“Rispetto alla finale di Wimbledon – ha raccontato Jabeur ricordando l’esperienza vissuta due mesi fa, sconfitta da Elena Rybakina – stavolta mi sembra tutto più reale. A Londra stavo vivendo un sogno, non mi sembrava vero. Ora, invece, forse non ho ancora realizzato di aver ottenuto un traguardo incredibile: spero di essermi abituata alla situazione e sono felice di aver immediatamente dato seguito al risultato di Wimbledon. Mi auguro anche di sapere cosa fare in finale. Sarà dura, ma adesso sono pronta a dare tutto. Dovrò accettare che la sfida porterà con sé tantissime emozioni”. I precedenti contro Swiatek sono in equilibrio, con due vittorie a testa. In attesa dell’ultimo atto del singolare femminile, New York è pronta a conoscere i finalisti del torneo maschile. La prima semifinale vedrà di fronte il norvegese Casper Ruud, reduce dalla vittoria su Matteo Berrettini, e il sorprendente russo Karen Khachanov. A seguire Carlos Alcaraz, “sopravvissuto” alla battaglia di cinque ore e un quarto contro Jannik Sinner, affronterà da favorito lo statunitense Frances Tiafoe, capace finora di eliminare Rafael Nadal e Andrey Rublev. Ma le due semifinali portano con sé un doppio significato per Casper Ruud e Carlos Alcaraz: chi vince si assicura i punti necessari per diventare il nuovo numero uno del ranking mondiale; se entrambi superassero i rispettivi avversari, allora la finale sarebbe un vero e proprio spareggio, oltre che una sfida per la 142^ edizione degli Us Open.
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Show Lazio in Europa League, Feyenoord travolto 4-2
ROMA (ITALPRESS) – Una Lazio brillante a larghi tratti supera all’Olimpico il Feyenoord per 4-2, iniziando con il piede giusto la sua avventura europea. I padroni di casa chiudono di fatto la gara nel primo tempo, quando Luis Alberto, Felipe Anderson e Vecino, poi nuovamente a segno nella ripresa, trovano le tre reti che indirizzano la contesa già prima della mezz’ora.
Dopo soli 4 minuti, i biancocelesti passano già in vantaggio. Immobile recupera palla e serve Vecino, il quale manda in porta di prima Luis Alberto che infila Bijlow in uscita per l’1-0. Gli uomini di Sarri continuano a spingere e trovano il raddoppio al quarto d’ora. Immobile riparte veloce e serve largo Felipe Anderson, il quale si accentra da destra e calcia di forza sul primo palo trovando impreparato Bijlow, che tocca ma non basta. Al 28′ arriva il tris. Zaccagni viene servito da Marusic e mette in mezzo un tiro cross che viene respinto da Bijlow, ma il portiere olandese non può nulla sulla ribattuta ravvicinata di Vecino che firma il 3-0 con cui le due squadre vanno all’intervallo. La formazione di Slot rientra bene dalla ripresa e al 3′ Romagnoli compie un grande salvataggio in scivolata una conclusione a botta sicura del neo entrato Jahanbakhsh. Dopo un buon avvio ospite, con due tiri ravvicinati dalla distanza fuori di poco, gli uomini di Sarri calano il poker. E’ il 18′ quando Luis Alberto verticalizza per Vecino, che si inserisce alla grande in area e batte nuovamente Bijlow firmando 4-0 e doppietta personale. Al 23′ l’uruguaiano commette l’unica sbavatura del suo match commettendo fallo in area su Gimenez, che si procura quindi il rigore. E’ lo stesso messicano a presentarsi dal dischetto superando con una botta potente Provedel, timbrando il gol della bandiera. I laziali si rilassano e al 43′ subiscono il definitivo 4-2. Idrissi scaglia un gran destro dal limite che centra prima la traversa e poi il palo, ma sulla respinta è ancora Gimenez a insaccare. A inizio recupero gli uomini di Slot si procurano un altro penalty per atterramento in area di uno scatenato Gimenez ma l’arbitro, dopo la revisione al Var, cambia la sua decisione. Il risultato non cambierà più. La Lazio può così festeggiare e pensare al prossimo impegno in programma tra 7 giorni nella tana del Midtjylland, oggi sconfitto 1-0 in Austria dallo Sturm Graz.
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Pari viola al debutto in Conference, Fiorentina-Riga 1-1
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina debutta con un deludente pareggio contro l’Rfs Riga nella prima gara del girone A di Conference League. Prova altamente insufficiente quella degli uomini di Italiano che si dimostrano ancora una volta assai poco lucidi in attacco, con una concentrazione ai minimi termini e che escono dal ‘Franchì subissati di fischi. Premiata la volontà della formazione lettone che non ha mai sbandato, neanche quando è stata sotto nel punteggio, e che anzi si può rammaricare ad esempio per un clamoroso contropiede fallito da Ilic, autore poi dell’1-1 finale.
I viola contro un avversario tecnicamente assai inferiore, penultimo nel ranking Uefa nella competizione, giocano una gara sotto tono e contraddistinta da tantissimi errori individuali. Il centrocampo, con Amrabat che per caratteristiche tecniche è più portato a rompere che a costruire il gioco, non gira, e l’attacco è davvero poca cosa se è vero che Ikonè di fatto disputa l’ennesima prestazione deludente, Kouamè viene tolto all’intervallo per la sua inconsistenza e Cabral lascia il terreno di gioco già al 55′ per fare spazio a Jovic.
Il brasiliano si vede respingere una conclusione al 31′, ma non è nulla di rilevante se paragonata alle chance che sprecano gli ospiti che, con un falso 3-4-3 che diventa molto spesso un 3-6-1, si chiudono bene e ripartono.
L’inizio ripresa è più o meno lo stesso spartito della prima frazione ma per fortuna dei viola Barak, che già al 6′ aveva colpito un palo, al 56′ non sbaglia sotto porta servito da Biraghi. La pessima serata di Ikonè viene certificata al 71′ quando servito all’altezza del dischetto fallisce di fatto un rigore in movimento. Il pareggio dell’Rfs Riga al 73′ quando uno scambio veloce sulla trequarti viola viene sfruttato da Ilic che brucia tutta la difesa viola e batte Gollini. Lo shock del pareggio condiziona il resto della prestazione della Fiorentina che di fatto non costruisce nulla per tornare in vantaggio, se non una clamorosa chance con Jovic che mette sopra la traversa all’altezza dell’area piccola all’88’. Per il resto l’Rfs ha gioco facile e porta a casa un inaspettato pareggio.
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