ROMA (ITALPRESS) – Sarà Daniele Chiffi della sezione di Padova a dirigere il derby tra Milan e Inter, match valido per la quinta giornata di Serie A in programma sabato alle ore 18. Gli assistenti saranno Meli e Peretti, il quarto uomo Marcenaro, al Var Di Paolo e Paganessi. Fiorentina-Juventus, in campo alle ore 15, sarà invece arbitrata da Daniele Doveri di Roma 1, mentre Lazio-Napoli, in programma alle 20.45, è stata affidata a Simone Sozza di Seregno.
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Chiffi arbitra Milan-Inter, Fiorentina-Juventus a Doveri
Piccoli azionisti Milan “Benvenuto Redbird, grazie Elliott”
MILANO (ITALPRESS) – L’associazione dei piccoli azionisti di A.C. Milan (APA Milan) accoglie con favore la conclusione dell’acquisizione del club rossonero da parte di Redbird Capital Partners, “unitamente ad altri importantissimi investitori, nei tempi prefissati a conferma dei solidi fondamentali dell’operazione. APA Milan – si legge in una nota – ritiene di condividere la visione illustrata dal Fondatore e Managing Partner di Redbird Jerry Cardinale ed il proposito di continuare ad investire in tutte le aree chiave per la promozione degli interessi sportivi e commerciali del club”. “Come ricordato – dichiara Auro Palomba, presidente di APA Milan – da 123 anni il Milan è sinonimo di calcio ai massimi livelli ed APA Milan non può che guardare con favore a tutte le iniziative imprenditoriali tese al successo dell’amato club rossonero. Con il medesimo approccio avuto con il fondo Elliott, garantiamo fin d’ora lo stesso spirito di collaborazione e costruzione che ci contraddistingue da sempre nell’unico interesse di A.C. Milan S.p.A.”.
“Nei prossimi giorni avremo senz’altro modo di confrontarci con la nuova proprietà e con i membri del consiglio di amministrazione anche in vista dell’assemblea degli azionisti che darà il via al nuovo corso – prosegue Paolomba – Siamo confidenti che la maggioranza proseguirà nel proficuo percorso di vicinanza e collaborazione con i tifosi anche per quanto riguarda la presenza in CDA di amministratori indipendenti e vicini alla sensibilità dei Piccoli Azionisti. Ci tengo a ringraziare altresì il precedente azionista di maggioranza, il fondo Elliott, nonchè la famiglia Singer e tutto il management di A.C. Milan S.p.A. che con uno straordinario sforzo iniziato nel 2018 e con un lavoro importante efficace sul fronte sportivo e finanziario hanno portato il club a conquistare lo Scudetto; riteniamo in tal senso di aver dato il nostro contributo e continueremo a darlo con sincera fiducia circa la continuazione di un percorso virtuoso che veda il Milan al vertice del calcio mondiale con l’ambizione di vincere”.
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Serena Williams batte Kontaveit e rinvia l’addio
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Serena Williams non vuole abdicare. Alla soglia dei 41 anni, traguardo che festeggerà il 26 settembre, dopo un lungo periodo di inattività e al suo ultimo torneo in carriera, la statunitense mostra al mondo di essere ancora la più forte, quando vuole. Nel secondo turno degli Us Open l’ex numero uno mondiale ha eliminato l’estone Anett Kontaveit, attuale numero 2 del ranking Wta e dunque seconda favorita dell’ultimo Slam stagionale in corso sui campi in cemento di Flushing Meadows. “Non ho niente da dimostrare, niente da perdere, ma voglio fare il possibile per vincere – ha dichiarato Serena a fine match – Mi sto divertendo, mi piace stare qui e continuare questo lungo viaggio. Giocare a tennis è ciò che so fare meglio, mi piace affrontare le sfide e dopo aver perso il secondo set ho pensato: mio Dio, questo potrebbe essere l’ultimo set. Volevo continuare a divertirmi e l’ho fatto, sto vivendo questo torneo come un bonus”. Al terzo turno la statunitense partirà a questo punto favorita contro l’australiana Ajla Tomljanovic, numero 46 Wta, che ha sconfitto 1-6 6-2 7-5 la russa Rodina. Eliminata invece la finalista dello scorso anno, la canadese Leylah Fernandez, battuta 6-3 7-6(3) dalla russa Samsonova, in un torneo già senza italiane dopo la sconfitta di Camila Giorgi al super tie-break contro la statunitense Madison Keys.
Nel torneo maschile nessun problema per Daniil Medvedev nel match di secondo turno contro il francese Arthur Rinderknech, numero 58 mondiale: il russo, numero uno Atp, ha vinto in tre set con il punteggio di 6-2 7-5 6-3 e poi ha spostato i riflettori su Rafael Nadal. “Non voglio mettere pressione a nessuno, ma penso che Rafa sia favorito – ha spiegato Medvedev – Ha vinto l’ultima partita giocata contro di me agli Us Open, ha conquistato due Slam quest’anno, non ha ancora perso una partita in un torneo maggiore nel 2022 visto che a Wimbledon è stato costretto al ritiro. Rafa è il grande favorito, poi ci sono tanti altri possibili vincitori e sono contento di vedere anche il mio nome tra questi, perchè mi regala motivazioni per fare ancora meglio”. Avanza al terzo turno anche il norvegese Casper Ruud, testa di serie numero 5 del torneo, che ha sconfitto 6-7(4) 6-4 6-4 6-4 l’olandese Tim Van Rijthoven, numero 117 Atp. Fuori, invece, il canadese Felix Auger-Aliassime, sesto favorito dello Slam americano, battuto con un triplo 6-4 dal ventenne britannico Jack Draper, numero 53 mondiale. Con Matteo Berrettini già al terzo turno, atteso domani dalla sfida all’ex numero uno Andy Murray dopo aver battuto il francese Grenier, stasera proveranno a raggiungerlo anche gli altri tre italiani ancora in tabellone.
Jannik Sinner, undicesimo favorito a New York, se la vedrà con lo statunitense Christopher Eubanks, numero 145, mai affrontato finora in carriera; Lorenzo Musetti, testa di serie numero 26, sfiderà Gijs Brouwer, olandese nato negli Stati Uniti, numero 181 del mondo; Fabio Fognini, infine, è atteso dalla super sfida contro Rafael Nadal, rivincita del match vinto dal ligure nel 2015 proprio sul cemento americano.
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Vlahovic e Milik lanciano la Juve, battuto 2-0 lo Spezia
TORINO (ITALPRESS) – I gol di Vlahovic e Milik permettono alla Juventus di battere lo Spezia 2-0 e portarsi a due lunghezze dalla capolista Roma. Una vittoria un pò in sofferenza contro una squadra ben disposta in campo che non ha però mai creato grandi pensieri nè a Szczesny, nè a Perin entrato per sostituire il polacco infortunato poco prima dell’intervallo. Ancora Vlahovic e ancora su punizione. Come sabato scorso con la Roma, è stato il numero 9 della Juventus a a sbloccare la sfida dell’Allianz Stadium: il tocco di sinistro del serbo e andato ad infilarsi sotto la traversa alla sinistra di Dragowski rendendo impossibile l’intervento dell’estremo difensore. Mattonella molto vicina a quella dalla quale contro i giallorossi aveva trafitto Rui Patricio. E in un primo tempo che ha offerto poco agli oltre 35mila presenti, con Gyasi che al 16′ aveva anche pareggiato ma in netto fuorigioco, è stato ancora Vlahovic a rendersi nuovamente pericoloso quando alla mezzora, su corner di Cuadrado ha spedito la palla sul fondo. Spezia volenteroso che ha provato a giocare nella fase centrale del tempo in cui la Juve si è lentamente spenta facendo mugugnare e fischiare anche il pubblico presente. All’intervallo il pubblico ha avuto anche la possibilità di applaudire l’ultimo arrivato in casa Juve, Leandro Paredes arrivato all’aeroporto di Caselle e portato direttamente allo stadio. Al 21′, Juventus nuovamente vicina al raddoppio e sempre Vlahovic protagonista: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, grande stacco di testa del serbo e palla respinta sulla linea dal portiere. A 8′ dal termine grande occasione sui piedi di Danilo che dopo una galoppata sulla destra ha scoccato una conclusione finita in mezzo al pubblico. Il gol della tranquillità per la Juve è arrivato in pieno recupero, al 47′, quando il neo entrato Milik, servito dalla destra da Miretti, ha controllato in mezzo all’area si è spostato il pallone sul sinistro e ha superato Dragowski.
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Napoli fermato al Maradona, solo 1-1 contro il Lecce
NAPOLI (ITALPRESS) – Un eurogol di Colombo spegne i sogni di gloria di un Napoli, che di fronte al proprio pubblico non va oltre l’1-1 contro un buon Lecce. Per la banda di Spalletti non basta il momentaneo vantaggio di Elmas, dopo un rigore fallito dallo stesso Colombo, e vede così sfumare l’aggancio alla vetta. Il Napoli sale quota 8; secondo punto in campionato per il Lecce.
Dopo un avvio senza grosse emozioni, i partenopei si fanno vedere al 21′ con Politano che impegna Falcone con un bel sinistro che viene però alzato in corner dal portiere. Un minuto dopo Ndombelè commette un’ingenuità in area, con Di Francesco che lo anticipa subendo un calcio dall’ex giocatore del Tottenham. L’arbitro assegna il rigore. Dagli 11 metri si presenta Colombo, il quale si fa però ipnotizzare da Meret, che intuisce e para alla sua sinistra. Dopo lo spavento, i padroni di casa si svegliano e sbloccano la sfida due minuti più tardi. Osimhen serve Politano, il quale sbuccia una conclusione di destro che si trasforma in un assist perfetto di Elmas che infila Falcone per l’1-0. Potrebbe essere il colpo del ko per i salentini, che però si riscattano immediatamente al 31′ trovando l’1-1. Colombo si lascia alle spalle l’errore dal dischetto, prende palla dai 25 metri e da fermo si inventa un mancino poderoso che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali lontano. La prima chance della ripresa è per Elmas che ci prova in acrobazia con il destro ma Falcone è attento e devia in angolo. Al 24′ è Osimhen a sfiorare il 2-1 con un colpo di testa ravvicinato che esce di poco, dopo un cross pennellato di Politano dalla destra. L’esterno ex Inter si mette in proprio due minuti più tardi quando si accentra sul mancino e calcia a giro, sfiorando il palo alla destra di Falcone. L’estremo difensore sale in cattedra anche al 35′, quando respinge di piede una conclusione ravvicinata del neo entrato Kvaratskhelia. L’ultima occasione arriva nel recupero, con un’incornata di Osimhen, che finisce sopra la traversa.
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Agli Us Open avanza Berrettini, Giorgi eliminata
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Buone notizie per l’Italtennis dai campi in cemento di Flushing Meadows, a New York. Berrettini (ammesso al terzo turno), Sinner, Musetti e Fognini (che hanno superato l’esordio) proseguono la loro corsa agli Us Open, quarta prova stagionale del “Grande Slam”, giunti all’edizione numero 142 e in scena all’USTA Billie Jean King National Tennis Center, con un montepremi di oltre 60.000.000 dollari.
Matteo Berrettini ha ottenuto il pass per i sedicesimi di finale del singolare maschile soffrendo non poco contro il francese Hugo Grenier, in gara come “lucky loser”. Il romano, non apparso nelle condizioni migliori, ha vinto col punteggio di 2-6 6-1 7-6 (4) 7-6 (7), annullando un set point all’avversario nel tie-break del quarto parziale. Al prossimo turno sfiderà il britannico Andy Murray.
Nel torneo femminile, invece, Camila Giorgi ha sfiorato il pass per il terzo turno. L’azzurra si è arresa di fronte alla statunitense Madison Keys, numero 20 del ranking internazionale e del seeding, col punteggio di 6-4 5-7 7-6 (10-6). Nel terzo parziale la Giorgi conduceva 5-2, prima subire la rimonta dell’avversaria.
Nella notte, prima avevano superato il primo turno, tutti vincitori in cinque set, Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Fabio Fognini. L’altoatesino ha faticato più del previsto per piegare il tedesco Daniel Altmaier con il punteggio di 5-7 6-2 6-1 3-6 6-1; il tennista di Carrara ha avuto la meglio sul belga David Goffin per 3-6 7-5 6-4 3-6 7-6 (11-9); mentre il ligure ha sconfitto in rimonta il russo Aslan Karatsev per 1-6 5-7 6-4 6-1 6-4.
Nel torneo femminile, invece, sempre nella notte, ha dovuto salutare New York in modo amaro Lucia Bronzetti. La romagnola, numero 59 del mondo, al debutto in un Major, ha alzato bandiera bianca a causa di crampi e problemi muscolari al termine di un match giocato alla pari contro la statunitense Lauren Davis, 105 del ranking Wta. L’azzurra si è ritirata sul punteggio di 4-6 76(3) 5-4 (30-30) in favore dell’avversaria. Fuori al primo turno anche la vincitrice della passata edizione degli Us Open, ovvero la britannica Emma Raducanu, sconfitta per 6-3 6-3 dalla francese Alizè Cornet. “Felice di essermi liberata la mente. Non ho più un mirino sulla schiena”, ha detto la Raducanu dopo il match. Avanza nel frattempo la tunisina Ons Jabeur, quinta forza del torneo; eliminata invece a sopresa la greca Maria Sakkari, numero 3 del mondo e del tabellone.
Giovedì torneranno in campo tre italiani. Musetti affronterà l’olandese Gijs Brouwer, proveniente dalle qualificazioni; Sinner se la vedrà con lo statunitense Christopher Eubanks, anche lui promosso dal tabellone cadetto; mentre Fognini sfiderà Rafa Nadal, che al debutto non ha brillato. Il “veterano” azzurro ha già giocato 17 volte in carriera contro il maiorchino: 13 i successi dello spagnolo, 4 le vittorie del ligure.
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Non basta Immobile, la Samp frena la Lazio sull’1-1
GENOVA (ITALPRESS) – La Sampdoria aggancia in rimonta la Lazio, all’ultimo respiro Gabbiadini regala il pareggio ai blucerchiati quando il cronometro segnava il 92′. Finisce 1-1 al Ferraris, ai biancocelesti non basta il sigillo nel primo tempo di Immobile. A Provedel e soci è mancato il colpo del ko. Si aprono i giochi con un monologo degli ospiti, Audero alza la saracinesca sulla pennellata di Felipe Anderson al 14′. La Lazio insiste e capitalizza al 21′ quando Immobile scattato sul filo del fuorigioco riceve da Milinkovic-Savic: la sua esecuzione è una sentenza senza appello per i blucerchiati. E la squadra di Sarri potrebbe chiudere i conti con largo anticipo al 26′: ancora Immobile protagonista, l’attaccante colpisce il palo dopo l’incursione di Zaccagni neutralizzata in uscita da Audero. La Samp rialza la testa e protesta al 31′ quando Marusic contrasta Quagliarella: i blucerchiati vogliono il rigore ma Aureliano dice no con la benedizione del Var. E ancora Quagliarella si mette in evidenza al 40′ con Provedel che si disimpegna egregiamente sulla conclusione del doriano. Nella ripresa Giampaolo prova la carta Caputo al fianco di Quagliarella per dare più peso all’attacco. Ma la Lazio riesce a gestire con intelligenza il vantaggio, pochissimi rischi per Provedel: solo un brivido quando Gabbiadini al 31′ si trova in buonissima posizione ma viene stoppato da Basic. Ma è ancora l’attaccante doriano in copertina quando in pieno recupero riceve da Rincon e fredda il portiere avversario: non segnava dallo scorso 6 gennaio, poi a febbraio un bruttissimo infortunio e finalmente la scorsa domenica il ritorno in campo. E quella del Ferraris diventa la gara di Gabbiadini.
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Udinese di misura sulla Fiorentina, la decide Beto
UDINE (ITALPRESS) – Contro una Fiorentina rivoluzionata (ben 9 cambi rispetto al match contro il Napoli) l’Udinese di Sottil trova la seconda vittoria consecutiva e dà continuità al successo in terra brianzola. Male i viola, che sabato contro la Juventus dovranno fornire ben altra prestazione.
Prime fasi di partita in cui le due squadre si studiano a vicenda, senza troppe emozioni e con l’Udinese che mantiene il possesso palla senza pungere. Il match si sblocca al sedicesimo, quando Deulofeu ruba palla a Venuti e la mette in mezzo per Beto che, a porta vuota, segna il vantaggio friulano. Inutili le proteste della viola per un presunto fallo dello spagnolo: il gol è valido. Sempre Beto, inarrestabile, mette paura a Terracciano presentandosi a tu per tu con l’estremo difensore viola dopo una bella galoppata. Bravo il portiere a opporsi col corpo a un gol già fatto. La Fiorentina è stanca, e i bianconeri cercano di aumentare la pressione provandoci con Lovric (30′) e Udogie (32′), ma è la Fiorentina ad andare vicinissima al gol del pareggio, con Martinez Quarta che, di testa, chiama Silvestri a un autentico miracolo. Il primo tempo termina 1-0 per i bianconeri. Secondo tempo senza cambi e stesso film del primo, con la Fiorentina che cerca il pareggio ma senza troppa organizzazione e l’Udinese che agisce per lo più in contropiede, sfruttando la velocità di un ottimo Udogie e le giocate di Deulofeu, tra i migliori in campo per classe e volontà.
Sottil fa rifiatare Beto e inserisce Success: forze fresche ma il copione non cambia, con i bianconeri che pressano ma non incidono e la Viola che, con il passare dei minuti, vede sempre più lontane le sue speranze di riacciuffare il pareggio. Deulofeu impegna Terracciano con un bel tiro da fuori, mentre Arslan, subentrato a Lovric, porta sostanza e forza a centrocampo. I quattro minuti di recupero sono un assedio viola, che però non porta a gravi preoccupazioni dalle parti di Silvestri, complice anche la prestazione attenta di Becao e compagni, che dimostrano di aver superato le incertezze difensive di inizio campionato. La partita termina 1-0 per i bianconeri, che volano a 7 punti in classifica mentre resta a 5 la Fiorentina.
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