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Azzurri in evidenza nelle batterie agli Europei di nuoto

ROMA (ITALPRESS) – Azzurri subito protagonisti nella prima sessione di batterie che ha aperto la 36esima edizione degli Europei di Roma, in svoglimento fino al 17 agosto nella cornice unica dello Stadio del Nuoto. Alberto Razzetti e Pier Andrea Matteazzi fanno sognare e accedono alla finale dei 400 misti senza stafare. Il 23enne ligure e vice campione europeo in carica è terzo in 4’17″21; il 25enne di Vicenza quinto in 4’17″36. Nei 50 farfalla Piero Codia con la seconda prestazione personale di sempre e Thomas Ceccon accedono alla semifinale con il quarto e il quinto crono, eliminati il debuttante Lorenzo Gargani e Matteo Rivolta. Nei 100 sl la padrona di casa Silvia Di Pietro tocca con un ottimo 54″54 e strappa il pass per la semifinale con il quarto tempo; tre posizioni dietro la 29enne velocista romana c’è la 19enne pugliese Chiara Tarantino che supera il turno in 54″69. Si fermano, nonostante siano tra le migliori sedici ma terza e quarta tra le italiane, Sofia Morini (10^) e Costanza Cocconcelli (11^). La bicampionessa europea in carica Margherita Panziera ritrova finalmente sorriso e certezze e Federica Toma riparte dalla consapevolezza di essere una nouvelle vague di gran talento: le due azzurre si qualificano per le semifinali dei 200 dorso rispettivamente col miglior tempo (2’09″27) e col 14^ crono (2’13″13). Spettacolari ad ogni sessione si preannunciano i 100 rana e nello show gli italiani ci saranno, per recitare da protagonisti. Il primatista italiano Nicolo Martinenghi e Federico Poggio accedono con il primo (59″08) e il terzo (59″49) crono alle semifinali. Semaforo rosso per i giovani Simone Cerasuolo e Andrea Castello.
In finale le 4×200 stile libero. Alice Mizzau, Linda Caponi, Noemi Cesarano e Antonietta Cesarano sono terze in 8’05″29, precedute da Ungheria e Olanda; Filippo Megli, Matteo Ciampi, Gabriele Detti e Lorenzo Galossi nuotano in 7’09″03 che vale il miglior tempo d’ingresso e la corsia 4. Dulcis in fundo gli 800 stile libero: la campionessa europea, bronzo iridato e olimpico Simona Quadarella e Martina Caramignoli, tredici anni dopo i Mondiali di Roma 2009 quando fu diciassettesima nei 1500, volano in finale, prevista sabato pomeriggio, con il primo e il quarto riscontro cronometrico.
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Al Masters 1000 di Montreal fuori anche Tsitsipas e Rublev

TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – Altre eliminazioni eccellenti al secondo turno del “National Bank Open”, sesto torneo Atp
Masters 1000 della stagione, dotato di un montepremi pari a
5.926.545 dollari, che si sta disputando sul cemento di Montreal, in Canada. Dopo Medvedev e Alcaraz, escono di scena al debutto anche Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev. Il greco, testa di serie numero 3, viene eliminato da Jack Draper per 7-5 7-6(4) mentr Rublev, quinto favorito del seeding, cede con un doppio 6-4 a Daniel Evans. Avanti, invece, Felix Auger-Aliassime: il canadese, sesta forza del tabellone, ha la meglio su Yoshihito Nishioka per 7-6(6) 6-4. Agli ottavi anche Cameron Norrie (n.9) e Taylor Fritz (n.10): per il primo successo facile (6-1 6-2) su Botic van de Zandschulp, il 24enne californiano rimonta il connazionale Frances Tiafoe (5-7 6-1 6-4). Eliminato, infine, Diego Schwartzman (n.12) per mano di Ramos-Vinolas (6-4 6-2).

Fra le donne, in campo però sul cemento di Toronto, dopo essere tornata a vincere dopo oltre 400 giorni un match nel circuito maggiore Serena Williams si ferma poi al secondo turno. La 40enne statunitense, che si appresta a mettere fine alla sua incredibile carriera, cede per 6-2 6-4 alla svizzera Belinda Bencic, numero 12 del tabellone. Esce di scena anche Ons Jabeur, testa di serie numero 5, costretta al ritiro mentre era sotto 6-1 2-1 contro la cinese Qinwen Zhang, mentre approdano agli ottavi Garbine Muguruza, ottava forza del tabellone (doppio 6-4 all’estone Kaia Kanepi), e Bianca Andreescu, che piega 6-3 4-6 6-3 Alize Cornet.
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Real Madrid-Eintracht 2-0, Supercoppa Europea ai blancos

HELSINKI (FINLANDIA) (ITALPRESS) – Il Real Madrid batte l’Eintracht 2-0 a Helsinki e vince la quinta Supercoppa Europea della sua storia. E’ il quarto trionfo invece per Carlo Ancelotti, che aggiorna il libro dei record e stacca Guardiola, fermo a quota tre. Senza Kostic, destinato alla Juventus, la squadra tedesca resiste 30′, poi cade sotto i colpi di Alaba e Benzema, senza però crollare rovinosamente come contro il Bayern in Bundesliga.
Si tratta della prima volta storica dell’Eintracht in Supercoppa, ma l’emozione dell’esordio non piega le gambe degli uomini di Glasner in avvio. La prima occasione infatti è per i tedeschi. Al 14′ Kamada sbuca in posizione regolare a tu per tu con Courtois ma il portierone dei blancos sbarra la strada al giapponese. La risposta del Real non si fa attendere. Al 18′ Valverde serve Benzema in area, tocco per Vinicius e conclusione a botta sicura ma c’è Tuta sulla linea a salvare in scivolata. Al 37′ altra occasione Real. Sempre Vinicius, che rientra sul destro e calcia, Trapp stavolta ci arriva e devia.
Ma il vantaggio dei blancos è rimandato al corner successivo. Tre tocchi per l’1-0: sponda di Benzema e scarico di testa di Casemiro per Alaba che appoggia in rete. Al 41′ Benzema risparmia Trapp: Kroos serve un traversone perfetto per il francese che aggancia e calcia d’interno senza trovare la porta. Al 55′ si rinnova il duello tra Vinicius e Trapp che in qualche modo respinge il rigore in movimento del brasiliano dopo un cross di Mendy. Allo scoccare dell’ora di gioco Glasner si gioca la carta Gotze. Ma l’eroe del Mondiale 2014 non entra nel vivo del gioco. Al 62′ la traversa nega la gioia del gol a Casemiro, al 65′ invece Benzema sfrutta un assist di Vinicius e sigla il 2-0 con un tiro centrale che sorprende Trapp. La rivincita della finale di Coppa dei Campioni del 1960 sorride ancora una volta al Real Madrid.
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Marinelli arbitra Milan-Udinese, Lecce-Inter a Prontera

ROMA (ITALPRESS) – Designati gli arbitri per le gare valide per la prima giornata di Serie A. Si parte sabato 13 agosto con quattro anticipi, due alle 18.30 e altrettanti alle 20.45. Ad aprire il campionato i campioni d’Italia del Milan che a San Siro sfideranno l’Udinese. Ad arbitrare il match sarà Livio Marinelli. Con il fischietto della sezione di Tivoli i guardalinee Bottegoni e Galetto, il quarto ufficiale di gara Gariglio e gli arbitri Var Mazzoleni e Brfesmes. Sampdoria-Atalanta (ore 18.30) è stata affidata a Federico Dionisi di L’Aquila, mentre le gare delle 20.45, Lecce-Inter e Monza-Torino, saranno arbitrate rispettivamente da Alessandro Prontera di Bologna e da Maurizio Mariani di Aprilia. Quattro partite anche domenica 14. Alle 18.30 Fiorentina-Cremonese (arbitro Juan Luca Sacchi di Macerata) e Lazio-Bologna (Luca Massimi di Termoli), alle 20.45 Spezia-Empoli (Daniele Chiffi di Padova) e Salernitana-Roma (Simone Sozza di Seregno). Infine i posticipi di Ferragosto che chiuderanno la prima giornata: alle 18.30 Verona-Napoli che è stata affidata a Michael Fabbri di Ravenna e, alle 20.45, Juventus-Sassuolo che sarà diretta da Antonio Rapuano di Rimini.

SERIE A – 1^ GIORNATA – 14/08
Milan – Udinese (13/08, ore 18.30)
arbitro: Marinelli di Tivoli (Bottegoni-Galetto)
Sampdoria – Atalanta (13/08, ore 18.30)
arbitro: Dionisi di L’Aquila (Costanzo-Passeri)
Lecce – Inter (13/08, ore 20.45)
arbitro: Prontera di Bologna (Mondin-L. Rossi)
Monza – Torino (13/08, ore 20.45)
arbitro: Mariani di Aprilia (Liberti-C. Rossi)
Fiorentina – Cremonese (ore 18.30)
arbitro: Sacchi di Macerata (Margani-Dei Giudici)
Lazio – Bologna (ore 18.30)
arbitro: Massimi di Termoli (De Meo-Scarpa)
Spezia – Empoli (ore 20.45)
arbitro: Chiffi di Padova (Del Giovane-Yoshikawa)
Salernitana – Roma (ore 20.45)
arbitro: Sozza di Seregno (Cecconi-Bercigli)
Verona – Napoli (15/08, ore 18.30)
arbitro: Fabbri di Ravenna (Lombardo-Lombardi)
Juventus – Sassuolo (15/08, ore 20.45)
arbitro: Rapuano di Rimini (Di Vuolo-Di Gioia)

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Lukaku “Ho trovato un’Inter più forte”

ROMA (ITALPRESS) – “Tutti i giocatori hanno fatto una crescita importante. Brozovic è diventato più leader e più aperto nella comunicazione: lui non parla tanto, si lamenta molto, ma mi piace. Barella è ancora più protagonista a centrocampo, ha fatto tanti assist l’anno scorso e penso che aver vinto tutti questi trofei con l’Italia e con la squadra gli abbia dato ancora uno stimoli in più”. Queste le parole di Romelu Lukaku nella sua prima intervista esclusiva per DAZN Heroes, nuovissima raccolta di storie e incontri inediti con i grandi personaggi del campionato italiano di Serie A TIM. “Il mio ritorno? Non me l’hanno ‘fatta pagarè, ho dovuto cantare e pagare alla cena di squadra”, racconta l’attaccante nerazzurro nel nuovo contenuto “Lukaku Pensiero Scudetto”, disponibile in esclusiva su DAZN, nella sezione dedicata DAZN Heroes, soffermandosi poi sul rapporto con Lautaro. “Ci siamo sentiti molto, prima su Instagram e poi su WhatsApp. Quando l’ho incontrato gli ho detto che deve fare di più e appena ci siamo visti ci siamo detti che dobbiamo fare meglio, perchè anche le altre squadre sono forti. Le sue qualità possono aiutare me, ma anche le mie possono aiutare lui. Non siamo attaccanti egoisti davanti alla porta, io so quando è il giorno di Lautaro e faccio di tutto per fargli fare gol. L’obiettivo è vincere”.
“Credo sia sempre stato destino giocare per l’Inter – prosegue Lukaku – così com’era destino andare all’Anderlecht quando ero piccolo e poi al Chelsea. Questo è quello che immaginavo. L’Inter insieme all’Anderlecht e all’Everton è la squadra che mi ha dato l’opportunità di diventare il giocatore che sono oggi. E’ giusto da parte mia fare tutto per questo club. Devo ringraziare i tifosi per l’amore nei miei confronti e della mia famiglia e chiedere scusa per come ci siamo lasciati. Alla fine devo parlare in campo e sperare che con le mie prestazioni l’amore torni come prima”.
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Mancini “Milan, Inter e Juve davanti, poi Roma e Napoli”

ROMA (ITALPRESS) – “Milan, Inter e Juve davanti a tutti. Poi vedo Roma e Napoli”. Questa la griglia di partenza della Serie A secondo Roberto Mancini. Il commissario tecnico della nazionale traccia una fotografia del campionato al via nel weekend, partendo dal Milan campione d’Italia. “Credo che l’entusiasmo dei giovani possa durare, Pioli ha dato alla squadra un gioco sicuro – sottolinea Mancini a ‘La Gazzetta dello Sport’ – L’estate ha trasmesso segnali confortanti, ma il calcio vero deve ancora cominciare. Leao? La sua vera forza sono i margini di miglioramento. Può crescere ancora molto e sta già facendo tanto. Così come può crescere Tonali. Per entrambi dovrà essere la stagione della maturità definitiva. De Ketelaere? Ha qualità importanti, atletiche e tecniche. E’ giovane e serve prudenza, ma non gli manca nulla per diventare un crac”. Il ct dell’Italia si sofferma anche sull’Inter, partendo dalle difficoltà difensive. “I 3 punti porteranno altra concentrazione, i difensori sono gli stessi e sono sempre stati affidabili. Bastoni può diventare un grandissimo difensore, ma deve darci dentro. Anche per lui questa è una stagione importante. Il punto è un altro: Lukaku in Italia fa la differenza. La partenza di Perisic? E’ un giocatore straordinario, ma se Gosens fa Gosens, l’Inter non perde molto. E’ arrivata a due punti dal Milan, non a 20. E ha un Lukaku in più”.
Mancini analizza poi il momento della Juventus: “L’infortunio di Pogba ha tolto tanto al progetto e tanto gli restituirà. Per me la Juve era già forte lo scorso anno. Di Maria ha classe e qualità per fare ancora la differenza. Io la Juve la metto sempre tra le favorite. Chiesa? Va aspettato senza fretta. A dicembre o a gennaio, immagino. E poi la Juve diventerà un’altra cosa”. Subito dietro, il ct della nazionale mette Roma e Napoli “sullo stesso piano. In fondo si assomigliano – osserva Mancini – per lo spirito offensivo, per un progetto tecnico rifinito negli anni. Il Napoli ha perso Koulibaly e non è poco, ma ha preso giocatori interessanti. Arrivasse Raspadori sarei contento, perchè giocherebbe in Champions e crescerebbe in una squadra con ambizioni superiori. In un gioco così veloce e verticale si troverebbe bene. Per la Roma Dybala è un grande acquisto, tecnico e non solo emozionale. A me questa squadra piace molto, perchè votata al gioco e ha comprato giocatori in grado di sostenerlo, come Matic e Wijnaldum, che portano forza ed equilibri. E poi Mourinho è l’allenatore ideale per domare il rischio. Ha esperienza da vendere. E in questa squadra mi auguro che Zaniolo continui a migliorare”.
In ottica nazionale, Mancini ha le idee chiare e richieste precise al campionato. “Spero che Ciro Immobile continui a segnare tanti gol; che Pinamonti, se va al Sassuolo come leggo, possa disputare un ottimo campionato; che i giovani, come Fagioli, possano trovare spazio per crescere in esperienza e in personalità; che gli allenatori cerchino un gioco coraggioso e divertente; che la gente possa appassionarsi e trovare nel calcio uno svago in un momento socialmente non facile; che gli arbitri possano svolgere serenamente il loro mestiere; e che gli stadi siano sempre luoghi di rispetto e di sportività”, conclude il ct della nazionale.
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Europei di nuoto a Roma, 102 azzurri a caccia di medaglie

ROMA (ITALPRESS) – “Questa è la Nazionale italiana più forte di sempre. Sarà un Europeo emozionante. Quanti ori vincerà l’Italia? Più di dieci”. Parola di Federica Pellegrini che, appesi al chiodo costume e cuffia, veste i panni di madrina dei Campionati Europei delle discipline acquatiche, che tornano a Roma, e in Italia, dopo 39 anni, in programma dall’11 al 21 agosto al Foro Italico. Proprio dove 13 anni fa ha stabilito il record del mondo dei 200 stile libero, ancora imbattuto, la Divina questo pomeriggio ha tagliato il nastro della manifestazione continentale, assieme al presidente della Federnuoto Paolo Barelli e a tutta la squadra azzurra. “Siamo qui con una Nazionale di altissimo livello e in cui sono presenti nove medagliati olimpici, dieci campioni del mondo e undici europei. Questi risultati arrivano grazie ai sacrifici delle società che sono aumentati in questi ultimi due anni”, ha detto Barelli nel corso della presentazione del team italiano. Sono ben 102 gli atleti italiani in gara (104 convocati considerando Paltrinieri e Acerenza in piscina e mare), il numero più alto di sempre.
“Mi sento a casa qui. E’ un’emozione unica: aspettavo gli Europei di Roma da tanto tempo. C’è voglia di far bene, perchè ci verranno a vedere tante persone. Cercherò di ottenere il massimo sia in piscina che in acque libere. Ci sono tutti i presupposti per fare bene”, ha spiegato il capitano Gregorio Paltrinieri. “Sarà uno spettacolo, ci sarà tanta gente che verrà a vederci, ci sarà un’atmosfera diversa. Obiettivo? Provare a fare bene e meglio”, ha detto Benedetta Pilato, 17 anni, campionessa del mondo, tra le donne la più giovane della delegazione azzurra. “Per me questa è una seconda casa, gareggio qui da sempre, e rivedere il pubblico dopo tanto tempo sarà bellissimo”, ha aggiunto Simona Quadarella, bronzo negli 800 stile ai recenti Mondiali di Budapest. Grandi nomi e grandi numeri per gli Europei “made in Italy”, con trentamila biglietti già venduti, 14 televisioni e tre radio collegate da tutta Europa, 49 nazioni e mille atleti iscritti. “Questo campionato europeo rappresenta una grande occasione per la città di Roma. Sarà utile ovviamente per verificare a che punto è il percorso, che ci porterà a Parigi 2024, che la nostra squadra ha intrapreso. Presentiamo una squadra allargata e giovane per guardare già al futuro. Sono sicuro che anche le altre discipline, come successo ai Mondiali di Budapest, sapranno dare grandi soddisfazioni”, ha sottolineato il direttore tecnico Cesare Butini.
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Serena Williams verso il ritiro “Conto alla rovescia iniziato”

TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – Ieri è tornata al successo in una partita del circuito Wta dopo oltre un anno. La sua vittoria nel primo turno del “National Bank Open”, torneo Wta 1000 in scena sul cemento di Toronto, ha “riacceso” i suoi sostenitori. Oggi, però, la 40enne Serena Williams, attraverso Instagram, ha subito “gelato” i fan. In un post, infatti, la statunitense, ex numero uno del tennis femminile mondiale, ha spiegato che presto si ritirerà dall’attività agonistica. “Arriva un momento nella vita in cui dobbiamo decidere di muoverci in una direzione diversa. Quel momento è sempre difficile quando ami qualcosa così tanto. Mio Dio, mi piace il tennis. Ma ora il conto alla rovescia è iniziato. Devo concentrarmi sull’essere mamma, sui miei obiettivi spirituali e scoprire finalmente una Serena diversa ma semplicemente eccitante. Mi godrò queste prossime settimane”, ha scritto Serena Williams, lasciando intendere che fra poco, verosimilmente dopo gli Us Open, lascerà il circo internazionale della racchetta.
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