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Malagò “Il Coni non meritava l’attacco della politica”

ROMA (ITALPRESS) – “La mia più grande delusione da presidente del Coni? Dover difendere il Comitato da un attacco della politica totalmente immeritato per la storia dell’ente. Noi siamo felici che ci sia uno Stato moderno, evoluto, che si occupi dello sport, di temi come gli impianti, il sociale, la salute, la scuola, cose che non ci riguardano. Ma non possiamo accettare che ci sia uno Stato che occupi lo sport”. Questa la posizione del presidente del Coni Giovanni Malagò sul rapporto sport-politica e in particolare sulla riforma del 2018 e la successiva battaglia portata avanti dal Comitato olimpico nazionale per recuperare l’autonomia smarrita. “Anzichè concentrare gli sforzi, le risorse, le energie, le competenze su ciò che non funzionava in modo palese, ci si è voluti occupare di ciò che ha sempre funzionato e non per merito mio, ma per merito di chi mi ha preceduto al Coni – ha osservato Malagò in un’intervista a Rai News 24 – Questa scelta politica non ha pagato. Abbiamo dovuto difenderci ma al tempo stesso il prestigio del Comitato a livello nazionale e soprattutto internazionale è cresciuto tantissimo”.
Tra i problemi dello sport italiano c’è la mancanza dell’educazione motoria nella scuola primaria. “Non c’è una carenza in assoluto da parte del Miur – ha osservato Malagò – Sono stato qualche giorno fa dall’attuale ministro dell’Istruzione, una persona di grande qualità, seria, entusiasta di provare a fare qualcosa di più e di diverso. Ma in questi dieci anni ho incontrato già undici ministri: serve un Governo che dia continuità, metta la testa e la competenza per preoccuparsi di questo tema che non spetta al Coni. E’ un problema politico”. All’orizzonte ci sono le elezioni e dunque un nuovo Governo. “Io sono molto fiducioso. I partiti hanno capito che mettersi contro il Coni è una follia anche sotto il profilo elettorale perchè siamo un mondo unito. Sarebbe un errore clamoroso – ha dichiarato Malagò – E poi siamo lanciati verso un quadriennio che, oltre agli impegni classici, culminerà nelle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina: penso che il prossimo Governo farà scelte condivise con il nostro mondo”.
“Milano-Cortina è un impegno molto gravoso – ha proseguito Malagò parlando dei Giochi Olimpici invernali che si terranno in Italia nel 2026 – Con grande fatica la barca è nella giusta direzione. Organizzare un grande evento sportivo in epoca di Covid e di guerra non aiuta, ma l’idea di riportare i Giochi Olimpici in Europa è decisiva per il nostro mondo”, ha concluso il presidente del Coni.
– Foto LivePhotoSport –
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Cultura, arte e sport: lo Stadio Olimpico ospita l’opera di Jago

ROMA (ITALPRESS) – Nella notte dello Stadio Olimpico è stata presentata l’opera “Marmo Italiano”, realizzata dallo scultore Jago. L’evento è stato organizzato da Lega Serie A e Sport e Salute: dal 2 al 4 agosto l’opera rimarrà nell’impianto e farà parte del tour dello stadio. Il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini è stato tra i fautori della serata: “Abbiamo sempre promosso valori come l’integrazione e la lotta contro ogni forma di discriminazione, sia nelle scuole che tramite iniziative come questa. Oggi per noi è un esperimento per vedere come l’arte e il mondo calcio possano collaborare sempre più attivamente per rafforzare questi valori – ha spiegato Casini – Qualcuno mi ha chiesto perchè in uno stadio, ma perchè no? Abbiamo contattato Jago a maggio, temevamo che non sarebbe stato possibile, per fortuna invece aveva un’opera pronta e compatibile con le tematiche che volevamo affrontare”. Grande soddisfazione anche per Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute: “L’Olimpico è il tempio del calcio italiano che diventa un museo a cielo aperto. Oggi vogliamo lanciare un messaggio di cultura e di arte. L’opera di Jago ci insegna tanto, da questo stadio possiamo trasmettere messaggi positivi perchè con l’arte e lo sport insieme si gioca anche la partita dell’integrazione. Lo stadio può veicolare valori anche con altre iniziative: l’artista Jago ha centinaia di migliaia di followers e parla con un linguaggio nuovo ai giovani”. Per ultimo ha poi preso la parola il noto artista, che come ricordato dal presidente Casini vanta un’opera portata nello spazio durante la missione Beyond dell’ESA datata 2019: “Se ho una qualità è quella di circondarmi di persone migliori di me. Questo è un piccolo gesto: era un pezzo di marmo, tutto nasce dalla creatività. Le mostre iniziano e finiscono, ma rimane l’umanità e ce la portiamo nel cuore”, ha concluso Jago.
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Fabregas sbarca al Como “Voglio portarlo in Serie A”

COMO (ITALPRESS) – Centinaia di tifosi gli hanno riservato un’accoglienza trionfale e lui è pronto a ripagare l’affetto. E’ il giorno di Cesc Fabregas, sbarcato oggi a Como per diventare un nuovo giocatore dei lariani. A 35 anni il centrocampista spagnolo si rimette in gioco in serie B dopo aver vinto tutto fra Arsenal, Barcellona e Chelsea. “La società ha creduto in me – le sue prime parole – Arrivo qui con le stesse ambizioni di sempre: giocare e vincere. Nel momento in cui capirò che non ci sono più questi stimoli appenderò le scarpe al chiodo ma ho ancora tanto da dare il calcio. Voglio portare la società in Serie A. Spero che a partire da oggi possiamo costruire questo progetto insieme”. Per Fabregas, reduce dall’esperienza al Monaco, “la prossima sfida è sempre quella più importante. Quando mi impegno lo faccio con passione, impegno e dedizione. Sono testardo e passionale. Questa è una sfida per fare bene e apprendere, sia come calciatore in campo che fuori. Per me conta solo la crescita della società”. E a questo proposito rivela di aver deciso di investire anche nel club. “Diventerò co-proprietario, socio, con l’obiettivo di arrivare sempre più in alto. Futuro? Mi piacerebbe diventare allenatore, la possibilità di conoscere il calcio italiano rappresenta una cosa in più, ma ci tengo a ribadire che non è questo il motivo del mio arrivo al Como”.
Soddisfatto intanto della buona riuscita dell’operazione il Ceo del club lariano, Dennis Wise: “Siamo felici della sua scelta di sposare il nostro progetto. Parliamo di un calciatore importante. Ringrazio il suo procuratore e sua moglie che lo hanno convinto a trasferirsi qui. Siamo molto contenti di averlo con noi”.
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Notizie incoraggianti per Jacobs: esame ok

ROMA (ITALPRESS) – Notizie incoraggianti per Marcell Jacobs che ha eseguito questa mattina a Roma, presso l’Istituto di Scienza dello sport, una risonanza magnetica “al fine di valutare l’evoluzione riparativa della lesione muscolare del grande adduttore della coscia destra”, occorsa durante i Mondiali di Eugene. “L’esame – fa sapere la Fidal in una nota – ha mostrato guarigione della lesione, con presenza ancora di lieve edema da rivascolarizzazione. Questo quadro permette la ripresa degli allenamenti, con monitoraggio ecografico al fine di controllare la stabilità del quadro ematico locale in stress”. Per quanto riguarda la partecipazione di Jacobs ai prossimi Europei di Monaco di Baviera, in programma dal 15 al 21 agosto, “verrà valutata nel corso dei prossimi giorni”.
– foto LivePhotoSport –
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Siglato protocollo d’intesa Credito Sportivo-Federatletica

ROMA (ITALPRESS) – Pensando ai grandi atleti che vestono la maglia azzurra, ma anche alle ragazze e ai ragazzi che sognano di meritare questa meravigliosa opportunità o che, semplicemente, vogliono dedicarsi, fin dalla scuola, alle tante discipline dell’atletica in condizioni di massima sicurezza, nell’efficienza e nell’accessibilità dei luoghi sportivi, la Federazione Italiana di Atletica Leggera e l’Istituto per il Credito Sportivo, banca sociale per lo sviluppo sostenibile dell’Italia attraverso lo Sport e la Cultura, hanno sottoscritto un nuovo Protocollo d’intesa finalizzato al miglioramento delle infrastrutture e delle attrezzature sportive.
La FIDAL, forte della sua storia, fenomeno popolare ben radicato su tutto il territorio nazionale, impreziosita ancor di più dagli straordinari successi olimpici e paralimpici di Tokio 2021, con oltre 2.500 associazioni e socità sportive affiliate e più di 300.000 tesserati tra atleti, tecnici, dirigenti e giudici, intende lanciare la sfida di riqualificare e rendere sempre più sostenibili le infrastrutture esistenti dedicate all’atletica leggera e di realizzarne di nuove dove il territorio ne segnali la necessita.
Questa progettualità è funzionale anche alla creazione di una rete più diffusa di Centri Federali, nei quali possano allenarsi al meglio gli atleti di eccellenza e, al tempo stesso, possano trovare le migliori condizioni tutti coloro che intendono praticare l’atletica nelle sue varie forme.
Elementi centrali dell’accordo, siglato dai presidenti della FIDAL e dell’ICS, Stefano Mei e Andrea Abodi, sono i prodotti “Top of The Sport”, dedicato alle Federazioni Sportive Nazionali, e “Mutuo Light 2.0 – FSN”, per gli affiliati. Al portafoglio delle opportunità l’Istituto ha aggiunto anche il finanziamento di crediti fiscali, il factoring e l’advisory per lo sviluppo di progetti infrastrutturali. Il prodotto “Top of The Sport” consente alla Federazione di contrarre un finanziamento a 20 anni e a tasso zero, grazie all’intervento del Fondo dedicato alla contribuzione in conto interessi, per un importo massimo di 6 milioni di euro.
La misura è finalizzata a investimenti relativi a realizzazione, riqualificazione, ampliamento, messa a norma, abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali ed efficientamento energetico dei centri federali, compreso l’acquisto delle aree relative, purchè contestuale alla realizzazione dei predetti interventi. Il finanziamento è accessibile anche per l’acquisto di attrezzature sportive.
Beneficiari del “Mutuo Light 2.0 – FSN” sono, invece, le Associazioni e le Società Affiliate alla FIDAL da almeno un anno, che potranno ricevere un finanziamento finalizzato all’acquisto di attrezzature sportive e alla realizzazione e riqualificazione di impianti su tutto il territorio nazionale. L’importo massimo del finanziamento è pari a 60.000 euro, con durata da 2 a 7 anni. La particolarità di questo prodotto è data dalla semplificazione nelle procedure di accesso al credito che non prevedono alcuna garanzia aggiuntiva da parte di Asd e Ssd affiliate, grazie all’intervento del “Fondo di Garanzia per l’impiantistica sportiva” gestito dall’Istituto per il Credito Sportivo, associato alla presentazione di una lettera di referenza da parte della Federazione.
“In un periodo storico nel quale l’atletica ha sempre maggiore appeal grazie ai successi sportivi e alla notorietà delle superstar azzurre, la convenzione tra FIDAL e Credito Sportivo si propone di rafforzare questa tendenza, accompagnando gli investimenti e creando opportunità di crescita per rendere sempre più ampio il nostro movimento di base”, ha detto il presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, Stefano Mei.
“Lo sviluppo dell’atletica dipende anche da un’impiantistica che sia moderna, al passo con i tempi, pronta ad accogliere appassionati di ogni età, in piena sicurezza e garantendo tutte le attrezzature necessarie per il corretto svolgimento dell’attività. Siamo certi che questa occasione possa supportare progetti che vadano in quella direzione: le medaglie del futuro, e più in generale lo stato di salute del nostro sport, passano anche da qui”, ha aggiunto Mei.
“L’accordo firmato oggi – ha dichiarato il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi – formalizza la volontà di costruire insieme alla FIDAL un’agenda operativa articolata, impegnativa e strutturata, alla quale poter dare immediata ed efficace attuazione. Questa rinnovata collaborazione, con servizi e prodotti finanziari dedicati, si propone di sostenere l’azione della Federazione a favore dello sviluppo di tutte le discipline dell’atletica leggera, dedicando particolare attenzione agli impianti di formazione federale, ma anche a quelli scolastici e universitari, dove si creano i presupposti dell’allargamento della base dei praticanti”.
“Un ultimo richiamo, nell’ambito della collaborazione anche con gli Enti Locali e Territoriali, la vorrei dedicare alle infrastrutture naturali dedicati alla corsa campestre, disciplina che l’11 dicembre di quest’anno celebrerà i Campionati Europei al Parco Naturale La Mandria di Torino”, ha concluso Abodi.
– foto Ufficio Stampa ICS –
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Sinner sempre numero 10 Atp, best ranking per Agamenone

ROMA (ITALPRESS) – Franco Agamenone e Giulio Zeppieri non avevano mai vissuto una settimana di tennis come quella appena conclusa. Sulla terra di Umago, dove si è svolto un torneo Atp 250, il 29enne italo-argentino e il 20enne di Latina hanno vissuto l’emozione della prima vittoria nel circuito, andando poi ben oltre a ciò con la conquista della semifinale sul “rosso” croato. Entrambi si sono dovuti poi arrendere ad avversari di un livello e una classifica superiori (rispettivamente al numero 1 d’Italia Jannik Sinner, poi campione ad Umago, e allo spagnolo Carlos Alcaraz, fresco di best ranking al numero 4) ma il ricordo di una settimana così speciale resterà impresso per molto tempo nelle loro memorie.
Come ciliegina sulla torta è arrivato per tutti e due gli azzurri il miglior risultato in classifica delle rispettive carriere: Agamenone, dopo l’ultimo aggiornamento da parte dell’Atp, ha compiuto un balzo di 28 posizioni e si trova adesso alla numero 108 (a soli 26 punti dall’ingresso in top-100); ancor più importante la scalata di Zeppieri, che sale 32 gradini e va a sedersi per la prima volta sul 136esimo del ranking.
Il trofeo di Umago è finito nelle mani di Sinner, che si trova sempre saldamente al numero 10 Atp e adesso a sole 50 lunghezze di distanza dal canadese Felix Auger-Aliassime, che lo precede. L’altoatesino è così diventato il secondo italiano in fila a vincere un titolo nel circuito maggiore, avendo seguito a ruota il trionfo di Lorenzo Musetti al “500” di Amburgo. Il 20enne di Carrara, eliminato al secondo turno ad Umago da Marco Cecchinato (da questo lunedì al numero 140 del ranking), ha comunque visto proseguire l’onda di entusiasmo dopo la vittoria del primo trofeo Atp in terra tedesca, rosicchiando un’altra posizione e facendo registrare un nuovo miglior record personale in classifica al numero 30.
La serie di best ranking raggiunti dai giocatori azzurri questa settimana non è finita qua, perchè lo scorso weekend si è giocato anche il Challenger di San Benedetto del Tronto e ad avere la meglio nell’atto finale è stato Raul Brancaccio ai danni di Andrea Vavassori. Entrambi hanno anche concretizzato l’ottimo torneo disputato con i rispettivi record personali in classifica, precisamente al numero 206 e al numero 210.
Tutto immutato sul podio iridato: comanda il russo Daniil Medvedev, seguito dal tedesco Alexander Zverev e dallo spagnolo Rafael Nadal. A ruota, Alcaraz ha passato Tsitsipas, sceso al quinto posto; mentre Djokovic ha sorpassato Ruud, sceso in settima posizione.

Questa la nuova classifica Atp:

1. Daniil Medvedev (Rus) 7625 (–)
2. Alexander Zverev (Ger) 6850 (–)
3. Rafael Nadal (Esp) 6165 (–)
4. Carlos Alcaraz (Esp) 5035 (+1)
5. Stefanos Tsitsipas (Gre) 5000 (-1)
6. Novak Djokovic (Srb) 4770 (+1)
7. Casper Ruud (Nor) 4685 (-1)
8. Andrey Rublev (Rus) 3575 (–)
9. Felix Auger-Aliassime (Can) 3445 (–)
10. Jannik Sinner (ITA) 3395 (–)

Così gli altri italiani:

14. Matteo Berrettini 2430 (–)
30. Lorenzo Musetti 1297 (+1)
55. Fabio Fognini 811 (-1)
56. Lorenzo Sonego 810 (+2)
108. Franco Agamenone 500 (+28)
136. Giulio Zeppieri 407 (+32)
138. Flavio Cobolli 401 (-5)
140. Marco Cecchinato 399 (+11)
147. Francesco Passaro 385 (-3)

– foto LivePhotoSport –
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Alonso al volante dell’Aston Martin dal 2023

ROMA (ITALPRESS) – “L’Aston Martin Aramco Cognizant Formula 1 è lieta di confermare che Fernando Alonso si unirà al nostro team nel 2023”. Lo ha reso noto la stessa scuderia britannica. Il pilota spagnolo, 41enne, attualmente alla Alpine, ha firmato un contratto pluriennale. Sostituirà Sebastian Vettel, che ha annunciato il suo imminente ritiro dalle corse.
“L’intera azienda è molto entusiasta di portare in squadra l’incredibile esperienza, il ritmo brillante e la capacità di guida di Fernando. Il reclutamento di un talento speciale come Fernando è una chiara dichiarazione di intenti da parte di un’organizzazione che si è impegnata a sviluppare una squadra vincente di Formula 1”, ha scritto oggi la stessa Aston Martin.
“Questa squadra sta chiaramente applicando tanta energia e tanto impegno per vincere ed è quindi una delle squadre più eccitanti della Formula 1 oggi”, ha detto Alonso.
“Ho visto come il team ha attratto sistematicamente persone fantastiche con pedigree vincenti e sono consapevole dell’enorme impegno per nuove strutture e nuove risorse in atto a Silverstone. Nessuno in Formula 1 oggi sta dimostrando una visione più grande e un impegno assoluto per vincere: questo rende il tutto un’opportunità davvero eccitante per me”, ha aggiunto lo spagnolo.
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All’Inghilterra gli Europei donne, Germania ko ai supplementari

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Grande festa a Wembley per l’Inghilterra, che si è laureata campione d’Europa di calcio femminile. Nella finale del torneo continentale, davanti a poco più di 87mila spettatori, le “leonesse” hanno battuto la Germania 2-1 dopo i supplementari. Dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, decisivo il tocco in mischia di Kelly. Di fronte c’erano il miglior attacco del torneo, ovvero quello inglese, con 20 gol all’attivo prima della finale, e la migliore difesa, quella tedesca, con una autorete e zero gol subiti nella kermesse. Gara molto spezzettata, con diversi falli a centrocampo. Prima occasione del match, al 26′, in favore della Germania, pericolosa sugli sviluppi di un corner con mezza Inghilterra, però, a fare muro sulla linea di porta. La risposta delle britanniche è arrivata al 38′ con l’attaccante White, che ha calciato sopra la traversa da buona posizione.
Nella ripresa, al 17′ il primo gol dell’Inghilterra: cucchiaio vincente della neoentrata Toone. La Germania ha prontamente reagito e 21′ la Huth ha colpito in pieno l’incrocio dei pali. Al 34′ il pareggio delle tedesche, firmato da Magull con un piattone mancino da due passi. Dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, gara “bloccata” nei supplementari, fino al decisivo 2-1 delle inglesi siglato in mischia da Kelly, anche lei entrata nel secondo tempo.
Le “leonesse” entrano così nell’albo d’oro della manifestazione, che vedeva otto vittorie della Germania, due della Norvegia, una della Svezia e una dell’Olanda.
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