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Oro Paltrinieri e argento Acerenza nella 10 km mondiale

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Italfondo da sogno nella 10 chilometri maschile ai Mondiali di nuoto in acque libere di Budapest. Gregorio Paltrinieri ha vinto la medaglia d’oro chiudendo la sua prova in 1h’50’56”: il fuoriclasse azzurro ha preceduto Domenico Acerenza, argento, in 1h50’58. Bronzo per il tedesco Florian Wellbrock. “E’ un sogno: primo e secondo… E’ la cosa più bella che ci poteva capitare. Mi sentivo a casa, lui era dietro di me e stavo godendo tanto – le parole di Paltrinieri a Raisport -. Siamo migliori amici, essere sul podio insieme è la cosa più bella, ci siamo allenati dieci anni insieme e ora è stupendo – prosegue il fuoriclasse azzurro -. Torno a casa con quattro medaglie, un bottino completo: sono contentissimo, contavo molto su queste gare per dimostrare a me stesso che potevo fare bene”. SuperGreg sottolinea anche che “dopo il quarto posto negli 800 pensavo di tornare a casa con zero medaglie, avevo nuotato teso ma forse mi serviva solo rompere il ghiaccio. Da lì in poi sono arrivate solo belle gare”. Per l’emiliano, in questa kermesse, anche l’oro nei 1.500 stile libero in vasca, l’argento nella 5 km e il bronzo nella staffetta in acque libere.
Felice Acerenza per il suo argento mondiale: “Sono super contento, al settimo cielo. E’ un sogno: in gara ho nuotato bene, sono sempre stato lucido e questo mi ha portato ad avere più sprint nel finale. Alla fine ce l’ho messa tutto ma Greg stava spingendo tanto: va bene così”.
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Van Rouwendaal oro 10 km ai Mondiali di nuoto, azzurre lontane

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Resta stavolta a mani vuote l’Italia del nuoto di fondo ai Mondiali di Budapest. La 10 chilometri femminile vede infatti il successo dell’olandese Sharon Van Rouwendaal, che all’ultima bracciata ha la meglio sulla tedesca Leonie Beck, argento, e sulla brasiliana Ana Marcela Cunha, bronzo. Terza nella 5 km, Giulia Gabbrielleschi chiude alla fine 14esima a 23 secondi, 18esima invece Rachele Bruni, staccata di 48″1. Alle 12 tocca agli uomini: di scena Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri. “Ho pagato la mia inesperienza a livello mondiale facendo un paio di errori – ammette la 25enne toscana ai microfoni di Rai Sport – Nell’ultimo giro sono rimasta imbottigliata in mezzo al gruppo e dopo l’aumento del ritmo mi è arrivata una botta di caldo. Resta comunque un Mondiale da sogno per me ma so che devo lavorare ancora tanto per migliorare”. “E’ stata una gara tirata fin dall’inizio – le parole invece di Rachele Bruni – Sono comunque contenta perchè dalle Olimpiadi, a parte due gare di Coppa Len, non ho più gareggiato. Ho cambiato vita, sono andata in Brasile ad allenarmi, non è il mio risultato e sto lavorando per tornare fra le migliori”.
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Sonego al secondo turno di Wimbledon, fuori Paolini e Giorgi

Doveva essere il giorno di Matteo Berrettini, finalista un anno fa e fra i grandi favoriti per la vittoria di Wimbledon, ma il Covid ha stoppato il 26enne tennista romano. “Ho il cuore spezzato nell’annunciare che devo ritirarmi – l’annuncio via social – Ho avuto sintomi influenzali e sono stato in isolamento negli ultimi giorni. Nonostante i sintomi non siano gravi, ho deciso che era importante fare un altro test questa mattina per proteggere la salute e la sicurezza dei miei colleghi e di tutti gli altri coinvolti nel torneo. Non ho parole per descrivere l’estrema delusione che provo. Il sogno è finito per quest’anno, ma tornerò più forte”. A tenere alto il tricolore sui prati londinesi, oltre a Sinner, ci pensa allora Lorenzo Sonego. Il 27enne torinese riesce finalmente ad avere la meglio sulla sua ‘bestia nera’ Denis Kudla, che quest’anno lo aveva battuto sia a Miami che al Queen’s: 6-7(6) 6-3 7-5 4-6 6-2 il finale a favore di Sonego, che sembra dunque aver risolto i problemi al polso sofferti anche a Eastbourne ed è atteso ora dal 21enne francese Hugo Gaston, numero 66 del mondo. Due i precedenti, entrambi favorevoli all’azzurro che si è imposto a Montpellier nel 2021 e a inizio anno a Sydney.
Niente impresa invece per Lorenzo Musetti, battuto per 6-4 6-4 6-3 dallo statunitense Taylor Fritz, numero 14 Atp ed undicesima testa di serie, reduce dal secondo titolo conquistato ad Eastbourne dopo quello vinto nel 2019. Sinner, intanto, ha conosciuto il suo prossimo rivale: si tratta dello svedese Mikael Ymer, numero 88 Atp, battuto due volte su tre. Cattive notizie dal tabellone femminile dove resta in corsa la sola Elisabetta Cocciaretto. Male Camila Giorgi, 21esima testa di serie e reduce dalla semifinale di Eastbourne. Solitamente a suo agio sull’erba londinese (ottavi nel 2012 partendo dalle qualificazioni e quarti nel 2018, stoppata solo da Serena Williams), la marchigiana si fa sorprendere 7-6(4) 6-1 dalla polacca Magdalena Frech, numero 92 Wta e alla sua prima esperienza ai “Championships”. Jasmine Paolini accarezza invece l’impresa ma alla fine deve cedere il passo a Petra Kvitova. Si chiude come lo scorso anno già al primo turno il cammino della 26enne di Castelnuovo di Garfagnana che riesce a strappare il primo set alla ceca – oggi numero 26 del mondo ma due volte vincitrice dello Slam londinese, nel 2011 e nel 2014 – prima di cedere per 2-6 6-4 6-2.
Giornata di esordio oggi per Nadal, che mancava da Wimbledon dal 2019: in corsa per il Grande Slam dopo i successi a Melbourne e Parigi e campione nel 2008 e nel 2010, il maiorchino ha bisogno di quattro set per piegare la resistenza dell’argentino Francisco Cerundolo (6-4 6-3 3-6 6-4), rimontando un break nel quarto parziale. Alla prima uscita dal trionfo al Roland Garros, Iga Swiatek comincia la sua campagna londinese superando 6-0 6-3 Jana Fett, anche se con un passaggio a vuoto nel secondo parziale quando concede cinque palle break per l’1-4 alla rivale. Per la numero uno del mondo è la 36esima vittoria di fila, la striscia vincente più lunga del 21esimo secolo e la quinta di sempre (eguagliata quella di Monica Seles del 1990). Nel mirino ci sono ora i 37 successi consecutivi stabiliti da Martina Hingis nel 1997. Restando alle donne, avanti senza patemi Badosa e Sakkari, bene anche Krejcikova, qualche problema in più per Coco Gauff, in rimonta (2-6 6-3 7-5) sulla rumena Ruse. Debutto positivo anche Simona Halep, campionessa nel 2019, che supera 6-3 6-2 la ceca Muchova.

– foto agenziafotogramma.it –
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Beninati “A Orano risultato storico, il badminton cresce”

ORANO (ALGERIA) (ITALPRESS) – “Per noi è un risultato storico, mai prima d’ora avevamo vinto una medaglia d’argento. Ci siamo riusciti con il doppio femminile Fink-Hamza, davvero una bellissima prestazione, ma anche i ragazzi, Toti e Caponio, ci hanno regalato una grande soddisfazione vincendo la medaglia di bronzo”. Il presidente della Federazione italiana badminton Carlo Beninati è comprensibilmente soddisfatto e orgoglioso per i risultati ottenuti dagli azzurri ai Giochi del Mediterraneo in corso a Orano, in Algeria. “Per il nostro movimento è davvero un bel momento, entusiasmante – racconta Beninati all’Italpress da Casa Italia – Non solo queste due storiche medaglie, ma stanno arrivando risultati importanti nei tornei all’estero: i nostri atleti cominciano a raccogliere vittorie e medaglie. Per la nostra federazione è stata una crescita costante grazie ai giovani. Una scelta voluta: abbiamo rinnovato la squadra, l’età media oggi è molto bassa e lo abbiamo visto anche in questa manifestazione dove i nostri si sono confrontati con giocatori più esperti a livello internazionale. Stiamo puntando su questo, lo staff tecnico sta lavorando per continuare a far crescere le nostre ragazze e i nostri ragazzi: dal centro federale di Milano a tutto ciò che abbiamo costruito, abbiamo gettato i presupposti per il futuro”.

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Elezioni Iwf da rifare, Urso “Situazione paradossale”

ROMA (ITALPRESS) – Le procedure sono state completamente sbagliate, si voterà di nuovo. Non c’è ancora la parola ‘finè alle elezioni più attese e più ‘caldè della storia della Pesistica Mondiale. Nel week end, infatti, il Congresso, riunitosi a Tirana, in Albania, ha votato per tutte le cariche presidenziali dell’IWF, salvo poi ritrattare poche ore dopo a causa di evidenti errori di gestione della votazione stessa. Josè Quinones, che è stato erroneamente dichiarato vincitore delle elezioni per il ruolo di segretario generale, ha ottenuto 68 voti contro i 60 di Urso e 16 del terzo candidato, Ali Moradi. Per vincere a titolo definitivo, Quinones avrebbe avuto bisogno di 73 voti, ovvero il 50 per cento più uno. Dato che gli mancavano ancora cinque voti, si sarebbe dovuto svolgere un secondo turno tra Quinones e Urso, che invece non è avvenuto. Riaperti dunque i giochi per la carica di segretario generale (si voterà il 30 giugno), il che dovrebbe avvenire anche per quella di presidente, le cui elezioni erano già state segnate da una disputa con forti scene di rabbia e nervosismo. “Abbiamo assistito a una situazione incresciosa – dice Antonio Urso – ora mi auguro che le votazioni avvengano con la dovuta correttezza formale e trasparenza. Aver avuto comunque la fiducia di 60 Paesi, in un clima del genere, ci dà molta forza, è un segnale politico molto forte. Così come l’aver ricevuto telefonate e commenti di incoraggiamento da ogni parte del mondo, quando si è palesata questa situazione equivoca nelle votazioni. Abbiamo bisogno di un cambio culturale, e questa situazione lo ha palesato. E’ arrivato il momento di vedere questa sport da un altro punto di vista”.
– foto ufficio stampa Fipe –
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Il grande skateboard sbarca a Roma “Noi come Wimbledon”

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 250 atleti da tutto il mondo nella suggestiva cornice del parco del Colle Oppio, all’ombra del Colosseo. Tempo di grande skateboard a Roma con la tappa di ‘World Street Skateboarding’ in programma fino al 3 luglio con un occhio verso Parigi 2024. Si tratta infatti del primo grande evento internazionale della disciplina per la qualificazione alle Olimpiadi. “Per questo motivo è ancora più importante essere nel cuore di Roma”, ha sottolineato la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento. “I giovani sono il nostro futuro – ha aggiunto Vezzali – Voglio ringraziare il presidente Aracu. La Federazione italiana sport rotellistici è vincente e lo street skateboard è il suo fiore all’occhiello”. La tappa romana del tour fa parte di un progetto congiunto tra la Federazione Internazionale World Skate, Sport e Salute e la Fisr, sotto l’egida del CIO, e proseguirà fino al 2025. “E’ una giornata storica, da qui partono le qualificazioni verso Parigi 2024, con lo sport più giovane e cool. Vogliamo far diventare Roma la Wimbledon dello skateboard”, ha sottolineato il presidente Fisr Sabatino Aracu. “Siamo orgogliosi che si parta da qui nel cammino verso la prossima Olimpiade, la qualificazione non sarà semplice”, ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò. Soddisfatto Vito Cozzoli, presidente e ad di Sport e Salute. “Roma torna caput mundi dello sport, è una scommessa vinta, che nessuno si aspettava così. Questo sport parla ai giovanissimi e noi vogliamo portarlo nelle scuole”. “I Mondiali di skate, organizzati nel cuore di Roma, sono la metafora dell’impegno di Sport e Salute perchè rappresentano uno sport che è cresciuto nelle vie, nelle piazze e nei parchi delle grandi città, proprio lì dove lavoriamo per rinnovare l’affresco della pratica sportiva del Paese, fino a diventare sport olimpico”, ha concluso Diego Nepi Molineris, direttore generale di Sport e Salute.
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Marquez “Io come Nadal, pronto a recuperare dopo il calvario”

ROMA (ITALPRESS) – Marc Marquez e la strada del recupero. Lenta e tortuosa dopo quattro operazioni alla spalla, una diplopia ancora non sconfitta ed il dolore della caduta di Jerez non del tutto assorbito. Il fuoriclasse spagnolo della Honda, sei volte iridato nella motoGp, ha rotto il silenzio pubblicando prima una foto (impressionante) della sua cicatrice e poi rivolgendosi direttamente ai suoi tifosi sul blog del Team Repsol per raccontare l’evoluzione della sua guarigione. “L’idea che forse avrei dovuto fare un’altra operazione c’era dal settembre dell’anno scorso – rivela il 29enne fuoriclasse di Cervera – Controllavamo periodicamente il mio braccio, per vedere l’evoluzione della frattura dopo il terzo intervento. Quando è arrivata la pre-season, volevo convincermi di potercela fare, con il motto ‘il potere è nella mentè. Ma all’inizio della stagione mi sono reso conto che i limiti erano molto grandi. La mia idea era di gareggiare per tutta la stagione, visto che l’osso non era consolidato al cento per cento dalla terza operazione, pur conoscendo i miei limiti e nascondendo il disagio, per evitare le domande quotidiane. Solo le persone a me più vicine sapevano della situazione”. “Il momento decisivo è arrivato intorno al GP di Francia, quando dopo una TAC abbiamo deciso di fare una nuova operazione – prosegue Marquez – L’intervento chirurgico negli Stati Uniti mi ha sorpreso molto, per come avevano pianificato il periodo pre e post operatorio. E’ stato molto diverso dalla Spagna. Il periodo post-operatorio è stato velocissimo, sono stata subito dimesso, autorizzata a volare e a rientrare a casa. La preparazione, invece, è stata pianificata molto accuratamente e tutto è stato fatto con largo anticipo”. Marquez entra nel dettaglio del suo calvario: “Prima dell’operazione ero di ottimo umore, ma nelle ore successive mi sono sentito peggio, per l’anestesia e per il dolore. Ho passato un brutto periodo per due o tre giorni, ma poichè non era la prima volta che il mio braccio veniva operato e sapevo già come sarebbe stato, ero consapevole che il dolore era normale e che sarebbe diminuito in seguito. Ora mi sento abbastanza bene, perchè non c’è dolore. Ho ancora il braccio immobilizzato e sto facendo esercizi di mobilità passiva leggera. Mi sento motivato, perchè la sensazione è buona, e sono entusiasta di iniziare il recupero non appena i medici me lo diranno, per vedere se il mio braccio funziona come dovrebbe”. Il pilota iberico prova a tirarsi su di morale: “La mia sensazione attuale è di speranza. A causa del modo in cui guidavo e gareggiavo, non mi vedevo in sella alla moto per molto più tempo, forse un anno o due. Dopo l’intervento di Rochester c’è la speranza di poter continuare a gareggiare senza dolori e di divertirmi sulla moto. Ora sto aspettando che una radiografia venga eseguita nella sesta settimana e, a seconda dell’esito, sceglieremo il percorso per il recupero. Fino ad allora mi godo un pò di vacanza, perchè non possiamo ancora iniziare il recupero al 100 per cento”. “Al momento, anche se mi sembra di avere molto tempo libero, pianifico bene ogni giorno. Mi alzo presto e vado per un’ora e mezza a piedi. Poi cerco di tenermi occupato con le chiamate con il team, con la mia famiglia o con le cose in casa. Nel pomeriggio ho iniziato a lavorare delicatamente sulla parte inferiore del corpo e un pò sul braccio sinistro – racconta ancora Marquez – A volte mi fermo a pensare alla motivazione e nel mio caso l’unica conclusione che raggiungo è che la mia nasce dalla passione e dall’entusiasmo. Rimane lo stesso da più di dieci anni. Mi spinge anche a pensare all’obiettivo, che è quello di divertirmi e competere ad un buon livello, senza soffrire o provare dolore”. Ringraziati Alex Crivillè, Alberto Puig e Mick Doohan per il supporto, Marquez ammette di avere in Rafa Nadal un punto di riferimento: “Anche quando la gente pensava che fosse finito ha saputo superare il dolore e vincere ancora. Ero con lui al Masters 1000 di Madrid, so tutto quello che ha sofferto ed è per questo che per me è un esempio. Perchè anche se non è al massimo – conclude Marquez – è capace di vincere tornei come il Roland Garros”.
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Berrettini positivo al Covid, niente Wimbledon

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini non disputerà il torneo di Wimbledon, terzo Slam stagionale in corso sull’erba londinese. Il 26enne tennista romano, n.11 del ranking ed ottavo favorito del seeding, ha annunciato su Instagram la sua positività al Covid-19. “Ho il cuore spezzato nell’annunciare che devo ritirarmi da Wimbledon a causa del risultato positivo del test Covid-19 – le parole del campione azzurro, che lo scorso anno fu sconfitto in finale da Djokovic – Ho avuto sintomi influenzali e sono stato in isolamento negli ultimi giorni. Nonostante i sintomi non siano gravi, ho deciso che era importante fare un altro test questa mattina per proteggere la salute e la sicurezza dei miei colleghi e di tutti gli altri coinvolti nel torneo. Non ho parole per descrivere l’estrema delusione che provo. Il sogno è finito per quest’anno, ma tornerò più forte”. Berrettini, che avrebbe dovuto esordire in tabellone oggi contro contro il cileno Cristian Garin, era reduce dal doppio successo sull’erba di Stoccarda e del Queen’s dopo il lungo periodo di stop per l’operazione al polso ed era dato tra i grandi favoriti per la vittoria finale dai bookmakers.
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