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Inghilterra-Italia 0-0, azzurri imbattuti in Nations League

WOLVERHAMPTON (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Italia resta imbattuta in Nations League dopo tre giornate. Al Molineux di Wolverhampton, di fronte a 3.000 bambini, gli azzurri sprecano molto e pareggiano 0-0 contro l’Inghilterra di Southgate, portandosi a quota 5 punti del gruppo 3 di Lega A. Mancini schiera l’inedita coppia centrale composta da Acerbi e l’esordiente Gatti, chiamati a contenere il romanista Abraham, in campo dal 1′ come il milanista Tomori. Si parte con le due nazionali in ginocchio per il Black Lives Matter proprio come a Wembley un anno fa. Stavolta però la prima occasione da gol è dell’Italia dopo 4′: Pellegrini inventa un corridoio per Frattesi che davanti a Ramsdale apre troppo il destro. Ma prima del 10′ l’Inghilterra sfiora l’1-0 due volte: subito con Abraham che si fionda su un errore di Donnarumma ma non trova la porta dopo il rientro di Gatti; poi con Mount che avvia un contropiede e lo conclude colpendo la traversa da posizione centrale. Al 25′ gli azzurri sprecano ancora: Locatelli sventaglia sulla destra, Di Lorenzo crossa al centro e trova Tonali che calcia a botta sicura e trova la risposta di Ramsdale.
L’Italia non fa fatica ad uscire dalla pressione inglese, come al 41′ quando il possesso azzurro porta al cross di Pessina in area per Scamacca che anticipa Tomori ma calcia alto. L’ultima occasione del primo tempo è ancora frutto dell’inventiva di Pellegrini che libera al tiro Pessina ma Ramsdale è attento sulla conclusione dell’atalantino. Più bassi i ritmi del secondo tempo, tanti anche gli errori tecnici delle due squadre. La stanchezza si fa sentire, salta qualche scalata di troppo sulla pressione ma le due squadre faticano a costruire. Gli unici che sembrano avere i colpi per decidere il match sono Scamacca e Pellegrini. Sono loro a fabbricare l’azione che porta a Di Lorenzo la palla dell’1-0 ma il terzino spreca. Mancini cambia: debutto per Salvatore Esposito e spazio per Gnonto. Southgate invece si gioca la carta Kane. Ma il risultato resta lo stesso.
La Nazionale di Mancini conserva il primato nel gruppo 3 della Lega A, grazie al contemporaneo pareggio per 1-1 fra Ungheria e Germania.
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Leclerc conquista la pole position al Gp d’Azerbaijan

BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Charles Leclerc ottiene la pole position nel Gran Premio d’Azerbaijan di Formula 1. Sul circuito di Baku, il pilota monegasco della Ferrari fa segnare il miglior tempo in 1’41″359, davanti alla Red Bull del messicano Sergio Perez (+0″282). In seconda fila ci sono l’altra Red Bull dell’olandese Max Verstappen e la Ferrari dello spagnolo Carlos Sainz. Quinto posto per la Mercedes del britannico George Russell davanti al francese Pierre Gasly (AlphaTauri), mentre Lewis Hamilton risulta settimo in qualifica. Indietro le due McLaren di Lando Norris e Daniel Ricciardo, rispettivamente undicesimo e dodicesimo, già fuori in Q2. Da segnalare una bandiera rossa fatta scattare da Lance Stroll, che è andato contro le barriere in Q1, danneggiando la propria Aston Martin.
– foto LivePhotoSport –
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Berrettini approda in finale nell’Atp di Stoccarda

STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini è approdato in finale nel “Boss Open”, torneo Atp 250 dotato di un montepremi pari a 692.235 euro che si sta disputando sui campi in erba di Stoccarda, in Germania. Il 26enne romano, testa di serie numero 2 del tabellone e decimo tennista del ranking mondiale, ha sconfitto in semifinale il tedesco Oscar Otte, numero 61 della classifica Atp, con il punteggio di 7-6 (7) 7-6 (5), maturato in un’ora e 48 minuti di gioco. L’azzurro, al suo rientro nel circuito dopo tre mesi di stop, in seguito all’operazione alla mano, e dopo aver saltato tutta la stagione sulla terra, sfiderà domani per il titolo lo scozzese Andy Murray, ex numro uno del mondo, che nella seconda semifinale ha battuto l’australiano Nick Kyrgios per 7-6 (5) 6-2. Berrettini in carriera ha vinto, finora, 4 tornei 250 (tra i quali quello di Stoccarda del 2019) e un Atp 500.
– foto LivePhotoSport –
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Cardinale “Il Milan merita uno stadio di livello mondiale”

MILANO (ITALPRESS) – “Con Maldini siamo stati tre ore e mezza insieme, è stato fantastico. Per me era molto importante convincerlo”. Gerry Cardinale, neo proprietario del Milan attraverso RedBird, racconta al “Financial Times” di come si sia voluto confrontare col direttore tecnico dei rossoneri prima che venisse ufficializzato il passaggio di proprietà. Per Cardinale è stata l’occasione per rassicurare Maldini sulla centralità del suo ruolo in un club che Elliott ha risanato e che il neo proprietario definisce “un gigante dormiente”. L’obiettivo di RedBird è riportare il Milan ai vertici del calcio europeo ma per farlo servirà anche risolvere l’annosa questione dello stadio di proprietà. “Un brand del livello Milan dovrebbe essere accompagnato da infrastrutture che siano indicative del suo potenziale calcistico e globale. Abbiamo tanta esperienza in fatto di progetti di stadi negli Stati Uniti e il Milan e l’Italia meritano uno stadio di livello mondiale che ospiti il meglio dello sport e dell’entertainment su scala globale”. Anche da qui parte la rincorsa a una Premier League che oggi fattura circa 3 miliardi di euro in più rispetto alla serie A in termini di contratti con i media. “C’è una grande opportunità a livello macro con la Serie A – ha riconosciuto Cardinale – Non dovrebbe esserci questo tipo di differenziale di ricavi sul versante mediatico tra Serie A e Premier League”.
– foto Ufficio Stampa Milan –
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Curry show a Boston, Golden State sul 2-2 nelle Finals Nba

BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una prestazione dominante. Stephen Curry si prende la scena in gara 4 al TD Garden, trascina Golden State alla vittoria (107-97) portando le Finals Nba sul 2-2. Il due volte Mvp manda al tappeto Boston con una prova che va ben al di là dei numeri (43 punti e 10 rimbalzi), guidando i Warriors nell’ultimo quarto dove, con un parziale di 10-0, passano dal -4 al +6 (100-94). “Il cuore di quell’uomo è incredibile – lo esalta Klay Thompson – Le cose che fa alle volte le diamo per scontate, va lì e ci mette sulle sue spalle. Lunedì dobbiamo dargli una mano”, il riferimento a gara 5 in programma a San Francisco. Acqua alla gola, col rischio di andare sotto 1-3, Golden State si affida alla sua stella che non tradisce, tirando con oltre il 50% dal campo (14/26, con 7/14 dall’arco) e disegnando basket. Thompson (18 punti), Andrew Wiggins (17 punti e 16 rimbalzi) e Poole (14 punti) sono gli unici che riescono a seguirlo ma tanto basta per affondare Boston. Il migliore dei Celtics è Jayson Tatum (23 punti e 11 rimbalzi) che però nell’ultimo quarto si spegne, mettendo a segno un solo canestro, 21 punti per Jaylen Brown, 18 per Marcus Smart, la cui tripla del 94-90 a cinque minuti dalla sirena sembrava potesse spianare la strada verso la vittoria. Poi sale in cattedra Curry, i Celtics tornano a segnare solo a 1’18” dalla fine, quando ormai la gara è in mano a Golden State. “Sarebbe stato più facile se avessimo vinto, ora siamo sul 2-2 ma sappiamo che possiamo farcela, li abbiamo già battuti”, prova a scuotere i suoi coach Udoka. Curry permettendo. Il 34enne play di Akron ha giocato da leader vero, alzando le braccia dopo un fallo subito, battibeccando col pubblico, mostrando i muscoli dopo un gran canestro. Sull’orlo del burrone ha indicato ai compagni la via per il quarto titolo in otto anni. “Volevamo fare vedere a tutti che noi ci siamo, volevamo far vedere l’energia e il fuoco che ci alimentano”, il messaggio di Curry. Ora la bilancia pende di nuovo a favore dei Warriors, con Boston costretta a vincere almeno un’altra volta a San Francisco se vuole mettersi al dito il suo 18esimo Anello.
– foto agenziafotogramma.it –
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Mancini ritrova l’Inghilterra “La notte di Wembley nella storia”

WOLVERHAMPTON (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Non Wembley ma Wolverhampton, non uno stadio pieno di tifosi inglesi ma poche migliaia di studenti, niente Europei in palio ma tre punti nel girone di Nations League. Eppure, è sempre Inghilterra-Italia. Dopo le prestazioni incoraggianti con Germania e Ungheria, gli azzurri volano al di là della Manica per riaffrontare i Tre Leoni. “Una squadra forte, piena di grandi giocatori, sarà una partita dura come lo è sempre contro l’Inghilterra ma sarà una partita completamente diversa da quella finale”, avverte alla vigilia Roberto Mancini, che con tutte queste gare ravvicinate evita di sbilanciarsi troppo sulla formazione da opporre ai Tre Leoni. “Dobbiamo aspettarci un pò di cambi, vediamo dopo l’allenamento come sta chi ha giocato l’ultima e chi ha fatto due gare di fila. Se riuscissi a non stravolgere tutto sarebbe meglio ma per esempio Cristante ha giocato due partite in quattro giorni e ce n’è un’altra martedì. Parlerò con i ragazzi e poi decideremo”. Se Cristante venisse lasciato fuori, al suo posto uno fra Esposito e Locatelli (“non abbiamo tante scelte in quel ruolo”) mentre in attacco “Scamacca dovrebbe essere il centravanti”. I risultati del rinnovamento che Mancini sta portando avanti sono sotto gli occhi di tutti ma il ct chiede “calma e tempo. Sono state fatte due buone partite con ragazzi che non avevamo mai giocato insieme ma ci vuole tempo per diventare una squadra. La strada è ancora lunga, noi speriamo lo sia il meno possibile, ma non sarà tutto così semplice”. Il Mancio, inoltre, non ha alcuna intenzione di mettere da parte i protagonisti della scorsa estate. “Le vittorie dell’Italia a Wembley rimangono storiche, la nostra è stata in finale dell’Europeo dopo 50 anni. Bisogna avere grande rispetto per quella squadra, ha vinto l’Europeo con merito e per tre anni e mezzo non ha mai perso, giocando un grande calcio. Ha fatto una cosa che resterà nella storia, impossibile da cancellare. Poi molti di quei ragazzi sono ancora giovani, sono a casa per recuperare dopo due anni veramente faticosi e questo ci dà la possibilità di provare altri giovani e se facciamo un bel mix si può trovare una grande Nazionale”. Anche per questo, a detta del ct, non ci può essere spazio per il rimpianto di non aver anticipato il ricambio. “Abbiamo vinto l’Europeo e dopo un mese e mezzo abbiamo ricominciato a giocare: era impossibile cambiare la squadra. Quella era anche la squadra che aveva anche cominciato le qualificazioni mondiali e a parte Chiellini e Bonucci erano ragazzi sotto i 30 anni. Non c’è stato il tempo per cambiare e non c’era neanche una logica”.
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Astori è campione del mondo junior di duathlon sprint

ROMA (ITALPRESS) – Nicolò Astori è campione del mondo junior di duathlon sprint. Davide Menichelli sale con lui sul podio di Targu Mures, conquistando la medaglia di bronzo, impreziosendo così una spedizione in Romania, per i Multisport World Championships, che si sta rivelando un autentico trionfo per l’Italia.
Tra i due italiani si è inserito il belga Martin Oldenhove, che ha conquistato l’argento. I tre atleti sono arrivati sul traguardo in una manciata di secondi – nove – mentre molto più staccati sono giunti gli altri.
Una terza medaglia di giornata (tredicesima della trasferta rumena) è arrivata da Eleonora Demarchi, che ha conquistato quella di bronzo nella prova di Duathlon Sprint Junior femminile.
La gara femminile è stata vinta dall’ungherese Romina Nadas, davanti alla belga Helèonore Hiller e, appunto, l’azzurra Demarchi, con l’altra italiana Laura Ceddia che si è piazzata al quinto posto.
Il presidente della Federazione Italiana Triathlon, Riccardo Giubilei, commenta così: “Bentornato al Duathlon italiano. Questo è quanto mi sento di dire di fronte allo spendido lavoro di Andrea Compagnoni, che insieme a tutta l’area tecnica nazionale ha ripreso in mano una specialità tanto cara all’Italia del Triathlon, ma trascurata per troppo tempo”.
“Vorrei ringraziare anche, per il prezioso lavoro, Giampietro De Faveri e soprattutto le ragazze ed i ragazzi, i cui sorrisi ci ripagano di tutto il lavoro quotidiano. La squadra azzurra cresce, soprattutto grazie allo spirito di condivisione ed al lavoro comune, che devono restare le nostre pietre miliari. Ripartiamo da queste medaglie, da questo titolo mondiale ma non solo, con la convinzione che l’Italia del Triathlon può dire ancora tanto e molto di più se continuerà a perseguire quel concetto di lavoro di squadra al quale stiamo lavorando da un anno a questa parte”, aggiunge Giubilei.
– foto Ufficio Stampa Fitri –
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Leclerc mette tutti in fila nel venerdì di Baku

BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – C’è una Ferrari che sfreccia nel venerdì di Baku. Dopo una mattinata alle spalle della Red Bull di Sergio Perez, Charles Leclerc sale in cattedra nella seconda sessione di libere del Gran Premio dell’Azerbaijan, sfruttando al massimo il buon bilanciamento della sua Rossa e firmando il miglior tempo di giornata. Sia con gomme gialle che con gomme rosse il monegasco ha impresso un buon ritmo, riuscendo a mettere in fila i rivali più accreditati. In seconda posizione Perez, che paga appena due decimi nei confronti del ferrarista e precede il compagno di scuderia Max Verstappen. Il due volte iridato Fernando Alonso su Alpine conferma le buone impressioni della prima sessione agguantando un ottimo quarto posto. Dietro di lui l’altra Ferrari di Carlos Sainz, che non sfrutta al meglio la buona forma della sua vettura e si ferma a un secondo da Leclerc. Pierre Gasly su AlphaTauri ottiene il sesto tempo, mentre George Russell, su Mercedes. ha ancora una volta la meglio su Lewis Hamilton che finisce addirittura fuori dalla Top Ten. Dall’ottavo al decimo posto troviamo infine Yuki Tsunoda (AlphaTauri), Esteban Ocon (Alpine) e Lando Norris (McLaren).

– foto LivePhotoSport –
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