MILANO (ITALPRESS) – E’ tutto pronto per la seconda edizione degli Italian Roller Games, organizzati dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici, che scalda i motori in attesa del primo dei grandi eventi che, a partire dal 21 maggio, “invaderanno” la Lombardia per numerose settimane.
Sarà un’edizione all’insegna del Centenario federale, che ricade proprio nel 2022. E la Fisr, proprio per ricordare la sua nascita avvenuta un secolo fa a Milano per mano del Conte Alberto Bonacossa, ha scelto di celebrare quest’anno epocale organizzando gli Italian Roller Games in terra lombarda.
Rispetto all’edizione 2021, che si è svolta l’estate scorsa lungo la riviera adriatica tra Emilia Romagna e Marche, quest’anno gli IRG ricopriranno un arco temporale più vasto, coinvolgendo molte delle province della Lombardia. La globalità federale dell’evento sarà fornita da un’immagine comunicativa uniforme sia nell’allestimento degli spazi di gara che nelle attività di comunicazione e promozione.
Gli Italian Roller Games sono il grande evento federale che rivoluziona il tradizionale calendario agonistico della stagione per le discipline FISR. Un grande festival di sport e di intrattenimento che raggruppa in un unico territorio, tutti i Campionati italiani della FISR, una sorta di “Olimpiade” nazionale delle nostre discipline che trasformerà la Lombardia nella “capitale” degli sport rotellistici, coinvolgendo migliaia di atleti e un numero importante di visitatori, con un significativo indotto turistico ed economico.
Il presidente Fisr, Sabatino Aracu, presenta con soddisfazione l’evento, ricordando che “i numeri degli Italian Roller Games saranno straordinari: oltre 9000 atleti, 600 società e circa 600 titoli assegnati che garantiranno un impatto mediatico davvero rilevante che trasferirà tutto l’appeal urban dei nostri sport, che sono cool come nessun altro e rappresentano al meglio il mondo dei giovani”.
“E’ un progetto innovativo e straordinario, realizzato quest’anno in collaborazione con il nostro Comitato regionale Lombardia ed il sostegno di molte amministrazioni ed enti del territorio, sempre molto attenti allo sport ed alle discipline a rotelle e con una visione davvero lungimirante”, precisa Aracu.
– foto ufficio stampa Fisr –
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Italian Roller Games in scena in Lombardia dal 21 maggio
Protocollo Ics-Cip per la crescita del movimento paralimpico
ROMA (ITALPRESS) – Il Comitato Italiano Paralimpico (Cip) e l’Istituto per il Credito Sportivo (Ics), banca dello Sport e della Cultura, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per stabilire le modalità di collaborazione finalizzata a sostenere l’ulteriore sviluppo del movimento paralimpico del nostro Paese e la diffusione della pratica sportiva anche a favore di atlete e atleti paralimpici, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dello Sport italiano. L’accordo, firmato presso la sede del Cip dai presidenti Luca Pancalli e Andrea Abodi, prevede un più strutturato utilizzo di prodotti e servizi erogati da Ics a sostegno della promozione dell’avviamento allo sport e alla pratica delle attività sportive agonistiche e amatoriali dedicate alle persone con disabilità, anche attraverso il miglioramento dei luoghi di sport, la loro accessibilità, funzionalità e umanità. Tra i punti qualificanti del protocollo si segnala anche la collaborazione nella raccolta di dati e informazioni, unitamente alla elaborazione di analisi e studi, finalizzati a una più strutturata, oggettiva ed esaustiva rappresentazione del sistema sportivo in tutte le sue articolazioni, con l’obiettivo di contribuire, in stretto collegamento con il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla elaborazioni di norme, programmi e misure a favore dello sviluppo della pratica sportiva e alla pianificazione dei relativi interventi. La convenzione, di durata quadriennale, contempla, inoltre, l’individuazione di ulteriori possibili iniziative che possano accrescere la diffusione della pratica sportiva, con particolare riguardo alle zone nelle quali siano presenti elevati indici di inaccessibilità, inadeguatezza, vetustà, limitatezza di impianti sportivi e scarsa presenza di praticanti negli stessi. “Il protocollo d’intesa tra l’Istituto Credito Sportivo e il Comitato Italiano Paralimpico – commenta la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali – è la prova che la cultura dello sport va incoraggiata se vogliamo costruire una società inclusiva e senza barriere e questo obiettivo, per essere realizzato, non può prescindere da interventi sull’impiantistica sportiva, indispensabili alla maggiore pratica e diffusione dell’attività motoria e sportiva, a qualsiasi livello”. Per Abodi “la firma del primo accordo tra Ics e Cip rappresenta per tutti noi un motivo di soddisfazione e responsabilità, che ci consente di costruire subito l’agenda della collaborazione. L’obiettivo primario per il nostro istituto è quello di contribuire con questo Protocollo alle politiche del Comitato Paralimpico per dare ulteriori sostegni ai tre milioni di persone disabili che praticano sport a vario livello, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente questo numero”. “Identica attenzione – ha aggiunto Abodi – sarà garantita al miglioramento qualitativo degli impianti sportivi partendo dalla loro accessibilità, anche attraverso il progressivo e sistematico abbattimento delle barriere architettoniche, per garantire pari opportunità e l’allargamento della base dei praticanti diversamente abili. L’economia sociale che, nei diversi ruoli, Cip e Ics rappresentano sono certo che potrà avere un immediato, visibile e tangibile giovamento dalla collaborazione che sapremo garantire a beneficio della qualità della vita delle persone, delle comunità e dei territori del nostro Paese, a partire da quelli più svantaggiati”. “Questo accordo rappresenta un importante tassello nel percorso di crescita del movimento paralimpico italiano e una preziosa opportunità per rafforzare la diffusione dello sport insieme ai suoi valori – sono invece le parole di Pancalli – Il comune obiettivo è il superamento di tutte quelle barriere sociali, culturali ed economiche che, ancora oggi, non consentono il pieno riconoscimento di un diritto fondamentale come quello allo sport, strumento di inclusione e di integrazione e parte delle politiche pubbliche del nostro Paese. Si tratta, ovviamente, dell’inizio di un percorso virtuoso tra soggetti pubblici che ci auguriamo possa favorire, in tempi brevi, l’ammodernamento delle strutture sportive e una nuova attenzione nei confronti delle atlete e degli atleti paralimpici. In questo modo aiuteremo non solo tante persone a cogliere i benefici della pratica sportiva ma daremo un impulso significativo anche alla crescita civile dei territori e dell’intero Paese”.
– foto ufficio stampa ICS –
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Chiellini “Play-off e stadi, il calcio va svecchiato”
TORINO (ITALPRESS) – Il calcio italiano deve svecchiarsi o finirà tutto. E’ l’allarme lanciato in un’intervista a “La Stampa” da Giorgio Chiellini, capitano della Juventus e della Nazionale, la cui carriera in campo è ormai agli sgoccioli. Nel suo futuro il 37enne difensore vede un posto dietro una scrivania sebbene “finchè sei calciatore, sei focalizzato solo su quello. E io fino ad oggi nella mia testa sono sempre stato calciatore al 100%, quando fai questo lavoro non può che essere così. Di certo in futuro mi piacerebbe avere un percorso dirigenziale, in cui valorizzare il bagaglio di esperienza che ho maturato in questi anni e metterlo a disposizione in un contesto nuovo. Vorrei occuparmi di ciò che circonda il campo, ma va oltre. Prima però avrei molto da studiare. Conosco bene lo sport, ma non è sufficiente per fare bene il dirigente. Della Continassa so tutto, anche dove ci sono le ragnatele. Ma di cosa accade in sede ho un’idea superficiale. L’esperienza che sto facendo con Sport Horizon mi aiuta, ma non ci si improvvisa”. Ma Chiellini ha le idee chiare su quello che c’è da fare. “Vanno cambiate le regole e soprattutto la mentalità. Anche le migliori proposte innovative faticano a passare, c’è un conservatorismo eccessivo”. Il centrale della Juventus ricorda che “nel mondo delle imprese e degli investimenti, quando una cosa va fatta, si fa. E le occasioni si sfruttano. Nel calcio le novità sono vissute come una minaccia anzichè come un’opportunità. Ma così si rischia di rompere il giocattolo. Prendiamo gli stadi: tutti sanno che vanno ripensati, servono strutture che offrano eventi e attirino le famiglie per coinvolgere i bambini e tenerli vicini al nostro mondo. Ma non si riesce a costruirne, salvo poche eccezioni. C’è sempre un intoppo burocratico o qualcuno che si mette di traverso. E poi penso anche ai format dei campionati, andrebbero rivisti. I playoff darebbero imprevedibilità e suspence, sarebbero un evento straordinario capace di coinvolgere milioni di persone. Ma le novità spaventano e non si cambia mai nulla”. Serve coraggio, serve comunione di intenti. “Dovremmo tutti avere l’obiettivo di appassionare la gente o rischiamo di perdere un patrimonio sociale enorme. Tanto più in momenti drammatici come quelli che stiamo vivendo in cui c’è particolare bisogno di messaggi positivi”.
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Roma in finale di Conference League, 1-0 al Leicester
ROMA (ITALPRESS) – Nella bolgia dell’Olimpico fa festa la Roma, che supera per 1-0 il Leicester grazie a un gol nei primi minuti e stacca così il pass per la finale di Conference League. Dopo l’1-1 dell’andata in Inghilterra, i giallorossi centrano l’obiettivo grazie alla rete dell’inglese Abraham, sempre più trascinatore di una squadra che, alla prima stagione con Josè Mourinho in panchina, torna protagonista in Europa.
La prima occasione è per i padroni di casa e arriva all’8′ quando Pellegrini calcia una punizione velenosa che Schmeichel devia in corner con qualche difficoltà. Tre minuti dopo, i giallorossi passano già in vantaggio. Pellegrini batte un corner dalla destra trovando Abraham, che di testa anticipa Pereira e insacca per l’1-0. Al 16′ Zalewski lancia di prima Pellegrini che va alla conclusione mancina, con Schmeichel che respinge. Dopo un avvio di gara ricco di emozioni, la restante mezz’ora non offre particolari spunti con la difesa locale abile a neutralizzare gli attaccanti avversari.
Nella ripresa, i capitolini sono meno propositivi ma riescono comunque a controllare le folate offensive degli ospiti senza grosse preoccupazioni. Al 35′, Zalewski ha una potenziale palla gol quando da ottima posizione va al tiro trovando però il corpo di un difensore. Gli inglesi provano poi a impensierire Rui Patricio ma solo con conclusioni dalla distanza, bloccate senza troppi affanni dal portiere portoghese. Nel finale, gli assalti degli uomini di Rodgers non portano a nulla, al di là di un tiro ampiamente largo di Maddison in pieno recupero. Pellegrini e compagni possono così festeggiare una vittoria meritata. L’appuntamento con la storia è ora fissato per il 25 maggio, quando la Roma affronterà gli olandesi del Feyenoord nella finalissima di Tirana. Per Mourinho sarà l’ottava finale europea della sua carriera.
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Lo scontro salvezza va alla Salernitana, Venezia ko 2-1
SALERNO (ITALPRESS) – La Salernitana approda per la prima volta in stagione in zona salvezza. Nella bolgia dell’Arechi i granata vincono 2-1 lo scontro diretto con il Venezia, recupero della 20esima giornata, e volano a +1 sul Cagliari in attesa del match con i sardi che si giocherà domenica sempre nella fortezza del cavalluccio marino. Per i veneti ci sarà invece l’impegno con il Bologna con la retrocessione in B ormai davvero ad un passo.
Nicola ritrova Radovanovic in difesa e lancia avanti Djuric e Bonazzoli. Soncin punta su Peretz a centrocampo, mentre l’attacco è composto da Aramu, Okereke e Henry. Il primo squillo è dei lagunari: su una punizione dalla trequarti battuta da Aramu, Okereke accomoda il pallone a Ceccaroni che calcia da ottima posizione ma trova la pronta risposta di Sepe. Il difensore del Venezia è protagonista in negativo dall’altro lato del campo, appena due minuti più tardi, quando sugli sviluppi di corner tocca con la mano in area dopo una girata di Fazio. Mariani non si accorge del fallo ma il Var è attento e richiama l’arbitro che dopo l’on field review assegna il rigore. Dagli undici metri Bonazzoli è glaciale, il pallone si insacca a fil di palo alla sinistra di Maenpaa. Gli ospiti non reagiscono e la Salernitana sfiora più volte il 2-0. Ullmann per Haps è la mossa di Soncin a inizio ripresa. Di Aramu, su punizione, il primo tiro del secondo tempo, a lato non di molto. La squadra veneta però insiste e Sepe in tuffo mette in angolo la conclusione dalla distanza di Okereke. Passa poco più di un minuto e arriva il pareggio: cross di Aramu, testa di Caldara e respinta del portiere che però non può nulla sul tap in ravvicinato di Henry. Nell’occasione Sepe si fa anche male e deve lasciare il posto a Belec per un problema all’occhio. A questo punto però la partita esplode definitivamente. Opportunità per Ederson da un lato e per Caldara dall’altro prima del nuovo vantaggio della Salernitana siglato dal neoentrato Verdi che in un’azione convulsa si trova il pallone tra i piedi dopo una serie di rimpalli e lo scaraventa con forza alle spalle di Maenpaa. Nel finale forcing del Venezia che sfiora il 2-2 su una punizione di Aramu ma rimane in 10 perchè Ampadu si becca due gialli in un minuto. La superiorità numerica alleggerisce il peso delle ultime sofferenze della Salernitana che porta a casa la quarta vittoria nelle ultime cinque partite e continua a sognare.
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Tamberi e Barshim tra i protagonisti al Golden Gala
ROMA (ITALPRESS) – Amici e rivali. Protagonisti di uno dei momenti più simbolici dello sport mondiale, la medaglia d’oro condivisa alle Olimpiadi di Tokyo nella scorsa estate. Si ripeterà a Roma, al Golden Gala Pietro Mennea del 9 giugno, il duello tra Gianmarco Tamberi e Mutaz Essa Barshim. Nella quinta tappa della Wanda Diamond League, lo Stadio Olimpico accoglierà i due campioni del salto in alto che in Giappone hanno incarnato alla perfezione i valori di amicizia e lealtà sportiva, condividendo il trionfo dopo aver saltato entrambi la misura di 2,37 al primo tentativo. A pochi mesi dai Mondiali in Oregon, il Golden Gala offrirà una nuova sfida ad altissimo livello, tra il vincitore della Diamond League 2021 Tamberi, autore di 2,34 nella finale di Zurigo dello scorso settembre, e l’oro iridato Barshim, in cima al mondo nelle rassegne di Londra 2017 e Doha 2019.
Tamberi ha gareggiato una sola volta nella stagione al coperto, ai Mondiali indoor di Belgrado, dove ha conquistato la medaglia di bronzo con 2,31. Il 9 giugno può andare alla ricerca della prima vittoria in carriera al Golden Gala Pietro Mennea, davanti al pubblico di casa, dopo un secondo posto (nel 2020), due terzi (2016 e 2021, quest’ultimo nell’edizione di Firenze con 2,33) e un quarto posto (2019). L’azzurro che compirà trent’anni pochi giorni prima del Golden Gala (il 1° giugno), 2,39 in carriera a Montecarlo nel 2016, affronterà il meeting dell’Olimpico come un’importante tappa di avvicinamento alla rassegna iridata di Hayward Field dove proverà a centrare l’unico titolo internazionale che ancora gli manca, dopo l’oro olimpico, l’oro mondiale indoor, la vittoria in Diamond League e gli ori europei al coperto e all’aperto.
Roma rievoca in Mutaz Barshim il ricordo di uno dei salti più belli della sua carriera, il 2,41 che gli ha dato il successo nel 2014, in una stagione culminata nel primato personale di 2,43 che lo ha reso il secondo uomo di sempre al mondo a due centimetri dal record di Sotomayor. Il 30enne saltatore del Qatar torna al Golden Gala a un anno di distanza dal quinto posto di Firenze (2,30) e con l’ambizione di ottenere un nuovo successo verso i Mondiali del prossimo luglio, quando proverà ad arricchire ulteriormente un palmares fantastico: tre podi olimpici nelle ultime tre edizioni (oro a Tokyo, argento a Londra e Rio) e tre titoli mondiali tra outdoor e indoor.
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Allegri “Coppa Italia un obiettivo, contenti del 4° posto”
TORINO (ITALPRESS) – “Dobbiamo fare più punti possibili. Con l’entrata in Champions abbiamo raggiunto l’obiettivo minino, siamo contenti”. Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida di campionato del ‘Ferraris’ contro il Genoa. “Le voci di mercato? “A tre giornate dalla fine del campionato e con la Coppa Italia da raggiungere, tutti devono mettersi a disposizione per la società e per se stessi – ha aggiunto il mister bianconero in conferenza stampa – Bisogna però arrivare con lucidità alla sfida con l’Inter, la Coppa Italia è un obiettivo e come la Champions è molto difficile da vincere. Niente è impossibile e deve sempre esserci l’ambizione di poter vincere, non bisogna mai limitarsi di fronte agli obiettivi”. Circa la formazione che domani affronterà i liguri, Allegri svela che non saranno della sfida Pellegrini e Danilo e che giocheranno certamente Miretti, Rabiot e Szczesny. De Sciglio? Speriamo, mi farebbe un favore se giocasse novanta minuti… Vlahovic? Non mi aspettavo riuscisse ad entrare così bene nella Juventus”. “La Juventus gioca per vincere, andare in giro e fare brutte figure non è da Juventus – ha proseguito Allegri – Quella di domani è una partita stimolante, in uno stadio pieno e contro una squadra che lotta per la salvezza. Dobbiamo fare una bella partita, anche perchè siamo sgombri dalla pesantezza che avevamo qualche giorno fa per il quarto posto”.
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Real in finale di Champions, Manchester City cede 3-1
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Al termine di una partita incredibile, il Real Madrid rimonta all’ultimo respiro e supera per 3-1 il Manchester City staccando il pass per la finalissima di Parigi dopo i tempi supplementari. Gli uomini di Ancelotti possono così festeggiare un’impresa che ha pochi eguali nel passato per come è maturata. Il 28 maggio, sarà Real Madrid – Liverpool. Dopo un avvio abbastanza nervoso, la prima chance arriva al 20′ ed è per gli ospiti. Foden prende palla al limite e smarca Bernardo Silva, che con il destro calcio sul primo palo trovando però i guantoni di Courtois. Al 39′ Foden conclude dai 20 metri con il destro ma Courtois è attento e respinge in tuffo. Le squadre vanno al riposo sullo 0-0. Dopo appena 10 secondi dall’inizio della ripresa, Vinicius si mangia la migliore palla gol della partita quando di sinistro calcia fuori dopo un bel cross dalla destra di Carvajal. Al 28′, quasi dal nulla, gli uomini di Guardiola passano in vantaggio. Bernardo Silva avanza palla al piede con troppa libertà e dal limite serve Mahrez sulla destra, con l’algerino che infila Courtois con un gran mancino sul primo palo. Al 41′, Courtois evita lo 0-2 deviando in tuffo un destro dal limite di Cancelo. I blancos sono completamente sbilanciati e Grealish sfiora per due volte la rete, ma senza successo. Nel finale, però, succede l’incredibile. Al 45′ i padroni di casa trovano il pari quando Benzema riceve palla in area mettendo la palla in mezzo di prima con il sinistro e trovando Rodrygo pronto al tap-in per l’1-1. Un minuto più tardi, Carvajal pennella dalla destra un cross al bacio che lo stesso Rodrygo spedisce di testa in fondo al sacco per il 2-1. Si va ai supplementari. Al 3′, Ruben Dias stende Benzema in area e l’arbitro decreta il rigore. Il francese si presenta dal dischetto e non sbaglia, firmando il 3-1. Nel recupero del primo tempo, Courtois compie un miracolo in tuffo sull’incornata di Ruben Dias. Nella seconda frazione, gli iberici gestiscono con esperienza la situazione senza rischiare più nulla.
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