Home Sport Pagina 821

Sport

Malore per Stefano Tacconi, ricoverato in prognosi riservata

ALESSANDRIA (ITALPRESS) – Stefano Tacconi è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia dell’Ospedale di Alessandria. L’ex portiere 64enne di Avellino, Juventus e Genova, oltre che della Nazionale, si trovava venerdì sera a Tigliole, in provincia di Asti per una cena benefica nell’ambito delle ‘Giornate delle Figurinè e l’indomani mattina ha accusato un malore. Trasportato in un primo momento al Cardinal Massaia di Asti, è stato successivamente trasportato all’Ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria nel reparto di neurochirurgia. Le sue condizioni sarebbero gravi.

“Riprenditi papi, sei un leone, vincerai anche questa battaglia” ha scritto il figlio Andrea su instagram.

– foto Image –
(ITALPRESS).

Torino-Spezia 2-1, decide una doppietta di Lukic

TORINO (ITALPRESS) – Il Torino batte 2-1 lo Spezia in una gara senza particolari patemi di classifica, data la posizione relativamente tranquilla dei liguri. Ci sono alcune sorprese nella formazione che viene mandata in campo da Ivan Juric, a cominciare dalla porta dove torna titolare Milinkovic-Savic, schierato al posto di Berisha. Sulla trequarti viene lanciato Seck, in coppia con Pjaca, mentre in avanti Sanabria viene preferito come vice Belotti a Pellegri, nonostante l’ex rossonero avesse segnato la rete del vantaggio granata nell’ultima gara contro la Lazio all’Olimpico, dopo essere entrato al posto del Gallo. Il primo tempo è quasi completamente un monologo del Toro, che sblocca la gara dopo appena 4′: Sanabria viene steso in area da Erlic che viene ammonito. Dell’esecuzione dal dischetto si incarica Lukic, che spiazza Provedel. Il vantaggio galvanizza gli uomini di Juric. In evidenza Seck: il giovane senegalese, arrivato dalla Spal nel mercato di gennaio, alla prima da titolare ci tiene a ricambiare la fiducia del tecnico e dopo non essere riuscito a chiudere una bella triangolazione con Pjaca, va a concludere un’azione di contropiede lanciata da Lukic, costringendo Provedel a salvarsi in angolo. Sul conseguente corner, battuto da Rodriguez, Singo svetta di testa, mandando la palla sull’esterno della rete. Infine Seck costringe al fallo Nikolaou, che si aggiunge a Erlic nella lista degli ammoniti.
L’ultima parte di frazione è caratterizzata dal duello tra Pjaca, e Provedel, che in un paio di occasioni dice di no al croato. Nella ripresa Lukic realizza al 24′ la doppietta personale spedendo allo spalle di Provedel sugli sviluppi di un corner. Nel recupero Manaj dimezza lo svantaggio trasformando un rigore dopo aver subito fallo in arera da Djidji.
(ITALPRESS).

L’Atalanta riprende a correre, Venezia ancora ko

VENEZIA (ITALPRESS) – L’Atalanta espugna il Penzo con le reti di Pasalic, Zapata e Muriel e infligge una sconfitta pesantissima al Venezia a cui non basta il gol nel finale di Crnigoj.
Zanetti è orfano dello squalificato Haps e quindi c’è spazio per Ullmann, avanti Aramu e Okereke nel tridente con Henry. Gasperini invece lancia Pasalic a sostegno di Muriel e Zapata. Tante occasioni sin dall’inizio: la prima è per l’Atalanta con Djimsiti che si inserisce e riceve l’imbucata di Muriel ma poi calcia in diagonale con il sinistro e non inquadra la porta. Immediata reazione del Venezia che trova la rete con un bel colpo di testa di Henry su perfetto assist dalla trequarti di Aramu. L’1-0 lagunare viene però annullato perchè il francese è pizzicato dal Var in fuorigioco. Lo spavento fa bene ai bergamaschi che prendono il totale controllo del match. Sugli sviluppi di una punizione calciata da Muriel, è Palomino in mischia a colpire il palo mentre Scalvini da pochi passi non riesce nel tap in vincente. Ancora Muriel ci prova con un tiro strozzato che finisce di un soffio a lato, poi Hateboer, pescato da Freuler, calcia a botta sicura ma trova l’opposizione sulla linea di Ceccaroni.
Il gol della Dea è nell’aria e arriva puntuale prima dell’intervallo. Azione caparbia del solito Muriel e tocco sfortunato di Ampadu: il pallone finisce sulla traversa e successivamente tra i piedi di Pasalic che non può fallire il più facile degli appoggi in rete.
Al rientro dagli spogliatoi l’Atalanta continua a spingere e in pochi minuti chiude la partita. Muriel ci mette il fisico, vince il duello con Svoboda e serve a Zapata l’assist per il 2-0. Poi ancora lo scatenato 9 nerazzurro, dopo aver centrato anche un palo, trova la gioia personale incornando in rete il cross di Zappacosta. Solo a partita compromessa si rivede il Venezia avanti. Musso respinge un insidioso rasoterra del neoentrato Crnigoj e poco dopo osserva il colpo di testa di Henry stamparsi sul palo. A siglare il gol della bandiera è lo stesso Crnigoj che riceve il bel filtrante dell’altro subentrato Nsame e buca Musso con un destro potente. Soddisfazione misera per i lagunari che, all’ottava sconfitta consecutiva, vedono la B sempre più vicina, l’Atalanta ritrova il sorriso dopo 3 ko di fila in campionato e riprende la sua corsa verso l’Europa.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Zarco in pole a Portimao davanti a Mir, paura per Bagnaia

PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Johann Zarco conquista la pole position nel Gran Premio del Portogallo di MotoGP. Il francese della Ducati Pramac firma il giro più veloce in 1’42″003 davanti alla Suzuki di Joan Mir (+0″195) e all’Aprilia di Aleix Espargaro (+0″232). In seconda fila Jack Miller con la Ducati ufficiale, in ansia per la caduta di Bagnaia nel Q1 (“ha dolore alla spalla destra, ha una forte contusione scapolo-omerale. La radiografia non evidenzia rotture, lo mandiamo all’ospedale a fare una Tac”, ha fatto sapere il team manager Davide Tardozzi), poi l’iridato in carica Fabio Quartararo (Yamaha) e un sorprendente Marco Bezzecchi (Ducati). Benissimo anche Luca Marini, ottavo, davanti a un Marc Marquez sfortunato con il giro veloce cancellato perchè arrivato in regime di bandiera gialla.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Pioli “Elettrizzante lottare per lo scudetto, Ibra c’è”

MILANO (ITALPRESS) – La sconfitta nel derby di Coppa Italia “ci ha deluso e non ci ha fatto bene ma resta un’altra competizione e non può condizionare la classifica del campionato. Non siamo stati bravi negli episodi decisivi della partita, raccogliamo questi insegnamenti e cerchiamo di fare meglio domani”. Stefano Pioli vuole che il suo Milan si scrolli di dosso le scorie dello 0-3 contro l’Inter di martedì e pensi solo a fare bene all’Olimpico contro la Lazio di Sarri per poter sognare ancora il tricolore. “Siamo consapevoli del percorso che stiamo facendo e del momento che stiamo vivendo, è il momento più elettrizzante, entusiasmante che potremmo vivere perchè siamo a cinque giornate dalla fine in lotta per lo scudetto. Siamo motivati e concentrati sulla partita di domani. Non conta come sta la squadra dopo il derby, conta quello che vogliamo e che dovremo fare domani sera”. E a Roma ci sarà anche Ibrahimovic. “Zlatan è il faro di questa squadra, la sua forza di volontà è indomabile, quello che sta facendo per essere disponibile e aiutare la squadra è eccezionale. Partirà con noi. Sta bene anche Rebic, non c’è nessun caso – aggiunge – Soffre di una tendinite cronica al ginocchio che ogni tanto si sveglia, per fortuna sono stati sufficienti due giorni di cure per riaverlo a disposizione. E’ chiaro che tutti gli infortuni avuti ci hanno impedito quelle rotazioni che potevano far rifiatare qualche giocatore ma ormai non conta niente, siamo concentrati su quello che dobbiamo fare domani sera”. Poi una battuta sul calendario: “Le ultime due giornate, se le cose staranno così, era giusto farle giocare con tutte le partite allo stesso orario. Ma è inutile parlare di situazioni che non posso controllare, per cui concentriamoci su altre. Nel girone di ritorno siamo la squadra che, assieme alla Juve, ha fatto più punti – sottolinea ancora Pioli – Vogliamo provare a stare lì fino alla fine e provare a vincere tutte le partite”.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Spalletti “Crediamo nello scudetto, sentiamo la responsabilità”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Abbiamo la possibilità e il dovere di crederci, magari assumendoci il peso della responsabilità di cosa sta accendo. Ci crediamo”. Lo ha dichiarato Luciano Spalletti in vista della sfida con l’Empoli, in programma domani al Castellani. I partenopei hanno raccolto un solo punto nelle ultime due gare: “Penso al futuro sentendo la responsabilità e la colpa di quello che è avvenuto. Dobbiamo affrontare le partite con la volontà di vincerle. Mi aspetto il comportamento di come la squadra ha ragionato tutto l’anno e durante tutti gli allenamenti”. In casa partenopea c’è voglia di crederci: “Se ci crede anche De Laurentiis? Non l’ho incontrato, non lo so. Lui è sempre stato molto attento a mettere a nostra disposizione quello che ci vuole. Dentro il gruppo pensiamo allo stesso modo: dobbiamo sentirci addosso questa situazione”. Spalletti si è anche soffermato sui numerosi infortuni che hanno colpito il Napoli in tutto l’arco della stagione, costringendo il tecnico a dover fare spesso di necessità virtù: “Infortunati o no dobbiamo essere bravi a ragionare al presente. Chi ragiona al passato è un pò masochista. Si devono vincere la partite con i giocatori che abbiamo a disposizione. Siamo 21, di cui tre portieri e un giovane della Primavera (Barba, ndr). Zanoli va ancora valutato. Bisogna sapere trovare le soluzioni a quello che capita. Sono situazioni connesse ma non uguali, si guarda a chi c’è e bisogna ugualmente fare una buona partita”. Infine, sul proprio futuro il tecnico del Napoli ha concluso: “Il mio futuro si chiama Empoli, il mio presente si chiama Empoli. Quando saremo a bocce ferme ci sarà tempo per parlare. In questo momento pensiamo agli ultimi cinque impegni e alle vittorie delle partite. Dobbiamo sentire la responsabilità nei confronti dei tifosi”.
(ITALPRESS).

Milwaukee e Phoenix più forti delle assenze, Atlanta non molla

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Più forti delle assenze. Milwaukee e Phoenix, finaliste un anno fa e ancora oggi principali candidate per l’Anello, nonostante gli infortuni di Khris Middleton e Devin Booker riescono a portarsi sul 2-1 nelle rispettive serie con Chicago e New Orleans, andando a vincere in trasferta gara 3. Prova di forza quella dei campioni in carica, che vanno a imporsi sul parquet dei Bulls per 111-81, con Grayson Allen (22 punti con cinque triple) che non fa rimpiangere Middleton mentre Giannis Antetokounmpo e Bobby Portis contribuiscono con 18 punti a testa. Gara mai in discussione, con i Bucks già sul +24 nel secondo quarto e poi in controllo. Per i Bulls 19 punti di Vucevic, 15 di LaVine e 11 di DeRozan. Domani notte il quarto round, sempre a Chicago. Decisamente più sofferta la vittoria di Phoenix, dove però Chris Paul (28 punti di cui 19 nell’ultimo quarto e 14 assist) e Deandre Ayton (28 punti e 17 rimbalzi) fanno dimenticare l’assenza di Booker: 114-111 su New Orleans. “E’ incredibile vedere la sua concentrazione, la sua intelligenza, la sua visione”, commenta JaVale McGee (15 punti) a proposito di Paul. Mastica amaro New Orleans per l’occasione sprecata, specie pensando ai 34 punti di Ingram e i 30 di McCollum.
Una giocata di Trae Young a 4″4 dalla sirena tiene invece in vita Atlanta, che la spunta per 111-110 su Miami e accorcia sull’1-2. Sotto di 16 nel terzo quarto dopo aver subito un terribile parziale di 21-0, gli Hawks la ribaltano approfittando anche dell’errore al tiro di Butler a 12″6 dalla fine che poteva dare agli Heat il +3. Young chiude con 24 punti, 18 per Bogdanovic, 17 per Hunter ma anche Danilo Gallinari, partito in quintetto, chiude in doppia cifra: 11 punti con 4/7 dal campo (1/1 da tre) e 2/2 dai liberi oltre a tre rimbalzi, due assist e due palle perse in 25 minuti. Herro (24 punti) il migliore nelle fila di Miami, che ci riproverà domani notte, sempre ad Atlanta.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Venerdì bagnato a Portimao, le Honda comandano le libere

PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Il venerdì di libere a Portimao premia le Honda ma le spade si sono incrociate solo per poco. Colpa di un tempo inclemente che ha costretto i piloti a delle vere e proprie acrobazie per restare in sella più che andare a cercare il miglior crono. Vento e pioggia, infatti, non hanno dato tregua a Portimao, su una pista ricca di saliscendi. Già le libere del mattino sono state condizionate dal maltempo e a uscirne vincitore è stato Marc Marquez, con il tempo di 1’50″666. Il meteo non migliora al pomeriggio, con una seconda sessione interrotta più volte, per questione di sicurezza, con asfalto totalmente bagnato e pericolo di scivolate continue come avvenuto per la Ducati di Bagnaia, che vola alla curva 3 senza conseguenze per il pilota che torna ai box e mostra i sassi, troppo appuntiti, su cui è facile farsi male o rovinare la moto. Scelte di gomme che variano dall’anteriore morbido al medio. Brilla la stella di Marco Bezzecchi apparso a suo agio anche nel quarto settore. Pol Espargarò guida il gruppo, in tanti provano a scalzarlo ma poi si arrendono per non correre rischi. Marquez chiude in seconda posizione, ad un battito di ciglia, ma è primo nella combinata, mettendo in fila Dovizioso, Bagnaia, Martin e Alex Marquez. Nella Top Ten in cui brillano le Honda, fa rumore l’assenza delle Yamaha. Morbidelli e Quartararo non sfondano mentre Dovizioso è lontano (22°) dai primi. E’ dell’Aprilia, tuttavia, la novità della giornata. La casa italiana, infatti, presenta un nuovo comando, introdotto sia per praticità che per la dinamica, stile “mountain bike”, per l’abbassatore posteriore. Il risultato di Vinales premia le scelte fatte. Il catalano è decisamente più veloce di Aleix Espargarò, il quale non ha ancora trovato il setting ideale per la sua RS-GP. L’obiettivo è quello di rendere ancora più aerodinamica la moto che, evidentemente, non rende come dovrebbe. Tuttavia, con queste condizioni atmosferiche proibitive, non sarà facile abbassare i tempi nemmeno domani e, soprattutto, se la pista non si asciugherà.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).