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Italiano “Con la Juve serve un’impresa, ci proveremo”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Serve un’impresa, cosa non facile, ci proveremo con le nostre armi, con il nostro modo di interpretare le partite, sapendo che è difficile però dobbiamo fare una partita con un cuore enorme, una qualità immensa, con grande testa e cercheremo di fare tutto il possibile”. Lo ha detto il tecnico viola Vincenzo Italiano alla vigilia della gara fra Juventus e Fiorentina, valida come semifinale di ritorno di Coppa Italia, in programma domani sera a Torino. E a chi gli ha chiesto se si attenda una Juventus diversa rispetto a quella dell’andata, Italiano ha risposto: “Sinceramente a quello che proporrà l’avversario non ci penso. E’ una squadra che può fare tantissime cose, può cambiare tanti sistemi, avere tante possibilità, ha giocatori che possono metterti in difficoltà con qualsiasi sistema, con qualsiasi modo di interpretare le partite, quindi pensiamo a noi”. La Fiorentina ha perso Castrovilli per lungo tempo a seguito dell’infortunio di sabato: la diagnosi parla di lesione del legamento crociato anteriore, del legamento collaterale mediale e del menisco esterno del ginocchio sinistro che meritano un intervento chirurgico ricostruttivo. “Purtroppo è un infortunio grave, perderemo uno dei giocatori più in forma in questo momento. Ho parlato con Gaetano, quello che gli è successo capita a tutti i migliori. Dispiace perchè stava crescendo ed era in gran forma ma rientrerà come prima perchè è un ragazzo straordinario e con calma e pazienza riuscirà ad essere di nuovo quello che tutti abbiamo visto. Un grande in bocca al lupo, sono cose che succedono, si torna come prima e lo aspettiamo a braccia aperte”.
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Malagò e Vezzali ricevono Bubka e il Ministro dello sport ucraino

ROMA (ITALPRESS) – Incontro sportivo-istituzionale Italia-Ucraina questa mattina al Foro Italico. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, insieme al Sottosegretario di Stato con delega allo Sport, Valentina Vezzali, ha accolto il numero uno del Comitato Olimpico Ucraino, e suo collega membro Cio, Sergej Bubka, accompagnato dal Ministro della Gioventù e dello Sport dell’Ucraina, Vadym Guttasait (campione olimpico di scherma a Barcellona 1992 nella sciabola a squadre). All’incontro sono presenti anche l’ambasciatore dell’Ucraina in Italia Yaroslav Melnyk e il consigliere d’ambasciata Yaroslav Moshkola. Domani Malagò e Bubka saranno al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa, accolti dal segretario generale del Coni, Carlo Mornati, per incontrare un gruppo di atleti ucraini di taekwondo, canottaggio e scherma, che si stanno allenando in Italia, grazie all’intervento di solidarietà delle Federazioni italiane. Sono complessivamente 20 le Federazioni che hanno dato ospitalità agli atleti ucraini per la preparazione in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
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Fmsi al fianco degli alpinisti Manni e Mondinelli sull’Himalaya

ROMA (ITALPRESS) – La bandiera della Fmsi sta partendo per una nuova conquista: il Makalù, la quinta cima più alta del mondo. La Federazione Medico Sportiva Italiana, il cui statuto prevede tra l’altro attività di promozione e attuazione di ricerche scientifiche e applicate nei vari campi della Medicina dello Sport, sosterrà l’impresa degli alpinisti Roberto Manni e Silvio Mondinelli, che proveranno la scalata di una delle vette più temute e complicate della catena dell’Himalaya. Dopo l’Everest, il K2, il Lhotse e il Kangchenjunga, il Makalù rappresenta una delle mete più ambite da alpinisti e scalatori: avventurarsi su quella cima è senza dubbio un’impresa, a causa della sua posizione isolata, che la rende particolarmente soggetta ai forti venti himalayani, e per la necessità di superare il maggior dislivello, visto che si parte dai 470 metri da Thumlingtar per arrivare agli 8.463 metri della vetta. Manni e Mondinelli sono due tra i più esperti scalatori italiani e tra i pochi al mondo ad aver raggiunto già diversi 8.000, anche senza l’utilizzo delle bombole d’ossigeno: Mondinelli, detto “Gnaro”, già nel 2007 aveva raggiunto tutti i quattordici 8.000 senza l’uso di ossigeno supplementare, compiendo altre sette volte l’ascesa oltre gli 8.000, e oggi tenterà la scalata per la ventiduesima volta. Manni già nel 2008 raggiunse la cime del monte Everest, dove il 25 maggio piantò la bandiera FMSI, prima delle Olimpiadi 2008.
“Per la Federazione Medico Sportiva Italiana – spiega il presidente Maurizio Casasco – è un grande onore brandizzare questa spedizione e studiarne gli aspetti scientifici. La FMSI ha interesse, infatti, a indagare il rapporto tra mente e muscolo negli ambienti estremi e ha definito uno specifico protocollo di visita medico-sportiva, che prevede l’effettuazione di test fisiologici per il monitoraggio delle capacità condizionali e la valutazione della performance fisica e prestativa negli alpinisti, in collaborazione con l’Istituto di Scienza dello Sport del Coni e l’Istituto di Medicina dello Sport di Sport e Salute. Veder sventolare sul Makalù la bandiera italiana insieme a quella della nostra Federazione sarà un grande onore”.
Silvio Mondelli si trova già in Nepal, Roberto Manni lo raggiungerà nelle prossime ore. Pochi giorni dopo, inizierà la lunga scalata che li porterà al campo base, per poi tentare la vetta, dopo circa un mese di adattamento fisiologico.
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Ai play-off Nba Golden State e Philadelphia sul 2-0

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Fattore campo rispettato e Philadelphia e Golden State si portano sul 2-0 nelle rispettive serie con Toronto e Denver. I 76ers si godono un Joel Embiid decisivo in gara 2 contro i Raptors: 31 punti e 11 rimbalzi nel 112-97 finale. Immarcabile il centro camerunense, che prende fallo dopo fallo e chiude con 12/14 dalla lunetta oltre a 9/16 dal campo. “Mi hanno mandato giù qualche volta ma mi piace, perchè poi mi rialzo più forte”, le parole di Embiid, attorno al quale si dimostra all’altezza anche il cast di supporto: 23 punti per Maxey, 20+10 per Harris e 14 punti per Harden. Anunoby (26 punti) il migliore nelle fila di Toronto, che è andata sotto anche di 27 e proverà a riaprire i conti da domani notte, quando ospiterà gara 3. Il 126-106 sui Nuggets permette anche a Golden State di andare sul 2-0 e questo nonostante uno Stephen Curry ancora non al massimo: rientrato in gara 1 dopo un mese di assenza per un infortunio al piede, anche stavolta è partito dalla panchina ma ha comunque messo a referto 34 punti in appena 23 minuti. Tanto nervosismo nei Nuggets, dove Jokic sigla 26 punti e 11 rimbalzi ma si fa buttare fuori a sette minuti dalla fine per il secondo tecnico. In perfetto equilibrio la serie fra Dallas e Utah, con i Mavericks che – ancora privi dell’infortunato Doncic – si prendono gara 2 per 110-104, trovando il jolly in Jalen Brunson: 41 punti per lui, massimo in carriera. Fra i texani anche 25 punti di Maxi Kleber, con Dallas che colpisce dall’arco in 22 occasioni e riesce a risalire dal -10 dell’intervallo lungo. Per i Jazz, invece, 34 punti di Mitchell, 25 di Bogdanovic e 21 di Clarkson: da giovedì notte la serie si sposta a Salt Lake City, dove Dallas è reduce da 11 ko consecutivi.
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(Photo credit: agenziafotogramma.it)

Atalanta ancora sconfitta, il Verona vince 2-1

BERGAMO (ITALPRESS) – Una sconfitta che ricalca il momento negativo. Dopo il ko col Lipsia e la conseguente eliminazione dall’Europa League, l’Atalanta perde anche col Verona. Il match del Gewiss Stadium finisce 2-1, inutile la rete di Scalvini nel finale: ora la zona europea si è allontanata davvero troppo, per riconfermarsi serve un mezzo miracolo da qui alla fine del campionato. Ci si aspettava una gara più bloccata, ma già nel primo tempo le occasioni non sono mancate. Il via è stato dato da Malinovskyi, il mancino però è stato respinto da un ottimo Montipò. Dopo la conclusione di Zappacosta, il Verona ha iniziato a macinare gioco e a creare problemi: nel giro di due minuti – al 24′ e al 26′ – gli uomini di Tudor hanno colpito prima il palo con Faraoni, poi la traversa con Caprari su calcio di punizione. Zapata ha provato a rispondere, senza però inquadrare lo specchio della porta, ma al secondo minuto di recupero è arrivata la rete di Ceccherini di testa, abile a sfruttare un tocco sotto di Simeone destinato a rete.
Nella ripresa i padroni di casa hanno provato a dare una svolta al match, ma il Verona al primo affondo ha segnato il 2-0: Ilic ha calciato in porta da dentro l’area, il pallone sulla respinta è carambolato su Koopmeiners, l’autogol è stato praticamente inevitabile. Il Verona da quel momento in poi ha giocato sul velluto, ma non ha chiuso definitivamente il match: Lasagna, a pochi minuti dal termine, ha colpito il palo, dopo un paio di minuti Scalvini ha regalato qualche speranza ai padroni di casa segnando di testa. La prima rete del numero 42 non è però servita ad evitare il terzo ko consecutivo della compagine atalantina.
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El Shaarawy risponde a Insigne, Napoli-Roma 1-1

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli non va oltre il pareggio, 1-1, e rischia di uscire dalla corsa Scudetto; la Roma resta imbattuta per la dodicesima partita di fila. Al “Maradona” un gol di El Shaarawy nel recupero gela Spalletti e il pubblico partenopeo in una serata indirizzata dal rigore di Insigne in avvio. Il tecnico partenopeo deve fare a meno di Ospina e in porta c’è Meret. Mourinho lascia a riposo Mkhitaryan e torna a schierare dal 1′ in campionato Zaniolo. In difesa il ballottaggio lo perde Kumbulla e lo vince Ibanez che combina il primo pasticcio del match franando su Lozano in area dopo 9′: Di Bello consulta il var e concede il rigore, Insigne dagli undici metri non sbaglia. La Roma gioca di rimessa, provando a sfruttare la velocità di Zaniolo, ma Koulibaly (ammonito, salta Empoli) è perfetto. La squadra di Mourinho prova quindi a sfruttare l’arma forte della stagione, i calci piazzati, con lo specialista, Lorenzo Pellegrini: il capitano giallorosso ci prova su punizione dal vertice dell’area ma Osimhen sporca la traiettoria sulla traversa in quello che è il quindicesimo legno colpito dalla Roma in stagione. Nella ripresa Mourinho cambia: fuori l’ammonito Cristante, dentro Mkhitaryan. Al 57′ cambio obbligato per Spalletti che perde Lobotka per un infortunio muscolare e si gioca la carta Zielinski. Poco dopo la Roma sfiora il pareggio: Karsdorp crossa, Abraham sfugge a Rrahmani ma sbaglia il colpo di testa da due passi. La squadra giallorossa cresce, con Mkhitaryan è scattata la scintilla e poco dopo c’è un’altra chance: sponda di testa di Abraham, Pellegrini tarda al tiro e Mario Rui è decisivo nella diagonale. Al 71′ altra brutta notizia per i giallorossi: Zaniolo protesta, l’arbitro Di Bello lo ammonisce e il classe 1999 salterà l’Inter. Sempre Zaniolo al 77′ è protagonista di un episodio da moviola dopo un contrasto con Meret: per Di Bello non è rigore. Nel finale Zaniolo si fa male alla caviglia ma nel recupero Mourinho la pareggia con i cambi: finta di Felix, tacco di Abraham e tiro vincente di El Shaarawy, che vale l’1-1 finale.
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Dramma per CR7 e Georgina, figlio muore durante il parto

ROMA (ITALPRESS) – Dramma per Cristiano Ronaldo e Georgina Rodriguez: la coppia ha perso un figlio durante il parto nel corso del quale è venuta al mondo una bambina. La coppia aspettava due gemelli. “E’ con la nostra più profonda tristezza che annunciamo la morte di nostro figlio. E’ il dolore più grande che ogni genitore possa provare. Solo la nascita della nostra bambina ci dà la forza per vivere questo momento con un pò di speranza e felicità – si legge sui social in una nota firmata Cristiano Ronaldo e Georgina Rodriguez -. Vogliamo ringraziare medici e infermieri per la loro assistenza e supporto. Siamo devastati da questa perdita e chiediamo privacy in questo momento molto duro. Bimbo, sarai il nostro angelo. Noi ti ameremo per sempre”.
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Inzaghi “Milan avversario di valore ma vogliamo la finale”

APPIANO GENTILE (COMO) (ITALPRESS) – “L’Inter arriva alla semifinale carica e motivata. Sappiamo l’importanza della sfida, quello che rappresenta per i nostri tifosi e la società. Arriviamo da tre vittorie consecutive, stiamo preparando molto bene la partita. Affrontiamo un avversario di valore, sta bene, bisognerà tenere altissima la concentrazione per tutti i 95 minuti, se basteranno”. A dirlo il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan. All’andata è finita 0-0-0-0, l’Inter è di fatto costretta a vincere. “Per quanto riguarda il rush finale vanno scisse le competizioni – osserva -. C’è la Coppa Italia, poi c’è il campionato, siamo in corsa per tutti e due gli obiettivi, stiamo facendo un ottimo percorso considerando che a gennaio è stata vinta la Supercoppa”. Cosa hanno lasciato le altre tre partite con il Milan di quest’anno? “Sappiamo che dobbiamo e vogliamo vincere la partita, vogliamo andare in finale – afferma Inzaghi -. Avremmo potuto ottenere di più in quelle partite, gli episodi sono determinanti durante la partita e lì sicuramente dovevamo fare di più, indirizzando gli episodi nel momento giusto. Domani ce n’è un altro di derby, c’è una finale in palio e servirà la concentrazione altissima per tutti e 95 i minuti, se basteranno”. “La posta in palio è molto molto alta. La squadra lo sa che nei tre derby non abbiamo ancora vinto, quella di domani sera – conclude – è un’occasione da sfruttare nel migliore dei modi”.
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