GENOVA (ITALPRESS) – La Lazio cala il poker a Marassi battendo il Genoa e mettendo in mostra un super Immobile, autore di una tripletta, per continuare a inseguire l’Europa. Il Grifone non riesce ad approfittare del passo falso del Cagliari e rimane pienamente invischiato nella lotta retrocessione. Il primo squillo è della Lazio con Acerbi che, su calcio d’angolo di Luis Alberto, colpisce di testa mandando fuori di un soffio. Dall’altra parte ancora un difensore protagonista; stavolta è Ostigard a svettare, ma Strakosha in tuffo dice di no. Alla mezz’ora proteste del Genoa con Acerbi che interviene su Piccoli al limite dell’area di rigore, ma l’arbitro non interviene lasciando giocare. Sulla ripartenza è Marusic che riceve sull’out di sinistra, accelera ed entra in area calciando sul palo lungo dove Sirigu non può arrivare: è il vantaggio ospite.
Il gol subito frena il Genoa, la Lazio amministra e colpisce quando fa più male; al 46′, infatti, Lazzari scappa sulla destra, vede Immobile appena dentro l’area con l’attaccante che calcia di destro trovando il raddoppio. A inizio ripresa Blessin prova a rinforzare l’attacco con Ekuban per Portanova, ma è ancora la Lazio a creare pericoli con Felipe Anderson che calcia dal limite chiamando Sirigu alla grande parata. Il gol è nell’aria e ci pensa ancora una volta Immobile che, sfruttando alla perfezione l’assist di Luis Alberto, vince il contrasto con Sirigu in uscita disperata e, di testa, infila il terzo gol. A riaprire il match l’iniziativa di Amiri, che se ne va sulla destra, entra in area e mette in mezzo trovando la deviazione di Patric: la palla sbatte sulla traversa e supera la linea della porta difesa da Strakosha. Dura poco l’illusione rossoblù. Immobile si regala la tripletta fulminando Sirigu e permettendo così alla Lazio di conquistare tre punti che servono a tenere vive le speranze d’Europa. Per Blessin è il secondo ko di fila. La salvezza si fa più complicata.
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Immobile show, la Lazio cala il poker in casa Genoa
Trionfo Ferrari, Leclerc domina in Australia
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Charles Leclerc vince il Gran Premio d’Australia di Formula 1 e allunga in testa al Mondiale. Il pilota monegasco della Ferrari domina la gara dopo essere scattato dalla pole position e approfitta del secondo ritiro stagionale di Max Verstappen, costretto a fermarsi al 39° giro mentre era secondo per un problema alla power unit. Con Leclerc (che si prende anche il punto addizionale del giro veloce), sul podio dunque l’altra Red Bull di Sergio Perez e la Mercedes di George Russell, che precede il compagno di squadra Lewis Hamilton e le due McLaren di Lando Norris e Daniel Ricciardo. Settimo posto per l’Alpine di Esteban Ocon, l’Alfa Romeo di Valtteri Bottas, l’Alpha Tauri di Pierre Gasly e la Williams di Alexander Albon a completare la top-10.
Era invece uscito al secondo giro Carlos Sainz, arenatosi nella ghiaia dopo una brutta partenza che l’aveva fatto scivolare in quattordicesima posizione.
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Morant torna e trascina Memphis, vincono Golden State e Clippers
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il ritorno di Ja Morant fa bene a Memphis, che si prepara al meglio ai play-off travolgendo per 141-114 i New Orleans Pelicans grazie soprattutto al suo numero 12: rientrato da un lungo infortunio, Morant illumina il FedExForum con 21 punti, 4 rimbalzi e 9 assist. Top scorer dei Grizzlies è però Dillon Brooks con 23 punti. Tra i Pelicans, comunque sicuri del play-in tournament, 16 punti per CJ McCollum. Avversari di New Orleans saranno i San Antonio Spurs, che nella notte sono stati sconfitti da Golden State sul parquet di casa per 100-94. Senza Stephen Curry, sono Jonathan Cuminga e Jordan Poole a fare da leader in casa Warriors: 18 punti a testa per entrambi, agli Spurs non bastano i 24 punti di Lonnie Walker IV. Il derby di California se lo aggiudicano i Clippers: con un Paul George in gran serata (23 punti, 8 rimbalzi e 12 assist), Los Angeles fa sua la sfida della Crypto.com Arena. Sacramento (bene Davion Mitchell, 22 punti per lui) si arrende 117-98.
Joel Embiid da urlo e Philadelphia fa fuori i Pacers: per l’asso camerunense serata da incorniciare, 41 punti e 20 rimbalzi sono una montagna che Indiana non riesce a scalare. Lo score finale è 133-120. I play-off sono ormai alle porte, ma tanti gli incroci ancora da definire: le ultime 15 partite della prossima notte emetteranno gli ultimi verdetti.
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Zampata di Vlahovic, la Juventus espugna Cagliari per 2-1
CAGLIARI (ITALPRESS) – La Juventus reagisce alla sconfitta contro l’Inter e torna alla vittoria in casa del Cagliari. Lo fa in rimonta, grazie ai gol di De Ligt e Vlahovic che rispondono all’iniziale vantaggio di Joao Pedro, e può così mettere maggiormente al sicuro il quarto posto a sei partite dal termine. All’Unipol Domus, se i bianconeri trovano tre punti fondamentali per la propria classifica, l’altra faccia della medaglia è rappresentata dai sardi ulteriormente nei guai, giunti al quinto ko di fila e ancora a forte rischio retrocessione. Primo tempo intenso con la Juventus a fare la partita e il Cagliari efficace nelle ripartenze. Su una di queste, al 10′ arriva il gol del vantaggio dei sardi con il gran tiro all’angolino di Joao Pedro che non lascia scampo a Szczesny. I bianconeri non si scompongono e continuano ad attaccare a caccia del pareggio. Al 23′ episodio molto controverso con la conclusione di Pellegrini leggermente deviata da Rabiot e la palla che si infila in rete. Il Var, però, annulla per un tocco di mano dello stesso francese, assolutamente involontario e con il braccio attaccato al corpo, ma considerato punibile. Rabbia di Allegri, ma la sua squadra in campo non sembra risentirne a livello psicologico e poco prima dell’intervallo trova il pari con il colpo di testa di De Ligt in mischia dopo una gran giocata di Cuadrado nello stretto. Nella ripresa bianconeri arrembanti e vicini al gol per la prima volta con Cuadrado che sul più bello non calcia e cerca un assist improbabile. Tanto agonismo da entrambe le parti, ma i rossoblù si chiudono negli ultimi trenta metri e fanno tanta fatica a ripartire. Ancora Cuadrado a venti dal termine con un diagonale che esce di poco a spaventare i padroni di casa, passano quattro minuti e Vlahovic trova effettivamente il ribaltone che era nell’aria. Pallone imbucato per il serbo, Altare interviene in scivolata ma la sfera, in un flipper beffardo, sbatte ancora sull’attaccante serbo e diventa imparabile per Cragno. Cagliari che nel finale attacca a testa bassa per cercare il pareggio, ma la Juventus amministra senza patemi d’animo e porta a casa i tre punti.
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Pole position di Martin al Gp delle Americhe
AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jorge Martin ottiene la pole position nel Gran Premio delle Americhe di MotoGP. Lo spagnolo ferma il cronometro in 2’02″039 e lancia la Ducati, che piazza cinque moto nelle prime cinque posizioni. Beffato per soli 3 millesimi Jack Miller, a completare la prima fila l’altra Ducati ufficiale di ‘Peccò Bagnaia. A seguire Johann Zarco e l’altro italiano Enea Bastianini, poi la Yamaha del campione del mondo in carica Fabio Quartararo. Completano la top-10 le due Suzuki di Rins e Mir, davanti alle Honda di Marc Marquez e Nakagami.
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Inter-Verona 2-0, decidono le reti di Barella e Dzeko
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter batte il Verona 2-0 e lancia un segnale a Milan e Napoli in chiave scudetto. Le reti di Barella e Dzeko portano i nerazzurri a 66 punti in classifica, a -1 dal Milan, impegnato contro il Torino. Il primo squillo dell’Inter è dell’ex Lazio Correa ma la sua azione, nata dalla prima di tante sbavature gialloblù in fase di impostazione, termina con un fallo al limite dell’area. Il vero protagonista del primo tempo dell’Inter al contrario è Ivan Perisic. E’ dell’esterno croato il primo tiro in porta (18′) ma Montipò risponde presente con un grande intervento. E sono di Perisic i due assist per i due gol che decidono le sorti dell’incontro. Prima sfrutta un errore di Bessa per realizzare l’assist per l’1-0 di Barella al 22′: cross perfetto dalla sinistra e tiro sotto la traversa che vale il terzo gol stagionale in campionato del centrocampista. Poi, sugli sviluppi di un corner, spizza di testa per il tocco sotto porta vincente di Dzeko al 30′. Nel primo tempo anche Handanovic mette la sua firma sul risultato: Simeone duetta con Bessa e penetra in area ma il portiere nega il gol all’argentino con un grande intervento. Ritmi più bassi nella ripresa, che non vede in campo De Vrij, costretto al forfait per un affaticamento muscolare. Al 62′ ci prova Lasagna con un sinistro dalla distanza, ma la palla va sopra la traversa. Al 66′ doppio cambio anche per l’Inter: Barella fuori, dentro Vidal. E c’è anche la staffetta tra Dimarco e Bastoni. Al 73′ l’Inter fallisce il colpo del ko: rapido contropiede con Vidal che serve Dzeko ma il sinistro del bosniaco è deviato da Montipò sul palo e poi in calcio d’angolo. Nel finale la squadra di Inzaghi fa accademia e difende un doppio vantaggio prezioso nel rush finale.
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Equitazione, Lupacchini vince nel volteggio in Cdm a Lipsia
LIPSIA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Grande prestazione di Lorenzo Lupacchini che a Lipsia ha vinto la finale di Coppa del Mondo di volteggio. Friulano, 26 anni compiuti lo scorso 31 gennaio, Lupacchini ha così portato alla bacheca azzurra il primo titolo individuale maschile in una qualsiasi disciplina equestre, raccogliendo il testimone di Anna Cavallaro, che di finali di volteggio in carriera ne ha vinte ben tre nella categoria femminile, e replicando il successo suo e di Silvia Stopazzini nel Pas-de-deux della finale di Dortmund 2017. A Lipsia l’azzurro (foto FEI/Richard Juilliart) era in gara con il baio Rosenstolz 99 alla longia di Laura Carnabuci, e dopo il secondo posto di ieri nella prova tecnica (8,785 il punteggio) chiusa alle spalle del francese Lambert Leclezio, campione del mondo in carica a Budapest 2021, oggi è riuscito a ribaltare a suo favore la classifica con una prestazione maiuscola nel freestyle. La prova di Lupacchini è stata impeccabile, premiata complessivamente con 9,101 apprezzata in particolare per l’aspetto artistico (9,910) oltre che per la tecnica d’esecuzione. Nelle due prove ha così totalizzato 8,795 punti che gli hanno consentito di guadagnare la vetta della classifica e la vittoria. Con questo grande successo Lorenzo Lupacchini aggiunge una medaglia d’oro alle tre che ha già conquistato nel Pas-de-deux sempre in coppia con Silvia Stopazzini: ai Mondiali di Tryon 2018, nella già ricordata Finale di Coppa del Mondo 2017 e, sempre nel 2017, nel Campionato Europeo di Ebreichsdorf.
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Finisce senza reti la sfida salvezza tra Empoli e Spezia
EMPOLI (ITALPRESS) – Finisce zero a zero la sfida salvezza fra Empoli e Spezia. Se da una parte il pareggio consente ad entrambe le squadre di fare un altro passo verso la permanenza in serie A, dall’altra delude visti i novanta minuti di gioco davvero carenti di buone giocate ed iniziative degne di note, con i portieri di entrambe le squadre però senza dubbio i migliori in campo. Per gli uomini di Andreazzoli si tratta della quindicesima partita consecutiva senza vittorie, record negativo eguagliato, per i liguri ennesima partita lontano dal Picco senza segnare. Il copione della gara è stato chiaro fin dal 1′ con l’Empoli a provare a fare la partita, spesso con poco costrutto, e lo Spezia raccolto dietro in un 4-3-3 spesso trasformato in un 4-5-1, e che ha puntato tutto sulle ripartenze. Su un errore, al 36′, Pinamonti trova Provedel reattivo nella respinta alla girata del giovane attaccante scuola Inter. Lo Spezia nei primi 45′ si è fatto vedere dalle parti di Vicario con una conclusione di Maggiore all’8′, ma soprattutto con Amian che in chiusura di prima frazione indirizza la palla in porta, su assist di Manaj, ma Bandinelli è decisivo nel salvataggio. Fra i più vivi dell’Empoli Di Francesco, bravo a svariare fra trequarti ed attacco, ma poco assistito soprattutto dal proprio centrocampo, con un Asslani non in giornata, ed uno Zurkowski molto impreciso. Il polacco già al 55′ viene sostituito, così come Di Francesco, con Andreazzoli che dà una chance a La Mantia in attacco e Benassi a centrocampo. Ci si aspetta un Empoli più pimpante ed invece è lo Spezia ad andare vicino al gol con Vicario decisivo su conclusione di sinistro di Agudelo. Ancora 5′ e sono stavolta gli azzurri ad andare ad un passo dall’uno a zero con Pinamonti, ma è bravissimo Provedel con un colpo di reni. Nei liguri entrano anche Kovalenko e Nzola ma la partita continua ad essere segnata da svarioni e malintesi, anche se servono ancora una volta le parate, prima di Vicario su Verde, e poi dell’estremo difensore dello Spezia su Benassi, per arrivare a fine gara sullo zero a zero che accontenta molto più gli ospiti dell’Empoli.
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