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Inzaghi “Contro il Verona voglio vedere la vera Inter”

“Quella contro la Juventus è stata una vittoria importantissima, sotto tutti i punti di vista, perchè l’abbiamo ottenuta contro una squadra molto forte in uno scontro diretto. E’ un successo che ci permette di rimanere attaccati alle prime e di giocarci questo finale di stagione nel migliore dei modi”. Così, in conferenza stampa, il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia del match, in casa, contro il Verona.
“Questa squadra ha i mezzi per vincere qualsiasi tipo di partita. A Torino siamo stati bravi, quando c’era da soffrire lo abbiamo fatto tutti insieme e questo ci ha dato modo di vincere una partita fondamentale per il nostro cammino. Col Verona sarà una partita molto importate e difficile: avremo di fronte una squadra che ha grandissima intensità e giocatori di qualità. Dobbiamo, quindi, essere bravi a fare una grande partita, da vera Inter”, ha aggiunto Inzaghi.
“Domani mancherà Lautaro ma ho la fortuna di avere Dzeko, Correa, Caicedo e Sanchez che stanno bene e che sono a disposizione: si stanno allenando nel migliore dei modi ma al di là degli attaccanti servirà una partita importante da parte di tutta la squadra. I tifosi serviranno tantissimo: non finirò mai di ringraziarli, perchè sono stati fondamentali in tutto l’anno. Sno sicuro che saranno al nostro fianco per aiutarci in ogni momento”, ha concluso il tecnico del team nerazzurro.
(ITALPRESS).

Gravina “Serve un’evoluzione, non azzeriamo il lavoro fatto”

ROMA (ITALPRESS) – “Sento parlare ancora di rivoluzione. Permettetemi una precisazione: io parlerei di evoluzione. Non è pensabile che dalla vittoria dell’Europeo dell’11 luglio all’eliminazione dal playoff Mondiale del 24 marzo, tutto il lavoro positivo fatto dalla Federazione improvvisamente deve essere accantonato e gettato alle ortiche per ricominciare da zero”. A dichiararlo è Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, durante l’incontro odierno con il numero 1 della Lega di B, Mauro Balata, sulle politiche di valorizzazione dei giovani. “C’è un errore di valutazione – ha aggiunto Gravina – perchè mentre soffrivamo per Italia-Macedonia, tutta la filiera azzurra dall’Under 16 all’Under 21 è riuscita a fare cose importanti a livello internazionale. C’è qualcosa che non torna se sbagliamo due rigori contro la Svizzera, se il giorno della partita decisiva a Roma l’allenatore è costretto a mandare a casa 10 calciatori per Covid e infortuni. Tutto questo può essere causa di azzeramento di una serie di attività che stiamo portando avanti? Sarei molto attento nell’azzerare quello che abbiamo fatto. Stiamo producendo dei talenti, li stiamo valorizzando, poi le opportunità per diventare campioni sfumano. Dobbiamo riflettere su questo, sul fatto che i giovani si perdono quando devono fare il salto di qualità”.
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Allegri “Concentrati sull’obiettivo: arrivare fra le prime 4”

“I complimenti mi danno fastidio, altrimenti diventiamo la squadra che si accontenta dei complimenti e trova alibi. Qui non ci devono essere nè alibi nè complimenti ma vittorie”. E’ il messaggio che arriva da Massimiliano Allegri alla vigilia di Cagliari-Juventus, a meno di una settimana dalla sconfitta con l’Inter che ha tagliato definitivamente le gambe a una possibile rimonta scudetto. “Battendo l’Inter si poteva avere una piccola speranzella ma poi bisogna vincere tutte le partite ed era difficile. Rimpianti non bisogna averne, bisogna essere realisti: siamo quarti e ci meritiamo di essere quarti – tuona Allegri – Abbiamo avuto un’occasione importante con l’Inter, non l’abbiamo sfruttata facendo una buona partita e questa è la realtà dei fatti, il resto è aria fritta. Ogni squadra arriva nella posizione che merita, da qui a fine stagione la squadra può solo migliorare, anche in vista dell’anno prossimo, ma senza farci sfuggire l’obiettivo che è quello di giocare la prossima Champions. E tutti i giocatori dovranno essere nella condizione di poter dare il loro contributo per far sì che la Juve a fine anno sia fra le prime quattro e magari giocare una finale di Coppa Italia”. Guardando alla trasferta in Sardegna, Allegri si aspetta “una partita molto complessa, il Cagliari viene da una brutta sconfitta a Udine e giocare a Cagliari è sempre difficile, loro sono una squadra fisica e tecnicamente mi aspetto che verrà fuori una brutta partita. Dobbiamo esserne consci, sarà una partita molto diversa rispetto a quella con l’Inter e per noi contano molto i tre punti. Abbiamo la Roma a -5, ci sono ancora tante partite, non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo che è entrare fra le prime 4. Stiamo bene fisicamente e ci sono tutte le condizioni migliori per fare risultato ma dipende dall’aspetto mentale con cui affrontiamo la partita. Non possiamo ridurci a rischiare che la Roma si avvicini”. Il tecnico bianconero vuole una Juve perfettamente sul pezzo: “Deve essere la partita giusta per tutti, non possiamo scherzare. Mancano sette gare e dobbiamo essere più precisi nella fase offensiva. Ci mancano dei gol che sono quelli che fanno la differenza fra la nostra posizione in classifica e quelle davanti. Siamo mancati nelle tre migliori partite che abbiamo giocato quest’anno, in casa con l’Atalanta, col Villarreal e con l’Inter, dove abbiamo subito poco ma non abbiamo sfruttato al meglio le occasioni che la squadra ha creato e abbiamo perso. Posso capire una partita, due, ma tre inizia a essere un numero importante”.
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Venerdì di libere in Australia sotto il segno della Ferrari

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Ferrari protagonista assoluta nel venerdì di prove libere del Gran Premio d’Australia di Formula 1, terzo appuntamento stagionale del circus che fa ritorno a Melbourne dopo due anni di assenza. In entrambe le sessioni è una delle Rosse a comandare: se in FP1 è stato Carlos Sainz (1’19″806) a spuntarla sul compagno di squadra Charles Leclerc, nel pomeriggio di Melbourne è il monegasco a firmare il miglior tempo in 1’18″978, piazzandosi davanti alla Red Bull del campione del mondo in carica Max Verstappen (+0″245) e all’altra Ferrari del compagno di squadra (+0″398). Giornata positiva per l’Alpine, al quarto e al sesto posto con Fernando Alonso ed Esteban Ocon, tra loro la Red Bull di Sergio Perez. Fuori dalla top-10 le due Mercedes: George Russell è undicesimo, mentre Lewis Hamilton solamente 13esimo.
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Bodo/Glimt indigesto, Roma sconfitta in Norvegia 2-1

BODO (NORVEGIA) (ITALPRESS) – La Roma non riesce a sfatare il tabù Bodo, perdendo in rimonta per 2-1 in trasferta e complicando così il suo cammino verso le semifinali di Conference League. La prima chance è per i norvegesi e arriva al 13′, quando Saltnes calcia d’esterno dal limite trovando una leggera deviazione di Mancini, con la palla che termina sull’esterno della rete. I giallorossi costruiscono una grande chance al 37′ quando Mkhitaryan serve Abraham, che si libera alla grande del diretto marcatore ma si fa fermare poi dal portiere in uscita. Dall’angolo seguente, Pellegrini va diretto verso la porta e Haikin è costretto ad alzare sopra la traversa. Gli ospiti giocano meglio a sbloccano il match al 43′ quando Mkhitaryan serve di prima intenzione Pellegrini, che con il mancino calcia di potenza sotto la traversa infilando imparabilmente Haikin. Si va quindi al riposo sull’1-0. Al 6′ della ripresa gli scandinavi ripartono rapidamente con Koomsom, il quale va al tiro da posizione defilata ma trovando Rui Patricio attento alla parata in due tempi. Al 10′ gli scandinavi trovano il pareggio: Wembangomo va al tiro dal limite, centrando la schiena del suo compagno Saltnes con la sfera che cambia traiettoria trovando impreparato Rui Patricio, il quale interviene goffamente facendosi scivolare la palla in porta per l’1-1. Gli uomini di Mourinho si rivedono al 26′, quando Pellegrini ci prova con un bel destro dal limite che viene deviato alla grande in corner da Haikin. Quando la gara sembra indirizzata verso il pareggio, al 44′ arriva la doccia fredda per i capitolini. Pellegrino batte un piazzato dalla destra imbeccando alla perfezione Vetlesen, che insacca di testa sfruttando una deviazione di Viña dopo che la difesa avversaria lo aveva lasciato completamente solo. E’ il gol che vale la vittoria per la banda di Knutsen. Le due squadre si ritroveranno tra una settimana all’Olimpico per determinare chi staccherà il pass per le semifinali.
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Muriel non basta, l’Atalanta torna da Lipsia con un pari

LIPSIA (GERMANIA) (ITALPRESS) – L’Atalanta pareggia 1-1 sul campo del Lipsia nell’andata dei quarti di Europa League: un’autorete di Zappacosta vanifica il vantaggio di Muriel. La sfida tra deluse di Champions arriva in due momenti diversi della stagione: la squadra di Tedesco sabato ha travolto il Borussia Dortmund in trasferta, Gasperini è reduce dal ko interno col Napoli. Senza Djimsiti e Toloi, il tecnico bergamasco schiera un 4-3-2-1 con il recuperato Demiral e Palomino al centro della difesa. L’argentino dopo 3′ è già ammonito e sembra soffrire la velocità di Nkunku. Ma alla prima occasione è l’Atalanta a passare in vantaggio. Merito di Luis Muriel che al 17′ si infila tra due avversari in area e col destro scaglia un tiro che non lascia scampo a Gulacsi. Ritmi alti e un palo a testa alla Red Bull Arena. Al 24′ lo colpisce Andrè Silva che spreca un rigore in movimento calciando sul legno dopo un contropiede nato da un errore di Pessina. Al 45′, dopo un duetto in area tra Muriel e Pasalic, il croato sfugge via ad Orban sulla linea di fondo e colpisce il palo da posizione impossibile. Ritmi più bassi nella ripresa. Al 56′ Demiral – fino a quel momento perfetto – commette la sua prima ingenuità del match con un intervento in ritardo su Nkunku sotto gli occhi di Oliver. L’arbitro concede il rigore, Musso è insuperabile dagli undici metri e nega il gol ad Andrè Silva. Ma un minuto dopo è il fuoco amico a punire l’argentino: sugli sviluppi di un cross dalla sinistra, Zappacosta devia nella sua porta nel tentativo di anticipare Orban. Triplice cambio per Gasperini che manda in campo Boga, Scalvini e il rientrante Zapata. La reazione dell’Atalanta c’è, il raddoppio è solo sfiorato. Prima con una sponda di Zapata per Scalvini che manda alto da pochi passi. Poi con un tiro di Koopmeiners che si stampa sul palo. E a pareggiare il numero di legni ci pensa Szoboszlai con un colpo di testa in allungo all’83’. Nel finale un salvataggio sulla linea di Demiral salva Gasp sul tiro di Mukiele da due passi. Si torna in campo giovedì 14 aprile.
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La FITA accoglie atleti ucraini, Cito “Felici di aiutare”

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia per ritrovare il sorriso, la concentrazione e le condizioni migliori per proseguire il percorso nello sport che è la loro vita. Mariia Labuzova, Renata Podolian, Danyil Babloniuk, Andrii Chumachenko, Oleksandr Chumachenko, Mykhailo Korsak e Daniil Maidaniuk sono i sette atleti ucraini di taekwondo che, costretti ad abbandonare il proprio Paese a causa degli attacchi da parte della Russia, sono stati accolti dalla federazione italiana al centro di preparazione olimpica dell’Acqua Acetosa, a Roma. “Ci siamo trovati di fronte ad un’emergenza umanitaria – racconta Angelo Cito, presidente della Federazione Italiana Taekwondo – Il presidente della federazione ucraina cercava supporto e mi ha chiesto se fosse possibile per noi ospitare atleti di alto livello, atleti della nazionale ucraina. Naturalmente ho dato immediata disponibilità: abbiamo accolto ragazzi juniores e una senior, perchè purtroppo i ragazzi over 18 devono restare in Ucraina a combattere. Siamo felici di poter dare una mano”.
Ragazzi e ragazze si allenano sotto lo sguardo del direttore tecnico Claudio Nolano e del suo staff, guidato da Carlo Molfetta e Giovanni Lo Pinto. Oltre a Simone Alessio, che nel 2019 è diventato il primo taekwondoka italiano a vincere una medaglia d’oro ai campionati mondiali aggiudicandosi il titolo nei 74 kg, la stella azzurra del centro è Vito Dell’Aquila, campione olimpico a Tokyo nella categoria 58 kg. Una situazione di emergenza che quindi trova risvolti positivi anche dal punto di vista agonistico, come conferma Nolano: “Siamo in collaborazione e a stretto contatto con tutte le nazionali europee. La cooperazione internazionale è un caposaldo della Federazione Italiana Taekwondo, qualcosa in cui crediamo fortemente soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo. Chiaramente in questo periodo il rapporto tra il nostro presidente e quello della federazione ucraina è ancora più saldo. I ragazzi che abbiamo accolto sono di ottimo livello: due di loro vantano già medaglie internazionali. Per noi è anche un’occasione per rompere la routine quotidiana trovando nuovi stimoli”.
“Lo sport è condivisione e confrontarci con altri atleti e altre realtà ci permette di capire i nostri limiti per poi lavorare per superarli – ha aggiunto Nolano – Gli allenamenti con i ragazzi ucraini saranno importanti per la composizione della nostra nazionale femminile, che ai Giochi Olimpici di Tokyo non c’era ma che sarà molto ambiziosa”. Solidarietà, affiatamento e lungimiranza: il taekwondo azzurro prosegue la sua crescita abbracciando senza esitazioni chi chiede a gran voce un briciolo di normalità.
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Canottaggio, al via Memorial Paolo D’Aloja con 346 atleti

ROMA (ITALPRESS) – Da domani a Piediluco, sulle acque del lago che alimenta le Cascate delle Marmore, 346 atleti animeranno le 320 barche in rappresentanza di 21 nazioni compresa l’Italia. Una fine settimana che vedrà la selezione azzurra, reduce dai successi olimpici, insieme a una serie di formazioni societarie, agli ordini del coach Francesco Cattaneo, affrontare le compagini di Romania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Olanda, Sudafrica, Lituania, Danimarca e Serbia. Oltre a queste nazioni che annoverano atleti che hanno partecipato ai Giochi Olimpici vi sono anche Arabia Saudita, Belgio, Benin, Costa d’Avorio, Danimarca, Estonia, Israele, Lettonia, Marocco, Monaco, Zimbabwe e Ucraina, quest’ultima rientrante nel programma di ospitalità che la Federazione Italiana Canottaggio ha messo in campo per favorire la prosecuzione della preparazione di atleti provenienti dal teatro di guerra ucraino. L’Italia, tra squadra azzurra e barche societarie, è come sempre la compagine più folta con ben 170 atleti al via distribuiti su 117 equipaggi (foto canottaggio.org). A seguire troviamo la Romania, in allenamento a Piediluco da diverse settimane e presente al via con 51 atleti e 43 barche, e a seguire ancora Lituania (25 atleti e 29 barche) e Grecia (23 atleti e 26 barche). Da segnalare la presenza in doppia cifra anche di Sudafrica (17 atleti e 22 equipaggi), Irlanda (13 atleti e 19 equipaggi) e Belgio (10 atleti e 12 equipaggi). Si potranno seguire sulle reti Rai e in diretta le finali di sabato e domenica dalle 9.00 alle 12.00 in streaming su Rai Sport Web, mentre sul digitale terrestre le regate andranno in onda in differita su Rai Sport + HD sabato dalle 12.00 alle 14.25 e domenica dalle 12.00 alle 13.00. Il programma prevede, invece, l’inizio delle gare venerdì alle ore 14.30, con disputa delle batterie e delle semifinali valevoli per l’accesso alle finalissime del giorno successivo. Sabato mattina, dalle 8.00, il via alla prima tornata di finali, con in acqua dapprima gli equipaggi della categoria Junior e, a seguire, tutte le altre categorie presenti nel programma gare. Nel pomeriggio di sabato, a partire dalle 15.30, nuova sessione di batterie eliminatorie, mentre domenica mattina, con la prima regata alle 8.15, la seconda e conclusiva giornata di finalissime del Memorial 2022.
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