ROMA (ITALPRESS) – “Giovani centenari”. Con questo claim la Federazione italiana sport rotellistici è pronta a festeggiare un secolo di storia. Nella conferenza stampa di presentazione del Centenario Fisr, organizzata al Salone d’Onore del Coni, il presidente Sabatino Aracu ha svelato le iniziative programmate per i prossimi mesi: la festa celebrativa del 18 giugno a Milano; gli Italian Roller Games in programma a inizio estate in Lombardia; il Roller Day, “100 anni in 100 piazze”, e gli Stati Generali Federali di novembre, un grande webinar online “per pianificare i prossimi anni”, come spiegato dal presidente Fisr. “La nostra è una delle federazioni più medagliate dello sport italiano – ha ricordato Aracu – Siamo giovani centenari, perchè festeggiamo un secolo ma siamo un sport con tante ragazze e tanti ragazzi. Non a caso a Tokyo 2020 lo skate è stata la disciplina numero uno sui social network. Riusciamo a lavorare bene perchè siamo una squadra e stiamo organizzando tante iniziative”. A giugno Roma ospiterà anche il World Skateboarding Tour 2022, prima tappa del percorso di qualificazione olimpica verso Parigi 2024. “Se questa federazione è cresciuta così tanto lo dobbiamo a Sabatino Aracu – ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò – Per la sua volontà, la sua testardaggine, è riuscito anche a far inserire lo skate nel programma olimpico, è stato veramente bravo. Il futuro è vostro”. “Io sogno un podio olimpico nello skate a Parigi 2024”, ha rivelato Mario Pescante, ex commissario straordinario della federazione a inizio anni Novanta. “Oggi celebriamo un traguardo importante – ha sottolineato Valentina Vezzali, sottosegretaria allo sport – e io vi auguro che questo possa essere solo l’inizio di tante nuove sfide da vincere”. Presente anche Vito Cozzoli, presidente e ad di Sport e Salute: “Siamo particolarmente vicini alla Fisr perchè perseguiamo gli stessi obiettivi: portare lo sport dove ancora non arriva. Vogliamo consolidare un sodalizio che ci porterà grandi risultati”.
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Fisr celebra centenario, Aracu “Siamo sport giovane e in crescita”
Daniele Garozzo dottore in medicina, Fiamme Gialle in festa
ROMA (ITALPRESS) – Il campione olimpico a Rio 2016 e argento a Tokyo 2020 nel fioretto individuale Daniele Garozzo è da oggi anche dottore in medicina e chirurgia avendo conseguito la laurea
presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata con 110 e lode. Grande festa per le Fiamme Gialle “con le affettuose congratulazioni di atleti, tecnici e dirigenti”. Affiancato dal Professore Andrea Ascoli Marchetti, con una tesi in “chirurgia vascolare”, l’atleta siciliano ha concluso un ciclo di studi colmo di sforzi e sacrifici, contemporaneamente ad un percorso sportivo ricco di successi e prestigiosi risultati, dimostrando quanto sport-studio siano un connubio vincente e di esempio per molti giovani sportivi. Presenti il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, il Rettore dell’Università Orazio Squillaci, il Presidente della Federazione italiana Scherma Paolo Azzi, il Presidente Onorario FIS Giorgio Scarso, il Segretario Generale della Federazione Medici Sportivi Italiana Maurizio Galdi e il Comandante del Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle Vincenzo Parrinello, oltre ai suoi familiari e la sua fidanzata Alice Volpi, medaglia di bronzo nel fioretto ai Giochi Olimpici Tokyo 2020. Il fiorettista, da parte sua, “ha ringraziato tutta la sua la famiglia e la Guardia di Finanza per averlo sempre sostenuto durante tutto il suo percorso”.
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Dal 2 aprile Helzib anche su Amazon Prime Video Channels
MILANO (ITALPRESS) – Helbiz Media, società del gruppo Helbiz quotato al Nasdaq, leader nella micromobilità, annuncia che a partire dal 2 aprile Helbiz Live sarà disponibile anche su Amazon Prime Video Channels tramite sottoscrizione di un abbonamento mensile. Gli appassionati del campionato della Serie B e di tutti i contenuti sportivi e di intrattenimento che la piattaforma OTT Helbiz Live offre, potranno facilmente abbonarsi ad Helbiz Live all’interno di Prime Video Channels e seguire in diretta e in differita tutte le partite della regular season e dei playoff/playout (fino a 390 partite), per le stagioni 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024. Tutta l’offerta di Helbiz Live sarà disponibile ed acquistabile su tutti i device e le TV dove l’app di Amazon Prime Video è presente. “In questi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con il team tecnico di Amazon per preparare al meglio lo sbarco di Helbiz Live nel sistema Amazon Prime Video ed esser certi di offrire ai nostri abbonati che sceglieranno di seguirci tramite Amazon Prime Video un servizio di altissimo livello” ha dichiarato Matteo Mammì, CEO di Helbiz Media.
“La partnership segna un passo molto importante per Helbiz Live, in quanto contribuisce ad una maggiore diffusione e distribuzione della nostra piattaforma, che si arricchisce continuamente di nuovi contenuti e sport internazionali, come il recentissimo accordo con la MLB per la trasmissione dei match del campionato di baseball numero uno al mondo. Come sempre, operiamo mettendoci dalla parte del cliente e un accordo come questo nasce proprio dall’esigenza di rendere il servizio di Helbiz Live ancora più facilmente fruibile ed acquistabile”.
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Urso “Sport fondamentale per contrastare le mafie”
FIRENZE (ITALPRESS) – In occasione del 30° anniversario della Direzione Investigativa Antimafia, il Presidente Antonio Urso è stato tra i relatori del Convegno “Cultura e Sport per il contrasto alle mafie”, organizzato nel “Salone dei Cinquecento” di Palazzo Vecchio, di Firenze. L’intervento del Presidente Urso si è focalizzato sul concetto di sport come cultura e arma vincente nel contrasto alla criminalità, che deve iniziare sin dai primi istanti di vita e deve essere supportato concretamente dallo Stato. Cultura dello sport, dunque, come concetto già all’interno della Costituzione, ma che deve essere presente nelle famiglie e nelle scuole. “Noi tutti sappiamo che lo sport è educativo, un concetto che collettivamente riconosciamo come giusto, ma perchè? Anche la musica è educativa, l’arte e la letteratura. Ma perchè tutti riconosciamo allo sport questa peculiarità? Lo sport ha la caratteristica di avvalersi di una condizione umana, quella del movimento. La vita è compatibile con il movimento, mentre è incompatibile senza; questa capacità è definita dalle neuroscienze come ‘intelligenza di tutte le intelligenzè, che è l’intelligenza del movimento umano. Questa nasce dal fatto che si dovrebbe iniziare a educare i nostri figli al movimento da 0 anni, con un percorso che l’OMS stesso ha stabilito, riconosciuto dall’Accademia Internazionale dei pediatri. In questo protocollo viene dettagliato quello che Freud aveva intuito a inizio Novecento: lui aveva capito che nei primi 6 anni di vita si sviluppano quelle che si chiamano ‘mappe cognitivè, che ci portiamo poi per tutta la vita e cioè la nostra capacità di visione, di analisi e di interpretazione. Quindi, una fase importantissima dell’attività motoria in termini di strutturazione della nostra personalità e di interazione, nasce proprio nei primi 6 anni di vita. Il sistema nervoso, una volta costruita questa rete, toglie tutte quelle connessioni neuronali che non servono; c’è un sistema di potatura che lascia intatti solo quei neuroni che si sono specializzati, in particolare sull’attività motoria” ha detto Urso. “Altro elemento fondamentale è che lo sport ha il concetto del limite; gli sportivi sanno bene che una volta raggiunto l’obiettivo ce n’è un altro da programmare, il che suggerisce che i limiti non finiscono mai. Il concetto del limite è determinante nel contrasto alle mafie, soprattutto nella società odierna: se non c’è limite, esiste solo la possibilità di un godimento immediato. Non ho limite, non ho desiderio di superare il limite, mi accontento e godo di quello che ho, quindi godimento immediato; il che è tale e quale alla mentalità del tossico. Il godimento è sempre rivolto alle cose, mentre il desiderio è rivolto ad altri e realizzabile solo attraverso gli altri; per esempio, l’allenatore, la squadra. Questi sono i motivi per i quali lo sport è educativo. Questo ci serve per crescere ragazzi e ragazze migliori”.
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LeBron trascina i Lakers nella “sua” Cleveland
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un avversario, ma sempre e comunque un amico. Cleveland accoglie come merita la sua ex stella e anche se alla fine sarà proprio lui, LeBron James, a fare la differenza e a mettere ko i Cavaliers, gli applausi sono tutti per il campione dei Los Angeles Lakers che mette a referto 38 punti, 12 assist e 11 rimbalzi, nell’ennesima tripla doppia della sua straordinaria carriera. Finisce 131-120 per gli ospiti che conquistano una vittoria importante in chiave play-in, trovando nella doppia doppia da 20 punti e 11 assist di Westbrook un’altra risorsa di peso, così come lo sono stati i punti arrivati dalla panchina con i 20 di D.J Augustin e i 12 a testa di Johnson e Monk. In doppia cifra anche Reaves (11).
I Cavaliers mettono in campo un quintetto iniziale capace di andare tutto in doppia cifra. Darius Garland chiude con 29 punti e 17 assist, ne fa 18 Markkanen (9 i rimbalzi), 16 Stevens, 13 Mobley e 12 Okoro. Dalla panchina arrivano i 13 di LeVert, ma le buone prestazioni individuali non bastano per fermare LeBron James e i suoi Lakers.
Sempre in chiave play-in, ma anche e soprattutto playoff, conquista una vittoria importante Brooklyn che batte 114-106 in casa Utah. In questo caso il trascinatore è Kevin Durant che sfiora la tripla doppia facendo registrare al suo attivo 37 punti, 9 rimbalzi e 8 assist. Sono 22 i punti di Brown, ne fanno 15 Claxton e 13 Mills. I Jazz escono sconfitti nonostante i 30 punti di Mitchell, i 19 (dalla panchina) di Clarkson e i 18 di Conley.
In tutto nove le gare disputate nella notte. Nelle altre sette vittorie per Hornets (106-103 sui Pelicans), Portland (119-115 sui Pistons), Philadelphia (113-106 contro Miami con 28 punti per Maxey), Chicago (113-99 sui Raptors con 26 punti per DeRozan), Rockets (115-97 contro i Wizards con 39 punti e 10 rimbalzi per Wood), Celtics (132-123 contro i Thunder con 36 punti per Tatum, uno in più rispetto a Mann che ne fa 35 per Oklahoma) e Mavericks (110-108 contro Timberwolves).
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Ucraini a Bologna, Azzi “Insieme, come insegna lo sport”
BOLOGNA (ITALPRESS) – “Lo sport sarà la medicina per provare a curare le sofferenze di un popolo al quale il mondo della scherma sta offrendo tutta la sua generosità, di cui sono orgoglioso”. Gigi Samele parla con la voce del cuore, da “capitano” di questa grande squadra che la scherma italiana ha schierato sulla pedana della più importante delle gare, quella della solidarietà.
L’abbraccio ideale dell’Italia della scherma agli amici dell’Ucraina è stato dato a Bologna, in un evento organizzato presso la sala della Virtus, che in sinergia con la Zinella ha avviato “Fencing for Ucraine”, un progetto di accoglienza patrocinato dalla Federazione Italiana Scherma. Insieme a Olga Kharlan, campionessa che già si allena stabilmente all’ombra dello stadio Dall’Ara, erano presenti l’altra sciabolatrice assoluta Olena Kravatska e due ragazzi della Nazionale Under 17 ucraina di sciabola, Sofia Holovkina e Stanislav Zakutnii. Entrambi i “cadetti” erano stati selezionati dalla Federazione ucraina per partecipare ai Campionati del Mondo giovanili che si terranno a Dubai dal 2 al 10 aprile: il 24 febbraio scorso, alle 5 del mattino, sono stati costretti a lasciare in tutta fretta la sede del ritiro della propria Nazionale a causa dei bombardamenti che stavano colpendo palazzi distanti poche centinaia di metri dalla struttura in cui erano alloggiati.
Ora sono in Italia, in attesa che altri loro compagni possano raggiungerli nelle prossime settimane. A dare loro il benvenuto c’era il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, che a Bologna ha voluto idealmente condensare le tante iniziative che in questi giorni sono state intraprese nelle sale schermistiche di tutta Italia: “Il nostro mondo si è mobilitato in maniera commovente. E’ stata incredibile la risposta che in ogni angolo del Paese c’è stata alla richiesta d’aiuto che proveniva dagli amici ucraini. In questa location particolarmente significativa, che più d’ogni altra esprime il legame profondo tra la scherma italiana e quella ucraina, mi sento di ringraziare tutte le persone che stanno dando il proprio contributo a questa causa, accogliendo, donando, mettendo a disposizione tutto quel che può servire ai ragazzi in un momento così difficile della loro vita. Continueremo a farlo impegnandoci tutti insieme, come ci insegna lo sport”, ha detto il presidente Azzi, durante l’evento a cui ha partecipato anche il Consigliere federale Alberto Ancarani.
“Gli atleti che hanno raggiunto e raggiungeranno Bologna faranno parte di un piano logistico oltre che sportivo e didattico, per dare continuità alla loro crescita formativa e ai programmi di allenamento fino a quando le condizioni in Patria gli permetteranno un ritorno alla vita di sempre. Vivranno in un contesto logistico organizzato dai due club ospitanti e si alleneranno sotto la guida dei nostri tecnici Andrea Terenzio e Tommaso Dentico che si faranno anche carico di accompagnarli in gara”, ha spiegato Marcello Scisciolo, vicepresidente della Virtus Scherma Bologna, lanciando anche un conto corrente (IBAN: IT56V0103002400000006349327) intestato “Virtus for Ucraine” e dedicato alla raccolta fondi per sostenere le spese necessarie per la loro permanenza in Italia, oltre che per poter permettere la partecipazione dei giovani atleti ai prossimi Campionati del Mondo Under 20 e Under 17 di Dubai. Al suo fianco Magda Melandri della Zinella Scherma, altra anima di questa iniziativa bolognese: “Abbiamo fatto quel che uomini e donne di sport devono fare: provare ad aiutare chi è in difficoltà. Ci siamo attivati perchè ci sembrava doveroso dare l’opportunità a ragazzi che stanno vivendo una situazione così drammatica per il loro Paese di continuare a coltivare la loro passione per la scherma. Siamo certi che saremo noi a imparare tanto da loro”.
Emozioni forti quando la parola è passata ai due campioni che sono icone di questa “gara del cuore”. “Ringrazio infinitamente la Federazione Italiana Scherma e la Virtus Scherma Bologna per quanto stanno facendo e faranno ancora. Dal 24 febbraio la nostra vita è cambiata e sarà impossibile ritrovare la normalità sapendo che le nostre famiglie in Ucraina sono nel mezzo di una guerra. Ma ancora una volta lo sport ci darà la forza di andare avanti”, la testimonianza di Olga Kharlan. Occhi lucidi e forza da giganti. Uguali, in questo, lei e Gigi Samele. “Non avrei mai immaginato, nell’orrore di questo momento, di scoprire di quanta solidarietà sia capace il mondo della scherma. Ringrazio di cuore amici e avversari che hanno aderito alla nostra raccolta fondi, un’unica grande famiglia. Continueremo ancora, faremo il possibile per i ragazzi della Nazionale ucraina, per tutti gli atleti che riusciremo ad aiutare. E’ il messaggio più bello che possiamo trasmettere a loro, che sono il nostro futuro”, ha detto lo sciabolatore azzurro indicando i tanti giovanissimi schermidori della Virtus presenti in platea. “Gigi è un esempio per tutti, in pedana e fuori. Lo dimostra ogni giorno e ne siamo fieri”, chiosa il presidente federale Paolo Azzi.
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Sarà divorzio Juve-Dybala, Arrivabene “Il progetto è cambiato”
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus e Paulo Dybala vivranno da separati in casa per le prossime nove partite (dieci nel caso in cui i bianconeri dovessero raggiungere la finale di Coppa Italia, ndr). E’ il risultato di quanto avvenuto o, meglio, non avvenuto oggi a Torino: il tanto atteso rinnovo dell’argentino con la Vecchia Signora, infatti, non c’è stato. Stamani, di buon mattino, al JTC Continassa era arrivato lo staff del giocatore, guidato da Jorge Antun, per discutere un possibile prolungamento con il club ma dopo circa due ore di contrattazioni, ecco la fumata nera, confermata in serata dall’amministratore delegato Maurizio Arrivabene: “La Juve non ha rinnovato Paulo Dybala”. Una scelta tecnica ed economica, con la società che ha di fatto scaricato la Joya mettendo al centro del progetto Dusan Vlahovic. “Il mercato di gennaio ha cambiato l’assetto tecnico della squadra, il progetto ha subito dei cambiamenti e parte di questi cambiamenti riguardano anche Dybala, che oggi non è stato rinnovato – ha chiarito – E’ stato un incontro amichevole, molto chiaro, rispettoso, anche per un motivo: da parte della Juventus sarebbe stato facile fare un’offerta molto, molto a ribasso ma poco rispettosa nei confronti di Paulo, che è un giocatore che ha passato 7 anni della sua carriera con noi. Un’offerta di quel tipo non avrebbe dimostrato il rispetto che comunque c’è nei suoi confronti. E’ stata una decisione a cui abbiamo pensato molto ma con gli acquisti fatti a gennaio e l’ingresso di Vlahovic, la posizione di Paulo non era più quella che lo poneva al centro del progetto e si è preferito prendere questa decisione”. Sul fatto che abbiano pesato gli infortuni, Arrivabene si limita a dire i parametri che hanno portato a questa scelta “sono di carattere tecnico, e nessuno ha mai messo in questione la bravura e il valore tecnico di Paulo; poi sono state fatte delle considerazioni sulle presenze, sulla lunghezza del contratto e di carattere economico. Le scelte che andavano fatte a gennaio le abbiamo fatte e siamo arrivati alla situazione di oggi”. Eppure la storia di questo prolungamento sembrava avviata bene, almeno in autunno quando da ambo le parti c’erano stati segnali distensivi e volontà a proseguire insieme. Il tempo, però, a volte porta consiglio e nel caso di Dybala anche acciacchi e frecciate tra dirigenti e giocatore, e così con il passare dei mesi le parti si sono allontanate. La Juventus non ha ritenuto più opportuno sottoscrivere un accordo sulla base di 8 milioni a stagione più 2 di bonus con un giocatore che nelle ultime stagioni ha passato troppo tempo in infermeria e non ritenuto più centrale.
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Mancini “Il nostro obiettivo è vincere il Mondiale”
COVERCIANO (ITALPRESS) – “Lo sport italiano dà sempre grande soddisfazioni, non sempre si può vincere ma è sempre stato ad altissimo livello. La scorsa estate iniziammo noi a vincere, e poi seguirono gli altri, stavolta hanno iniziato altri con le vittorie azzurre, speriamo di seguirli noi. Abbiamo due partite, ed il bello sarà a novembre-dicembre. Dobbiamo passare questa settimana di passione e ne riparleremo”. Lo ha detto il ct della Nazionale Roberto Mancini dal ritiro di Coverciano, da dove oggi gli azzurri inizieranno a preparare la gara dei play-off per i Mondiali di Qatar2022 fra Italia e Macedonia del Nord, in programma giovedì prossimo a Palermo. “Forse qui non dovevamo esserci, ma sappiamo che nel calcio ci possono essere delle sorprese e delle difficoltà – ha aggiunto il tecnico azzurro – Abbiamo basi solidi e siamo positivi, allo scenario B non vogliamo nemmeno pensare… La nostra squadra è riuscita a fare risultati partendo dalla base del gioco e bisogna ripartire da quello. Avremmo fatto volentieri a meno di questo momento ma i ragazzi stanno abbastanza bene. Il nostro obiettivo è quello di vincere il Mondiale e per farlo dobbiamo vincere queste due partite. Vogliamo andare al Mondiale per vincerlo, non servono tanti discorsi”. “E’ sempre stato molto entusiasmante giocare a Palermo, e credo lo sarà anche questa volta – ha proseguito Mancini – Sono fiducioso perchè ho dei bravi giocatori e professionisti che hanno costruito la vittoria all’Europeo quando nessuno ci credeva, formando una squadra straordinaria che ha meritato di vincerlo. Questa è una base solida che non ci garantisce di andare ai Mondiali ma è qualcosa di importante. Il ct ha anche fatto capire come molto probabilmente sarà valutato un impiego di Bonucci solo per la eventuale seconda gara e che nelle prossime ore si capirà la condizione fisica di Chiellini. Nessuna preoccupazione, invece, per la scarsa brillantezza attuale di giocatori come Barella e Donnarumma.
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