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TEDxUNICATT, gli studenti della Cattolica smascherano le illusioni con il sapere

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L’Università Cattolica si presenta “Uncovered”. Il titolo della seconda edizione di TEDxUNICATT, che si è svolto oggi al Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, è partito dalla celebre frase del drammaturgo Luigi Pirandello “Così è, se vi pare”. L’evento è stato organizzato da LIGHTS OFF, associazione studentesca composta da 70 studenti dell’Ateneo, che ha voluto mettere a tema l’illusione, declinata in aree del sapere affrontate ogni giorno in aula. Sul palco si sono alternati docenti dell’Ateneo e altre personalità come lo sciatore Giuliano Razzoli, medaglia d’oro alle Olimpiadi Invernali di Vancouver 2010, o Susanna Di Pietra, interprete della lingua dei segni che si è occupata di tradurre in diretta i bollettini della Protezione Civile durante i mesi più duri della pandemia da Covid-19.

A presentare gli speaker lo stand-up comedian Stefano Rapone. “Oggi vediamo l’università che si svela in modo diverso rispetto all’immagine fatta di aule, docenti e accademia – ha sottolineato Antonella Sciarrone Alibrandi, prorettrice vicaria dell’Università Cattolica, aprendo l’evento-. Essa ha una sola ragion d’essere: gli studenti, non può esistere senza loro. È bello sperimentare che gli studenti possono essere protagonisti di un’esperienza di sapere. Questi anni complessi impongono la ricerca di soluzioni adeguate che mettano al centro l’Uomo. L’Università in questo ha un grande compito, sia dentro le sue aule sia fuori. E oggi, attraverso il vostro progetto si vede bene la nostra idea di Università”.

Per Fiorenzo Galli, direttore del Museo, cultural partner e ospite dell’evento, TEDxUNICATT è “L’occasione con cui l’Ateneo non solo sceglie di raccontarsi ma anche di riflettere sul suo ruolo. Noi siamo il Museo del “divenire del mondo” e la cultura serve proprio a renderci capaci di conoscere noi stessi per poter entrare in dialogo con chi non sa chi siamo. È uno strumento di pace perché contrasta la paura dell’ignoto, vero carburante dei conflitti”. Durante i primi mesi di pandemia questa paura ha colpito tutti. I bollettini della Protezione Civile sono diventati un momento quotidiano e Susanna Di Pietra è diventata la voce dei non udenti, traducendo ogni giorno attraverso la LIS, la lingua dei segni italiana, i dati sull’andamento pandemico.

“Sono una CODA, ovvero una figlia udente di genitori sordi – ha raccontato dal palco -, non mi sentivo diversa mi ci hanno portata gli altri. Spesso ho sentito di bambini Coda che devono difendere i loro genitori davanti ad altri bambini udenti mentre oggi tanti genitori mi raccontano che i loro figli hanno provato ad imitarmi nei bollettini e posso dire che è una rivalsa, perché se da piccina mi sentivo debole oggi tutto ciò si è trasformato in risorsa. Avevo un superpotere e non lo sapevo”.

Il senso di delusione e di sconfitta è stato una costante anche per Giuliano Razzoli: “C’è una parola con cui tutti gli sportivi devono scontrarsi prima o poi, essa è “stop”. Sembra comunicare dolore e rabbia ma è una finzione linguistica. Essa è solo un’occasione per ripartire: la strada alternativa bisogna cercarla, è diversa da come ce la aspettiamo ed è dura ma c’è sempre”.

La sua carriera parla per lui: a 15 anni era sul punto di smettere per problemi alla schiena. Poi grazie all’incontro con una dottoressa di Bologna è potuto tornare a sciare. La strada è stata ripida ma lo ha portato fino all’oro in slalom speciale a Vancouver. Non di illusioni, ma di strumenti che aiutano a entrare nella realtà del nostro cervello ha parlato Alessandro Olivi, professore di Neurochirurgia presso l’Università Cattolica: “Lo sviluppo di strumenti sempre più avanzati consente un percorso verso trattamenti sempre più personalizzati, dove il paziente è valutato non solo dal punto di vista meramente fisico ma anche dal punto di vista cognitivo e relazionale”.

Per Guendalina Graffigna, docente di psicologia del lavoro e delle organizzazioni dell’Università Cattolica, la pandemia ha dimostrato come i nostri comportamenti siano solo la punta dell’iceberg della nostra psiche. Il Covid-19 ha sconvolto la nostra quotidianità: “Il concetto stesso di abitudine sottolinea come le persone percepiscano una forma di gratificazione da quella condotta ripetuta. Gli studi psicologici hanno dimostrato come il cambiamento sia emotivamente faticoso e frustrante, la pandemia ci ha mostrato che il gioco di squadra, il concetto psicologico di engagement, è decisivo”.

Finzione e illusione sono un campo importante quando si parla di marketing. Secondo Sebastiano Grandi, docente di Brand Management dell’Ateneo, “Molti pensano che lavorare sulla forma sia solamente un trucco manipolatorio degli uomini di Marketing per persuadere le persone ad acquistare beni ma la forma è sostanza”. Nel suo speech Grandi ha raccontato come tanti prodotti abbiano avuto successo perché le loro forme erano funzionali per la sostanza e il funzionamento del prodotto.

Le storie di Iphone, della bottiglia del Bitter Campari disegnata dall’artista Fortunato Depero o dei Pavesini lo dimostrano: “Nel Marketing la forma è perlopiù associata all’estetica del prodotto e al packaging ha concluso Gradni-. Sono le leve più sottovalutate ma più importanti del Marketing. Perché noi scegliamo con gli occhi e soprattutto giudichiamo con gli occhi prima che con il tatto, che con l’olfatto o con il gusto”. I Bitcoin e la centralità dei dati per informarsi sono i temi trattati nei loro speech da Paolo Magnani, Coordinatore Area Wealth del Gruppo Credem, e da Mariangela Pira, giornalista di SkyTg24 e alumna della Cattolica. Un altro alumnus dell’Ateneo, il fisico dei materiali Luca Bignardi, ha riflettuto su come la fisica in fondo parli dello svelamento della realtà della natura, mossa dal bisogno umano di comprenderne i suoi meccanismi.

L’attrice teatrale Cecilia Vecchio ha raccontato come portare sul palco la sua storia personale la abbia aiutata ad accettarsi e a far accettare ad altre persone il rapporto con sé stessi e il proprio corpo.

L’Università Cattolica nella top 10 degli atenei italiani

MILANO (ITALPRESS) – L’Università Cattolica del Sacro Cuore è nella top ten degli atenei italiani per numero di aree disciplinari classificate dalla dodicesima edizione del QS World University Rankings by Subject, elaborata dagli analisti di Quacquarelli Symonds. L’analisi, condotta complessivamente su 15.200 programmi universitari di 1.543 atenei in 88 località al mondo, ha valutato 51 discipline raggruppate in cinque grandi aree tematiche: “Arts & Humanities”; “Engineering & Technology”; “Life Sciences & Medicine”; “Natural Sciences”; “Social Sciences & Management”.
Tre le macro-aree in cui rientrano le discipline dell’Università Cattolica valutate: “Arts & Humanities”, “Social Sciences & Management”, “Life Sciences & Medicine”. Tra le novità di quest’anno l’avanzamento dell’Ateneo in “Arts & Humanities”, dove guadagna 15 posizioni passando dal 182° del 2021 all’attuale 167°. In particolare, va segnalato il debutto della Cattolica nell’area disciplinare “Classics & Ancient History”, dove si classifica nel rank dei migliori 50 atenei al mondo. Confermano la posizione nel rank 101-150 “Modern Languages”, “Philosophy” e “Theology” (101-130). Per quanto riguarda l’area “Life Sciences & Medicine” scalano la classifica mondiale “Agriculture & Forestry” e “Nursing”, la prima si posiziona nella fascia 101-150, la seconda in quella 51-100, risultando la prima in Italia.
Il QS World University Rankings by Subjects è realizzato prendendo in considerazione alcuni indicatori. Tra questi, anche, il parametro Citations per paper, dove la Cattolica raggiunge i migliori punteggi per produttività scientifica nelle aree di “Nursing” (98.6), “Medicine” (91.5), “Agriculture & Forestry” (88.5), “Social Sciences & Management” (81.4) e “Communication & Media Studies” (80.3). Altri indicatori sono l’Academic Reputation, che indica le istituzioni universitarie più apprezzate dalla comunità accademica globale; l’Employer Reputation, la valutazione che i datori di lavoro danno ai laureati in base all’Ateneo di provenienza; l’H-index, l’impatto della produzione scientifica, e l’International Research Network (IRN), che misura la capacità di un ateneo di stabilire forme di collaborazione nel campo della ricerca.
Anche i dati QS confermano il giudizio “pienamente soddisfacente”, con il conseguente accreditamento di tutti i corsi di laurea dell’Università Cattolica, espresso dai commissari esperti di valutazione dell’ANVUR a seguito della visita effettuata nella primavera dell’anno scorso.
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(Photo credit: agenziafotogramma.it)

Università, via libera definitivo alla legge sulla doppia laurea

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato approvato in via definitiva dal Senato il disegno di legge che consente di iscriversi contemporaneamente a due diversi corsi di laurea, di laurea magistrale o di master, anche presso più università, scuole o istituti superiori ad ordinamento speciale.
La stessa possibilità è prevista anche per due corsi di diploma accademico, di primo o di secondo livello, presso le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.
«L’approvazione di questo provvedimento – afferma il ministro dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa – rappresenta un grande risultato che consente al nostro Paese di fare un passo in avanti nella formazione universitaria, in linea con il contesto internazionale. Vorrei prima di tutto ringraziare i parlamentari per la loro determinazione nel portare fino in fondo questo lavoro. Garantiamo così ai giovani di poter avere anche questa opzione, che una legge del 1933 rendeva impossibile».
La legge precisa che non sarà consentita, invece, l’iscrizione contemporanea a due corsi di laurea appartenenti alla stessa classe e ai corsi di specializzazione medica.
Il testo approvato prevede che entro sessanta giorni il Ministro dell’Università e della Ricerca, previo parere della Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI), del Consiglio universitario nazionale (CUN) e del Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU), adotti un apposito decreto dove saranno disciplinate le modalità e criteri per consentire agli studenti la doppia iscrizione contemporanea, con particolare attenzione ai corsi che richiedono la frequenza obbligatoria, e per favorire il conseguimento di titoli finali doppi o congiunti.
«Come ministero stiamo già lavorando per fornire quanto prima indicazioni agli atenei per consentire una prima applicazione della legge», ha specificato il ministro.
Si prevede, poi, che a distanza di quattro mesi dalla conclusione del terzo anno accademico successivo a quello di entrata in vigore del provvedimento, il Ministro dell’università e della ricerca presenti alle Camere una relazione sullo stato di attuazione della legge e una valutazione dell’impatto.
«Questa legge – ha aggiunto il ministro Messa – si inserisce in un pacchetto di riforme per l’università che stiamo portando avanti, da quella delle classi di laurea che punta sull’interdisciplinarietà a quella sulle lauree abilitanti per le professioni, per rendere il nostro sistema meno rigido e più rivolto alle esigenze e alle necessità formative delle studentesse e degli studenti».
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Studi Politici e Internazionali, Luiss tra i primi 25 Atenei al mondo

ROMA (ITALPRESS) – Scalando oltre 200 posizioni negli ultimi 5 anni, la Luiss fa il suo ingresso tra le prime 100 università al mondo per l’area Social Sciences and Management del prestigioso QS World University Rankings by Subject 2022, che premia le migliori università per singole aree disciplinari. Ad entrare nelle Top 100 quest’anno anche Giurisprudenza e Business and Management. La Libera Università Internazionale degli Studi Sociali prosegue la scalata diventando la prima università in Italia e piazzandosi al 22° posto nel mondo per gli Studi Politici ed Internazionali. A determinare questi risultati per la Luiss sono la reputazione internazionale dei propri ricercatori e la preparazione di laureate e laureati, sempre più apprezzati da employer nazionali ed internazionali.
“Essere tra le prime 100 università al mondo nelle Scienze Sociali, tra le prime 25 nelle Scienze Politiche, e scalare le prime posizioni in Italia ed in Europa in tutte le altre aree, ci rende particolarmente orgogliosi – ha detto il Rettore Luiss Andrea Prencipe -. Attraverso un importante e continuo investimento in innovazione e internazionalizzazione, il modello formativo Luiss offre a studentesse e studenti l’opportunità di costruirsi una cassetta degli attrezzi ricca di conoscenze interdisciplinari, competenze robuste, metodi e linguaggi per affrontare la complessità delle sfide del futuro e generare impatto sulla società”.
Sempre più competitiva nella comunità accademica globale, forte del processo di internazionalizzazione con 313 Università partner in 65 paesi e 57 accordi tra doppia laurea e partnership strutturate (LLM Educational Programs, Joint Degree, QTEM Masters Network, Exchange), con più del 50% dei corsi in lingua inglese e circa 40 nazionalità rappresentate all’interno del corpo docente, l’Ateneo ha registrato risultati eccellenti anche nel tasso di occupazione per i laureati a un anno dal titolo (oltre il 90%). Secondo l’ultima indagine JobPricing, inoltre, è tra le università con i migliori percorsi di carriera, sia per l’andamento dei compensi, con una crescita retributiva pari al 79% (+6% rispetto al 2020), sia per la quota di laureati che ricopre ruoli dirigenziali (pari al 10,7%).
La Luiss Guido Carli, infine, vede negli ultimi tre anni un incremento delle domande di ammissione del 16% e, nell’ultimo anno, del 35% per quelle internazionali. L’Ateneo ha da poco lanciato le iscrizioni per il primo Triple Degree in collaborazione con la Renmin University of China di Pechino e la George Washington University di Washington D.C., una inedita “tripla laurea” in Business Administration che, unendo tre differenti Paesi e culture manageriali ed istituzionali, rappresenta una assoluta new entry nel panorama mondiale dell’alta formazione.
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QS Rankings by Subject, Bicocca spicca per la qualità della ricerca

MILANO (ITALPRESS) – L’Università di Milano-Bicocca fra le “Top Universities” a livello mondiale in tre macroaree tematiche della QS World University Rankings by Subject stilata da Quacquarelli Symonds: “Natural sciences”, “Social Sciences & Management” e “Life Sciences & Medicine”. Top five nazionale per cinque aree scientifico-disciplinari: “Sociologia” e “Scienze della terra e del mare” (terzo posto), “Geologia” (4°), “Psicologia” e “Linguistica” (5°). Si conferma inoltre la qualità della ricerca dell’Ateneo in tutti i subject, con le citazioni che superano il 90 di score in diverse discipline. In particolare, spiccano Medicina (92.6), Scienze della terra e del mare (92), Geologia (91.4), Fisica e Astronomia (90.3).
Per compilare la classifica sono stati valutati 1543 Atenei in tutto il mondo e sono stati analizzati oltre 96 milioni di citazioni in quasi 15 milioni di articoli scientifici.
Macroaree tematiche. Natural Sciences: 228° (10° in Italia); Life Sciences & Medicine: 308° (10° in Italia); Social Sciences & Management: 393° (16° in Italia).
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8 e 9 aprile in presenza il Salone dell’Orientamento PoliTo

TORINO (ITALPRESS) – Dopo due anni di presentazioni online, torna finalmente in presenza il Salone dell’Orientamento, momento atteso da studenti e famiglie per un primo contatto diretto con il Politecnico di Torino: 25 stand allestiti per presentare i corsi di laurea triennale e un ricco programma di incontri tematici e lezioni aperte per far conoscere le specificità di un’offerta formativa che garantisce sbocchi professionali e retribuzioni superiori alla media nazionale (più del 90 per cento dei laureati lavorano a un anno dal titolo e con una retribuzione superiore del 18,5% secondo i dati Almalaurea 2021) e un campus internazionale in espansione con oltre 36 mila studenti e studentesse che hanno a disposizione residenze, impianti sportivi, proposte culturali e servizi pensati apposta per loro.
Tutte le informazioni utili agli studenti e le studentesse che acquisiranno il diploma di scuola secondaria nel 2022 per una scelta consapevole del percorso universitario sono disponibili anche sul sito del Salone, dove è possibile trovare le presentazioni di tutti i corsi di Laurea triennale, ma il Salone dell’Orientamento è un momento insostituibile per conoscere l’Ateneo, le novità dei percorsi di studio e le sue attività, incontrare i docenti e altri studenti che stanno già frequentando.
Una delle cifre caratteristiche del Politecnico di Torino è da diversi anni la didattica innovativa, che supera la tradizionale modalità di erogazione delle lezioni frontali con attività in cui l’apprendimento è strettamente legato allo svolgimento di progetti pratici multidisciplinari. Sono così sempre più riconosciute le attività dei Team studenteschi – dove studenti e studentesse esprimono la loro creatività e la capacità di lavorare in team multidisciplinari per realizzare progetti finalizzati alla partecipazione a competizioni sportive, realizzazione di prototipi e iniziative sociali – oppure le Challenge – in cui gli studenti e le studentesse propongono soluzioni imprenditoriali o di prototipazione a sfide ad alto contenuto tecnologico proposte da aziende o enti o dagli studenti stessi; per ospitare alcune di queste attività il Connection Labs & Innovation Kitchen| CLIK offre una rete di spazi per didattica innovativa e formazione, aperti a studenti e studentesse e ricercatori e ricercatrici per favorire lo scambio di idee/competenze trasversali e complementari in un ambiente informale e creativo.
Altro aspetto che caratterizza la formazione al Politecnico di Torino è la multidisciplinarietà. Da quest’anno è stato introdotto per tutti gli studenti di Ingegneria un ampio catalogo di insegnamenti trasversali, co-insegnati da coppie di docenti, uno con impostazione tecnica e uno proveniente dalle scienze umane e sociali e focalizzati sulle “Grandi Sfide” che dovrà affrontare l’umanità nel XXI secolo.
Per quanto invece riguarda i servizi a supporto dei neo studenti e studentesse, le iniziative sono molteplici: per le ragazze interessate ai corsi universitari STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) l’Ateneo propone l’iniziativa WeAreHERe, con canali e assistenza dedicati; il Buddy Program intende invece favorire l’inserimento e l’integrazione delle matricole grazie al supporto delle studentesse e degli studenti degli anni successivi; infine, il Salone sarà l’occasione anche per scoprire le proposte di valorizzazione dello sport universitario con POLITO Sport e le iniziative di welfare volte a favorire pari opportunità, parità di genere e diversity (genere, età, provenienza, special needs…)
Il passo successivo è la partecipazione ai test d’ingresso per assicurarsi un posto in uno dei 25 Corsi di Laurea triennale del Politecnico, tutti ad accesso programmato. I Test d’ingresso in presenza sono iniziati il 17 marzo e si ripeteranno con cadenza mensile.
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Musumeci “La Scuola Superiore di Catania tra le eccellenze in Sicilia”

CATANIA (ITALPRESS) – Dare ai giovani, studenti e laureati, le “ali” per volare. Anche attraverso un rapporto più stretto di collaborazione tra Regione Siciliana e Scuola superiore di Catania, la struttura di eccellenza dell’Ateneo. In modo da mettere a sistema le competenze di alto livello acquisite dagli allievi, attivare tirocini negli uffici regionali, radicare maggiormente l’istituzione accademica nel Sud e nel Mediterraneo. Questo l’intento espresso questa mattina in occasione della visita del presidente della Regione, Nello Musumeci, all’istituzione formativa etnea. Il governatore è stato accolto dal rettore Francesco Priolo e dal presidente della Ssc, Daniele Malfitana, per poi rispondere alle domande degli studenti.
«Da parte della Regione – ha sottolineato il presidente Musumeci – c’è la più ampia disponibilità a sottoscrivere protocolli e intese che possano consentire ai ragazzi che vorranno frequentare la Scuola superiore di Catania, così come tutti gli atenei dell’Isola, di accedere ai mercati del mondo e contribuire a costruire il futuro della nostra Isola. Tirocini e ricerca sono ambiti in cui siamo pronti a siglare intese. Anche perchè abbiamo bisogno di competenze per sfruttare al meglio i fondi europei e del Pnrr. Per assicurare risorse adeguate alla Scuola – ha aggiunto il governatore – occorre aprire un dibattito con lo Stato per capire quali risorse Roma intende investire al Sud nella formazione d’eccellenza. Penso, ad esempio, al progetto di un Politecnico del Mediterraneo».
«Abbiamo però la necessità di avere una prospettiva di futuro per la Sicilia che continua a pagare una condizione di perifericità in Europa. Possiamo avere, invece, un ruolo di centralità nel Mediterraneo, dove oggi Italia ed Europa sono assenti, per creare sviluppo, lavoro, ricerca, opportunità. Questa impostazione – ha proseguito il governatore – è essenziale affinchè questo grande “contenitore di competenze” che è la Scuola superiore di Catania, di cui sono stato co-fondatore come presidente della Provincia 24 anni fa – possa esprimere energie e professionalità anche per aiutarci ad affrontare le sfide epocali che ci aspettano su desertificazione, utilizzo dell’acqua, energia».
«La Scuola superiore – ha affermato il rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo – è una perla nel quadro della formazione di eccellenza. E’ l’unica struttura siciliana, e tra le pochissime nel Mezzogiorno, ma non gode ancora di autonomia e riconoscimento, nonostante abbia quasi un quarto di secolo di vita e nonostante i suoi allievi, che qui hanno l’opportunità di crescere sviluppando il talento nella logica del merito, raggiungano posizioni di rilievo in tutto il mondo. La Scuola è interamente finanziata dall’ateneo ma tutti noi chiediamo che la Regione e il Ministero diano un segno concreto del proprio interesse, che le consenta di vivere e svilupparsi al di là di ogni contingenza politica o accademica».
«Politica ed istituzioni – ha aggiunto il presidente della Scuola superiore di Catania, Daniele Malfitana – devono procedere insieme per costruire un disegno comune e mettere così a frutto le diverse potenzialità che risiedono nei nostri territori. La Ssc è l’unica Scuola d’eccellenza presente in Sicilia e Italia meridionale, l’unica dei quattro atenei siciliani ed aspira a diventare autonoma come recentemente accaduto con la Scuola Superiore Meridionale di Napoli. Il messaggio che consegniamo al presidente della Regione è che qui è possibile attingere a un vivaio fatto di competenze brillanti, entusiasmi, idee, genialità alimentato dai nostri allievi che già prima della conclusione del loro percorso formativo possono entrare in contatto con le strutture del sistema regionale. La Ssc vuol così ritagliarsi uno spazio ben definito e un ruolo forte in grado di sprigionare quelle energie vive che sono proprie della nostra terra e del nostro Sud».
Al governatore si sono rivolti quattro allievi della Scuola superiore, in rappresentanza di tutti gli studenti, su alcuni temi specifici. Musumeci li ha invitati anche a ulteriori successive occasioni di confronto. Benedetta Catanoso, studentessa di Giurisprudenza, è intervenuta sulle criticità del rapporto tra giovani e Sud, in particolare in merito a opportunità educative e mercato del lavoro. Filippo Fantauzzo, studente di Giurisprudenza, ha parlato di progetti e iniziative a favore della Scuola superiore, a partire dall’inserimento nella legge di bilancio di specifici finanziamenti fino ad iniziative utili ad aprire la Scuola al territorio, passando per un’azione del governo regionale volta a favorire il conseguimento dell’autonomia della struttura. Giulio D’Arrigo, studente di Scienze politiche; ha sottolineato la vocazione mediterranea e internazionale della Scuola superiore, con riferimenti alla significatività dei percorsi universitari di terzo livello, che potrebbero tornare ad essere organizzati presso la Scuola. E ancora, alcune osservazioni sull’autonomia, con una breve storia delle azioni che gli allievi hanno condotto per avvicinarsi a questo obiettivo e un appello finale per un incontro nel prossimo futuro in cui si discuta di questo tema con i competenti esponenti del governo regionale. Infine, Giulio Ruggieri, studente di Medicina e chirurgia, ha focalizzato l’attenzione sulle opportunità di ricerca in Sicilia, soprattutto per gli studenti non ancora laureati.
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L’Università Cattolica si mobilita a sostegno degli studenti ucraini

MILANO (ITALPRESS) – L’Università Cattolica si mobilita per l’Ucraina. Nei cinque campus di Milano, Piacenza-Cremona, Brescia e Roma sono state attivate iniziative di sostegno economico, psicologico e formativo a favore di studenti universitari provenienti dai territori colpiti dal conflitto.
Il Fondo Gemelli, istituito dall’Ateneo a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, raccoglierà donazioni sia da parte della comunità universitaria sia di aziende e di fondazioni che già collaborano con l’Università Cattolica per sostenere economicamente progetti a favore degli studenti ucraini. I contribuiti potranno essere effettuati al seguente link https://sostieni.unicatt.it/fr-dona-ora – indicando DONAZIONE PER L’UCRAINA nella sezione “dedica donazione”. L’Università Cattolica, inoltre, aderisce alla iniziativa promossa dalla Caritas ambrosiana a sostegno della popolazione Ucraina.
In tutte le sedi è previsto l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie per gli studenti che provengono dalle aree coinvolte nel conflitto e che dovessero farne richiesta. Nella sede di Piacenza l’Università Cattolica, aderendo al relativo bando della Regione Emilia-Romagna, mette a disposizione cinque borse di studio del valore di tremila euro ciascuna per gli studenti che provengono dall’Ucraina. Inoltre, per i beneficiari è previsto un alloggio gratuito presso le residenze ER.GO fino al 30 settembre 2022, compatibilmente con le disponibilità effettive.
Accanto agli aiuti economici l’Ateneo promuove attività di sostegno psicologico: EDUcatt, la fondazione che gestisce i servizi per il diritto allo studio, mette a disposizione gratuitamente uno Sportello di ascolto per studenti ucraini e russi.
Sul fronte della formazione Scienze linguistiche e Letterature straniere propone due iniziative con l’obiettivo di mettere a disposizione le competenze degli studenti e dei docenti della Facoltà. La prima iniziativa si chiama “Razom in Italy – Insieme in Italia. Studenti e docenti UC per i profughi ucraini”, ed è realizzata con il Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale dell’Ateneo (Cesi) in partnership con AVSI e Fondazione Russia Cristiana.
Il progetto è coordinato dai professori Adriano Dell’Asta, docente di Lingua e cultura russa, e Anna Paola Bonola, docente di Lingua russa, affiancati in ambito psicologico da Fabio Sbattella, docente di Psicologia dell’emergenza. L’iniziativa prevede l’organizzazione di lezioni gratuite di lingua italiana tenute da studenti dei corsi di lingua russa dell’Università Cattolica con un livello di conoscenza della lingua di livello B1 o superiore o di adeguata conoscenza della lingua inglese. Le lezioni, della durata di circa un’ora e mezza ciascuna, saranno rivolte a gruppi composti al massimo da 3/4 persone e si svolgeranno due volte alla settimana in modalità telematica. Il materiale didattico sarà fornito ai partecipanti in forma gratuita. Il progetto si svolgerà da aprile a settembre e agli studenti partecipanti, che in questi giorni stanno seguendo un apposito corso di formazione, saranno assegnati 4 CFU. Per informazioni: [email protected].
Prende il via giovedì 7 aprile il progetto “L’italiano per l’accoglienza. Insegnare italiano ai rifugiati di nazionalità ucraina: formazione, metodologie, applicazioni – ITAUKR”, coordinato da Mariateresa Zanola, direttore dell’Osservatorio di Terminologie e Politiche linguistiche e del Master in Didattica dell’Italiano L2, con Silvia Gilardoni, ordinario di Didattica dell’italiano come Lingua seconda e la collaborazione del Servizio Linguistico di Ateneo (Selda). Nello specifico il progetto prevede l’organizzazione di seminari di formazione gratuita per volontari impegnati nell’insegnamento di italiano L2 per rifugiati ucraini, rivolgendosi in particolare a quanti operano in associazioni di volontariato e di terzo settore nazionali e internazionali attive nei progetti di accoglienza e integrazione dei rifugiati sul territorio nazionale.
I seminari – che si terranno successivamente nelle giornate del 21 e del 28 aprile sempre dalle ore 18.00 alle ore 19.30 – hanno l’intento di rispondere alla prima emergenza di apprendimenti di livello base pre-A1 e A1, secondo i requisiti del Quadro Comune europeo di riferimento. L’accompagnamento formativo ai rifugiati ucraini proseguirà per consentire di formarli fino al conseguimento del livello B1, necessario per accedere al grado di certificazione attualmente richiesto per inserimenti professionali più avanzati. Inoltre, nelle prossime settimane il Selda promuoverà un corso gratuito di circa trenta ore di Italiano per Stranieri dedicato a universitari ucraini.
(ITALPRESS).