LECCE (ITALPRESS) – Boss latitante catturato in provincia di Lecce, era ricercato dal 2023. Nell’ambito di un’articolata attività investigativa della Direzione Distrettuale Antimafia, gli agenti della Polizia di Stato e della Sisco di Lecce, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo e il supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, hanno arrestato un latitante, classe ’81, indicato come esponente apicale del clan mafioso Tornese – Padovano, operante nei territori di Monteroni e Gallipoli. Il ricercato, resosi irreperibile dal maggio 2023, era destinatario di una misura cautelare in carcere emessa dalla Sezione Riesame del Tribunale di Lecce su richiesta della locale Dda, in quanto gravemente indiziato, tra gli altri reati, di associazione mafiosa, ed in particolare di essere componente del clan Tornese, nonché anello di congiunzione con il Clan Padovano.
Infatti, come è emerso da alcune inchieste giudiziarie, il clan Tornese, sia per una storica alleanza che per motivi di “comparanza” con il clan “Padovano”, avrebbe esteso la sua influenza nel territorio di Gallipoli, tramite l’indagato, che, operando come referente dei due clan, ne avrebbe rappresentato gli interessi in relazione al controllo delle attività economiche sul territorio, sottoposte a pressioni dalle citate organizzazioni criminale. Il latitante inoltre, nel medesimo procedimento, risulta gravemente indiziato in concorso di estorsione aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose nei confronti di un operatore economico del territorio, obbligato a corrispondere, sotto pesanti minacce, la somma di oltre 60 mila euro. Nel corso della perquisizione del casale di campagna, tra Taviano e Racale, dove si nascondeva, gli investigatori hanno trovato numerose munizioni, nonché documenti falsi validi per l’espatrio. vbo/gtr
(Fonte video: Polizia di Stato)
Trasporti, più infrastrutture al Sud per favorire gli investimenti
MILANO (ITALPRESS) – Le imprese sono pronte a puntare sempre più forte sul Sud, ma occorre che la politica dia una mano, investendo sulle infrastrutture: lo dice Fabio Di Martino, consigliere delegato del Gruppo Di Martino, azienda siciliana che opera nel settore dei trasporti e della logistica, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
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Commissione Ue, Moretti “Italia merita delega di peso”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “È importante avere un portafoglio di peso, come merita il nostro Paese, in quanto grande fondatore dell’Ue”. Queste le parole di Alessandra Moretti, europarlamentare del Partito Democratico in merito a una possibile nomina come commissario all’Economia di Raffaele Fitto. “Con Paolo Gentiloni abbiamo avuto un’Italia ben rappresentata per 5 anni; il nostro Paese deve essere di nuovo giustamente rappresentata con competenze importanti come la delega all’economia”, ha aggiunto l’europarlamentare.
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Di Martino “Investiamo al Sud ma si intervenga sulle infrastrutture”
MILANO (ITALPRESS) – “Noi come imprenditori cerchiamo di investire sempre più al Sud perché cerchiamo di aiutare il territorio dove siamo nati, ma occorrono degli interventi politici perché in Sicilia, ma in generale al Sud Italia, mancano le infrastrutture. Nel nostro caso, noi ci occupiamo di trasporti e logistica, abbiamo i porti saturi, non abbiamo le infrastrutture ferroviarie e per questo bisogna investire. Devo dire che adesso con il Pnrr qualcosa si sta facendo, vedo che ci sono molti lavori in corso”. Così Fabio Di Martino, consigliere delegato del Gruppo Di Martino, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Italpress €conomy.
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Ue, Ceccardi “No a divisioni strumentali sulla nomina di Fitto”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Il governo italiano ha fatto un nome, Raffaele Fitto: una persona di altissimo livello. Crediamo che non debbano esserci opposizioni da parte della sinistra a questa nomina”. Queste le parole di Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega, in merito alla possibile nomina del ministro Raffaele Fitto a commissario europeo.
“Come italiani dobbiamo stringerci intorno a questo nome perché abbiamo dimostrato anche nel Pnrr di aver raggiunto gli obiettivi prefissati”, ha aggiunto.
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Sequestrate a Torino 12 mila console di gioco con videogame piratati
TORINO (ITALPRESS) – Portata a termine un’articolata attività investigativa in materia di contrasto al fenomeno della contraffazione e della pirateria di opere coperte da diritto d’autore. L’operazione, denominata “Coin-Up 80” e svolta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino, ha riguardato, in particolare, la commercializzazione su tutto il territorio nazionale di console di gioco ove erano precaricati milioni di videogame “piratati” delle più rinomate software house mondiali di settore. Sono state individuate e sequestrate di circa 12 mila console di gioco, su cui erano illecitamente memorizzati oltre 47 milioni di videogiochi “piratati”, per un controvalore quantificato in oltre 47,5 milioni di euro.
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