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IMMIGRAZIONE, UNIBA ESPORTA BUONE PRATICHE ALL’UNIVERSITÀ MESSINA

 Il Centro per l’Apprendimento Permanente dell’Università degli Studi di Bari “esporta” buone pratiche all’Università di Messina e insieme al Centro per la Migrazione, l’Integrazione Sociale e la Comunicazione Interculturale dell’Ateneo siciliano lavora al riconoscimento delle competenze e all’integrazione accademica degli studenti rifugiati.

Dal 17 al 20 luglio i ricercatori e il direttore tecnico del CAP di Uniba hanno svolto un’attività di consulenza sulla valorizzazione del capitale culturale straniero e sulla certificazione delle competenze formali e non formali rivolto al personale del CEMI di Messina, che ha come obiettivo lo sviluppo di attività finalizzate all’integrazione di soggetti titolari di asilo e protezione internazionale, sussidiaria ed umanitaria, e l’istituzionalizzazione di procedure per il riconoscimento dei loro titoli di studio.

Il coaching, nella prima giornata, ha previsto la presentazione delle attività del CAP e i servizi di riconoscimento del capitale culturale. A Messina Fausta Scardigno, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bari e presidente del CAP ha in particolare evidenziato il valore del capitale culturale della risorsa migratoria. Serafina Pastore, docente di Didattica e responsabile del Formative Assessment del Cap, da Bari ha curato via Skype una relazione sui modelli teorici e gli ambiti di applicazione della certificazione delle competenze, e sul principio e le pratiche di validazione e certificazione.

 

La seconda giornata ha approfondito i modelli di certificazione delle competenze, dalle pratiche alle politiche. Fausta Scardigno ha relazionato sull’attivazione di protocolli d’intesa regionale per l’attivazione di servizi di certificazione in ambito universitario.

La terza ha consentito di illustrare gli strumenti di certificazione rivolti agli studenti rifugiati e sviluppati dall’Ateneo barese che hanno portato al riconoscimento professionale, nel catalogo della Regione Puglia, dei mediatori culturali. Amelia Manuti, docente di Psicologia del lavoro e responsabile delle attività di Career Management del CAP, in teleconferenza, ha parlato della messa in trasparenza delle soft skills citando l’esperienza dei progetti “Fondata sul lavoro” e “Work for you”, i primi casi di certificazione delle competenze e riconoscimento delle qualifiche professionali di rifugiati sviluppati dall’Università di Bari.

L’ultima giornata ha consentito di approfondire gli strumenti di integrazione accademica e le procedure amministrative relative a crediti e idoneità. In particolare, Giancarla Stama, direttore tecnico del CAP, ha relazionato sul ruolo degli stakeholder (CIMEA, MIUR, Ministero dell’Interno, CRUI, Regioni), per la messa a sistema delle azioni di integrazione accademica.

 

L’interscambio formativo ha poi preso in esame una serie di casi studio del CEMI e sviluppato un laboratorio curato dalla Croce Rossa Internazionale che ha messo in evidenza il crescente bisogno di lavorare sul riconoscimento culturale visto lo stretto rapporto tra istruzione e integrazione.  

Al termine delle quattro giornate di formazione, che hanno incontrato il plauso dell’Università di Messina e suscitato un particolare interesse da parte del prorettore all’internazionalizzazione Antonino Germanà e del prorettore vicario Giovanni Moschella dell’Ateneo siciliano, si è convenuto sull’opportunità di proseguire il partenariato.

“L’obiettivo – spiega la presidente del CAP Fausta Scardigno – è studiare insieme, CAP e CEMI, Università di Bari e Università di Messina, misure congiunte per avviare una sperimentazione sulla formazione integrativa necessaria all’iscrizione di un rifugiato o titolare di protezione ad una università italiana. Si tratta di pratiche diffuse nell’Europa del Nord ma non ancora nel nostro Paese e dunque di lavorare a modelli d’avanguardia per il nostro Paese”.

 

CANOTTAGGIO: UNIBA PRESENTE E VINCENTE A CAMPIONATI MONDIALI U23

Si è concluso ieri a Poznan, in Polonia, il Campionato Mondiale under 23 di Canottaggio. La nazionale italiana porta a casa 12 medaglie (3 ori, 3 argenti e 6 bronzi), risultando la nazione più medagliata nel mondo e superando gli Stati Uniti e la Gran Bretagna (8 medaglie ciascuno). Tre delle dodici medaglie italiane sono targate UNIBA.

Si laurea campionessa del mondo nella specialità 4x pesi leggeri Paola Piazzolla, barlettana, atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Oro e studentessa di Scienze Motorie, trasferita a Bari nello scorso anno da Pisa proprio perché Bari vanta di essere tra gli Atenei italiani più “accoglienti” per gli studenti atleti. Medaglia di bronzo per Clara Guerra, che ha gareggiato nella specialità singolo femminile p.l. Clara, veneta d’origine, è atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle e ha scelto nello scorso anno di studiare a Bari, vantando già un ottimo curriculum accademico. Chiude la galleria delle medaglie il bronzo della barca 2-, tutta UNIBA e tutta Marina Militare, su cui hanno gareggiato Andrea Maestrale (originario di Posillipo) e Raffaele Giulivo (di Sabaudia), anche loro iscritti a Scienze Motorie. Quarto posto per un solo secondo per Emanuele Fiume, monopolitano del Gruppo Fiamme Gialle e iscritto UNIBA, che ha gareggiato nel 2x.

 

Grande la soddisfazione del Rettore Uricchio “Bari primeggia nel panorama sportivo universitario italiano per la sua capacità di attrarre atleti di livello, nonostante la lontananza geografica dai principali centri di allenamento federale. La scommessa di personalizzare e rendere flessibili i percorsi è pienamente riuscita e attendiamo per il prossimo anno di accogliere decine di atleti di interesse nazionale, che ci stanno già contattando per le procedure di immatricolazione”.

Fa eco al Rettore il presidente del Comitato per lo Sport, prof. Silvio Tafuri: “Abbiamo appena perfezionato con la Federazione Italiana Canottaggio una convenzione che consoliderà i rapporti già in essere, portando a studiare a Bari il top del Canottaggio italiano”.

Chiude Angela Notarnicola, coordinatore di Scienze Motorie: “Il nostro corso è ormai la fucina dell’eccellenza sportiva in Italia. Stiamo ricevendo in questi giorni molte domande di iscrizione al test di ammissione, anche da studenti di Regioni del Centro e del Nord Italia; nel frattempo, Il mese di agosto sarà pieno di grandi successi per i nostri atleti, impegnati nelle prossime settimane nei Campionati Europei di Canottaggio e nei Campionati Mondiali Universitari di Canoa e Canottaggio”.