Con la qualificazione al Mondiale di Francia 2019 già in tasca grazie ai sette successi conquistati nelle prime sette gare del girone, la Nazionale Femminile affronterà martedì 4 settembre (ore 17) a Louvain le padrone di casa del Belgio nell’ultimo incontro del Gruppo 6. Il Belgio, già battuto 2-1 dall’Italia lo scorso 10 aprile a Ferrara, è saldo al secondo posto del girone, ma ha bisogno di punti per qualificarsi ai play off come una delle quattro migliori seconde classificate. La Nazionale si radunerà nella serata di domenica a Coverciano e lunedì sosterrà le prime due sedute di allenamento: vista l’indisponibilità di Elisa Bartoli, la Ct Milena Bertolini ha convocato al suo posto il difensore del Sassuolo Martina Lenzini. L’elenco delle convocate. Portieri: Laura Giuliani (Juventus), Rosalia Pipitone, Katja Schroffenegger. Difensori: Elena Linari (Fiorentina), Martina Lenzini (Sassuolo), Cecilia Salvai (Juventus), Sara Gama (Juventus), Laura Fusetti (Milan), Lisa Boattin (Juventus), Linda Tucceri Cimini (Milan). Centrocampiste: Aurora Galli (Juventus), Martina Rosucci (Juventus), Alice Parisi (Fiorentina), Barbara Bonansea (Juventus), Greta Adami (Fiorentina), Eleonora Goldoni (Tennessee State University), Lisa Alborghetti (Milan), Valentina Cernoia (Juventus), Manuela Giugliano. Attaccanti: Daniela Sabatino (Milan), Ilaria Mauro (Fiorentina), Valentina Giacinti (Milan), Cristiana Girelli (Juventus).
(ITALPRESS).
BARTOLI INDISPONIBILE PER LA SFIDA BELGIO-ITALIA
SCACCO AL CLAN, SI È COSTITUITO SALVATORE CASAMONICA
Inizialmente sfuggito alla cattura, il 17 luglio scorso, nell’ambito dell’operazione “Gramigna” e sentendosi braccato dall’attività di ricerca dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, ieri sera, Salvatore Casamonica si è consegnato presso la caserma dei Carabinieri di Palestrina. L’uomo, 30 anni, è anche lui destinatario della stessa ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che aveva già portato all’arresto di 35 persone appartenenti al clan per avere costituito e preso parte all’associazione mafiosa e ritenute responsabili, in concorso agli altri arrestati, e con ruoli diversi, di aver costituito un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di ulteriori reati quali estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l’aggravante del metodo mafioso.
Salvatore Casamonica era uno dei pochi scampati alla cattura, collegato in affari con i figli del capo clan Giuseppe Casamonica, Emanuel e Guerrino, entrambi catturati dopo due giorni dal blitz a Grottaferrata ove avevano trovato rifugio.
Nello specifico, dalle attività investigative dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati emerge un ruolo sicuramente di primo piano anche per Salvatore, che risiede a pochi metri dalla roccaforte del capo clan a Porta Furba.
La sua escalation criminale risale a qualche anno fa, nel 2015 il titolare di un pub del quartiere Tuscolano denunciava che Salvatore Casamonica, presentatosi presso la sua attività, avrebbe tentato di estorcere la somma di 500 euro alla settimana, minacciando di dare fuoco alla struttura qualora non avesse adempiuto alla richiesta.
Al diniego, dopo qualche ora, Salvatore Casamonica sarebbe ritornato presso il pub, questa volta accompagnato da Pasquale Casamonica detto “Rocky”, zio dei fratelli Guerrino ed Emanuel, che ha picchiato il titolare ed un suo dipendente.
Una volta arrestato, il componente della famiglia Casamonica è stato portato in carcere a Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
ARCHIVIATA INDAGINE SU EX GOVERNATORE MOLISE
“Ho appena ricevuto la notifica dell’ordinanza con cui il Gip di Larino ha definitivamente archiviato,nei confronti dell’ex Presidente della Regione Paolo di Laura Frattura, la denuncia dei sigg. Varanese, Cornacchione e Cerio”. Lo scrive in una nota l’avvocato Mariano Prencipe che assiste l’ex presidente della Regione Molise.
“Il provvedimento, dettagliato e puntuale con il quale si rigetta l’opposizione delle Sig. Varanese e Del sig.Cornacchione, è chiarissimo: Paolo di Laura Frattura non ha commesso alcun reato! Si chiude così, sul piano penale e personale per il mio assistito, una vicenda in cui, come spesso avviene in questo paese, la condanna delle masse aveva anticipato impropriamente le decisioni della magistratura competente. Una vicenda di non difficile soluzione, di carattere privato (non riguardante le funzioni pubbliche) e di “spessore” condominiale che, pur tuttavia, aveva addirittura scomodato il programma nazionale de “le Iene”. Con questo ennesimo provvedimento di archiviazione, che segue molti altri intervenuti su numerose denunce riguardanti anche l’operato amministrativo del Presidente Frattura, posso orgogliosamente affermare che nei cinque anni della passata legislatura,nei confronti del mio assistito, non solo non è intervenuta alcuna condanna penale anche di natura provvisoria ma neanche una richiesta di rinvio a giudizio”.





