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QUARTO GIORNO SULLA DICIOTTI PER 150 MIGRANTI

Nuova giornata di attesa per i 150 migranti rimasti a bordo della nave della Guardia Costiera ‘Diciotti’, dopo lo sbarco ieri a tarda sera dei minori non accompagnati stabilito dal ministero dell’Interno.

In mattinata, migranti ed equipaggio sono stati riforniti di viveri. Mentre al porto di Catania si sono susseguite manifestazioni di protesta.  Ed intanto si moltiplicano gli appelli perchè si proceda allo sbarco dei migranti.

Diversi esponenti politici e rappresentati delle istituzioni si sono recati in visita sulla nave ‘Diciotti’, tra questi anche il garante dei Diritti dei detenuti e delle persone provate della libertà Mauro Palma, l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, il presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava, e l’europarlamentare del Pd Michela Giuffrida.

 

AGROALIMENTARE, 30 MLN A SEI PROGETTI DI FILIERA

Sono sei i progetti lombardi di filiera che saranno finanziati attraverso le risorse distribuite dalla Regione Lombardia nell’ambito del Programma di sviluppo rurale. L’elenco dei beneficiari è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione.

“Le imprese agroalimentare lombarde – ha spiegato l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi – aspettavano queste risorse. Lo stanziamento complessivo è di 30 milioni di euro, investiti con l’obiettivo di sviluppare interi comparti e valorizzare le produzioni agroalimentari di qualità. Il progetto integrato coinvolge una pluralità di soggetti aggregati per concretizzare un sistema, perseguire obiettivi e realizzare iniziative di sviluppo dell’intera filiera”.  

“Incentivare progetti integrati – ha aggiunto Rolfi – significa promuovere una visione strategica e incrementare gli effetti degli investimenti realizzati dalle singole imprese. Crediamo molto in questo obiettivo, tant’è che abbiamo coinvolto anche Finlombarda per destinare risorse maggiori. Su Bergamo per esempio il rafforzamento della filiera orticola integrata può rappresentare uno step importante verso l’istituzione di un vero e proprio distretto agricolo della verdura, che può nascere in terra bergamasca e per il quale mi sono già reso disponibile a lavorare. Hanno grande importanza anche gli investimenti fatti sulla filiera latte. Regione Lombardia punterà molto anche nei prossimi mesi sulla promozione delle proprietà nutritive del latte e sul contrasto a tutte le fake news sulla presunta insalubrità di questo alimento”. 

L’operazione finanzia le spese per gli studi sulla filiera interessata e studi di fattibilità; spese per l’animazione della filiera interessata al fine di rendere fattibile il progetto integrato di filiera; spese di esercizio della cooperazione; spese di redazione del progetto e spese dirette di altre azioni finalizzate all’innovazione. 

Di seguito, l’elenco dei progetti finanziati:  “Qualità sostenibile. Prodotti di qualità basati su un utilizzo efficiente delle risorse che rispondano alle esigenze dei consumatori”. Capofila: Latteria Soresina (Soresina/CR) 3.841.663,45 euro; “Montagna in movimento. Una progettazione integrata per il futuro della filiera lattiero casearia della montagna lombarda” Capofila: Latteria Sociale Valtellina (Delebio/SO) 2.205.415,83 euro; “Creazione di una nuova filiera orticola integrata per i mercati di I – IV – V gamma” Capofila: OP Il Tricolore (Telgate/BG) 2.945.171,61 euro; “OPAS e Beretta: Filiera lombarda suinicola garantita al consumatore” Capofila: OPAS Scarl (San Giorgio di Mantova/MN) 4.900.568,32 euro; “Slice is nice”. Progetto integrato di filiera suinicola per lo sviluppo di prodotti e affettati ad alta durabilità per i mercati esteri”. Capofila: Pini Italia s.r.l. (Castelverde/CR) 4.873.938,24 euro; “Secondo progetto integrato della filiera di produzione, lavorazione e vendita dei prodotti orticoli ad alto contenuto di servizio”. Capofila: AOP UNO Lombardia (San Giuliano Milanese/MI) 4.867.798,71 euro. Totale: 23.634.556,15 euro per un impegno di risorse pubbliche compresa l’attivazione del Fondo Credito istituito presso Finlombarda SpA, di 30.160.585,66.

QUATTRO MILIONI PER VALORIZZARE 13 BENI IMMOBILI INUTILIZZATI

E’ aperta la seconda fase della quarta edizione del Bando storico-artistico e culturale “Il Bene torna comune”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD per valorizzare gli immobili inutilizzati o usati in modo parziale al Sud, in un’ottica di uso collettivo e di restituzione alla collettività attraverso attività socio-culturali e sostenibili. 

Fino al 25 ottobre 2018 sarà possibile presentare proposte di valorizzazione dei 13 beni immobili ammessi alla seconda fase del Bando. I progetti devono essere presentati tramite la piattaforma Chairos.it della Fondazione CON IL SUD, attraverso la quale sarà anche possibile consultare la documentazione relativa ai singoli beni e i contatti dei referenti per fissare eventuali sopralluoghi. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Fondazione e su www.ilbenetornacomune.it   

L’antica sede del municipio di Atella di Napoli, un mulino con frantoio del XIII secolo in provincia di Salerno, un convento carmelitano del ‘700 nel Salento, un ex carcere, un ospedale inutilizzato e addirittura un anfiteatro all’aperto a picco sul mare. Sono solo alcuni degli edifici ammessi alla fase finale del Bando, ovvero quelli selezionati tra le 145 candidature pervenute nella prima fase, per i quali i rispettivi proprietari – enti pubblici e privati, famiglie – hanno sottoscritto una convenzione con la Fondazione che prevede la cessione del bene alla comunità locale per almeno 10 anni e con regolare contratto di affitto.

I 13 beni selezionati, per i quali è stata ricevuta la convenzione firmata dai proprietari, si trovano: 4 in Puglia (Palazzo Planelli Sylos a BITONTO – BA, Villa Scipione Ammirato a LECCE, Palazzo Marchesale Belmonte Pignatelli a GALATONE, Ex Convento dei Carmelitani a NARDÒ – LE); 4 in Campania (Lanificio Borbonico Sava a NAPOLI, Mulino e frantoio di San Eustachio a MONTECORVINO ROVELLA – SA, Ex Municipio di Atella a S. IRPINO – CE, Casale Teverolaccio a SUCCIVO – CE); 2 sono in Calabria (Palazzo Ducale a VERZINO – KR, Ex Padiglione Imposte dirette a MILETO – VV); 2 in Sicilia (Ex Carcere mandamentale a VIZZINI – CT e Teatro all’aperto Belvedere a TERMINI IMERESE – PA); 1 in Sardegna (Complesso di S. Pietro in Silki a SASSARI). Nove sono di proprietà pubblica e quattro privata. 

Le organizzazioni del Terzo settore, in partenariato con enti pubblici o privati del territorio (ad eccezione dei proprietari degli immobili stessi), potranno presentare proposte di valorizzazione dei beni selezionati. La Fondazione valuterà le proposte privilegiando gli interventi capaci di generare effetti positivi concreti, in termini di sviluppo socio-economico per la comunità locale. A disposizione 4 milioni di euro di risorse private.

Sul sito www.ilbenetornacomune.it, sono disponibili le schede di tutti i beni candidati, con la possibilità per gli utenti di condividere ricordi, foto e idee per un possibile utilizzo comunitario dei beni selezionati, contribuendo a promuoverli come luoghi della collettività, affinché il patrimonio artistico e culturale del nostro Sud non sia dimenticato, ma al contrario possa diventare sempre più accessibile e fruibile. 

Attraverso le precedenti edizioni del Bando Storico artistico e culturale (2008, 2011, 2014), la Fondazione Con Il Sud ha sostenuto 28 progetti con oltre 11 milioni di euro.

 

TERREMOTO, RIMOSSE 150 MILA TONNELLATE MACERIE

A due anni dalla prima scossa sismica che il 24 agosto 2016 ha provocato vittime e ingenti danni ad abitazioni e infrastrutture in diversi paesi del centro Italia, tra i quali Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, continua il lavoro incessante di centinaia di uomini e donne dell’Esercito, impiegati nelle operazioni di demolizione di edifici, rimozione macerie e di sicurezza e supporto alle popolazioni residenti. Solo nell’ultimo anno sono stati infatti demoliti 602 edifici e rimosse oltre 150.500 tonnellate di macerie.

Attualmente, oltre 360 militari, stanno operando presso i comuni delle Marche (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Sarnano e Montegallo), Lazio (Amatrice e Accumoli) e Abruzzo (Campotosto) e centinaia sono i mezzi speciali del Genio impiegati.

In particolare, le operazioni in corso condotte in coordinamento con le altre amministrazioni dello Stato consistono nella demolizione di edifici e nella rimozione della gran massa di macerie che insistono nei centri abitati con macchine movimento terra, oltre che garantire un’adeguata cornice di sicurezza con servizi di vigilanza finalizzati al presidio di paesi e borghi disabitati, per prevenire atti di sciacallaggio.