ROMA (ITALPRESS) – La Commissione ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’Unione europea per il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori mobili di altri Stati membri in relazione alle prestazioni familiari loro concesse, e in particolare per l’assegno unico. I lavoratori che non risiedono in Italia per almeno 2 anni o i cui figli risiedono all’estero non possono beneficiare della prestazione. La Commissione ritiene che questo sistema non sia compatibile con il diritto dell’Unione Europea, perché discrimina i lavoratori mobili. Uno dei principi fondamentali dell’Unione è quello della parità di trattamento delle persone, senza distinzioni basate sulla nazionalità. Secondo questo principio di base, i lavoratori mobili che contribuiscono allo stesso modo al sistema di sicurezza sociale e pagano le stesse tasse dei locali hanno diritto alle stesse prestazioni di sicurezza sociale. Per Bruxelles, in base al principio della parità di trattamento, i lavoratori mobili dell’Unione che lavorano in Italia ma non sono residenti nel Paese, quelli che si sono trasferiti solo di recente in Italia o quelli i cui figli risiedono in un altro Stato membro dovrebbero beneficiare delle stesse prestazioni familiari concesse agli altri lavoratori in Italia.
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Ue, per la Commissione l’assegno unico è discriminatorio
Sequestrati ad Alatri 30 kg di droga e un revolver, arrestato 29enne
FROSINONE (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Alatri hanno messo a segno una brillante operazione nel contrasto allo spaccio degli stupefacenti che ha portato al sequestro di circa 30 kg di sostanza stupefacente di vario tipo, un revolver calibro 38 special, munizioni, materiale per il confezionamento dello stupefacente, denaro contante e due strutture adibite alla coltivazione di piante di canapa indiana. Arrestato un soggetto 29enne del capoluogo ciociaro, per i reati di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione di arma clandestina.
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Tajani “Situazione carceraria allarmante, mai parlato di amnistia”
ROMA (ITALPRESS) – “Purtroppo aumentano i suicidi nelle carceri. La situazione carceraria è allarmante, il governo sta cercando di mettervi rimedio, ma non è facile. C’è una popolazione carceraria molto alta e proprio perché gli edifici sono obsoleti è difficile far rispettare i diritti del detenuto. Il carcere deve avere una funzione rieducativa, ma più la condizione è degradata e meno può svolgere questa funzione”. Così il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, in conferenza stampa.
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Ue, Cavedagna “Lotta contro stop motori endotermici”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) -“Tra le nostre priorità per il prossimo mandato c’è la lotta contro politiche ecologiste come lo stop ai motori endotermici al 2035 e la
direttiva sulle case green, che impone costi enormi ai cittadini italiani per efficientare a livello energetico i loro immobili”. Lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Stefano Cavedagna, nel parlare dei temi della sua azione politica per la prossima legislatura all’Eurocamera. “Tutte queste scelte possono cambiare anche perché il colore del Parlamento cambia: c’è maggioranza che la pensa diversamente, daremo battaglia su ogni singolo dossier per riuscire a riportare un po’ di buon senso in Europa come diciamo da tempo”, ha
aggiunto Cavedagna.
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Medio Oriente, portavoce IDF “Hezbollah mente su Majdal Shams”
ROMA (ITALPRESS) – Il vice portavoce delle forze di difesa israeliane (IDF), il maggiore Ella Wawiyeh, ha dichiarato, in un colloquio con Italpress, che dietro l’incidente di Majdal Shams di sabato scorso ci sarebbe la mano di Hezbollah. “Hezbollah mente e nega la propria responsabilità per questo massacro”, afferma.
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Pecoraro Scanio “Esiste IA made in Italy e serve alla salute”
MILANO (ITALPRESS) – Il futuro della diagnostica in medicina è destinato a incrociare sempre di più la strada dell’intelligenza artificiale. “Il ruolo dell’intelligenza artificiale nella lotta alle patologie neurodegenerative è centrale. Una diagnosi precoce permetterebbe di iniziare il trattamento già nelle primissime fasi della malattia o addirittura prima ancora della comparsa dei sintomi” afferma Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete EcoDigital. “L’Italia investe 10 volte di meno di Paesi come Francia e Germania e questo non è accettabile. Serve innovazione, il nostro Paese non deve restare indietro, serve rilanciare sempre più la sfida della transizione ecologica e digitale”.
Sono questi sono i propositi espressi da Pecoraro Scanio in occasione dell’incontro “EcoDigital: strategie per il futuro. Attivisti, startup, istituzioni e imprese per una transizione equa e sostenibile”, promosso dalla rete EcoDigital in collaborazione con W Executive e Youthquake, con media e communication partners Italpress e Opera2030, e trasmesso in diretta streaming su Radio Radicale, che si è svolto a Milano il 22 luglio e nel corso del quale sono intervenuti rappresentanti di Istituzioni, aziende innovative, docenti, best practice e startup.
Un annuncio sulle capacità italiane dell’intelligenza artificiale made in Italy è stato illustrato da Marco Marco Armoni (Associate Professor in Cybersecurity Innovation & Cloud presso la New York University e ricercatore sul tema) che sottolinea: “Sono orgoglioso di presentare il nostro progetto nato in italia che sviluppa una simulazione di rete neurale biologica utilizzando algoritmi ispirati ai neurotrasmettitori, con l’obiettivo di avanzare la ricerca neuroscientifica in medicina. Questo programma, che abbiamo progettato per apprendere in modo non supervisionato, emula il comportamento del cervello umano integrando diversi tipi di neuroni e sinapsi. Utilizzando neurotrasmettitori come glutammato, GABA, dopamina e serotonina, la nostra simulazione replica fedelmente i processi di comunicazione neuronale. Credo fermamente che questo modello possa aiutare a studiare i meccanismi cerebrali e a sviluppare nuove terapie per disturbi neurologici, offrendo un potente strumento per la ricerca medica e l’innovazione nel campo delle neuroscienze”.
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Firmato a Parigi il protocollo Sport e Sostenibilità Mase-Coni-EPS
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – È stato firmato a Casa Italia a Parigi il Protocollo di Parigi 2024 – Sport Sostenibile, un accordo tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e gli Enti di Promozione Sportiva ENDAS, OPES e ACSI. Parola d’ordine: promuovere la sostenibilità ambientale nello sport italiano. L’iniziativa denominata “RispettiAMO lo SPORT e l’AMBIENTE” mira a integrare pratiche sostenibili nelle attività sportive in Italia, con particolare attenzione allo sport di base. Saranno coinvolti nella filiera della “transizione culturale verso la sostenibilità” dirigenti, allenatori, atleti e operatori del settore. La firma ufficiale del protocollo tra il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Claudio Barbaro, il Presidente del Coni Giovanni Malagó e i Presidenti di ACSI Antonino Viti, di ENDAS Paolo Serapiglia e di OPES Juri Morico segna l’inizio di un percorso che vede ogni singola componente del mondo dello sport protagonista nella promozione di un futuro sostenibile.
eb/gm/gsl
Martinenghi oro olimpico nei 100 rana “E’ stata la gara della vita”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “E’ successo qualcosa di magico, un pezzo di me che rimarrà nella storia”. Sono le parole di Nicolò Martinenghi, a Casa Italia all’indomani dell’oro nei 100 rana, primo titolo olimpico per la delegazione azzurra a Parigi. “Fino a quando non ho visto il presidente Malagò non mi ero reso conto, non lo sapevo – confessa il quasi 25enne varesino – Mi ha fatto impressione, al di là che sia il primo oro, credo che contribuire all’Italia sia stato qualcosa di fondamentale. L’ho sempre fatto nelle gare che mi hanno avvicinato a questa Olimpiade, vendo casa la pelle ogni volta che entro in acqua”. Martinenghi è riuscito a battere anche Adam Peaty. “L’ho combinata grossa – ride – Una cosa su cui rifletto molto è quella di essere cresciuto con un idolo, con il suo mito in tv e batterlo nell’Olimpiade, la gara più importante di tutte. E questo non ha prezzo”. Il tempo finale, 59″03, non è stato uno dei migliori ma quello che contava era altro: “Ieri non ho fatto la gara perfetta, ma la gara della vita”.
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