Cronaca

Sequestrati 5 chili di cocaina, 8 arresti tra Orta Nova e Foggia

FOGGIA (ITALPRESS) – I finanzieri del Gruppo di Foggia, del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bari e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, con il supporto di unità cinofile e di un elicottero della Sezione Aerea di Bari, hanno eseguito 4 provvedimenti cautelari (due in carcere e due agli arresti domiciliari) e perquisizioni per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini sono state avviate nel marzo scorso a seguito del sequestro, durante un controllo stradale, di 1 chilo di cocaina a carico di un giovane foggiano, figlio di un appartenente ad una delle batterie della locale criminalità organizzata. Gli investigatori hanno ricostruito i canali di rifornimento della sostanza stupefacente, approvvigionata ad Orta Nova da esponenti di spicco criminali del posto: G.A. di 53 anni e F.P. di 57 anni. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati complessivamente oltre 5 chili di cocaina, documentate numerose cessioni ed arrestate in flagranza di reato altre 4 persone, non destinatarie degli odierni provvedimenti, ritenute responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Molte le cautele utilizzate dagli indagati che nascondevano la droga interrandola nelle campagne di Orta Nova ed utilizzavano telefoni cellulari criptati per comunicare tra loro. vbo/gsl

Frode fiscale milionaria nel “Pronto Moda” a Prato, 21 indagati

PRATO (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Prato ha scoperto una ingente frode fiscale nel settore del “Pronto Moda”, messa a segno mediante l’utilizzo e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per circa 60 milioni di euro ed Iva per oltre 10 milioni di euro da parte di società e ditte individuali situate nel distretto industriale pratese.
L’attività ha preso le mosse dall’analisi ed elaborazione di percorsi ispettivi dedicati finalizzati a disarticolare le filiere di imprese intestate a prestanome realizzati dal Comando Regionale Toscana, con il fine di contrastare l’evasione fiscale e contributiva perpetrata grazie al fenomeno delle imprese “apri e chiudi”, mediante il quale gli imprenditori “di fatto” esercitano attività d’impresa in costante evasione d’imposta, avvalendosi di soggetti economici “di comodo”.
In tale contesto, sulla base delle direttive operative del Comando Provinciale di Prato, i finanzieri del Gruppo di Prato, con il coordinamento della locale autorità giudiziaria, hanno messo sotto la lente d’ingrandimento 21 imprese operanti nel settore dell’abbigliamento, collegate tra loro in un complesso sistema di frode fiscale.
Le indagini delle Fiamme Gialle, sviluppatesi attraverso accertamenti bancari ed analisi del fatturato delle imprese, hanno consentito di riscontrare l’esistenza di otto ditte individuali operanti sul territorio pratese, prive di strutture aziendali effettive tali da giustificare i volumi fatturati e intestate a soggetti “prestanome”, funzionali alla sola emissione di fatture relative ad operazioni inesistenti ed alla movimentazione verso l’estero delle ingenti disponibilità finanziarie. Ricostruendo i flussi finanziari, i finanzieri hanno dunque individuato gli utilizzatori delle fatture relative ad operazioni inesistenti, segnalando alla locale Procura della Repubblica anche 13 imprese che si avvalevano dei predetti documenti fittizi. In questo modo, sono stati denunciati in tutto 21 soggetti per svariati reati connessi alle false fatturazioni, all’omessa e infedele dichiarazione dei redditi e ai fini IVA, e alla sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. vbo/gsl

Maxi sequestro di giocattoli a Napoli, una denuncia

NAPOLI (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un servizio finalizzato a contrastare la vendita di prodotti contraffatti o potenzialmente pericolosi, destinati anche ai bambini. Le Fiamme gialle hanno sequestrato circa 75 mila giocattoli contraffatti. Denunciata una cittadina di origine cinese per i reati di introduzione e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.
In particolare, i “Baschi Verdi” hanno individuato, in un parcheggio, un container utilizzato come luogo di stoccaggio di prodotti illeciti, destinati alla successiva vendita presso un esercizio commerciale nella zona industriale di Napoli, gestito dalla donna. Il deposito custodiva 74.850 articoli contraffatti e potenzialmente pericolosi che replicavano famosi personaggi dei più noti marchi internazionali e delle serie cult animate seguite da generazioni. La merce era pronta per essere confezionata e inserita nei circuiti di vendita in occasione della Festa dell’Epifania, nonché nei negozi specializzati, in vista del periodo dei “saldi”, da poco iniziato.
Il quantitativo sequestrato, qualora immesso in commercio, avrebbe fruttato un illecito guadagno di oltre 350.000 euro. La cittadina cinese, già con analoghi precedenti penali, è stata denunciata. vbo/gsl

Guerra di mafia nel Messinese, 7 ordini di custodia per 13 omicidi

MESSINA (ITALPRESS) – Le indagini su 13 omicidi avvenuti nel Messinese hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 indagati, sei dei quali appartenenti o indiziati di appartenere alla famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri del Ros, che hanno operato in collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri di Messina e del 12^ Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania. Gli indagati, indiziati di appartenere alla famiglia mafiosa “Barcellonese”, devono rispondere di omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso, commesso al fine di agevolare le attività dell’associazione di stampo mafioso cosiddetta dei “Barcellonesi”, operante a Barcellona Pozzi di Gotto e sulla fascia tirrenica della Provincia di Messina. Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate nel gennaio 2023 dai Carabinieri del Ros – Raggruppamento Operativo Speciale su delega della locale D.D.A. che hanno consentito di accertare come gli arrestati, alcuni dei quali già condannati con sentenza definitiva per essere capi e promotori dell’associazione di stampo mafioso cosiddetta dei “Barcellonesi”, abbiano preso parte, in qualità di mandanti o esecutori materiali, ad una serie di omicidi e fatti di sangue, commessi nell’ambito della cruenta guerra di mafia che ha afflitto negli anni novanta la Provincia di Messina. In particolare l’omicidio di Angelo Ferro, avvenuto il 27 maggio 1993 a Milazzo; il duplice omicidio di Antonino Accetta e Giuseppe Pirri, trovati morti nel cimitero di Barcellona Pozzo di Gotto il 21 gennaio 1992 e uccisi il giorno precedente; l’omicidio di Carmelo Ingegneri, avvenuto l’11 luglio 1992 sempre a Barcellona; l’omicidio di Francesco Longo, avvenuto la sera del 28 dicembre 1992 a Barcellona; l’omicidio di Aurelio Anastasi, avvenuto il 4 gennaio 1993 a Barcellona; l’omicidio (lupara bianca) di Giuseppe Italiano, avvenuto in epoca prossima al 24 febbraio 1993 a Barcellona; l’omicidio (lupara bianca) di Giuseppe Porcino, avvenuto in epoca prossima al 18 marzo 1993 a Barcellona: al riguardo, sono in corso attività di scavi finalizzate alla ricerca dei resti della vittima da parte di personale dei Carabinieri del ROS e di personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco; l’attentato a colpi di arma da fuoco avvenuto il 4 settembre 1993 a Barcellona che causò la morte immediata di Sergio Raimondi, Giuseppe Martino e quella successiva di Giuseppe Geraci, sopravvenuta il 26 aprile 1994: Relativamente a tale fatto di sangue nel 2022 si è giunti alla condanna definitiva dell’ergastolo disposta nei confronti di uno degli imputati quale uno degli esecutori materiali nell’ambito di altro procedimento; l’omicidio di Giuseppe Abbate, avvenuto la sera del 16 febbraio 1998 a Barcellona; l’omicidio di Fortunato Ficarra, avvenuto l’1 luglio 1998 a Santa Lucia del Mela: per tale delitto sono stati condannati, con sentenza passata in giudicato nel 2022, in altro procedimento altri cinque indagati. In particolare l’attività investigativa, avvalendosi anche delle recenti dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Salvatore Micale, già appartenente al clan mafioso dei Barcellonesi, ha permesso di accertare che gli odierni indagati avrebbero nel complesso partecipato, con differenti ruoli, ai 10 agguati tutti eseguiti con le classiche metodologie mafiose utilizzando armi da fuoco e cogliendo di sorpresa le vittime, togliendo in totale la vita a 13 persone di età compresa tra 21 e 55 anni. Nel corso delle indagini è inoltre emerso che taluni omicidi erano stati decretati dai vertici della famiglia mafiosa Barcellonese per punire alcuni ragazzi che avrebbero commesso furti o spacciato sostanze stupefacenti senza avere ricevuto una preventiva autorizzazione da parte della famiglia mafiosa, comportamenti considerati potenzialmente idonei a minare l’autorità dei vertici del clan. vbo
(fonte video: ufficio stampa Carabinieri)

Tg News – 9/1/2024

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Spari Capodanno, Fdi sospende Pozzolo da gruppo Camera
– Ammesso il ricorso sulla strage di Erba
– Cabinovia si schianta in Tirolo, 4 feriti gravi
– Potenza, violenze al centro per i rimpatri
– Appalti truccati, ai domiciliari sindaco di Palma Campania
– Gabriel Attal nuovo premier francese, ha 34 anni
– Piantedosi su Acca Larentia: “Vietare è controproducente”
– Previsioni 3B Meteo 10 Gennaio
/gtr

Tg News – 8/1/2024

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ROMA (ITALPRESS) – In questo numero:
– Ravenna, si lancia dal 6° piano con bambina e cane
– Cavo d’acciaio in strada a Milano, confessa terzo complice
– Salta il tavolo sull’ex Ilva
– Caso Ferragni, Finanza alla sede Balocco, verso ipotesi truffa
– Raid israeliano nel sud Libano, ucciso comandante Hezbollah
– Bankitalia: il 5% delle famiglie possiede il 45% della ricchezza
– Acca Larentia, polemiche per i saluti romani
– Previsioni 3B Meteo 9 Gennaio
gsl

Appalti truccati al comune di Palma Campania, otto misure cautelari

NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.i.p. del Tribunale di Nola, nei confronti di otto indagati (due sottoposti agli arresti domiciliari, tre alla misura coercitiva non custodiale del divieto di dimora, tre alla misura interdittiva del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione per la durata di un anno). Le accuse sono di corruzione, turbata libertà degli incanti, falso in atto pubblico, depistaggio e subappalto non autorizzato. Tra i destinatari dell’ordinanza figurano il sindaco del comune di Palma Campania, due dipendenti comunali e cinque imprenditori.

pc/red

Nel 2023 sono state sequestrate a Chieti 663 banconote contraffatte

CHIETI (ITALPRESS) – È di oltre 29.000 euro il valore delle 663 banconote false sequestrate, nel corso del 2023, dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Chieti a seguito di attività dirette alla sicurezza in materia di circolazione dell’euro ed al contrasto del fenomeno del “Falso monetario”.

tvi/gsl