Cronaca

Appalti irregolari, arrestati i vertici di Asm Pavia

PAVIA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Pavia sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone per reati contro la pubblica amministrazione. Le Fiamme gialle hanno arrestato il Presidente ed il Direttore Generale di Asm Pavia oltre che un professionista – progettista di alcune delle commesse pubbliche oggetto dell’indagine – ed il Rup del Comune di San Genesio e Uniti. Sono in corso circa 40 perquisizioni ed acquisizioni documentali sia presso persone giuridiche (enti pubblici, studi professionali e società) sia persone fisiche (pubblici ufficiali, legali rappresentanti di società, professionisti). L’attività ha preso avvio all’inizio del corrente anno, approfondendo notizie in merito a possibili reati in corso all’interno della società multiservizio Asm Pavia e si è estesa alla verifica della regolarità di svariate procedure di affidamento da opera di diverse amministrazioni pavesi. Le indagini hanno finora permesso di accertare l’indebita percezione, da parte di alcuni degli indagati, di denaro pubblico, destinato a fini privati, nonché numerose anomalie e irregolarità commesse nell’assegnazione di lavori e appalti per conto delle amministrazioni, utilizzando anche i fondi provenienti dal Pnrr. Al momento risultano iscritte nel registro degli indagati sedici persone, tra cui soggetti investiti di qualifiche pubbliche ed esponenti politici. vbo/gtr

Scoperta truffa “bonus facciate”, sequestrate Ferrari e Lamborghini

VARESE (ITALPRESS) – Finanzieri del Comando Provinciale di Varese e Milano hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro emesso dal gip del Tribunale di Busto Arsizio, su richiesta della locale Procura, al termine di un’indagine che ha interessato il sistema delle frodi nell’ambito del cosiddetto “bonus facciate 90%”. In particolare, l’operazione ha riguardato gli esiti di distinte attività svolte dalla Compagnia di Gallarate e dal Gruppo di Legnano nei confronti di società riconducibili a un unico amministratore. L’indagine della Compagnia di Gallarate ha riguardato l’analisi dei crediti previsti nell’ambito del cosiddetto “bonus facciate 90%” indebitamente generati da una società edile e dal suo rappresentante legale, attraverso il sistema della sovrafatturazione, la cui quota non spettante è stata calcolata, per quanto attiene al decreto di sequestro, in oltre 2 milioni di euro. Per esempio, nonostante il condominio avesse corrisposto alla società incaricata 40 mila euro, corrispondente alla somma del 10% del costo dei lavori e del 18%, sempre calcolato sul costo dei lavori, a titolo di oneri finanziari, la società edile avrebbe emesso e trasmesso all’Agenzia delle Entrate una fattura per 400 mila euro. Ai fini della loro illecita determinazione, i finanzieri hanno proceduto all’analisi della documentazione attinente ai cantieri interessati, collocati in Gallarate, Cardano al Campo, Cassano Magnago, Busto Arsizio e Parabiago, riscontrando la documentazione acquisita presso la sede della società con le dichiarazioni rese dai proprietari degli immobili e tramite le risultanze dei conti correnti ottenuti tramite i poteri di polizia valutaria approfondendo le segnalazioni per operazioni sospette in capo alla società e al suo rappresentante legale.
All’esito, è stato disvelato un meccanismo illecito tale per cui il condominio o il singolo proprietario, ignaro, riceveva la fattura da pagare e scarna documentazione in relazione ai lavori da eseguirsi. Tuttavia, la stessa società edile avrebbe proceduto poi a generare in capo al cliente un credito fiscale enormemente più alto, fino a circa il 300% rispetto a quello spettante.
Per la quota dei restanti crediti non sequestrati, durante l’attività d’indagine è stata attivata la procedura, con segnalazione all’Agenzia delle Entrate, al fine di rendere inutilizzabili in compensazione i crediti.
Di tali crediti generati, sono stati sequestrati quelli relativi a due cantieri ancora nella disponibilità della società, per un importo pari a 812 mila euro. Dei restanti, considerato che gli stessi sono stati monetizzati attraverso la cessione a istituti di credito, si è proceduto al sequestro del denaro in capo alla società e a tutti i beni nella disponibilità del rappresentante legale così individuati: 640 mila euro giacenti sui conti correnti della società e del suo rappresentante legale, 153 mila euro pari al valore di un appartamento con relativo box sito in Legnano (MI) nella disponibilità dell’indagato, 127 mila euro quale stima del valore di 15 motoveicoli d’epoca e di lusso (tra cui Ducati, Honda, Vyrus), 10 mila euro in relazione al valore delle quote della società interessata e orologio Rolex modello Yachtmaster in oro 18K rinvenuto in fase di perquisizione dal valore di mercato di circa 30 mila euro.
Con l’ingente disponibilità finanziaria illecitamente monetizzata, la società ha attualmente in uso diverse auto di lusso tra cui: Lamborghini Huracan STO, Ferrari 812 Superfast, Ferrari 488, Ferrari FF, Ferrari F8 e una da pista denominata Radical, utilizzate sia dal rappresentante legale per fini personali sia per un nascente business in materia di noleggio a breve termine.
L’attività svolta dai militari del Gruppo Legnano è, invece, scaturita dall’esito di un controllo fiscale nei confronti dell’amministratore titolare anche di un’altra attività operante nel settore della costruzione e della ristrutturazione degli edifici, finalizzato al contrasto delle frodi in materia di cessione dei crediti. Pertanto, sono stati complessivamente sequestrati 812 mila euro di crediti, 815 mila euro di disponibilità liquide, 3 immobili e relativi box auto, un’autovettura, 16 motoveicoli e 20 mila euro in quote societarie relative alle due società.
La capillare attività ispettiva, finalizzata a verificare la sussistenza dei presupposti normativi che danno diritto a “generare e commercializzare” crediti di imposta derivanti da interventi agevolati, ha permesso di riscontrare, anche attraverso interventi nei cantieri siti in Parabiago, palesi anomalie, criticità ed elementi di fraudolenza in relazione agli interventi edili controllati. In ragione di ciò, anche questi crediti d’imposta ceduti, pari ad oltre 1 milione di euro, sono stati considerati “inesistenti” ed è stata pertanto interessata la competente Procura per le ipotesi di reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in capo ad uno degli amministratori, nonché all’emissione di fatture per operazioni inesistenti in capo al secondo denunciato, anche lui amministratore di una delle imprese. vbo/gtr

Blitz Polizia a Roma contro le truffe agli anziani, undici ordinanze

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ROMA (ITALPRESS) – Al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Roma Capitale stanno eseguendo un’ordinanza cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, nei confronti di 11 persone. Sono accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di estorsione, truffa aggravata ai danni di persone anziane, furto aggravato, utilizzo fraudolento di carte di credito, sostituzione di persona, nonché di porto illegale di più armi da fuoco. Accertati 68 episodi delittuosi.

Fonte Video: Polizia
pc/red

Motonave si arena sulle coste siciliane

NAPOLI (ITALPRESS) – Il rimorchiatore “Tedy”, in navigazione da Napoli verso la Turchia, la notte scorsa, all’altezza dell’isola di Stromboli, ha rotto il cavo di rimorchio con cui trasportava la motonave Lider Prestij, bandiera camerunense, appartenuta precedentemente alla società Tirrenia con il nome di Beniamino Carnevale. La motonave Lider Prestij in balia delle onde, ma senza persone a bordo, si è poi spiaggiata nella notte sulle coste del comune di Rometta Marea, a circa 15 chilometri da Milazzo. La Guardia Costiera, a seguito della segnalazione, ha immediatamente attivato la cellula di emergenza, inviando sul posto le proprie motovedette e, al fine di verificare possibili inquinamenti in prossimità dell’unità, ha disposto l’invio in area dei subacquei della Guardia Costiera di Messina e il sorvolo dell’aereo Manta ATR42, dotato di strumentazione idonea a rilevare eventuali inquinamenti. In area anche un elicottero e nave Dattilo della Guardia Costiera. In queste ore, alla società armatrice è stata notificata la diffida a rimuovere la nave, procedura necessaria per l’attivazione dei rimorchiatori che effettueranno le operazioni di disincaglio dell’unità. Dalle informazioni acquisite dalla Guardia Costiera, l’unità risulterebbe priva di carburante a bordo. Attivati anche gli accertamenti tecnici della Guardia Costiera per comprendere le dinamiche e le responsabilità dell’accaduto, allo scopo di garantire la sicurezza della navigazione. vbo
(video ufficio stampa Guardia Costiera)

Le clementine anti violenza di Confagricoltura

ROMA (ITALPRESS) – Nel weekend, nelle piazze italiane, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, Confagricoltura, insieme a Confagricoltura Donne offre le clementine, simbolo della lotta contro i femminicidi.

tvi/red
fonte video: ufficio stampa Confagricoltura

Discarica abusiva estesa 10 campi di calcio sequestrata nel Nisseno

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Caltanissetta ha individuato una vasta area nel comune di Campofranco, estesa per circa 100 mila metri quadrati, pari a circa 10 campi da calcio, illegalmente adibita a raccolta di rifiuti anche pericolosi. All’interno erano presenti cumuli di amianto, materiale di risulta edilizio, pneumatici ed ulteriori sostanze altamente nocive per la salute della persona e dell’ambiente. I successivi accertamenti, svolti con l’ausilio dell’ufficio tecnico del Comune di Campofranco, hanno consentito di risalire ai proprietari della distesa oltre a certificare l’assenza di eventuali autorizzazioni. L’intera area è finita sotto sequestro. vbo/gtr

Tg News – 24/11/2023

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– A Gaza rilasciati 13 ostaggi israeliani e 12 thailandesi
– Uccise la fidanzata, libertà condizionata per Oscar Pistorius
– Filippo Turetta sarà posto in isolamento e sorvegliato H24
– Cnr, 12 milioni di italiane vittime di violenza
– Sindacati confermano lo sciopero dei trasporti per Lunedì 27
– Smog, Italia seconda in Europa per numero di morti
– Con il freddo la curva dell’influenza cresce
– Alexa festeggia i suoi primi 5 anni in Italia
– Previsioni 3B Meteo 25 Novembre
mrv

Infiltrazioni Mafia in scommesse online, sequestri per 43 milioni

PALERMO (ITALPRESS) – Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso due decreti di sequestro ai sensi della normativa antimafia nei confronti di imprenditori referenti di un gruppo societario contiguo alle famiglie mafiose di Pagliarelli, Porta Nuova, Palermo Centro, Brancaccio e Noce, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo. La ricostruzione operata dalla Procura avrebbe dimostrato la sistematica ricerca del potere economico da parte di “Cosa nostra” infiltratasi nel lucroso settore della gestione dei giochi e delle scommesse sportive.
pc/com