Cronaca

In Toscana chiusa la SS 12 per alberi caduti in carreggiata

FIRENZE (ITALPRESS) – La strada statale 12 “dell’Abetone e del Brennero” è temporaneamente chiusa nel comune di Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca, per alberi caduti a causa del maltempo. Le squadre Anas stanno operando da questa mattina per sgomberare la carreggiata e ripristinare la circolazione in sicurezza entro la serata di oggi. Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto.

tvi/gsl

‘Ndrangheta, furto di auto e spaccio. Sgominata banda a Milano

MILANO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale Milano hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti dediti al furto di autovetture, ricettazione, riciclaggio e spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine, condotta dal Nucleo P.E.F. di Milano, coordinata dalla locale D.D.A., ha permesso di individuare un gruppo criminale, operante nell’hinterland milanese, che, dallo sviluppo delle attività investigative, è risultato contiguo alle famiglie di ‘ndrangheta della locale di Corsico – Buccinasco, originarie della zona di Platì (RC).

trl/gsl

Tg News – 27/10/2023

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Hamas: senza cessate il fuoco niente rilascio ostaggi
– Jet americani attaccano in Siria, un razzo cade in Egitto
– Abusi su giovane in riti satanici, assolti genitori adottivi
– Alberto Genovese resta in carcere, no ad affidamento terapeutico
– Pavia, mamma fa causa ai figli 40enni e li sfratta
– Esodo per Ponte dei Santi, 8 milioni e mezzo in viaggio
– Domenica torna l’ora solare, lancette indietro
– Manovra, nessun pignoramento dei conti correnti
– Previsioni 3B Meteo 28 Ottobre
/gtr

A Caivano 10 chili di droga e un arsenale murati in un casolare

(NAPOLI) (ITALPRESS) – Quasi 10 chili di stupefacenti, diverse armi da guerra, tra cui persino una mitragliatrice, e due persone arrestate. E’ questo il bilancio di una operazione dei carabinieri del comando provinciale di Napoli nel centro storico di Caivano dove il traffico di droga rallenta sensibilmente, ma non si ferma. E qui, all’interno di un casolare, i militari hanno trovato un vero e proprio arsenale. A una prima perquisizione, spiega l’Arma in una nota, sono stati scoperti droga e proiettili ma è grazie al metal detector che i carabinieri hanno trovato il resto delle armi murate nei mattoni e nelle pareti. Il bilancio complessivo è di di 4 pistole con matricola abrasa cariche di munizioni (una glock, una beretta 92FS, una beretta 98FS, una tanfoglio 21) e una mitragliatrice Scorpion. E ancora quasi 600 proiettili di vario calibro, 6 chili e mezzo di hashish, 2 chili e 300 grammi di cocaina e quasi un chilo di marijuana. Al termine dell’operazione, i militari hanno arrestato due persone, un 40enne e un 51enne, portati in carcere in attesa di giudizio.
col3/gsl (Fonte video: Ufficio stampa Carabinieri Napoli)

Rifiuti pericolosi, sequestrata area di 3 mila metri quadri a Chieti

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ROMA (ITALPRESS) – PESCARA (ITALPRESS) – I militari della Guardia di Finanza del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara, in stretta sinergia con la componente territoriale del Corpo dipendente dal Comando Provinciale di Chieti, hanno condotto e concluso una complessa attività di polizia ambientale che ha permesso di individuare, nel comune di Poggiofiorito (CH), “un’azienda autorizzata al solo trattamento e gestione di rifiuti metallici che, tuttavia, gestiva anche rifiuti pericolosi e non, in assenza del previsto titolo autorizzativo”. I rifiuti detenuti in forza del titolo autorizzativo erano gestiti “in maniera difforme dal titolo stesso, poiché stoccati in aree diverse da quelle assentite, poggiati su terreno nudo privo di alcuna impermeabilizzazione, rappresentando un potenziale pericolo per l’inquinamento, e con altezze di stoccaggio superiori a tre metri tali da determinare un rischio concreto per la sicurezza dei lavoratori”.
col3/gsl (Fonte video:Ufficio Stampa Comando Generale Carabinieri)

Tg News – 26/10/2023

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Razzi da Gaza nel centro di Israele e Tel Aviv
– Strage nel Maine, uomo spara alla folla, 22 morti
– Scommesse, 10 mesi di stop a Tonali più 8 in pene accessorie
– Soldi per truccare concorsi pubblici, 6 indagati a Caserta
– 347 migranti sbarcati nella notte a Lampedusa
– Arrestato il rapper Shiva per sparatoria nel milanese
– La classifica dei migliori ospedali italiani secondo Agenas
– Previsioni 3B Meteo 27 Ottobre
mrv

Riscattavano buoni fruttiferi intestati a persone morte, 3 arresti

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ROMA (ITALPRESS) – Un’organizzazione che si appropriava di buoni fruttiferi postali (B.F.P.) intestati a soggetti deceduti ovvero a persone in vita ma giacenti da anni è stata individuata dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma che, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura, hanno arrestato tre persone, tra cui una ex dipendente di Poste Italiane, nonché sottoposto a sequestro preventivo il provento dell’attività illecita.
Gli accertamenti delle Fiamme Gialle della Compagnia di Nettuno, scattati a seguito della denuncia presentata da uno degli eredi di un’intestataria di titoli emessi da Poste Italiane, hanno permesso di individuare 6 persone che si sarebbero appropriate di sette buoni fruttiferi postali, intascandosi il controvalore di 363.000 euro.
Il gruppo ha potuto operare grazie alla collaborazione di una donna, all’epoca in servizio presso una delle agenzie postali dislocate a Nettuno, la quale ha potuto sbloccare sei B.F.P. del valore di 300 mila euro intestati ad una donna defunta e, poi monetizzare un ulteriore titolo ammontante a 63 mila euro, di proprietà di un’altra persona vivente che non ne aveva mai chiesto lo smobilizzo.
La donna – poi licenziata da Poste Italiane, che ha fornito piena collaborazione, agevolando la ricostruzione della vicenda – si sarebbe occupata delle domande si smobilizzo con l’apposizione delle firme false degli aventi diritto, mentre gli altri 5 (tra cui due pregiudicati) avrebbero messo a sua disposizione documenti di riconoscimento falsificati, nonché monetizzato il maltolto. In particolare, il denaro proveniente dalla liquidazione dei buoni fruttiferi della defunta era stato accreditato sul libretto di quest’ultima, ancora aperto, per poi confluire, grazie a ordinativi disposti dalla dipendente infedele, su conti correnti ad essi riconducibili, per poi essere prelevato attraverso sportelli ATM.
Durante le perquisizioni domiciliari presso le abitazioni degli indagati, i militari hanno rinvenuto un buono fruttifero ordinario postale emesso nel 1988, di 5 milioni delle vecchie lire, del valore attuale pari a circa 30 mila euro, intestato a un uomo deceduto nel 1998, che è stato restituito agli eredi legittimi.
Gli elementi acquisiti hanno permesso alla Procura della Repubblica di Velletri di ottenere l’emissione del provvedimento cautelare personale, con cui sono state disposte due custodie cautelari in carcere e una agli arresti domiciliari, nonché il sequestro preventivo di beni e denaro per oltre 700 mila euro, somma pari al profitto dei reati di peculato e riciclaggio. I sei indagati sono accusati delle ipotesi di reato di peculato e riciclaggio. vbo/gtr

Inchiesta sul Porto commerciale di Molfetta, nuove misure cautelari

BARI (ITALPRESS) – Nuove misure cautelari per la costruzione del Porto commerciale di Molfetta, in provincia di Bari. La Guardia di finanza, su delega della Procura di Trani, ha dato esecuzione, nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, a un’ordinanza applicativa di misure cautelari, personali e reali, emessa dal gip. I provvedimenti sono stati disposti nei confronti del rappresentante legale della società fornitrice di materiale lapideo per i lavori di “messa in sicurezza” del nuovo porto commerciale di Molfetta sottoposto agli arresti domiciliari, del direttore operativo dell’ufficio della direzione dei lavori e di un dirigente dell’Ente locale responsabile del procedimento, per i quali è scattata la sospensione dall’esercizio di pubblici uffici e servizi unitamente al divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale per il tempo massimo consentito dalla legge. Con la stessa ordinanza è stato disposto, nei confronti di due società (fornitrice e subappaltatrice del materiale lapideo) e del rappresentane legale di una di esse, il sequestro del profitto dei reati contestati, quantificato, complessivamente in 250 mila euro, eseguito su beni e disponibilità finanziarie.
Inoltre, il gip ha disposto il sequestro delle aziende e delle quote societarie per circa 10 milioni di euro. I reati contestati sono di frode nelle pubbliche forniture, truffa, gestione illecita di rifiuti, responsabilità dell’ente per ollecito amministrativo dipendente da reato. L’odierno provvedimento costituisce l’epilogo di una complessa ed articolata indagine di polizia giudiziaria, effettuata dalla Compagnia di Molfetta, avviata nell’ottobre del 2021, attraverso l’esecuzione di appostamenti, pedinamenti, intercettazioni telefoniche, l’installazione di numerose telecamere e l’analisi della copiosa documentazione acquisita, acquisita presso il cantiere nel febbraio 2022. L’inchiesta ha messo in luce un collaudato sistema di frode nell’ambito dell’opera di completamento del molo di sopraflutto. In particolare, è stato accertato che anziché fornire il materiale previsto dal capitolato speciale d’appalto, sarebbe stato utilizzato anche attraverso l’ausilio di documenti di trasporto falsi, materiale riveniente da scavi eseguiti su terreni privati, materiale vegetale nonché materiale di dubbia provenienza, incluso materiale qualificato nella ordinanza cautelare (anche sulla base degli esiti di specifica consulenza tecnica) come rifiuto speciale. Il materiale illecitamente impiegato sarebbe pari a circa 40 mila tonnellate. Le investigazioni hanno consentito di acquisire gravi indizi, sulla base dei quali sono state iscritte, nel registro degli indagati, complessivamente, nove persone fisiche (tra le quali, oltre i destinatari dell’ordinanza, il direttore dei lavori, il direttore del cantiere ed il capocantiere) e le società coinvolte. Numerosi gli elementi probatori (anche video) acquisiti che hanno finora consentito di ritenere le operazioni di carico dei materiali non conformi sui camion e il loro conferimento all’interno del cantiere del nuovo porto. Così come, ulteriore conferma è stata acquisita dalle conversazioni telefoniche intercettate. vbo/gtr