CATANIA (ITALPRESS) – I carabinieri di Paternò hanno denunciato un 40enne del luogo per il reato di “danneggiamento” di un ATM. L’uomo, intorno alla mezzanotte, si era recato presso un bancomat di un istituto di credito situato nel centro cittadino, e, dopo essersi sincerato che non ci fosse nessuno nelle vicinanze, ha tirato fuori un petardo dalla tasca dei jeans e, simulando di effettuare un’operazione allo sportello automatico, l’ha inserito all’interno della feritoia di fuoriuscita delle banconote, innescando la combustione della miccia e dandosi poi alla fuga.
col3/gtr
Tenta di far esplodere un bancomat con un petardo nel Catanese
Falsi contributi Covid, 8 indagati a Torino
TORINO (ITALPRESS) – Scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino una frode sulle agevolazioni covid-19 destinate al sostegno della ripresa economica delle imprese. Sospesi per un anno dall’esercizio della professione, e indagati, due consulenti del lavoro. Eseguito un sequestro preventivo per un milione. Altre sei persone sono indagate per emissione di fatture per operazioni inesistenti, truffa aggravata, esercizio abusivo di una professione e falsità materiale. Decine le perquisizioni effettuate, durante le quali sono stati sequestrati denaro, beni immobili, autoveicoli e quote sociali. I due consulenti del lavoro utilizzando documentazione falsa, hanno inoltrato sulla piattaforma digitale dell’Agenzia delle entrate molteplici comunicazioni per i medesimi contratti di locazione o d’affitto d’azienda, in modo da “gonfiare” artificiosamente i crediti d’imposta spettanti. I crediti d’imposta così generati sono stati poi ceduti ad altre imprese. A nove imprese a vario titolo inserite nel descritto meccanismo illecito è stata inoltre contestata l’indebita percezione di erogazioni pubbliche per circa 340 mila euro. Uno degli ideatori della frode è stato altresì ritenuto responsabile del reato di autoriciclaggio, poiché, dopo aver ceduto i crediti fittizi, ha effettuato il reinvestimento di 128 mila euro di guadagni illecitamente ottenuti.
mgg/gtr
Cessioni crediti d’imposta, sequestro per 72 milioni a Barletta
BARLETTA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Barletta hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo impeditivo e per equivalente nei confronti di 5 persone fisiche e 4 società, tutte della provincia, finalizzato alla confisca di beni immobili, mobili registrati e di disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di oltre 72.000.000 di euro.
Le indagini di polizia giudiziaria, protrattesi per oltre un anno, hanno permesso alle Fiamme Gialle di ricostruire una rete di soggetti che, interagendo sull’intero territorio nazionale, autocertificavano lavori edili e interventi di recupero del patrimonio edilizio relativi al “Bonus facciate”, al “Sismabonus”, e al “Bonus ristrutturazione”, in realtà del tutto inesistenti, suscettibili di rimborso fiscale mediante la concessione di crediti di imposta.
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Sequestrati beni per 98 milioni a imprenditori vicini a clan catanese
CATANIA (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Catania sta eseguendo un sequestro di 98 milioni di euro nei confronti di due imprenditori ritenuti contigui al clan Scalisi di Adrano, articolazione locale della famiglia “Laudani”. Sono impegnati nell’operazione oltre 50 uomini del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Catania che stanno eseguendo il provvedimento di sequestro patrimoniale in materia antimafia – emesso dal Tribunale etneo, Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Catania – Direzione Distrettuale Antimafia in diverse province della Sicilia, in Lazio, Lombardia e Veneto, con il supporto dei finanzieri del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata (SCICO) e la collaborazione dei Comandi Provinciali di Mantova, Milano, Monza, Roma e Verona.
col3/gtr
Clan Santapaola lucrava sui finanziamenti Covid, 10 misure cautelari
CATANIA (ITALPRESS) – Il clan Santapaola lucrava sui finanziamenti Covid. E’ quanto hanno accertato gli agenti della Polizia di Stato di Catania che hanno eseguito dieci misure cautelari. Cinque persone sono finite in carcere ed altre cinque sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e all’obbligo di dimora nel Comune in cui abitano. I provvedimenti, disposti dal gip del Tribunale etneo, sono stati eseguiti su delega della Procura Distrettuale – Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alle truffe aggravate ai danni dello Stato, all’indebita percezione di erogazione in danno dello Stato ed ai delitti di falso in scrittura privata, falso ideologico in atti pubblici nonché altri delitti contro la fede pubblica, con l’aggravante, per solo quattro di loro di avere agito anche al fine di agevolare l’associazione mafiosa Santapaola-Ercolano. Agli indagati vengono contestati numerosi delitti di falso e di indebita percezione di contributi pubblici consistenti in finanziamenti di vario genere erogati da istituti bancari e garantiti dallo Stato, in particolare il cosiddetto decreto liquidità emanato per fronteggiare l’emergenza economica conseguita alla pandemia da Covid-19. Tali finanziamenti garantiti dallo Stato, secondo quanto emerso dalle indagini, venivano erogati sulla base di documentazione falsa e presentata da soggetti che non avevano i presupposti di legge. Sempre secondo l’impostazione accusatoria accolta dal gip, al vertice dell’associazione criminale, composta, tra gli altri, da vari professionisti del settore, sarebbero stati un funzionario di un noto istituto di credito catanese ed il Direttore generale di un Consorzio Fidi. Tra gli indagati anche un Brigadiere capo dell’Arma dei Carabinieri in servizio a Catania. Al militare viene contestato anche il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico protetto, avendo più volte consultato le banche dati di polizia per finalità diverse da quelle connesse al servizio. Gli indagati, sfruttando anche la semplificazione procedurale sancita dalla legislazione d’urgenza del Decreto Liquidità, avrebbero assicurato a beneficiari compiacenti l’accesso fraudolento ai finanziamenti, istruendone la relativa pratica sin dalla predisposizione della falsa documentazione reddituale ai fini dell’indebita erogazione del contributo. Gli investigatori hanno rilevato numerose difformità con riguardo alla documentazione inerente almeno 13 istanze di contributi garantiti, così determinando l’indebita erogazione di finanziamenti garantiti per la somma complessiva di circa 380.100 euro. Pertanto, nei confronti dei 10 destinatari della misura restrittiva, nonché di ulteriori 15 indagati, beneficiari compiacenti degli indebiti finanziamenti, per la maggior parte titolari di esercizi commerciali, il gip ha disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, della complessiva somma di 380.100 euro costituente il profitto dell’illecita attività posta in essere. vbo
Arrestato a Pescara clandestino con quasi 5 kg di marijuana
PESCARA (ITALPRESS) – Arrestato nei pressi della stazione di Pescara un giovane pusher di origine marocchina con diversi precedenti. Sequestrati 4,5, kg di marijuana pronti per essere smerciati sulla piazza pescarese e due smartphone.
tvi/gtr
Tg News – 5/10/2023
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Mestre, migliorano due tra i feriti più gravi
– Le ipotesi della magistratura sulle cause della tragedia
– Chi punta il dito sul guard rail, chi sul bus elettrico
– Zelensky al vertice Ue a Granada
– Migranti, accordo degli ambasciatori Ue sul nuovo patto
– Oggi è la giornata mondiale degli insegnanti
– Previsioni 3B Meteo 6 Ottobre
gsl





