Cronaca

Sventata frode fiscale da 10 mln nel Varesotto, indagate 21 persone

VARESE (ITALPRESS) – Finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie emesso dalla Procura di Varese al termine di un’indagine che ha portato all’individuazione di un meccanismo di frode fiscale, operante in Lombardia e sull’intero territorio nazionale. Sequestrati immobili, automezzi e conti correnti per oltre 3 milioni di euro. Indagate 21 persone.
col3/gtr

Truffa a Ue nel settore agricolo nel messinese, denunce e sequestri

MESSINA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sottoposto a indagine un’azienda agricola operante nel territorio di Tortorici, risultata beneficiaria, senza legittimo titolo, di cospicui finanziamenti comunitari, ammontanti ad oltre 160 mila euro. Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Messina e coordinate dalla Procura Europea (European Public Prosecutor’s Office) di Palermo, hanno consentito di smascherare una truffa posta in essere dai responsabili di una società semplice ai danni del FEAGA – Fondo Europeo Agricolo di Garanzia, per le campagne dal 2018 al 2020. Così, sono stati denunciati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, oltre ai due legali rappresentanti della società agricola tortoriciana, anche altri 4 indagati, legati a due Centri di Assistenza Agricola che risultavano avere curato la predisposizione delle Domande Uniche di Pagamento. Al termine delle indagini economico-finanziarie, svolte dalle Fiamme Gialle messinesi, è emerso come fossero stati utilizzati fittizi contratti di affitto di terreni, ovvero attestato il possesso di particelle catastali in realtà di proprietà di terze persone, completamente all’oscuro del sistema di frode. Sentiti i reali proprietari dei fondi, è emerso come il gruppo investigato fosse giunto persino a dichiarare la disponibilità di terreni di proprietà dell’ISMEA, l’ente pubblico nazionale, con sede a Roma, incaricato peraltro della formazione e del ricambio generazionale in agricoltura. Da qui il provvedimento di sequestro preventivo ai fini della confisca, per l’ammontare della truffa segnalata, risultata pari ad oltre 160 mila euro, richiesto dai Procuratori Europei delegati per la Sicilia e Calabria e disposto dal competente gip del Tribunale di Messina. vbo/gtr

Fabbrica di esplosivi tra le abitazioni di Scampia, due arresti

NAPOLI (ITALPRESS) – Una fabbrica di esplosivi è stata scoperta tra le abitazioni del parco Fiorito e del lotto K, nel quartiere di Scampia, a Napoli. Sequestrati oltre cento chili di polveri, avrebbero potuto demolire una palazzina. E’ sera e i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli stanno setacciando le strade del quartiere. La gazzella percorre via Impastato quando nota due uomini davanti a un box del civico 29. Si tratta di una strada non troppo lunga con garage e cantine che si trovano al disotto di un complesso polare. La strada divide inoltre due parchi residenziali densamente popolati – il parco Fiorito e il Lotto K – a due passi dall’Istituto alberghiero Vittorio Veneto.
I militari entrano e bloccano i due indagati. Nel locale una vera e propria “Santa Barbara” dell’esplosivo. Tantissimo il materiale per il confezionamento artigianale di fuochi d’artificio e davvero ingente la quantità di polvere da sparo custodita in barili di latta e sacchi messi a terra e nei ripiani degli scaffali. “Una bomba ad orologeria dalla notevole pericolosità”, sottolineano gli investigatori. Gli artificieri dell’Arma sono intervenuti sul posto ma si è dovuto attendere ed agire nelle prime luci dell’alba visto le difficoltà ambientali e la pericolosità dell’esplosivo. Agire nel buio sarebbe stato troppo pericoloso e i carabinieri hanno piantonato l’area per tutta la notte. Il box – adibito abusivamente alla fabbricazione e al deposito di materiale pirotecnico illegale – è stata sequestrato.
Nel bilancio dei sequestri polvere da sparo, ordigni artigianali e materie prime per il loro confezionamento: 75 chili di perclorato di potassio, una base per la creazione del pirodal, miscela di polveri esplosive ad alto potenziale. Un barile di polvere pirica di altra natura, 22 rotoli di miccia, 6 scatole di ordigni “cobra 10”. Quanto basta per far saltare in aria una palazzina. A finire in manette un 60enne ed un 58enne del posto, già noti alle forze dell’ordine. I due, trasferiti nel carcere di Poggioreale, devono rispondere di detenzione illegale di esplosivi. Indagini in corso da parte dei Carabinieri volti ad accertare la destinazione ma soprattutto la provenienza di così tanto esplosivo. vbo

Prendere un taxi è sempre di più un percorso a ostacoli

ROMA (ITALPRESS) – Tempi d’attesa sempre più lunghi, pagamenti spesso solo in contanti, tariffe poco trasparenti, corse non effettuate perché considerate troppo brevi, centralini che non rispondono. Prendere un taxi in Italia somiglia sempre di più a una corsa a ostacoli. La situazione si è aggravata questa estate, ma l’inizio dell’autunno non sta portando miglioramenti. Roma è l’epicentro di questa crisi. Questo è quello che succede ogni giorno alla stazione Termini.

xl3/sat/gtr

Tg News – 4/10/2023

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Pullman già dal cavalcavia a Mestre, spunta un video
– L’autista unica vittima italiana, ipotesi malore
– I dubbi sul guard-rail, due anni fa le prime segnalazioni
– Parla il caposquadra dei vigili del fuoco
– Il Papa apre il Sinodo: “Non è un Parlamento”
– A Rimini cadavere di un’anziana in un condominio, ipotesi omicidio
– Terremoto di magnitudo 3 in provincia di Bergamo
– Assegnati i premi Nobel per la Chimica 2023
– Previsioni 3B Meteo 5 Ottobre
gsl

Riciclavano proventi droga a Roma per inviarli in Cina, 33 arresti

ROMA (ITALPRESS) – Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei riguardi di 33 persone (22 in carcere e 11 ai domiciliari) con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e al riciclaggio, estorsione, auto-riciclaggio e detenzione abusiva di armi. Le indagini hanno permesso di individuare, in particolare, cinesi di stanza a Roma che hanno svolto sistematicamente attività di riciclaggio di profitti illeciti conseguiti da più gruppi criminali dediti al traffico, anche internazionale, di sostanze stupefacenti. Le attività di “ripulitura” del denaro avvenivano presso le sedi di attività commerciali dedite all’import-export di abbigliamento e accessori di moda, tutte gestite da due comunità familiari cinesi nel quartiere Esquilino della Capitale. Tali esercizi, esistenti solo formalmente, fungevano in realtà da “centri di raccolta” del denaro di provenienza illecita destinato a essere trasferito all’estero (prevalentemente in Cina) in maniera anonima e non tracciabile.

pc/gtr

Bus cade dal cavalcavia a Mestre, le immagini dei soccorsi

VENEZIA (ITALPRESS) -A Mestre un pullman è precipitato da un cavalcavia. Nell’incidente sono morte 21 persone, mentre 15 sono rimaste ferite.
xa7/mgg/gsl

Distributore sconosciuto al fisco, evasione per 350 mila euro a Modena

MODENA (ITALPRESS) – La Compagnia della Guardia di Finanza di Carpi, sulla base delle informazioni acquisite nell’ambito del controllo del territorio e della valorizzazione delle analisi eseguite dal Nucleo Speciale Antitrust del Corpo ha individuato un distributore stradale di carburanti sconosciuto al fisco, che ha evaso l’Iva per più di 350 mila di euro.

gsl/tvi