BOLOGNA (ITALPRESS) – Prosegue, senza soluzione di continuità, l’attività di contrasto al trasferimento illegale di valuta, attuata, attraverso uno strutturato piano d’azione, dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’ambito dello scalo aeroportuale “Guglielmo Marconi” di Bologna.
Nel corso del periodo estivo, i funzionari doganali e le Fiamme Gialle hanno intercettato 115 passeggeri che hanno tentato la movimentazione di valuta, da/verso l’estero non dichiarata, per un importo complessivo pari a oltre 1 milione e mezzo di euro; le previsioni valutarie prevedono, infatti, per l’interessato a trasferire da/per l’estero valuta per importi pari o superiori ai 10 mila euro, l’effettuazione di una dichiarazione in dogana.
Negli ultimi giorni, nelle maglie del dispositivo di controllo è finito un passeggero di nazionalità filippina, in arrivo dal Paese di origine, trovato in possesso di oltre 46.800 euro non dichiarati, occultati nei bagagli che portava al seguito. Lo stesso, ricorrendo le condizioni normative vigenti, ha estinto la violazione avvalendosi dell’istituto dell’oblazione immediata, quindi con il pagamento di circa 5.500 euro. Nei confronti di alcuni passeggeri, già beneficiari del pagamento della sanzione in misura ridotta nei cinque anni precedenti, è stato operato il sequestro amministrativo di parte della valuta trasportata, per un totale di 28 mila euro. Le violazioni contestate costituiscono illeciti di natura economico-finanziaria sottesi a fenomeni di estrema pericolosità sociale tra cui il riciclaggio e il finanziamento di attività criminose. vbo/gtr
Aeroporto Bologna, intercettata valuta non dichiarata per 1.5 milioni
Pascoli fantasma, truffa per 5 milioni all’Unione Europea
PESCARA (ITALPRESS) – Truffe all’Unione Europea per intascare milioni di euro di fondi pubblici per pascoli inesistenti. Maxi-operazione “Transumanza”, condotta da nord a sud, dalla Guardia di Finanza di Pescara, diretta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (D.D.A.) della Procura di L’Aquila. Sono 75 le persone e gli enti coinvolti, con 25 misure cautelari personali, 16 perquisizioni e sequestri preventivi in esecuzione, anche grazie ai mezzi aerei del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara, in tutta Italia, tra Abruzzo,
Puglia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Lazio e Campania, per un giro di affari illecito su cui si sospetta anche la mano della “mafia foggiana”, visto il coinvolgimento di affiliati alle organizzazioni criminali del Gargano.
I finanzieri hanno effettuato acquisizioni documentali, intercettazioni di oltre 100mila conversazioni, 8.000 interrogazioni alle banche dati ed accertamenti bancari su più di 270 conti correnti. Le frodi, accertate dai finanzieri, ammonterebbero a circa 5 milioni di euro. Somme sequestrate a 24 imprese agricole e 38 persone, accusate, a vario titolo, di autoriciclaggio, reimpiego di proventi illeciti, ricettazione, truffa ai danni dello Stato e per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
pc/gtr
Tg News – 25/9/2023
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– La morte del boss Messina Denaro, verrà sepolto a Castelvetrano
– Attacco su Odessa, colpiti depositi di grano
– Torna la mobilitazione degli studenti contro il caro affitti
– Ue, via libera al nuovo regolamento Euro 7
– Covid, attesi per Martedì in Italia i primi vaccini
– Messner, il guinness dei primati gli toglie il record
– In tanti alla camera ardente di Napolitano, il ricordo di Tajani
– Previsioni 3B Meteo 26 Settembre
gtr/gsl
Importante scoperta archeologica nelle acque dell’Isola di Ventotene
ROMA (ITALPRESS) – La componente subacquea della Stazione Navale di Civitavecchia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina, ha recuperato alcuni significativi reperti nei fondali dell’Isola di Ventotene, tra cui un’anfora romana di epoca repubblicana perfettamente conservata. Le Fiamme Gialle Aeronavali di stanza a Ventotene, venute a conoscenza della presenza di reperti archeologici sommersi in una zona circoscritta nella parte sud dell’Isola, caratterizzata da bassi fondali e molto frequentata dal traffico diportistico, notiziavano immediatamente il funzionario territorialmente competente della anzidetta Soprintendenza – Dott. Carlo Molle – per pianificare una ricognizione subacquea e il recupero dei reperti più a rischio, evitando così una facile depredazione da parte di trafficanti senza scrupoli. Veniva quindi organizzata l’operazione da parte della componente subacquea della Stazione Navale di Civitavecchia con l’ausilio del guardacoste “G.210 Finanziere Marra” e del B.S.O. 124 e con il supporto dell’elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare. Le immersioni venivano effettuate seguendo le indicazioni della Soprintendenza che, grazie ai mezzi, all’esperienza e alla professionalità dei sommozzatori delle Fiamme Gialle, permettevano il recupero di un’anfora romana integra adagiata sul fondale e di un assai più pesante manufatto di tufo locale di forma cilindrica. I reperti, portati in superficie utilizzando dei palloni di sollevamento e delle reti apposite, sono stati trasportati all’interno della Caserma G.di F. “Finanziere Mare Francesco Nunziale”, dove sono stati immersi in vasche con acqua dolce per permettere la desalinizzazione. L’anfora recuperata è del tipo “Dressel 1B”, anfora vinaria tipica dell’area tirrenica e diffusa tra la fine del II e la metà del I secolo a.C., mentre il manufatto di pietra è riconducibile alle cave di tufo dell’isola, utilizzate già in epoca romana per la costruzione della celebre Villa Giulia e successivamente per l’edificazione del famoso carcere borbonico di Santo Stefano e per la neo colonizzazione di Ventotene. Una ricognizione subacquea più estesa ha permesso inoltre di verificare che il manufatto lapideo doveva far parte di un consistente gruppo di blocchi squadrati sparsi nell’area ed evidentemente riconducibili al naufragio di una imbarcazione da carico. (ITALPRESS)
trl/gsl
Pescara, sequestrati 23mila articoli bijoux e profumeria non conformi
PESCARA (ITALPRESS) – Incensi e profumi per ambienti potenzialmente cancerogeni, e poi orecchini, bracciali, collane, anelli e diversi preziosi falsi, e forse tossici. Sono oltre 23 mila i prodotti non in regola con la normativa sull’etichettatura rinvenuti e sequestrati dalle Fiamme Gialle del Comando provinciale di Pescara nell’ambito del piano d’azione “Stop Fake”, a tutela dei consumatori e della salute pubblica contro il commercio del tarocco e la riproduzione illecita dei beni. Nel dettaglio, bastoncini d’incenso per ambienti, di varie fragranze e colori, non conformi ai criteri previsti dal Codice del Consumo e pericolosi per la salute, a causa del rilascio, in fase di combustione, di sostanze altamente tossiche ed irritanti per le vie respiratorie. Componenti che, in varie forme, possono dar luogo persino a problemi polmonari, peggiorando i sintomi dell’asma. Ma possono anche provocare vertigini, irritazione degli occhi, mal di testa e perdita di memoria. Nondimeno, i pezzi di bigiotteria, sequestrati per mancanza di packaging adeguato e di informazioni sull’eventuale uso, nella loro realizzazione, di materiale tossico del tipo nichel, posti a contatto con la pelle possono scatenare molte reazioni allergiche per la presenza di elementi organici vietati dalla legge europea, perché provocano eczemi e arrossamenti. I prodotti non sicuri sono stati trovati esposti in vetrina o sugli scaffali, fra la merce venduta regolarmente da un giovane shopper, cittadino del Bangladesh, durante le ispezioni condotte dai finanzieri nei confronti di negozi casalinghi e bigiotteria. Le indagini infatti, partite dall’analisi dei flussi merceologici provenienti dall’Estremo Oriente, hanno consentito di mappare le attività delle società locali, quantificandone il rischio di contraffazione. La diagnosi investigativa e il conseguente follow up sul falso destinato al territorio della provincia, hanno portato, quindi, ad intervenire con sopralluoghi nei punti vendita target. Il legale rappresentante della società è stato segnalato alla Camera di Commercio competente per detenzione a fini di vendita di prodotti contraffatti. Nei suoi confronti è stata contestata una violazione amministrativa punita con una sanzione pecuniaria di oltre 25 mila euro.(ITALPRESS)
trl/gsl
Incendi a Palermo e provincia, vigili del fuoco e 3 canadair in azione
PALERMO (ITALPRESS) – Palermo è ancora stretta nella morsa degli incendi. A causa del forte vento di scirocco e delle alte temperature, sono stati numerosi da stamane gli interventi dei vigili del fuoco in città e in tutta la provincia. Nei comuni di Lascari, Gratteri e Campofelice stanno operando tre canadair oltre a squadre a terra affiancate da Forestale e Protezione Civile. Nella zona di Madonna del Ponte, tra Balestrate e Partinico, sono impegnate due squadre del distaccamento di Partinico e del distaccamento volontario di Carini. Anche nel capoluogo si registrano numerose criticità: sono ancora in corso le operazioni di spegnimento del rogo che ha interessato l’impianto Tmb della discarica di Bellolampo. Il fuoco ha raggiunto una zona, nei pressi del Tmb, dove c’erano alcune ramaglie pronte per essere triturate e stoccate per l’utilizzo dei Biofiltri. Le fiamme si sono propagate anche a un capannone che ha preso parzialmente fuoco, ma dalla Rap escludono “qualsiasi interessamento della zona dove sono raccolti i rifiuti”. E’ sotto controllo, ma ancora attivo, il rogo in via Fichidindia, inoltre un incendio di sterpaglie sulla laterale di viale regione (zona Bonagia) si è propagato interessando il “ponte Bonagia” e coinvolgendo anche delle autovetture, provocando numerosi disagi alla circolazione e rallentamenti. Anche in via Belmonte Chiavelli angolo Viale regione Siciliana si è verificato un incendio nell’area esterna di una officina meccanica; il rogo ha coinvolto materiale plastica che era stato depositato: sul posto stanno operando due squadre dei pompieri. Un altro incendio si è verificato nel quartiere Villaggio Santa Rosalia nei pressi di via Gustavo Roccella, in questo caso l’incendio ha interessato un’aera a cielo aperto adibita a ricovero di camper e vetture; nel rogo sono rimasti coinvolti alcuni mezzi. In via Messine Marine un incendio di sterpaglie sta interessando l’area limitrofa ad uno stabilimento per la produzione di prodotti in terracotta. Sempre a causa di un vasto incendio è stata temporaneamente chiuso al traffico un tratto della strada statale 187 “di Castellammare del Golfo” in entrambe le direzioni, nei pressi di Trappeto, in provincia di Palermo. Il traffico è deviato in loco. Sul posto sono presenti le squadre Anas, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine per la gestione del traffico in piena sicurezza e per consentire il ripristino della regolare circolazione nel più breve tempo possibile. A bagheria sono in corso, da qualche ora, una serie di incendi nell’area di contrada Rajata. Diverse le segnalazioni giunte da cittadini che abitano la zona e che lamentano aria poco respirabile. Sul posto sono immediatamente intervenuti, sin dalla tarda mattinata, i vigili urbani, 2 autobotti richieste dall’amministrazione comunale, ed una terza è in arrivo, l’ufficio protezione civile comunale ed i moduli antincendio della protezione civile, si attende l’arrivo dei vigili del fuoco. Presente anche l’amministrazione comunale per verificare la situazione.
col3/gtr
Mestre, maxi operazione Gdf contro spaccio e degrado
VENEZIA (ITALPRESS) – Maxi operazione della Guardia di Finanza contro spaccio, degrado e abusivismo nel rione Piave di Mestre. La Gdf ha identificato circa 200 persone, 11 delle quali segnalate alle competenti Autorità in quanto trovate in possesso di sostanze stupefacenti. Inoltre, a 2 cittadini di nazionalità tunisina, denunciati per attività di spaccio, sono stati sequestrati 80 grammi di hashish, 30 grammi di cocaina e oltre 700 euro in contanti.
mgg/gtr
Incendi nel Palermitano, vigili del fuoco e Canadair in azione
PALERMO (ITALPRESS) – A causa del forte vento di scirocco e delle alte temperature che stanno flagellando la Sicilia, diversi incendi sono divampati nel Palermitano. Colpita anche la zona di Lascari dove stanno operando diversi mezzi dei vigili del fuoco e un Canadair per spegnere le fiamme che stanno bruciando macchia mediterranea e sterpaglie.
col3/gtr





