Politica

Mattarella “Lo spazio non sia luogo di competizione militare”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Nello spazio si svolge un’attività cultura di ricerca scientifica. Lo spazio deve rimanere un luogo di ricerca e conoscenza, un ambito collaborativo e non essere obiettivo di iniziative commerciali o peggio di competizione militare”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di apertura dell’anno accademico dell’Università di Firenze.

sat/gtr
(fonte video: Quirinale)

Pecoraro Scanio “La tutela dell’ambiente in Costituzione va applicata”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ di gran valore che la prima modifica di un principio costituzionale sia stata l’introduzione all’articolo 9 della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni e il riconoscimento dei diritti degli animali. Ora quelle norme devono essere attuate”. Lo dice Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione Univerde e già ministro dell’ambiente promotore della vittoriosa petizione #subitoAmbienteinCostituzione, che ha incontrato le senatrici Maiorino e De Petris e il senatore Perilli, tra gli artefici della riforma dell’articolo 9 della Costituzione votata 2 anni fa, l’8 febbraio 2022.

sat/gsl

La Russa “Strappato il silenzio sul dramma delle foibe”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non posso dimenticare che per 50 anni il dramma trovò non solo scarsissima accoglienza, ma dimenticanza e assenza. Non fu solo colpa di chi in qualche modo aveva legami ideologici con i comunisti di Tito che avevano perpetrato quell’orrore. Fu una responsabilità molto più ampia”, ha detto nell’Aula di Palazzo Madama il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
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(Fonte video: Senato)

Autonomia, Ferrari “Se servirà ricorreremo al referendum abrogativo”

PALERMO (ITALPRESS) – “Se il disegno di legge Calderoli dovesse essere approvato faremo ricorso al referendum abrogativo: questa battaglia non riguarda solo il Mezzogiorno, ma tutto il paese, l’autonomia differenziata è un’idea regressiva e antistorica. Siamo fortemente contrari a un progetto che è destinato ad allargare ulteriormente divari territoriali e disuguaglianze sociali, compromettendo le prospettive di tutto il paese e non solo del meridione: l’Italia per contare di più in Europa deve proiettarsi come un grande sistema unitario”. Così, il componente della segreteria nazionale della Cgil, Christian Ferrari, che, a margine di un convegno promosso dal sindacato a Palazzo dei Normanni, a Palermo, ha espresso preoccupazione in merito all’Autonomia Differenziata. xd8/vbo/gtr

Tre pietre d’inciampo davanti all’ingresso della Questura di Roma

ROMA (ITALPRESS) – A Roma, davanti alla Questura, si è svolta una cerimonia per la posa di tre Pietre d’inciampo in memoria di tre poliziotti uccisi durante l’occupazione nazista. Alla cerimonia erano presenti il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il prefetto di Roma Lamberto Giannini, il questore di Roma Carmine Belfiore, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni. Inoltre, sono intervenuti, l’ambasciatore d’Israele in Italia Alon Bar che insieme alla signora Angela De Fiore, presidente dell’associazione “Italia Israele Cosenza un giusto tra le nazioni Angelo De Fiore” hanno donato al questore di Roma un quadro in memoria del poliziotto Angelo De Fiore.
Le Pietre d’inciampo, create dall’artista tedesco Gunter Demnig, sono piccole targhe di ottone collocate sul marciapiede davanti all’ultima abitazione o luogo di lavoro di persone deportate nei campi di concentramento nazisti. In questo caso, le Pietre sono dedicate al vice brigadiere Pietro Ermelindo Lungaro, medaglia d’argento al valor militare alla memoria, trucidato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944; alla guardia della Polizia africa italiana Emilio Scaglia e alla guardia di Pubblica Sicurezza Giovanni Lupis, entrambi medaglie d’argento al valor militare alla memoria, fucilati al Forte Bravetta di Roma il 3 giugno 1944, il giorno prima della liberazione della Capitale da parte degli alleati.
Pietro Lungaro, figlio di Pietro Ermelindo Lungaro ha partecipato alla cerimonia ricordando con orgoglio e commozione il padre.
Nel suo intervento il Capo della Polizia ha ricordato il significato valoriale dell’iniziativa realizzata nella questura di Roma, che rientra in un progetto più ampio di recupero della memoria storica portato avanti dalla Polizia di Stato.
Attraverso queste cerimonie, ha proseguito il prefetto Pisani, già realizzate in altre questure italiane, viene mantenuta viva la memoria delle vittime dell’ideologia nazifascista, nel luogo simbolo della vita quotidiana: la casa, il posto di lavoro o l’ufficio dove prestavano servizio.
Una giornata, densa di suggestioni e di significati, dedicata alla memoria di eroici poliziotti, valorosi precursori di quel concetto di ‘prossimità’ che è alla base dell’agire quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. Un contributo al racconto dei fatti storici per favorire una riflessione collettiva sul valore della memoria. Memoria custodita da queste pietre incastonate nei luoghi in cui uomini, donne e bambini innocenti furono strappati alla vita: un simbolo tangibile che racchiude in sé nomi e storie, che testimonia il passato inserendosi nel presente. Così nell’intervento conclusivo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato.
A seguire, le autorità hanno raggiunto il luogo dove il Ministro e il Capo della Polizia hanno collocato le Pietre negli appositi spazi predisposti mentre il commissario Elena Zanetta della questura di Verona, eseguiva al violino un sottofondo musicale. La cerimonia si è conclusa con l’esecuzione del silenzio d’ordinanza. La cerimonia di oggi s’inserisce nel progetto “Senza memoria non c’è futuro” con la quale la Polizia di Stato è impegnata a recuperare la memoria di tutti quei poliziotti che, in un momento storico di estrema difficoltà si opposero al nazifascismo e soccorsero gli ebrei per l’onore dell’Italia e la difesa dei valori di civiltà. vbo

Usa 2024, “Citizen Trump” non è immune. Allora chi lo perdonerà?

NEW YORK (USA) (ITALPRESS) – La Corte di appello di Washington DC ha deciso che il “cittadino” Trump può essere processato perché un presidente non può essere al di sopra della legge. Così il processo più importante, quello federale che accusa Trump di aver attentato ai diritti democratici degli americani cercando di far annullare l’avvenuta elezione del presidente Biden (e di conseguenza di aver istigato l’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021) si farà a meno che intervenga la Corte Suprema. Ma quest’ultima ha già un altro importantissimo caso che inizia giovedì e riguarda sempre Trump e se gli Stati dell’Unione – come hanno già fatto il Colorado e il Maine – potranno o meno continuare ad escluderlo dalle liste elettorali in base al 14esimo emendamento della Costituzione, che vieta la candidatura a chiunque abbia, dopo aver giurato sulla Costituzione, successivamente partecipato o favorito un’ insurrezione. Intanto il candidato presidenziale Trump aiuta il cittadino imputato Trump: già ben 76 milioni di dollari raccolti per sostenere la sua campagna elettorale sono andati a finire nelle tasche delle decine di avvocati che servono a difenderlo. Come andrà a finire? Si comincia a intuire che il caos in cui la democrazia americana è precipitata potrà risolversi probabilmente solo con un “pardon”, anche se resta da capire se a novembre sarà il “Presidente Trump” ad auto-perdonarsi o toccherà al rieletto Biden perdonare “il cittadino Trump”, evitando così il rischio di una guerra civile. (Video di Stefano Vaccara)
xo9/trl/red

Tatarella, Gasparri “Maestro di politica, ha previsto il bipolarismo”

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ROMA (ITALPRESS) – “È stato un grande maestro di politica, ha previsto il bipolarismo, voleva uno schieramento di centrodestra prima ancora che Berlusconi lo rendesse vincente”. Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, durante la cerimonia di presentazione del francobollo commemorativo di Giuseppe Tatarella in Senato.
tvi/mrv

Tatarella, Urso “vero uomo delle istituzioni, guardava al futuro”

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ROMA (ITALPRESS) – Tatarella “è stato un vero uomo delle istituzioni, protagonista delle riforme elettorali come quella delle regioni. Guardava sempre al futuro, è stato il protagonista della svolta di Fiuggi e dell’evoluzione della destra italiana, che in poco tempo ha portato al governo”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della cerimonia di presentazione del francobollo commemorativo di Giuseppe Tatarella in Senato. “Il piano filatelico è un piccolo tassello della memoria collettiva che compone il mosaico di questo Paese”, ha sottolineato poi durante la cerimonia.
(ITALPRESS).

tvi/mrv