Politica

Schifani “In Sicilia 1,3 miliardi di risorse in più nel 2023”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il 2023 della Sicilia si è chiuso con un aumento delle entrate tributarie della Regione Siciliana di un miliardo e 300 milioni circa, con un incremento del 10% rispetto al 2022. Questo maggiore incremento scaturisce soprattutto dall’aumento dell’Irpef, dell’Iva e del bollo auto. Grazie a questo maggiore incremento, si prevede che il disavanzo della regione possa diminuire di 1,9 miliardi da coprire, riducendo il periodo di ammortamento. Questo ci lascia presupporre che continuando questo trend, noi siamo fiduciosi, lavoreremo per questo, ridurremo, azzereremo il disavanzo in tempi ancora
anteriori rispetto a quelli che ci sono stati consentiti dai governi nazionali (la famosa spalmatura decennale). Questa è la nostra speranza, ma vigileremo naturalmente nel 2024.”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso del suo intervento in conferenza stampa per tracciare il bilancio del primo anno di governo.

xd6/pc/gtr

Schifani “In Sicilia aumentano le entrate e crolla il disavanzo”

PALERMO (ITALPRESS) – Il 2023 si è chiuso con un aumento delle entrate tributarie della Regione di circa 1,3 miliardi di euro, con un incremento di oltre il 10 per cento rispetto al 2022. Questo maggiore introito scaturisce soprattutto dall’aumento dei versamenti di Irpef, Ires, Iva e bollo auto. Per effetto di questo maggiore gettito, si prevede quindi che, con il Rendiconto al 31 dicembre 2023, il disavanzo possa ridursi di ulteriori 1,8 miliardi di euro circa, arrivando così a 2,9 miliardi. Dati che sono la diretta conseguenza della ripresa economica in corso in Sicilia dovuta anche alle imponenti iniezioni di liquidità che abbiamo realizzato nel mondo produttivo dell’isola». Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso del suo intervento in conferenza stampa per tracciare il bilancio del
primo anno di governo.

xd6/pc/gtr

Mattarella riceve Bill Gates, al centro Africa e sviluppo

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ROMA (ITALPRESS) – Nel corso dell’incontro al Quirinale, il presidente della Repubblica ha sottolineato come per l’Africa “non bisogna diminuire l’impegno finanziario malgrado le crisi internazionali”. Oltre ai temi sullo sviluppo, la sanità e l’impatto della tecnologia sullo sviluppo si è parlato anche di potenzialità e rischi dell’intelligenza artificiale.
ads/gsl (Fonte video: Quirinale)

Sangiuliano “Finalmente la cultura è tutelata dagli eco vandali”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi è una bella giornata per il patrimonio artistico e architettonico della Nazione. Con l’approvazione definitiva a Montecitorio diventa legge il ddl eco vandali, da me fortemente voluto: d’ora in poi, chi arrecherà dei danni al patrimonio culturale e paesaggistico sarà costretto a pagare di tasca propria il costo delle spese per il ripristino integrale delle opere”, ha sottolineato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
ads/gsl (Fonte video: Ministero della Cultura)

Autonomia, Schifani “Garantire principio di parità ed equità sociale”

PALERMO (ITALPRESS) – “Autonomia differenziata? È evidente che quel voto passerà dal principio inderogabile, quello di garantire che i servizi sociali essenziali, siano omogenei in tutto il paese. Allora accetteremo l’autonomia differenziata e sono certo che il lavoro parlamentare fatto da alcune forze politiche principalmente sarà questo. Sarà perché noi abbiamo aderito a questa riforma, abbiamo detto che non eravamo ostili, però a certe condizioni, quindi verificheremo se queste condizioni saranno state rispettate ma sono certo che l’impegno del governo, che ci sta tanto sostenendo in tante iniziative, sarà di fare in modo che questo principio di parità e di equità sociale venga garantito con l’approvazione della grande riforma”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine dell’incontro “Emergenza sanità”, nella Sala Gialla dell’Assemblea regionale siciliana, a Palermo. xd6/vbo/gtr

Anief firma rinnovo contratto scuola, azioni per recupero arretrati

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo due anni di trattative si è conclusa la questione sul nuovo contratto di Istruzione, Ricerca e Università 2019/21. La firma del contratto è avvenuta all’ARAN di Roma, dove sono stati convocati i sindacati rappresentativi, tra questi anche ANIEF, che ha giocato un ruolo fondamentale nelle discussioni contrattuali. Il testo approvato presenta diverse novità sia sul fronte dei miglioramenti economici che su quelli normativi, come ha spiegato, intervistato dall’Italpress, Marcello Pacifico, presidente di ANIEF: “Questo contratto assorbe ciò che avevamo firmato nel dicembre del 2022 e va a confermare gli ultimi aumenti che saranno dati a tutto il personale docenti ATA. Stiamo parlando di 124 euro complessivi, oltre ad aumenti del 5% del salario accessorio e dell’8% per il personale ATA. C’è anche il 40% dell’indennità dei direttori dei servizi generali e amministrativi. Questo non toglie che rispetto agli stipendi europei e all’inflazione degli ultimi 3 anni questi soldi non vengono percepiti come una quota sufficiente, ne siamo convinti e per questo abbiamo convinto il governo a sbloccare l’indennità di vacanza contrattuale nel mese di dicembre per il personale di ruolo e vogliamo farlo ottenere anche al personale precario. Noi chiederemo al Ministro Zangrillo e al governo di utilizzare i 5 miliardi di euro stanziati per il futuro rinnovo del 2022/24 per recuperare questa indennità”. Tra i cambiamenti più importanti a livello economico, vi sono dunque l’aumento complessivo medio mensile per i docenti di 124 euro e di 190 euro per i Direttori dei servizi generali e amministrativi; il forte incremento della Retribuzione Professionale Docenti, che passa da 194,80 euro a 304,30 euro al mese e un ulteriore incremento del Compenso Individuale Accessorio (CIA) che passa da 79,40 euro a 87,50 euro. Come anticipato novità anche sul piano normativo, a partire dai precari come supplenti docenti e ATA che si vedranno per la prima volta riconosciuti i tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari. “Questo contratto migliora la vita di chi lavora nella scuola, nell’università e nella ricerca su alcuni punti. Sul precariato abbiamo fatto riconoscere tre giorni di permesso retribuito. Questo è un segnale perché finalmente nel contratto si inizia a parlare di principi di parità di trattamento tra personale precario e di ruolo – prosegue il resoconto di giornata fatto dal presidente Pacifico -. Poi c’è il tema della violenza e noi per le donne vittime di violenza abbiamo voluto allungare i giorni di congedo. Ci sono ulteriori attenzioni non solo per il personale ATA e Dsga, ma per tutti i collaboratori che faranno formazione in orario di servizio e finalmente verranno retribuiti in base alla normativa europea. Fondamentalmente questo contratto con le poche risorse a disposizione ha migliorato la vita dei lavori e delle lavoratrici. Come ANIEF siamo stati protagonisti per la prima volta su temi a noi tanto cari come precarietà e mobilità. Noi ci impegneremo sempre di più”.
spf/mgg/gtr

Fine vita, Zaia “Faccio le cose in cui credo”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Faccio le cose in cui credo”. Lo ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, a margine di una conferenza stampa a Venezia, a proposito del fine vita e della votazione del consiglio regionale. “Penso che sia corretto – prosegue- dire ai cittadini che il processo di fine vita non lo abbiamo inventato noi, ma esiste dal 2019 con una sentenza della Corte Costituzionale”.
mgg/gtr
(Fonte video: ufficio stampa Regione Veneto)

Social, Santanchè “Non si possono rovinare vite e aziende”

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GENOVA (ITALPRESS) – “Ne parleremo con il presidente del Consiglio e con il governo, ma da ministro del Turismo credo che sul tema delle recensioni, di come vengono fatte, della trasparenza, della tracciabilità, delle fake news dobbiamo assolutamente metterci mano perché non possiamo permetterci che per giornalisti d’assalto e oltre si possano rovinare vite e aziende”, ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanchè.
xa8/ads/gsl