“Silvio Berlusconi è stato un grande uomo, un grande lombardo, imprenditore e politico e soprattutto aveva una umanità incredibile. Era una delle poche persone che si confrontava con chiunque”. E’ il ricordo del presidente di regione Lombardia Attilio Fontana.
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Berlusconi, bandiere a mezz’asta in Senato
Bandiere a mezz’asta a Palazzo Madama e negli altri edifici che ospitano gli uffici del Senato, in segno di lutto per la scomparsa del senatore Silvio Berlusconi. Lo ha deciso il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
sat/gtr (fonte: SenatoTV)
Brugnaro “Continuare l’impegno di Berlusconi per il futuro del Paese”
“Silvio Berlusconi resterà nella storia imprenditoriale e politica non solo dell’Italia. Siamo stati sinceri e leali alleati nella difesa di quei valori liberali, cristiani e moderati che accomunano Coraggio Italia e Forza Italia. Un impegno che abbiamo il dovere di continuare, per il futuro del nostro Paese” dice Luigi Brugnaro Sindaco di Venezia e Presidente di Coraggio Italia.
tvi/gtr
Emiliano “Berlusconi avversario politico ma anche persona gentile”
“Silvio Berlusconi è stato per me un avversario politico formidabile, ma anche una persona affettuosa e gentile. Aveva una concezione della vita piena e senza paura, persino delle profonde contraddizioni che ha scelto o che non ha potuto evitare”. Sono le parole di cordoglio del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
pc/gtr
Berlusconi, l’addio di Giorgia Meloni “Era un combattente”
“Silvio Berlusconi era soprattutto un combattente. Era un uomo che non aveva mai avuto paura di difendere le sue convinzioni. E sono stati esattamente quel
coraggio, quella determinazione a farne uno degli uomini più influenti della storia d’Italia, a consentirgli di imprimere delle vere e proprie svolte nel mondo della politica, della comunicazione, dell’impresa”. Così il premier Giorgia Meloni. in un videomessaggio sulla morte di Silvio Berlusconi.
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Addio a Silvio Berlusconi,una vita tra imprenditoria, politica e sport
“L’Italia è il paese che amo”. Probabilmente la sua frase più celebre, la più evocata e citata. Era il 26 gennaio 1994 quando Silvio Berlusconi la pronuncia in occasione della sua “discesa in campo”, alla guida di Forza Italia. Nato a Milano il 29 settembre 1936, il Cavaliere – soprannome che gli assegnò Gianni Brera – ha influenzato e per certi versi rivoluzionato la storia italiana per decenni.
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