Sicilia

Il porto di Palermo cambia volto

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PALERMO (ITALPRESS) – Oltre 40 mila metri quadrati di area di intervento, 7 mila metri quadrati occupati da un laghetto urbano, superati i 30 milioni di investimento in meno di due anni di lavori. Sono alcune delle cifre del Palermo Marina Yachting, la rigenerazione urbana del porto del capoluogo siciliano. Un’opera di riconnessione dello scalo con la città, ma anche un asset industriale e turistico. È arrivato il giorno dell’inaugurazione, e in attesa del taglio del nastro previsto alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, ha mostrato ai giornalisti il Palermo Marina Yachting.

xd6/sat/gtr

Arrivo di Mattarella a Palermo per il convegno della Corte dei Conti

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è arrivato a Palazzo Sclafani, a Palermo per la seconda giornata del convegno organizzato dalla Corte dei conti, dal titolo “Giustizia al Servizio del Paese”. Ad accogliere il Capo dello Stato il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e il sindaco di Palermo Roberto Lagslla. Partecipano al convegno, tra gli altri, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, la presidente della Corte costituzionale Silvana Sciarra, il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli, il presidente della Corte dei conti, Guido Carlino.
col3/pc/red

Cybersecurity, Schifani “Lavoreremo per digitalizzazione e sicurezza”

PALERMO (ITALPRESS) – “La sicurezza nella Pubblica amministrazione significa sicurezza dei cittadini. C’è un impegno condiviso da tutte le forze del sistema Paese e anche la Regione farà la propria parte utilizzando il fondo di 26 milioni del ‘Pon legalità’ che il ministero dell’Interno ci ha consentito di spendere nel successivo anno, anziché perderlo. E questo ci dà una forte spinta. Lavoreremo per fare in modo che la digitalizzazione del nostro sistema vada sempre più avanti in modo tale che la sicurezza sia maggiore. Non possiamo distrarci su questi temi, anche perché la delinquenza ormai si muove su chiavi più sofisticate del sistema, per poterlo aggredire”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, a margine dell’evento “Cybersecurity”, evento organizzato a Palermo da Fortinet, col patrocinio della presidenza del consiglio dei Ministri, dello Stato Maggiore della Difesa e della Regione Siciliana.

pc/gtr/com

pc/gtr (Fonte video: ufficio stampa Regione Siciliana)

A Catania maxi sequestro di gasolio, 7 denunciati

CATANIA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Catania in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno effettuato un’operazione per il controllo degli impianti di distribuzione stradale di carburante con l’obiettivo di verificare la qualità dei prodotti petroliferi in vendita. Sequestrati oltre 23.000 litri di gasolio per autotrazione non conforme e denunciati alla Procura della Repubblica di Catania sette gestori di impianti di distribuzione stradale presso cui tali prodotti erano in vendita per i reati di frode nell’esercizio del commercio e di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici per effetto della detenzione ed utilizzo di carburanti che potrebbero essere stati ottenuti da miscelazioni non autorizzate.

tvi/gsl

Nas sequestrano 300 mila litri di vini, multe per 290 mila euro

ROMA (ITALPRESS) – Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha condotto una vasta campagna di controllo nel settore di produzione e commercializzazione dei vini, contestualmente al periodo stagionale di raccolta della materia prima ed avvio della fase produttiva dei prodotti vinosi. Il piano di verifiche su scala nazionale, svolto nel mese di settembre, rappresenta un’intensificazione delle verifiche ordinariamente condotte dai Nas nello specifico settore, dedicate alla verifica della sussistenza di pratiche di vinificazione illecite o pericolose per la salute, finalizzate alla salvaguardia dei consumatori e degli imprenditori di filiera che operano con correttezza e lealtà commerciale. Nel corso delle attività di controllo i Carabinieri dei Nas hanno eseguito 960 ispezioni, individuando 239 situazioni di non conformità (pari al 24%, percentuale influenzata dalle modalità di selezione degli obiettivi, individuati tra quelli che presentavano maggiore interesse operativo). A seguito delle irregolarità riscontrate, sono segnalati all’Autorità Sanitaria ed Amministrativa 218 operatori della filiera del vino e contestate complessivamente 344 violazioni amministrative contestate, pari a 290 mila euro. Gli interventi, svolti anche con il frequente supporto tecnico dell’Ispettorato Centrale per la Qualità e Repressione delle Frodi (ICQRF), hanno consentito di individuare 17 aziende che svolgevano la propria attività in sedi produttive interessate da gravi carenze igienico-strutturali ed autorizzative, per le quali è stata disposta la sospensione delle attività. Allo stesso tempo sono stati riscontrati prodotti vinosi privi di tracciabilità e non censiti nei registri di giacenza della cantina, operando il sequestro complessivo di oltre 300.000 litri di prodotto in fermentazione o già trasformato in vino. Complessivamente il valore commerciale delle strutture chiuse e dei prodotti sequestrati ammonta a circa 11 milioni di euro. Le irregolarità hanno riguardato anche la detenzione di sostanze vietate negli stabilimenti enologici, presso i quali sono state sequestrate 3 tonnellate di zucchero, destinate al fraudolento impiego per aumentare la gradazione del vino, fenomeno tuttora presente in alcune aziende della filiera vitivinicola. Le operazioni più rilevanti sono state condotte dai Nas di Treviso, Bologna, Roma, Latina e Catania. vbo

Arresti per droga a Catania, Capitano Carabinieri “Stroncato traffico”

CATANIA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania ha emesso questa mattina una misura cautelare nei confronti di 42 persone per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti aggravata da metodo mafioso e dalla finalità di agevolare l’attività delle associazioni mafiose. L’attività ha riguardato il serpentone di via Capo Passero nel quartiere di San Giovanni Galermo su quattro piazze di spaccio, nei numeri civici 33, 121, 129 e 169, ognuna delle quali con un organizzatore e con vedette molto attive che avvisavano in caso di avvicinamento delle forze di polizia. Gli introiti erano destinati al gruppo Nizza, articolazione della cosca Santapaola-Ercolano. Gli indagati sono 46, ma tre sono all’estero, mentre un quarto è irreperibile. Più gruppi riuscivano a organizzarsi e convivere senza concorrenza sleale e gli acquirenti potevano addirittura fidelizzarsi con il loro pusher di riferimento. Il giro di affari vedeva un preponderanza di marijuana e cocaina e in misura minore il crack per circa 240 mila euro al giorno. La marijuana e la cocaina erano celati negli spazi verdi del serpentone, precisamente 60 dosi di cocaina e 48 di marijuana. Cinque degli arrestati sono minorenni e si trovavano in comunità per altri reati. Durante l’operazione sono state ritrovate anche armi, nello specifico una pistola semiautomatica calibro 380 con matricola abrasa e un’altra calibro 7.65 e pronta all’uso.
“Per il momento i tre all’estero e uno irreperibile sono i quattro nomi che mancano all’appello, anche se le ricerche continuano senza soluzione di continuità – dichiara all’Italpress, la comandante del Comando Compagnia Carabinieri Catania Fontanarossa, il capitano Beatrice Casamassa -. Quella di oggi è un’attività che si propone di combattere e scardinare il meccanismo del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti in uno dei quartieri più difficili di Catania, San Giovanni Galermo. L’organizzazione era una vera e propria struttura aziendale, quindi uno spaccio di impresa”. xo1/vbo/gtr

Traffico di droga gestito dalla mafia a Catania, 46 arresti

CATANIA (ITALPRESS) – Oltre 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, con il supporto dei reparti specializzati, nelle province di Catania, Messina, Siracusa, Palermo ed Udine, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 46 indagati, tra cui 5 soggetti (2 in comunità e 3 in Istituto penitenziario), all’epoca dei fatti minorenni, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso. Il provvedimento è stato emesso dai gip del Tribunale Ordinario e per i Minorenni del Capoluogo etneo. Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale di Catania e condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Catania Fontanarossa da marzo 2021 a ad aprile 2022, ha consentito di disarticolare i vari gruppi criminali che gestivano numerose “piazze di spaccio” di droga nel popoloso quartiere di San Giovanni Galermo di Catania – via Capo Passero, coordinate e rifornite per conto del gruppo “Nizza”, inserito nella famiglia di cosa nostra catanese “Santapaola-Ercolano”. Emblematica la gestione “imprenditoriale” delle piazze di spaccio, organizzate in diversi turni orari nell’arco dell’intera giornata, con una copertura di 24 ore su 24, secondo regole e accordi volti ad evitare la “concorrenza sleale” tra pusher e possibili conflitti tra gruppi mafiosi. Imponente il giro d’affari illecito, stimato in circa 240 mila euro al giorno, prevalentemente destinati al sostentamento degli associati e al mantenimento dei detenuti mafiosi e delle loro famiglie, garantito dai circa 2.500 clienti giornalieri, alla ricerca di cocaina, crack, hashish e marijuana. vbo

Rogo in impresa raccolta metalli a Catania, vigili del fuoco in azione

CATANIA (ITALPRESS) – Due squadre dei vigili del fuoco del comando di Catania, col supporto di tre autobotti, sono intervenute nella zona industriale di Catania, in via Chiavetta, per un incendio che ha interessato un deposito per la raccolta dei metalli.
col3/gsl