I Carabinieri del Ros hanno perquisito l’abitazione della madre di Andrea Bonafede, il geometra che avrebbe prestato la sua identità all’ormai ex superlatitante Matteo Messina Denaro. L’appartamento è stato posto sotto sequestro. Si trova al pianterreno di un fabbricato a pochi metri in linea d’aria dal secondo covo del boss scoperto a Campobello di Mazara, e pare fosse disabitato da tempo.
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Messina Denaro, sequestrata la casa della madre di Bonafede
Messina Denaro, sequestrata la casa della madre di Andrea Bonafede
I Carabinieri del Ros hanno perquisito e posta sotto sequestro l’abitazione della madre del vero Andrea Bonafede, il geometra di 59 anni che ha prestato la propria identità al boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. L’abitazione si trova a pochi metri in linea d’aria dal secondo bunker scoperto a Campobello di Mazara.
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La Russa “L’insegnamento di Livatino è sempre forte e attuale”
“Quello di Rosario di Livatino è un pensiero sempre attuale: la capacità nel solco della fede cristiana di considerare la battaglia per la giustizia non solo per il diritto ma per la morale”. Lo dice il presidente del Senato, a margine di un convegno sulla figura di Rosario Livatino, magistrato antimafia ucciso ad Agrigento il 21 settembre 1990.
sat/gsl (Fonte video: Senato)
Messina Denaro, i vicini di casa: “Ci sembra tutto un sogno”
C’è chi preferisce tacere e chi invece manifesta tutto il suo stupore per il clamore mediatico di questi giorni. A due giorni dall’arresto del boss Matteo Messina Denaro, a Campobello di Mazara, nel Trapanese, dove sono stati scoperti i covi, nessuno dice di aver notato il superlatitante di Cosa Nostra aggirarsi in città.
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A Campobello di Mazara un secondo covo del boss Messina Denaro
Individuato un secondo covo utilizzato dal boss Matteo Messina Denaro. Si tratterebbe di un bunker, nella stessa area ma in un’altra abitazione, sempre a Campobello di Mazara, nel Trapanese, oltre alla casa di vicolo San Vito, ex via CB31 scoperta ieri dai Carabinieri. Si trova in via Maggiore Toselli 32. xa3/vbo/gtr
Messina Denaro, Presidente CESi “Gratitudine ma anche inquietudine”
“Gratitudine nei confronti delle forze dell’ordine e di tutto l’apparato dello Stato che, sebbene lentamente, assicura la giustizia”, ma anche “l’inquietudine per i trent’anni di latitanza durante i quali quest’uomo ha probabilmente avuto delle coperture, delle garanzie e non sia stato assicurato alla giustizia italiana”. Con una dichiarazione video raccolta dall’Ufficio stampa della CESi, monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e Presidente della Conferenza episcopale siciliana, commenta la cattura del latitante Matteo Messina Denaro. vbo/gtr
Messina Denaro, le immagini degli attimi prima della cattura
Le immagini delle videocamere della clinica palermitana dove era in cura Matteo Messina Denaro. Il boss viene ripreso poco prima della cattura, indossa una mascherina e occhiali scuri e appare irriconoscibile.
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Biagio Conte, Sindaco Palermo “Ci ha educato a voler bene”
“Una città che ha continuato a tenersi per mano ad abbracciare il suo figlio più prezioso che oggi ci lascia fisicamente, ma non nell’impegno e nella devozione alla missione che egli ha fondato, curato e alla quale ci ha educato a voler bene”. Lo ha detto all’Italpress il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, presente al funerale di Biagio Conte, il missionario laico scomparso all’età di 59 anni e fondatore della missione “Speranza e Carità”. xd6/vbo/gsl





