ROMA (ITALPRESS) – “Nei prossimi 18 mesi vorremmo centrare tre obiettivi: quello collegato alla certificazione di genere per le imprese. Il secondo è quello legato dell’imprenditoria femminile che oggi è aiutata, ma con piccoli finanziamenti. Il terzo è la valutazione d’impatto di genere ex ante, per evitare di dovere rincorrere successivamente indicatori che sono stati impostati non secondo la parità di genere”, spiega la Co-fondatrice Sila Mochi.
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