“Crea delle opere che durano nel tempo, ma il progetto si interrompe nel 2026. A noi invece serve un progetto di Italia che si inserisce negli scenari geopolitici che affrontiamo e che abbia una visione di respiro, cioè l’Italia nel 2050”, sottolinea l’Ad di Webuild, Pietro Salini, a margine della seconda edizione del premio “Alberto Giovannini” a Milano.
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