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24 spadisti azzurri in gara nella tappa di Kazan

ROMA (ITALPRESS) – E’ partita oggi alla volta di Kazan la delegazione azzurra di spada maschile e femminile, chiamata da venerdì ad affrontare la prima tappa del 2021 del circuito di Coppa del Mondo per l’arma non convenzionale. Sono ventiquattro gli azzurri che, assieme al commissario tecnico Sandro Cuomo ed allo staff tecnico e medico, torneranno a vivere l’atmosfera del confronto internazionale, sulle pedane russe che hanno ospitato i Campionati del Mondo 2014. Le ricordano bene Rossella Fiamingo, che vi conquistò il primo titolo individuale della sua carriera, Enrico Garozzo che vinse il bronzo nella gara individuale, e Mara Navarria, che assieme alla catanese componeva la formazione che salì sul terzo gradino del podio finale. Tra i ventiquattro azzurri che saranno protagonisti in Russia vi è anche il due volte campione del mondo ed argento olimpico a squadre, Paolo Pizzo, al rientro sulle pedane internazionali dopo un lungo periodo di pausa. A rappresentare l’Italia ci saranno poi Andrea Santarelli, Matteo Tagliariol, Marco Fichera, Gianpaolo Buzzacchino, Lorenzo Buzzi, Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Daniel De Mola, Davide Di Veroli e Federico Vismara, e le spadiste Francesca Boscarelli, Alessandra Bozza, Beatrice Cagnin, Alice Clerici, Nicol Foietta, Federica Isola, Roberta Marzani, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio e Gaia Traditi. Si tratterà di una cinque-giorni intensa di attività agonistica Si inizia infatti venerdì con le fasi preliminari della gara individuale di spada maschile, a cui seguiranno, sabato, la fase a gironi ed il tabellone di qualificazione della gara di spada femminile. Domenica sarà il giorno clou per entrambe le prove individuali, con lo svolgimento degli assalti del tabellone principale sino alla definizione dei due vincitori. Da lunedì spazio alle gare a squadre, ad iniziare con gli assalti del tabellone dei 32 e degli ottavi di finale sia della gara maschile che di quella femminile. Martedì, infine, la giornata sarà dedicata agli assalti delle gare a squadre, maschile e femminile, ad iniziare dai quarti di finale sino alla conclusione ed alla cerimonia di premiazione. A seguire gli azzurri in Russia vi è il Commissario tecnico, Sandro Cuomo, lo staff tecnico composto da Dario Chiadò, Enrico Di Ciolo, Giacomo Falcini e Daniele Pantoni, e lo staff medico formato dalla dottoressa Chiara Lodoli, dal dottor Luigi Mazzone e dal fisioterapista Tiziano Preziosi Standoli.
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Azzurre d’argento in Coppa del mondo, sciabolatori out ai quarti

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – L’Italia conquista il primo podio del 2021. Ad un anno di distanza dal secondo posto conquistato ad Atene, la squadra azzurra di sciabola femminile concede il bis anche sulle pedane di Budapest. Nella tappa di Coppa del Mondo di sciabola femminile e maschile, che ha segnato da una parte la ripresa dell’attività agonistica internazionale e dall’altra la conclusione della fase di qualificazione olimpica a Tokyo2020, la formazione azzurra guidata dal CT Giovanni Sirovich e composta da Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Martina Criscio e Michela Battiston, è stata fermata solo in finale dalla stoccata decisiva del 45-44 contro la Polonia. Il cammino del quartetto azzurro era iniziato agli ottavi di finale con la vittoria contro l’Azerbaijan con il netto punteggio di 45-26. Successivamente le quattro sciabolatrici italiane avevano affrontato e superato le padrone di casa dell’Ungheria, protagoniste assolute della gara individuale di ieri, con lo score di 45-39.
In semifinale era giunta poi la sfida contro la Francia, conclusa con il punteggio di 45-43 al termine di una lunga rimonta che aveva visto le azzurre sempre inseguire le cugine transalpine, sino all’ultima frazione con il perentorio 8-3 di Rossella Gregorio contro Sara Balzer per il definitivo 45-43.
Grazie al secondo posto ottenuto sulle pedane magiare, l’Italia conclude la fase di qualificazione da numero 2 del ranking mondiale.
Nella gara a squadre di sciabola maschile, invece, l’Italia conclude al settimo posto. La squadra azzurra è uscita sconfitta 45-43 ai quarti di finale per mano della Russia, poi vincitrice finale della prova. Luigi Samele, Luca Curatoli, Enrico Berrè e Matteo Neri avevano esordito nel turno dei 16 superando l’Ucraina col punteggio di 45-38. Per gli azzurri si sono aperte le porte del tabellone dei piazzamenti, dove dopo la sconfitta contro gli Stati Uniti per 45-41, hanno superato per 45-32 la Francia, chiudendo così in settima piazza.
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Curatoli e Berrè ai piedi del podio a Budapest

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Si fermano ai piedi del podio le speranze azzurre a Budapest, dove è in corso la tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile e femminile. Nella gara che ha segnato la ripresa dell’attività agonistica internazionale, gli sciabolatori azzurri Luca Curatoli ed Enrico Berrè, sono stati eliminati ad un passo dalla semifinale. Curatoli, già bronzo iridato ai Mondiali 2019, è stato fermato ai quarti di finale dal tedesco Matyas Szabo, col punteggio di 15-13, mentre Berrè ha subìto il 15-12 dal georgiano Sandro Bazadze, concludendo così la sua gara. I due azzurri erano approdati ai quarti di finale grazie ad un percorso di gara che li aveva visti tra i protagonisti di giornata. Berrè aveva esordito superando il giapponese Kento Hoshino per 15-8, proseguendo poi con i successi contro il sudcoreano Lee Jonghyun anche in questo caso per 15-8, e contro il tunisino Fares Ferjani per 15-7. Curatoli, invece, da testa di serie numero 4, aveva esordito bene con il successo iniziale per 15-13 contro il francese Baptise Dubarry, a cui aveva dato seguito superando l’iraniano Nima Zahedi per 15-7. Agli ottavi di finale aveva poi affrontato il derby azzurro contro Matteo Neri, aggiudicandoselo col punteggio di 15-14. Neri era giunto al derby degli ottavi di finale dopo aver sconfitto nel turno dei 32 il magiaro Andras Szatmari per 15-11 e vinto all’esordio di giornata nell’altro derby contro Francesco Bonsanto per 15-6. Stop nel turno dei 16 anche per Gabriele Foschini. L’atleta laziale, dopo aver superato nell’assalto d’esordio la testa di serie numero 5, il francese Bolade Apithy col punteggio di 15-13, aveva avuto ragione per 15-9 dell’ungherese Tamas Galgoczy, prima di fermarsi sulla stoccata del 15-14 contro il tedesco Matyas Szabo. Erano usciti di scena invece nel turno dei 64 Dario Cavaliere, eliminato 15-11 dall’ egiziano Elsissy, Luigi Samele, fermato sul 15-12 dal sudcoreano Kim Kyehwan e Giovanni Repetti, superato dalla stoccata del 15-14 posta a segno dal cinese Yan. A fermarsi nel turno preliminare svoltosi giovedì, invece, erano stati Francesco D’Armiento, sconfitto 15-8 dal tedesco Richard Huebers, e Riccardo Nuccio, eliminato invece per mano del francese Eliott Bibi col punteggio di 15-8. La vittoria in finale è andata al coreano Oh Sanguk, che ha sconfitto l’ungherese Szilagyi per 15-14. Nella gara di sciabola femminile, Sofia Ciaraglia è stata la migliore delle azzurre. La sciabolatrice delle Fiamme Oro ha infatti concluso al ventesimo posto in classifica generale, dopo essere stata sconfitta nel turno dei 32 ad opera della francese Cecilia Berder col punteggio di 15-10. Ciaraglia, nel primo assalto di giornata, aveva vinto il derby azzurro contro Irene Vecchi per 15-14. Stop nel turno dei 64 anche per Rossella Gregorio, fermata dalla stoccata decisiva posta a segno dalla giapponese Risa Takashima, e per Michela Battiston, superata 15-12 dalla bulgara Yoana Ilieva. Il successo è andato all’ungherese Marton, che si è imposta in finale per 15-9 sulla francese Berder. Nella giornata di qualificazione svoltasi venerdì, si era concluso il percorso di Benedetta Baldini, Lucia Lucarini, Giulia Arpino, Martina Criscio, Eloisa Passaro, Chiara Mormile, Claudia Rotil e Rebecca Gargano per via delle sconfitte subìte negli assalti del tabellone preliminare. Domani si svolgeranno le gare a squadre di sciabola maschile e femminile. Nella prima l’Italia sarà in pedana col quartetto composto da Luca Curatoli, Luigi Samele, Enrico Berrè e Dario Cavaliere, mentre nella gara femminile il ct Giovanni Sirovich ha scelto la squadra composta da Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Michela Battiston e Martina Criscio.
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Quattro sciaboliste azzurre in tabellone a Budapest

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Il lungo digiuno dall’attività agonistica internazionale è terminato anche per le sciabolatrici, chiamate ad affrontare la tappa di Coppa del Mondo. A Budapest, sede della prova che segna la “ripartenza” della scherma internazionale, si è svolta la giornata dedicata alla fase preliminare della gara individuale di sciabola femminile. Saranno Michela Battiston, Irene Vecchi, Sofia Ciaraglia e Rossella Gregorio le quattro portacolori azzurre che domattina affronteranno gli assalti del main draw, dopo aver staccato il pass di qualificazione. Dopo la fase a gironi, a festeggiare l’approdo nel tabellone principale erano state Rossella Gregorio e Sofia Ciaraglia, capaci di vincere tutti gli assalti del proprio raggruppamento. Per Irene Vecchi e Michela Battiston, invece, è stato necessario superare gli assalti del tabellone di qualificazione, prima di poter approdare tra le prime sessantaquattro che si contenderanno il successo di tappa a partire dalle 9.00 di domattina. Per le altre azzurre, Benedetta Baldini, Lucia Lucarini, Giulia Arpino, Martina Criscio, Eloisa Passaro, Chiara Mormile, Claudia Rotili e Rebecca Gargano l’esperienza in terra ungherese si è conclusa, per via delle sconfitte subìte negli assalti del tabellone di qualificazione. Domani il programma gare prevede dalle 9.00 lo svolgimento degli assalti del tabellone principale della gara individuale di sciabola femminile e poi, dalle 13.00, il via del tabellone principale della gara individuale di sciabola maschile. La fase finale di entrambe le gare è in programma a partire dalle 17.00.
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Vezzali sottosegretario allo Sport “Profondamente onorata”

ROMA (ITALPRESS) – Valentina Vezzali è il nuovo sottosegretario con delega allo sport. Dopo settimane di incertezza, il capo del Governo Mario Draghi ha deciso di affidare la complicata gestione del mondo sportivo all’ex schermidrice, sei volte d’oro ai Giochi Olimpici, un’infinità di medaglie mondiali ed europee in bacheca e un’esperienza politica alle spalle. “Sono profondamente onorata per l’incarico ricevuto dal Presidente del Consiglio. Essere chiamata ad occuparmi di sport, cioè di quello che è il mio mondo e la famiglia dalla quale provengo, è per me una sfida importante che affronterò con tanta umiltà e forte determinazione. Mi metterò da subito al servizio della comunità sportiva del nostro Paese, ben consapevole che il momento che stiamo vivendo è, anche per il nostro mondo, particolarmente difficile e delicato” le sue prima parole. “Mi riferisco soprattutto allo sport di base: un universo di società, lavoratori sportivi, ma anche volontari ed appassionati e, soprattutto, tanti ragazzi, che stanno soffrendo più di altri per le costrizioni conseguenti alla pandemia, ed ai quali è stata tolta la bellezza della pratica sportiva e soprattutto i benefici, anche in termini di benessere e salute” le parole dell’ex campionessa azzurra. “L’impegno, così come in pedana, sarà volto ad onorare l’Italia. Per questo sarà anche necessario supportare quanti si preparano ad affrontare, sotto le insegne tricolore, i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo e le diverse competizioni internazionali, durante le quali ci sentiamo orgogliosi di essere italiani. E’ necessario rilanciare lo Sport a 360 gradi e delineare, con scelte importanti, il suo futuro. Farò tesoro dell’esperienza maturata in questi anni e ringrazio quanti, ad iniziare dai miei maestri, il Gruppo Sportivo Fiamme Oro, la FederScherma che ho sentito vicina in queste ore, ed il suo presidente onorario Giorgio Scarso, per aver sempre creduto in me non solo come atleta. Assicuro – ha concluso Vezzali – spirito di servizio, impegno, entusiasmo e dedizione. Sono e resterò una sportiva e spero di poter ricambiare allo sport quanto, in tanti anni, mi ha dato”.

Nata nel giorno di San Valentino del 1974 a Jesi, culla del fioretto tricolore, Vezzali è l’atleta più vincente di sempre nella disciplina, la donna con più medaglie nella scherma e con più ori nella storia dello sport italiano insieme a Edoardo Mangiarotti e Nedo Nadi. Con 16 titoli mondiali, 13 europei, cinque Universiadi, due trionfi ai Giochi del Mediterraneo e ben 11 Coppe del mondo con ben 78 gare vinte, per 16 anni e cinque edizioni consecutive, la marchigiana non è mai scesa dal podio olimpico, mettendosi al collo anche un argento e due bronzi a cinque cerchi, oltre ai sei ori già ricordati, tra Atlanta 1996 e Londra 2012 dove ha anche portato la bandiera tricolore.
Chiusa la carriera in pedana Valentina Vezzali, oggi responsabile del settore giovanile della scherma delle Fiamme Oro, gruppo sportivo della Polizia di Stato di cui fa parte dal 1999, si è gettata con passione, entusiasmo e la consueta grinta nel mondo della politica. Candidata nel 2013 alla Camera dei deputati nelle liste di Scelta Civica per l’Italia, partito centrista fondato dal presidente del Consiglio uscente Mario Monti, l’olimpionica viene eletta nella circoscrizione Marche. Nel corso della XVII legislatura fa parte della commissione Cultura, Scienza e Istruzione incentrando la sua azione sullo sport e provando, tra le altre cose, a sensibilizzare la politica sull’importanza degli insegnanti di educazione motoria alle elementari. Membro del Consiglio della Fedescherma nell’ultimo quadriennio olimpico, ora la Vezzali eredita da Vincenzo Spadafora il lavoro e le questioni ancora irrisolte, a cominciare dalle divisione delle competenze tra Comitato olimpico nazionale, Sport e Salute e il dipartimento sport voluto proprio dall’ex ministro. Ma per l’olimpionica il primo compito sarà quello di garantire alle società e ai lavoratori sportivi, bloccati a lungo dalle chiusure causa pandemia, gli attesi ristori già nel prossimo decreto sostegni.
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Cdm sciabola: a Budapest otto azzurri al main draw

BUDAPEST (ITALPRESS) – Si sono riaccese le luci sulle pedane internazionali. A dodici mesi di distanza dagli ultimi assalti, è ripartita la stagione di Coppa del Mondo. A Budapest, infatti, è iniziata questo giovedi la quattro giorni di gara valida come tappa del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile e femminile. Il ritorno in pedana è stato positivo per i colori azzurri. Al termine della giornata che ha visto svolgersi la fase preliminare della gara individuale di sciabola maschile, l’Italia può infatti vantare ben otto sciabolatori nel quadro del tabellone principale. Dopo la fase a gironi, a raggiungere nel main draw Luca Curatoli e Luigi Samele, già qualificati di diritto come teste di serie, erano stati Francesco Bonsanto e Giovanni Repetti, capaci di concludere il proprio raggruppamento con un percorso netto. A staccare il pass dopo invece aver superato le forche caudine del tabellone di qualificazione, sono stati invece Enrico Berrè, Matteo Neri, Gabriele Foschini e Dario Cavaliere. Gli otto azzurri, sabato a partire dalle ore 13.00, saranno protagonisti della giornata clou della gara individuale.
A fermarsi, concludendo così l’esperienza in terra magiara, sono stati Francesco D’Armiento, sconfitto 15-8 dal tedesco Richard Huebers, e Riccardo Nuccio, eliminato invece per mano del francese Eliott Bibi col punteggio di 15-8. Alla pattuglia azzurra, guidata dal Commissario tecnico, Giovanni Sirovich, mancano Aldo Montano e Luigi Miracco, costretti per motivi personali a dare forfait prima della partenza dall’Italia.
Domani il programma della quattro giorni ungherese prevede lo svolgimento della fase a gironi e del tabellone di qualificazione della gara individuale di sciabola femminile.
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La scherma prova a ripartire, sciabola in gara a Budapest

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Ad un anno esatto dall’ultima prova di Coppa del Mondo, la scherma internazionale prova a ripartire. Nel fine settimana saranno orientati su Budapest gli sguardi degli appassionati di scherma, perchè è dalla capitale ungherese, già sede degli ultimi Mondiali disputati, che ripartirà il cammino verso i Giochi Olimpici di Tokyo2020. Sulle pedane magiare la protagonista sarà la sciabola maschile e femminile, con il doppio appuntamento di Coppa del Mondo che siglerà anche la conclusione della fase di qualificazione olimpica. L’Italia, con entrambe le squadre già aritmeticamente qualificate, può sfruttare quest’occasione soprattutto come test probante di ripresa. “Non nascondiamo l’emozione – ammette il Commissario tecnico della Nazionale azzurra di sciabola, Giovanni Sirovich – C’è tanta voglia di tornare in pedana, di confrontarsi con gli altri e di verificare la condizione, dopo questo lungo periodo di assenza dalle competizioni internazionali”. “C’è anche – ammette Sirovich – quello spirito di prudenza che sarà necessario per affrontare un appuntamento nel pieno di un’emergenza sanitaria mondiale. Lo staff medico federale e dell’Istituto San Gallicano di Roma che ci sta seguendo in questo periodo sul piano della prevenzione e contrasto dal Covid-19, ci hanno indicato un rigido protocollo e tutta una serie di indicazioni alle quali ci atterremo scrupolosamente. Il motto di questa trasferta sarà ‘non abbassare la guardià e ciò sarà valido sia in pedana che fuori”. A rappresentare l’Italia sulle pedane di Budapest saranno gli sciabolatori Luca Curatoli, reduce dal bronzo mondiale conquistato proprio in Ungheria nel 2019, Enrico Berrè, Luigi Samele, Aldo Montano, Francesco Bonsanto, Dario Cavaliere, Francesco D’Armiento, Gabriele Foschini, Luigi Miracco, Matteo Neri, Riccardo Nuccio, Giovanni Repetti, Luigi Samele e le sciabolatrici Irene Vecchi, Martina Criscio, Rossella Gregorio, Michela Battiston, Giulia Arpino, Benedetta Baldini, Sofia Ciaraglia, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini, Chiara Mormile, Eloisa Passaro e Claudia Rotili. Il programma prevede l’inizio delle gare per giovedì 11 con la fase di qualificazione della gara individuale di sciabola maschile. Il giorno dopo toccherà alle sciabolatrici confrontarsi in pedana per affrontare la fase a gironi ed il successivo tabellone di qualificazione. Sabato 13 sarà la giornata clou per le gare individuali di entrambe le specialità, mentre domenica la giornata sarà interamente dedicata alle gare a squadre che vedranno in pedana i quartetti azzurri composti da Luigi Samele, Enrico Berrè, Luca Curatoli ed Aldo Montano e, per la gara femminile, da Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Martina Criscio e Michela Battiston. A seguire gli azzurri, oltre al Commissario tecnico, Giovanni Sirovich, ci sarà lo staff tecnico composto da Andrea Aquili, Benedetto Buenza, Leonardo Caserta, Cristiano Imparato, Lucio Landi ed Andrea Terenzio, e lo staff medico composto dal dottor Riccardo Capitani e dal fisioterapista Andrea Giannattasio.
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Azzi nuovo presidente “Grande voglia di fare”

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione italiana scherma sceglie la continuità per continuare a vincere. L’assemblea nazionale elettiva della Fis, riunita a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica, ha premiato la candidatura dell’ex vicepresidente federale Paolo Azzi, che guiderà dunque il movimento nel quadriennio olimpico 2021/2024. Il dirigente toscano ha vinto la sfida con l’olimpionico Michele Maffei: Azzi ha ricevuto 287 voti sui 421 validamente espressi, mentre lo sfidante si è fermato a 134 preferenze. “Sono veramente emozionato – ha ammesso il nuovo presidente subito dopo la proclamazione – è un momento particolare. Vorrei ringraziare tutti, rivolgere un saluto a Michele e ringraziarlo per il confronto. Rinnovo il ringraziamento a Giorgio Scarso e ne prendo il testimone, per me è un onere grandissimo. Sono in questo mondo da tanto tempo, ma la passione è la stessa di quando ero ragazzino. Con il rinvio dei Giochi di Tokyo il mio sarà un quadriennio biolimpico, una cosa inedita, ma prima di tutto bisogna ripartire perchè viviamo ancora l’emergenza Covid: il primo sforzo deve essere rimettere in moto l’attività nel rispetto di tutte le normative. C’è grande voglia di fare, farò tutto il possibile per lavorare al meglio per il bene del nostro movimento”.
L’assemblea della Fis, aperta dai saluti del presidente del Coni Giovanni Malagò e dai videomessaggi del presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli, del presidente e amministratore delegato di Sport e Salute Vito Cozzoli e del ministro per lo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, ha inoltre nominato presidente onorario il numero uno uscente Giorgio Scarso, visibilmente emozionato. “Sono stati venti anni di successi e di emozioni alla guida di una grande federazione – ha dichiarato il dirigente siciliano rivolgendosi all’assemblea – Ho commesso sicuramente errori, ma tornando indietro farei le stesse scelte perchè sono state fatte tutte in buona fede. Non mi sono mai sottratto alle responsabilità. Ringrazio tutti voi che rappresentate la meravigliosa Federazione italiana Scherma”. L’assemblea ha poi eletto anche il nuovo consiglio federale che sarà composto da Giovanna Trillini in rappresentanza degli atleti, Valerio Aspromonte e Rossana Pasquino per atleti, Maurizio Randazzo, Vincenzo De Bartolomeo, Alberto Ancarani, Joelle Rosanna Piccinino, Matteo Autuori, Sebastiano Manzoni e Guido Di Guida per gli affiliati.
L’assemblea è inoltre stata l’occasione per la consegna delle onorificenze: distintivo d’onore d’oro al generale Francesco De Leverano, sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, e al sindaco di Palermo Leoluca Orlando; distintivi d’onore a Gianni Ferraro, Vincenzo Hobbes e Patrizio Panattoni; Scudo d’Onore alla Polisportiva Partenope Scherma, al Cus Siena e all’AS Comini Padova 1885; Maschera d’onore al Maestro Paolo Cazzato. Sono poi stati consegnati dei riconoscimenti a tutti gli atleti che, nella stagione 2019-2020, hanno vinto la Coppa del Mondo: Alessio Foconi per il fioretto maschile, Martina Favaretto per il fioretto femminile U20, Benedetta Taricco per la sciabola femminile U20, Gaia Traditi per la spada femminile U20, Luca Fioretto per la sciabola maschile giovani, Giulio Gaetani per la spada maschile U20 e le squadre di fioretto maschile U20 e di sciabola maschile U20. Premi infine per Sandro Cuomo, tecnico della nazionale azzurra di spada, e per Andrea Cipressa, tecnico della nazionale azzurra di fioretto, inseriti dalla Federazione internazionale nella Hall of Fame.
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