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Scarso invita Giorgetti e Marin a Assemblea Elettiva

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, ha incontrato a Roma il ministro dello
Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ed il deputato e responsabile del Dipartimento Nazionale Sport di Forza
Italia, Marco Marin. L’incontro è stato utile per affrontare alcune tematiche inerenti lo sport italiano e, nello specifico, la scherma, con particolare riferimento alle difficoltà che la disciplina sta vivendo ed affrontando, soprattutto nell’ambito delle società diffuse su tutto il territorio nazionale. “Si è trattato di un incontro importante – commenta il presidente federale, Giorgio Scarso – con interlocutori che conoscono molto bene il mondo della scherma italiana e dello sport azzurro. Ho invitato entrambi a partecipare all’Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva di domenica. La loro presenza sarà infatti un ulteriore attestato di vicinanza alla nostra Federazione ed un motivo di orgoglio per tutti noi e particolarmente per gli atleti vincitori della Coppa del Mondo di specialità 2019-2020 che saranno premiati nell’occasione”. All’Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva, oltre al ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ed al deputato ed olimpionico di sciabola, Marco Marin, sono stati invitati a partecipare anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il vertice del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli ed il presidente ed ad di Sport e Salute Spa, Vito Cozzoli. La XXXIII Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva della Federazione Italiana Scherma si svolgerà presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma e sarà trasmessa in live streaming su FederSchermaTV (sito web, Youtube, social) a partire dalle ore 10.00.
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Scarso saluta la Fis “A Pechino l’emozione più grande”

ROMA (ITALPRESS) – Dall’emozione di Pechino 2008, la prima Olimpiade da presidente federale, al rapporto con Giovanni Malagò fino alle sfide che attendono la scherma italiana nel prossimo futuro. Dopo 16 anni alla guida della Federscherma, un compleanno che cadrà domani, Giorgio Scarso saluta il suo mondo con affetto e gratitudine. Il dirigente sportivo siciliano ha deciso di non ricandidarsi “perchè bisogna saper guardare al futuro senza arrivare al momento in cui, per età o per la legge, sei costretto a lasciare”. “Il momento più emozionante è stato l’esordio olimpico a Pechino, che peraltro è stato anche il momento più difficile per la vicenda legata a Baldini – ha raccontato Scarso in conferenza stampa – I risultati ci hanno premiato in modo soddisfacente, ma ricordo anche con grande dispiacere quando abbiamo presentato la squadra a Casa Italia: eravamo solo noi, con un paio di addetti alla ristorazione. Quando poi Baldini ha vinto il campionato del mondo nel 2009 ad Antalya abbiamo invece vissuto uno dei momenti più belli e significativi”.
Nel 2013 Scarso fu tra i grandi elettori del nuovo presidente del Coni Giovanni Malagò. “Con lui c’è un rapporto personale straordinario cementato da una grande amicizia. Votarlo al vertice del Coni fu una scelta pensata e ponderata, non frutto di compromessi”, ha spiegato il presidente della Fis ricordando anche l’esperienza alla vicepresidenza del Comitato olimpico nazionale come “una bella opportunità, anche se al termine dei primi quattro anni non mi sono ricandidato per dedicarmi alla federazione”. Domenica prossima l’assemblea elettiva della Federscherma sceglierà il successore tra l’attuale vicepresidente Paolo Azzi e l’olimpionico Michele Maffei. Da Scarso arriva un consiglio: “Senza la famiglia non ci sarebbe la possibilità di fare promozione sportiva – ha rimarcato il dirigente siciliano – Ecco perchè alla nuova federazione faccio un invito ad essere attenta alle famiglie. Bisogna poi investire nei giovani e potenziare al massimo le squadre assolute senza tralasciare gli aspetti sociali e promozionali: questa è la scommessa da vincere, perchè il mondo della scherma è cambiato e tanti Paesi hanno investito in modo importante”.
Per quanto riguarda l’esperienza personale nel mondo dello sport, Scarso pensa già al prossimo impegno. “L’Italia ha il dovere di esercitare un ruolo che gli viene riconosciuto da tutto il mondo. Io partirei dalla confederazione europea che, per un giro strano, è finita nell’orbita russa come anche la confederazione panamericana. Credo ci sia il dovere da parte del mondo occidentale di dare un contributo, per questo il consiglio federale valuterà la mia candidatura. Vorrei far passare il concetto che non si può decidere tutto a Mosca – ha concluso Scarso – Deve esserci la possibilità di un’alternanza, l’Italia ha il dovere di porre la questione”.
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Addio a Gianluigi Saccaro, oro spada a squadre a Roma ’60

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Lutto nella scherma italiana per la scomparsa di Gianluigi Saccaro, l’ultimo rappresentante della squadra di spada che vinse l’oro olimpico ai Giochi di Roma 1960, composta fra gli altri da Giuseppe Delfino, Edoardo Mangiarotti, Carlo Pavesi e Alberto Pellegrini. Saccaro, 82 anni, in carriera vinse anche altre due medaglie olimpiche, l’argento a squadre a Tokyo 1964 e il bronzo nella spada individuale a Città del Messico 1968, oltre ai due titoli mondiali di squadra nel 1957 e 1958. “Con Saccaro se ne va un pezzo della storia della scherma – ha commentato il presidente della Federazione, Giorgio Scarso – Faceva parte di quella pattuglia di grandi schermidori che hanno onorato l’Italia tra gli anni ’50 e gli anni ’60 ed è stata una persona capace di dare la sua presenza in tutti i momenti importanti, anche negli ultimi anni. Con stile, garbo e classe ha interpretato la scherma a 360 gradi. Lo ricorderemo come uno dei nostri più grandi campioni”. Ha voluto rivolgere un pensiero a Gianluigi Saccaro anche Carola Mangiarotti, figlia di Edoardo, che con lui aveva condiviso tanti successi. “Gianluigi Saccaro era il più giovane della squadra olimpica di Roma 1960 – ha detto – ma negli ultimi anni di carriera ha anche tirato nel nostro circolo, diventandone anche consigliere. L’ho sempre ammirato come schermidore, era un atleta bello da vedere, ma ci legava anche una grande amicizia. L’ultima volta che l’ho visto è stato al centenario di papà, il 25 maggio 2019. È l’ultimo pezzo di un’epoca che finisce”.
Nel 2015 Saccaro è stato insignito del Collare d’Oro Coni al merito sportivo, la massima onorificenza sportiva italiana. La Federazione italiana Scherma esprime tutto il suo cordoglio per questa grave perdita e anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in un messaggio ha espresso il cordoglio a nome dello sport italiano, stringendosi ai familiari di Saccaro ed abbracciando la Federscherma nel ricordo di uno dei protagonisti di Roma ’60 e di altre pagine importanti della storia olimpica azzurra.
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Un voucher per far ritornare in pedana gli under 10

ROMA (ITALPRESS) – Un “voucher” destinato a far ritornare in pedana gli under10 di tutta Italia ed a permettere di coinvolgerne altri, con uno sguardo soprattutto rivolto alle fasce sociali più colpite dagli effetti della pandemia da Covid-19. E’ questo quanto previsto dalla Federazione Italiana Scherma per supportare le società, affrontare la ripartenza e soprattutto tendere la mano ai più giovani, permettendo loro di ritornare in sala scherma o di farvi ingresso per la prima volta. “Siamo assai ben consapevoli dell’importanza che il settore under10 riveste nel mondo schermistico – spiega il presidente federale, Giorgio Scarso – ed è per questo che abbiamo accolto con il rispetto istituzionale dovuto ma non senza rammarico, le restrizioni normative che ne hanno vietato l’attività. Ciò ha comportato un grave nocumento per le società e soprattutto per gli atleti. Per tale ragione, in queste settimane abbiamo operato su due fronti: da una parte abbiamo puntato a fornire alle autorità preposte maggiori specifiche per far si che possa essere valutata la possibilità di tornare a consentire l’attività a questa particolare e delicata fascia d’età”. “Dall’altra – aggiunge Scarso – abbiamo avviato una interlocuzione, rivelatasi proficua, con la Sport e Salute spa, per prevedere la possibilità di assegnare un contributo alle società volto ad incentivare l’attività degli atleti under10”. Il “voucher” prevede una quota fissa per tutte le società che al 29 gennaio 2021 risultavano avere nei propri organici atleti under10 tesserati, a cui si aggiungerà una quota variabile che sarà calcolata in base al numero degli stessi. I voucher saranno destinati alle società che dovranno, autonomamente, sviluppare strategie volte ad incoraggiare la ripresa delle attività (quando le stesse saranno autorizzate, ndr) per gli atleti under10 che già praticavano scherma prima del sopraggiungere della pandemia, e soprattutto per promuovere la disciplina ed incentivarne la pratica coinvolgendo in maniera prioritaria i soggetti delle fasce sociali più deboli e maggiormente colpite dalla pandemia, così come specificatamente auspicato da Sport e Salute. Nei prossimi giorni, ciascuna società riceverà un’apposita comunicazione da parte degli uffici federali, con l’importo dei “voucher” ad essa destinata.
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Presentato studio ‘Serenà per protezione atleti anti-covid

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa di Roma è stata teatro oggi pomeriggio della presentazione dello Studio “Serena” volto alla protezione anti-covid per gli atleti delle Nazionali azzurre di sciabola e para-rowing. Lo Studio Serena è intitolato a Serena Greco, moglie del maestro di staff della nazionale di sciabola Alessandro De Agostino, tragicamente scomparsa ed è un progetto pilota condotto in sinergia da UNIMi, Uni Trento e IFo, con la collaborazione dello staff medico delle due federazioni, che punta a verificare gli effetti del covid all’interno di un gruppo squadra nazionale. “Lo studio parte da due federazioni, ma è un protocollo che può essere messo a punto anche per il futuro da altre federazioni – ha detto il presidente della Federazione italiana canottaggio Giuseppe Abbagnale – E’ un percorso che abbiamo fatto in linea con la Federazione Scherma con la massima dedizione: ci abbiamo messo impegno e ci abbiamo investito perchè riteniamo che sia un dovere e che entrambe ne otterremo un beneficio”. Il presidente della Federazione italiana scherma Giorgio Scarso ha voluto congratularsi con la squadra di sciabola. “La vostra partecipazione è un esempio che mi riempie di orgoglio – ha detto – Questo convegno è un segnale che ci fa guardare al futuro con ottimismo, seppure con tutte le precauzioni che sappiamo. Mi auguro che questo progetto dia un contributo a tutto lo sport italiano e che questo appuntamento serva per continuare a comportarci in maniera adeguata e a rispettare le norme”. Ha voluto essere presente alla presentazione odierna anche il padrone di casa, il Presidente del Coni Giovanni Malagò. “La scherma e il canottaggio sono due federazioni che hanno contribuito in modo formidabile ad accrescere prestigio dell’Italia – ha spiegato – Questo progetto dimostra che stiamo facendo sistema: mettere insieme federazioni, professori che rappresentano mondo medico scientifico, rappresentanti universitari, atleti normodotati e paralimpici insieme significa fare sinergia e questo porta ai migliori risultati. Gli atleti italiani di vertice sono stati molto più colpiti dal covid rispetto agli atleti degli altri paesi. Siamo usciti feriti dall’ultimo anno e oggi corriamo ai ripari. La politica decida cosa fare in tema vaccini, noi non vogliamo creare privilegi o passare davanti ad altri. Ma vale la pena fare una riflessione: è giusto o no che chi rappresenta il paese e difende il tricolore venga tutelato?”. Il progetto è stato illustrato dalla professoressa Muti dell’Università degli Studi di Milano, che ha spiegato l’idea alla base dello studio e la sua realizzazione. “Lo studio è nato dall’osservazione dei dati epidemiologici della seconda ondata che ha spostato i dati della popolazione affetta dal covid in soggetti con età più giovanile – ha sottolineato – Il gruppo degli atleti di elite è di particolare rilevanza per la protezione dal covid perchè quei ragazzi sono investimenti importanti del nostro paese e si trattava di proteggere questo tesoro da una fase di espansione dell’infezione che poteva riguardarli per diverse ragioni: per l’età, perchè lavorano in situazioni di vicinanza e di gruppo sia quando sia allenano che quando competono e perchè il loro è un ambiente in cui la possibilità di contagio è alta. Abbiamo implementato un rigido protocollo di tamponi all’inizio di ogni ritiro, in mezzo e poi alla fine, prima del ritorno a casa, per garantire loro di allenarsi in sicurezza. Un protocollo che può essere adottato per gare nazionali e internazionali”. In rappresentanza dell’IFO San Gallicano ha parlato il Direttore Scientifico Aldo Morrone: “Questo è un progetto che abbiamo realizzato senza finanziamento, grazie alla partecipazione attiva dei ragazzi, per garantire a tutti loro la sicurezza. Abbiamo messo insieme due federazioni e due tipologie di atleti, ma questa è una proposta per tutti, un investimento che non riguarda solo il riscontro di positività o negatività, ma è molto più grande. Un progetto importante che potremo allargare a tante altre federazioni e a tante altre indagini”. Oltre al progetto sanitario è stato approfondito anche quello psicologico con le dottoresse Daniela Olivieri e Francesca Ciasullo dello staff della nazionale della Federazione italiana Scherma che hanno spiegato di avere sottoposto agli atleti un questionario sugli stati d’animo e un test per misurare l’ansia, per valutare come si evolveva e se il progetto poteva aiutarli a conquistare una maggiore tranquillità, portando loro benessere. Hanno preso parte all’evento anche i medici federali Antonio Fiore per la Federazione Scherma e Antonio Spataro per la Federazione Canottaggio, la dottoressa Fulvia Pimpinelli e il dottor Giovanni Blandino dell’IFO San Gallicano e in rappresentanza degli atleti hanno parlato Elisabeth Greta Muti per il pararowing ed Enrico Berrè per la sciabola.
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Domani presentazione a Roma studio protezione anti-Covid

ROMA (ITALPRESS) – Si svolgerà domani, mercoledi 3 febbraio alle ore 16.00, nell’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa di Roma, la presentazione dello Studio “Serena” volto alla protezione anti-covid per gli atleti delle Nazionali azzurre di sciabola e para-rowing. Si tratta di uno studio pilota che prevede l’implementazione di un rigido e standardizzato protocollo anti-Covid19 caratterizzato da una serie di test diagnostici implementati ad ogni ritiro e ad ogni trasferta per gare nazionali e internazionali mirati alla identificazione rapida di casi positivi alla infezione da Sars-Cov-2 in atleti e personale tecnico delle squadre nazionali. L’obiettivo è quello di valutare la fattibilità del protocollo per considerarne la possibile implementazione su più larga scala, l’efficacia nella protezione degli atleti dalla infezione da Covid-19 e l’impatto del protocollo nell’abbassare il livello di stato d’ansia nei confronti della infezione da parte degli atleti e del personale tecnico delle Federazioni partecipanti allo studio. Infatti, la ricerca include anche due questionari psicometrici, il primo sottoposto all’inizio e il secondo alla fine dello studio per valutare se l’implementazione di questo più intenso controllo e protezione da potenziali condizioni di contagio migliori anche lo stato di benessere psico-fisico in riferimento alla contingente situazione pandemica. Lo studio è condotto dal Dipartimento Scienze Biomediche dell’Università Statale di Milano, dall’Istituto San Gallicano IFO di Roma e dall’Università di Trento, di concerto con la Federazione Italiana Scherma e la Federazione Italiana Canottaggio ed i rispettivi staff medici e tecnici.
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FIS presenta studio “Serena” per protezione anti Covid sciabolatori

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Mercoledi 3 febbraio, alle ore 16.00, nell’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa di Roma, si terrà la presentazione dello Studio “Serena” volto alla protezione anti-covid per gli atleti delle Nazionali azzurre di sciabola e para-rowing. Si tratta di uno studio pilota che prevede l’implementazione di un rigido e standardizzato protocollo anti-COVID19 caratterizzato da una serie di test diagnostici implementati ad ogni ritiro e ad ogni trasferta per gare nazionali e internazionali mirati alla identificazione rapida di casi positivi alla infezione da SARS-Cov-2 in atleti e personale tecnico delle squadre nazionali. Lo studio è condotto dal Dipartimento Scienze Biomediche dell’Università Statale di Milano, dall’Istituto San Gallicano IFO di Roma e dall’Università di Trento, di concerto con la Federazione Italiana Scherma e la Federazione Italiana Canottaggio ed i rispettivi staff medici e tecnici. All’evento di presentazione potranno partecipare in presenza solo i soggetti coinvolti. L’evento sarà trasmesso in diretta su FederSchermaTV (federscherma.it – YouTube – Facebook) e sui canali social della Federazione Italiana Canottaggio e dell’IFO di Roma.
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Scarso “Anno difficile ma ne usciamo forti e compatti”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella grande difficoltà, nella disperazione che ci ha costretti a non poter portare avanti il nostro programma, abbiamo scoperto una federazione sana, salda, compatta, che ha saputo superare le difficoltà di questo 2020 e ha risposto in maniera forte”. Questo il bilancio del presidente della Federazione italiana scherma, Giorgio Scarso, al termine di un anno davvero particolare, sconvolto dalla pandemia. “Nel momento di difficoltà è venuta fuori la grande forza, l’entusiasmo, la capacità e il grande senso di appartenenza della nostra Federazione”, spiega il numero uno della Fis in un’intervista all’Italpress, ricordando il sostegno assicurato al proprio mondo. “Abbiamo restituito la quota di affiliazione della stagione 2019-2020, offerto sostegno per la sanificazione, anticipato i contributi ordinari ed erogato un contributo straordinario di un milione di euro. Abbiamo agito con puntualità assoluta e nel contempo abbiamo creato le condizioni per le affiliazioni delle società a costo zero. Un impegno simile della Federscherma non si era mai visto”. Nel ricordare i tanti traguardi sportivi raggiunti nel quadriennio (“Sono arrivati risultati di grande prestigio – sottolinea Scarso – a cominciare dalla qualificazione olimpica per Tokyo con tutte le nostre squadre. Questi traguardi testimoniano il trend di crescita della federazione, con il ricambio generazionale attuato”), il presidente della scherma è ottimista verso le Olimpiadi giapponesi: “Azzardare una previsione sul numero di medaglie vorrebbe dire non tenere conto del contesto internazionale – conclude Scarso – ma credo che potremo mantenere la media che ci ha visto negli ultimi anni tra le prime federazioni dello sport italiano”.
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