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Lunedì 25 Mangiarotti day su Federschermatv

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Il 25 maggio di otto anni fa si spegneva Edoardo Mangiarotti, il più grande atleta nella storia dello sport italiano. Tredici medaglie olimpiche: sei d’oro, cinque d’argento e due di bronzo e per ben due volte portabandiera azzurro. E’ questa l’eredità lasciata dall’ultimo grande schermidore bi-arma. Un primato che nessun altro sportivo ha, finora, mai eguagliato. Nell’ottavo anniversario della sua morte, Federscherma TV, la web tv della Federazione Italiana Scherma, dedica una intera giornata di programmazione speciale, con rubriche e interviste che faranno ripercorrere le imprese, gli insegnamenti e le emozioni del “Re di Spade”. Il “Mangiarotti Day” inizierà alle ore 10.00 con una rassegna stampa tematica: un viaggio nei giornali che raccontarono le gesta di un mito che oltre che sportivo fu inviato per la Gazzetta dello Sport, alla quale inviava le cronache delle sue stesse gare.
Alle 12:10, con Spazio Società, si avvierà un viaggio nella storia del Circolo della Spada Mangiarotti, la società che Edoardo fondò e nella quale plasmò grandi campioni. A guidare questo viaggio tra le pedane del Circolo sarà uno di questi fuoriclasse, Sandro Resegotti, due volte campione del mondo e ora Direttore tecnico della sala. Alle 14:30 sarà il turno de “La Voce delle Regioni”, puntata naturalmente dedicata alla Lombardia, con i ricordi del vicepresidente regionale ed amico del “Re di Spade”, Gabriele Aru e dell’ex consigliere federale ed oggi componente la Commissione Regolamenti FIE, Giuseppe Cafiero.
Alle 16:40 a parlare sarà invece Gianluigi Saccaro, protagonista e compagno di squadra nella conquista dell’ultimo titolo olimpico di Edoardo Mangiarotti, quello ottenuto nella spada a squadre ai Giochi Olimpici di Roma1960. Alle 17.00 andrà in onda “C’era una volta in pedana” che ripercorrerà l’epopea di Edoardo Mangiarotti e della sua famiglia, nella forma dello storytelling sportivo.
Alle 18:15, subito dopo le Flash News, a parlare saranno Carola Mangiarotti, figlia di Edoardo e presidente del Circolo della Spada, Carlo Milazzi, nipote di Edoardo e vicepresidente della società da lui fondata, e Pieralberto Testoni, cresciuto come allievo di Mangiarotti e protagonista ai Giochi Olimpici di Monaco1972. Il gran finale alle ore 20, quando sarà trasmesso “Edoardo Mangiarotti, il Re di spade”, il documentario realizzato da Carlo Milazzi. Trenta minuti di emozionanti e impareggiabili testimonianze per parole e immagini di una storia incredibile, la più grande mai scritta da un atleta italiano.
(ITALPRESS).

Ancora un successo, Fiamingo dottoressa in dietistica

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Festeggia a braccia alzate come quando vinse i due titoli iridati nel 2014 e nel 2015. Stavolta però il successo, per Rossella Fiamingo, non arriva in pedana ma tra i banchi universitari. La spadista azzurra, vicecampionessa olimpica a Rio2016, ha infatti conseguito la laurea in Dietistica all’Università degli Studi di Catania con la votazione di 106/110. La spadista azzurra ha discusso brillantemente una tesi di laurea dal titolo “Alimentazione e sport agonistico, il ruolo del dietista nella scherma”, per l’estensione della quale ha avviato un vero e proprio coinvolgimento “mondiale”, dato che ha riportato l’esperienza di ben 59 atleti europei, americani ed asiatici. “A Rossella Fiamingo ed alla sua famiglia vanno le più vive congratulazioni per l’ennesimo successo, da parte della Federazione Italiana Scherma” si legge in una nota della Fis.
(ITALPRESS).

Al via la raccolta di elaborati “Il mio primo Gpg”

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Dopo 56 anni, il Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” Trofeo “Kinder Joy of Moving” non si è disputato. Gli atleti under14 di tutta Italia non hanno, pertanto, potuto sognare di calcare la pedana della finale nell’assalto con in palio il titolo tricolore. Non hanno potuto sognare di essere immortalati nelle foto ufficiali, né di essere intervistati ed immortalati dalle telecamere di FederSchermaTv. Non hanno potuto leggere e rileggere i nomi di tutti i campioni che, nei decenni, sono passati dalle pedane del Gran Premio Giovanissimi giungendo poi sui podii mondiali ed olimpici, sognando di calcare le loro orme. Insomma, per ognuno di loro, l’edizione non svolta è un elenco di “non ho potuto”. Ma soprattutto, un’edizione non svolta porta con sé un carico di rammarico nell’animo di chi avrebbe partecipato come atleta, di chi lo avrebbe fatto da tecnico, da arbitro, da accompagnatore od anche da genitore. Se le pedane sono rimaste mute, le emozioni possono essere “urlate”. E’ per questo motivo che la Federazione Italiana Scherma, con la partecipazione di “Kinder Joy of Moving”, lancia il concorso “Il mio primo GPG”. Ciascuno può raccogliere in un elaborato le emozioni vissute al suo primo “Gran Premio Giovanissimi”, sia che esso si sia svolto a Roma, a Rimini o a Riccione, nell’arco delle 56 edizioni della grande festa della scherma italiana. Ognuno potrà tirare fuori quelle sensazioni provate nell’entrare per la prima volta al palazzetto, le prime vittorie, le prima sconfitte, le lacrime versate o le urla lanciate dopo un assalto. La sfida è quella di condensare in 1500 battute, le emozioni indescrivibili e che segnano una vita intera. Una giuria composta da dirigenti federali, giornalisti ed atleti, valuteranno gli elaborati che dovranno giungere entro le ore 20.00 di venerdi 29 maggio all’indirizzo mail [email protected]. La cerimonia di premiazione sarà trasmessa in diretta su FederSchermaTV alle ore 20.00 di mercoledi 3 giugno 2020, 111esimo anniversario dalla nascita della Federazione Italiana Scherma. I premi posti in palio, puramente simbolici e non venali, prevedono per il vincitore della categoria under14 una giornata in ritiro con la Nazionale italiana, un kit da trasferta “Kinder Joy of Moving”, oltre ad una borsa di studio di 250euro per l’acquisto di materiale schermistico. Il vincitore della categoria over14, si aggiudicherà invece la borsa di studio di 250euro per l’acquisto di materiale schermistico ed un kit da trasferta “Kinder Joy of Moving”.”.
(ITALPRESS).

Fis sbarca su telegram, attivo il canale informativo

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Si amplia l’offerta in termini di comunicazione della Federazione Italiana Scherma. Dopo essere stata antesignana nella presenza di una federazione sulle piattaforme social e dopo aver lanciato la web tv FederSchermaTV che con la sua programmazione h12 rappresenta un “unicum” nello scenario sportivo federale italiano, la Federazione Italiana Scherma approda su Telegram e nasce il canale “FederScherma”. Si tratta di un nuovo strumento di comunicazione a disposizione delle società, dei tecnici, dei tesserati e degli appassionati, che vede la Federazione Italiana Scherma presente sull’applicazione di messaggistica con l’obiettivo di veicolare, in tempo reale, informazioni in modo semplice e diretto, giungendo direttamente ai pc, tablet, smartphone di chiunque si iscriverà al canale. Per iscriversi al canale Telegram è necessario scaricare e installare la app sul proprio dispositivo (è gratuita per iOS e Android), aprirla, cercare tramite il motore di ricerca “FederScherma” e unirsi.
(ITALPRESS).

Emanato protocollo allenamenti, Scarso “Unica via per ripresa”

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La Federazione Italiana Scherma ha emanato e pubblicato sul sito federale il protocollo delle modalità di svolgimento degli allenamenti, redatto dal gruppo di lavoro appositamente costituito e che recepisce le linee guida dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri in ottemperanza al Dpcm del 26 aprile 2020. Il protocollo, di cui è parte integrante anche il documento sanitario redatto dal Presidente della Commissione Medica della FIS e della FIE, Antonio Fiore, rappresenta il vademecum necessario per la ripresa dell’attività addestrativa per gli atleti di Interesse Nazionale, autorizzati a riprendere l’attività sportiva. “E’ un percorso difficile ma è l’unica via possibile per permettere la ripresa dell’attività sportiva – è il commento del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso -. Invito tutti ad attenersi scrupolosamente alle misure indicate nel protocollo, redatto da un gruppo di lavoro che in breve tempo ha recepito ed adeguato alla realtà schermistica le linee guida emanate dal Governo. Ringrazio ciascuno dei componenti e quanti hanno lavorato alla stesura del protocollo e faccio appello al senso di responsabilità dell’interno mondo della scherma, affinché si rispettino tutte le norme e tutte le indicazioni previste”.

Il protocollo sarà illustrato dai componenti del gruppo di lavoro, domani, martedi 12 maggio, alle ore 17.00, in diretta su FederSchermaTV, visibile sul sito www.federscherma.it, sul canale Youtube “Federscherma” e sui canali social federali.
(ITALPRESS).

Fis interviene con quasi 2 mln, Scarso “Manovra poderosa”

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Misure di sostegno al mondo della scherma, per affrontare, dopo la fase emergenziale, il fondamentale momento della ripartenza dell’attività addestrativa e, successivamente, agonistica. E’ stato questo l’argomento principale del consiglio federale della Federscherma che, riunito in videoconferenza, ha preso atto e ratificato il protocollo di dettaglio per la ripresa delle attività, redatto dall’apposito gruppo di lavoro e che recepisce le linee guida emanate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri relative agli allenamenti individuali per gli atleti autorizzati dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 26 aprile. Il protocollo, oltre alla pubblicazione sul sito federale, sarà anche presentato ufficialmente attraverso i canali di comunicazione della Federazione Italiana Scherma ed in occasione di un webinar ad esso dedicato in programma martedi 12 maggio alle ore 17.00.
Sul piano degli interventi di sostegno al mondo della scherma, il Consiglio federale, così come quanto precedentemente fatto in favore dei tecnici, ha previsto una serie di misure rivolte a società e atleti, che si compendiano in un contributo, tra interventi diretti ed indiretti, di 1.860.000 euro.

Nello specifico, alle società sarà erogato in due rate (la prima entro la fine di maggio e la seconda ad inizio settembre) il contributo ordinario 2020 che ammonta complessivamente a 500.000 euro. Ad esso si aggiungerà un contributo straordinario che prevede l’erogazione di una quota fissa per ogni società che si sarà ri-affiliata per la stagione 2020-2021 ed una quota variabile dipendente dal numero di atleti agonisti, già tesserati nella stagione 2019-2020, che si ri-tessereranno nella stagione 2020-2021 entro il 30 novembre. Inoltre, sono state deliberate le nuove tabelle inerenti i contributi per le spese di trasferta, relative alla stagione 2019-2020, per le realtà schermistiche geograficamente decentrate. Sempre per le società, il Consiglio federale ha indicato, oltre al già avvenuto rimborso della quota d’affiliazione 2019-2020, anche un ulteriore contributo, in via indiretta, abbattendo i costi di ri-affiliazione per la stagione 2020-2021, che scenderanno da 250 euro alla somma simbolica di 5 euro. Per la stagione 2020-2021 cambierà anche la quota di tesseramento per gli arbitri e per i tecnici, che passerà da 40 euro ai “simbolici” 5 euro, mentre per i dirigenti la quota di tesseramento passerà da 48 a 20 euro.

Per ciò che concerne l’ambito degli atleti di vertice, il Consiglio federale ha innanzitutto deliberato di includere nel quadro degli eventi che prevedono l’incentivo dei premi, anche i Campionati Europei a partire dalla prossima edizione. Inoltre, per tutti gli atleti inseriti nelle liste tecniche, alla luce del rinvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici e della sospensione della stagione di Coppa del Mondo, il Consiglio federale ha deliberato un intervento di 160mila euro che si espliciterà attraverso l’aumento di circa il 50% dell’indennità di fascia.
“Si è trattato di una seduta assai importante e fondamentale per la ripresa dell’attività schermistica su tutto il territorio nazionale – dichiara il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso -. Come Consiglio federale abbiamo approvato una manovra “poderosa”, con interventi che hanno l’obiettivo di sostenere le società schermistiche. Abbiamo scelto di non optare per una contribuzione “a pioggia”, bensì con misure calibrate su criteri che possano permettere la reale ripartenza del nostro movimento. Gli interventi infatti sono strutturati per essere effettivo “carburante” che alimenterà il motore del nostro movimento, cioè le società sull’intero territorio nazionale. Oltre che alle società, gli interventi economici sono rivolti anche alla componente fondamentale del nostro mondo: gli atleti. Per le “punte di diamante” della scherma azzurra abbiamo previsto premi ed incentivi, seguendo la logica già applicata per gli interventi in favore dei tecnici. Per la base del nostro movimento, si andrà a rimodellare l’attività agonistica, per adeguarla alla mutata realtà sociale ed economica del Paese in quella che ci auguriamo potrà essere la fase di ripartenza dopo l’emergenza”.
Per agevolare la ripresa dell’attività agonistica, la stagione 2020-2021 sarà vissuta come una “stagione di transizione” e vedrà una rimodulazione del calendario agonistico durante il quale l’attività si svilupperà soprattutto su base regionale, con la fase nazionale che giungerà al termine della stagione al fine di assegnare i vari titoli. La scelta è dettata sia dall’esigenza di alleviare i costi di organizzazione degli eventi a carico delle società e dei comitati regionali, ma anche dall’esigenza di contenere i costi di trasferta per le società, per gli atleti e per le loro famiglie, non facendo mancare gli stimoli agonistici e venendo incontro anche alle diverse sollecitazioni relative agli impegni scolastici che, nella fase di ripartenza delle lezioni, assumeranno una diversa programmazione. Il gruppo di lavoro per l’attività agonistica si riunirà nei prossimi giorni per delineare il quadro del calendario della stagione 2020-2021 che sarà al vaglio del Consiglio federale nella prossima seduta in programma nella prima metà del mese di giugno. Il Consiglio federale ha poi esitato diversi altri punti all’ordine del giorno. Tra questi, vi è stata l’approvazione del partenariato con il Politecnico di Torino per il progetto “BetaTester” che vedrà alcune società sul territorio nazionale essere protagoniste di iniziative-pilota redatte dall’importante istituto torinese.
Per ciò che concerne l’area tecnico-sportiva, i consiglieri federali hanno preso atto dei verbali delle riunioni di programmazione dei Commissari tecnici di scherma olimpica e paralimpica.
(ITALPRESS).

Scarso “Lavoriamo per programmare la ripresa”

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“Lavoriamo per programmare la ripresa e delineare la ripartenza seguendo le norme della prudenza e delle indicazioni delle istituzioni governative, sportive e sanitarie”. E’ questo il messaggio che il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso rivolge a tutte le componenti del mondo della scherma italiana. Il mondo dello sport italiano, dopo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile, è adesso in attesa delle valutazioni del Comitato tecnico-scientifico e del Ministero per le Politiche Giovanili e dello Sport circa il report redatto dal Politecnico di Torino, su incarico del Coni, titolato: “Lo Sport riparte in sicurezza”. Si tratta di uno studio atto a certificare i diversi fattori di rischio delle 387 discipline sportive facenti capo al Coni e al Comitato Italiano Paralimpico, fornendo indicazioni e azioni di mitigazione che possano accompagnare la ripresa dell’attività agonistica, quando sarà finito il lockdown, in virtù delle specificità proprie di ciascuna disciplina, con carattere temporaneo e strettamente legate alla fase di emergenza, sebbene alcune potranno essere utili anche ad emergenza superata. Il report evidenzia, per ciascuna disciplina sportiva, gli aspetti valutativi della distanza, dei dispositivi di protezione e della possibilità di utilizzo di tecnologie applicate allo sport. “Siamo in attesa – spiega il presidente federale – delle linee guida ed i protocolli che saranno emanati in merito, per poi formulare le disposizioni per quanto di competenza federale, relativamente all’attività addestrativa, alla riapertura delle sale scherma ed alla ripresa dell’attività agonistica. Ma il nostro non è un’attesa inattiva: assieme al Consiglio federale infatti stiamo formulando e concertando i vari scenari per la ripresa delle attività e delle competizioni agonistiche, dal 1 settembre. Il Decreto del Presidente del Consiglio apre all’attività motoria ed all’attività sportiva per gli atleti di vertice e riconosciuti d’interesse nazionale: per loro stiamo chiedendo la possibilità di riaprire gli spazi d’allenamento dai Centri di preparazione olimpica e paralimpica, sino alle palestre e sale scherma di riferimento di ciascuno di questi atleti, che però dovranno rispettare i necessari ed obbligatori requisiti normativi in termini di sicurezza sanitaria e di distanziamento sociale”. “Ma – continua ancora Scarso – la nostra azione oggi è orientata soprattutto sulla ripresa delle attività per la base del nostro movimento. La riapertura delle sale scherma è per la nostra realtà di fondamentale importanza non solo per la ripresa dell’attività, ma anche per garantire il futuro di tante realtà associative quali club e società ed evitare il disperdere del nostro patrimonio più grande: gli atleti più giovani”. Il Consiglio federale tornerà a riunirsi la prossima settimana. “Abbiamo scelto la prima decade di maggio – spiega il numero uno della Fis – perché, prima di assumere qualunque decisione, sarà necessario poter avere in mano tutti gli elementi sul piano normativo, le linee guida, i protocolli e le indicazioni mediche e sanitarie, utili a valutare ogni dettaglio. Non sarebbe corretto nei confronti della base nè utile decidere alcunché basandosi su indiscrezioni, voci o ipotesi. Per quella data, invece, siamo fiduciosi di poter affrontare nel migliore dei modi i temi legati alla programmazione dell’attività agonistica, le scelte in merito al rinvio delle fasi conclusive della stagione 2019-2020 o la sua cancellazione, e tutti gli aspetti del percorso di ripartenza del mondo della scherma che, è bene ricordarlo, coinciderà anche con l’avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici. Sarà nostra cura inoltre tenere informata la base – prosegue Scarso – attraverso una interlocuzione costante con i Comitati regionali che, a loro volta, recepiranno le varie esigenze che emergono dalle realtà dei vari territori”. In conclusione, Scarso rassicura: “Stiamo monitorando e programmando tutti gli ambiti e tutti gli aspetti del nostro mondo, non tralasciando alcuna componente. Questo stile ha contraddistinto da sempre l’operato del Consiglio federale e continua a farlo in questo periodo che è il più difficile, complicato e complesso che il Paese si sia trovato ad affrontare negli ultimi decenni. Da parte nostra, garantiamo il consueto impegno, con l’entusiasmo e la passione che, anche in questa fase emergenziale, non viene meno”.
(ITALPRESS).

Navarria “Gli obiettivi non cambiano, le priorità sì”

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“Lo spostamento delle Olimpiadi in un primissimo momento ci ha un po’ spiazzati ma la decisione di rinviarle e’ stata la piu’ giusta: la salute delle persone viene prima di ogni cosa e le Olimpiadi devono essere una festa per noi atleti e per il pubblico, l’idea di disputarle a porte chiuse non avrebbe avuto senso. Per me l’obiettivo resta sempre lo stesso, semplicemente si sposta piu’ in la’ a livello temporale”. A parlare e’ Mara Navarria, campionessa del mondo di spada nel 2018, che sta vivendo questo periodo di stop forzato nel “suo” amato Friuli. “Dopo la gara di Coppa del Mondo di Budapest – continua l’atleta friulana in forza al Gruppo Sportivo dell’Esercito – avevo bisogno di fermarmi per sistemare qualche piccolo problema fisico. Ora ho ripreso gli allenamenti, avendo la fortuna di avere mio marito Andrea Lo Coco come preparatore”. Mara Navarria vive questo periodo di incertezza con la consueta serenita’: “I ritmi della vita si sono rallentati e ci hanno costretto a ripensare alle nostre priorita’, dobbiamo fare tesoro delle cose positive che questo brutto momento puo’ regalarci, nel mio caso ad esempio, il tempo assieme a mio figlio Samuele e alla mia famiglia”.
“Sono convinta che presto tutti potremo gradualmente tornare alla normalita’, nel frattempo dobbiamo cercare per quanto possibile di tenerci in movimento – chiosa la spadista – Per noi atleti arrivera’ di nuovo il tempo della fatica quotidiana dell’allenamento e soprattutto delle gare e degli avversari da affrontare, ai quali torneremo a stringere la mano alla fine di ogni assalto”.
(ITALPRESS).

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