Raccontare la scherma anche durante la quarantena. È l’obiettivo che si propone di raggiungere “FederschermaTv”, il nuovo progetto della Federazione Italiana Scherma: un canale tematico trasmesso via streaming, attraverso il sito federale www.federscherma.it, il canale Youtube “FederScherma” ed i profili social (Facebook, Instagram), con una programmazione, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 21.00, che unirà format originali e materiale di repertorio. Oltre alle immagini di Campionati Italiani, edizioni di Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini”, prove di Coppa del Mondo di scherma olimpica e di scherma paralimpica, l’appassionato di scherma troverà in questo canale lo spazio ideale per informarsi, approfondire e intrattenersi. Il palinsesto delle trasmissioni, che cominceranno martedì 14 aprile dalle 9.00, è già piuttosto ricco. Si comincia alle 9.00 con gli assalti d’archivio; alle 10.00 spazio alla rassegna stampa, proseguendo poi con gli spazi riservati alle società e ai Comitati Regionali, protagonisti della rubrica “La voce delle Regioni in Tv”. Saranno poi previste rubriche di preparazione atletica e match analysis, interviste ai campioni che hanno deciso di proseguire gli studi e agli arbitri, un quiz a tema schermistico e un talk show che riunirà i volti più noti della scherma italiana. Spazio anche alla storia della scherma con una serie di storie di campioni e il programma “Vite di Scherma”.
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Al via da martedì canale tematico “Federscherma Tv”
Consiglio federale sospende l’attività fino al 31 agosto
La Federazione Italiana Scherma sospende l’attività agonistica fino al 31 agosto 2020. E’ questa la deliberazione assunta dal Consiglio federale riunitosi ufficialmente in videoconferenza. L’evoluzione della pandemia e della diffusione del Coronavirus, ma anche il rinvio di dodici mesi dei Giochi Olimpici e Paralimpici Tokyo2020 e delle altre manifestazioni internazionali, ha indotto il Consiglio federale a scegliere di sospendere l’attività agonistica per i prossimi cinque mesi. Si potrà tornare in pedana solo per le attività addestrative, quando ciò sarà permesso dalle norme che saranno emanate dal Governo. “E’ una scelta che oramai si era resa inevitabile – ha spiegato il Presidente federale, Giorgio Scarso – e che abbiamo adottato anche per permettere agli atleti, ai tecnici, alle società ed a tutte le varie figure che compongono il mondo della scherma italiana, una migliore programmazione dei tempi”. Il Consiglio federale al fine di attendere l’evoluzione della pandemia, ha rinviato alla prossima seduta programmata per la fine del mese di aprile, la decisione in merito all’eventuale rinvio nel periodo autunnale dei principali appuntamenti agonistici, tra cui, tra gli altri, il 57° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo “Kinder Joy of Moving”, i Campionati Italiani Cadetti e Giovani 2020, i Campionati Italiani Master 2020 ed i Campionati Italiani Assoluti, Paralimpici e Non vedenti, o, in alternativa, l’azzeramento della stagione 2019-2020 con la ripartenza della nuova stagione 2020-2021 sin dal 1 settembre 2020.
La seduta del Consiglio federale è stata poi utile per deliberare tutte le azioni a sostegno delle società, dei tecnici e degli atleti, chiamati a fronteggiare diverse tipologie di difficoltà dovute alla pandemia di Covid-19 ed a tutte le misure di contrasto adottate. Tra queste vi è, tra le altre misure di sostegno economico, la restituzione delle quote di affiliazione alle società per la stagione 2019-2020 e l’anticipo, in due tranches a giugno ed a settembre, dei contributi ordinari 2020.
Sono state passate al vaglio anche l’indizione dei bandi per l’accesso al credito agevolato, grazie alla convenzione sottoscritta con l’Istituto per il Credito Sportivo, sia per la concessione di mutui per ristrutturazione e messa a norma degli impianti sportivi concessi dalle Pubbliche Amministrazioni e sia per il finanziamento volto all’acquisto di attrezzature schermistiche, con la concessione di contributi per l’abbattimento totale della quota interessi.
Per quanto riguarda i tecnici, cosi come già anticipato, sono stati rimodulati ed integrati i premi per l’attività agonistica nazionale e per quella internazionale, oltre all’indennità per la collaborazione tecnica dei maestri degli atleti di interesse nazionale d’Elite. Tra le misure adottate per gli atleti, con riferimento soprattutto a quanti vivono nelle zone particolarmente colpite dal Covid-19, il Consiglio federale ha anche previsto un sostegno volto a permettere di continuare la pratica schermistica per quanti hanno subìto gravi perdite familiari a causa del Coronavirus. Il Presidente federale ed i due Vicepresidenti hanno poi relazionato sui diversi incontri avuti con i Commissari tecnici delle Nazionali olimpiche e paralimpiche, i quali sono stati invitati a relazionarsi con i quadri dirigenti federali, relativamente alle attività quotidiamente predisposte per i gruppi delle Nazionali. Nel corso della seduta, il Consiglio ha anche approvato la prima variazione al bilancio preventivo 2020, resasi necessaria in quanto il bilancio preventivo fu approvato prima di conoscere il reale contributo stanziato per la Federazione Italiana Scherma da “Sport e Salute spa”.
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Fis dona 10 fonendoscopi al Policlinico Tor Vergata
La Federazione Italiana Scherma è in prima linea nella lotta al Covid-19. In un periodo di emergenza sanitaria e di forte difficoltà per tutto il Paese, la scherma italiana fa la sua parte, con vari contributi ed iniziative. Sono diverse le società, i tecnici ed i preparatori atletici che hanno meritoriamente avviato delle attività online per mantenere il rapporto con gli atleti e con gli appassionati, così come diverse sono anche le iniziative di solidarietà e le raccolte fondi promosse da realtà schermistiche sul territorio nazionale. Tra queste, anche quella promossa, a nome della scherma italiana, dal Consiglio federale. Il presidente Giorgio Scarso e ciascuno dei consiglieri hanno scelto infatti di autotassarsi per acquistare dieci fonendoscopi, che saranno donati al reparto “Covid-19” di Medicina Interna del Policlinico Tor Vergata di Roma. “Per noi – spiega Maria Adelaide Marini, schermitrice e professore associato di Medicina Interna all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ed in servizio presso il Reparto Covid-19 del Policlinico romano – la donazione del Consiglio federale rappresenta un gesto dall’altissimo valore simbolico. Nel reparto Covid-19, aperto da venerdì, accogliamo già 21 pazienti che rappresenta il plenum possibile. Poter contare sulla dotazione di dieci nuovi fonendoscopi è davvero importante e siamo grati ai consiglieri federali ed al Presidente per questa donazione”. La scherma è in prima linea anche in maniera diretta nell’ambito medico. Un nutrito gruppo dello staff medico federale, infatti, coordinato dal presidente della commissione medica Fie e Fis, Antonio Fiore, sta lavorando nella task force anti Coronavirus della ASL Roma3, occupandosi di tutti i pazienti Covid positivi domiciliari, cioè non ricoverati o usciti dai ricovero. I medici e i fisioterapisti che siamo abituati a vedere al fianco delle Nazionali azzurre, stanno lavorando senza sosta e con la massima dedizione. Oltre ad Antonio Fiore si tratta di Valeria D’Errico, Gianvito Rapisarda, Riccardo Capitani, Riccardo Lanzano, Antonella Calamusa, Stefania Della Porta, Chiara Lodoli, Pierluigi Martinelli, Giuseppe Di Matteo, Sara Primavera, Federica Balbi, Beatrice Taffelli, Tania Giordano, Emanuele Gregorace e Mario Pietropaolo.
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Scarso “Il rinvio di Tokyo2020 sarebbe il male minore”
“E’ senza dubbio una situazione assai complessa, inattesa e difficile, dinanzi alla quale lo sport a mio avviso deve porsi come alleato dell’Italia nel processo di ripresa che, prima o poi, ci sarà”. Il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, commenta così il momento difficile della scherma e dello sport in generale per via della pandemia di Covid-19. “Noi, come Federazione, ci siamo sin dal primo momento attenuti alle varie determinazioni governative, giungendo sino all’annullamento delle gare ed allo stop all’attività agonistica – sottolinea all’Italpress il numero uno della Fis – Poi è arrivato anche lo stop all’attività agonistica internazionale. Fortunatamente, in chiave Tokyo2020, siamo riusciti a conquistare l’aritmetica certezza della qualificazione olimpica in tutte e sei le armi, senza dover attendere le ultime tappe di Coppa del Mondo che però sono state rinviate a maggio. Adesso, però, è nostro compito, in quanto dirigenti, pensare anche a quando tutto questo sarà finalmente passato, certi che andrà tutto bene, ma soprattutto fiduciosi che quanto prima potremo tornare nelle nostre palestre, a sentire il rumore delle lame, la gioia dei più piccoli in pedana ed anche l’urlo di vittoria dei nostri atleti di punta”. Tra raziocinio e ottimismo, Scarso individua in maggio il mese in cui la situazione potrà stabilizzarsi per tornare ad una relativa normalità: “Per come sta evolvendo la pandemia – ammette il dirigente siciliano – credo che, al netto di eventuali auspicabili accadimenti, sarà difficile poter riprendere a pieno ritmo l’attività agonistica nazionale, all’indomani delle festività pasquali. Inoltre, la chiusura delle palestre comporterà anche una doverosa tempistica riservata agli allenamenti ed alla ripresa delle condizioni degli atleti che saranno chiamati ad affrontare i primi appuntamenti. Credo che il mese di aprile sarà dedicato a questo e spero che maggio possa vederci nuovamente riprendere la stagione, sebbene la parte più significativa sia stata irrimediabilmente ed inevitabilmente condizionata”. Domani il presidente del Cio, Thomas Bach, sentirà le federazioni internazionali sul tema delle qualificazioni olimpiche. E c’è chi ipotizza uno slittamento dei Giochi Estivi di Tokyo2020: “Io credo che il rinvio sarebbe il male minore. Chiaramente spero che tutto possa essere confermato, ma guardando all’evoluzione della pandemia ed al coinvolgimento di sempre più Paesi, credo sia difficile pensare che si possa andare a Tokyo già nel mese di luglio. L’auspicio – conclude Scarso – è che ogni decisione, a qualunque livello, tenga conto però della priorità della salute pubblica rispetto ad altri tipi di interessi, come ad esempio quelli economici”.
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Scarso “Tinto di speranza un periodo difficile per l’Italia”
“Abbiamo tinto di speranza un periodo difficile per il nostro Paese”. Così il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, commenta l’aritmetica qualificazione ai Giochi Olimpici ottenuta da tutte e sei le Nazionali azzurre. Un risultato che entra nella storia perché arriva alla prima edizione olimpica che vedrà il programma completo, senza l’esclusione di specialità. “La qualificazione ai Giochi Olimpici di tutte e sei le Nazionali – commenta il presidente federale – e dunque la possibilità di schierare in pedana a Tokyo il numero massimo possibile di atleti azzurri era l’obiettivo che ci eravamo posti all’inizio della fase di qualificazione olimpica. Averlo raggiunto anche in anticipo è l’ennesima attestazione della caratura tecnica di tutte le armi della scherma italiana e del ruolo che essa riveste, in maniera corale, nel panorama schermistico internazionale. Non è un risultato da sottovalutare: la qualificazione ad i Giochi Olimpici – evidenzia Scarso – coi suoi criteri anche di rappresentatività continentale è sempre stata una sfida avvincente e mai scontata. Negli ultimi anni, poi, la concorrenza in questi anni si è fatta sempre maggiore ed agguerrita, ampliando così i concorrenti ai posti limitati sulle pedane olimpiche. Ecco perché oggi questo è un risultato che va sottolineato, ben consapevoli che si tratta di una tappa di un percorso e non certamente di un traguardo”. Il commento del numero uno della Fis prosegue con la suddivisione dei meriti. “In primo luogo mi congratulo con gli atleti. Non solo con quanti si sono resi protagonisti delle gare a squadre ma con coloro i quali sono protagonisti del gruppo azzurro, perché grazie alla concorrenza interna dettata anche e soprattutto dal valore tecnico interno ad ogni Nazionale, si eleva la caratura e ci si prepara ad affrontare le sfide con gli avversari degli altri Paesi. Fondamentale è l’apporto degli staff tecnici, coordinati dai Commissari tecnici e composti da maestri che non lesinano impegno, dedizione e passione nel seguire i singoli atleti e le varie Nazionali. Ma il merito è anche dell’intero gruppo, composto dai preparatori atletici, dai tecnici delle armi e dagli staff medici e fisioterapici coordinati dalla Commissione Medica federale. Dietro ogni atleta c’è poi una storia che nasce sulle pedane di società rappresentative di piccoli o grandi centri del nostro territorio nazionale. In queste società dove sono nati, in quelle che oggi li accolgono per allenarsi e migliorarsi e nei Gruppi Sportivi e Corpi Civili dello Stato che li sostengono, vi sono le radici di un albero che non potrà che portare frutto”. Lo sguardo del vertice federale si allarga anche ai Giochi Paralimpici di Tokyo2020. “L’emergenza mondiale legata al Coronavirus – spiega – e l’annullamento conseguente di tutte le rimanenti prove di Coppa del Mondo, ha di fatto concluso la fase di qualificazione paralimpica. Siamo in attesa delle decisioni della Federazione mondiale in merito ad i criteri che saranno adottati per l’assegnazione dei pass, ma il posizionamento nei ranking dei nostri atleti e delle nostre Nazionali ci fanno molto ben sperare”. La notizia dell’en plein della scherma azzurra in merito alla qualificazione di tutte le squadre a Tokyo2020 ha avuto un’eco importante sia sul piano mediatico che su quello istituzionale. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò ha twittato la sua soddisfazione con parole cariche di orgoglio: “Che en plein! – ha scritto il vertice dello sport azzurro – Anche le azzurre e gli azzurri della sciabola staccano il pass per Tokyo2020! Alla prima occasione la scherma italiana sarà rappresentata ai Giochi in tutte le armi! Che orgoglio, siete già nella storia!”. “Ho ricevuto – racconta Scarso – numerose telefonate di sincera congratulazione da parte delle istituzioni sportive e del mondo dello sport italiano. Sono attestazioni non solo di condivisione della soddisfazione ma anche riconoscimenti ad un movimento, quello della scherma azzurra, che l’Italia sente come elemento d’orgoglio. Personalmente sono orgoglioso di rappresentare un mondo, quello della scherma italiana, che in un momento così difficile per il nostro Paese, ha saputo regalare all’Italia una soddisfazione tricolore”.
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Qualificate per Tokyo squadre sciabola, en plein Italia
La scherma italiana sigla l’en plein. Arriva infatti l’aritmetica certezza della qualificazione olimpica delle squadre di sciabola maschile e femminile, completando cosi’ il plenum delle formazioni di scherma. Nella prima edizione olimpica che vedra’ il programma completo senza alcuna esclusione di specialita’, la scherma italiana potra’ contare su tutte e sei le
squadre in pedana e, complessivamente, su 18 atleti nelle prove individuali.
Sulle pedane lussemburghesi, nella penultima gara a squadre di qualificazione olimpica del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile, il quartetto italiano composto da Luca Curatoli, Gigi Samele, Enrico Berrè ed Aldo Montano, è stato sconfitto dalla Corea del Sud col punteggio di 45-32. Gli azzurri, all’esordio, hanno superato il Canada per 45-19 e dopo hanno sconfitto ai quarti la Russia per 45-43. In semifinale è poi giunta la vittoria contro l’Ungheria con il punteggio di 45-42. Sono state invece le pedane di Atene a portare in dote all’Italia di sciabola femminile l’aritmetica certezza di essere tra le otto squadre protagoniste della gara olimpica a Tokyo2020. Il quartetto composto da Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Martina Criscio e Michela Battiston, dopo l’esordio contro la Romania vinto per 45-35, ha dapprima superato la Spagna ai quarti per 45-39, prima di avere ragione della Polonia in semifinale col punteggio di 45-31. In finale, le azzurre hanno subìto il 45-35 dalla Russia.
Entusiasta per la doppia qualificazione si dice il Commissario tecnico della Nazionale italiana di sciabola, Giovanni Sirovich. “Aver conquistato il pass olimpico – commenta il CT – ci permette di continuare a coltivare il nostro sogno. Abbiamo sempre lavorato guardando lontano, ma questo era il primo punto di partenza. Il primo step lo abbiamo superato e lo abbiamo fatto grazie all’impegno di tutto il gruppo azzurro. Adesso continuiamo a lavorare”.
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Sette spadiste azzurre in tabellone a Budapest
La seconda giornata di gare al Grand Prix Fie di spada in corso a Budapest ha emesso il suo verdetto: saranno sette le spadiste italiane che si ritroveranno in pedana questa domenica per affrontare il primo turno del tabellone principale. Si uniscono ai sette spadisti azzurri che saranno protagonisti invece della gara maschile, portando così a quattordici le frecce nella faretra italiana per cogliere il miglior risultato possibile sulle pedane magiare. Nella giornata odierna si sono svolte le fasi di qualificazione della gara femminile. L’unica azzurra esentata dall’affrontare le forche caudine della fase preliminare è stata Mara Navarria. L’iridata 2018 infatti è tra le prime sedici atlete del ranking mondiale e dunque è ammessa di diritto, come testa di serie, al primo turno del tabellone principale che scatterà domani. A raggiungerla, immediatamente dopo la fase a gironi, sono state Giulia Rizzi e Gaia Traditi. Per Federica Isola, Alberta Santuccio, Roberta Marzani e Nicol Foietta, invece, il pass è giunto al termine degli assalti del tabellone di qualificazione. Si è conclusa l’esperienza in terra ungherese per Alice Clerici, eliminata dalla svizzera Staehli per 15-10, per Eleonora De Marchi, sconfitta 15-9 dalla tedesca Ridmueller, e per Alessandra Bozza e Beatrice Cagnin, fermate rispettivamente per 15-14 dall’altra tedesca Hess e per 15-12 dalla giapponse Suzuki.
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Gregorio settima nella tappa di Coppa del Mondo ad Atene
Si fermano ai piedi del podio le speranze azzurre nella gara individuale della prova di Coppa del Mondo di sciabola femminile in corso ad Atene. Rossella Gregorio conclude ai quarti di finale il suo percorso di gara perché fermata dall’ungherese Liza Pusztai, poi battuta in finale dall’americana Zagunis, col punteggio di 15-3. Per la sciabolatrice salernitana, che conclude al settimo posto, si tratta del miglior risultato delle ultime due stagioni di Coppa del Mondo e ciò rappresenta un’ottima iniezione di fiducia anche in vista della gara a squadre in programma domani sulle pedane ateniesi. Rossella Gregorio era giunta ai quarti al termine di un percorso, iniziato nella fase a gironi e proseguita poi con la vittoria per 15-13 sulla beniamina di casa, la greca Despina Georgiadou. Nel secondo turno di giornata aveva poi sconfitto la testa di serie numero 2, la francese Manon Brunet col punteggio di 15-11, prima di avere ragione, agli ottavi di finale, della spagnola Lucia Martin-Portugues per 15-13. Si è fermata agli ottavi di finale invece Chiara Mormile. Dopo aver dapprima piazzato la stoccata del 15-14 contro la statunitense Anne-Elizabeth Stone ed aver vinto il match contro la sudcoreana Hayoung Jeon per 15-7, l’azzurra è stata eliminata dalla statunitense Dagmara Wozniak. Erano uscite di scena nel turno delle 32 Irene Vecchi, eliminata 15-5 dalla spagnola Lucia Martin-Portugues, Michela Battiston, superata 15-12 dall’egiziana Nada Hafez, e Rebecca Gargano che invece è uscita sconfitta dall’assalto contro l’ungherese Anna Marton per 15-10. Si erano invece fermate nel tabellone delle 64 le altre due azzurre: Lucia Lucarini, sconfitta 15-13 dalla cinese Qian Jiarui, e Martina Criscio, superata invece per 15-9 dalla statunitense Dagmara Wozniak. In cinque avevano salutato ieri le pedane di Atene. Si è trattato di Beatrice Dalla Vecchia, sconfitta 15-10 dalla giapponese Kobayashi, di Benedetta Taricco, eliminata per 15-11 dalla bulgara Hramova, di Giulia Arpino, superata 15-11 dalla quotata sudcoreana Kim Jiyoung, di Sofia Ciaraglia, battuta dalla stoccata del 15-14 messa a segno dall’ungherese Mikulik, e di Caterina Navarria, fermata sul 15-13 dalla statunitense Wozniak. Domani l’attenzione sarà orientata sulla gara a squadre. L’Italia, con il quartetto composto da Rossella Gregorio, Martina Criscio, Irene Vecchi e Michela Battiston, è testa di serie numero 3 del tabellone ed esordirà nel turno dei 16 contro la vincente tra Romania e Canada.
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