Sarà Varsavia a ospitare la prossima tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile, un appuntamento importante nel quale la squadra azzurra è chiamata a provare a conquistare punti pesanti, fondamentali in ottica qualificazione a Tokyo 2020. Quando mancano tre tappe di Coppa del Mondo per definire le otto squadre assegnatarie dei pass di qualificazione olimpica, infatti, la formazione italiana sa che un buon risultato in terra polacca potrebbe permetterle di affrontare le gare successive con maggiore tranquillità. Sulle pedane di Varsavia saliranno nel weekend 12 atleti azzurri: Luca Curatoli e Gigi Samele, i quali sono già ammessi di diritto al main draw, ed ancora Enrico Berrè, Aldo Montano, Dario Cavaliere, Francesco D’Armiento, Gabriele Foschini, Luigi Miracco, Matteo Neri, Riccardo Nuccio, Alberto Pellegrini e Giovanni Repetti che saliranno in pedana sin dalla fase di qualificazione. L’inizio degli assalti individuali è previsto per venerdì alle ore 11 con la fase a gironi, mentre le finali si svolgeranno sabato a partire dalle 17. Domenica dalle ore 10 i riflettori saranno invece accesi sulla gara a squadre che vedrà l’Italia schierare il quartetto composto da Gigi Samele, Luca Curatoli, Enrico Berrè ed Aldo Montano. Gli sciabolatori saranno seguiti dal commissario tecnico Giovanni Sirovich, dai maestri Leonardo Caserta, Alessandro Di Agostino e Andrea Terenzio e dallo staff medico composto da Luca Pulcini e dal fisioterapista Giuseppe Di Segni. “Dichiaro guerra alla qualificazione olimpica – è il commento alla vigilia del ct Sirovich – Le prossime saranno gare sul filo del rasoio, ma noi dobbiamo continuare come abbiamo fatto fino ad ora, proseguendo nel nostro percorso di eccellenza e cercando di mantenere una certa distanza rispetto ai nostri diretti concorrenti”.
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Azzurri a Varsavia per la Coppa del Mondo di sciabola
Addio a Baiocco, ha aiutato l’evoluzione tecnologica della scherma
La scherma piange la scomparsa di Marcello Baiocco. Classe 1924 – avrebbe compiuto 96 anni il prossimo 21 marzo -, Marcello Baiocco, già membro d’onore della Federazione Internazionale e della FederScherma italiana, è stato per lunghi anni ai vertici della Commissione Semi italiana e, dal 1982 al 2004, presidente della Commissione Semi della Federazione Internazionale di Scherma. Figura emblematica per stile, passione e dedizione, l'”ingegner Baiocco” ha rappresentato uno dei punti di riferimento a livello mondiale per quanto concerne lo sviluppo tecnologico della disciplina. L’evoluzione dei materiali, delle apparecchiature di segnalazione, delle misure di protezione e sicurezza e lo sviluppo elettronico dei dispositivi: non c’è stata proposta di modifica che non sia passata dal suo vaglio. Sguardo vivace, occhi curiosi, sorriso sornione e battuta sempre pronta, Marcello Baiocco è stato un esempio di entusiasmo ed impegno, capace di trasformare, quotidianamente, in energia positiva ed inventiva, la sua passione per la scherma con le sue competenze tecniche in ambito ingegneristico. Nel 2011, su proposta della Federazione Italiana Scherma, è stato intitolato a lui il laboratorio Semi internazionale che si trova all’interno del Centro di Preparazione Olimpica Coni “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa di Roma e che accoglie, tra gli altri, anche dei “cimeli” di proprietà dello stesso Baiocco, relativi ai suoi primi test, ad esempio, sulla segnalazione elettronica del punteggio nella sciabola. Quel giorno, come suo solito, il suo commento fu lapidario: “per me – disse – è la realizzazione di un sogno. Grazie a tutti”. “Oggi è un giorno triste per la scherma italiana – è il commento commosso del presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso – Con Marcello Baiocco se ne va uno dei ‘grandi padri’ della scherma, un punto di riferimento ed una figura autorevole. E’ stato un esempio di stile e di impegno e la scherma mondiale, non solo italiana, non può che essere riconoscente per quanto da lui fatto nel corso di questi lunghissimi anni in cui non è mai mancato, da parte sua, l’impulso all’evoluzione ed allo sviluppo della disciplina. Nello stringerci attorno alla sua famiglia, piangiamo la scomparsa di un uomo che ci lascia un grandissimo esempio di passione, stile ed entusiasmo”.
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A Eger l’Italia vince nel fioretto femminile
Si conclude con l’inno di Mameli la tappa di Eger del circuito di Coppa del Mondo di scherma paralimpica.
L’Italia ha infatti vinto la gara a squadre di fioretto femminile, piazzando poi al terzo posto la squadra di sciabola maschile.
Nel fioretto femminile, la squadra composta da Loredana Trigilia, Andrea Mogos e Bebe Vio trionfa e festeggia dal gradino più importante del podio grazie al successo giunto in finale per 45-32 contro la Russia.
In precedenza, le azzurre, dopo aver superato ai quarti il Brasile per 45-8, avevano avuto ragione in semifinale di Hong Kong col punteggio di 45-43.
Nella sciabola maschile, l’Italia supera invece l’Ungheria per 45-41 e conquista il terzo posto. Il trio azzurro composto da Edoardo Giordan, Marco Cima ed Alberto Morelli, dopo l’esordio vincente ai quarti di finale contro la Gran Bretagna per 45-43, era stato fermato sul 45-40 dalla Russia nell’assalto di semifinale.
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Bebe Vio terza nella tappa di Coppa del Mondo a Eger
L’Italia sale sul podio anche nella terza giornata di gare della tappa di Eger del circuito di Coppa del Mondo di scherma paralimpica. E’ Beatrice “Bebe” Vio infatti a portare i colori azzurri sul podio, conquistando, per la prima volta nella sua carriera, il terzo posto al termine della gara di fioretto femminile categoria B. Le pedane ungheresi vedono interrompersi lo straordinario ruolino di marcia dell’azzurra, che non scendeva dal gradino più alto del podio dalla tappa di Kyoto del 13 dicembre 2018, quando si fermò in finale conquistando il secondo posto. A “dirottare” la paralimpionica verso il suo primo terzo posto della carriera individuale è stata la thailandese Saysunee Jana che si è imposta in semifinale col punteggio di 15-13. L’azzurra era approdata in semifinale, dopo aver vinto gli assalti del turno dei 16 contro la bielorussa Anastasiya Kastsiuchkova per 15-2 e poi ai quarti contro la russa Irina Mishurova col punteggio di 15-5. Stop ai quarti invece per Andrea Mogos e Loredana Trigilia nella gara di fioretto femminile categoria A. La prima è stata fermata sul 15-6 dalla portacolori di Hong Kong, Yu Chui Yee, mentre Loredana Trigilia ha subìto il 15-13 dall’ungherese Eva Andrea Hajmasi. Si è conclusa ai quarti anche la gara di spada maschile cat. A. E’ stato Matteo Dei Rossi a siglare il miglior risultato degli azzurri, concludendo con la sconfitta per 15-10 contro il russo Artur Yusupov nell’assalto valido per approdare in semifinale. Si erano fermati agli ottavi invece sia Emanuele Lambertini, sconfitto 15-14 dall’ucraino Maksym Mahula, e sia Edoardo Giordan, eliminato per 15-11 dal tedesco Maurice Schmidt. Matteo Betti invece era uscito di scena nel turno dei 32 perché aveva perso il match contro il polacco Rafal Treter col punteggio di 15-13. Nella sciabola maschile B, Marco Cima conclude al nono posto. L’azzurro infatti è stato sconfitto nel turno dei 16 dal britannico Rashid col punteggio di 15-12.
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Paralimpica. Lambertini secondo nel fioretto in Coppa a Eger
L’Italia continua a ricoprire un ruolo da protagonista anche nella seconda giornata di gare della tappa di Coppa del Mondo di scherma paralimpica a Eger.
Emanuele Lambertini e Rossana Pasquino conquistano infatti rispettivamente il secondo ed il terzo posto nelle gare di fioretto maschile categoria A e di sciabola femminile categoria B. Emanuele Lambertini si piazza al secondo posto nella gara di fioretto maschile A. Il fiorettista emiliano dopo aver infatti sconfitto 15-7 in semifinale il russo Oleg Gavrilenkov, è stato fermato in finale sul 15-8 dal padrone di casa, l’ungherese Richard Osvath. L’azzurro, dopo avere vinto per 15-5 l’assalto con il canadese Matthieu Hebert nel tabellone dei 32, ha avuto la meglio col punteggio di 15-6 contro il compagno di Nazionale, Matteo Betti nel derby azzurro che gli ha aperto le porte dei quarti dove ha poi superato 15-8 il turco Hakan Akkaya.
Matteo Betti, dal canto suo, era giunto al derby contro Emanuele Lambertini, dopo aver vinto il primo assalto di giornata contro l’americano Byron Branch per 15-7, mentre Alberto Morelli ha chiuso la sua gara nei sedicesimi, superato 15-6 dal portacolori di Hong Kong Meng Chai Cheong.
Italia sul podio anche nella sciabola femminile categoria B con Rossana Pasquino. Dopo il bronzo iridato, l’azzurra continua ad essere tra le protagoniste del circuito internazionale, aggiungendo il terzo posto conquistato oggi nella tappa ungherese.La sciabolatrice napoletana si è fermata solo in semifinale contro la quotata russa Irina Mishurova, capace di piazzare il 15-12 che l’ha proiettata in finale.Rossana Pasquino aveva raggiunto la semifinale dopo avere vinto gli assalti contro la tedesca Sylvi Tauber per 15-5 e contro la polacca Patrycja Hareza col punteggio di 15-4. E’ arrivata ad un soffio dal podio anche Beatrice “Bebe” Vio che ha prima battuto la thailandese Saysunee Jana per 15-8, ma è stata poi superata 15-8 dall’ucraina Olena Fedota nei quarti. Non è invece andata oltre la fase a gironi l’altra azzurra Roxana Solomon.
Colori azzurri lontani dal podio nelle altre due gare di giornata: nella sciabola femminile categoria A Loredana Trigilia ed Andrea Mogos si fermano alle porte dei quarti di finale, perché rispettivamente sconfitte per 15-6 dall’ungherese Amarilla Veres e per 15-11 dalla georgiana Gvantsa Zadishvili. Era uscita di scena nel turno delle 32 Sofia Brunati, eliminata dalla thailandee Duean Nakprasit per 15-4, mentre Sofia Della Vedova non aveva superato la fase a gironi. Stop dopo la fase a gironi anche per i due portacolori azzurri nella gara di spada maschile categoria B, Gianmarco Paolucci e Michele Massa.
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CdM Paralmpica. Edoardo Giordan terzo nella sciabola
Si è conclusa ad Eger, in Ungheria, la prima giornata della tappa ungherese del circuito di Coppa del Mondo di scherma paralimpica. L’Italia sale sul podio grazie ad Edoardo Giordan che conquista il terzo posto nella gara di sciabola maschile categoria A. Lo sciabolatore romano, infatti, è stato fermato in semifinale dal padrone di casa, l’ungherese Richard Osvath col punteggio di 15-7 nell’assalto di semifinale. Nel suo percorso di gara verso il podio, Edoardo Giordan, aveva superato nel primo assalto di giornata il portacolori giapponese Naoki Yasu per 15-4, poi, agli ottavi, il francese Ludovic Lemoine con il punteggio di 15-7 e, ai quarti, il greco Vasileios Ntounis per 15-12. Si erano fermati invece agli ottavi sia Alberto Morelli, sconfitto 15-6 dal russo Viktor Dronov, e sia Matteo Dei Rossi, eliminato per mano del greco Vasilios Ntounis col punteggio di 15-5.
Nella gara di fioretto maschile categoria B Marco Cima si ferma invece ad un soffio dal podio: dopo avere vinto l’assalto degli ottavi contro l’ucraino Dmytro Serozhenko per 15-10, l’azzurro si è poi fermato ai quarti sconfitto per 15-6 dal russo Albert Kamalov. Era uscito di scena dopo la fase a gironi, invece, Michele Massa. Colori azzurri lontani dal podio invece nelle gare di spada femminile. Nella categoria A Sofia Brunati è stata fermata nel tabellone dei 32 dalla francese Sabrina Poignet col punteggio di 15-3, mentre Sofia Della Vedova è stata eliminata dopo la fase a gironi. Nella categoria B di spada femminile, invece, Rossana Pasquino ha concluso la sua gara al primo assalto ad eliminazione diretta, contro la francese Cecilie Demaude, capace di chiudere il match sul 15-13. Stop nella fase a gironi per Roxana Solomon.
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Europei Cadetti/Giovani. I convocati per Porec
Sono state diramate le convocazioni per i componenti della delegazione azzurra che prenderà parte ai Campionati Europei Cadetti e Giovani, in programma a Porec, in Croazia, dal 22 febbraio sino al 2 marzo. Dopo l’edizione 2019 ospitata a Foggia, la scherma giovanile europea si ritroverà nella vecchia Parenzo che ha già ospitato diverse rassegne continentali e mondiali. Saranno complessivamente 53 gli atleti italiani che si alterneranno sulle pedane croate. Alcuni Commissari tecnici, infatti, hanno scelto di convocare degli atleti solo per la gara individuali, chiamando altri a sostituirli per le prove a squadre. Scelte tecniche motivate anche dall’importanza dell’evento anche quale test in vista delle convocazioni per l’appunamento più importante della stagione giovanile: i Campionati del Mondo Cadetti e Giovani in programma ad aprile a Salt Lake City.
A rappresentare il fioretto femminile saranno le under17 Eleonora Candeago, Matilde Calvanese, Carlotta Ferrari e Margherita Lorenzi, e le under20 Vittoria Ciampalini, Martina Favaretto, Claudia Memoli e Marta Ricci. Il fioretto maschile italiano sarà invece in pedana con i Cadetti Damiano Di Veroli, Giuseppe Franzoni, Gabriel Giardinelli e Marco Proietti, e con i Giovani Alessio Di Tommaso, Tommaso Marini, Tommaso Martini ed Alessandro Stella. Per la sciabola, invece, la delegazione Cadetti sarà composta dalle sciabolatrici Francesca Burli, Manuela Spica, Mariella Viale e, per la gara individuale, Michela Landi e per quella a squadre Lucia Stefanello, e dagli sciabolatori Edoardo Cantini, Emanuele Nardella, Leonardo Tocci, Alessandro Conversi, che sarà sostituito per la gara a squadre da Marco Mastrullo. Nelle gare Giovani, invece, l’ItalSciabola si affiderà ad Alessia Di Carlo, Claudia Rotili, Benedetta Taricco, Maddalena Vestidello, Luca Fioretto, Michele Gallo, Pietro Torre, Giorgio Marciano che lascerà il posto a Mattia Rea nella gara a squadre.
A salire in pedana nelle gare di spada Cadetti saranno le azzurre Gaia Caforio, Carola Maccagno, Lucrezia Paulis, Margherita Baratta solo per la gara individuale ed Anita Corradino solo per quella a squadre, e gli spadisti Fabrizio Cuomo, Simone Mencarelli, Davide Santoro, Andrea Ursini che cederà la spada a Federico Pezzoli nella gara a squadre. Per le competizioni Giovani, invece, a rappresentare l’ItalSpada ci saranno Gaia Caforio, Elena Ferracuti, Sara Kowalczyc, Gaia Traditi e Filippo Armaleo, Davide Di Veroli, Giulio Gaetani ed Enrico Piatti.
Il programma delle gare prevede da sabato 22 a mercoledi 26 febbraio lo svolgimento delle gare riservate agli under17, mentre gli under20 saranno in pedana da giovedi 27 febbraio sino a lunedi 2 marzo.
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Presentati alla Bit gli Assoluti di Napoli 2020
Si è tenuta oggi, alla Borsa Internazionale del Turismo, in corso a Milano, la presentazione dei Campionati Italiani Assoluti Olimpici e Paralimpici di Napoli, che si terranno dal 4 al 7 giugno al PalaVesuvio. Presenti all’evento, tra gli altri, il presidente della Federscherma Giorgio Scarso, e Diego Occhiuzzi, tre volte medaglia olimpica e organizzatore, con l’associazione Milleculure, di cui è presidente, dei Campionati Italiani. “Napoli mi ha dato tanto, per me è motivo di vanto portare in città una competizione così importante – ha detto Diego Occhiuzzi – C’è l’opportunità di apprezzare dal vivo grandi atleti come Bebe Vio e Aldo Montano, sono attese cinquemila persone tra addetti ai lavori e visitatori, sarà una grande festa dello sport e l’occasione di far conoscere ancora di più la scherma. Dall’Universiade dello scorso anno Napoli è tornata capitale dello sport in Italia”. “Siamo onorati di ospitare questo evento, uno dei più importanti dell’anno, un patrimonio lasciato dall’Universiade, con impianti riqualificati come il PalaVesuvio – ha fatto sapere in un messaggio l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello – Con i Campionati italiani di Scherma siamo sulla scia di eventi sportivi che rendono Napoli capitale del Mezzogiorno e dello sport”. Per il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, “Napoli 2020 è una tappa importantissima in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020. La Fis ha programmato al meglio le sue attività, con la volontà di rendere la scherma uno sport alla portata di tutti, anche attraverso figure come Diego Occhiuzzi, punto di riferimento per il ricambio generazionale tra i dirigenti”.
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