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Argento a Vancouver, gli Azzurri della spada “vedono” Parigi

VANCOUVER (CANADA) (ITALPRESS) – Argento e pass per Parigi ormai in cassaforte. Nella prova a squadre che, all’alba italiana, ha chiuso la tappa di Coppa del Mondo di spada a Vancouver, l’Italia maschile del CT Dario Chiadò è salita sul secondo gradino del podio, cedendo solo sui titoli di coda nella finale contro il Giappone (32-27) e confermandosi in vetta al ranking di qualifica olimpica, obiettivo ipotecato quando mancano due gare al termine per l’ammissione ai Giochi 2024. Ha chiuso invece al quinto posto, in Canada, la squadra azzurra femminile, stesso piazzamento della prima prova stagionale del circuito iridato svolta un mese fa a Legnano.
Conferma, ma decisamente “più felice”, anche per la formazione degli spadisti che era stata medaglia d’argento pure a novembre sulle pedane di Berna. L’Italia della spada maschile campione del mondo in carica, con Valerio Cuomo nel quartetto rispetto al Mondiale di Milano (indisponibile Gabriele Cimini) insieme a Davide Di Veroli, Federico Vismara e Andrea Santarelli, ha sciorinato una prestazione di squadra maiuscola, di grande spessore. Superato il primo turno contro l’Australia per 45-27, gli azzurri negli ottavi di finale hanno sconfitto con il punteggio di 35-30 la Polonia, e nei quarti hanno interpretato con la consueta personalità ed efficacia il match con la Repubblica Ceca, battuta 37-35 in un assalto sempre condotto dal team italiano. I ragazzi guidati in panchina dal ct Chiadò e dal maestro dello staff Enrico Di Ciolo in semifinale hanno offerto un’altra prova di forza contro il Venezuela: 44-36 il verdetto di un incontro perfetto, che ha aperto agli azzurri la porta dell’ultimo atto. In finale è stata sfida tra i due Paesi detentori del titolo mondiale, l’Italia appunto, e dell’oro olimpico nella spada maschile, il Giappone. I nipponici sono arrivati a condurre nel punteggio fino a +6, ma uno dopo l’altro Di Veroli, Santarelli e Vismara sono riusciti a tornare in scia. Nella nona e ultima frazione, Di Veroli-Kano, a pochi secondi dalla fine il risultato era di parità ma proprio sul 26-26 è arrivato l’allungo finale del portacolori giapponese che ha incrementato il vantaggio negli ultimi “disperati” tentativi di rimonta dell’azzurro, esultando per il risultato conclusivo di 32-27.
Un argento che luccica per l’Italia e che vale il traguardo della qualifica olimpica per gli spadisti con due gare d’anticipo (una combinazione-limite non dà ancora la certezza aritmetica), con una dedica speciale a Gabriele Cimini (“Forza Cimo” lo striscione esposto dai suoi compagni sul podio) costretto a saltare la trasferta canadese.
Qualche inevitabile rimpianto per la squadra italiana di spada femminile, che oggi a Vancouver ha raccolto un altro quinto posto, il secondo in altrettante prove stagionali di Coppa del Mondo.
Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Giulia Rizzi hanno debuttato negli ottavi di finale battendo con un netto 38-24 il Giappone. La beffa per le spadiste azzurre è arrivata nella sfida dei quarti contro l’Ucraina, stessa avversaria che lo scorso novembre aveva negato il podio all’Italia a Legnano e che anche stavolta, in fondo a un assalto molto equilibrato, è riuscita a spuntarla per 43-38. Dirottato nel tabellone dei piazzamenti, il team italiano non ha mollato, consapevole anche dell’importanza che ogni punto può avere in chiave Parigi: le ragazze del ct Chiadò (in Canada con lui i maestri dello staff Roberto Cirillo e Daniele Pantoni) hanno sconfitto prima la Francia (38-29) e poi l’Ungheria (42-27), chiudendo così in quinta posizione nella gara vinta dall’Estonia davanti agli Stati Uniti, con l’Ucraina bronzo e la Corea quarta.
Per la scherma azzurra va così in archivio l’ultimo intensissimo weekend di Coppa del Mondo del 2023: bilancio di ben 7 medaglie con l’oro individuale di Alice Volpi nel fioretto femminile a Novi Sad; tre gli argenti firmati nelle prove a squadre dalle fiorettiste, già aritmeticamente qualificatesi ai Giochi di Parigi proprio grazie al secondo posto in Serbia, dai fiorettisti in Giappone e appunto dagli spadisti in Canada; infine i tre bronzi di Edoardo Luperi nel fioretto maschile a Tokoname, dello sciabolatore Pietro Torre a Orlenas e dello spadista Giulio Gaetani a Vancouver.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Argento a Novi Sad, le azzurre del fioretto volano a Parigi 2024

NOVI SAD (serbia) (ITALPRESS) – Il fioretto femminile azzurro ha vinto l’argento oggi a Novi Sad e ha staccato aritmeticamente il pass per Parigi 2024. Il secondo posto ottenuto dal quartetto composto da Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Francesca Palumbo nella prova a squadre della tappa di Coppa del Mondo di Novi Sad è valso la certezza della qualificazione ai prossimi Giochi Olimpici. Il fioretto femminile del ct Stefano Cerioni, che nell’ultima stagione ha letteralmente dominato lo scenario internazionale vincendo tutto a Mondiali ed Europei da autentico Dream Team, è la prima arma della scherma azzurra a conquistare, con ben due gare ancora da disputare, il biglietto per l’Olimpiade che dà diritto all’Italia di partecipare alla competizione a squadre di specialità e anche di schierare il numero massimo possibile, tre fiorettiste, nella prova individuale. La qualifica per Parigi, di fatto già ipotecata dopo la medaglia d’oro vinta lo scorso luglio nel Mondiale di Milano, è stata certificata oggi a Novi Sad dove, a 24 ore di distanza dal trionfo individuale di Alice Volpi, il team italiano ha vinto l’argento nella gara a squadre. Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Francesca Palumbo sono state protagoniste di una marcia inarrestabile sino alla finale persa contro gli Stati Uniti. In avvio di giornata, governati con assoluta autorità gli assalti prima degli ottavi di finale con Singapore (45-23) e poi dei quarti contro la Germania (45-22). E anche in semifinale c’è stato ben poco da fare per il Giappone, al cospetto delle ragazze guidate a fondo pedana dai maestri Eugenio Migliore e Giovanna Trillini (dello staff tecnico del ct Cerioni): 45-31 il punteggio che ha consegnato alle azzurre il successo sulle nipponiche e il pass per la finale contro gli Usa. Qui l’Italia ha sempre rincorso le statunitensi, cedendo per 45-37 ma festeggiando comunque, dal secondo gradino del podio, il pass per Parigi con due gare d’anticipo. “Complimenti alle nostre fiorettiste. Sono campionesse del Mondo e d’Europa a squadre in carica, hanno vinto entrambi i titoli tanto nel 2022 quanto nel 2023, e hanno strameritato questa qualifica olimpica anticipata. Conoscendo le ragazze, il loro ct Cerioni e tutto il suo staff, però, sono certo che non sarà il traguardo raggiunto a far abbassare il livello di concentrazione. Perchè nelle ultime tappe di Coppa del Mondo di gennaio e febbraio, a Parigi e al Cairo, l’Italia del fioretto femminile vorrà continuare a far punti per difendere la sua prima posizione nel ranking”, il commento del presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi. L’argento con tanto di pass olimpico del fioretto femminile azzurro si aggiunge a un altro secondo posto conquistato nella mattinata italiana, in Giappone, dalla squadra dei fiorettisti italiani a propria volta vicinissimi alla qualificazione ai Giochi. Sono in tutto sei – per ora – le medaglie arrivate in questo intensissimo weekend di Coppa del Mondo per la scherma azzurra, considerate anche le quattro individuali di ieri con l’oro della fiorettista Alice Volpi a Novi Sad, e i tre bronzi di Edoardo Luperi nel fioretto maschile a Tokoname, dello sciabolatore Pietro Torre a Orlenas e dello spadista Giulio Gaetani a Vancouver. All’appello mancano proprio le due prove di spada a squadre in Canada, sia maschile che femminile, che termineranno nella notte italiana.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Italia è d’argento a Tokoname nella prova di Coppa del Mondo di Fioretto

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ROMA (ITALPRESS) – Una grande Italia conquista la medaglia d’argento nella prova a squadre della Coppa del Mondo di fioretto maschile a Tokoname. Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Filippo Macchi e Guillaume Bianchi hanno chiuso al secondo posto la tappa giapponese del circuito iridato alle spalle della Francia, mettendo in cassaforte altri preziosissimi punti per una Qualificazione ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 che è ormai in ghiaccio. È mancato solo il sigillo in finale ai ragazzi del CT Stefano Cerioni dopo una prestazione entusiasmante, che dà eccellente continuità al percorso della squadra dei fiorettisti azzurri in questa stagione dopo la vittoria nella tappa inaugurale di Istanbul, un mese fa.
La cavalcata del quartetto italiano è iniziata con il successo nel turno degli ottavi sul Brasile per 45-16. Poi il quarto di finale contro l’Egitto, un match bellissimo, batticuore: per metà assalto è tutto un punto a punto, gli egiziani provano l’allungo prima dell’ultimo “giro” di incontri, Bianchi fa staffetta con Macchi e riporta l’Italia a -2, con Marini arriviamo a +1, nella nona e conclusiva frazione Garozzo-Hamza è una battaglia fino all’ultima stoccata, quella decisiva del 45-44, piazzata dall’olimpionico azzurro e che vale il pass per le semifinali.
Sulla scia di questa prova di forza, gli azzurri hanno affrontato d’autorità e sconfitto, con il risultato di 45-40, anche Hong Kong (medaglia di bronzo) in semifinale, pure stavolta con turnover completo da parte del Commissario tecnico Cerioni (affiancato dai maestri dello staff Fabio Galli e Filippo Romagnoli) che ha alternato in pedana tutti i quattro componenti del team (e a fondo pedana a tifare per i suoi compagni c’era anche Alessio Foconi).
Nel match per l’oro, invece, è stata la Francia a spuntarla per 45-35, in una sfida che ha visto anche l’uscita per infortunio di Garozzo, nell’ultimo parziale, a causa di un duro colpo al naso subito fortuitamente dal transalpino Lefort in un’azione a centro pedana. Le stoccate conclusive hanno visto in pedana Marini, ma il match era ormai nelle mani dei francesi.
L’argento in Giappone è un altro importantissimo tassello per il pass olimpico del fioretto maschile italiano ai Giochi di Parigi 2024, quando mancano ancora soltanto due prove a squadre di Qualifica per la specialità, in programma a gennaio proprio nella capitale francese e a febbraio al Cairo.

– foto: ufficio stampa federscherma –
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Primo bronzo in Coppa del Mondo per Giulio Gaetani nella Spada

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ROMA (ITALPRESS) – Prima medaglia in Coppa del Mondo per Giulio Gaetani, che a Vancouver chiude con uno splendido bronzo la prova individuale di spada maschile, Nella gara femminile, invece, ai piedi del podio Giulia Rizzi, migliore delle spadiste azzurre in Canada con il suo sesto posto.
Giornata “storica” per Giulio Gaetani, proveniente dalle qualificazioni del venerdì, che ha inizio il suo cammino nel tabellone principale con i successi sui due israeliani, Cohen e Freilich, rispettivamente per 15-14 e per 15-13. Negli ottavi di finale, lo spadista pugliese dell’Accademia Marchesa Torino ha vinto il derby italiano contro il vice-campione del mondo Davide Di Veroli con il punteggio di 15-10, entrando così tra i “top 8”. Sarebbe stato già il miglior risultato in carriera, ma l’azzurro classe 2000 – che era stato bronzo all’ultimo Europeo Under 23 – non si è accontentato.
Nei quarti di finale, infatti, Gaetani ha superato 15-8 anche il francese Bardenet, salendo così per la prima volta sul podio nel circuito iridato dei “big”. In semifinale è arrivato lo stop contro l’altro transalpino Midleton, che però non ha intaccato la grandissima prova di Giulio, sua la firma sulla prima medaglia individuale della stagione di Coppa per la spada del CT Dario Chiadò.
Fermato come detto dal derby azzurro nel tabellone da 16, Davide Di Veroli ha chiuso al 9° posto la prova di Vancouver, confermando lo stesso piazzamento della prima tappa di Berna.
Così gli altri azzurri: 19° Federico Vismara, 35° Valerio Cuomo, 45° Enrico Piatti, 50° Gianpaolo Buzzacchino, 51° Giacomo Paolini.
Tra le donne, invece, ferma ad un passo (e una sola stoccata) dal podio la prova di Giulia Rizzi. La spadista delle Fiamme Oro, che un anno fa proprio a Vancouver ottenne il suo primo trionfo in Coppa del Mondo, è entrata in gara nel tabellone da 64 con la vittoria sulla polacca Swatowska-Wenglarczyk per 15-13, a cui ha dato continuità con il successo 15-9 sulla giapponese Narita. La friulana classe ‘89, negli ottavi di finale, si è imposta nel derby azzurro su Alessandra Bozza con il punteggio di 15-9. La strada verso la medaglia, per Rizzi, si è interrotta con la sconfitta nei quarti contro la transalpina Nabeth per 15-14, lasciando comunque a Giulia un sesto posto importante dopo esser stata costretta a saltare per un infortunio il debutto stagionale a Legnano.
Bella prestazione della già citata Alessandra Bozza, classificatasi in 11^ posizione, mentre hanno chiuso così le altre italiane: 20^ Alberta Santuccio, 25^ Gaia Traditi, 36^ Mara Navarria, 38^ Rossella Fiamingo, 53^ Roberta Marzani, 58^ Federica Isola, 60^ Gaia Caforio.
La tappa di Coppa del Mondo di spada in Canada si chiuderà con le due prove a squadre, al via nel tardo pomeriggio italiano. L’Italia del CT Chiadò schiererà tra gli uomini Davide Di Veroli, Federico Vismara, Andrea Santarelli e Valerio Cuomo; nella competizione femminile, invece, quartetto composto da Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Giulia Rizzi.
Intanto, quella arrivata nella notte italiana da Vancouver è la quarta medaglia dell’esaltante weekend internazionale della scherma azzurra: dopo l’oro della fiorettista Alice Volpi a Novi Sad, il bronzo dello spadista Giulio Gaetani si aggiunge ai terzi posti di Edoardo Luperi nel fioretto maschile a Tokoname e dallo sciabolatore Pietro Torre a Orleans.

– Foto: Ufficio stampa Federscherma –
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Medaglia di bronzo per Torre nella sciabola a Orleans

ORLEANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Medaglia per l’Italia nel Grand Prix di sciabola ad Orleans: è bronzo nella prova maschile per Pietro Torre, che bissa il terzo posto della prima gara stagionale che si è svolta ad Algeri. Il classe 2002 conferma così il suo grande inizio di stagione internazionale in un GP francese che ha visto ai piedi del podio (5°) Luigi Samele. Seconda medaglia consecutiva in due prove stagionali del circuito iridato per Pietro Torre, che appena un mese fa con il terzo posto era salito per la prima volta in carriera sul podio in Coppa del Mondo. Il livornese, che proveniva dalle qualificazioni del giovedì, ha iniziato la sua scalata con un netto 15-3 nel primo turno contro il bulgaro Stoychev, superando poi per 15-10 il polacco Hryciuk. Negli ottavi di finale l’atleta delle Fiamme Oro ha battuto il numero 4 del ranking mondiale, l’egiziano Elsissy, con il punteggio di 15-11. Nei quarti di finale Pietro Torre si è imposto per 15-8 sul suo “capitano” di Nazionale, Luigi Samele, in un derby azzurro che gli ha consegnato la certezza nella medaglia. La sconfitta in semifinale, contro il tedesco Szabo per 15-10, ha fermato la corsa di Torre che ha lasciato comunque a testa altissima la spettacolare pedana dello Zenith di Orleans. Ancora un piazzamento tra i “top 8” per Luigi Samele, che chiude il GP di Orleans al quinto posto. Lo sciabolatore delle Fiamme Gialle è entrato in gara con il successo per 15-12 sullo statunitense Smith. Nel tabellone dei 32 l’azzurro si è imposto 15-10 sul coreano Kim prima d’entrare in un “canale” tutto italiano. Negli ottavi di finale, infatti, Samele ha avuto la meglio sul compagno di squadra Luca Curatoli (12° classificato) con il punteggio di 15-10, prima della sconfitta contro Pietro Torre nell’assalto che valeva il podio. Prestazione positiva anche per Dario Cavaliere, che si è piazzato 15°, chiudendo così il quadro sicuramente rilevante di ben quattro sciabolatori del CT Nicola Zanotti tra i “top 16” nel primo GP FIE della stagione. Così gli altri azzurri: 19° Michele Gallo, 26° Mattia Rea, 44° Giovanni Repetti, 59° Enrico Berrè. Nella prova femminile la migliore delle sciabolatrici italane è stata Rossella Gregorio, 12^, seguita da Chiara Mormile, 15^. Gregorio ha iniziato la sua giornata vincendo per 15-12 contro l’ungherese Spiesz. Nel tabellone dei 32, sempre con il punteggio 15-12, l’atleta dei Carabinieri ha superato la statunitense Burke. Lo stop è arrivato negli ottavi di finale, contro la numero 1 del ranking, la francese Balzer per 15-11, che ha dirottato Gregorio in 12^ posizione. Piazzamento tra le migliori 16 anche per Mormile, che ha vinto nel primo match contro la statunitense Tartakovsky 15-9 e poi, nel tabellone da 32, si è imposta con un netto 15-6 sulla coreana Lee. La corsa della sciabolatrice dell’Esercito si è fermata negli ottavi di finale, con la sconfitta per 15-7 contro l’ucraina Olga Kharlan. Così le altre azzurre: 27^ Claudia Rotili, 34^ Martina Criscio, 44^ Manuela Spica, 45^ Carlotta Fusetti, 55^ Eloisa Passaro, 60^ Rebecca Gargano, 63^ Michela Battiston. Conclusa la tappa di Orleans, che come tutti i Grand Prix prevedeva solo gare individuali, per la sciabola il cammino verso la qualifica olimpica riprenderà tra il 9 e l’11 febbraio, con le prove di Coppa del Mondo per gli uomini a Tbilisi e per le donne a Lima.
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Volpi trionfa in Coppa del Mondo a Novi Sad

NOVI SAD (SERBIA) (ITALPRESS) – La nuova stagione del fioretto femminile comincia così come era finita la vecchia, con il successo di Alice Volpi. La campionessa mondiale in carica svetta sul gradino più alto del podio nella prima tappa di Coppa del Mondo di specialità a Novi Sad, facendo risuonare l’inno di Mameli in Serbia, dove spicca anche l’ottimo sesto posto di Francesca Palumbo, fermata in un derby azzurro nei quarti di finale. La cavalcata di Alice Volpi verso la decima vittoria nel circuito iridato – tra Coppa del Mondo e Grand Prix – della sua carriera è cominciata con il successo contro Chueung, portacolori di Singapore, per 15-8 nel tabellone delle 64. Ancora due successi netti, poi, per la campionessa mondiale di Milano 2023 prima contro la cinese Huang 15-12 e poi sulla giapponese Ueno con il risultato di 15-9. Entrata tra le “top 8”, la senese classe ’92 delle Fiamme Oro nei quarti di finale ha battuto la sua compagna di squadra, e con lei oro a squadre all’ultimo Campionato del Mondo, Francesca Palumbo: il verdetto di 15-8 ha regalato a Volpi la certezza di una medaglia. In semifinale una vittoria rotonda contro la canadese Guo per 15-6 ha regalato alla toscana la sfida decisiva contro la numero 1 del mondo Kiefer. Alice ha vinto una finale spettacolare e molto equilibrata contro la statunitense per 15-13 potendo così tornare sul primo posto del podio in Coppa del Mondo a undici mesi di distanza dal trionfo dello scorso gennaio a Parigi. Prova più che positiva anche per Francesca Palumbo, 6^ classificata. L’azzurra dell’Aeronautica Militare ha superato per 13-7 la polacca Zurawska nel primo match e poi la coreana Lee 15-7 nel turno da 32. Negli ottavi di finale la lucana, con il punteggio di 13-9, si è imposta sulla numero 8 del mondo, la canadese Harvey, arrivando così al derby contro Alice Volpi nei quarti di finale, vinto dalla toscana. Tanta Italia anche sulla soglia delle “top 8”: stop negli ottavi di finale per Martina Favaretto, Martina Batini ed Elena Tangherlini rispettivamente 9^, 10^ e 15^ classificata. Peccato soprattutto per Batini e Favaretto, rispettivamente oro e argento all’ultimo Europeo, entrambe condannate all’ultima stoccata (15-14) rispettivamente dalla canadese Guo e dalla tedesca Ebert. Così le altre azzurre: 20^ Serena Rossini, 21^ Martina Sinigalia, 23^ Arianna Errigo, 24^ Camilla Mancini, 42^ Erica Cipressa, 54^ Anna Cristino. Per la vicecampionessa mondiale Errigo, che dopo il gran Mondiale di Milano tornava in pedana anche in Coppa del Mondo a seguito dello stop per maternità, il rimpianto di una sola stoccata che l’ha costretta a cedere (15-14) alla polacca Walczyk Klimaszyk.Domani l’ultima giornata di gare a Novi Sad con la prova a squadre. Il quartetto delle fiorettiste azzurre sarà lo stesso che è salito sul tetto del mondo a Milano 2023, con Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Francesca Palumbo. L’Italia salirà in pedana negli ottavi di finale contro la vincente tra Singapore ed Egitto.
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Coppa del mondo di fioretto, Luperi è bronzo in Giappone

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Il bronzo di Edoardo Luperi, ma anche l’ottimo rientro di Tommaso Marini che chiude al quinto posto, ai piedi del podio come Guillaume Bianchi (settimo). Ben tre azzurri tra i “top 8” e anche il rimpianto di qualche derby di troppo – Luperi ne ha affrontato e vinti addirittura quattro – nella prova individuale della tappa di Coppa del Mondo di Tokoname, in Giappone, archiviata come l’ennesima conferma della forza del fioretto maschile italiano guidato dal ct Stefano Cerioni.
A brillare più di tutti, sulle pedane nipponiche, è stato “Edo” Luperi, salito sul terzo gradino del podio dopo una prestazione di grandissimo carattere, valsa la sua quarta medaglia della carriera nel circuito iridato, a quasi due anni di distanza dall’ultima (fu argento nel gennaio 2022 a Parigi). Il 30enne livornese delle Fiamme Oro, che proveniva dalle qualificazioni, ha affrontato per un beffardo scherzo del destino (e del tabellone) quattro compagni di Nazionale, uno dopo l’altro. Nel primo turno ha superato Tommaso Martini per 15-8, poi, negli altri tre derby, uno più combattuto dell’altro, si è imposto sempre con lo stesso punteggio, 15-13, prima su Alessio Foconi, poi su Filippo Macchi negli ottavi di finale, infine su Guillaume Bianchi nel quarto che valeva un posto sul podio. Verdetto di 15-13, ma stavolta a suo sfavore, pure nella semifinale contro l’egiziano Mohamed Hamza, che ha dirottato così Edoardo Luperi al terzo posto, come gli accadde sempre in Giappone (ma a Tokyo) nel 2017. Successo finale nella gara, il decimo in carriera tra Coppa del Mondo e Grand Prix, per lo statunitense Alexander Massialas.
Eccellente ritorno in pedana per il campione mondiale Tommaso Marini. Ad appena 129 giorni di distanza dall’intervento alla spalla, l’anconetano della Fiamme Oro s’è ripresentato in gara con determinazione e voglia di capire a che punto fosse il suo percorso di ripresa. Risposte più che positive, sia per Tommy che per il ct Cerioni, cominciate già con il successo sull’americano Chen (15-12) e continuate con un doppio 15-7 prima sul coreano Youn e poi sul giapponese Ito. Un pizzico di rimpianto per il quarto di finale contro Choi, portacolori di Hong Kong, sempre condotto dall’azzurro prima del sorpasso finale dell’avversario che l’ha spuntata 15-13 sui titoli di coda. “Resta un pò di amaro in bocca per il podio sfiorato, ma tre settimane fa ancora non avevo iniziato a tirare con i ragazzi e per questo provo solo sensazioni positive. Non credevo in una ripresa così rapida e di qualità. Certo, c’è ancora molto da perfezionare, però come inizio posso solo essere felice”, il commento di Tommaso Marini. Con lui tra i “top 8” anche Guillaume Bianchi che, dopo aver dominato il tedesco Kahl (15-9) e l’ungherese Dosa (15-4), ha eliminato all’ultima decisiva stoccata, per 15-14, lo statunitense e numero 2 del mondo Gerek Meinhardt prima dello stop nel derby con Luperi, il quale a sua volta aveva battuto nella precedente sfida tutta italiana Filippo Macchi. Il campione europeo in carica aveva superato il belga Van Campenhout e il francese Roger con un doppio 15-8, prima di cedere nel derby azzurro, chiudendo all’11esimo posto che rappresenta per Macchi un punto di ripartenza. Oltre ad Alessio Foconi (17^), si è fermato nel tabellone da 32 anche l’olimpionico Daniele Garozzo, classificatosi 18^ dopo l’assalto perso con Choi, lo stesso avversario che ha poi battuto pure Marini. Domani (il via nella notte italiana) la tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile a Tokoname si chiuderà con la prova a squadre, nella quale l’Italia di Stefano Cerioni si schiererà con un quartetto composto da Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Filippo Macchi e Guillaume Bianchi.
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Undici fiorettiste in tabellone a Novi Sad

ROMA (ITALPRESS) – Sono 11 le fiorettiste azzurre qualificate per il tabellone principale della Coppa del Mondo di Novi Sad. L’Italia del fioretto, così come nella prova maschile di Tokoname, va vicino all’en plein anche nella prima giornata di gare in Serbia. Già qualificate, per diritto di ranking la campionessa mondiale Alice Volpi, Martina Batini, Martina Favaretto e Francesca Palumbo, ci ha messo pochissimo a raggiungerle un’altra super campionessa e protagonista del Mondiale di Milano della scorsa estate, Arianna Errigo, che nonostante l’argento iridato è ancora alle prese con le qualificazioni a causa dell’anno di stop per maternità. Primo step superato in scioltezza per Ary e non solo: fin dalla fase a gironi, infatti, hanno staccato il pass per la giornata clou di domani ben cinque azzurre: Serena Rossini, Martina Sinigalia, Camilla Mancini, Elena Tangherlini e appunto Arianna Errigo. Grazie alle vittorie nel tabellone preliminare ad eliminazione diretta, poi, si sono qualificate anche Erica Cipressa e Anna Cristino. Out nell’ultimo match di giornata Giulia Amore.
Sono nove le azzurre ammesse al tabellone principale di domani del Grand Prix di sciabola femminile ad Orleans. In totale sono 17 gli atleti del CT Nicola Zanotti che saliranno sulle pedane francesi nella giornata “clou” della tappa francese, primo GP della stagione.
Alle già ammesse, per diritto di ranking, Martina Criscio e Rosella Gregorio, ha staccato il “pass” per il tabellone principale fin dalla fase a gironi Claudia Rotili. Grazie al tabellone preliminare di eliminazione diretta si sono poi qualificate anche Rebecca Gargano, Eloisa Passaro, Chiara Mormile, Michela Battiston e due Under 20 Manuela Spica e Carlotta Fusetti. Si è fermata invece nell’ultimo match del tabellone preliminare la corsa di Giulia Arpino e Irene Vecchi mentre nel turno da 128 era stata eliminata l’altra Under 20 (vincitrice dell’ultima prova Giovani di Antalya) Mariella Viale.
– foto ufficio stampa Fis .
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