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Premi internazionali per le “spadiste fair play” azzurre

ROMA (ITALPRESS) – L’applauso del mondo per le “spadiste fair play” della scherma italiana. E’ senza confini il tributo per i gesti di autentica sportività di cui sono state protagoniste Mariaclotilde Adosini ed Emilia Rossatti, giovani schermitrici che, con i rispettivi comportamenti esemplari, sono diventate vere icone mondiali dei valori dello sport. Come un segno del destino, le due atlete sono state invitate quasi in contemporanea, nei giorni scorsi, a due importantissimi eventi internazionali in cui sono state insignite di nuovi prestigiosi riconoscimenti. Mariaclotilde Adosini ha ricevuto a Baku, in Azerbaijan, il “Diploma Europeo Fair Play”, mentre Emilia Rossatti è stata ospite d’onore a Saint Louis, negli Stati Uniti d’America, dove le è stato conferito il premio “Musial Awards 2023”. L’ennesimo capitolo di una splendida, e duplice, storia di sport che si sviluppa in parallelo facendo della scherma italiana un simbolo dei valori che questa disciplina afferma e trasmette. Mariaclotilde Adosini, atleta della Polisportiva Scherma Bergamo, ha ritirato a Baku “l’European Fair Play Diploma”. Il prestigioso premio continentale, promosso dal Movimento Europeo Fair Play (EFPM), associazione non governativa fondata nel 1994 e che lavora sotto il patrocinio del Comitato Olimpico Europeo, le è stato attribuito – si legge testualmente nella motivazione – “per il comportamento esemplare e per il notevole gesto di Fair Play” della spadista bergamasca, allieva del maestro Francesco Calabrese che la “guidò” anche in quella scelta così nobile. Mariaclotilde Adosini, classe 2004, com’è noto nella tappa di Coppa del Mondo Under 20 dello scorso febbraio a Beauvais decise di rinunciare a una vittoria che le era stata già assegnata, tornando in pedana dopo oltre un’ora perchè aveva riconosciuto l’ingiusta assegnazione di una stoccata in suo favore da parte dell’arbitro. Un gesto di autentica sportività che fece il giro del mondo, e che le valse tantissime attestazioni di stima di grande blasone ed emozione, dall’invito al Palazzo di Vetro dell’Organizzazione Nazioni Unite a New York e fino alla citazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un elogio, quello del Capo dello Stato, che univa gli esempi di Mariaclotilde Adosini e Emilia Rossatti, in un binomio di “spadiste fair play”. E proprio l’atleta classe 2001 della Bernardi Ferrara, nei giorni scorsi, è stata a sua volta insignita di uno speciale riconoscimento internazionale. Emilia Rossatti, infatti, sul palcoscenico sontuoso dello “Stifel Theatre” a Saint Louis, città americana del Missouri, ha ricevuto il “Musial Awards 2023”, assegnato per la prima volta a un’atleta del mondo della scherma. Il premio, come spiega Marc Schreiber, Presidente della Commissione St. Louis Sports, arriva da “un’organizzazione no-profit che cresce, si rafforza e si muove attraverso lo sport, valorizzando il potere del fair play per migliorare la qualità della vita del territorio e generare benefici economici e sociali”. In questa “celebrazione annuale della sportività in America e nel mondo”, la spadista ferrarese è stata riconosciuta come “rappresentante della bellezza e dello spirito dello sport” per il suo gesto, anche quello ormai celebre, in occasione del Campionato Italiano Under 23 dello scorso aprile a Vercelli. Lì, nel match di finale che metteva in palio il titolo tricolore, Emilia Rossatti preferì, d’accordo con il suo maestro Riccardo Schiavina, rinunciare “all’ultimo assalto” per la rimonta, lasciando scorrere gli ultimi 17 secondi che avrebbe avuto a disposizione, perchè l’amica-avversaria Gaia Traditi, che conduceva di tre stoccate, si era infortunata e non sarebbe stata in condizione di difendersi alla pari. Una storia la cui narrazione, nell’evento statunitense, è stata raccontata nel dettaglio fino ad arrivare ai Campionati Europei di categoria svoltisi nel mese di maggio a Budapest, dove – si legge testualmente – “Emilia e Gaia (insieme alle compagne Sara Kowalczyk e Alessia Pizzini, ndr) hanno unito le forze guadagnando la medaglia di bronzo vinta dall’Italia nella prova a squadre di spada femminile”. “I premi ricevuti da Mariaclotilde Adosini in Azerbaijan ed Emilia Rossatti in America, solo gli ultimi in ordine di tempo che queste due splendide ragazze e bravissime atlete si sono viste attribuire a livello internazionale, ci rendono orgogliosi di loro e di tutto il nostro movimento. La scherma, non mi stancherò mai di ribadirlo, è sì lo sport delle medaglie ma non di meno dei valori. Mariaclotilde ed Emilia, insieme ai rispettivi maestri, meritoriamente al loro fianco anche negli eventi di Baku e Saint Louis, hanno saputo incarnare nel migliore dei modi il messaggio di rispetto e correttezza di cui la nostra disciplina è convintamente portatrice”, le parole del presidente federale Paolo Azzi.
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Assoluti spada, il successo di Vismara chiude la 3 giorni di Caorle

CAORLE (VENEZIA) (ITALPRESS) – Il successo di Federico Vismara delle Fiamme Azzurre, nella super-gara di spada maschile, da ben 298 partecipanti, ha chiuso la tre giorni di gare di Caorle per la prima prova nazionale assoluti valida per la qualificazione ai Campionati Italiani di Cagliari 2024. Il campione del mondo a squadre di Milano 2023 si è imposto in finale per 15-14 su Gianpaolo Buzzacchino delle Fiamme Oro, secondo classificato. Federico Vismara in semifinale aveva battuto il detentore del titolo italiano degli spadisti, Valerio Cuomo delle Fiamme Oro, che divide il terzo gradino del podio con Jacopo Rizzi della Polisportiva Scherma Bergamo, al quale – superato dall’argento di giornata Buzzacchino – resta la soddisfazione d’esser il più giovane (classe 2005) e l’unico “non in uniforme” tra i quattro in zona medaglia. Ai piedi del podio i due portacolori dell’Accademia Scherma Marchesa Torino, Luca Diliberto e Giulio Gaetani, Giacomo Paolini del Centro Sportivo Esercito ed Enrico Piatti del Centro Sportivo Aeronautica Militare.
Va così in archivio il lungo weekend di Caorle, che ha visto in tre giorni di gare più di 900 atleti impegnati sulle pedane venete. La Prima Prova Nazionale Assoluti ha registrato i successi di Alessio Foconi e Martina Favaretto nelle due prove di fioretto, di Luca Curatoli e Irene Vecchi nella sciabola e di Lucrezia Paulis e Federico Vismara nella spada.
Gli Assoluti ora torneranno in pedana, per la seconda prova di qualificazione, a Lucca nella seconda settimana di marzo per cercare altri punti validi per i Campionati italiani che si svolgeranno a Cagliari dal 5 al 10 di giugno 2024.
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Pioggia di premi per la scherma italiana al Congresso Fie di Sharm

ROMA (ITALPRESS) – Due Coppe per due fratelli. Nella pioggia di riconoscimenti per la scherma italiana a Sharm El-Sheikh, durante il Congresso FIE 2023 svoltosi ieri, spiccano le due Coppe del Mondo sollevate al cielo d’Egitto da Davide e Damiano Di Veroli: il primo, fratello maggiore, ha ritirato il trofeo iridato vinto nella spada categoria Assoluti, mentre per “il secondo” di famiglia, Damiano, è arrivata la Coppa di fioretto tra gli Under 20. Per i due schermidori romani un momento decisamente speciale, nel contesto del meeting della Federazione Internazionale di Scherma in cui l’Italia s’è vista insignire del prestigiosissimo “Gran Premio delle Nazioni”.
Il massimo riconoscimento dell’anno, andato agli azzurri per il trionfo nel Medagliere al Mondiale di Milano (dopo la vittoria agli Europei Assoluti, tra Plovdiv e Cracovia), fotografa così un 2023 da ricordare per la Federazione Italiana Scherma presieduta da Paolo Azzi, che ha ritirato il “Grand Prix of Nations Senior” insieme al Vicepresidente Vincenzo De Bartolomeo.
Al presidente della FIS e al vicepresidente vicario Maurizio Randazzo, inoltre, sono state consegnate altre due Coppe del Mondo vinte nell’ultima stagione dal nostro fioretto femminile: quella a Squadre tra gli Assoluti, conquistata dalle azzurre del CT Stefano Cerioni dopo l’oro mondiale a Milano, e quella di Aurora Grandis tra le Under 20.
Un Congresso ricco di soddisfazioni, dunque, per la Federazione Italiana Scherma, rappresentata in Egitto dal presidente federale Paolo Azzi, che è anche componente dell’Esecutivo FIE, e dai Vicepresidenti Maurizio Randazzo (vicario) e Vincenzo De Bartolomeo. Presenti il presidente della Confederazione Europea di Scherma, Giorgio Scarso, e i rappresentanti italiani degli organismi settoriali della Federazione Internazionale di Scherma, Giuseppe Cafiero per la Commissione Regolamenti, e Giandomenico Varallo che presiede quella SEMI.
A Sharm El-Sheikh, inoltre, sono stati assegnati i prossimi Campionati del Mondo giovanili e Assoluti in programma dopo i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Nel dettaglio, nel 2025 i Mondiali Cadetti e Giovani si terranno a Wuxi, in Cina, mentre quelli Assoluti a Tbilisi, in Georgia, città che raccoglierà di fatto il testimone da Milano, sede dell’ultima edizione pre-olimpica (nel 2025, inoltre, gli Europei saranno ospitati da Genova). Per il 2026, infine, appuntamenti a Rio, in Brasile, per il Campionato del Mondo Under 17/Under 20, e a Hong Kong per la massima kermesse iridata degli Assoluti.

– foto ufficio stampa Federscherma –
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Giornata contro violenza su donne, Fis in pedana per “1522”

CAORLE (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Scherma in pedana per il “1522” nella “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”. Da Caorle, dove oggi nella seconda giornata della 1^ Prova di Qualificazione Nazionale Assoluti sono in corso due competizioni femminili, con impegnate spadiste e fiorettiste, la scherma italiana partecipa alla campagna di sensibilizzazione per promuovere il “1522”, numero gratuito antiviolenza e stalking predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dopo la partecipazione di ieri alla cerimonia di illuminazione della facciata principale di Palazzo Chigi, l’adesione all’iniziativa del Ministero per le Pari Opportunità e del Ministero per lo Sport e i Giovani continua nella competizione che si sta svolgendo in Veneto, prima tappa verso i Campionati Italiani Assoluti di Cagliari 2024. Tra le testimonial di questa stoccata contro la violenza sulle donne le campionesse azzurre Rossella Fiamingo, Mara Navarria ed Alberta Santuccio insieme a tutte le partecipanti alle competizioni odierne e anche a tutti i componenti del Gruppo Schermistico Arbitrale.
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Prima prova Assoluti, vincono Curatoli, Foconi e Vecchi

CAORLE (ITALPRESS) – Ci sono tre firme importanti in calce al venerdì di Caorle che ha aperto oggi la Prima Prova di Qualificazione Nazionale Assoluti. Sulle pedane venete, nella tappa iniziale del percorso che porterà ai Campionati Italiani di Cagliari 2024, sono arrivati i successi di Luca Curatoli nella sciabola maschile, Alessio Foconi nel fioretto maschile e di Irene Vecchi nella sciabola femminile. Vittoria e conferma di un ottimo avvio di stagione per Luca Curatoli tra gli sciabolatori. Il napoletano delle Fiamme Oro, che ha sfiorato il podio nella recente prova di Coppa del Mondo ad Algeri, ha vinto nel match di finale contro il campione italiano 2023 Riccardo Nuccio in un derby tra atleti della Polizia, che si è concluso all’ultima stoccata per 15-14. Terza posizione per Michele Gallo del Centro Sportivo Carabinieri e per Giovanni Repetti, portacolori del Centro Sportivo Esercito, battuti rispettivamente dal vincitore e dall’argento della prova. Quinto posto per Pietro Torre (bronzo in Algeria due settimane fa) delle Fiamme Oro, a seguire Francesco Bonsanto sempre delle Fiamme Oro, Mattia Rea del Centro Sportivo Carabinieri e Lorenzo Ottaviani del Gruppo Scherma Fiamme Gialle. Da Spezia a Caorle, stessa musica: nel fioretto maschile si è imposto il campione italiano in carica. Alessio Foconi dell’Aeronautica Militare vince a due settimane dal successo a squadre in Coppa del Mondo ad Istanbul grazie al 15-9 su Damiano Rosatelli del Centro Sportivo Carabinieri, in una finale che ha messo di fronte i vincitori degli ultimi due titoli assoluti. Sul podio anche lo spagnolo del Frascati Scherma Carlos Llavador e Davide Filippi del Centro Sportivo Esercito. A seguire, quinta piazza per Francesco Ingargiola e Filippo Macchi delle Fiamme Oro, poi due portacolori del Gruppo Scherma Fiamme Gialle, Guillaume Bianchi e Giulio Lombardi, quest’ultimo battuto ai quarti da Foconi nella rivincita del match di quindici giorni fa in Turchia. Primo successo dopo la maternità per Irene Vecchi. La livornese del Gruppo Scherma Fiamme Gialle ha avuto la meglio su Chiara Mormile del Centro Sportivo Esercito per 15-5. Terza piazza per Michela Battiston dell’Aeronautica Militare e per la classe 2004 Manuela Spica del Gruppo Scherma Fiamme Gialle, alla quale spetta la palma di più giovane atleta in “zona medaglie”. Ai piedi del podio, quinte Eloisa Passaro delle Fiamme Oro e Alessia Di Carlo dell’Aeronautica Militare, settima Maria Clementina Polli (2005) del Centro Sportivo Carabinieri e ottava Michela Landi del Centro Sportivo Esercito. Domani la seconda giornata di gare per la Prima Prova di Qualificazione Nazionale Assoluti a Caorle, con la spada ed il fioretto femminile.
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Scatta da Caorle la caccia agli Assoluti di Cagliari 2024

ROMA (ITALPRESS) – Obiettivo Cagliari 2024. Comincerà nel prossimo weekend da Caorle la caccia agli scudetti dei “big” della scherma italiana. Le 32 pedane allestite presso il PalaExpomar ospiteranno da venerdì 24 a domenica 26 novembre la Prima Prova di Qualificazione Nazionale Assoluti per le “sei specialità”. Sono ben 904, in tutto, gli atleti preiscritti per i tre giorni di gare in Veneto, con organizzazione curata dal Circolo Scherma Mestre, che segneranno il “battesimo” stagionale sulle pedane italiane di molti dei protagonisti del Mondiale di Milano 2023. Poche le assenze forzate tra i campioni azzurri, presenti i vincitori di tutte le armi dell’ultima edizione dei Tricolori svoltasi a La Spezia, e grande entusiasmo per un’agguerrita concorrenza in gran parte proveniente dalle competizioni disputate nelle scorse settimane su base zonale in cui erano in palio i pass per partecipare a questa prima tappa d’avvicinamento ai Campionati Italiani Assoluti che si disputeranno dal 5 al 10 giugno del prossimo anno in Sardegna (dove si assegneranno sia i titoli individuali che a squadre di Serie A1). La giornata inaugurale di venerdì 24 vedrà in scena tre gare: saranno infatti in pedana i fiorettisti e la sciabola sia maschile che femminile. Tra i 119 i partecipanti nel fioretto maschile, dalle ore 9, guida il ranking nazionale Filippo Macchi, poi il campione italiano uscente Alessio Foconi, e a seguire Guillaume Bianchi, Edoardo Luperi e Francesco Ingargiola. Stesso orario d’inizio per la sciabola maschile, in cui tra i 101 atleti impegnati partirà da numero 1 Michele Gallo, seguito dallo “scudettato 2023” Riccardo Nuccio, Luca Curatoli, Luigi Samele e Giovanni Repetti. Alle 13.30 sarà la volta delle sciabolatrici, al via in 94: in cima al seeding tra le preiscritte ci sono Michela Battiston (numero 2), la detentrice del tricolore Rossella Gregorio, Chiara Mormile, Irene Vecchi ed Eloisa Passaro. Doppia prova femminile nel sabato di Caorle. Ben 191 le spadiste ai nastri di partenza alle ore 9: numero 1 è la campionessa in carica Mara Navarria, nella sua scia Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio, Federica Isola e Gaia Traditi. Alle 11, poi, toccherà alle 102 fiorettiste, specialità in cui inizieranno con i migliori ranking Martina Favaretto (numero 2), Martina Batini, Arianna Errigo, la vincitrice dell’oro nell’ultima edizione Francesca Palumbo e Martina Sinigalia. La gara più numerosa della Prima Prova di Qualificazione Nazionale Assoluti sarà quella di spada maschile, in programma domenica con 300 atleti attesi sulle pedane venete. Il seeding degli spadisti propone in vetta tra i partecipanti il numero 2 e campione italiano uscente Valerio Cuomo, seguito da Gabriele Cimini, Federico Vismara, Giulio Gaetani e Matteo Galassi.
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“Stoccate sociali”, impegno della scherma per l’inclusione

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto questa mattina, nella prestigiosa location dell’Aula dei Gruppi Parlamentari presso la Camera dei Deputati, il Convegno “Stoccate sociali – L’impegno della scherma italiana per la medaglia dell’inclusione”, promosso dalla Federazione Italiana Scherma. Tra i presenti, il Capo Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri Flavio Siniscalchi, la Componente del CdA di Sport e Salute Maria Spena, il Presidente federale Paolo Azzi e il Vicepresidente della FIS – referente dei progetti in Consiglio – Vincenzo De Bartolomeo. Testimonial d’eccezione per l’evento, come lucenti anelli di congiunzione tra la scherma d’alto livello e il suo valore sociale, sono stati Tommaso Marini, Campione del Mondo di fioretto maschile, e Alberta Santuccio, Vicecampionessa mondiale di spada femminile. Il workshop è stato dedicato ai Progetti messi in campo dalla FIS con il sostegno di Sport e Salute per la promozione della disciplina nella scuola, tra i giovani e le categorie fragili. Nell’anno – il 2023 – in cui la scherma azzurra ha ottenuto il risultato storico di 26 medaglie tra Campionati Europei e Mondiali, con doppia vittoria nel Medagliere per Nazioni sia continentale che iridato, e 12 medaglie al Campionato del Mondo Paralimpico, la FIS rilancia così anche il suo impegno nel sociale. Un grande lavoro portato avanti in tutta Italia, attraverso i progetti di Sport e Salute, e sviluppato nel solco di una declinazione nuova e ancora “più ricca” della scherma italiana: non solo la Federazione più medagliata dello sport nel nostro Paese ai Giochi Olimpici, ma anche e soprattutto una scuola di Valori che vuole più di tutti affermarne uno, l’inclusione, mettendo la disciplina delle tre armi al servizio del sociale. Nell’ambito della categoria “Ceti fragili” la scherma ha promosso tre diversi progetti: “Over 65”, perchè la pedana “non ha età”, sviluppato da 9 società affiliate; “Scherma nelle Unità Spinali”, sotto il coordinamento del Comitato Italiano Paralimpico e con il coinvolgimento di 8 Comitati Regionali; infine il fiore all’occhiello “Nastro Rosa”, che ha messo la scherma a disposizione della comunità scientifica rendendola una disciplina terapeutica per le donne operate di tumore al seno, un impegno scattato in 14 città d’Italia attraverso la collaborazione d’altrettanti club della FIS. Per i “Ceti fragili” sono stati 176 i partecipanti, superando le 3mila presenze. Estremamente rilevanti sono i numeri del progetto “SchermaFutura”, che ha visto la partecipazione di 509 ragazzi con circa 3mila presenze registrate in 27 appuntamenti. Nello specifico, in questo programma mirato a combattere il fenomeno “dell’abbandono” dello sport da parte di giovani in età adolescenziale, sono stati organizzati 12 Centri Periodici di Formazione per la sciabola (suddivisi tra area Nord, Centro e Sud), 6 per il fioretto (in due concentramenti geografici zonali) e 3 per la spada su scala nazionale. Svolti, inoltre, 3 Campus, uno per arma, a livello nazionale. Il clou, per il coinvolgimento che ha riscosso, è rappresentato dal progetto “La mia scuola promuove la scherma” che ha visto la partecipazione di 3.072 studenti (principalmente delle Primarie), per un totale di quasi 19mila presenze alle lezioni di avviamento alla pratica schermistica curate da 24 società italiane. I dati sono d’inizio novembre, appunto. Sul fronte scolastico, attività portata avanti con il fondamentale sostegno di Kinder Joy of Moving che sposa la causa della scherma (dal 2010) con il suo progetto di responsabilità sociale, da rilevare anche l’impegno della Federscherma nei progetti direttamente promossi da Sport e Salute denominati “Scuola Attiva Kids e Junior”, nell’ambito dei quali, nell’anno scolastico – e sportivo – 2022/2023 la FIS ha partecipato portando la scherma il 230 scuole per il progetto Kids e coinvolgendo 111 tecnici federali nel progetto Junior. Un incremento notevole rispetto allo scorso anno. Durante i lavori, presso la Camera dei Deputati, sono intervenuti anche la testimonial del progetto “Nastro Rosa” Francesca Facioni, ex fiorettista azzurra che a seguito di un tumore ha trovato – per suo racconto diretto – nella scherma la forza di reagire (standing ovation per la sua toccante testimonianza), la maestra Cinzia Sacchetti che ne è stata pioniera in Italia, e i professori Massimiliano Berretta, Docente dell’Università di Messina, e Oreste Claudio Buonomo, Direttore della Breast Unit del Policlinico Universitario Tor Vergata, realtà scientifica che ha sviluppato il “Nastro Rosa” della scherma italiana con il contributo, tra gli altri, dell’olimpionico Daniele Garozzo, quest’ultimo in prima linea stavolta senza fioretto nè divisa da gara ma con il camice bianco di medico. Così il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi: “Ringrazio tutti i presenti a questo importante convegno. La scherma oggi mostra come non ci siano solo i grandi risultati ma anche un’attività di base efficace e instancabile. Noi partiamo dai bambini, dalla pre-agonistica, per coinvolgerli nella scherma e nella collettività. Per questo ai progetti sociali lanciati da Sport e Salute abbiamo aderito con grande entusiasmo, grazie al lavoro dei nostri uffici guidati dal Segretario generale Marco Cannella. Il progetto Nastro Rosa è un valido esempio che ha conosciuto uno sviluppo grazie al bando di Sport e Salute e ha messo in comune anche altre esperienze in tutto il territorio. Questi progetti ci hanno permesso di passare dai ceti fragili, agli over 65 e fino ai bambini. Abbiamo dedicato, con il progetto Schermafutura, delle iniziative per favorire la crescita e incentivare la prosecuzione dell’attività per gli Under17. Vorrei ricordare che siamo una Federazione integrata Olimpica e Paralimpica e grazie al CIP abbiamo continuato l’attività anche nelle unità spinali in un altro dei tanti progetti che la FIS ha intrapreso sui territori”. Flavio Siniscalchi, Capo Dipartimento per lo Sport, ha sottolineato: “Ringrazio il Presidente federale Azzi per l’invito. Porto i saluti del Ministro per lo Spot e i Giovani, Andrea Abodi, che non può essere presente ma che ancora una volta vuole confermare la sinergia tra il Ministero per lo Sport e la Federazione Italiana Scherma. I grandi risultati di questa stagione mostrano ancora la bontà del lavoro degli atleti e dei tecnici della FIS. Lo Sport è stato inserito come diritto nella nostra Carta Costituzionale e la scherma in questo è stata una Federazione che ha aperto questa strada per favorire l’attività anche per i più fragili. Sì, facendo riferimento al titolo dell’evento, la meritate davvero la medaglia dell’inclusione”. Entusiasmo per l’iniziativa anche nelle parole di Maria Spena, Componente del CdA di Sport e Salute: “La presenza di Sport e Salute, e rivolgo a voi anche i saluti del Presidente, Marco Mezzaroma, è frutto di un lavoro comune che riguarda i progetti in ambito sociale. Sport e Sociale è un binomio sul quale puntiamo con forza. Vogliamo diffondere la cultura dello sport ed è bello vedere la presenza di campioni come Tommaso Marini e Alberta Santuccio che sono portatori di quel patrimonio di grandi valori e condivisione da trasmettere a tutti. Sport e Salute ha finanziato con più di un milione i progetti per la Federazione Italiana Scherma e, con l’aiuto del Ministero, vogliamo continuare su questa strada”. Vincenzo De Bartolomeo, Vicepresidente della Federazione Italiana Scherma, ha relazionato sui risultati dei progetti, evidenziando: “Il Consiglio Federale ha sempre considerato la Scuola come un fulcro. Centrale, cruciale. Con la Commissione Scuola abbiamo lavorato alacremente al progetto La mia Scuola promuove la scherma e ci è venuta incontro Sport e Salute che ci ha permesso di entrare negli istituti in modo ancor più istituzionale. Dopo poco tempo ci è stato presentato anche il bando per la Schermafutura, preziosissimo per Under 17 e tecnici. Il progetto Over 65 è un altro successo, apprezzato dalle società e che mostra la verticalità della scherma per tutte le età: è stata un’emozione vedere in pedana una nonna e sua nipote, insieme. Poi c’è il fiore all’occhiello Nastro Rosa che mette la scherma a disposizione delle donne che dopo un tumore al seno possono trovare convivialità post operazione grazie a maestri che hanno portato la loro esperienza creando una rete che ci sta regalando risultati ed emozioni”. Il Deputato Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della Commissione Sanità alla Camera, ha inoltre sottolineato: “La Federazione Italiana Scherma è un vanto per i risultati che ha avuto e che speriamo avrà anche l’anno prossimo ai Giochi Olimpici di Parigi. Lo sport è un grande veicolo di inclusione come si vede anche grazie ai progetti qui esposti e portati avanti con l’aiuto di Sport e Salute. L’attività sportiva è fondamentale anche per la prevenzione. Le Stoccate Sociali sono un’emblematica espressione di un fantastico movimento”. Particolarmente apprezzati gli interventi dei campioni azzurri. “Da donna, ma anche avendo vissuto in famiglia l’esperienza di un tumore contro cui ha combattuto mia madre, sono straordinariamente felice di vedere la scherma, il mio sport, al servizio della comunità scientifica. I progetti portati avanti dal nostro mondo sono l’esempio di quanto la scherma possa dare, non soltanto dal punto di vista dei risultati sportivi, per quali diamo e daremo sempre il massimo, ma anche nella vita di tutti i giorni. Sono andata anch’io nelle scuole a promuovere il nostro sport tra gli studenti, ho visto la gioia nei loro occhi, ed è stata un’esperienza fantastica”, ha detto la spadista Alberta Santuccio, argento mondiale a Milano 2023. Così il fiorettista campione del mondo Tommaso Marini: “Sono davvero fiero di appartenere a una Federazione così impegnata nel sociale. Le iniziative raccontate in questa giornata esprimono sino in fondo il grande valore della scherma. Una disciplina che fa dell’integrazione e della condivisione la sua quotidianità. Ho avuto il privilegio di allenarmi insieme agli atleti paralimpici, è stato stupendo. Da parte nostra speriamo di lanciare ai giovani che seguono la nostra attività dei messaggi sempre più positivi, virtuosi, che possano essere da esempio perchè lo sport è fondamentale nella crescita di ragazze e ragazzi”.
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Bronzo per gli azzurri della sciabola ad Algeri

ROMA (ITALPRESS) – Sciabolatori di bronzo. Si chiude con il terzo posto della squadra maschile il lungo weekend della prova di Coppa del Mondo di sciabola andato in scena ad Algeri. Il quartetto del ct Nicola Zanotti, composto da Enrico Berrè, Luca Curatoli, Luigi Samele e Michele Gallo, ha conquistato il terzo gradino che vale punti preziosissimi per la qualifica olimpica per Parigi2024; mentre ha chiuso all’ottavo posto la squadra italiana femminile.
La giornata degli sciabolatori, determinati a riscattare il podio mancato nel Mondiale di Milano, è iniziata nel tabellone degli ottavi di finale con il successo contro la Georgia del numero 1 del mondo Sandro Bazadze per 45-31. La squadra azzurra ha poi avuto la meglio poi sulla Germania, dopo un match che ha visto gli azzurri sempre avanti, con il punteggio di 45-42. Vittoria molto pesante in ottica “pass” per Parigi. Lo stop per Enrico Berrè, Luca Curatoli, Michele Gallo e Luigi Samele è arrivato nella semifinale contro la Corea 45-37. Il quartetto del ct Zanotti, affiancato in panchina dal maestro Leonardo Caserta, si è poi prontamente ripreso sconfiggendo l’Ungheria del tre volte campione olimpico Aaron Szilagyi con un netto 45-33, salendo così sul terzo gradino del podio di Algeri, un bronzo a Squadre che bissa quello vinto ieri nella prova Individuale da Pietro Torre.
Si è fermata invece all’ottavo posto l’Italia nella sciabola femminile. Michela Battiston, Martina Criscio, Chiara Mormile ed Eloisa Passaro hanno vinto il primo match di giornata contro la Polonia negli ottavi di finale con il punteggio di 45-43. Nei quarti è arrivato lo stop per le ragazze del ct Nicola Zanotti (con lui il maestro Andrea Aquili) che sono state sconfitte dall’Ucraina 45-36. Un ko, nello stesso assalto perso all’ultimo Mondiale di Milano, che ha influito anche sul morale delle azzurre, sconfitte poi nel tabellone dei piazzamenti da Bulgaria e Giappone, così da chiudere la prova in ottava posizione.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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