ROMA (ITALPRESS) – “Gestire l’entusiasmo nel modo giusto, e vivere quest’inizio di stagione come il seguito di quella scorsa, con lo stesso spirito positivo. Siamo nel pieno della Qualifica Olimpica e non c’è spazio nè tempo per cali di concentrazione”. E’ il messaggio lanciato dal commissario tecnico della Nazionale azzurra di spada, Dario Chiadò, ad atlete e atleti in ritiro, in questi giorni, presso il Centro Coni dell’Acqua Acetosa, a Roma. L’Italia dell’arma “non convenzionale” ha vissuto un’estate storica, culminata al Mondiale di Milano 2023 con il titolo iridato della squadra degli spadisti (che mancava da trent’anni) e l’argento del team delle spadiste. Risultati che hanno avvicinato, di molto, entrambe le formazioni al pass per i Giochi di Parigi 2024. “Ma adesso è un’altra storia e quei momenti bellissimi vanno vissuti come uno stimolo, perchè gli va data continuità”, le parole del ct della spada a pochi giorni dal debutto in Coppa del Mondo previsto tra il 10 e il 12 novembre per le donne a Legnano e per gli uomini a Berna. Per il settore femminile sarà tappa “in casa”: dopo la rinuncia di Tallinn a ospitare la prova, infatti, toccherà alla città lombarda tenere a battesimo il circuito iridato 2023/2024 delle spadiste e nel blasonato “Trofeo Carroccio”, giunto alla 43^ edizione, per le azzurre ci sarà la grande opportunità di fare un altro importante passo nel percorso di Qualifica Olimpica. “Ovviamente siamo felicissimi di tirare in Italia, certi che il sostegno del pubblico potrà essere per noi un valore aggiunto – prosegue il responsabile d’arma Dario Chiadò -. Bisognerà convivere al meglio con l’emozione e la tensione, c’è grande fiducia, e speriamo di regalare e regalarci soddisfazioni sia nella gara individuale che in quella a squadre”. Stesso discorso per gli uomini, chiamati invece alla trasferta di Berna. In Svizzera il quartetto azzurro sarà per la prima volta in pedana da campione del mondo in carica, e per questo il ct mette in guardia: “C’è tanta consapevolezza di poter fare benissimo, i ragazzi vorranno onorare al massimo quest’oro mondiale ma sappiamo tutti che nella scherma, e in particolare nella spada, ci vuole un attimo a scivolare. Dunque, occorre ripartire da zero: stiamo facendo match analysis sulle squadre che incontreremo nei primissimi tabelloni, perchè nulla va dato per scontato e l’obiettivo da raggiungere è troppo importante”. Si lavora sodo, dunque, sia in pedana che in sala video presso il Centro di Preparazione Olimpica Coni dell’Acqua Acetosa, a Roma, dove sono 24 gli atleti convocati, equamente divisi tra gruppo femminile e maschile. Tra le donne, in preparazione per Legnano ci sono Rossella Fiamingo, Alessandra Bozza, Beatrice Cagnin, Alice Clerici, Nicol Foietta, Federica Isola, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani, Mara Navarria, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio e Gaia Traditi. A loro, nella prima tappa di Coppa del Mondo che dà la possibilità al Paese ospitante di schierare 20 atlete nella gara individuale, si uniranno anche Gaia Caforio, Anita Corradino, Eleonora De Marchi, Elena Ferracuti, Carola Maccagno, Lucrezia Paulis, Alessia Pizzini e Vittoria Siletti. Nella prova a squadre, ovviamente, verrà confermato il quartetto vicecampione del mondo Fiamingo-Navarria-Santuccio-Isola. Sulle pedane del CPO capitolino, invece, si avvicinano all’appuntamento di Berna per la prova individuale gli spadisti Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli, Federico Vismara, Valerio Cuomo, Filippo Armaleo, Gianpaolo Buzzacchino, Giulio Gaetani, Simone Mencarelli, Marco Paganelli, Giacomo Paolini ed Enrico Piatti. In Svizzera anche l’Italia della spada maschile ripartirà dalla formazione del Mondiale di Milano, dove trionfarono Cimini, Di Veroli, Santarelli e Vismara. Con il ct Chiadò, a Roma, lavorano i maestri Roberto Cirillo, Enrico Di Ciolo, Massimo Ferrarese, Alfredo Rota, Daniele Pantoni e Paolo Zanobini, i preparatori atletici Marco Giangiuliani e Andrea Vivian, il tecnico delle armi Antonio Di Biase, il medico Lorenzo Sapegno e i fisioterapisti Veronica Balzano e Marco Sciunnacche. In programma anche i “T – epee test”, tecnologia tutta dedicata alla spada e sviluppata dagli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni in stretta sinergia con lo staff azzurro e l’Istituto di Ricerca della Federazione Italiana Scherma.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).
Spada azzurra al lavoro, Chiadò “No cali di concentrazione”
Azzi e Malagò all’anteprima del Docufilm “L’ultimo Assalto”
ROMA (ITALPRESS) – La splendida location del Cinema Barberini, a Roma, ha ospitato ieri sera l’anteprima de “L’Ultimo Assalto”, il Docufilm che racconta l’incredibile storia del maestro di scherma Ezio Triccoli, un uomo che, dopo aver scoperto di possedere un talento, ne ha fatto la zattera di salvataggio per superare la prigionia e la chiave per una nuova vita, finita la guerra, diventando artefice di straordinari successi.
Il Docufilm, una produzione Apollo Media realizzata da Ivan Villa, ha avuto il patrocinato del Coni e della Federazione Italiana Scherma, ed è stato tenuto a battesimo in un evento con tante autorità e ricco di emozioni, prima della messa in onda in esclusiva su History Channel il 30 ottobre alle ore 21.50. Per Giovanni Malagò, presidente del Coni, “quella del maestro Triccoli è una di quelle storie che hanno contribuito a far diventare popolarissimo lo sport italiano”. “Una straordinaria narrazione di sport e di storia, che rende omaggio a una figura importantissima per la scherma, per i successi conseguiti e i valori trasmessi”, ha detto il presidente federale Paolo Azzi.
“E’ stato per me un punto di riferimento, un maestro di scherma e di vita, perdutamente innamorato del nostro sport”, le parole dell’olimpionica Elisa Di Francisca. Dopo le introduzioni di Carlo Annese, giornalista e autore del libro I Diavoli di Zonderwater, voce narrante del documentario, e di Daniele Giuliani, Programming and acquisition director di A&E Networks Italia, editori di History Channel, si è passati alla proiezione.
“L’Ultimo Assalto” narra la storia di Ezio Triccoli cominciata in un campo di prigionia in Sudafrica, a Zonderwater, dove viene internato il 10 dicembre 1940, cinque mesi dopo essere stato richiamato alle armi. Ci resterà per sette anni. Quello di Zonderwater è stato il più grande campo di prigionia costruito dagli alleati durante la Seconda guerra mondiale; ha ospitato tra il 1941 e 1947 oltre 100mila soldati italiani, catturati dagli inglesi nei fronti dell’Africa settentrionale e orientale. Come in altri campi, i prigionieri di Zonderwater per non soccombere hanno creato scuole di lingue, per analfabeti o professionali, e dato vita ad attività teatrali, musicali e sportive. Triccoli inizia per caso a tirare di scherma con un sottoufficiale inglese e scopre di avere un talento innato.
Ma il modo in cui apprende questa arte – è l’anatomopatologo Serafino La Manna, come lui prigioniero, a suggerirgli come modificare le mosse perchè siano più efficaci – lo porta a fargli tentare l’impossibile: rivoluzionare la scherma, abbandonando i vecchi schemi. Dopo la fine della guerra, tornato nelle Marche, fonda a Jesi una scuola di scherma leggendaria, nella quale con convinzione, nonostante le critiche e le difficoltà, segue il proprio metodo e lo cuce addosso a ogni giovane allievo del quale sa riconoscere le doti nascoste. La sua scuola diventa un punto di riferimento nella scherma moderna, una vera fabbrica di medaglie olimpiche, conquistate dai suoi atleti più rappresentativi. Toccanti le testimonianze raccolte nel documentario, delle figlie Maria Cristina e Maria Paola, dell’olimpionico Stefano Cerioni (attuale CT della Nazionale azzurra di fioretto), delle campionesse olimpiche Giovanna Trillini ed Elisa Di Francisca e ancora di Giovanni Malagò, Renzo Musumeci Greco (maestro d’armi), Massimo Carboni (ex direttore Rai Ancona), Paolo Morosetti e Roberto Gagliardi (ex allievi del maestro).
Per Carlo Annese, la storia di Ezio Triccoli rappresenta “la determinazione, la genialità e la capacità di adattamento tipicamente italiane, l’abilità di trasformare anche i momenti più drammatici in una opportunità di crescita e di affermazione del proprio talento”. Il soggetto de “L’Ultimo Assalto” è di Fausto Brizzi e la sceneggiatura di Giovanni Filippetto e Cosimo Calamini. Il documentario è stato realizzato in collaborazione con Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission e Comune di Jesi. Appuntamento in esclusiva su History Channel il 30 ottobre alle ore 21.50.
– Foto ufficio stampa Federcherma –
(ITALPRESS).
A novembre riparte la Coppa del Mondo, ecco gli azzurri convocati
ROMA (ITALPRESS) – La sciabola maschile e femminile ad Algeri, le spadiste a Legnano, gli spadisti a Berna e i fiorettisti a Istanbul. Comincerà così, dal 9 al 12 novembre, la stagione di Coppa del Mondo 2023/2024 che culminerà con i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Saranno ben cinque le specialità impegnate nello stesso weekend, “fermo” solo il fioretto femminile che debutterà a dicembre. In tutto saranno ben 68 gli azzurri in gara per questi appuntamenti importantissimi in chiave qualifica olimpica. Doppio impegno per la sciabola nella capitale algerina, che ospiterà le due prove – sia individuali che a squadre – maschili e femminili di inizio stagione. Convocati dal responsabile d’arma Nicola Zanotti 14 atleti (equamente divisi tra uomini e donne), ai quali poi si aggiungeranno altri 10 autorizzati: per la gara maschile i prescelti sono Enrico Berrè, Luca Curatoli, Michele Gallo, Riccardo Nuccio, Giovanni Repetti, Luigi Samele e Pietro Torre; tra le sciabolatrici, invece, torna in azzurro dopo la maternità Irene Vecchi, convocata insieme a Michela Battiston, Martina Criscio, Carlotta Fusetti, Rossella Gregorio, Chiara Mormile ed Eloisa Passaro. Con il ct Zanotti, saranno ad Algeri anche i maestri Andrea Aquili, Benedetto Buenza, Leonardo Caserta e Tommaso Dentico, nello staff medico la dottoressa Beatrice Taffelli e i fisioterapisti Andrea Giannattasio e Marco Taurino. Pedane “di casa” per la spada femminile: a Legnano, infatti, dal 10 al 12 novembre si svolgerà la 43^ edizione dello storico “Trofeo Carroccio”, tutta riservata alle donne dopo che Federazione Italiana Scherma e Comitato locale hanno ottenuto dalla FIE l’organizzazione della prima tappa di Coppa del Mondo delle spadiste a seguito della rinuncia di Tallinn. Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio sono le cinque atlete azzurre convocate dal ct Dario Chiadò. A loro si andranno poi ad aggiungere 15 autorizzate, così come il regolamento dà diritto per il Paese ospitante. Lo staff dell’Ital-spada, guidato dal cT Chiadò, sarà composto anche dai maestri Roberto Cirillo e Daniele Pantoni, e dalla fisioterapista Veronica Balzano.
Nello stesso weekend sarà Berna a ospitare le prove degli spadisti. Anche in questo caso sono cinque gli azzurri convocati da Chiadò: prescelti Valerio Cuomo, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Federico Vismara, ai quali si uniranno sette autorizzati. In Svizzera lo staff tecnico sarà formato dai maestri Enrico Di Ciolo e Paolo Zanobini, con loro il fisioterapista Maurizio Iaschi.
A Istanbul, infine, la prima tappa stagionale del fioretto maschile, sempre tra il 10 e il 12 novembre. Il ct Stefano Cerioni ha convocato sei atleti (altrettanti si aggiungeranno da autorizzati): in pedana Guillaume Bianchi, Davide Filippi, Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Edoardo Luperi e Filippo Macchi. Con il Responsabile d’arma, presenti anche i maestri Filippo Romagnoli e Fabio Galli, il medico Valeria D’Errico e il fisioterapista Stefano Vandini. Per tutte le specialità in gara tra le sedi di Algeria, Italia, Svizzera e Turchia sono in programma sia le competizioni individuali che a squadre, queste ultime importantissime per la qualifica olimpica ai Giochi di Parigi 2024.
– foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).
Fioretto in ritiro a Chianciano Terme, Cerioni “Saremo subito pronti”
CHIANCIANO TERME (ITALPRESS) – Il Palazzetto dello Sport di Chianciano è in queste settimane il quartier generale della Nazionale di fioretto maschile e femminile. Due allenamenti collegiali ravvicinati per il gruppo guidato dal ct Stefano Cerioni che, insieme al suo staff, prepara i primi impegni della nuova stagione di Coppa del Mondo, che segneranno anche l’inizio della volata finale per la qualifica olimpica ai Giochi di Parigi 2024. I primi appuntamenti sono in programma dal 10 al 12 novembre a Istanbul per i fiorettisti e il mese successivo a Novi Sad per le fiorettiste. La scorsa settimana la città termale della Toscana ha ospitato il ritiro del fioretto con 26 atleti impegnati (12 donne e 14 uomini). Salirà invece a 30 – equamente divisi tra gruppo femminile e maschile – il numero dei convocati per il prossimo raduno fissato dal 30 ottobre al 4 novembre, sempre a Chianciano Terme, con base al Fortuna Resort e sedute di lavoro nel Palasport di via Abetone.
In pedana tutti i “big” azzurri della specialità, a cominciare dalla squadra campione del mondo delle fiorettiste, con Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto (rispettivamente oro, argento e bronzo individuali agli ultimi Mondiali di Milano 2023) e Francesco Palumbo, la campionessa europea Martina Batini e l’intero team femminile. Al gran completo anche il quartetto maschile campione d’Europa, con l’oro mondiale Tommaso Marini che sta recuperando dopo l’intervento chirurgico alla spalla, l’olimpionico Daniele Garozzo, il campione continentale Filippo Macchi e Alessio Foconi, insieme a tutti gli altri componenti del gruppo, comprese diverse new entry.
“Abbiamo svolto un’ottima settimana di lavoro e ci prepariamo a viverne un’altra – sottolinea Cerioni – Ci siamo trovati molto bene a Chianciano Terme dove abbiamo l’opportunità di lavorare in una struttura grande e accogliente. Condizioni ideali per portare avanti il programma che abbiamo impostato. Ho coinvolto molti giovani, sia nel settore femminile che maschile, per allargare il gruppo, far fare esperienza a chi ne ha bisogno ed elevare subito l’intensità dell’allenamento per chi sta preparando la ripresa della Coppa del Mondo con l’obiettivo olimpico – ha proseguito il ct -. Abbiamo bisogno d’entrare in forma da subito, dobbiamo essere immediatamente pronti per dare continuità agli straordinari risultati conquistati agli Europei e ai Mondiali della scorsa estate. Marini sta recuperando e avrà bisogno ancora di qualche settimana, Bianchi si è operato al polso ma sarà già pronto per Istanbul. Monitoriamo tutti per presentarli in pedana al meglio delle loro possibilità già nei primi appuntamenti della stagione”. Nel ritiro di Chianciano Terme, inoltre, gli azzurri del fioretto hanno svolto anche dei test funzionali in collaborazione con l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni, incentrati su mobilità e stabilità articolare, un lavoro realizzato appositamente sulle caratteristiche del modello di prestazione dell’arma e perfezionato grazie alle indicazioni fornite dallo staff tecnico e dai preparatori fisici Annalisa Coltorti e Felice Romano, in piena sinergia con gli esperti del Comitato Olimpico. Guillaume Bianchi, Damiano Di Veroli, Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Filippo Macchi, Tommaso Marini, Tommaso Martini, Martina Batini, Erica Cipressa, Arianna Errigo, Martina Favaretto, Camilla Mancini, Francesca Palumbo, Martina Sinigalia e Alice Volpi gli atleti coinvolti.
– foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).
Asia Volpi riceve a Budapest il “World Fair Play Awards”
BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Scherma e fair play: un binomio autentico e che continua ad affermarsi. La spadista del Fanum Fortunae Scherma, Asia Volpi, è stata insignita a Budapest del prestigioso “World Fair Play Awards” nella categoria “Youth”, da parte dell’International Fair Play Committee presieduto da Jeno Kamuti. Il riconoscimento viene assegnato a partire dell’anno dal 2021 ai giovani tra i 15 e i 18 anni che si sono distinti per atti di fair play nel mondo dello sport. Nel caso di Asia, il gesto che le è valso dapprima l’assegnazione del premio Fair Play 2021 dal Panathlon Club di Fano, e poi la selezione a quello internazionale, risale a una gara di qualificazione regionale al campionato nazionale di categoria di due stagioni fa, in cui l’atleta marchigiana classe 2006 aveva rinunciato al pass per la finale segnalando che la stoccata che le avrebbe consegnato la vittoria non era valida, contrariamente a quanto era stato inizialmente stabilito dall’arbitro. Un comportamento di correttezza e sportività apprezzato da tutti. La cerimonia di consegna dei premi si è svolta nell’elegante location del Castello di Budapest alla presenza di numerose autorità.
Asia, che era accompagnata dalla madre Silvia, dal tecnico del club fanese Evelina Langella e dal presidente del Panathlon Club Fano, Francesco Savelli, è stata accolta in questa serata speciale con orgoglio e amicizia dall’Ambasciatore d’Italia in Ungheria, Manuel Jacoangeli. Un riconoscimento di cui si dicono “orgogliosi” il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, il Consiglio federale, il Comitato regionale FIS Marche presieduto da Stefano Angelelli e tutta la “grande famiglia” della scherma italiana. Il gesto di Asia Volpi riporta ovviamente alla mente i più recenti casi di altre due spadiste italiane diventate icone del fair play tanto da essere pubblicamente elogiate anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La bergamasca Mariaclotilde Adosini, nella Coppa del Mondo Under 20 di Beauvais, in Francia, decise di ripresentarsi in pedana un’ora dopo la fine del suo match dopo un errore arbitrale per concludere, e purtroppo perdere, un assalto in cui le era già stata assegnata la vittoria. La ferrarese Emilia Rossatti, invece, scelse di fermarsi a 17 secondi dal termine della finale del Campionato Italiano Under 23 di Vercelli, rinunciando al tentativo di rimonta e lasciando la vittoria all’avversaria Gaia Traditi, infortunatasi alla caviglia e in quel momento in vantaggio di tre stoccate. Proprio Emilia Rossatti, ieri a Brindisi, ha conquistato il gradino più alto del podio, per la competizione di spada femminile, nella Coppa del Mediterraneo Under 23.
– foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).
Lambertini in Commissione Atleti paralimpici internazionale
ROMA (ITALPRESS) – Il neo campione del mondo di fioretto categoria A, Emanuele Lambertini, è stato eletto nella Commissione Atleti della Federazione internazionale della scherma paralimpica World Abilitysport. L’azzurro è stato scelto dai colleghi dei 31 Paesi partecipanti che hanno votato i propri rappresentanti nel corso del recente Mondiale paralimpico di Terni. Con il bolognese delle Fiamme Oro, prodotto della Zinella Scherma, comporranno la Commissione anche Andrii Demchuk (Ucraina), Yu Chui Yee (Hong Kong), Gemma Collis (Gran Bretagna), Judith Rodriguez (Spagna) e Moez El Assine (Francia). Per Lambertini, assoluto protagonista del campionato del Mondo in Italia per i risultati conseguiti in pedana con una medaglia d’oro nella prova individuale dei fiorettisti e due d’argento (conquistate con la squadra di fioretto e nell’individuale di spada), un nuovo prestigioso riconoscimento che premia il suo impegno e quello di tutta la scherma italiana nel settore paralimpico. “Una grande soddisfazione per me ricevere un attestato di fiducia così importante. Sarà un vero onore rappresentare gli atleti di un movimento bellissimo, dinamico, attivo e in costante crescita. Darò il massimo, come sempre in tutto quello che faccio, provando a portare il mio entusiasmo e l’esperienza maturata ormai in tanti anni vissuti nel mondo paralimpico, a stretto contatto con tutti i miei colleghi”, il commento di Lambertini al quale sono andati i complimenti del presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, del consigliere federale Alberto Ancarani, che è anche componente del Comex World Abilitysport, e dell’intero Consiglio della Fis.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).
Mondiali Master, l’Italia brilla con 11 medaglie a Daytona Beach
ROMA (ITALPRESS) – La scherma italiana ha chiuso con un ricco bottino di 11 medaglie il Campionato del Mondo Master Daytona Beach 2023. La spedizione azzurra ha conquistato tre ori, tre argenti e cinque bronzi, piazzandosi al terzo posto nel medagliere per Nazioni alle spalle soltanto degli Stati Uniti padroni di casa e della Francia. “Un grande risultato di squadra che conferma i nostri veterani ai vertici internazionali”, il commento del presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi. “I miei più sinceri complimenti e ringraziamenti vanno al capo delegazione, Leonardo Patti, ai maestri Paolo Bottari, Giovanni Sirovich e Francesco Calabrese, che hanno guidato gli atleti in questa kermesse, e a tutti i partecipanti saliti in pedana, in primis ai medagliati ma anche a chi ha sfiorato il podio, dopo prestazioni importanti, chiudendo comunque con ottimi piazzamenti. I Master italiani sono dei grandi esempi di passione, dedizione e attaccamento al nostro sport, protagonisti di allenamenti duri e costanti che li hanno portati anche al Mondiale di Daytona Beach 2023 a conseguire traguardi d’assoluto prestigio, di cui siamo orgogliosi”, ha chiosato il presidente federale Azzi.
Piena soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dell’Associazione Italiana Master Scherma, Leonardo Patti, capo delegazione azzurro negli Stati Uniti: “Sono felice dei risultati ottenuti dai nostri atleti in questi Mondiali, soprattutto considerando che si trattava di una trasferta impegnativa che ha causato alcune defezioni importanti. Il terzo posto nel medagliere e le 11 medaglie conquistate confermano la nostra presenza ai vertici iridati. Ringrazio tutti i partecipanti che, con i loro sacrifici economici e di tempo dedicato agli allenamenti, ci hanno permesso di ottenere ancora una volta questi risultati”. Nel dettaglio, si sono laureati campioni del mondo Lorenzo Giacinto Morretta (Accademia Scherma Milano) nella categoria 50 di sciabola maschile, Iris Gardini (Club Scherma Ariminum) nella categoria 70 di fioretto femminile e la Squadra azzurra di fioretto femminile composta da Iris Gardini (Club Scherma Ariminum), Francesca Zurlo (Olympia Fencing Club Foggia), Gianna Cirillo (CdS Mangiarotti Milano), Liquin Wei (Accademia Scherma Cremona), Marinella Garzini (Polisportiva Scherma Bergamo) ed Elena Benucci (Circolo Scherma Terni).
I tre argenti portano le firme di Riccardo Carmina (Giardino Milano) nella categoria 70 di sciabola maschile e delle Squadre maschili di sciabola e fioretto. Il team degli sciabolatori era composto da Riccardo Carmina (Giardino Milano), Oliver Emmerich (Officina della Scherma Venezia), Luca Falaschi (Club Scherma Roma), Alberto Feira Chios (Fides Livorno), Fabrizio Filippi (Fides Livorno) e Stefano Lanciotti (Club Scherma Roma), mentre la formazione dei fiorettisti da Marco Bosio (Schermabrescia), Riccardo Carmina (Giardino Milano), Fabio Di Russo (Frascati Scherma), Fabio Miraldi (Cus Siena), Filippo Pesce (Udinese) e Gianluca Ragg (Accademia Scherma Milano).
Cinque le medaglie di bronzo. A livello individuale le hanno conquistate Francesca Zurlo (Olympia Fencing Club Foggia) nella categoria 50 di fioretto femminile, Alberto Feira Chios (Fides Livorno) nella categoria 60 di sciabola maschile, Claudio Pirani (Cesare Pompilio Genova) nella categoria 50 di spada maschile e Gianna Cirillo (CdS Mangiarotti Milano) nella categoria 60 di spada femminile. Terzo gradino del podio anche per la Squadra italiana di sciabola femminile formata da Maria Teresa Conconi (Petrarca Padova), Iris Gardini (Club Scherma Ariminum), Marinella Garzini (Polisportiva Scherma Bergamo), Gabriella Lo Muzio (Dauno Foggia), Nellina Minto (Petrarca Padova) e Rosangela Topatigh (Petrarca Padova).
– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).
“Incentivazione allo Studio”: assegnati i riconoscimenti
ROMA (ITALPRESS) – “Bravi sui libri, forti in pedana”. E’ lo slogan che ha accompagnato la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per il progetto “Incentivazione allo Studio” (anno di riferimento 2022), andata in scena nella prestigiosa location del Salone d’Onore del Coni a Roma. Gli 80 giovani atleti selezionati, risultati meritevoli tanto sotto il profilo sportivo quanto del percorso di studi, sono stati insigniti nell’ambito del programma realizzato dalla Federazione Italiana Scherma grazie al fondamentale supporto dell’Istituto per il Credito Sportivo.
Nello spirito dell’iniziativa, che è da anni un fiore all’occhiello dell’attività della FIS, c’è infatti uno dei principi più importanti della mission federale: premiare il merito degli schermidori che riescono a conciliare con passione, impegno e ottimo profitto il binomio agonismo-studio.
Nella “casa” dello sport italiano, sono stati premiati 57 atleti delle categorie Under 14, sei Under 20, undici universitari e quattro neo laureati. Tra loro spiccavano i fiorettisti Giulia Amore e Davide Filippi e gli sciabolatori Alberto e Giulia Arpino che hanno fatto parte della spedizione azzurra all’Universiade della scorsa estate in Cina, ma fra le ragazze e i ragazzi insigniti anche molti altri hanno già respirato l’aria delle Nazionali giovanili sia nel settore della scherma olimpica che paralimpiche (è il caso di Sofia Brunati, Veronica Martini e Julia Markowska).
“Questo progetto è per il nostro movimento uno dei momenti più attesi e significativi. Esaltiamo il binomio virtuoso agonismo-studio, che è alla base dei valori che la scherma afferma e trasmette a tutti i suoi appassionati e praticanti. Perchè importantissimo è il messaggio che lancia. Fin da piccoli, con dedizione e volontà, è possibile conciliare l’attività sportiva con il percorso scolastico e successivamente universitario. Siamo orgogliosi d’avere ogni anno così tanti atleti meritevoli di questo riconoscimento e ringrazio l’Istituto per il Credito Sportivo che sostiene e sposa con noi tale progettualità. Un vanto per la Federazione”, ha detto il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi.
“‘Incentivazione allo Studiò esalta il merito, la caparbietà e il sacrificio degli atleti che sono riusciti a conciliare con passione e impegno l’attività agonistica e la formazione. L’Istituto per il Credito Sportivo è nuovamente al fianco della Federazione Italiana Scherma per sostenere un progetto che negli anni ha premiato centinaia di atleti in grado di fare la differenza in pedana come nella vita. Come Banca pubblica non siamo solo attenti ai contenitori, ovvero gli impianti, ma anche ai contenuti come i valori dello Sport che rappresentano un vettore di crescita umana e sociale”, ha dichiarato invece il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Beniamino Quintieri.
Tra le tante autorità presenti nel Salone d’Onore del CONI, per premiare i ragazzi, anche il campione del mondo di spada – e rappresentante degli atleti in Giunta del Comitato Olimpico – Paolo Pizzo, in passato destinatario del riconoscimento per il progetto “Incentivazione allo Studio”.
Hanno portato i propri saluti con dei messaggi anche il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, e la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli. Presente, in rappresentanza del Ministero per lo Sport e i Giovani, Eliana Ventola.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).



