ROMA (ITALPRESS) – La scherma azzurra saluta l’Universiade di Chengdu con otto medaglie – due ori, quattro argenti e due bronzi – e una grande soddisfazione generale per una spedizione che ha confermato l’Italia delle tre armi al vertice internazionale. La delegazione azzurra ha saputo farsi valere in tutte le competizioni, comprese quelle in cui il podio è stato soltanto sfiorato. “I miei più sinceri complimenti ai nostri atleti per come hanno portato in alto il tricolore anche sulle pedane cinesi, in una kermesse dall’elevato livello tecnico”, il commento del presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi. “Eravamo reduci dalle indimenticabili emozioni degli Europei e dei Mondiali Assoluti, con 26 medaglie conquistate in totale e il successo nei medaglieri a livello sia continentale che iridato. Tenevamo però molto all’Universiade, perchè l’evento mancava da quattro anni e perchè è l’espressione di una delle caratteristiche più belle e significative della nostra disciplina: avere tanti ragazzi e ragazze in grado di valsi valere tanto nell’agonismo quanto nei rispettivi percorsi di studi. La scherma azzurra a Chengdu ha schierato 24 atleti di grande valore e le otto medaglie conseguite sono la testimonianza della bontà della nostra spedizione in Cina”, ha aggiunto Azzi.
Grande soddisfazione anche nelle parole di Andrea Cipressa, capodelegazione della scherma azzurra all’Universiade: “Otto medaglie rappresentano un ottimo risultato, che avremmo voluto ulteriormente arricchire, certo, ma questo è anche un pò il nostro modo di essere italiani, non accontentarci mai e puntare sempre a qualcosa di più. In generale, però, ci tengo a rivolgere un plauso a tutti i nostri atleti e ai componenti dello staff che li hanno seguiti con dedizione e professionalità”.
“Un ringraziamento particolare va poi al CUSI per il supporto quotidiano, e in particolare ad Alice Cometti che ci ha sostenuto costantemente. E’ stato un grande lavoro di squadra, in una manifestazione davvero da ricordare, con un’organizzazione all’altezza della situazione, dal villaggio al luogo di gara. Un’Universiade davvero d’alto profilo, in cui siamo orgogliosi d’aver dato all’Italia dello sport universitario il nostro contributo in termini di risultati”, ha proseguito l’olimpionico e direttore sportivo della Federscherma, che ha guidato lo staff composto dai maestri Francesca Bortolozzi per il fioretto, Fabio Di Lauro per la sciabola e Massimo Zenga per la spada, con la preziosa collaborazione del tecnico delle armi Damiano Valerio.
Dalla Cina, dunque, la scherma azzurra torna con otto medaglie. Due gli ori, firmati da Serena Rossini nel fioretto femminile e dalla squadra di sciabola maschile (Alberto Arpino, Dario Cavaliere, Leonardo Dreossi e Giacomo Mignuzzi); poi quattro argenti conquistati dalla fiorettista Elena Tangherlini, dalla spadista Sara Maria Kowalczyk e dalle formazioni femminili di fioretto (Giulia Amore, Anna Cristino, Serena Rossini ed Elena Tangherlini) e spada (Alessandra Bozza, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani e Gaia Traditi); infine i bronzi delle squadre degli spadisti (Filippo Armaleo, Giulio Gaetani, Simone Mencarelli e Giacomo Paolini) e dei fiorettisti (Davide Filippi, Francesco Ingargiola, Giulio Lombardi e Tommaso Martini). Risultati che confermano come anche all’Universiade cinese la scherma italiana abbia fatto in pieno la sua parte.
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Azzi “Anche a Chengdu la scherma azzurra protagonista”
Alle Universiadi bronzo per azzurri fioretto, Italia chiude a 8 podi
ROMA (ITALPRESS) – Si chiude con una medaglia di bronzo l’Universiade di Chengdu per la scherma italiana. Terzo posto per la squadra di fioretto maschile (in pedana con Davide Filippi, Francesco Ingargiola, Giulio Lombardi e Tommaso Martini). Quarta posizione per la formazione azzurra di sciabola femminile composta da Giulia Arpino, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini ed Eloisa Passaro.
Meritata terza piazza per la squadra di fioretto maschile. Gli azzurri hanno iniziato la giornata con la larga vittoria nel tabellone da 16 contro il Sud Africa per 45-17. Nei quarti di finale la formazione composta da Davide Filippi, Francesco Ingargiola, Giulio Lombardi e Tommaso Martini ha superato agilmente l’Ungheria con il punteggio di 45-15 raggiungendo così la possibilità di vincere una medaglia. Stop in semifinale poi per l’Italia che è stata battuta dalla Francia per 45-41 dovendo così affrontare il match per il bronzo. La squadra azzurra, guidata a fondo pedana dalla maestra Francesca Bortolozzi dello staff tecnico del ct Stefano Cerioni, si è prontamente ripresa nella finale per il terzo posto contro la Cina. Un assalto che ha visto gli azzurri prendere il sopravvento nelle ultime tre frazioni conquistando poi la medaglia grazie al 45-36 finale.
Quarta posizione per il team di sciabola femminile. Le azzurre, seguite a fondo pedana dal maestro Fabio Di Lauro dello staff del ct Nicola Zanotti, hanno vinto d’autorità nei quarti di finale contro il Kazakhstan con il punteggio di 45-33. La squadra composta da Giulia Arpino, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini ed Eloisa Passaro è stata poi fermata dalla Francia in semifinale per 45-41 vedendosi così dirottata alla finale per il bronzo. Nel match per il terzo posto, dopo nove frazioni molto combattute, il team italiano è stato superato dall’Uzbekistan con il punteggio di 45-43 chiudendo dunque in quarta posizione.
La scherma azzurra saluta le Universiadi di Chengdu con un totale di otto medaglie dopo le sei giornate di gara. La spedizione Fis, guidata dal Capodelegazione Andrea Cipressa, ha chiuso la sua avventura cinese con due medaglie d’oro, conquistate da Serena Rossini nel fioretto femminile e dalla squadra di sciabola maschile (Alberto Arpino, Dario Cavaliere, Leonardo Dreossi e Giacomo Mignuzzi).
Quattro gli argenti: Elena Tangherlini nel fioretto femminile, Sara Maria Kowalczyk nella spada femminile, la squadra di fioretto femminile (Giulia Amore, Anna Cristino, Serena Rossini, Elena Tangherlini) e per il team di spada femminile (Alessandra Bozza, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani, Gaia Traditi). Due infine le medaglie di bronzo firmate dalla squadra di spada maschile (Filippo Armaleo, Giulio Gaetani, Simone Mencarelli, Enrico Piatti) e oggi dalla formazione di fioretto maschile (Davide Filippi, Francesco Ingargiola, Giulio Lombardi, Tommaso Martini).
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Alle Universiadi fiorettiste d’argento, spadisti di bronzo
CHENGDU (CINA) (ITALPRESS) – Altre due medaglie per l’Italia alle Universiadi di Chengdu. Secondo posto e medaglia d’argento per la squadra di fioretto femminile con Giulia Amore, Anna Cristino, Elena Tangherlini e Serena Rossini. Bronzo, invece, per gli spadisti Filippo Armaleo, Giulio Gaetani, Simone Mencarelli ed Enrico Piatti. La spedizione azzurra in Cina sale così a quota 7 medaglie: due d’oro, quattro d’argento e una di bronzo.
Arriva la terza medaglia per il fioretto femminile italiano dopo l’oro di Serena Rossini e l’argento di Elena Tangherlini a livello individuale. Le azzurre sono salite in pedana, per il primo incontro di giornata, nei quarti di finale contro la Polonia, vincendo d’autorità la sfida per 45-23. Il quartetto italiano, seguito a fondo pedana dalla maestra Francesca Bortolozzi dello staff del CT Stefano Cerioni, in semifinale ha vinto in rimonta contro la Corea con il punteggio di 44-39 grazie ad una brillante rincorsa partita nelle ultime tre frazioni dell’incontro che hanno permesso così all’Italia di conquistarsi un posto nella finale per l’oro.
Nell’incontro conclusivo della competizione, la squadra composta da Giulia Amore, Anna Cristino, Serena Rossini ed Elena Tangherlini è stata superata dalle padrone di casa della Cina per 45-22 chiudendo così in seconda posizione e portando a casa una medaglia d’argento comunque da applausi.
Prima medaglia per la spada maschile, che brilla di bronzo. Filippo Armaleo, Giulio Gaetani, Simone Mencarelli ed Enrico Piatti sono entrati in gara nel tabellone da 16 dove hanno superato, dopo un match molto tirato, per 45-43 il Kazakhistan dimostrando tutta la loro forza e voglia di podio. Nei quarti di finale gli azzurri hanno battuto la Polonia 45-39 conquistandosi il match per una medaglia. In semifinale, i ragazzi accompagnati a fondo pedana dal maestro Massimo Germano Zenga (dello staff del CT Dario Chiadò), è stata battuta con il punteggio di 45-38 dai padroni di casa della Cina e dirottata così a giocarsi il bronzo nella finale per il terzo posto. Gli azzurri, per questo obiettivo, si sono prontamente ripresi ed hanno poi battuto, allungando il margine incontro dopo incontro, l’Ungheria per 45-25. Un successo che gli ha permesso di mettersi al collo la medaglia di bronzo.
Nella notte italiana tra domenica e lunedì l’ultima giornata di gare alle Universiadi di Chengdu. Alle 3.30 saliranno in pedana la squadra azzurra del fioretto maschile (Davide Filippi, Francesco Ingargiola, Giulio Lombardi e Tommaso Marini) che affronteranno il Sud Africa nel tabellone da 16. Alle 6 il via la prova della sciabola femminile. La formazione italiana, composta da Giulia Arpino, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini ed Eloisa Passaro, salirà in pedana nei quarti di finale contro il Kazakhstan per la competizione che chiuderà le Universiadi di Chengdu in cui l’Italia della scherma sta dando il suo importante apporto alla delegazione del CUSI in Cina.
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Trionfo della squadra di sciabola maschile alle Universiadi
CHENGDU (CINA) (ITALPRESS) – Grande Italia a Chengdu nella quarta giornata delle Universiadi con le prime due prove a squadre che regalano gioie alla spedizione. Medaglia d’oro per la formazione di sciabola maschile composta da Alberto Arpino, Dario Cavaliere, Giacomo Mignuzzi e Leonardo Dreossi, argento per la spada femminile con Alessandra Bozza, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani e Gaia Traditi. Il bottino azzurro sale così a 5 medaglie con due ori e tre argenti. Stupenda vittoria per la squadra degli sciabolatori. Gli azzurri, con il maestro Fabio Di Lauro dello staff del CT Nicola Zanotti a seguirli da fondo pedana, hanno iniziato la loro prova con il successo sull’Azerbaijan per 45-31. Ancora una vittoria ampia per l’Italia nei quarti di finale contro la Polonia con il punteggio di 45-30. Alberto Arpino, Dario Cavaliere, Leonardo Dreossi e Giacomo Mignuzzi hanno poi battuto in semifinale il Kazakhistan 45-26 regalandosi la possibilità di giocarsi l’oro. Nel match decisivo, gli azzurri hanno trovato sulla loro strada la Corea del Sud che aveva conquistato il titolo a Napoli nel 2019. Frazione dopo frazione l’Italia ha creato un solco che ha permesso alla nostra squadra di essere in vantaggio fin dalla sesta frazione per chiudere con il 45-38 e salire sul gradino più alto del podio.
Splendida anche la medaglia d’argento della squadra di spada femminile. Il quartetto composto da Alessandra Bozza, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani e Gaia Traditi ha iniziato la propria gara nel turno da 16 con la vittoria contro l’Australia per 45-27. Nei quarti di finale l’Italia ha superato agilmente l’Ucraina con il punteggio di 45-23 raggiungendo così il match che avrebbe dato la matematica certezza di una medaglia. Le ragazze, seguite a fondo pedana dal maestro Massimo Germano Zenga dello staff del CT Dario Chiadò, in semifinale hanno avuto la meglio sul Giappone allungando nei match finali e chiudendo sul 45-40. Nell’assalto per l’oro le azzurre sono uscite sconfitte contro le padrone di casa della Cina che, dopo 9 frazioni molto equilibrate, hanno conquistato il titolo per 34-28. Comunque, una grandissima prova per le ragazze che conquistano così la seconda medaglia d’argento per la spada dopo quella individuale di Sara Maria Kowalczyk confermando il risultato dell’ultima edizione di Napoli del 2019.
Nella notte italiana altre due prove a squadre. Alle 4.50 inizierà la prova del quartetto azzurro della spada maschile.
L’Italia, con Filippo Armaleo, Giulio Gaetani, Simone Mencarelli e Giacomo Paolini, entra in gara nel tabellone da 16 dove affronterà la vincente tra il Kazakhistan e Hong Kong. L’Italia del fioretto femminile salirà in pedana dai quarti di finale. L’oro individuale Serena Rossini, l’argento Elena Tangherlini, Giulia Amore ed Anna Cristino saliranno in pedana dalle 5.50 contro la vincente della sfida tra Polonia e Ungheria.
Per il team italiano, guidato dal Capodelegazione Andrea Cipressa, tanta voglia di continuare al meglio questa brillante edizione delle Universiadi cinese.
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Tre azzurri ad un passo dal podio alle Universiadi
CHENGDU (CINA) (ITALPRESS) – La terza giornata delle Universiadi 2023 di Chengdu termina con tre azzurri ad un passo dal podio. Quinto posto per Francesco Ingargiola e sesto per Tommaso Martini nel fioretto maschile. Sesta piazza per Rebecca Gargano nella sciabola femminile. Miglior piazzamento tra i fiorettisti azzurri per Francesco Ingargiola. Il marchigiano ha iniziato il suo percorso, da numero 1 del tabellone dopo i gironi, con il successo per 15-6 contro l’uzbeko Solikhojiev. Nel tabellone da 16 il fiorettista delle Fiamme Oro, ha sconfitto nel derby Davide Filippi con il punteggio di 15-11 accedendo al match valido per una medaglia. Nei quarti di finale è arrivato lo stop per lo studente di Economia e Commercio all’Università Politecnica delle Marche, contro il francese Loisel 15-9 e il 5° posto conquistato.
Anche Tommaso Martini ha visto la sua prova fermarsi ai piedi del podio. L’atleta del Centro Sportivo Carabinieri nel primo incontro di diretta ha avuto all’ultima stoccata sul coreano Kim per 15-14 entrando negli ottavi di finale. Dopo un match molto intenso il classe 2002 si è imposto nel turno da 16 contro il giapponese Kawamura per 15-14. Lo stop, nell’incontro valido per salire sul podio per lo studente di Ingegneria Gestionale all’Università di Pisa, è arrivato contro la medaglia di bronzo a squadre dei Mondiali di Milano 2023, l’atleta di Hong Kong Choi con il finale di 15-12. Stop nel turno dei 16 per Davide Filippi e in quello dei 32 per Giulio Lombardi. Si ferma nei quarti di finale la corsa della sciabolatrice Rebecca Gargano. La campana, terza dopo la fase a gironi, ha iniziato il tabellone di eliminazione diretta nel turno delle 32 con il successo per 15-8 sulla turca Unludag. Negli ottavi di finale, la sciabolatrice del Centro Sportivo Aeronautica Militare ha poi battuto per 15-12 la kazaka Gulik staccando il pass per entrare nella “top 8” della competizione. Nei quarti di finale, validi per la certezza del podio, la studentessa di Marketing all’Università Luiss di Roma, è stata sconfitta con il punteggio di 15-11 dalla francese Noutcha. Stop nel turno delle 32 per Giulia Arpino ed Eloisa Passaro, mentre si è conclusa dopo la fase a gironi la prova di Lucia Lucarini. Nella notte italiana il via delle prime competizioni a squadre con l’Italia che proverà ad aumentare il bottino che attualmente è di tre medaglie (una d’oro e due d’argento). Spazio alla spada femminile, con l’Italia che schiera l’argento individuale Sara Maria Kowalczyk, Alessandra Bozza, Roberta Marzani e Gaia Traditi a partire dalle ore 4.40 nel tabellone da 16 contro la vincente tra Mongolia e Australia. La prova di sciabola maschile vedrà gli azzurri, che schierano Alberto Arpino, Dario Cavaliere, Leonardo Dreossi e Giacomo Mignuzzi, affrontare l’Azerbaijan negli ottavi di finale dalle 4.30 ora italiana.
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Alle Universiadi Rossini d’oro e Tangherlini d’argento
ROMA (ITALPRESS) – Scherma azzurra d’oro e d’argento alle Universiadi di Chengdu. Doppietta italiana, dopo una finale tutta azzurra e marchigiana, nel fioretto femminile con il successo di Serena Rossini su Elena Tangherlini, a quattro anni dalla vittoria di Erica Cipressa nell’ultima edizione di Napoli2019. Una grande giornata per l’Italia della scherma che raggiunge così quota tre medaglie (ieri l’argento della spadista Sara Kowalczyk). Nella spada maschile, invece, stop nei quarti di finale per Simone Mencarelli.
Il capolavoro di Serena Rossini è iniziato nel turno delle 32 con il successo per 15-8 sull’ungherese Mesteri. Ancora una larga vittoria per l’anconetana delle Fiamme Gialle nel tabellone da 16 contro la francese Nayl con il punteggio di 15-5. La certezza della medaglia è arrivata, per la studentessa di Scienze e Tecnologie Psicologiche all’Università di Urbino, grazie al 15-7 con il quale si è imposta sulla nipponica Kano. In semifinale il successo con un altro 15-7 contro la coreana Sim che le ha permesso di raggiungere la compagna azzurra Elena Tangherlini. In finale poi il successo che le ha regalato il titolo per 15-7 prima dell’abbraccio contro la compagna di squadra.
Grande prestazione anche per Elena Tangherlini che ha conquistato la seconda medaglia d’argento di questa spedizione azzurra alle Universiadi. La sua prova è partita nel tabellone ad eliminazione diretta con il successo per 15-8 contro l’ucraina Poloziuk. La marchigiana, negli ottavi di finale, ha sconfitto la coreana Park 15-11 entrando di diritto tra le top 8.
Nei quarti di finale la vittoria, che le ha regalato la certezza di una medaglia per la fiorettista dell’Esercito, contro la giapponese Iwamoto con il punteggio di 15-12. In semifinale, poi, la studentessa di Scienze Sociali dell’Università di Camerino ha sconfitto la cinese Chen per 15-12 conquistando l’accesso alla finale, persa, però, contro la compagna di nazionale Serena Rossini. Così le altre azzurre: nona Anna Cristino e 18esima Giulia Amore.
Nella spada maschile il migliore degli italiani è stato Simone Mencarelli che si è classificato al 5° posto. L’atleta torinese, numero 2 dopo la fase a gironi, ha iniziato il suo tabellone ad eliminazione diretta con il successo sull’atleta sudafricano Ndjeka con il punteggio di 15-11. Ancora una vittoria nel turno dei 32 per il piemontese che ha avuto la meglio sul norvegese Grosse 15-10. Lo spadista delle Fiamme Oro ha poi battuto l’avversario di Singapore, Si To per 15-8 conquistandosi il diritto di tirare il match per la medaglia. Nei quarti di finale lo stop per Mencarelli sconfitto con il punteggio di 15-7 dall’ucraino Sych. Per quanto riguarda gli altri azzurri: 9° Filippo Armaleo, 15° Giacomo Paolini e 26° Giulio Gaetani.
Nella notte italiana il via della terza giornata delle Universiadi in Cina, ultima dedicata alle competizioni individuali.
Dalle 3.30 il via al fioretto maschile con in pedana quattro azzurri: Davide Filippi, Francesco Ingargiola, Giulio Lombardi e Tommaso Martini. Dalle 7 la partenza della fase a gironi della sciabola femminile con in pedana Giulia Arpino, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini ed Eloisa Passaro.
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Alle Universiadi Kowalczyk d’argento nella spada
ROMA (ITALPRESS) – Prima giornata del programma della scherma alle Universiadi di Chengdu e prima medaglia per l’Italia: è l’argento di Sara Maria Kowalczyk nella spada femminile. Un inizio brillante, dunque, per la delegazione azzurra sulle pedane cinesi, seppur con il rimpianto per i podi solo sfiorati da altre tre nostri portacolori, la spadista Gaia Traditi e gli sciabolatori Alberto Arpino e Giacomo Mignuzzi, tutti fermatisi ai quarti di finale.
L’atleta campana, studentessa di Scienze Motorie all’Università di Napoli Parthenope, ha iniziato il proprio esaltante cammino nel tabellone ad eliminazione diretta con la vittoria nel turno delle 64 contro l’uzbeka Zubaydulloeva con il punteggio di 15-8. Nel tabellone delle 32 la portacolori del Centro Sportivo Esercito ha poi avuto la meglio sulla francese Camille Nabeth per 15-8. Grande successo per la spadista che si allena alla Giannone Caserta, poi, negli ottavi di finale dove grazie al risultato di 15-13 si è imposta sulla numero 2 del tabellone, la cinese Tang. Sara ha conquistato la certezza della medaglia superando la transalpina Vanryssel 15-9.
La spadista campana, classe 2001, non si è fermata qui: grazie a una grande rimonta nella terza frazione, ha vinto anche la semifinale contro la giapponese Terayama con il punteggio di 15-13. Lo stop è arrivato solo nel match per l’oro che ha visto il successo dell’atleta di Hong Kong, Hsieh per 15-6, ma a Kowalczyk resta un argento prezioso, che conferma la sua eccellente stagione che l’ha vista salire sul secondo gradino del podio anche all’Europeo Under 23 dello scorso maggio a Budapest.
Sempre nella spada femminile, è fermata ad una stoccata dal podio la gara di Gaia Traditi. La romana, numero 4 dopo i gironi, ha iniziato la fase ad eliminazione diretta nel turno delle 32 con la vittoria sull’indiana Khatri 15-9. Nel tabellone da 16 il successo contro l’americana Wu che ha permesso all’atleta delle Fiamme Oro di potersi giocare una medaglia. Nei quarti di finale lo stop, contro l’atleta di Hong Kong (poi vincitrice) Hsieh, per 15-14 con la 5^ posizione finale. Così le altre due azzurre: 15^ Roberta Marzani e 17^ Alessandra Bozza.
Quarti di finali fatali per Alberto Arpino e Giacomo Mignuzzi nella sciabola maschile. Arpino ha cominciato il proprio percorso con il successo sul giapponese Matsunaga per 15-10. Negli ottavi di finale ha avuto la meglio sul coreano Hwang per 15-11 conquistandosi un posto tra i migliori 8 della manifestazione. Nel match per le medaglie il classe ’98 ha subito lo stop dal francese Jarry con il punteggio di 15-12 chiudendo al 5° posto. Mignuzzi, invece, ha vinto con un largo 15-4 il suo primo match di giornata sull’australiano Raja per 15-4. Nel tabellone da 16 poi il successo per il classe ’99 contro il tedesco Seefeld 15-10 con la possibilità di tirare il match per salire sul podio. Ultima stoccata decisiva nei quarti di finale con il successo del giapponese Yoshida con il punteggio di 15-14 su Mignuzzi che ha così chiuso 7°. Gli altri azzurri si sono fermati agli ottavi di finale: 9° Dario Cavaliere e 11° Leonardo Dreossi.
Domani la seconda giornata di gare Universiadi di Chengdu, con inizio alle 3.30 italiane, sche arà riservata alla spada maschile e al fioretto femminile individuali. Per l’Italia in pedana gli spadisti Filippo Armaleo, Giulio Gaetani, Simone Mencarelli e Giacomo Paolini e le fiorettiste Giulia Amore, Anna Cristino, Serena Rossini ed Elena Tangherlini.
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Cala il sipario sui Mondiali di scherma. Azzi “Meritiamo un 9”
MILANO (ITALPRESS) – “Missione compiuta sia sul piano tecnico che organizzativo. E le 10 medaglie conquistate rappresentano un ottimo punto di partenza a un anno dai Giochi Olimpici di Parigi 2024”. Così Paolo Azzi, presidente della Federazione Italiana Scherma, ha tracciato il bilancio finale dei Mondiali di Milano 2023, che hanno visto l’Italia trionfare per distacco nel medagliere per Nazioni: nessun altro Paese è riuscito ad andare in doppia cifra come gli azzurri per numero di podi, nè a vincere così tanti ori, ben 4 (accompagnati da 4 argenti e 2 bronzi), che fanno svettare il Tricolore più in alto di tutti. “Un risultato straordinario, che testimonia la bontà del lavoro fatto in questi anni – ha aggiunto Azzi -. A voler dare un voto a questa spedizione, da 10 medaglie, non posso che attribuire un meritatissimo 9, per le emozioni vissute e i risultati conquistati. Grande merito ai nostri ragazzi capaci di regalare giornate indimenticabili al pubblico di Milano, che a sua volta ci ha ripagato con un tifo, un calore e un affetto davvero incredibili, in un MiCo sempre sold-out. E’ stata una scommessa vinta per la scherma italiana, questo Mondiale, che ha portato il nostro sport a share televisivi notevolissimi e siamo stati orgogliosi d’aver onorato al massimo l’impegno, cominciando da una giornata speciale quale è stata quella della cerimonia d’apertura, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”. “Un grazie al Comitato organizzatore, a tutte le istituzioni, al Coni che ci ha offerto la bellezza di Casa Italia e al Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, che ha espresso il suo apprezzamento per la scherma definendola un’eccellenza italiana. Ripartiamo così verso l’Olimpiade di Parigi. E adesso ci prepariamo al secondo Mondiale italiano del 2023, quello di scherma paralimpica, che vivremo a Terni dal 3 all’8 ottobre”, ha chiosato Azzi.
Soddisfazione condivisa dal vicepresidente vicario della Fis, Maurizio Randazzo, capodelegazione azzurro a Milano: “E’ stata una kermesse stupenda, in cui l’Italia ha confermato il trend degli Europei da record. Vincere 10 medaglie in un Mondiale è segno di un movimento in grande salute e ne siamo contentissimi, consapevoli di poter guardare con ottimismo e fiducia all’obiettivo olimpico”.
Riepilogando i successi ottenuti, i quattro titoli iridati azzurri sono stati firmati nel fioretto individuale da Alice Volpi al femminile e da Tommaso Marini al maschile, poi dalla squadra delle fiorettiste (Arianna Errigo, Martina Favaretto, Francesca Palumbo e Alice Volpi, sotto gli occhi della mitica Irene Camber presente in tribuna autorità) e dal team degli spadisti (Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Federico Vismara) che hanno riportato l’Italia su quel “trono” 30 anni dopo l’ultima volta. Quattro anche gli argenti conquistati da Davide Di Veroli e Alberta Santuccio nella spada maschile e femminile, dalla fiorettista e neo mamma Arianna Errigo (quattro mesi dopo la nascita dei suoi gemellini) e della squadra delle spadiste (Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria e Alberta Santuccio). Sono due, infine, le medaglie di bronzo, entrambe al femminile, griffate Martina Favaretto nel fioretto e Mara Navarria nella spada. Premesse eccellenti verso i Giochi Olimpici di Parigi 2024.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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