ROMA (ITALPRESS) – Sedici medaglie azzurre in dodici gare nell’Europeo “sdoppiato” tra Plovdiv (10 podi in sei gare Individuali) e Cracovia (sei medaglie in altrettante prove a Squadre). Un record assoluto per l’Italia, che vince anche il Medagliere continentale complessivo davanti alla Francia, superando il primato di 14 podi che era stato stabilito un anno fa ad Antalya. Il verdetto è arrivato in Polonia, dove tutte le Squadre azzurre – sei su sei – sono riuscite a salire sul podio dei Giochi Europei, che valevano per la Qualifica Olimpica e come campionato continentale per Team, dopo che la prima fase – solo individuale – si era svolta a Plovdiv per consentire anche la partecipazione degli atleti russi neutrali e non militari. E’ stata, insomma, un’altra splendida pagina di storia della scherma azzurra quella scritta a Cracovia. Che inorgoglisce il presidente federale Paolo Azzi. “Europei straordinari, lo dicono i risultati e le prestazioni offerte dai nostri atleti in tutte le armi – spiega il numero uno della Fis – Eravamo reduci da un Europeo Individuale da incorniciare e, dopo la legittima euforia per i 10 podi a Plovdiv, sapevamo che confermarsi sarebbe stato ancora più difficile. Ma ci siamo riusciti, portando tutte e sei le nostre squadre a medaglia, vincendo due ori con le formazioni di fioretto e conquistando punti importanti per la Qualifica Olimpica. Una grande gioia, poi, è stata condividere questi successi con tutta la missione Italia Team del Coni, che ringrazio per l’impeccabile e incessante supporto. La splendida organizzazione di Casa Italia ha reso ancor più bella questa esperienza, per i nostri atleti e per tutta la delegazione. Siamo fieri di far parte di questa squadra e orgogliosi, come scherma azzurra, d’aver dato il nostro contributo al grande risultato italiano in questi Giochi Europei di Cracovia”. Sei squadre in gara, tutte a medaglia alla Tauron Arena. Ancora sugli scudi il fioretto. Al tramonto del doppio appuntamento europeo, infatti, la sentenza è che il gruppo del ct Stefano Cerioni ha vinto tutto. Dopo le sei medaglie individuali di Plovdiv (con Martina Batini e Filippo Macchi d’oro), le squadre di fiorettiste e fiorettiste si sono confermate sul gradino più alto del podio. Campioni d’Europa il team femminile con Martina Batini, Martina Favaretto, Francesca Palumbo e Alice Volpi, e il quartetto maschile composto da Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Tommaso Marini e Filippo Macchi. Un dominio totale, quello del fioretto azzurro, che ha conquistato il pubblico televisivo, visto che la finale maschile è stato l’evento più visto degli European Games di Cracovia sulla piattaforma Italia Team TV del Coni. “Grandissimo Europeo. Ma adesso testa al Campionato del Mondo di Milano”, è stato il commento di Cerioni dopo il doppio successo in finale sui transalpini. Si sono fatte valere anche la sciabola e la spada, guidate rispettivamente dai ct Nicola Zanotti e Dario Chiadò. Doppio argento per le formazioni degli sciabolatori e delle sciabolatrici, fermatesi a un passo dal titolo europeo, entrambe, solo al cospetto della Francia. Prova da applausi per Luca Curatoli, Michele Gallo, Luigi Samele e Matteo Neri, con un pensiero speciale per quest’ultimo che, a causa di un brutto infortunio patito durante la gara, non ha potuto festeggiare sul secondo gradino del podio insieme ai suoi compagni. Ma tutto il gruppo Italia ha pensato e ora fa il tifo per Matteo, aspettandone il ritorno. E strepitoso è stato anche il secondo posto delle ragazze della sciabola, firmato da Martina Criscio, Rossella Gregorio, Chiara Mormile ed Eloisa Passaro. Due volte sul terzo gradino del podio la spada. Bronzo prezioso per la squadra femminile, con Rossella Fiamingo, Federica Isola, Alberta Santuccio e Mara Navarria che si sono confermate ancora nel gotha internazionale di specialità. E di grandissimo valore è stato anche il bronzo degli spadisti, griffato da Davide Di Veroli, Federico Vismara, Andrea Santarelli e Gabriele Cimini. Tutte e sei le squadre italiane a medaglia, ma non va dimenticato anche il bronzo individuale della sciabolatrice Eloisa Passaro, che ha di fatto “aperto” le giornate magiche della scherma italiana a Cracovia. Successi figli di un lavoro di team, con in testa il presidente Fis Azzi e il vicepresidente vicario Maurizio Randazzo, che in Polonia è stato capo delegazione. “Un grande successo di tutta la delegazione – ha commentato Randazzo – I nostri atleti sono stati protagonisti di giornate da ricordare, con l’unica nota dolente dell’infortunio a Matteo Neri al quale va tutto il nostro affetto e sostegno. Abbiamo dimostrato quanto l’Italia sia competitiva a livello internazionale, stabilendo il nuovo record di 16 medaglie europee. E ora concentriamoci sul Mondiale di Milano, che affronteremo con lo stesso spirito di squadra”.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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16 medaglie azzurre in 12 gare nell’Europeo ‘sdoppiatò
Giochi Europei, oro per azzurri fioretto e bronzo per azzurre spada
CRACOVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Italia da impazzire ai Giochi Europei di Cracovia 2023: la Squadra di fioretto maschile è Campione d’Europa, di bronzo il team di fioretto femminile. Continua lo spettacolo azzurro in Polonia dove, nei Team Events, sono in palio i titoli continentali e punti preziosi per la Qualifica Olimpica a Parigi 2024. Suona ancora l’Inno di Mameli alla Tauron Arena in onore della splendida vittoria dei fiorettisti azzurri, sancita dal 45-39 in finale contro la Francia.
Il quartetto del CT Stefano Cerioni è medaglia d’oro con Tommaso Marini, Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Filippo Macchi, protagonisti di un percorso autoritario e convincente.
Il primo scoglio, negli ottavi di finale, è stato rappresentato dalla Danimarca, superata dal team italiano con il punteggio di 45-31 in un assalto sempre condotto in sicurezza. Nei quarti l’avversaria è stata l’Ungheria. L’Italia ha iniziato con le marce altissime, scavando subito un solco tra sé e i magiari, gestendo un vantaggio importante e andando a chiudere sul 45-33 l’incontro che ha consegnato il biglietto per la semifinale contro la Gran Bretagna. Mai in discussione neppure il match con gli inglesi: già dopo il primo trittico di frazioni gli azzurri erano +9, e hanno continuato a incrementare quel vantaggio per andare poi scrivere la sentenza del 45-29.
In finale c’è la Francia, che dall’altra parte del tabellone, in un assalto incerto fino al tramonto, ha sconfitto per 45-43 la Germania. L’ultimo atto è un’altalena d’emozioni. Come sempre quando Italia è Francia incrociano i propri destini in pedana. Gli azzurri partono fortissimo, i transalpini si rifanno sotto e poi sorpassano. Tra la sesta e la settima frazione Marini e Macchi sommano un parziale positivo di otto stoccate che ridà margine al team di Cerioni. In chiusura c’è Garozzo contro il campione del mondo Lefort. Il francese si riporta a -2 ma il “Dottore olimpionico” lì tira fuori classe e carattere, chiudendo sul 45-39 che porta ancora una volta il Tricolore sul tetto d’Europa.
“Abbiamo fatto una gara pazzesca e ci godiamo quest’oro bellissimo, vinto lottando su ogni stoccata, da gruppo fantastico quale siamo”, le parole di gioia dei “senatori” Alessio Foconi e Daniele Garozzo e dei “Millennials” Tommaso Marini e Filippo Macchi a fine competizione. “Siamo una squadra unita e emogenea, due giovani e due più esperti, ci compensiamo e incitiamo a vicenda. Questo traguardo è frutto del grande lavoro fatto insieme, con tanto impegno ma anche una buona dose di divertimento“.
Non finisce qui nel giovedì di Cracovia. L’Italia delle spadiste luccica di bronzo con Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria e Alberta Santuccio. La gioia azzurra è stata liberata dopo la finale per il 3° posto vinta contro la Svizzera, che ha riconfermato il quartetto guidato dal Commissario tecnico Dario Chiadò sul podio continentale dopo il secondo posto dello scorso anno ad Antalya.
La squadra italiana nel tabellone degli ottavi di finale ha debuttato superando per 43-28 la Georgia, lottando stoccata su stoccata nella prima parte del match, per poi scappar via al momento decisivo. Nei quarti la sfida con l’Estonia, che il quartetto Italia Team ha interpretato in maniera perfetta: sempre in vantaggio, tenendo costantemente a “distanza di sicurezza” la Nazionale che a Tokyo (con metà di questa formazione) vinse l’oro olimpico, Fiamingo & co. hanno chiuso sul risultato di 43-32 che è valso il pass per le “top 4”. La semifinale contro l’Ungheria è stata vibrante ed equilibrata, a un tratto l’Italia ha provato a piazzare il break ma le magiare sono riuscite prima a restare in scia e poi a sorpassare, chiudendo sul 38-31 in proprio favore. Un verdetto che ha dirottato l’Italia all’assalto per il bronzo contro la Svizzera, superata nell’altra semifinale dalla Francia. Le azzurre sono tornate in pedana con concentrazione e voglia di mettersi al collo la medaglia: ci sono riuscite battendo le elvetiche per 37-33, un terzo posto prezioso e punti importanti per la Qualifica Olimpica.
“Abbiamo tirato sempre da squadra vera, aiutandoci e raggiungendo un risultato che non era affatto scontato. Inutile negare che avremmo voluto la finale per l’oro, ma c’è un altro obiettivo in questa stagione, ancora più importante, è il Mondiale di Milano, ed è lì che ci riproveremo“, il messaggio lanciato da Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria e Alberta Santuccio in zona mista.
Con le quattro medaglie vinte in due giorni nelle prove a Squadre degli European Games, che si sommano alle 10 conquistate nell’Europeo Individuale di Plovdiv due settimane fa, l’Italia eguaglia il record di 14 podi continentali stabilito lo scorso anno ad Antalya (ma non va dimenticato anche il bronzo individuale di Eloisa Passaro qui in Polonia “extra Campionato Europeo”). Con questi numeri ci si proietta a domani quando, nell’ultima giornata dei Giochi Europei Cracovia 2023, il programma si chiuderà con le gare a Squadre di spada maschile (in pedana Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Federico Vismara e Andrea Santarelli) e di sciabola femminile (quartetto azzurro formato da Martina Criscio, Rossella Gregorio, Eloisa Passaro e Chiara Mormile).
– foto ufficio stampa Fis –
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Passaro bronzo nella sciabola ai Giochi Europei
CRACOVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Prima medaglia per la scherma azzurra ai Giochi Europei di Cracovia: Eloisa Passaro ha vinto il bronzo nella prova individuale di sciabola. La veneta, convocata in extremis per l’infortunio della compagna Michela Battiston, ha iniziato bene ottenendo quattro vittorie e due sconfitte nella fase a gironi. Poi ha eliminato la belga Corteyn per 15-9 e la bulgara Neikova per 15-4. Nei quarti Passaro ha sconfitto 15-9 l’ungherese Karona, poi in semifinale si è arresa per 15-12 all’ucraina Olga Kharlan. Ai piedi del podio Rossella Gregorio, sconfitta nei quarti proprio dalla Kharlan per 15-13. Chiara Mormile ha chiuso al 12° posto, Martina Criscio 26 , entrambe sconfitte dalla spagnola Navarro.
Nella spada maschile, invece, fatale il primo turno di eliminazione diretta per Valerio Cuomo, unico rappresentante dell’Italia Team in gara. L’azzurro, dopo tre vittorie e altrettante sconfitte nella fase a gironi, è uscito di scena per una sola stoccata contro l’olandese Rafel Tulen, che ha prevalso per 15-14.
Grande, per l’atleta veneta delle Fiamme Oro che si allena alla Milleculure Napoli, è la soddisfazione per questo splendido risultato, ottimo viatico per la prova a aquadre a cui saranno chiamate venerdì le ragazze del CT Nicola Zanotti. “Resta un pizzico di rimpianto per la semifinale, contro una campionessa quale è Olga Kharlan, prevale però assolutamente la gioia per questa medaglia che non mi aspettavo, ma che ho voluto e meritato. Ho tirato libera, pensando solo a dare il meglio di me e il risultato che ne è scaturito è il giusto premio. Un abbraccio alla mia amica e compagna di Nazionale, Michela Battiston, che non è riuscita a esser qui per un infortunio. Ho preso il suo posto e sono sicura che anche Miky è felice per me. Siamo un bel gruppo, e con questo spirito, cariche e unite, andremo a giocarci la gara a Squadre che mette in palio punti importanti per la Qualifica Olimpica”, ha commentato Eloisa Passaro in zona mista.
Da domani il clou dei Giochi Europei di Cracovia, con l’inizio della tre giorni dedicata alle prove a Squadre, che mettono in palio punti importanti per la Qualifica Olimpica a Parigi 2024.
Si comincerà con i Team Events di fioretto femminile e sciabola maschile. La squadra azzurra delle fiorettiste sarà composta da Martina Batini, Martina Favaretto, Francesca Palumbo e Alice Volpi (rispettivamente l’oro, l’argento e i bronzi dell’Europeo Individuale di Plovdiv dieci giorni fa) mentre il quartetto degli sciabolatori sarà formato da Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri e Luigi Samele.
– foto ufficio stampa Fis –
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Mancano 30 giorni ai Mondiali di Milano
MILANO (ITALPRESS) – Meno 30 giorni ai FIE Fencing World Championships Milan 2023. La grande scherma internazionale torna in Italia dopo l’edizione del 2011 a Catania e, per la prima volta, sarà ospitata a Milano, una città ricca di tradizione, innovazione e cultura e vedrà la partecipazione di oltre 2000 persone, tra atleti e tecnici provenienti da 155 paesi per un grande evento valido per la Qualificazione ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Grande attesa per la scherma azzurra, reduce dalle otto medaglie vinte nell’ultima edizione al Cairo. Milano 2023 rappresenta uno straordinario momento di promozione non solo per la scherma, ma anche per Milano e per tutto il Paese. L’Italia Team giocherà in casa, presso l’Allianz MiCo Milano, davanti ad un pubblico caloroso che ha potuto scoprire e conoscere questo sport in questo anno di Road to Milano 2023. Tante le iniziative di promozione della disciplina e dell’evento mondiale, da un tour itinerante nelle scuole milanesi e lombarde, al coinvolgimento delle università italiane, degli oratori e del grande pubblico.
Oggi a -30 giorni vengono presentate le due Ambassador del Mondiale: Rossella Fiamingo, atleta olimpica, ed Elisa Di Francisca, indimenticata campionessa olimpica. Due grandi atlete che testimoniano il ruolo dell’Italia nell’Olimpo della scherma mondiale e l’impegno al fianco di un grande evento sportivo che parla a tutti. “Sono orgogliosa da atleta di poter vestire i panni di Ambassador dei Mondiali di scherma 2023″ – dichiara l’olimpionica di scherma, Elisa Di Francisca – ed essere presente per sostenere la Nazionale Italiana! Sarà un grande evento con i più grandi schermidori del mondo che si sfideranno a Milano e non vedo l’ora di raccontarvi il dietro le quinte di un Mondiale che sicuramente vi sorprenderà!”. “Non vedo l’ora di salire in pedana a Milano dall’istante in cui ho saputo dei Mondiali in casa – afferma Rossella Fiamingo. “Per me che ho vinto una medaglia olimpica e fatto la “gavetta internazionale”, gareggiare in Italia ad un anno dai Giochi Olimpici di Parigi 2024 è la migliore occasione di una carriera. Perchè la vita è fatta di sogni che s’avverano!”. I Mondiali di scherma non saranno solo competizione ma anche una grande festa per tutti: l’Arco della Pace di Milano diventerà Medal Plaza, uno spazio unico realizzato in collaborazione con il Coni che porterà in via del tutto eccezionale Casa Italia. I Mondiali di Scherma saranno utili per la qualificazione olimpica alle Olimpiadi di Parigi 2024, così dall’Arco della Pace all’Arco di Trionfo ci sarà un fil rouge all’insegna di una disciplina olimpica come la Scherma, sempre molto amata e seguita.
– foto ufficio stampa Mondiali Milano 2023 –
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La scherma azzurra ai Giochi Europei con vista su Parigi
ROMA (ITALPRESS) – Archiviati con un ricco bottino di 10 medaglie, di cui tre d’oro, gli Europei individuali di Plovdiv, la scherma azzurra si appresta ad affrontare, con la “missione” Italia Team del Coni, i Giochi Europei di Cracovia. La kermesse in Polonia, dal 25 al 30 giugno, metterà in palio punti fondamentali per la qualifica olimpica a Parigi 2024 nelle competizioni a squadre, ragion per cui soprattutto sui sei Team Events saranno concentrate le maggiori attenzioni dei ct Stefano Cerioni per il fioretto, Dario Chiadò per la spada e Nicola Zanotti per la sciabola. Il programma della scherma ai Giochi Europei di Cracovia verrà però aperto dalle prove individuali, nelle quali l’Italia sarà comunque rappresentata, seppur con un numero inferiore di atleti in pedana (tutti i quattro gli sciabolatori e le quattro sciabolatrici, nel fioretto un atleta al maschile e una al femminile, e uno spadista), per provare a cavalcate l’onda degli ottimi risultati ottenuti lo scorso weekend in Bulgaria. Sulle pedane della “Tauron Arena Cracovia” si comincerà con un trittico di giornate dedicate alle competizioni individuali: il 25 giugno in gara la fiorettista Erica Cipressa e gli sciabolatori Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri e Luigi Samele; il 26 sarà in pedana l’azzurro Davide Filippi nel fioretto maschile; il 27 spazio allo spadista Valerio Cuomo e alle sciabolatrici Michela Battiston, Martina Criscio, Rossella Gregorio e Chiara Mormile. Caccia a punti pesanti per la qualifica olimpica (con coefficiente 1.5) nelle competizioni a squadre degli ultimi tre giorni. Il 28 giugno la serie dei Team Events comincerà con il fioretto femminile a squadre in cui Martina Batini, Martina Favaretto, Francesca Palumbo e Alice Volpi – rispettivamente oro, argento e bronzi dell’Europeo individuale di Plovdiv – proveranno a volare ancora sulle ali dell’entusiasmo dopo la storica impresa compiuta in Bulgaria (riserva sarà Erica Cipressa). Nella stessa giornata spazio anche alla sciabola maschile, con la squadra italiana formata da Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri e Luigi Samele (riserva Riccardo Nuccio). Il 29 giugno, nella spada femminile, saranno Rossella Fiamingo, Federica Isola, Alberta Santuccio e l’argento individuale Mara Navarria a rappresentare l’Italia Team (riserva Giulia Rizzi), mentre nella squadra di fioretto maschile è previsto il rientro di Tommaso Marini, nel quartetto con l’olimpionico Daniele Garozzo, Alessio Foconi e il neo campione europeo individuale Filippo Macchi (Guillaume Bianchi, bronzo a Plovdiv, è designato come riserva). Chiusura del programma della scherma in Polonia il 30 giugno. Nella spada maschile a squadre la formazione azzurra si schiererà con l’oro e l’argento continentali a livello individuale Davide Di Veroli (che ha riportato il titolo europeo in Italia dopo 41 anni) e Federico Vismara, insieme ad Andrea Santarelli e a Gabriele Cimini (riserva Valerio Cuomo). Infine, nella sciabola femminile Italia Team in pedana con il bronzo individuale Martina Criscio, Michela Battiston, Rossella Gregorio e Chiara Mormile (riserva Eloisa Passaro). La scherma italiana ai Giochi Europei di Cracovia, dove sarà presente anche il presidente federale Paolo Azzi, avrà nel vicepresidente vicario della FIS Maurizio Randazzo il suo capo delegazione. Per quanto riguarda gli staff tecnici al seguito, per il fioretto con il ct Cerioni ci saranno i maestri Fabio Galli e Giovanna Trillini; per la spada Chiadò sarà affiancato dai maestri Roberto Cirillo, Enrico Di Ciolo e Daniele Pantoni; con Zanotti lavoreranno i maestri Andrea Aquili e Leonardo Caserta. “Teniamo moltissimo a questi Giochi Europei, soprattutto perchè nelle gare a squadre occorrerà fare più punti possibili per la Qualifica Olimpica – sottolinea Azzi -. Siamo reduci da un Europeo individuale da incorniciare ma, dopo la legittima euforia per i 10 podi e la vittoria nel medagliere, i risultati di Plovdiv dovranno rappresentare un punto di ripartenza verso nuovi obiettivi. E’ il messaggio che i nostri ct hanno trasmesso a tutti gli atleti e che è ben chiaro nella mente dei ragazzi, determinati a dare il massimo sulle pedane di Cracovia”.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Azzi “Europei da incorniciare, ora avanti con Cracovia”
PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – “E’ stato un Europeo da incorniciare”. Parole del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, nel commentare l’epilogo degli Europei Individuali Plovdiv 2023 che hanno visto la spedizione azzurra trionfare nel medagliare. “Siamo estremamente soddisfatti di queste 10 medaglie nella kermesse continentale individuale che rappresentano una grande iniezione di fiducia in vista delle gare a squadre di Qualifica Olimpica, in programma nell’ambito dei Giochi Europei di Cracovia, e dei successivi Mondiali di Milano. Abbiamo avuto tali e tanti risultati importanti, in una competizione dal livello tecnico altissimo, che il bilancio non può che essere estremamente lusinghiero, testimonianza che il lavoro svolto quest’anno sta dando ottimi frutti. Ma altri impegni ci aspettano, ora bisogna andare avanti e impegnarci ancora di più”, il commento del Presidente federale.
Così Maurizio Randazzo, Vicepresidente vicario della Federscherma e Capo delegazione azzurro in Bulgaria: “C’è grande soddisfazione per queste 10 medaglie, se consideriamo che un anno fa ad Antalya ne vincemmo 14 e fu spedizione record ma nel programma vi erano anche le gare a squadre, che nei prossimi giorni disputeremo a Cracovia. Arriviamo dunque ai Giochi Europei in Polonia con tanto entusiasmo ed enorme fiducia. Bravissimi sia i nostri giovani che gli atleti più esperti, davvero un bel mix, con un elogio particolare a Filippo Macchi che ha rimontato e vinto il match di finale contro il campione del mondo in carica del fioretto maschile, il francese Lefort, aggiudicandosi un oro meritatissimo e che ci ha anche permesso di primeggiare nel Medagliere, altro dato estremamente importante”.
Bottino finale, dunque, di 10 medaglie per l’Italia che vince il Medagliere dell’Europeo Individuale di Plovdiv 2023, davanti alla Francia, grazie ai tre ori arrivati dalla fiorettista Martina Batini, dallo spadista Davide Di Veroli e dal fiorettista Filippo Macchi; poi gli argenti di Martina Favaretto nel fioretto femminile, Federico Vismara nella spada maschile e Mara Navarria nella spada femminile; infine i bronzi delle fiorettiste Alice Volpi e Francesca Palumbo, di Guillaume Bianchi nel fioretto maschile e Martina Criscio nella sciabola femminile. E non sono mancati i risultati storici come il podio tutto azzurro nel fioretto femminile, trionfo mai verificatosi in passato, e l’oro nella spada maschile che a livello individuale mancava da ben 42 anni (successo di Mazzoni a Foggia 1981).
– foto ufficio stampa Fis –
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Italia da 10 agli Europei, Macchi d’oro, Bianchi e Criscio di bronzo
ROMA (ITALPRESS) – E’ finito così com’era cominciato, nel segno del trionfo e sulle note dell’Inno di Mameli, il Campionato Europeo Assoluto Individuale di Plovdiv 2023 per la scherma azzurra. La terza e ultima giornata della kermesse continentale in Bulgaria porta altre tre medaglie all’Italia, una d’oro e due di bronzo: il fiorettista Filippo Macchi è campione d’Europa, dopo aver battuto in finale 15-14 il francese e campione del mondo Enzo Lefort, bronzo per Guillaume Bianchi, e terzo posto anche per la sciabolatrice Martina Criscio. La spedizione italiana chiude così con ben 10 medaglie, di cui tre d’oro, e vince il medagliere di Plovdiv.
Una domenica magica alla Kolodrum Arena: trionfa il classe 2001 “Pippo” Macchi, espressione della “meglio gioventù” del fioretto maschile nostrano, su un podio che vede anche Guillaume Bianchi (classe ’97) sul terzo gradino. Per entrambi è la prima medaglia individuale ai Campionati Europei, nei quali Macchi era all’esordio assoluto, mentre Bianchi lo scorso anno partecipò soltanto alla gara a squadre (vinta dagli azzurri ad Antalya).
Macchi, dopo cinque vittorie e una sola sconfitta nella fase a gironi, nel suo esaltante cammino ha saputo soffrire e imporsi per 15-13 nel turno da 32 sul polacco Wojtkowiak, poi ha dominato l’ottavo di finale contro il britannico Mepstead, battuto 15-8. Nel match per il podio il giovane toscano delle Fiamme Oro si è trovato di fronte in un derby azzurro Alessio Foconi, che invece aveva superato – nell’ordine – lo spagnolo Peressini Torregrosa (15-3), il ceco e bronzo olimpico Choupenitch all’ultima stoccata (12-11) e il polacco Siess (15-8). Macchi ha vinto per 15-9 la sfida tutta italiana, chiusa con l’abbraccio tra i due amici e compagni di Nazionale.
Bianchi, che aveva chiuso a sua volta con cinque vittorie e una sconfitta il proprio girone in avvio di giornata, è stato protagonista di un percorso di grande autorità, caratterizzato da un triplice 15-8, score con in quale ha eliminato – uno dopo l’altro – il britannico Archer, Il polacco Rzadkowski e, nell’assalto che valeva la “zona medaglia2, il tedesco Kahl.
Si è arrivati così al derby azzurro di semifinale che ha visto Macchi battere per 15-13 Bianchi, sancendo la medaglia di bronzo per il frascatano delle Fiamme Gialle. Nell’assalto per la medaglia d’oro “Pippo” Macchi ha trovato il campione mondiale Enzo Lefort. Il francese è stato sempre avanti, sul 14-10 ha visto il traguardo, ma l’azzurro non s’è mai arreso e, trascinato a fondo pedana dal ct Stefano Cerioni, è tornato sotto, stoccata dopo stoccata, rimontando e vincendo per 15-14 il suo primo titolo europeo.
Nell’albo d’oro Macchi succede a Daniele Garozzo, oggi ai piedi del podio. Il medico-olimpionico ha superato in scioltezza il croato Komsic (15-3) e ha poi rimontato da campione sull’ungherese Dosa (15-11), fermandosi però contro il francese Savin (15-9) e chiudendo così al quinto posto, poco avanti ad Alessio Foconi, settimo.
Splendido anche il bronzo della sciabolatrice Martina Criscio. La foggiana delle Fiamme Oro, conclusa la fase a gironi con cinque vittorie e una sconfitta, ha trovato subito in un (prematuro) super derby azzurro Rossella Gregorio, medaglia d’argento continentale un anno fa ad Antalya, dando vita a un match equilibratissimo e vinto dalla pugliese all’ultima stoccata (15-14). In fiducia e decisa a conquistare una medaglia, Martina Criscio ha poi sconfitto la polacca Matuszak per 15-9 e l’azera Karimova con il punteggio di 15-11, nell’assalto che le ha consegnato la certezza della zona podio. Solo in semifinale lo stop contro la francese Sara Balzer (15-10) per l’azzurra, che esce comunque tra gli applausi del Commissario tecnico Nicola Zanotti e di tutta la Delegazione italiana. E’ la terza medaglia per Martina Criscio agli Europei, la prima a livello individuale (dopo un oro e un argento vinti a squadre).
Per quanto riguarda le altre sciabolatrici azzurre, decimo posto per Michela Battiston che, dopo aver battuto la tedesca Herbon (15-5), è stata fermata dalla bulgara Ilieva (15-8); infine 18^ Chiara Mormile e 27^ Rossella Gregorio, entrambe superate all’ultima stoccata (15-14) – rispettivamente – dalla polacca Matuszak e da Criscio nel derby azzurro.
L’Italia chiude così con un ricco bottino di 10 medaglie l’Europeo Individuale di Plovdiv, vincendo il Medagliere davanti alla Francia. In bacheca gli ori della fiorettista Martina Batini, dello spadista Davide Di Veroli e oggi del fiorettista Filippo Macchi; poi gli argenti di Martina Favaretto nel fioretto femminile, Federico Vismara nella spada maschile e Mara Navarria nella spada femminile; infine i bronzi delle fiorettiste Alice Volpi e Francesca Palumbo, di Guillaume Bianchi nel fioretto maschile e Martina Criscio nella sciabola femminile.
Grande soddisfazione per il presidente federale Paolo Azzi e il capo della delegazione azzurra, Maurizio Randazzo, ora già proiettati, come tutti gli atleti italiani, ai Giochi Europei di Cracovia, dove le gare a squadre varranno anche come Qualifica Olimpica per Parigi2024.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Navarria argento europeo, Italscherma in testa al medagliere
PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – L’argento di Mara Navarria nella spada femminile è la settima medaglia della scherma azzurra agli Europei individuali di Plovdiv 2023. Settima meraviglia, appunto, perchè sette sono anche le volte che la campionessa del mondo di Wuxi 2018 è salita in carriera sul podio agli Europei, con quella di oggi che diventa la seconda a livello individuale (le altre cinque nelle prove a squadre) dopo il bronzo dello scorso anno ad Antalya. Soltanto la francese Alexandra Louis Marie, in finale, ha frenato la corsa verso l’oro di Navarria, che chiude comunque tra meritatissimi applausi al secondo posto della kermesse continentale. La neo campionessa d’Italia, che pochi giorni fa a La Spezia ha vinto il suo quarto titolo tricolore in carriera, ha cominciato il proprio esaltante percorso di gara con 6 vittorie in altrettanti assalti nella fase a gironi. Da numero 4 del tabellone di eliminazione diretta, la friulana ha superato d’autorità prima la serba Grijak per 15-3 e poi la polacca Pytka con il punteggio di 15-8, arrivando così al match che valeva l’ingresso in zona medaglie. Qui, nei quarti di finale, Navarria, con un assalto perfetto e dopo aver rimontato un iniziale gap di tre stoccate, si è imposta per 15-13 sulla svizzera Krieger, acquisendo la certezza del podio. L’azzurra, ovviamente, non si è accontentata: concentrata, determinata, ha condotto punto a punto la semifinale con l’estone Nelli Differt, in assalto equilibratissimo che l’ha vista scappar via nell’ultima frazione, al momento decisivo, e vincere con il risultato di 15-10. Soltanto in finale è arrivato lo stop contro la francese Alexandra Louis Marie, che ha gioito con l’oro per il 15-8 conclusivo. Sempre nella spada femminile chiudono invece 10^ Rossella Fiamingo, beffata di una sola stoccata al minuto supplementare dall’estone Kuusk, e 12^ Federica Isola, superata dalla francese Candassamy nonostante un tentativo di rimonta. Per Alberta Santuccio, infine, 26° posto dopo il derby azzurro perso proprio con l’amica e compagna di squadra Rossella Fiamingo. Per le quattro spadiste azzurre, adesso, testa a Cracovia, per la gara a squadra dei Giochi Europei di qualifica olimpica, con l’obiettivo di dare continuità agli ottimi risultati di Plovdiv che vedono la spada del ct Dario Chiadò chiudere con ben tre medaglie: l’oro di Davide Di Veroli e l’argento di Federico Vismara ieri, oggi il secondo posto di Mara Navarria. Si sono invece fermati tutti sulla soglia dei “top 8” gli sciabolatori azzurri: 10° posto per Luca Curatoli, 13° Luigi Samele, 15° Michele Gallo e 16° Matteo Neri. Per i quattro i ragazzi del ct Nicola Zanotti l’inevitabile rimpianto di aver mancato l’assalto al podio su cui ognuno di loro, anche più d’una volta, era riuscito a salire in questa stagione di Coppa del Mondo. Curatoli, dopo aver sconfitto nettamente il britannico Howes (15-3), ha ceduto il passo per due sole stoccate (15-13) al polacco Kaczkowski. Per Samele, che aveva superato 15-11 l’ungherese Gemesi, lo stop è arrivato contro un altro magiaro, l’argento di oggi Szatmari (15-10), mentre Gallo e Neri, che avevano vinto il match dei 32 rispettivamente sul rumeno Cidu (15-9) e sull’ucraino Statsenko (15-14), hanno visto la propria strada sbarrarsi dinanzi alle medaglie di bronzo odierne, il turco Yildirim (15-8) e il francese Patrice (15-9). Domani, nella terza e ultima giornata degli Europei bulgari, in pedana il fioretto maschile e la sciabola femminile. Per la delegazione azzurra toccherà ai fiorettisti Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Filippo Macchi e Guillaume Bianchi, e alle sciabolatrici Rossella Gregorio, Martina Criscio, Michela Battiston e Chiara Mormile. Per ora l’Italia è in testa al medagliere, essendo salita ben sette volte sul podio in due giorni, forte di 2 ori, 3 argenti e 2 bronzi.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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