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Cdm paralimpica, tredici azzurri sulle pedane di Nimes

ROMA (ITALPRESS) – Ad un mese dalle grandi emozioni vissute nella tappa italiana di Pisa, con il vittorioso rientro in gara di Bebe Vio, torna la Coppa del Mondo di Scherma paralimpica. Da domani a domenica 23 aprile a Nimes, in Francia, si svolgerà una nuova competizione del circuito iridato valida anche per le qualificazioni alle Paralimpiadi di Parigi 2024. Sono 13 gli azzurri attesi sulle pedane transalpine nei quattro giorni di assalti: Matteo Betti, Alessia Biagini, Sofia Brunati, Matteo Dei Rossi, Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini, Michele Massa, Julia Markowska, Ionela Andreea Mogos, Gianmarco Paolucci, Rossana Pasquino, Loredana Trigilia e Bebe Vio Grandis. La spedizione è guidata dal Coordinatore del settore Paralimpico, Dino Meglio, e dai Responsabili d’arma Marco Ciari per la sciabola, Francesco Martinelli per la spada e Simone Vanni per il fioretto. Con loro anche il fisioterapista Christian Lorenzini. La prima giornata di gare, domani, vedrà in pedana la spada femminile B (Alessia Biagini, Julia Markowska e Rossana Pasquino), la sciabola maschile A (Edoardo Giordan e Matteo Dei Rossi), la spada femminile A (Sofia Brunati) e la sciabola maschile B (Gianmarco Paolucci). Il venerdì sarà invece dedicato al fioretto maschile A (Matteo Betti ed Emanuele Lambertini), alla sciabola femminile B (Julia Markowska e Rossana Pasquino), al fioretto maschile B (Marco Cima e Michele Massa) e alla sciabola femminile A (Sofia Brunati, Ionela Andreea Mogos e Loredana Trigilia). Nel “day 3”, l’ultimo per le gare individuali, in pedana il fioretto femminile B (Alessia Biagini e Bebe Vio Grandis), la spada maschile A (Matteo Betti, Matteo Dei Rossi, Edoardo Giordan ed Emanuele Lambertini), il fioretto femminile A (Ionela Andreea Mogos e Loredana Trigilia) e la spada maschile B (Michele Massa e Gianmarco Paolucci). La quarta ed ultima giornata sarà dedicata alle prove a squadre di fioretto femminile, spada maschile e con la sciabola open (formula sperimentale con due uomini e due donne, un atleta di ogni categoria).
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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L’Italia saluta i Mondiali Cadetti e Giovani con 7 medaglie

PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – La nona e ultima giornata dei Mondiali Giovani e Cadetti Plovdiv 2023, che ha visto le gare a squadre di spada Under 20 chiudere il programma della kermesse iridata, non arricchisce il bottino finale di sette medaglie per l’Italia. Per entrambe le formazione del ct Dario Chiadò in pedana nella domenica di Pasqua, infatti, il sogno della “zona podio” è sfumato nei quarti di finale contro gli Stati Uniti. Tanti rimpianti soprattutto per le spadiste, che hanno sfiorato il colpaccio arrendendosi solo nei secondi conclusivi, mentre più netto è stato il ko degli spadisti.
Nella competizione femminile il team azzurrino formato da Gaia Caforio, Carola Maccagno, Lucrezia Paulis e Vittoria Siletti ha iniziato il suo percorso di gara con il successo per 45-25 sul Brasile. Nella sfida degli ottavi di finale, poi, l’Italia ha piegato la Colombia con il punteggio di 45-34, conquistando il pass per le “top 8”. La squadra italiana ha così trovato nei quarti gli Stati Uniti, lottando punto a punto per l’intero assalto, riuscendo a restare in scia quando le avversarie hanno tentato l’allungo, ma sui titoli di coda sono state le americane a gioire scrivendo il verdetto di 44-40. Le azzurrine però non hanno mollato disputando a testa alta anche il tabellone dei piazzamenti in cui, battendo Uzbekistan prima (45-37) e Ucraina poi (45-34), hanno conquistato il quinto posto finale. L’ostacolo Usa è stato fatale anche per la formazione azzurrina di spada maschile, composta da Fabrizio Cuomo, Simone Mencarelli, Marco Paganelli e Nicolò Del Contrasto. In avvio di giornata, l’Italia nel tabellone da 32 ha superato la Cina con il punteggio di 45-29. Gli ottavi di finale hanno invece proposto un match durissimo ed equilibrato contro la Polonia, che il quartetto italiano ha fatto suo con il risultato di 45-41. Nei quarti l’avversario è stato il team degli Stati Uniti, capace di prendere da subito il comando dell’assalto, imponendosi per 45-27. Dirottata nel tabellone dei piazzamenti, l’Italia ha sconfitto la Corea 45-30, salvo poi perdere con Israele, chiudendo così la sua avventura iridata in sesta posizione. I Mondiali vanno così in archivio con sette medaglie per l’Italia che nel fioretto ha festeggiato a livello individuale l’oro Under 20 di Damiano Di Veroli, l’argento Under 17 di Greta Collini e ancora il bronzo Under 20 di Aurora Grandis, poi sono arrivati gli argenti delle due squadre Giovani di fiorettisti (con Giuseppe Franzoni, Damiano Di Veroli, Raian Adoul e Matteo Marini) e fiorettiste (con Giulia Amore, Aurora Grandis, Matilde Calvanese e Carlotta Ferrari). Due medaglie per la sciabola, con l’argento della squadra femminile Under 20 (composta da Carlotta Fusetti, Michela Landi, Manuela Spica e Maria Clementina Polli) e il bronzo individuale tra i Giovani di Emanuele Nardella. “Ci confermiamo al vertice, e siamo stati competitivi anche in gare in cui qualche medaglia è sfuggita per un pizzico di fortuna – il commento del presidente della Federscherma, Paolo Azzi – Lo scenario schermistico internazionale a livello giovanile è radicalmente cambiato. Non era mai accaduto nella storia che 23 Paesi arrivassero a medaglia, e in questa mutazione epocale l’Italia, insieme all’Ungheria che ha fatto qualcosa in più di noi, è tra le forze tradizionali della scherma mondiale che si consolidano nel novero delle migliori in una sfida sempre più difficile e anche molto affascinante. Complimenti ai ragazzi arrivati a medaglia, con la certezza che si continuerà a lavorare con grandissimo impegno per crescere ancora di più”. Così il vicepresidente vicario della Fis, Maurizio Randazzo, capodelegazione della scherma azzurra a Plovdiv: “Archiviamo la kermesse iridata con un bilancio sicuramente molto positivo per il fioretto, che ha conquistato cinque medaglie e con una menzione speciale per il neo campione del mondo Damiano Di Veroli. Bene i due podi nella sciabola, anche se dispiace per l’argento a squadre delle ragazze che avrebbero meritato l’oro. Peccato per la spada che anche un pò di fortuna avrebbe potuto conquistare di più. In generale i quattro argenti vinti lasciano quel pizzico d’amarezza per un bottino che poteva essere maggiormente ricco, ma i nostri giovani ci sono e posso affermare che siamo moderatamente soddisfatti di questa spedizione”.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Mondiali Giovani e Cadetti, Sena e Paulis fuori dai top 8 spada U17

PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – L’ottava giornata dei Mondiali Giovani e Cadetti di Plovdiv, dedicata ancora alla spada con le competizioni individuali Under 17, non regala medaglie all’Italia. Si sono fermati infatti all’assalto per entrare tra i “top 8” Giulia Paulis, 14^ classificata nella prova femminile, e Cristiano Sena, 12esimo nella gara maschile. La spedizione azzurrina resta così a quota sette medaglie nella kermesse iridata in Bulgaria, bottino già importante ma che si proverà ad arricchire domani con gli ultimi due appuntamenti dedicati alle squadre di spadiste e spadisti Under 20.
Tra le ragazze, come detto, la migliore delle Cadette italiane della spada è stata Giulia Paulis. Protagonista di un buon girone, archiviato con cinque vittorie e una sola sconfitta, l’ariccina delle Fiamme Oro Roma – sorella di Lucrezia, sesta ieri tra le Under 20 – ha avuto accesso di diritto al tabellone da 64, dove ha sconfitto con un netto 15-3 la portacolori di Singapore, Chan. Nel turno da 32 atlete, bella prova di forza per superare l’israeliana Cohen con il punteggio di 15-11. Lo stop per Paulis è arrivato nell’assalto che metteva in palio un posto tra le migliori otto contro la canadese Xuan, che ha prevalso 15-14 al minuto supplementare, dopo tre frazioni avvincenti ed equilibrate. Out tra le 64 le altre due azzurrine in gara oggi, Federica Zogno e Mariachiara Testa. Per Zogno, dopo la vittoria nel match delle 128 contro la georgiana Kantaria per 15-12, è arrivata la sconfitta (15-9) con la bulgara Stefanova. Testa, che aveva battuto 15-14 la turca Cebe nella prima “diretta” di giornata, ha lottato fino alle ultime stoccate con la forte ucraina Maksymenko, cedendo però alla fine 15-13.
Rimpianti per Cristiano Sena, 12esimo. Il livornese delle Fiamme Oro, cinque vittorie e una sconfitta al girone, è entrato di diritto in scena tra i 64 dove ha superato per 15-14 lo spagnolo Molina Ceron. Schiacciante, poi, è stata l’affermazione su Chen, portacolori di Taipei, eliminato con il punteggio di 15-3. Nel match che valeva un posto tra i migliori otto al mondo, Sena ha combattuto punto a punto al cospetto di un altro rappresentante della Spagna, Rami Rozpide, arrivando sul 14 pari a giocarsi tutto all’ultima stoccata, che ha però premiato il suo avversario, negando al migliore dei Cadetti azzurrini di spada oggi in Bulgaria l’accesso ai quarti di finale. E’ stato fatale il tabellone da 32 invece a Leonardo Cortini, che era stato protagonista di un ottimo girone con sei vittorie in altrettanti assalti. Dopo aver sconfitto l’ungherese Balazs per 15-14 nel turno dei 64, il campione europeo di Tallinn ha ceduto 15-10 al francese Duchene.
Fuori nel tabellone da 64 Alessandro Simeone che, superato il turno da 128 con il successo per 15-13 sul ceco Waller, è stato sconfitto (15-7) dal tedesco Petersen.
Domani, nella nona e ultima giornata, gran finale con le gare a squadre di spada Under 20. Nella domenica di Pasqua sulle pedane bulgare l’Italia del ct Dario Chiadò si schiererà nella prova femminile con Gaia Caforio, Carola Maccagno, Lucrezia Paulis e Vittoria Siletti. Nella competizione maschile, invece, il team azzurrino sarà formato da Fabrizio Cuomo, Simone Mencarelli, Marco Paganelli e Nicolò Del Contrasto.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Paulis sfiora la zona medaglie ai Mondiali Giovani

PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – E’ finita a due sole stoccate dalla “zona medaglie” la prova di Lucrezia Paulis, sesta classificata e migliore della spedizione azzurrina nella settima giornata del Campionato del Mondo Giovani e Cadetti Plovdiv 2023 che ha aperto il programma della spada, ultima delle tre armi a salire sulle pedane iridate, con le competizioni individuali Under 20. Nella gara maschile, invece, 12° posto per Fabrizio Cuomo. Il percorso di Lucrezia Paulis, dopo cinque vittorie e una sola sconfitta nella fase a gironi, è cominciato con il successo per 12-9 sull’austriaca Zerlauti ed è proseguito con il 13-12 con cui l’ariccina delle Fiamme Oro Roma è riuscita ad aver ragione della spagnola Gomez Lopez. A seguire l’azzurrina ha offerto due autentiche prove di forza, battendo prima l’ungherese Salamon con il punteggio di 15-7, e poi la portoghese Alvim con un ancor più netto 15-5 che le ha spalancato le porte delle “top 8”. Nel match per la “zona medaglie” Lucrezia Paulis ha affrontato l’ucraina Anna Maksymenko ed è stato a lungo in vantaggio. Soltanto nei secondi finali la romana è stata rimontata e costretta a rinunciare al sogno delle semifinali: il verdetto di 15-13 l’ha tenuta così ai piedi del podio. Per Paulis, comunque, sesta posizione mondiale di tutto rispetto. Decimo posto con rimpianti per Gaia Caforio. La torinese dell’Aeronautica Militare, anche lei protagonista d’un buon girone con cinque vittorie e una sconfitta, nel tabellone da 128 ha debuttato imponendosi per 15-5 sull’azera Rahimova e nel match successivo ha eliminato la statunitense Oxenreider con il risultato di 15-13. Nel turno da 32 è arrivato il derby azzurrino con Carola Maccagno, che ha premiato Gaia Caforio con il punteggio di 15-10. Lo stop per la piemontese è arrivato sulla soglia delle migliori otto, contro l’americana Husisian, che nell’ultima frazione è riuscita a rimontare l’azzurrina, a lungo in vantaggio, chiudendo l’assalto in proprio favore per 15-12. Out come detto nel tabellone da 32 Carola Maccagno che, prima di cedere nella sfida in “casa Italia”, era entrata nell’eliminazione diretta da terza testa di serie grazie a un en plein di vittorie nel girone, superando poi nettamente, una dopo l’altra, le colombiane Gonzalez Rogriguez (15-6) e Triana Ceballos (15-3). Per la spadista ligure dell’Aeronautica 18^ posizione in classifica. E’ invece finito nel turno da 64, e al 38° posto, il primo Mondiale Giovani di Benedetta Madrignani: a seguito di un girone positivo (cinque vittorie e una sconfitta), l’atleta del CS La Spezia ha prima battuto la rumena Axinte per 15-7, fermandosi poi al cospetto della statunitense Husisian. Nella gara maschile ha chiuso 12° Fabrizio Cuomo. Protagonista di un buon girone con cinque vittorie e una sola sconfitta, partenopeo dell’Esercito ha superato con grande autorità prima il turno dei 128, con un 15-7 al kazako Tinnikov, e poi quello dei 64 eliminando il portacolori della Giordania, Odeh, per 15-8. Nel match per entrare tra i “top 16” un altro convincente successo sullo statunitense Feinberg, sconfitto 15-12. Nell’assalto che valeva il pass per i migliori otto, però, Fabrizio Cuomo ha trovato la strada sbarrata dall’egiziano Yassen, che l’ha sconfitto 15-7. Marco Paganelli, anche per lui cinque successi e un ko nella fase a gironi, s’è presentato nel tabellone d’eliminazione diretta con un doppio 15-8, superando così prima il messicano Chavez e poi l’australiano Labaki. Nel turno dei 32, però, il torinese della Marchese non è riuscito a superare l’ostacolo dell’egiziano Mahmoud Elsayed, che s’è imposto per 15-10 dirottando la medaglia di bronzo individuale dell’ultimo Europeo di Tallinn al 25° posto. Matteo Galassi, numero 6 del tabellone dopo un’ottima partenza segnata da sei vittorie in altrettanti assalti nella fase a gironi, si è arresto di una sola stoccata, 15-14, al greco Raspoptsis nel turno dei 128, fatale pure a Simone Mencarelli, eliminato 15-9 dall’ungherese Sodomy dopo il successo per 15-6 nel match dei 256 contro l’armeno Mkrtchyan. Domani, nell’ottava giornata del Mondiale Giovani e Cadetti Plovdiv 2023, il programma della spada sulle pedane bulgare continuerà con le competizioni individuali Under 17. Nella prova femminile le azzurrine impegnate saranno Giulia Paulis, Mariachiara Testa e Federica Zogno; in quella maschile, invece, toccherà a Leonardo Cortini, Cristiano Sena e Alessandro Simeone.
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Doppio argento per l’Italia del fioretto ai Mondiali Giovani

PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – E’ un giovedì d’argento per la scherma giovanile italiana. La spedizione azzurrina ai Mondiali Giovani e Cadetti Plovdiv 2023 vola sulle ali delle sue squadre di fioretto Under 20 a quota sei medaglie: doppio secondo posto, nella sesta giornata della kermesse iridata, per il team maschile dei fiorettisti con Damiano Di Veroli, Giuseppe Franzoni, Raian Adoul e Matteo Morini, e per la formazione femminile con le fiorettiste Giulia Amore, Carlotta Ferrari, Matilde Calvanese e Aurora Grandis. Entrambe le formazioni italiane si sono arrese soltanto in finale agli Stati Uniti, portando però a casa due argenti che rendono merito alla grande prestazione offerta dal gruppo guidato dal Responsabile d’arma Stefano Cerioni, con il referente Under 20 Fabrizio Villa e i tecnici di staff Francesca Bortolozzi e Giuseppe Pierucci. Nella gara femminile Giulia Amore, Carlotta Ferrari, Matilde Calvanese e il bronzo individuale Aurora Grandis sono state protagoniste di una prestazione entusiasmante. In avvio di giornata la vittoria schiacciante contro il team di casa della Bulgaria, sconfitto per 45-5. C’è stato da lottare e da soffrire, invece, nella sfida degli ottavi di finale contro la Corea, che le azzurrine sono riuscite a far propria grazie a un’eccellente interpretazione nell’ultima tornata di assalti. Concentrate, determinate, sicure dei propri mezzi, le fiorettiste italiane hanno nominato il match dei quarti rifilando un netto 45-19 alla Gran Bretagna. Entrata tra le “magnifiche quattro”, l’Italia non ha avuto alcun calo di tensione, anzi è rimasta “dentro l’incontro” nella semifinale contro la Polonia anche quando le biancorosse parevano in grado d’allungare un margine arrivato a essere anche di quattro stoccate a loro favore. Un parziale per volta, però, le azzurrine dopo aver tenuto la scia hanno piazzato il sorpasso e sono poi scappate via, sino al 45-36 che le ha spalancato le porte della finalissima. Nell’ultimo atto, ancora una volta, avversaria è stata la Nazionale degli Stati Uniti, come lo scorso anno a Dubai: con metà del quartetto rinnovato, visto che a Giulia Amore e Carlotta Ferrari, già in squadra dodici mesi fa negli Emirati Arabi, si sono unite Aurora Grandis e Matilde Calvanese, le azzurrine sono andate vicine all’imprese contro la corazzata a stelle e strisce, ma alla fine sono state le americane a spuntarla per 45-39, dirottando comunque l’Italia su un secondo gradino del podio di grandissimo valore. Anche i ragazzi sono stati protagonisti di una prestazione sontuosa sul palcoscenico iridato. Gli azzurrini, che schieravano in pedana il neo campione del mondo individuale Damiano Di Veroli, Giuseppe Franzoni, Raian Adoul e Matteo Morini, hanno cominciato la loro cavalcata superando con un perentorio 45-17 il Kuwait. Combattuto e avvincente è stato l’ottavo di finale contro la Corea, in cui l’Italia è stata costretta a tratti a rincorrere ma, dopo esser rimasta sempre in scia degli avversari, ha preso il comando del match chiudendo con un 45-33 che l’ha proiettata tra le “top 8”. Non è stato semplice neppure l’inizio del quarto di finale contro la Gran Bretagna, ma anche in questo caso il quartetto italiano è riuscito a superare i momenti di difficoltà, ricucendo il gap che s’era creato e scappando via fino al 45-33 che è valso il pass per la semifinale. Qui gli azzurrini hanno incrociato le lame con l’Ungheria, match complesso ma tirato con il cuore da tutti e quattro gli azzurrini, con la staffetta Adoul-Morini nella terzultima frazione in cui il toscano neo entrato ha allungato il vantaggio a +5, Di Veroli ha poi posato un altro mattoncino prima d’affidare il testimone a Franzoni che ha messo la firma sul 45-38, biglietto di sola andata per la finale contro gli Usa. Proprio come le ragazze, anche l’Italia maschile ha fatto soffrire lo squadrone statunitense, che è riuscito però a mettere l’oro al collo con il punteggio di 45-38. Con l’Italia a quota sei medaglie, si entra nell’ultimo “trittico” della kermesse iridata. Domani, nella settima giornata del Mondiale Giovani e Cadetti Plovdiv 2023, si aprirà il programma della spada, ultima delle tre armi a salire sulle pedane bulgare, con le competizioni individuali Under 20. L’Italia del ct Dario Chiadò schiererà nella prova femminile Gaia Caforio, Carola Maccagno, Lucrezia Paulis e Benedetta Madrignani. Nella competizione maschile, invece, gli azzurrini in gara saranno Fabrizio Cuomo, Simone Mencarelli, Marco Paganelli e Matteo Galassi.
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Collini d’argento nel fioretto femminile ai Mondiali Cadetti

PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – La quinta giornata dei Mondiali Giovani e Cadetti Plovdiv 2023 porta all’Italia la quinta medaglia di questa spedizione iridata: è l’argento di Greta Collini, salita su secondo gradino del podio nella gara di fioretto femminile Under 17. Un risultato di grandissimo valore per la fiorettista veneta, già vice-campionessa europea lo scorso febbraio a Tallinn (quando perse il derby di finale contro Vittoria Pinna), riconfermatasi oggi in Bulgaria tra le protagoniste indiscusse del circuito internazionale delle Cadette. Nella stessa categoria ma al maschile, medaglia sfiorata invece per Elia Pasin, sesto classificato. Esaltante il percorso di gara che ha portato all’argento mondiale Greta Collini, cominciato con sei vittorie in altrettanti assalti nella fase a gironi e appena sei stoccate subite. Da numero 2 del tabellone, la veneziana della DLF ha debuttato nel tabellone d’eliminazione diretta superando 15-8 la slovacca Forgach, e ha proseguito il suo cammino rifilando un ancor più netto 15-5 alla polacca Wojtas. Nel turno delle 16 Greta ha affrontato la kazaka Aktayeva, altro assalto dominato e chiuso sul punteggio di 15-7. E ancor più schiacciante è stato il verdetto dell’incontro che valeva un posto in zona medaglie: Collini ha liquidato con un perentorio 15-3 la coreana Minchae Shin, mettendo al collo la sua prima medaglia in un Mondiale. In semifinale, contro la statunitense Emily Jing, l’azzurrina ha messo in pedana tutto quello che aveva: non solo la tecnica, ma anche tantissimo cuore, e non meno coraggio, per rimontare quattro stoccate di svantaggio, piazzare il colpo del 13 pari a sei secondi dallo scadere e poi, al minuto supplementare, mettere a segno il 14-13 che le ha permesso di volare in finale. La britannica Amelie Tsang è stata la rivale dell’ultimo atto, nel match per la medaglia d’oro che ha visto Greta Collini tentare un nuovo recupero nelle battute finali, ma è stata l’inglese, vincendo per 15-11, a prendersi il gradino più alto del podio. L’argento della fiorettista veneziana, però, resta meritatissimo e non meno prezioso. Out sulla soglia delle “top 8” le altre due azzurrine in gara nella competizione femminile Under 17: 12° posto per Vittoria Pinna e 14° Mariavittoria Berretta. Vittoria Pinna ha esordito nel tabellone da 64 imponendosi per 15-6 sull’ungherese Sperka, e con la stessa autorevolezza, nel match successivo, ha eliminato la spagnola Del Cura Garcia. Negli ottavi di finale la pisana della scuola Di Ciolo non è riuscita però a superare lo scoglio della statunitense Chen, che ha fatto suo il match per 15-9. Mariavittoria Berretta, invece, nel primo assalto di diretta contro Huang, portacolori di Taipei, ha esordito con un successo per 15-12, e nel turno delle 32 s’è sbarazzata con un netto 15-4 della lettone Krastina. Nel tabellone da 16 la fiorettista del Frascati Scherma ha ceduto il passo all’israeliana Kuritzky, che s’è imposta 15-5. Nella prova maschile prestazione da applausi e sesto posto finale per Elia Pasin, con il rimpianto d’essere rimasto ai piedi del podio dopo averci creduto ed esserci andato vicinissimo. L’atleta della Scherma Treviso, archiviata con cinque vittorie e una sconfitta la fase a gironi, nel tabellone d’eliminazione diretta ha esordito superando con autorità nel turno dei 64 il filippino Myers per 15-7, dando poi continuità a quel successo con il 15-11 con cui ha eliminato lo statunitense Grahm. Entrato tra i “top 16” Elia ha affrontato Luk, portacolori di Hong Kong, offrendo un’altra performance di grande carattere che l’ha portato a imporsi 15-13 e a staccare il pass per i “magnifici otto”. Nel match che valeva la certezza d’una medaglia, Pasin ha sfidato il portacolori dell’Ungheria, Mattia Rubin, trovandosi a condurre sul punteggio di 8-4, poi la rimonta del magiaro che è riuscito a spuntarla per 15-10, dirottando il miglior azzurrino di giornata, nel fioretto maschile Under 17, in sesta posizione. Ha chiuso invece 19° Mattia De Cristofaro che, dopo aver battuto lo statunitense Fukuda per 15-8, è stato eliminato nel tabellone da 32 da Schembri, portacolori delle Isole Vergini, con il punteggio di 15-10. Fernando Scalora è invece uscito di scena nel tabellone da 64, perdendo 15-9 dal coreano Park. Domani, nella sesta giornata del Mondiali Giovani e Cadetti Plovdiv 2023, si chiuderà il programma del fioretto con le competizioni a squadre Under 20. L’Italia del ct Stefano Cerioni si schiererà nella prova femminile con il quartetto composto da Giulia Amore, Carlotta Ferrari, Matilde Calvanese e dal bronzo individuale Aurora Grandis. Nella competizione maschile, invece, il team azzurrino sarà in pedana con il neo iridato Damiano Di Veroli, Giuseppe Franzoni, Raian Adoul e Matteo Morini.
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Veroli oro nel fioretto ai Mondiali Giovani, bronzo Grandis

PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – Grande Italia nella quarta giornata dei Mondiali Giovani e Cadetti Plovdiv 2023: Damiano Di Veroli è campione del mondo nel fioretto maschile Under 20 ma arriva anche la medaglia di bronzo di Aurora Grandis nella gara femminile. Un oro e un bronzo: si presenta così il team dei fiorettisti del ct Stefano Cerioni, che fa volare l’Italia a quota quattro medaglie nella kermesse iridata in Bulgaria. E’ stata sontuosa la prestazione che porta Damiano Di Veroli sul tetto del mondo. Un percorso netto, senza perdere mai, per un’intera giornata. Numero 1 del tabellone ad eliminazione diretta grazie a sei vittorie e appena cinque stoccate subite nella fase a gironi, il romano della Fiamme Oro Roma ha superato in scioltezza prima il filippino Felipe, per 15-6, e poi lo slovacco Pirk, con il punteggio di 15-9. Anche contro l’uzbeko Asranov, il poliziotto della Giulio Verne ha condotto con autorità l’assalto, dominando fin dall’inizio e chiudendo con un 15-10 che gli ha aperto le porte dei “top 16”. Qui Di Veroli ha incontrato il giapponese Fukuda, rimontando una falsa partenza e macinando stoccate su stoccate, un cambio di marcia mpressionante che l’ha portato a sorpassare il nipponico e a mettere in ghiaccio un altro successo per 15-10. Nel match che valeva un posto sul podio l’azzurrino ha affrontato il francese Eliot Chagnon, e ha interpretato un altro assalto perfetto, prendendone subito il comando, senza cedere nulla al transalpino, e chiudendo con un eloquente 15-7 che l’ha fatto volare in zona medaglia. Determinato e per nulla “sazio”, in semifinale ha affrontato lo scoglio dello statunitense Samarth Kumbla, che s’è portato avanti all’alba dell’assalto e ha provato a scappar via, impossibile contro un Di Veroli concentrato e implacabile, capace di riprendere le redini dell’incontro e di portarlo a casa con la parata e risposta del 15-12. Ultimo atto contro il cinese Zhaoran Zeng, un’altra sfida batticuore. Da impazzire. L’asiatico è stato sempre avanti nel punteggio, Damiano però non ha mai smesso di restare “dentro il match”, vincendo 15-13 e volando sul gradino più alto del podio. L’altra medaglia italiana di giornata è arrivata nel fioretto femminile. Nella sua entusiasmante marcia verso il podio, Aurora Grandis, dopo un girone da cinque vittorie e una sola sconfitta, ha debuttato nel tabellone da 128 superando la bulgara Pastarmadzhieva per 15-8, e nell’assalto successivo ha fatto ancora meglio imponendosi 15-7 contro un’avversaria ostica come la canadese Fang. D’autorità, la fiorettista del Club Scherma Roma ha sconfitto anche la tedesca Hohenadel, con il punteggio di 15-9. Si è arrivati così alla sfida tutta italiana degli ottavi di finale, un match avvincente, punto a punto, che Aurora Grandis ha fatto suo piazzando la stoccata del 15-14 contro la compagna di squadra Matilde Calvanese. Nei quarti di finale l’azzurrina ha dominato la sfida con la numero 1 del tabellone, la britannica Carolina Stutchbury, mettendo fin dalle prime battute tra sè e l’avversaria un margine consistente ed esultando alla fine per l’attacco del 15-7 che le ha consegnato la certezza della sua prima medaglia internazionale a livello individuale. Anche in semifinale, contro la statunitense Lauren Scruggs, la fiorettista romana ha lottato con coraggio e orgoglio, tenendo per lunghi tratti il match in equilibrio, ma è stata l’americana a spuntarla per 15-10, dirottando Grandis sul terzo gradino del podio. Un bronzo meritatissimo, che luccica davvero, come premio al lavoro e ai tanti sacrifici fatti sull’altare di una grande passione. Sempre nella gara femminile è finita sulla soglia delle “top 8” il Mondiale di altre due azzurrine, Carlotta Ferrari e Matilde Calvanese, che hanno chiuso – rispettivamente – al nono e decimo posto. Carlotta Ferrari, numero 2 del tabellone ad eliminazione diretta grazie a sei vittorie in altrettanti assalti e appena tre stoccate subite nella fase a gironi, ha superato nel turno delle 64 la greca Garyfallou per 15-11. Nel match successivo, sulla carta per nulla semplice contro l’israeliana Druck, la fiorettista comasca ha dominato chiudendo 15-6. Fatale, per la portacolori dell’Aeronautica Militare, è stato lo scoglio degli ottavi di finali, dove si è arresa sul 15-11 alla statunitense Jing, brava ad allungare nell’ultimo scorcio di un match equilibratissimo fino al 10 pari. Parallelo il percorso di Matilde Calvanese che, archiviato il girone con un percorso netto, ha esordito nel turno da 64 atlete battendo 15-8 la georgiana Namgalauri, e dando poi continuità grazie al successo per 15-6 sulla giapponese Iwamoto. La corsa della jesina delle Fiamme Oro s’è interrotta nel tabellone da 16, nel derby azzurrino vinto 15-14 da Aurora Grandis. Primo turno d’eliminazione diretta che definire beffardo è dire poco per Giulia Amore (35^ classificata): dopo un girone chiuso con un en plein di vittorie, da numero 7 del tabellone, la romana delle Fiamme Oro ha incontrato la forte statunitense Rhodes, già con grande esperienza internazionale a livello Assoluto, che si è imposta con il punteggio di 15-9 sull’azzurrina campionessa d’Europa individuale in carica. Nota non irrilevante: a fine giornata Zender Rhodes ha vinto la medaglia d’oro mondiale del fioretto femminile individuale, vincendo il derby a stelle e strisce contro Scruggs. Nella gara maschile, invece, alle spalle di Di Veroli, fatale il tabellone da 32. Giuseppe Franzoni, testa di serie numero 4 dopo sei successi in altrettanti assalti al girone, ha rifilato un 15-7 al brasiliano Pacheco nel turno dei 128, superando poi il punteggio di 15-8 anche il messicano Azuele. Lo stop è arrivato contro il coreano An, in un assalto in cui il fiorettista delle Fiamme Gialle era riuscito a rimontare cinque stoccate di svantaggio, portandosi anche avanti sul 13-12, prima di subire il contro-break dell’asiatico che l’ha spuntata per 15-13. Franzoni ha concluso al 17° posto finale, mentre è stato 23° Rain Adoul. Il cammino dell’atleta del Club Scherma Ancona nel tabellone di diretta, a cui era approdato con cinque vittorie e una sconfitta nel girone, è iniziato battendo il messicano Soto per 15-6, e ancor più schiacciante è stato il suo successo nel turno dei 64 sul belga Genbrugge (15-3). Nulla da fare, invece, per Adoul, nella sfida con l’ucraino Korzhovoi, che si è imposto per 15-10. Out nel tabellone da 128 Matteo Morini, sconfitto 15-11 dal cinese Guo. Domani, nella quinta giornata, andranno in scena le competizioni individuali di fioretto Under 17. Nella prova maschile in pedana Fernando Scalora, Mattia De Cristofaro ed Elia Pasin. Nella gara femminile, invece, le azzurrine impegnate saranno Vittoria Pinna, Greta Collini e Mariavittoria Berretta.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Mondiali Giovani, argento Italia nella sciabola femminile

PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – Splende d’argento la squadra italiana di sciabola femminile Under 20. Carlotta Fusetti, Michela Landi, Manuela Spica e Maria Clementina Polli hanno conquistato il secondo posto mondiale al termine di una prestazione entusiasmante, che pure lascia l’inevitabile rammarico per l’oro sfumato all’ultima stoccata, nel corso della finale persa 45-44 contro l’Ungheria. Ma quella che arriva nella terza giornata dei campionati del mondo Giovani e Cadetti Plovdiv 2023, dedicata appunto alle prove a squadre di sciabola Under 20, è una medaglia pesante e preziosa, che le ragazze del CT Nicola Zanotti hanno conquistato con un grande spirito di gruppo. Le azzurrine, team numero 5 del seeding, hanno fatto il loro debutto nel tabellone da 32 superando con un netto 45-12 la formazione di Israele. Negli ottavi di finale l’asticella s’è alzata contro la Corea, ma anche in questo caso è stata l’Italia a comandare il match, tenendo sempre le avversarie a “distanza di sicurezza” e chiudendo con il risultato di 45-38, che è valso il pass per le “top 8” e la sfida contro la Turchia, chiuso sul 45-31. In semifinale lo scoglio della Bulgaria padrona di casa: l’assalto che valeva la certezza d’una medaglia è stato senza molta storia con le azzurrine guidate in panchina dal ct Zanotti e dal referente Under 20 femminile Gigi Miracco che l’hanno interpretato in modo perfetto chiudendo a braccia alzate sul 45-18. La vittoria che ha aperto le porte della finalissima contro l’Ungheria. L’Italia ha rincorso a lungo le magiare, trovando in un grande parziale di Michela Landi la forza per recuperare uno svantaggio che pareva incolmabile. Ci hanno creduto sino alla fine, le azzurrine, tutte in pedana con la staffetta tra Manuela Spica e Maria Clementina Polli, ma è stata l’Ungheria a festeggiare la stoccata del 45-44, piazzata dalla già espertissima Sugar Battai. Il quartetto delle sciabolatrici italiane, uscito meritatamente tra gli applausi, ha portato così la seconda medaglia alla spedizione azzurrina nella kermesse iridata giovanile in Bulgaria, dopo il bronzo individuale Under 20 dello sciabolatore Emanuele Nardella nella giornata d’apertura.
E’ finita invece ai quarti di finale il sogno dell’Italia della sciabola maschile Under 20, che ha concluso il suo Mondiale in 7^ posizione. Emanuele Nardella, Edoardo Cantini, Marco Mastrullo e Marco Stigliano sono usciti dalla lotta per le medaglie nel durissimo match contro gli Stati Uniti poi laureatisi campioni del mondo (superando in finale la formazione egiziana).
Dirottati nel tabellone dei piazzamenti, gli azzurrini sono stati battuti 45-40 dalla Spagna e hanno poi vinto sul Giappone (per ritiro nei nipponici), chiudendo al 7° posto.
Chiuso il programma della sciabola, domani i Campionati del Mondo Giovani e Cadetti Plovdiv 2023 vedranno entrare in scena il fioretto con le prove individuali sia femminile che maschile per la categoria Under 20. L’Italia del CT Stefano Cerioni schiererà in pedana, tra le ragazze, Giulia Amore, Carlotta Ferrari, Matilde Calvanese e Aurora Grandis. Nella competizione dei fiorettisti, invece, gli azzurrini in gara saranno Giuseppe Franzoni, Damiano Di Veroli, Raian Adoul e Matteo Morini.
– foto ufficio stampa Fis –
(ITALPRESS).

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