Home Federscherma

Ai Mondiali Cadetti Stangoni chiude ai piedi del podio

ROMA (ITALPRESS) – Benedetta Stangoni, ottava classificata e fermatasi a una manciata di stoccate dalla “zona medaglie”, è stata la migliore del gruppo azzurrino nella seconda giornata dei Campionati del Mondo Giovani e Cadetti Plovdiv 2023, dedicata appunto alle prove individuali di sciabola femminile e maschile Under 17. Tra i ragazzi, invece, si sono fermati sulla soglia dei “top 8” Leonardo Reale e Francesco Pagano.
E’ finita ai piedi del podio la prima avventura mondiale di Benedetta Stangoni. La romana dell’Accademia Musumeci Greco è stata fermata nel match dei quarti di finale dalla statunitense Jenna Shoman, che s’è imposta 15-8 dirottando l’azzurrina all’8° posto finale. Stangoni era stata protagonista di una gara esaltante: dopo quattro vittorie e due sconfitte nella fase a gironi, ha debuttato nel tabellone ad eliminazione diretta superando 15-7 la portacolori di Hong Kong, Sit, proseguendo poi con il successo per 15-12 sulla kazaka Zhanybek. Emozionante l’ottavo di finale contro la giapponese Kanetaka, superata all’ultima stoccata, con un 15-14 che ha aperto a Benedetta le porte delle “top 8”. Qui il ko con Shoman, che non macchia la bella prova di Stangoni pur lasciando l’inevitabile rimpianto di una medaglia sfiorata.
Buona gara e 14esima posizione per Gaia Karola Carafa. La foggiana del Dauno ha lottato ed è riuscita a imporsi contro la statunitense Lee per 15-13, superando poi la portacolori dell’Uzbekistan, Lara Herrera, con un 15-7 che le è valso l’ingresso tra le migliori 16. Scoglio fatale per Carafa è stata l’azera Huseynova, che ha fatto suo l’assalto per 15-9.
Out nel tabellone da 64 invece Elisabetta Borrelli. La sciabolatrice del Club Scherma Roma s’è arresa, non senza combattere e andando vicina alla rimonta, contro la romena Amalia Covaliu: 15-12 il risultato che ha fatto chiudere la terza azzurrina in gara al 50° posto.
Al maschile, invece, hanno creduto nel sogno fino al tabellone da 16 Leonardo Reale e Francesco Pagano, la cui esperienza iridata si è chiusa – rispettivamente – in 11esima e 14esima posizione.
Leonardo Reale, partito con cinque vittorie e una sconfitta nei gironi, ha prima eliminato il tedesco Husmann 15-12, poi ha fatto suo il derby azzurrino contro Massimo Sibillo per 15-6. Nel match che valeva i “top 8” il cadetto primo anno del Frascati Scherma s’è arreso al turco Tanerler sul 15-13, ko che lascia tanto rammarico per una grande rimonta non conclusa proprio sui titoli di coda.
Stesso scoglio fatale per Francesco Pagano. Lo sciabolatore della SS Lazio Scherma Ariccia (quattro vittorie e due sconfitte nei gironi) ha vinto in scioltezza il primo assalto contro il colombiano Vargas Escobar (15-8), e ancor più d’autorità ha eliminato il tedesco Buchmann con il risultato di 15-7. Nel tabellone da 16 la battuta d’arresto per mano del polacco Denkiewicz (15-10).
Ha chiuso 30° Massimo Sibillo. Il portacolori della Milleculure Napoli, bravo a superare il britannico Hiyama 15-13 in un match avvincente tra i 64, si è fermato nella sfida tutta azzurrina con Reale.
La terza giornata dei Campionati del Mondo Giovani e Cadetti Plovdiv 2023 chiuderà domani il programma della sciabola con le due prove a squadre della categoria Giovani. L’Italia del ct Nicola Zanotti nel quartetto femminile si schiererà con Carlotta Fusetti, Manuela Spica, Michela Landi e Maria Clementina Polli; mentre il team maschile sarà composto dal bronzo individuale Emanuele Nardella, da Marco Mastrullo, da Edoardo Cantini e da Marco Stigliano.
– foto ufficio stampa Fis –
(ITALPRESS).

Mondiali Giovani Plovdiv, bronzo nella sciabola con Nardella

PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – Prima giornata di gare a Plovdiv e prima medaglia azzurrina: il bronzo dello sciabolatore Emanuele Nardella ha aperto con il sorriso per l’Italia il Campionato del Mondo Giovani e Cadetti 2023 sulle pedane bulgare. Nel day-1 dedicato alle competizioni individuali di sciabola maschile e femminile Under 20, il pugliese classe 2003 è stato protagonista di una prestazione sontuosa che gli ha permesso di scalare fino al terzo gradino del podio, marcia interrottasi solo contro il (riconfermato) campione mondiale Colin Heathcock. Traguardo della zona medaglia soltanto sfiorato invece da Marco Mastrullo, che ha chiuso al quinto posto restando ad appena due stoccate dalle semifinali.
E’ un bronzo pesantissimo quello di Emanuele Nardella, bravo a partire con un percorso netto di sei vittorie in altrettanti assalti nella fase a gironi, a seguito del quale il suo cammino nel tabellone a eliminazione diretto è cominciato con il successo sul britannico Cromie, battuto 15-8, ed è continuato contro il ceco Cacek, superato con il punteggio di 15-11. Nel turno dei 32, opposto all’egiziano Zeyad Nofal, l’atleta di San Severo ha condotto l’incontro con sicurezza e autorità, chiudendo con un altro 15-11.
Da lì in avanti lo sciabolatore dell’Esercito, che si allena al Circolo Schermistico Dauno Foggia, ha saputo soffrire ed entusiasmare. Nel tabellone da 16 Nardella ha lottato stoccata su stoccata, per imporsi all’ultima e decisiva, sul punteggio di 15-14, contro il francese Alexandre Lacaze. E al fotofinish s’è risolto anche il match che metteva in palio un posto sul podio contro il portacolori della Nigeria, Evann Girault: l’azzurrino ha tentato subito l’allungo ma, proprio quando pareva condurre in sicurezza l’assalto, il suo avversario s’è rifatto sotto portando l’epilogo sul filo dell’equilibrio, e anche stavolta, con freddezza e carattere, Nardella ha saputo piazzare l’attacco decisivo, chiudendo 15-14 e volando in “zona medaglia”. Il ko in semifinale contro il campione del mondo in carica Colin Heathcock, confermatosi oggi sotto la bandiera degli Stati Uniti d’America, toglie nulla al grande risultato di Emanuele, che salda così i conti con il Mondiale che lo scorso anno a Dubai fu costretto a saltare per infortunio.
S’è fermato ai piedi del podio Marco Mastrullo. Il fresco campione europeo di Tallinn, dopo l’en plein di vittorie nella fase a gironi, nel tabellone da 128 ha superato per 15-9 l’ucraino Kolobaiev, prima d’entrare tra i migliori 32 grazie a un match batticuore, vinto 15-14 contro il giapponese Chano, successo arrivato rimontando uno svantaggio prima di 4-11 e poi di 12-14. Nell’assalto che valeva il pass per i migliori 16, contro l’ungherese Mirko Petrucz, lo sciabolatore foggiano, che si allena alla Virtus Scherma Bologna, ha comandato in pedana fin dal principio, imponendosi per 15-12. Il biglietto per i “top 8” Mastrullo l’ha staccato con una grande prestazione che gli ha consentito di superare il rumeno Vlad Covaliu: al “pronti, a voi” il figlio d’arte s’era portato avanti di cinque stoccate, ma l’azzurrino ha risposto con un contro-break a cui ha dato continuità chiudendo poi d’autorità sul 15-9. Lo stop per l’oro continentale in carica è arrivato nel match che metteva in palio una medaglia, contro il giapponese Mao Kokubo che, dopo aver ribaltato un inizio tutto di marca italiana, ha vinto per 15-13 dirottando Mastrullo al quinto posto finale.
Stop inatteso nel tabellone da 64, e 33° posto finale per Edoardo Cantini. Dopo sei vittorie e appena nove stoccate subite nella fase a gironi, il livornese dei Carabinieri si è presentato alla diretta da testa di serie numero uno, saltando di diritto il primo turno ma fermandosi poi davanti al cinese Yin (15-9). Out tra i 64 anche Marco Stigliano che prima ha superato per 15-3 Teh, portacolori della Malesia, poi ha ceduto 15-12 al turco Kalender.
Dopo una grande stagione di Coppa del Mondo anche a livello individuale, niente medaglia oggi a Plovdiv per le sciabolatrici azzurrine. Si è fermata nel turno da 32 (contro la vincitrice del titolo iridato) la marcia di Michela Landi, che ha chiuso al 18° posto il suo Mondiale, e Maria Clementina Polli, 32^ classificata.
Michela Landi, numero 11 del tabellone dopo aver chiuso con 6 vittorie in altrettanti assalti la fase a gironi, ha debuttato nel match delle 64 superando per 15-12 la canadese Gordon. Nell’incontro che valeva un posto tra le migliori 16, la campana dell’Esercito è stata costretta a cedere all’ultima stoccata, fermata sul 15-14 dalla statunitense Magda Skarbonkiewicz, campionessa mondiale in carica e riconfermatasi anche oggi a Plovdiv.
Maria Clementina Polli era incappata in un difficile avvio di giornata, caratterizzato da una sola vittoria e quattro sconfitte nella fase a gironi. Rientrata in extremis nel tabellone ad eliminazione diretta, ha saputo riscattarsi battendo prima la britannica Jane per 15-10 e poi la coreana Jeong con il punteggio di 15-13. Nel turno da 32 la romana dei Carabinieri è stata superata 15-12 da Juliet Jie Min Heng, portacolori di Singapore.
Erano uscite di scena precedentemente Carlotta Fusetti e Manuela Spica, che hanno concluso rispettivamente in 36^ e 37^ posizione. Entrambe erano state artifici di un buon inizio, con cinque successi e un solo ko nella fase a gironi. In un percorso fotocopia, ammesse di diritto al tabellone da 64, sono incappate in due assalti in cui non sono riuscite a esprimere il loro indiscusso valore: Fusetti ha ceduto alla giapponese Kikuchi (15-8) mentre Spica è uscita contro la georgiana Kuvaeva (15-7).
Per tutte e quattro le sciabolatrici azzurrine ora c’è l’obiettivo riscatto lunedì, quando andranno in scena le competizioni a squadre di sciabola Under 20. Ed entrambe le formazioni del CT Nicola Zanotti avranno tanta voglia di confermare quanto di buono fatto in questa stagione che vive in Bulgaria il suo momento clou.
Archiviata la prima giornata, con la gioia del bronzo di Nardella, domani sarà il turno di sciabolatori e sciabolatrici della categoria Cadetti: al maschile in pedana Francesco Pagano, Massimo Sibillo e Leonardo Reale; al femminile le azzurrine in pedana saranno Elisabetta Borrelli, Gaia Karola Carafa e Benedetta Stangoni.
– foto ufficio stampa Fis –
(ITALPRESS).

“Fencing for autism”, 16 team in pedana fra scherma e inclusione

ROMA (ITALPRESS) – Lo Spazio Espositivo ‘Esperienza Europa – David Sassolì di Roma ha ospitato la conferenza stampa dell’evento “Fencing for Autism” che si svolgerà domenica presso il Centro Logistico e Sportivo dell’Aeronautica Militare della Capitale. Tante le autorità presenti per parlare di una kermesse speciale, organizzata in occasione della “Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo”. Raggiunto il numero delle 16 squadre previste (da quattro componenti ciascuna), provenienti da diverse regioni d’Italia (dalla Toscana alla Sicilia, passando per Lazio, Campania, Puglia e Sardegna) per la prima edizione di un torneo di scherma integrata. Alcune delle società partecipanti, non avendo atleti affetti da disturbo dello spettro d’autismo tra le proprie fila (deve essercene obbligatoriamente uno per team), prenderanno in prestito un componente della sala dell’Accademia Scherma Lia di Roma, partecipando così ad una festa d’inclusione e condivisione. La manifestazione di spada segnerà una nuova svolta storica sul piano dell’integrazione nella scherma, “uno sport – parola del promotore, Luigi Mazzone – che straordinariamente si presta a contribuire al processo di crescita e miglioramento dei ragazzi affetti da autismo”. “Il rapporto con il mondo dell’autismo non nasce in questa occasione – ha sottolineato Paolo Azzi, presidente della Federscherma – Gigi Mazzone, impeccabile promotore di questo evento, presiede una Commissione ad hoc che sta svolgendo un grande lavoro. Fencing for Autism cadrà il 2 aprile, rappresentando uno snodo importante perchè quelle che erano delle idee ora vogliono strutturarsi e assumere concretezza in un’ottica di continuità. La Federazione ha redatto una prima stesura di regole per questi eventi, promuovendo un’attività integrata. I ragazzi devono affrontare tutti. Ringrazio il Comitato Regionale FIS Lazio che ha dato una grande mano e spero che queste attività possano diventare sistematiche e cicliche, come è giusto che sia. Il momento dell’evento agonistico è importante ma ancor di più lo è l’attività in sala. Grazie al generale Taricco e all’Aeronautica, sperando che questa sia solamente la prima di una serie di appuntamenti. Il nostro sport vuole aiutare nel proseguire in questo cammino”. “Il motto di quest’anno è la concretezza – ha sottolineato invece Mazzone, che è anche direttore della U.O.S.D. di Neuropsichiatria infantile della Fondazione Policlinico Tor Vergata, motore dell’organizzazione – Un ringraziamento speciale alla “mia” Federazione Italiana Scherma e al presidente Paolo Azzi che immediatamente ha detto sì, non appena abbiamo fatto questa proposta”. “In FIS – ha aggiunto Mazzone – c’è una commissione sull’autismo e la sindrome di down, abbiamo stabilito delle linee guida per questo tipo di manifestazioni. Domenica ci sarà una gara integrata con un ragazzo autistico all’interno. Si tirerà con formula normale di gara. Presso l’Accademia di Scherma Lia la bellezza è che non si capisce chi sia il ragazzo autistico o normo tipico. Non ci sono stranezze, siamo tutti uguali in divisa bianca, vestiti da schermidori”. “Gigi Mazzone è un faro nel mondo dell’autismo, un medico e uno sportivo poliedrico che sta tracciando una strada – ha evidenziato Paolo Pizzo, rappresentante degli atleti nella Giunta nazionale del Coni – Lui per me è un punto di riferimento e sto facendo il mio percorso guardando a lui e la sua gestione scientifica. La giornata di domenica farà la storia per il mondo dell’autismo e far tirare questi ragazzi in una squadra darà risposte bellissime, per molti inaspettate. Addirittura, inserirli in una manifestazione supportata dalla Federazione e patrocinata dal Coni stimolerà tutti gli atleti in una modalità nuova. Nella mia squadra ci sarà anche mia moglie”. Il generale Giandomenico Taricco, comandante del COMAER, ha assicurato che “l’Aeronautica ha aderito con grande piacere a questa iniziativa. La scherma per il nostro centro sportivo è uno dei pilastri e all’Urbe si tira con continuità. Su questo settore occorre investire per non emarginare questi ragazzi. Speriamo che questa iniziativa sia di grandissimo successo”. “Le famiglie di persone con neurodivergenza hanno una strada in salita che non ha punto di arrivo. La nostra angoscia è che i nostri figli sopravvivono. Gli diamo tutto, e Gigi Mazzone è uno dei pochi medici in Italia che ha un’attenzione corretta sull’autismo, ci può dare lumi”, ha ricordato il giornalista, scrittore e autore radiotelevisivo Gianluca Nicoletti, “la scherma è uno sport individuale ma in cui si gareggia anche a squadre, che può dare moltissimo a questi ragazzi, come è già accaduto e come accadrà sempre di più grazie a iniziative come questa”, gli fa eco Marco Mazzocchi. Marco Fichera, presidente Comitato Organizzatore Milano 2023, ha previsto anche nella kermesse iridata un ruolo importante per i ragazzi affetti dallo spettro autistico: “Siamo noi ad essere arricchiti nel vivere esperienze insieme a loro. Per i Mondiali abbiamo fatto questo, non c’era scritto da nessuna parte che avremmo dovuto fare progetti non legati all’aspetto agonistico ma abbiamo deciso di fare qualcosa che rimanesse nel tempo. I grandi eventi oggi ci sono e domani passano, questi progetti invece rimarranno nel tempo. Avere a collaborare con noi dei ragazzi come quelli di PizzaAut ci rende migliori. Le relazioni sociali fanno la differenza e sarà così sia oggi che per i Mondiali di Milano”.
– foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Grande scherma in autunno a Brindisi con Coppa Mediterraneo U.23

ROMA (ITALPRESS) – La Sala dei Presidenti del Coni è stata teatro della conferenza stampa di presentazione della Coppa del Mediterraneo Under 23, la più giovane tra le grandi manifestazioni del panorama schermistico internazionale, che quest’anno si terrà a Brindisi, tra il 20 e il 22 ottobre 2023. A livello sportivo l’evento del prossimo autunno rappresenta uno snodo fondamentale anche in chiave Nazionale e olimpica, dato che andrà in scena a meno di un anno dai Giochi di Parigi 2024. “Conosciamo tutti l’importanza del movimento della scherma, una delle discipline più importanti per il medagliere olimpico – ha sottolineato Carlo Mornati, segretario generale del Coni -. Questo è uno dei due grandi eventi di quest’anno, insieme al Campionato Mondiale di Milano. Nell’anno preolimpico avere due appuntamenti così nel nostro Paese è il massimo”. In qualità di Paese fondatore della Confederazione del Mediterraneo di scherma, l’Italia ha da sempre dato un grande impulso all’organizzazione di questo evento che valorizza gli Under 23, categoria definita “cuscinetto”, di passaggio, tra le giovanili dell’Under 20 e le competizioni Senior: “E’ una categoria molto importante perchè ha al suo interno tanti talenti che hanno il bisogno di crescere. Al contrario di altri sport, nella scherma non vogliamo che i giovani brucino le tappe nel salto verso gli Assoluti con il rischio di perdersi. Abbiamo la possibilità di offrire un percorso di crescita più lineare, anche se indubbiamente alcuni talenti sbocciano prima”, ha sottolineato il vicepresidente della Federscherma e della Confederazione del Mediterraneo di Scherma, Vincenzo De Bartolomeo.
Saranno i 6000 mq del Capannone Ex Montecatini, affacciato sul porto della città pugliese, a ospitare l’evento, che si ripropone di unire sport, cultura e promozione del territorio. “Abbiamo immaginato un progetto che riguardi non solo la città, ma tutta la Puglia – ha spiegato Pierangelo Argentieri, presidente del Comitato organizzatore -. Per questo verrà allestito anche uno spazio expo dove tutti i paesi potranno presentarsi e parlare di sè. E la cerimonia di chiusura vedrà anche una sfilata di cortei storici pugliesi, per manifestare la propria cultura. Prima dell’inizio dell’evento, porteremo la scherma nei Comuni vicini a Brindisi, con rappresentazioni che faranno avvicinare nuove generazioni di sportivi”. “Storia e tradizione si mescolano; l’impatto sul territorio di una manifestazione del genere è molto forte – aggiunge l’assessore Oreste Pinto -. La scherma diventa volano di economia e turismo”. L’evento vede anche un testimonial d’eccezione, il due volte campione del mondo di spada individuale, nonchè argento nella spada a squadre alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, Paolo Pizzo, che ha portato la sua esperienza nei confronti di una manifestazione di tale importanza: “Sono salito su molti palcoscenici, ho calcato molte pedane, e questa è una manifestazione in cui ho sempre visto l’essenza dello sport. Si affrontano Nazioni che vivono un rapporto di rivalità a livello geopolitico, eppure gli atleti si sono sempre comportati con grande lealtà e sportività. Sono valori importanti da vedere ed esplorare, soprattutto in un momento come questo. Il mio ruolo di testimonial è fonte di grande emozione, perchè parliamo di un territorio a cui sono particolarmente legato. E non è retorica, perchè lo conosco e lo vivo da 30 anni, e ho avuto modo di apprezzarlo, trovandolo davvero pronto all’accoglienza”, ha concluso l’atleta, oggi anche membro della Giunta Nazionale del Coni.
– foto ufficio stampa Fis –
(ITALPRESS).

Scherma, “La bellezza in un gesto” a Budapest con Curatoli e Szilagyi

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Anche Budapest, alla vigilia della prova di Coppa del mondo di sciabola maschile, ha ospitato l’undicesima tappa del progetto “La bellezza in un gesto”. “Scherma e diplomazia: lo sport impulso al successo in pedana e nella vita” è stato il titolo dell’evento organizzato dall’Ambasciata d’Italia in Ungheria, in collaborazione con la federazione italiana scherma e con il coinvolgimento della federazione ungherese di scherma, e tenutosi presso la sede dell’Istituto italiano di Cultura con tanti ospiti d’eccezione.
Un incontro ricco di contenuti molto significativi, nel corso del quale l’Ambasciatore d’Italia in Ungheria, Manuel Jacoangeli, ha sottolineato: “Credo che lo sport sia uno straordinario strumento di diplomazia, di comunicazione e di conoscenza di un Paese e di un popolo. E ciò è tanto più vero in Italia o in questo straordinario Paese che è l’Ungheria, la quale come sappiamo attribuisce allo sport una particolare rilevanza, realizzando impianti di altissimo livello dove vengono organizzati in maniera eccellente eventi di grande portata internazionale. Nello stesso tempo se lo sport italiano è uno strumento efficace di promozione dell’immagine del Paese all’estero, un’eccellenza del “Made in Italy”, la scherma che ha portato finora all’Italia 130 medaglie olimpiche ha indubbiamente in tale contesto una posizione d’onore che ne fa una straordinaria Ambasciatrice dell’Italia nel mondo”.
Il presidente della Federscherma Paolo Azzi, ha evidenziato “l’onore d’esser stati scelti dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per rappresentare un’eccellenza dell’Italia nel mondo, un privilegio e una responsabilità che la scherma sente di poter rappresentare non soltanto per il grande palmares sportivo ma anche e soprattutto per il sistema valoriale che la nostra disciplina afferma e diffonde tra tutti i suoi interpreti e appassionati”. Valori condivisi con il presidente della federazione ungherese, Zsolt Csampa, che ha ribadito “gli storici e cordiali rapporti tra le realtà schermistiche dei due Paesi”. A tal proposito, Azzi ha citato l’impegno che accomuna Italia e Ungheria come fondatori del “Solidarity Programme promosso dalla Confederazione Europea di Scherma, progetto nel quale i Paesi di maggior tradizione mettono il proprio know how a disposizione delle altre Nazioni” per favorire in tutto il vecchio continente la crescita e lo sviluppo dello sport delle tre armi.
Grandi protagonisti del Seminario sono stati due campioni della sciabola internazionale: l’ungherese Aron Szilàgyi e l’azzurro Luca Curatoli, rispettivamente numeri 2 e 3 del ranking mondiale di specialità. Il fuoriclasse magiaro, tre volte medaglia d’oro individuale in altrettante edizioni dei Giochi Olimpici, ha raccontato “le sensazioni che un atleta vive quando mette giù la maschera, le emozioni che si provano a essere in pedana da solo, contro il tuo avversario, esperienze uniche, che fanno parte del percorso di vita di ogni schermidore”.
Non meno appassionati gli interventi di Luca Curatoli, che proprio citando Szilàgyi ha spiegato il rapporto speciale che lega dei tiratori-rivali d’altissimo livello: “Con Aron, così come con tanti altri sciabolatori di diversi Paesi, siamo acerrimi avversari in gara, pronti a lottare stoccata su stoccata per coronare i nostri sogni. Ma appena lasciamo la pedana, dopo il saluto, siamo anzitutto amici, ragazzi che condividono l’amore per la scherma e i valori che questo sport ci insegna. E’ la bellezza di condividere insieme un percorso agonistico e umano così intenso e affascinante”. Alla tappa ungherese del progetto “La bellezza in un gesto” ha preso parte l’intera delegazione della Nazionale azzurra degli sciabolatori, guidata dal Commissario tecnico Nicola Zanotti.
– foto ufficio stampa Fis –
(ITALPRESS).

Spadiste azzurre vincono il bronzo a Nanchino

NANCHINO (CINA) – L’Italia della spada femminile è ancora sul podio. Luccicano di bronzo le azzurre nella prova a squadre che ha chiuso la tappa di Coppa del Mondo a Nanchino. Sulle pedane cinesi Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Federica Isola hanno conquistato la terza medaglia stagionale superando nell’assalto per il terzo posto la Polonia con il punteggio di 45-36. L’avventura delle spadiste italiane è iniziata nel tabellone degli ottavi di finale, da formazione numero 2 del seeding, con una facile vittoria per 45-15 contro il team Cina Taipei. Le azzurre hanno poi superato l’Ungheria nei quarti con il risultato di 36-31, guadagnandosi un posto tra le migliori quattro della competizione al termine di un match perfetto, comandato sin dal principio e concluso con il parziale di 13 stoccate a 11 per Rossella Fiamingo nell’ultima frazione contro la vincitrice della gara individuale di ieri, Anna Kun. La corsa dell’Italia è stata fermata in semifinale dalla Francia, che si è imposta con il punteggio di 36-27 dirottando le vice-campionesse del mondo e d’Europa in carica alla sfida per il bronzo contro la Polonia, che dall’altra parte del tabellone aveva incassato l’eliminazione della Corea beccando un “cartellino nero” per non combattività già nel secondo dei nove match. Nell’assalto per il podio le azzurre hanno lottato punto a punto fino alla terz’ultima frazione, quando Mara Navarria, con un parziale di 7-1 contro Magdalena Pawlowska, ha piazzato l’allungo decisivo verso la terza posizione, sancita dal successo per 45-36. Nella finalissima successo francese contro il team coreano. Dopo la gara individuale di ieri, in cui erano state solo sfiorate le medaglie ma non erano certo mancate buone indicazioni per il ct della spada azzurra Dario Chiadò, visti il quinto e sesto posto di Mara Navarria e Gaia Tradidi ma anche il numero complessivo di ben sei italiane tra le “top 16”, oggi il gran finale della trasferta cinese con il terzo posto per la squadra delle spadiste guidata a Nanchino dai maestri Daniele Pantoni, Massimo Zenga e Roberto Cirillo. E’ il terzo podio della stagione per l’Italia della spada femminile, dopo la vittoria nel debutto a Tallinn e l’argento conquistato a febbraio nella tappa di Barcellona.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Cdm Spada, Cuomo sfiora il podio e chiude 6° a Buenos Aires

BUENOS AIRES (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Sesto posto che sa di conferma ai vertici per Valerio Cuomo, che ha visto la sua corsa fermarsi ad un passo dal podio nella prova di Coppa del Mondo di spada maschile a Buenos Aires. Il campano, reduce dal bronzo nel Grand Prix di Budapest e partito dai giorni di qualificazione in Argentina, ha iniziato il suo tabellone principale nel turno dei 64 sconfiggendo il cinese Yu con il punteggio di 15-10. Nel turno dei 32 ha poi avuto la meglio sul francese Gally per 15-11. L’atleta partenopeo delle Fiamme Oro, nel tabellone da 16, dopo un match molto equilibrato ha superato il ceco Jurka grazie 15-14 finale. Cuomo è stato poi superato dal francese Bardenet per 15-9 nel match per la zona podio, ma chiude comunque con il secondo piazzamento tra i migliori otto in due settimane.
Ad un passo dalla top 8 la prova di Gabriele Cimini. Il vincitore dell’ultima gara GP in terra magiara, ha concluso 11°, superato per 12-6 negli ottavi di finale dall’ungherese Nagy. Anche per il pisano dell’Esercito una conferma a ottimi livelli dopo il trionfo di Budapest.
Così gli altri azzurri che avevano raggiunto il tabellone principale da 64: 24° Filippo Armaleo, 40° Marco Balzano e 45° Davide Di Veroli.
Domani l’ultima della tre giorni di Buenos Aires con la competizione a squadre con l’Italia del CT Dario Chiadò rappresentata dal quartetto composto da Gabriele Cimini, Federico Vismara, Davide Di Veroli e Valerio Cuomo.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Torre si ferma sulla soglia dei top 8 a Budapest

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Pietro Torre si ferma sulla soglia dei “top 8” ed è il migliore degli azzurri nella gara individuale della tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile a Budapest. Il livornese delle Fiamme Oro si è arreso solo al cospetto di un campione indiscusso quale è il coreano Bongil Gu, dopo un match che l’azzurro ha condotto sul filo dell’equilibrio prima dell’allungo finale dell’asiatico sul 15-11. Il cammino di Torre, partito dai preliminari di ieri, nel tabellone principale è iniziato con il successo per 15-11 sul forte tedesco Matyas Szabo, ed è continuato con il 15-7 rifilato allo statunitense Filip Dolegiewicz. Negli ottavi di finale, come detto, lo stop contro Gu, ma per il 20enne toscano la 15^ posizione odierna rappresenta il miglior risultato della stagione e soprattutto un bel segnale in prospettiva futura. Per il resto, nessun acuto azzurro oggi nella Capitale ungherese: 17° Luca Curatoli, con il rimpianto di un 15-14 patito nell’assalto per i “top 16” dal francese Sebastien Patrice, 25° Riccardo Nuccio, battuto 15-11 dal georgiano e numero 1 del mondo Sandro Bazadze, e 29° Giovanni Repetti che ha ceduto 15-13 allo statunitense Daryl Homer. A seguire, 37° Michele Gallo, vincitore dell’ultimo Trofeo Luxardo a Padova, 46° Dario Cavaliere, 51° Luca Fioretto e 58° Mattia Rea. Domani la prova di Coppa del Mondo degli sciabolatori a Budapest, l’ultima prima dell’inizio della Qualifica Olimpica, si chiuderà con la competizione a squadre in cui l’Italia del ct Nicola Zanotti si schiererà con il quartetto composto da Luca Curatoli, Michele Gallo, Pietro Torre e Matteo Neri. Nella tarda serata italiana, invece, si concluderà la competizione di spada maschile in corso a Buenos Aires.
– Foto Bizzi –
(ITALPRESS).

Federscherma su Youtube