PADOVA (ITALPRESS) – Il Trofeo Luxardo torna a colorarsi d’azzurro. Michele Gallo ha vinto la storica tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile a Padova dopo una gara entusiasmante, che ha visto anche un altro italiano sul podio, Giovanni Repetti salito sul terzo gradino. Oro e bronzo e per l’Italia del CT Nicola Zanotti e sotto gli occhi del campionissimo Aldo Montano, al debutto nello staff della Nazionale degli sciabolatori come figura di supporto. Un’edizione speciale, la 64esima del “Wimbledon della sciabola”, così come viene definito il Trofeo Luxardo: il trionfo del giovane Gallo, classe 2001, è arrivato dopo il 15-9 con cui in finale il Carabiniere salernitano, che si allena al Frascati Scherma, ha superato il kazako Sarkyssian, che poco prima in una combattuta semifinale aveva eliminato per 15-13 Repetti, napoletano dell’Esercito (società d’allenamento il Club Scherma Napoli). Nell’altra semifinale, invece, Michele Gallo aveva servito il suo capolavoro, superando 15-14 in una sfida batticuore il georgiano Sandro Bazadze, numero 1 del ranking mondiale. Gallo, che era reduce dal primo podio in carriera grazie al terzo posto di Varsavia, aveva debutto battendo 15-8 lo spagnolo Flores, poi s’è imposto 15-11 sul tedesco Bonah, entrando tra i “top 8” grazie al 15-9 rifilato all’argentino Di Tella. Qui, battendo 15-14 un altro grande della sciabola mondiale, l’ungherese Szatmari, ha ottenuto la certezza della “zona medaglie”, poi i successi su Bazadze e Sarkyssian, per mettere il punto esclamativo sul trionfo. Gallo, nell’albo d’oro del Trofeo Luxardo, succede al campionissimo ungherese – tre volte oro olimpico – Aron Szilagyi e torna a far suonare l’Inno di Mameli a Padova quattro anni dopo la vittoria di Luca Curatoli nel 2019.
Il percorso di Giovanni Repetti, invece, ha preso il via con l’affermazione sul giapponese Hiwatashi per 15-10. Poi, per lui, due derby azzurri e napoletani, vinti su Luca Curatoli con il finale di 15-10 e su Dario Cavaliere per 15-12. La prima medaglia in Coppa del Mondo della carriera per il partenopeo classe ’88 è arrivata dopo il successo sullo statunitense Eli Dershwitz all’ultima stoccata con il 15-14 finale, prima della sconfitta in semifinale contro il kazako Sarkissyan 15-13.
Bene anche il giovanissimo Marco Mastullo, che ha chiuso al 13° posto, 15° Dario Cavaliere fuori nel derby degli ottavi di finale contro Repetti e bravissimo anche Giorgio Marciano 16°.
Nella giornata in cui i numeri 3 e 4 del mondo, Luca Curatoli e Gigi Samele, chiudono 18° e 19° (poco più indietro Luca Fioretto, 25°), l’Italia trova un trionfo che è presupposto ideale per la gara a squadre di domani. Il quartetto azzurro, nel sabato che chiuderà la tappa di Coppa del Mondo di Padova, sarà formato da Luca Curatoli, Michele Gallo, Pietro Torre e Matteo Neri, che sostituirà il capitano Gigi Samele, precauzionalmente al riposo perchè in non perfette condizioni. “Un’emozione unica, vincere qui a Padova è incredibile, nella gara più bella del panorama mondiale della sciabola”, le parole di Michele Gallo dopo il successo. “Il primo podio in Coppa del Mondo della mia carriera, proprio al Luxardo, è il frutto di un duro lavoro, che ripaga”, ha chiosato Giovanni Repetti. “Splendida iniezione di fiducia in vista della Qualifica Olimpica che scatterà ad aprile. Ma ora concentrazione per la gara a squadre di domani”, il commento del CT della sciabola azzurra Nicola Zanotti.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
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Michele Gallo vince il trofeo Luxardo, Repetti sul podio
Trofeo Luxardo, 15 azzurri in tabellone
PADOVA (ITALPRESS) – Sono 15 gli atleti azzurri che hanno conquistato l’accesso al tabellone principale del “Trofeo Luxardo”, storica prova di Coppa del Mondo di sciabola maschile iniziata oggi a Padova, e che vivrà domani la sua giornata clou.
Luca Curatoli, Luigi Samele e Michele Gallo erano ammessi per diritto di ranking e già dopo la fase a gironi sono stati raggiunti da Luca Fioretto e Giacomo Mignuzzi, artefici di un ottimo avvio di gara. La pattuglia azzurra del CT Nicola Zanotti si è poi rinfoltita di altri 10 qualificati. Grazie alle vittorie nei tabelloni preliminari, infatti, hanno staccato il pass per la giornata di domani anche Pietro Torre, Matteo Neri, Francesco Bonsanto, Riccardo Nuccio, Giovanni Repetti, Leonardo Dreossi, Dario Cavaliere, Giorgio Marciano, il neo campione europeo Under 20 Marco Mastrullo e il suo compagno di nazionale giovanile (reduce dall’Europeo di Tallinn) Marco Stigliano. Out nell’assalto decisivo per la qualificazione Alberto Arpino, mentre si sono fermati al turno precedente Lupo Veccia Scavalli, Stefano Scepi, Lorenzo Ottaviani, Mattia Rea ed Edoardo Cantini. Fuori dopo la fase a gironi Gabriele Foschini.
Con ben 15 italiani tra i migliori 64, si arriverà così domani, dalle ore 11.30, alla giornata clou del 64° Trofeo Luxardo con il tabellone principale della gara individuale di sciabola maschile. Tutti i match saranno visibili in live streaming da Padova sulla pagina Youtube Federscherma TV, dove gli appassionati potranno scegliere quale pedana seguire mentre in una finestra ad hoc “commento in italiano” saranno raccontati i percorsi degli sciabolatori azzurri. Dalle ore 16.20, poi, fasi finali in diretta sul canale Youtube di Sky Sport. Sabato il Luxardo 2023 si concluderà con la prova a squadre. Le non perfette condizioni di Gigi Samele, d’intesa con lo staff medico, hanno portato il CT Nicola Zanotti a tenere a riposo il capitano a scopo precauzionale: nel quartetto azzurro, con Luca Curatoli, Michele Gallo e Pietro Torre, dunque, ci sarà Matteo Neri.
– foto ufficio stampa Fis –
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Azzurri della sciabola in pedana a Padova e Atene
ROMA (ITALPRESS) – Sarà tutto all’insegna della sciabola il prossimo weekend di Coppa del Mondo. Da domani (giovedì 2) e fino a sabato 4 marzo a Padova c’è il Trofeo Luxardo, la “classicissima” riservata agli sciabolatori, mentre da venerdì 3 a domenica 5 le sciabolatrici saranno in pedana nella tappa di Atene. La “Kioene Arena” di Padova ospiterà l’attesissima prova di Coppa del Mondo di sciabola maschile, sia individuale che a squadre. Da domani, giovedì 2 marzo, e fino a sabato 4 saliranno in pedana tutti gli atleti più forti del panorama internazionale nel 64° Trofeo Luxardo. Il giovedì veneto, con inizio alle ore 11.30, sarà dedicato alle qualificazioni per entrare nel tabellone principale della prova individuale da 64 atleti, che si svolgerà venerdì. Sono 22 in tutto gli azzurri del ct Nicola Zanotti in gara. Tre di loro, Luca Curatoli, Luigi Samele e Michele Gallo (rispettivamente numero 3, 4 e 15 della classifica mondiale), saranno esentati dalla giornata di domani, perchè già ammessi alle fasi clou per diritto di ranking. In 19, invece, debutteranno sin dai gironi: Alberto Arpino, Francesco Bonsanto, Edoardo Cantini, Dario Cavaliere, Leonardo Dreossi, Luca Fioretto, Gabriele Foschini, Giorgio Marciano, Marco Mastrullo, Giacomo Mignuzzi, Matteo Neri, Riccardo Nuccio, Lorenzo Ottaviani, Mattia Rea, Giovanni Repetti, Pietro Torre, Lupo Veccia Scavalli, Marco Stigliano e Stefano Scepi. La tre giorni di competizioni a Padova si concluderà sabato 4 marzo con la prova a squadre. Il quartetto azzurro sarà composto da Luca Curatoli, Michele Gallo, Luigi Samele e Pietro Torre. Una vetrina importante per “il Wimbledon della sciabola”, così come viene definito il Trofeo Luxardo che quest’anno giunge alla sua 64^ edizione promettendo un grande spettacolo a poche settimane dal via della qualifica olimpica. Dodici atlete azzurre saliranno sulle pedane di Atene per la prova individuale, che inizierà venerdì 3 con la fase di qualificazione e continuerà sabato 4 con il tabellone principale da 64. Il ct Nicola Zanotti ha convocato Giulia Arpino, Michela Battiston, Martina Criscio, Alessia Di Carlo, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Chiara Mormile ed Eloisa Passaro. A loro si uniranno Benedetta Baldini, Sofia Ciaraglia, Claudia Rotili e Mariella Viale. La tre giorni di Atene si concluderà domenica 5 con la competizione a squadre. L’Italia della sciabola femminile, che lo scorso anno proprio nella Capitale greca vinse il team event, sarà rappresentata da Michela Battiston, Martina Criscio, Rossella Gregorio e Chiara Mormile.
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Online progetto comunicazione “Il nostro Viaggio Mondiale”
ROMA (ITALPRESS) – Sarà online il prossimo 13 marzo il progetto di comunicazione “Il nostro Viaggio Mondiale – Milano e Terni, il 2023 iridato della scherma italiana”. L’iniziativa promossa da Federscherma con il contributo del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri punta a raccontare e far conoscere le storie, sportive ma soprattutto umane, di alcuni tra i grandi protagonisti della scherma azzurra nell’anno speciale del doppio Campionato del Mondo ospitato in Italia, a Milano per la scherma olimpica (dal 22 al 30 luglio) e a Terni per la specialità paralimpica (dal 2 all’8 ottobre). Un viaggio con destinazione “assalti iridati” che passa attraverso la quotidianità, l’umanità e lo storytelling più autentico di personaggi che si mostrano senza filtri, aprendo le porte delle loro case, delle palestre d’allenamento e dei luoghi di lavoro. Nelle interviste condotte dal giornalista Stefano Pantano, già spadista azzurro campione del mondo e curatore del progetto, gli spettatori potranno “scoprire oltre la pedana”, tra gli altri, la coppia d’oro del fioretto Daniele Garozzo-Alice Volpi, nella gestione non soltanto delle stoccate decisive ma pure delle faccende domestiche, la sciabolatrice paralimpica Rossana Pasquino alle prese con gli impegni accademici da docente universitaria, e Bebe Vio in fermento per il ritorno in gara nel mentre con il suo entusiasmo “gestisce” mille altre attività per lo sport integrato. Insomma, sui canali di Federscherma e del Dipartimento per lo Sport (@SportGoverno) un “Viaggio Mondiale” da non perdere, che si dipanerà in dieci puntate, con cadenza quindicinale e messa in onda iniziale sempre di lunedì. Primo appuntamento il 13 marzo. “Questo Mondiale, che sono certo avrà un forte ritorno sociale, è un elemento di stimolo per fare in modo che si allarghi la base che è l’altra medaglia che la scherma cerca sistematicamente, passando proprio per la scuola, le università e gli oratori, centrali educative che si sposano bene con la filosofia della scherma. La testimonianza degli atleti olimpici e paralimpici trasmette la voglia di fare scherma a tutte le latitudini”, ha dichiarato il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. Così il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi: “Il Viaggio Mondiale, raccontato attraverso i volti e le storie dei protagonisti del nostro sport, scandisce la marcia d’avvicinamento a un anno speciale. E questa grande vetrina che la scherma avrà, tra Milano e Terni, vogliamo arricchirla di tutti i significati valoriali che caratterizzano la nostra disciplina”.
– Foto Ufficio Stampa Fis –
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Progetto Nastro Rosa a Terni, donne in pedana contro il tumore
TERNI (ITALPRESS) – Un incontro ricco di contenuti: sportivi, sociali, profondi. E’ stato presentato presso il Circolo Scherma Terni, il progetto “Nastro Rosa – La scherma è speciale, scendi in pedana con noi”. Il sodalizio ternano è infatti tra i club che hanno aderito all’iniziativa a seguito del bando promosso da Sport e Salute e nell’ambito del quale la Federazione Italiana Scherma è risultata vincitrice e aggiudicataria del sostegno per diverse progettualità di promozione dell’attività sportiva. Il programma “Nastro Rosa” a Terni si svilupperà in collaborazione con l’Associazione LILT ternana, la Fis e appunto il Circolo Scherma Terni, attraverso lezioni di scherma terapeutica dedicate a donne che hanno subito interventi al seno. Un’attività che dà benefici importanti, testimoniati da studi scientifici ad hoc.
Il presidente del CSTR, Alberto Tiberi, ha aperto l’incontro ringraziando tutti coloro che sono intervenuti per la realizzazione dell’iniziativa Nastro Rosa, e sottolineandone la determinazione con cui il Circolo ha creduto nell’iniziativa, in un anno speciale per la città di Terni, che a ottobre organizzerà il Mondiale Paralimpico 2023.
La Federazione Italiana Scherma è stata rappresentata dal vicepresidente federale Vincenzo De Bartolomeo, insieme al delegato regionale Fis Umbria, Giovanni Marella, che hanno portato anche i saluti del presidente Paolo Azzi, a Tallinn per i Campionati Europei Cadetti e Giovani. “A nome della Federazione Italiana Scherma voglio ringraziare Sport e Salute per aver messo in atto un pacchetto complessivo di iniziative a favore della nostra società, mostrando sensibilità nel capire il momento storico che stiamo vivendo – ha sottolineato IL vicepresidente federale Vincenzo De Bartolomeo -. La Fis si è inserita in questo progetto prendendo spunto da esperienze internazionali, portate in Italia e sviluppate dalla maestra Cinzia Sacchetti, costruendo un qualcosa di concreto e importante, che afferma il ruolo ampio e significativo del nostro sport anche oltre il momento agonistico. L’obiettivo è unire tutte queste realtà territoriali e avviare un progetto formativo per ampliare e dialogare con il mondo scientifico. Sappiamo che la scherma fa bene al fisico e alla psicologia, avendo una valenza che va al di là della dimensione sportiva. I medici insieme agli psicologi dovranno aiutare l’inserimento delle donne all’interno di questo progetto ma anche tutti noi, in modo che questa esperienza possa diventare motivo di orgoglio per tutto il movimento schermistico italiano”.
In rappresentanza di Sport e Salute, il campione del fioretto azzurro Salvatore Sanzo, dirigente dell’area sport, ha evidenziato: “La nostra è una società che nasce per promuovere le politiche sportive di base per la salute e questo progetto avvolge le nostre finalità. Cercheremo di finanziare iniziative di questo tipo, andando a incrementare il numero di persone che praticano sport. Quando le istituzioni pubbliche si coalizzarono insieme a quelle private e alle istituzioni si creano lavori belli e di lungo respiro come quello che stiamo presentando qui a Terni. Sport e Salute continuerà a contribuire per il sostegno di queste idee”. E’ stata poi la volta della dottoressa Luigia Chirico, presidente LILT Terni: “La LILT è ente nazionale che ha come scopo la prevenzione e si dirama con la sedi provinciali. Questo progetto rientra nella prevenzione terziaria, ovvero il reinserimento delle donne che hanno subito degli interventi all’interno delle attività quotidiane: riabilitarle, in questo caso con la scherma, e contemporaneamente dare loro un supporto psicologico per far loro tornare a vivere la società. Lo sport insieme ad una sana alimentazione riduce notevolmente il numero delle recidive. Nel caso del tumore alla mammella si può arrivare anche ad un 30% della riduzione della malattia”.
“Questo significa – ha aggiunto – che sarà minore il numero delle donne che si riammaleranno e che verranno considerate guarite. La LILT interverrà cercando di aiutare il Circolo a scegliere le donne adatte a praticare questo sport per l’idoneità. In seguito verrà offerto un supporto, per tutta la durata del corso, nutrizionistico e psicologico”. Il maestro Leonardo Sciarpa, tecnico referente del corso a Terni, ha spiegato: “Seguo già da anni il progetto in varie parti d’Italia grazie alla collaborazione con la collega Cinzia Sacchetti, maestra di scherma e pioniera di questo settore. Gli studi rilevano che i movimenti effettuati con la scherma, in particolare con la scherma di sciabola, possono essere di notevole aiuto in quella che è la riabilitazione di tutta la muscolatura interessata dopo un intervento di mastectomia. La sciabola prevede una serie di movimenti più ampi con delle rotazioni particolari e questo si avvicina molto all’aspetto medico. Successivamente emerge il punto di vista sociale come l’aggregazione e la possibilità di rompere il muro di solitudine che si crea a seguito di una malattia ed un intervento così invasivo. Anche io ho vissuto questa esperienza, mia moglie ha subito una mastectomia per un tumore. Tale mia esperienza mi ha spinto a credere fortemente in questo progetto. I corsi verranno svolti con cadenza di due ore settimanali, le donne che approcceranno alla scherma insieme a un team che le accompagnerà in palestra e poi in un percorso di screening, controllo e ricerca legato all’iniziativa”.
E’ stata poi la volta degli approfondimenti scientifici, con il senologo Alessandro Sanguinetti: “La scherma è uno dei due sport che meglio si applica al principio del recupero delle donne operate al seno, perchè, iniziato con determinate accortezze e competenze, è disciplina che si presta all’armonia, così come il canottaggio. Sono due attività che non sottopongono a grossi stress il cingolo scapolo omerale oltre che alla riabilitazione muscolare della parete toracica interessata in questo tipo d’interventi. All’inizio il supporto sarà la certificazione dell’adeguatezza o meno nel fare attività sportiva, in seguito sarà possibile visualizzare quanto la stessa inciderà sul miglioramento del metabolismo delle donne a prescindere che siano operate o meno”. La dottoressa Roberta Deciantis, psicologa e psicoterapeuta dell’azienda ospedaliera di Terni, ha analizzato l’aspetto psicologico: “Lo sport applicato a questo tipo di situazione è ad oggi un passaggio ulteriore nell’immagine corporea della donna ed è importante sottolineare l’evoluzione. Siamo di fronte alla possibilità di usare l’attività sportiva come supporto alla psicoterapia, la scherma è utile perchè è individuale e dà l’idea del combattimento che si riflette nel superare la malattia. Si può prevenire in anticipo prevenendo tutti i disagi successivi”.
Di grande impatto, infine, la testimonianza personale di Francesca Maria Facioni, nome noto alla famiglia della scherma e tuttora tra le atlete master più apprezzate del CS Terni: “Ho subito una mastectomia con sfruttamento ascellare nel novembre del 2020 e sono qui a conferma di tutto ciò che è stato detto. Dopo l’operazione sono diventata mancina per paura di riutilizzare il braccio destro e devo dire che la scherma mi ha aiutato ad affrontare tutto il percorso oncologico, mi ha insegnato a tirare fuori la forza per affrontare le sfide e a rialzarmi dopo una caduta. Consiglio questo sport a tutte le donne che sono state operate al seno e per questo credo fortemente nel progetto Nastro Rosa”. La presentazione apre la strada ad un Open Day previsto a Terni per il 1° aprile 2023 in cui verranno illustrate le prerogative dell’iniziativa.
– Ufficio stampa Federscherma –
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Montano torna in Nazionale come supporto agli azzurri
ROMA (ITALPRESS) – Aldo Montano torna al fianco della “sua” Nazionale di sciabola. Il campione livornese debutterà nel prossimo weekend, in occasione dello storico appuntamento internazionale del Trofeo Luxardo di Padova (da giovedì 2 a sabato 4 marzo), come figura di supporto agli atleti azzurri. L’olimpionico di Atene 2004 comincia così a cooperare con lo staff diretto dal commissario tecnico Nicola Zanotti, per portare tutto il suo contributo d’esperienza e personalità alla causa di sciabolatori e sciabolatrici che tra un mese cominceranno la fase di Qualifica olimpica. Un anno e mezzo dopo l’emozionante argento a squadre di Tokyo, dove Montano ha concluso la sua strepitosa carriera sulle pedane mondiali vincendo la quinta medaglia in altrettante partecipazioni ai Giochi Olimpici, per lui è tempo di tornare a vestire la maglia azzurra, la sua seconda pelle. Stavolta non da atleta, ma al fianco di chi sogna d’emulare almeno parte del suo eccezionale percorso. “Aldo è un patrimonio fondamentale per la scherma italiana, e ringrazio il presidente federale Paolo Azzi e il Consiglio per aver accolto la mia proposta di affidargli questo ruolo importante, a supporto della Nazionale di sciabola”, dichiara il responsabile d’arma Nicola Zanotti. “Montano sarà la chioccia del gruppo, in particolare per le prove a squadre, sia maschili che femminili. Con lui andiamo a completare uno staff di primissimo piano, forte dei tecnici che da un anno collaborano con me con straordinaria professionalità e sinergia, insieme ai preparatori, all’equipe medica e all’osservatore arbitrale. Ora abbiamo anche Aldo, che è stato di fatto già in tanti anni da capitano il Mentor del gruppo, e continuerà a portare il suo prezioso contributo verso il Mondiale di Milano e la qualifica olimpica”, chiosa Zanotti.
– Foto Bizzi –
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Europei giovani, tris di medaglie azzurrine a squadre
TALLINN (ESTONIA) (ITALPRESS) – Tre medaglie in tre gare nelle prove a squadre Under 20 per l’Italia nella penultima giornata dei campionati europei Cadetti e Giovani di Tallinn 2023. Si laureano campionesse d’Europa le fiorettiste azzurre, argento per la squadra di sciabola femminile e di spada maschile. La spedizione italiana è sempre più in testa al medagliere della categoria Giovani, dopo aver vinto quello Under 17, con tre ori, due argenti ed un bronzo nelle gare Under 20 a una giornata dalla fine. Medaglia d’oro per il quartetto azzurro di fioretto femminile dopo la vittoria in finale contro Israele grazie al 45-38 che ha laureato le fiorettiste italiane campionesse d’Europa. Le ragazze sono entrate in gara nel tabellone dei quarti di finale. Il quartetto composto da Giulia Amore, Matilde Calvanese, Carlotta Ferrari e Aurora Grandis ha agilmente superato la Spagna per 45-17. L’Italia, guidata dai maestri Maria Elena Proietti Mosca e Fabrizio Villa, dello staff tecnico del CT Stefano Cerioni, ha poi avuto la meglio della Polonia guadagnandosi l’accesso nella finalissima con il successo finale nella manifestazione. Seconda gioia d’oro per Giulia Amore delle Fiamme Oro che si allena al Club Scherma Roma. Giornata da Campionesse d’Europa anche per Aurora Grandis del Club Scherma Roma, Matilde Calvanese delle Fiamme Oro che si allena al Club Scherma Jesi e di Carlotta Ferrari del Centro Sportivo Aeronautica Militare che si allena alla Comense Scherma.
D’argento la prova del quartetto di sciabola femminile. La squadra azzurrina ha iniziato la sua scalata negli ottavi di finale dove ha sconfitto la Grecia con il finale di 45-33. Nei quarti le sciabolatrici Carlotta Fusetti, Michela Landi, Maria Clementina Polli e Manuela Spica hanno avuto la meglio sulla Germania grazie ad un netto 45-29. Una semifinale tiratissima ha permesso alle ragazze seguite dai maestri Luigi Angelo Miracco e Sorin Radoi, referenti maschile e femminile Under 20 dello staff tecnico del CT Nicola Zanotti, di superare la Francia per 45-29 e di aprirsi le porte per l’atto conclusivo. In finale la sconfitta contro l’Ungheria per 45 a 39. Prima medaglia in questa manifestazione per Carlotta Fusetti del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle che si allena al Petrarca Scherma, Michela Landi del Centro Sportivo Esercito che si allena alla Milleculure, Maria Clementina Polli del Centro Sportivo Carabinieri, società d’allenamento il Club Scherma Roma e Manuela Spica del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle che si allena al Frascati Scherma.
Ottimo secondo posto per l’Italia della spada maschile. La prova degli spadisti azzurri è iniziata nel tabellone da 16 con la vittoria per 45-33 contro la Germania. Nei quarti di finale, Nicolò Del Contrasto, Matteo Galassi, Simone Mencarelli e Marco Paganelli hanno superato con il punteggio di 45-31 la Gran Bretagna. I quattro, seguiti dai maestri Adalberto Tassinari e Francesco Leonardi, membri dello staff tecnico del CT Dario Chiadò, hanno conquistato la medaglia dopo il successo sulla Francia grazie al 40-24 che ha aperto le porte alla finale dove sono stati battuti dalla formazione dell’Ungheria per 45-31. Seconda medaglia europea, dopo il bronzo individuale, per Leonardo Cortini del Circolo Schermistico Forlivese. Prima medaglia in questa edizione per Simone Mencarelli delle Fiamme Oro che si allena alla Ginnastica Vittoria, Matteo Galassi del Centro Sportivo Carabinieri che si allena presso il Circolo della Spada Cervia e Nicolò Del Contrasto del Circolo della Spada Mangiarotti Milano.
Domani l’ultima giornata di gare agli Europei di Tallinn 2023. Alle ore 8 parte la competizione di spada femminile. L’Italia, con Gaia Caforio, Carola Maccagno, Lucrezia Paulis, Vitoria Siletti, affronterà l’Austria turno delle 16. Stesso orario per il fioretto maschile con gli azzurri (Raian Adoul, Damiano Di Veroli, Giuseppe Franzoni e Matteo Morini) che entreranno in gara nel tabellone da 16 contro la vincente di Moldova-Repubblica Ceca. Ultima gara di giornata quella della sciabola maschile. L’Italia, con il quartetto composto dal campione europeo Marco Mastrullo e da Edoardo Cantini, Emanuele Nardella, Marco Stigliano, affronterà la vincente di Israele-Estonia nel tabellone da 16.
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Nel fioretto in Egitto azzurre d’oro e azzurri d’argento
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia del “fioretto” si è confermata anche nella giornata delle gare a squadre che ha chiuso la tappa di Coppa del Mondo a Il Cairo (in Egitto). Trionfo della formazione femminile, composta da Alice Volpi, Francesca Palumbo, Martina Favaretto ed Erica Cipressa; secondo posto per il team maschile ccon Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Guillaume Bianchi e Filippo Macchi.
Ancora un oro e un argento nella domenica egiziana, dunque, per i quartetti del ct Stefano Cerioni, dopo lo splendido sabato delle gare individuali che avevano visto il primo successo in Coppa del Mondo di Martina Favaretto, vincitrice del derby italiano in finale contro Martina Batini, e il doppio podio maschile con Tommaso Marini al secondo posto e Davide Filippi terzo.
Strepitosa la tripletta della compagine delle fiorettiste. Tre vittorie in altrettante gare stagionali: da Belgrado a Parigi, e fino a Il Cairo, vincono sempre le ragazze italiane, capaci di piegare ancora una volta gli Stati Uniti nell’ultimo atto, con il punteggio di 45-43.
Avvio in scioltezza per le azzurre, che hanno sconfitto Hong Kong con il risultato di 45-18, dando continuità al loro cammino grazie al 45-29 con cui hanno eliminato nei quarti di finale la Cina. Due successi larghi, con Erica Cipressa titolare mentre era in panchina a riposo – dopo il successo di ieri – Martina Favaretto, che è stata invece protagonista in semifinale contro il Giappone, altro assalto dominato dall’Italia, chiuso con un nettissimo 45-26. Combattuta la finale contro gli Stati Uniti, in cui le azzurre hanno mostrato qualità e carattere, fino alla stoccata conclusiva di Alice Volpi contro Lee Kiefer che ha fatto suonare per la seconda volta in due giorni l’Inno di Mameli in Egitto.
Sempre sul podio in questa stagione, per la quarta volta in quattro gare, la squadra di fioretto maschile: dopo il secondo posto dell’esordio a Bonn, il terzo di Tokyo e il successo di un mese e mezzo fa a Parigi, oggi un altro argento a Il Cairo arrivato per due sole stoccate, nella finale vinta dal Giappone per 45-43.
La formazione azzurra, con Filippo Macchi al debutto nel quartetto, provato al posto di Alessio Foconi, ha esordito nel tabellone degli ottavi di finale superando l’Austria per 45-26. Combattuto ma di fatto sempre condotto in vantaggio il match dei quarti contro Hong Kong, dove il giovanissimo terzetto Macchi-Bianchi-Marini s’è imposto 45-41 staccando il pass per la semifinale. Qui, contro la Francia, è stato capitan Garozzo a chiudere un assalto equilibrato fino alle ultime tre frazioni, quando l’Italia ha preso il largo per vincere 45-35. In finale contro il Giappone un ko di misura che lascia qualche rimpianto ma di certo non sminuisce il valore della prestazione degli azzurri.
“Sono molto soddisfatto per tutto l’andamento del weekend e in particolare per le prove a squadre”, ha detto il ct del fioretto azzurro, Stefano Cerioni.
“Era l’ultima gara prima dell’inizio della Qualifica Olimpica, e avevo necessità di provare nel quartetto maschile Bianchi e Macchi, che mi hanno dato ottime risposte. Un grande plauso alle ragazze, che hanno vinto ancora una volta con una prestazione di ottimo livello. Il primo e secondo posto delle nostre squadre, uniti ai risultati di ieri nell’individuale, sono eccellenti premesse per gli impegni, importantissimi, che ci aspettano”, ha chiosato Cerioni.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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