HEIDENHEIM (GERMANIA) (ITALPRESS) – Eccellente secondo posto per l’Italia nella prova di Coppa del Mondo di spada maschile a squadre ad Heidenheim. Il team composto da Andrea Santarelli, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli e Valerio Cuomo ha offerto una bella prova di forza, fermandosi soltanto nella finalissima, per 45-38, contro la Francia campione del mondo. Prestazione sontuosa degli spadisti azzurri sulle pedane tedesche. Vogliosi di riscattare una gara individuale senza acuti, i ragazzi guidati dal Commissario tecnico Dario Chiadò hanno mostrato concentrazione e applicazione fin dal primo assalto, offrendo una performance in crescendo. Il successo sull’Arabia Saudita per 39-28 ha dato il via al percorso vincente dell’Italia, continuato con il 42-37 sulla Repubblica Ceca e poi grazie al 44-36 rifilato nei quarti di finale alla Germania padrona di casa. Il quartetto italiano però non s’è accontentato, anzi in semifinale contro la Svizzera ha tirato in modo quasi perfetto, comandando l’assalto fin dal principio, imponendosi sugli elvetici per 45-28 e volando così in finale. Nell’ultimo atto, che ha riproposto la sfida infinita contro la Francia, proprio come lo scorso luglio al Mondiale, l’Italia ha lottato alla pari, sognando anche il successo, ma nel momento decisivi i transalpini sono riusciti a spuntarla per 45-38. Per gli spadisti azzurri, comunque, una gran bella risposta dopo la giornata non esaltante a livello individuale e la conferma della loro grandissima competitività.
– Foto Bizzi –
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Spadisti azzurri secondi in Coppa del Mondo a Heidenheim
Sabato trionfale per gli azzurri del fioretto al Cairo
IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – E’ trionfale il sabato del fioretto azzurro nella tappa di Coppa del Mondo al Cairo. Nella terra dei Faraoni l’Italia conquista ben quattro podi: doppietta nella prova femminile, con la prima vittoria nel circuito iridato di Martina Favaretto e il secondo posto di Martini Batini, ma due medaglie arrivano anche dalla gara maschile con il secondo posto di Tommaso Marini e il terzo di Davide Filippi. Una splendida giornata per il gruppo guidato dal ct Stefano Cerioni e dal suo staff, non soltanto per gli straordinari risultati ma anche la continua “varietà” dei protagonisti che si alternano nel portare il Tricolore sul podio. Primo successo in carriera in Coppa del Mondo per Martina Favaretto, che 13 mesi fa era stata terza a Poznan. Un premio al talento e al carattere della giovane veneta delle Fiamme Oro. L’azzurra ha rotto il ghiaccio superando la rumena Saveanu 15-7, prima d’affrontare e vincere un doppio super-derby azzurro. Nel tabellone da 32 s’è imposta all’ultima stoccata, per 15-14, su Erica Cipressa, ch’era reduce dallo splendido secondo posto del Grand Prix di Torino, mentre nel match degli ottavi di finale Favaretto ha battuto per 15-10 la vincitrice delle prime due gare di Coppa del Mondo di questa stagione, Alice Volpi, alla fine decima classificata. La certezza del podio per la poliziotta azzurra è arrivata grazie al successo 15-4 su Irem Karamete, portacolori della Turchia (e moglie dell’olimpionico Andrea Baldini). In semifinale altro match dominato da Favaretto, che ha sconfitto per 15-8 la polacca Walczyk Klimaszyk, colorando così d’azzurro la finale tutta italiana vinta per 15-7 contro Martina Batini, artefice anche lei di una gara da applausi. Per l’esperta toscana dei Carabinieri un grande ritorno sul podio, che le mancava dallo scorso aprile a Belgrado. Martina Batini ha esordito con un 15-8 alla portacolori di Hong Kong, Cheng, poi ha lottato e vinto per 15-14 con la giapponese Ueno, volando in “zona medaglie” grazie prima al 15-8 sulla polacca Jelinska 15-8 e poi al 15-13 sulla canadese Harvey. In fiducia e decisa a scalare ancora la cima delle Piramidi, Martina Batini in semifinale ha sconfitto 15-13 la statunitense e numero 1 del mondo Lee Kiefer, volando così in finale dove si è arresa solo nel derby contro Martina Favaretto. Grande Italia anche al maschile con il secondo posto di Tommaso Marini, fermato solo all’ultima stoccata dell’atto conclusivo dallo statunitense Alexander Massialas, e il terzo di Davide Filippi. Entusiasmante la cavalcata di Tommaso Marini, da testa di serie numero 1 del tabellone: ha debuttato eliminando due francesi, Loisel per 15-11 ed Ediri per 15-9, quindi ha regolato 15-6 il giapponese Matsuyama entrando tra i “top 8”. Qui, nel match che valeva un posto sul podio, il marchigiano delle Fiamme Oro ha vinto 15-3 il derby azzurro contro Giorgio Avola, il modicano delle Fiamme Gialle che ha chiuso alla fine con un buon settimo posto. In semifinale un’altra sfida tutta italiana, contro Davide Filippi: l’anconetano s’è imposto per 15-8, volando così in finale contro lo statunitense Alexander Massialas. Qui Marini ha lottato fino all’ultimo, perdendo solo per 15-14, ko che non macchia la sua grande prova, che vale il secondo podio stagionale dopo il trionfo di Tokyo. Super anche Davide Filippi, che esattamente un anno fa proprio al Cairo era salito per la prima volta sul podio in Coppa del Mondo, e oggi s’è ripetuto sulle pedane egiziane. Il fiorettista di Padova, portacolori dell’Esercito, ha dominato in avvio su due giapponesi, Iimura e Ito, sconfitti rispettivamente 15-9 e 15-5, quindi ha dato continuità al suo ottimo momento battendo con risultati nettissimi il polacco Rzadkowski (15-5) e il francese Savin (15-4), ottenendo così il pass per la “zona medaglie”. Per lui è arrivato il bronzo dopo il derby perso (15-8) con Marini. Ancora tra i “top 8”, con l’umanissimo rimpianto d’esser rimasto ai piedi del podio, Alessio Foconi, quinto dopo aver perso per 15-13 il combattuto match dei quarti di finale contro lo statunitense Massialas. Detto del 7° posto di Avola, la classifica finale racconta di ben sei italiani tra i “top 16”: nel tabellone degli ottavi, infatti, Foconi aveva vinto il derby contro il giovane Tommaso Martini, ottimo 13°, una posizione avanti a Filippo Macchi, 14° dopo il secondo posto di Torino, causa lo stop per due sole stoccate contro l’egiziano Abouelkassem. Out nel turno precedente, invece, l’olimpionico Daniele Garozzo, 17°. Domani la tappa di Coppa del Mondo di fioretto egiziana si concluderà con le competizioni a squadre: l’Italia del CT Stefano Cerioni al maschile punterà su Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi, mentre al femminile il quartetto azzurro sarà composto da Alice Volpi, Francesca Palumbo, Erica Cipressa e Martina Favaretto.
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Europei Cadetti, doppietta d’oro Italia con fioretto e sciabola
TALLINN (ESTONIA) (ITALPRESS) – L’Italia chiude con una splendida doppietta d’oro, che vale anche il trionfo azzurrino nel medagliere Under 17, la prima metà dell’Europeo giovanile di Tallinn, quella dedicata alla categoria Cadetti. Il venerdì sulle pedane estoni, infatti, ha visto il Tricolore issarsi sul gradino più alto del podio per due volte: merito delle squadre maschili di fioretto e sciabola, protagoniste di prestazioni entusiasmanti, degnamente sancite dalle note dell’Inno di Mameli.
La prima medaglia d’oro di giornata è stata firmata dalla formazione azzurrina dei fiorettisti, che ha battuto in finale la Gran Bretagna per 45-36. Il quartetto composto da Fernando Scalora, Mattia De Cristofaro, Elia Pasin e Jacopo Poggio ha iniziato il suo percorso battendo la Grecia nel tabellone dei 16 con il punteggio di 45-24. Nei quarti di finale i portacolori dell’Italia hanno poi sconfitto l’Ucraina per 45-25. In semifinale, i ragazzi seguiti dai maestri Stefano Barrera e Maria Elena Proietti, dello staff tecnico del ct Stefano Cerioni, hanno avuto la meglio sul team di Israele con il risultato di 45-39, prima della gioia nell’atto conclusivo dominato contro i britannici. Seconda medaglia in questo Europeo per Mattia De Cristofaro, portacolori della Schermabrescia dopo il bronzo nell’individuale. Gioia d’oro anche per Elia Pasin della Scherma Treviso M° Ettore Geslao, Fernando Scalora della Scherma Modica e Jacopo Poggio del Club Scherma Torino.
E’ stata staffetta d’oro sulla pedana della finale dell’Europeo di Tallinn. Pochi minuti dopo il trionfo dei fiorettisti, infatti, la squadra azzurrina di sciabola maschile ha raccolto il testimone per regalare all’Italia un altro successo. Francesco Pagano, Massimo Sibillo, Matteo Ottaviani e Leonardo Reale sono stati i padroni della competizione, consacrandosi nel match per il gradino più alto del podio vinto nettamente contro la Romania, per 45-30. Con lo stesso punteggio, a inizio giornata, gli azzurrini guidati dai maestri Sorin Radoi e Ilaria Bianco, referenti Under 17 (rispettivamente per ragazzi e ragazze) del ct Nicola Zanotti, avevano eliminato a inizio giornata prima la Gran Bretagna e poi la Bulgaria. In semifinale la grande impresa contro l’Ungheria, battuta 45-44 nel match che si è poi di fatto rivelato decisivo per il sorpasso nel medagliere proprio sui magiari, effettuato grazie al successo in finale sul team rumeno. Ori al collo e grande entusiasmo, dunque, per Leonardo Reale e Matteo Ottaviani del Frascati Scherma, Massimo Sibillo della Milleculure di Napoli e Francesco Pagano della Lazio Scherma Ariccia.
Ha chiuso invece al decimo posto la squadra di spada femminile. La formazione azzurra composta da Giulia Paulis, Asia Vitali, Vitoria Lazzari e Federica Zogno ha perso il suo primo incontro nel tabellone da 16 contro la Svizzera. Nelle sfide per i “piazzamenti”, poi, le azzurrine hanno sconfitto la Svezia per 45-38 e la Gran Bretagna 45-40. La formazione seguita dai maestri Adalberto Tassinari e Francesco Leonardi, dello staff tecnico del CT Dario Chiadò, è uscita poi sconfitta nel match per la nona piazza contro la Spagna con il punteggio di 45-41.
L’Italia dei Cadetti chiude così con un ricco bottino 9 medaglie il suo Europeo: 5 sono d’oro, 2 d’argento e 2 di bronzo. La vittoria del Medagliere Under 17, davanti all’Ungheria, è così un’ottima premessa per la seconda metà della kermesse continentale a cui è ora chiamata la spedizione guidata dal capodelegazione Alberto Ancarani. Domani, infatti, si (ri)parte con la categoria Giovani. Sulle pedane di Tallinn sono in programma le prove individuali Under 20 di spada maschile, fioretto femminile e sciabola femminile. Per l’Italia in pedana gli spadisti Nicolò Del Contrasto, Matteo Galassi, Simone Mencarelli e Marco Paganelli; le fiorettiste Giulia Amore, Matilde Calvanese, Carlotta Ferrari e Aurora Grandis; le sciabolatrici Carlotta Fusetti, Michela Landi, Manuela Spica e Maria Clementina Polli.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Di Veroli 11^ in Germania, 9 fiorettiste in tabellone al Cairo
ROM (ITALPRESS) – Davide Di Veroli chiude 11esimo ed è il migliore degli italiani nella gara individuale di spada maschile ad Heidenheim, mentre al Cairo, dopo le qualificazioni di fioretto femminile, 9 azzurre avanzano nel tabellone principale in programma domani. Si chiude così il venerdì di Coppa del Mondo tra Germania ed Egitto, mentre a Padova è stato presentato lo storico “Trofeo Luxardo” di sciabola maschile che si terrà la prossima settimana.
Manca l’acuto agli spadisti sulle pedane tedesche. Stop a un passo dai “top 8” per Di Veroli: il romano delle Fiamme Oro era stato protagonista di un doppio successo per 15-14, prima sul cinese Lan e poi sul polacco Antkiewicz, vedendo però frenare la sua corsa contro il kazako Kurbanov che ha prevalso 15-11. Ha chiuso 19° Gabriele Cimini, che dopo aver sconfitto per 15-7 Sertay, portacolori del Kazakistan, ha ceduto 15-11 al francese Bardenet. A seguire, 39° Andrea Santarelli e 42° Gianpaolo Buzzacchino. L’Italia della spada maschile, guidata dal ct Dario Chiadò, cercherà riscatto domani nella prova a squadre che chiuderà la tappa di Coppa del Mondo ad Heidenheim: il quartetto azzurro sarà formato da Andrea Santarelli, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli e Valerio Cuomo.
In Egitto, invece, 9 fiorettiste del CT Stefano Cerioni sono al tabellone principale di domani. Per diritto di ranking, erano già ammesse Alice Volpi, Francesca Palumbo ed Erica Cipressa. Sin dopo la fase a gironi, sono state raggiunte da Martina Favaretto, Martina Batini e Camilla Mancini, protagoniste di un ottimo avvio di gara. Attraverso gli assalti preliminari, infine, hanno staccato il pass per la fase clou anche Olga Rachele Calissi, Anna Cristino e Serena Rossini. Out, invece, Beatrice Monaco, Martina Sinigalia ed Elena Tangherlini. Domani la tappa di Coppa del Mondo di fioretto, al Cairo, vedrà in scena i tabelloni principali sia della competizione maschile che di quella femminile. Detto delle 9 portacolori dell’Italia in pedana tra le ragazze, saranno in gara tra gli uomini 10 azzurri: Tommaso Marini, Alessio Foconi, Daniele Garozzo (rispettivamente numeri 1, 2 e 3 del ranking mondiale), Alessio Di Tommaso, Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Davide Filippi, Filippo Macchi, Tommaso Martini ed Edoardo Luperi.
Presentato intanto, presso la Sala Bresciani Alvarez di Palazzo Moroni, lo storico “Trofeo Luxardo” di Padova, nato nel 1955, prova di Coppa del Mondo di sciabola maschile individuale e a squadre che quest’anno tornerà nella location dell’Arena Kione da giovedì 2 a sabato 4 marzo.
In rappresentanza della Federscherma, il consigliere federale Guido Di Guida, dopo aver portato i saluti del Presidente della Fis Paolo Azzi (a Tallinn per gli Europei giovanili), ci ha tenuto “a ringraziare il patron Franco Luxardo e la società del Petrarca perchè organizzare un evento internazionale, di tale portata, di questi tempi non è affatto semplice”, sottolineando inoltre “la straordinaria valenza che il Trofeo riveste per il movimento schermistico italiano e in tutto il mondo, dove il prestigio e il fascino di questo appuntamento sono riconosciuti e apprezzati”. Di Guida, inoltre, ha evidenziato anche le “grandi aspettative della sciabola azzurra per questo impegno, ancor più importante perchè cade a poche settimane dall’inizio della fase di Qualifica Olimpica per i Giochi di Parigi 2024”. Ci ha tenuto a celebrare i 64 anni del “Trofeo Luxardo” anche l’assessore allo Sport del Comune di Padova, Diego Bonavina, che ha ribadito “il valore non soltanto di questo evento ma della scherma in generale per la nostra città, nella crescita di tanti giovani e per i risultati ottenuti da generazioni di ragazzi”. Concetto rimarcato anche dal presidente del Coni Veneto, Dino Ponchio, per il quale “il Trofeo Luxardo è un’eccellenza per tutto lo sport regionale, una tradizione che si rinnova di anno in anno e che dà risalto internazionale all’intero territorio”. Gianni Ferraro, a nome del Comitato Organizzatore, ha raccontato “gli sforzi e la passione di una squadra che lavora incessantemente per offrire una kermesse sempre all’altezza della sua storia e delle aspettative della scherma mondiale”. Un impegno condiviso con Franco Luxardo, patron di un Trofeo che quest’anno – ha ricordato proprio l’ideatore – “torna in palio dopo che Aron Szilagyi, il fuoriclasse ungherese tri-olimpionico, se l’è aggiudicato nel 2022 avento vinto tre volte la gara, risultando il settimo campione a riuscire in quest’impresa qui a Padova”. Alessandro Cecchinato, direttore di torneo olimpico che coordinerà anche il “Luxardo 2023”, ha infine presentato la super-starting list della competizione “che vedrà in gara il top della sciabola mondiale, promettendo così uno straordinario spettacolo per il pubblico presente all’Arena Kione sia nella prova individuale che in quella a squadre”. Il Trofeo sarà aperto giovedì 2 con le fasi di qualificazione al tabellone principale che andrà invece in scena venerdì 3, con il clou, dai quarti di finale in avanti, previsto dalle ore 16.30. Sabato 4, poi, il gran finale della tappa di Coppa del Mondo veneta con le competizioni a squadre. Proprio per il team event il ct della sciabola azzurra Nicola Zanotti ha diramato le convocazioni ufficiali: l’Italia ripartirà dal quartetto – mix d’eseprienza e gioventù – composto da Gigi Samele, Luca Curatoli, Michele Gallo e Pietro Torre, affiancati anche da Matteo Neri che sarà riserva.
– foto ufficio stampa FIS –
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Europei Cadetti, bronzo per De Cristofaro nel fioretto
TALLINN (ESTONIA) (ITALPRESS) – Seconda giornata di gare per il Campionato Europeo Cadetti di Tallinn e quarta medaglia per l’Italia, la prima di bronzo ed è firmata da Mattia De Cristofaro nel fioretto maschile individuale Under 17. Gli azzurri sono in vetta al medagliere con 2 ori, un argento ed una medaglia di bronzo. Terza piazza per Mattia De Cristofaro che conquista la sua prima medaglia continentale dopo il 28° posto della scorsa stagione. L’atleta del Bresciascherma si era piazzato in 20° posizione dopo la fase a gironi ed ha cominciato il suo cammino nel tabellone di eliminazione diretta battendo per 15-8 lo slovacco Lancaric nei 64. Il classe 2006 ha poi avuto la meglio del turco Kirtay per 15-9 nel turno dei 32 e del britannico Archer con un 15-7 per entrare nei migliori otto del torneo. La medaglia se l’è conquistata dopo il successo su un altro atleta della Gran Bretagna, David Sosnov, battuto con il finale di 15-12. La corsa del lombardo è stata fermata dall’israeliano Lemberger con un 15-8. Ad un passo dal podio anche Fernando Scalora. Il siciliano è stato sconfitto nel tabellone dei migliori 8 sempre da Lemberger per 15-12 che lo avrebbe portato al derby in semifinale. La prova del portacolori della Scherma Modica nel tabellone ad eliminazione diretta è iniziata nel turno dei 64 con il successo sull’olandese Van Den Berg battuto per 15-9.
Nel turno dei 32 ha poi sconfitto il ceco Kavecky per 15-9 prima del successo sul polacco Gorczyca che gli aveva permesso di giocarsi le sue carte per un posto sul podio. Così gli altri azzurri: nono Elia Pasin e 35esimo Jacopo Poggio.
Sono mancate solo tre stoccate a Leonardo Reale per conquistare la medaglia al suo primo anno cadetti nella sciabola maschile. L’atleta del Frascati Scherma ha sconfitto il georgiano Lezhava per 15-7 nel turno dei 64. Davanti a lui, nel tabellone dei 32, si era frapposto il romeno Eva che è stato sconfitto con un netto 15-5. Il classe 2008 ha poi avuto la meglio con un 15-11 dello spagnolo Sagardi Diaz prima di venire sconfitto dal francese Couderc nei quarti di finale per 15-12. Ad un passo dalla top8 Matteo Ottaviani che ha chiuso in 12° posizione. Francesco Pagano 21° e Massimo Sibillo 26° gli altri due azzurrini presenti.
Nella prova di spada femminile la migliore è stata Federica Zogno. Nona posizione per la torinese che ha cominciato il suo cammino con un 15-11 sulla spagnola Gomez Lopez nel tabellone delle 64. La classe 2006 ha poi affrontato e battuto grazie ad un 15-11 la bulgara Veislavova nel turno delle 32. Per l’atleta della Ginnastica Victoria poi è arrivata la sconfitta negli ottavi di finale contro l’ungherese Horvath con il punteggio 15-9. Così le altre italiane: 21^ Giulia Paulis, 24^ Asia Vitali e 48^ Vittoria Lazzari.
Domani la terza giornata con l’inizio delle prove a squadre. Alle ore 8 ora italiana inizia l’avventura del quartetto azzurro composto da Greta Collini, Vittoria Pinna, Sofia Giordani e Mariavittoria Berretta nella prova di fioretto femminile. Stesso orario per la prova di spada maschile con gli azzurri, Leonardo Cortini, Dario Benetti, Ettore Leporati e Cristiano Sena, che attenderanno negli ottavi di finale la vincente del match tra Romania e Repubblica Ceca nel tabellone da 16. Alle 11 toccherà alle ragazze della sciabola femminile contro la Gran Bretagna. L’Italia, in questa prova, è rappresentata da Elisabetta Borrelli, Gaia Karola Carafa, Benedetta Stangoni e Giada Likaj.
– foto ufficio stampa Fis –
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Azzi “Grazie Adosini, ambasciatrice valori del nostro sport”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ doveroso dire grazie più di una volta a Mariaclotilde. Per quel gesto meraviglioso, da vera ambasciatrice dei valori del nostro sport, e non di meno anche per la sobrietà con cui sta vivendo questo improvviso e piacevolissimo momento di grande attenzione mediatica”. Parole del presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, che lunedì mattina, con una lettera privata indirizzata all’atleta, ai suoi genitori e alla Polisportiva Scherma Bergamo, aveva inviato un sentito messaggio di congratulazioni e gratitudine a Mariaclotilde Adosini, protagonista dello splendido gesto di Fair Play nella prova di Coppa del Mondo Under 20 di spada femminile svoltasi a Beauvais. “La tua scelta di ‘rinunciarè a un risultato ormai acquisito, a termini di regolamento, e che nessuno ti avrebbe tolto, è più importante di una vittoria”, le parole del presidente federale Paolo Azzi in un passaggio della sua lettera per Mariaclotilde. “Il coraggio di sacrificare un successo sull’altare della lealtà, dei valori più alti che il nostro sport ci insegna, riconoscendo l’errore umano che un arbitro può commettere (e non ‘approfittarnè), è uno straordinario esempio per tutti noi che, non appena appresa la notizia di quanto accaduto, anche da lontano abbiamo applaudito con orgoglio ed emozione per la tua decisione. Proprio come fatto dal pubblico francese – continua Azzi -. Non di meno, mi hanno colpito e reso fiero le tue parole, riportate sul nostro sito federale che custodirò come tesoro prezioso per lo stile, l’eleganza e la sobrietà di frasi che inorgogliscono quanto il tuo gesto”. “Da presidente della Federazione Italiana Scherma, da ex atleta e arbitro internazionale, da persona nata e crescita sulle pedane proprio come te, sento il dovere di dirti ‘graziè. Hai rappresentato al meglio i nostri colori e tale gratitudine voglio trasmetterla anche alla tua famiglia, al tuo maestro e alla tua società. La scherma è lo sport dei valori e tu ne sei stata la nostra ideale ambasciatrice”, conclude il numero uno della Federscherma Azzi.
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36 Azzurri in pedana nel week-end tra Egitto e Germania
ROMA (ITALPRESS) – Scatta domani, giovedì, il weekend di Coppa del Mondo che vedrà protagoniste tre specialità, in competizioni sia individuali che a squadre: fioretto maschile e femminile di scena al Cairo, mentre la spada maschile farà tappa ad Heidenheim. In tutto 36 gli atleti azzurri in pedana tra Egitto e Germania. Torna nella capitale egiziana, dopo il ricco Mondiale della scorsa estate (rispetto ad allora unica assente Arianna Errigo, in dolce attesa), il gruppo di fiorettisti e fiorettiste del commissario tecnico Stefano Cerioni dopo il Grand Prix “di casa” a Torino. Per la competizione individuale maschile gli azzurri impegnati saranno Tommaso Marini, Alessio Foconi, Daniele Garozzo (rispettivamente numeri 1, 2 e 3 del ranking internazionale), Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Alessio Di Tommaso, Davide Filippi, Giulio Lombardi, Edoardo Luperi, Tommaso Martini e Damiano Rosatelli. Nella prova individuale di fioretto femminile, invece, il Tricolore sarà rappresentato da Alice Volpi, Francesca Palumbo, Erica Cipressa (che figurano nell’ordine in terza, quinta e 14^ posizione della classifica mondiale), Martina Batini, Martina Favaretto, Camilla Mancini, Olga Rachele Calissi, Anna Cristino, Beatrice Monaco, Serena Rossini, Martina Sinigalia ed Elena Tangherlini. Al Cairo le fasi preliminari si svolgeranno giovedì 23 per i fiorettisti e venerdì 24 per le fiorettiste, i tabelloni principali delle due competizioni sono invece in programma sabato 25. L’ultima giornata della tappa di Coppa del Mondo di fioretto in Egitto si terrà domenica 26 con le due prove a squadre: il team azzurro maschile sarà composto da Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Tommaso Marini, mentre al femminile l’Italia si schiererà con Erica Cipressa, Martina Favaretto, Francesca Palumbo e Alice Volpi. Tappa ad Heidenheim, invece, per la Coppa del Mondo di spada maschile. Fasi preliminari giovedì 23 e giornata clou della gara individuale venerdì 24 per gli spadisti del Commissario tecnico Dario Chiadò che in Germania punterà su Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Davide Di Veroli, Enrico Garozzo, Andrea Santarelli, Filippo Armaleo, Gianpaolo Buzzacchino, Fabrizio Di Marco, Giulio Gaetani, Giacomo Paolini, Enrico Piatti e Andrea Vallosio. La trasferta tedesca, in cui non ci sarà a scopo precauzionale Federico Vismara che sta recuperando da un infortunio, si chiuderà poi con la prova a squadre di sabato: il quartetto italiano per il “team event” sarà formato da Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Valerio Cuomo. Come da tradizione la Coppa del Mondo di Heidenheim si concluderà di sabato lasciando poi domenica spazio alla Coppa Europa per club di spada maschile. L’unica specialità che non si disputò in Italia lo scorso ottobre, nella bella edizione svolta a Cagliari, vedrà in pedana il team delle Fiamme Oro, campione d’Italia e d’Europa in carica.
– Foto Ufficio Stampa Fis –
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Mondiali di scherma Milano 2023, presentato l’impatto economico
MILANO (ITALPRESS) – Ventiquattro milioni di euro di produzione aggiunta, 11 milioni di euro di valore aggiunto generato e 201 posti di lavoro creati per 1100 atleti, 3500 accompagnatori, 4000 spettatori al giorno per 6 giorni. Così, in sintesi, è stato quantificato l’impatto economico dei Mondiali di scherma che si disputeranno a Milano dal 22 al 30 luglio 2023, negli spazi dell’Allianz Mico di Portello. Alla conferenza stampa svolta al Belvedere di Palazzo Lombardia hanno partecipato il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessora allo Sport del Comune di Milano Martina Riva, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente del Comitato Organizzatore Milano 2023 Marco Fichera, il presidente della Federazione Italiana Scherma Paolo Azzi, l’amministratore delegato di Metro5 Serafino Lo Piano e Marco Percoco, Direttore del GREEN – Centre for Geography, Resources, Environment, Energy and Networks dell’Università Bocconi, che ha realizzato lo studio. Di “investimento dal punto di vista economico ma anche sociale” ha parlato il ministro Abodi, che ha aggiunto: “Abbiamo visto i numeri, sono sicuramente incoraggianti. Ma io ho una doppia contabilità e vale anche un pò per le medaglie, quelle olimpiche e quelle dei mondiali. Per me c’è anche la medaglia dell’allargamento della base: vale l’impatto economico dei mondiali di scherma a Milano ma vale anche l’impatto sociale. Sono convinto che, anche grazie ai progetti del comitato organizzatore che ha sviluppato nelle scuole, nelle università e negli oratori della Lombardia, la scherma porterà a casa risultati molto lusinghieri. Siamo pienamente soddisfatti”. Gli fa eco Attilio Fontana, secondo il quale il Mondiale sarà una opportunità anche perchè “miglioriamo la nostra attrattività e facciamo conoscere la nostra capacità organizzativa. Per questo dobbiamo insistere sui grandi eventi sportivi”. “Sostenibilità e legacy: questo è esattamente quello che vorremmo fare anche per le Olimpiadi” ha dichiarato l’assessora Riva che ha poi evidenziato l’importanza del “coinvolgimento delle scuole e del territorio”. “Questo è il nostro impegno e creare una ‘generazione olimpicà. Ogni sei del mese parleremo ai ragazzi di Milano delle Olimpiadi e da ora fino a luglio anche dell’appuntamento con la scherma”. “Quando facciamo eventi di questo tipo in Italia – è stato il commento di Azzi – la risposta da parte del mondo della scherma c’è sempre stata, quindi ci aspettiamo le tribune gremite” ha aggiunto sottolineando come “Milano è una città abituata a eventi di enorme rilievo, un mondiale di scherma, anche in un contesto così internazionale, sarà un evento di notevole impatto”. Dal punto di vista prettamente sportivo, ha spiegato, “puntiamo a primeggiare e mettere al sicuro il maggior numero di atleti possibile” anche perchè “i punti del mondiale sono determinanti per assicurarsi un posto per le Olimpiadi di Parigi”. “Adesso che siamo riusciti a riportare nel programma olimpico tutte le armi – le parole di Malagò – mi sento di dire che il mondiale di Milano sarà un valore aggiunto”. “L’obiettivo è dare un evento degno di questo territorio e del Paese – ha poi concluso Marco Fichera – Vogliamo che questo sia un modello anche per gli eventi futuri. Da qui a tre mesi dobbiamo razionalizzare i costi, stiamo valutando le spese sostenibili e quelle che non possiamo sostenere. Poi bisogna definire le priorità organizzative, accomodation, logistica, ticketing, volontari. Stiamo razionalizzando le varie spese ma siamo assolutamente in linea di galleggiamento, in perfetta forma” per dirla in gergo sportivo.
Nell’occasione, inoltre, è stata presentata la partnership con Metro 5 S.p.A, Metropolitana
Ufficiale dei Mondiali di Scherma 2023, alla presenza dell’Amministratore Delegato Serafino Lo Piano. “Per la prima volta la Lilla diventa metropolitana ufficiale di un evento sportivo mondiale i ‘Campionati di Scherma’. La linea 5 accompagnerà i visitatori nel cuore della manifestazione, grazie alla stazione metro dell’Allianz MiCo Fiera Milano Congressi (Portello) e sia in treno che in stazione sarà possibile vivere i Mondiali, grazie alle iniziative di comunicazione esperienziale che implementeremo per festeggiare i tifosi della scherma.
Garantendo accessibilità e trasporto sostenibile ci leghiamo a tutti gli eventi sportivi della città di Milano e ci riconfermiamo la metro dello sport” dichiara Serafino Lo Piano, amministratore delegato di Metro 5.
– foto ufficio stampa Mondiali scherma Milano 2023 –
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