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Presentati a Terni Mondiali paralimpici, Azzi “Anno speciale”

TERNI (ITALPRESS) – E’ cominciato ufficialmente il conto alla rovescia verso il campionato del mondo di scherma paralimpica Terni 2023. L’evento iridato, che si terrà dal 2 all’8 ottobre, è stato presentato in conferenza stampa presso la sala consiliare del comune di Terni, sancendo così l’inizio del percorso del secondo mondiale italiano dell’anno che cadrà appena due mesi dopo quello di scherma olimpica che sarà ospitato da Milano.
“E’ un anno speciale per l’Italia schermistica e, dopo esser già stati a Milano, siamo felici e orgogliosi d’avviare anche la marcia di avvicinamento a Terni 2023, manifestazione di per sè di straordinaria importanza ma che sarà, se possibile, ancor più avvincente perchè di Qualifica alle Paralimpiadi di Parigi 2024”, ha detto Paolo Azzi, Presidente della Federazione Italiana Scherma. “L’organizzazione di Terni è un’assoluta garanzia, in virtù della grande cultura schermistica e dell’esperienza che questo territorio e il Comitato locale offrono, qualità conosciute e apprezzate in tutto il mondo. Ringrazio tutte le istituzioni che stanno sostenendo questo progetto e che ci affiancheranno in una missione impegnativa, di grande responsabilità, ma anche di enorme fascino. Con entusiasmo e voglia di confermare la tradizione italiana anche dal punto di vista organizzativo, siamo pronti a dare il massimo per un evento a cui teniamo tantissimo, essendo stata la FIS tra le prime Federazioni a sposare in pieno l’integrazione totale tra settore olimpico e paralimpico. Una bandiera per il nostro movimento e per tutto lo sport italiano”, ha chiosato Azzi.
“Terni sarà la capitale della scherma Paralimpica. C’è stata una grande organizzazione per questo evento che nasce da un qualcosa di cui siamo molto orgogliosi. Del rapporto stretto tra la città di Terni e lo Sport. La scherma ha dato lustro a questa città. Dagli europei del 2018 abbiamo capito che si sarebbe potuta organizzare una manifestazione così importante. Un altro aspetto è il connubio tra sport ed inclusività che ci rende molto orgogliosi” le parole del sindaco di Terni, Leonardo Latini.
“La prima manifestazione alla quale ho partecipato da assessore è stato l’Europeo Paralimpico del 2018. In questi cinque anni è cambiata la consapevolezza dello sport e dell’impatto che ha sul tessuto economico-sociale del nostro comune. Mi auguro che questa non sia la chiusura di un ciclo ma una tappa del nostro progetto. Lo sport è motore per la promozione del territorio. Affrontiamo l’organizzazione di questo evento insieme al Circolo della Scherma Terni che ci porterà sul tetto del mondo. Arriveranno sportivi da tutto il mondo che avranno la possibilità di godere delle bellezze della nostra Terni” ha detto Elena Proietti, assessore allo sport e al turismo del Comune di Terni.
“La scherma ha un suo perchè. Tutti coloro che praticano questa disciplina lo fanno in modo “fair”. Per la Regione Umbria ha un significato importante organizzare questa manifestazione. Il Circolo Scherma Terni ha ormai le caratteristiche e le competenze per organizzare questo tipo di eventi. La Regione Umbria in questo senso intende sostenere anche dal punto di vista finanziario questi eventi. Soltanto investendo si possono ottenere questi risultati con qualità. La Regione sta supportando organizzazioni e famiglie nello sport che poi portano ulteriore utilità per il territorio sia per lo sport che per i valori regionali” le parole di Luigi Rossetti, direttore regionale Sviluppo Economico, Agricoltura, Lavoro, Istruzione, Agenda Digitale Regione Umbria. “La fondazione Carit è un ente di diritto privato che ha una vocazione sociale e pubblica. Dal 2016 abbiamo deciso di trasformare questa vocazione in un forte sviluppo locale. Lo stiamo facendo molto con gli sport outdoor e su due capisaldi nel territorio sportivo come canottaggio e scherma. Ringrazio Alberto Tiberi ed altri interlocutori locali per questo. Abbiamo investito molto anche in termini di aspettative. Abbiamo cercato di rinforzare le infrastrutture come l’illuminazione del palazzetto della scherma. Il momento è particolare, l’impegno che la Federazione Italiana Scherma è importante anche perchè questi Mondiali coincidono con la presentazione del nuovo Palazzetto dello Sport di Terni” ha aggiunto Luigi Carlini, Presidente Fondazione Carit.
Alberto Tiberi, presidente del Comitato Organizzatore Terni 2023, ricorda “i numeri che mettono in risalto la difficoltà ed il grande evento che è il più complesso organizzato dal Circolo della Scherma Terni. Grazie all’appoggio di tutte le istituzioni che ha ribadito anche il supporto della Carit. L’organizzazione è molto particolare. Sono oltre 350 atleti da 74 nazioni e da 5 continenti. Saranno 7 giorni con quattro titoli in palio in ogni giornata. Sarà un evento che servirà anche agli atleti per le qualificazioni alle prossime Paralimpiadi. Svilupperemo molte attività anche nel mese prima del Mondiale. L’obiettivo è riempire il PalaTerni con tutti e 5000 i posti. Vogliamo creare attrattiva sul territorio e farlo conoscere. Voglio ringraziare anche il Liceo Artistico Metelli che in stretta sinergia con noi e con le classi ha progettato una ventina di loghi. Uno è stato poi scelto per tutto il nostro materiale. Stiamo cercando di far pubblicare anche il primo francobollo con la scritta Terni. Voglio ringraziare lo staff del Circolo della Scherma Terni”. Infine Rossana Pasquino, atleta della Nazionale Paralimpica della scherma azzurra: “Tirare in casa è un’emozione incredibile. Siamo in fibrillazione per l’evento che si sta creando. I punti valgono doppio e questo significherà tanto. Una tappa fondamentale per tutti in vista anche delle Paralimpiadi. Agli Europei 2018 ero presente ma non ero così forte. Fare un mondiale con il pubblico in casa sarà emozionante. Questi saranno i primi post-Covid. La squadra è prontissima, quella di Washington è stata la terza tappa di qualifica ma la strada è ancora lunga. Ci stiamo difendendo benissimo in assenza della flotta cinese ma sicuramente ci sarà modo di incontrarli in altri eventi così come il Mondiale. In bocca al lupo soprattutto alla macchina organizzativa e grazie”.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Azzurri del Fioretto d’oro, 11^ medaglia nella Cdm Paralimpica

WASHINGTON (USA) (ITALPRESS) – Gran finale per la scherma italiana nella prova di Coppa del Mondo Paralimpica di Washington con il successo della squadra di fioretto maschile nell’ultima giornata. In terra statunitense diventano 11 le medaglie della delegazione azzurra nei quattro giorni di gare con tre vittorie, quattro secondi posti e quattro terzi classificati.
Giornata perfetta per il quartetto del fioretto maschile composto da Matteo Betti, Marco Cima, Emanuele Lambertini e Michele Massa. La gara degli azzurri è iniziata nel tabellone dei quarti di finale dove sono stati battuti i padroni di casa degli Stati Uniti per 45-18. In semifinale successo per 45-39 contro la Francia che ha regalato l’accesso alla finalissima. L’Italia ha poi affrontato in una finale molto equilibrata la Gran Bretagna, imponendosi per 45-42 e prendendosi la rivincita dopo la sconfitta nella finale dei Campionati Europei di Varsavia dello scorso dicembre.
Settima classificata la squadra di spada femminile. Il terzetto azzurro composto da Alessia Biagini, Sofia Brunati e Rossana Pasquino è stato battuto dalla squadra di Hong Kong con il punteggio di 45-35.
Si conclude così la quattro giorni nella capitale statunitense con tante gioie per l’Italia. Tre le vittorie: fioretto maschile a squadre, Edoardo Giordan nella sciabola cat. A e Matteo Betti nel fioretto cat. A. Quattro medaglie d’argento: due volte Rossana Pasquino nella spada e nella sciabola cat. B, Emanuele Lambertini nel fioretto cat. A e Ionela Andrea Mogos nella sciabola cat. A. Terza piazza e medaglia di bronzo per Matteo Dei Rossi nella sciabola cat. A, Loredana Trigilia nel fioretto cat. A, Emanuele Lambertini e Matteo Dei Rossi nella spada cat. A.
Ottime indicazioni per il coordinatore del settore Dino Meglio e per i CT Simone Vanni (fioretto), Marco Ciari (sciabola) e Francesco Martinelli (spada) in piena fase di qualifica per i Giochi Paralimpici di Parigi 2024.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
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Cdm paralimpica, doppietta azzurra a Washington nel fioretto uomini

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tre medaglie per l’Italia nella terza giornata della prova di coppa del mondo paralimpica di Washington. Doppietta azzurra nel fioretto maschile cat. A con la vittoria di Matteo Betti su Emanuele Lambertini. Medaglia d’argento per Rossana Pasquino nella spada femminile cat. B. Per la delegazione italiana salgono a 10 i podi conquistati alla fine delle prove individuali. Dopo 11 anni, torna al successo in una prova di coppa del mondo Matteo Betti. L’atleta senese ha conquistato Washington battendo in finale Emanuele Lambertini per 15-11. Il senese, numero 1 del torneo, ha iniziato la sua gara nel tabellone dei 16 dove ha sconfitto il francese Charlot con un netto 15-2. Nel tabellone degli 8 sconfitto il tedesco Haupt per 15-7. Ancora un transalpino sulla sua strada in semifinale, Damien Tokatlian, battuto per 15-6 prima della finale tutta tricolore. Grande prestazione anche per Emanuele Lambertini. L’emiliano ha sconfitto nel tabellone dei 16 il francese Moez El Assine con un 15-4 perentorio e si è garantito la medaglia con un successo per 15-11 contro l’inglese Lam Watson. Vittoria senza storia in semifinale dove ha battuto, con il punteggio di 15-1 il polacco Nalewajek prima della finale per il 1° posto contro Matteo Betti.
Seconda medaglia a stelle e strisce per Rossana Pasquino. Ancora un secondo posto per la campana che sale sul podio anche nella spada femminile cat. B. Numero due del ranking, Pasquino è entrata in gara nel turno dei 16 dove ha sconfitto la polacca Strawinska per 15-10. Per Rossana vittoria nei quarti di finale contro l’olandese Tankink per 15-8 conquistandosi la sicurezza della medaglia. In semifinale battuta la giapponese Sakurai con un 15-12. Nell’atto conclusivo, invece, sconfitta per 15-7 contro la thailandese Jana e secondo argento in tre giorni. Nella stessa gara 10^ Alessia Biagini che aveva chiuso il girone con quattro vittorie ed una sconfitta. Nel tabellone delle 16 è stata poi sconfitta dalla polacca Pacek per 15-10. Una sola stoccata ha diviso Michele Massa dalla medaglia nella capitale degli Stati Uniti. Il marchigiano dell’Accademia della Scherma Fermo è stato sconfitto per 15-14 nei quarti di finale dal francese Vadon. La gara di Massa è iniziata nel turno dei gironi dove ha trovato 4 vittorie sui 4 match disputati. Il primo match di eliminazione diretta lo ha visto sconfiggere nel tabellone dei 16 l’argentino Alderete per 15-10 prima della sfortunata sconfitta nel match valido per la certezza di una medaglia.
Nono classificato Marco Cima. Per l’atleta di Vetralla quattro vittorie ed una sconfitta nel turno dei gironi. Il fiorettista delle Fiamme Oro è stato poi sconfitto nel tabellone dei 16 dall’iracheno Ali per 15-10. Sofia Brunati si è classificata 23esmia nella prova di spada femminile cat. A. La lombarda delle Fiamme Oro ha disputato la fase a gironi dove ha trovato una vittoria e quattro sconfitte non qualificandosi per il tabellone di eliminazione diretta. L’Italia chiude così il programma delle gare individuali della Coppa del Mondo Paralimpica di Washington con 10 podi: nei primi due giorni, infatti, erano arrivati il successo di Edoardo Giordan della sciabola A con Matteo Dei Rossi terzo; il secondo e terzo posto – rispettivamente – di Andreea Mogos e Loredana Trigilia nel fioretto A; il secondo posto di Rossana Pasquino nella sciabola B e i terzi posti di Emanuele Lambertini e Matteo Dei Rossi nella spada A. Nella serata italiana la chiusura della prova a stelle e strisce con le prove a squadre di Fioretto Maschile, Spada Femminile e Sciabola Open.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Mondiali paralimpici 2023, sabato 21 gennaio conferenza a Terni

ROMA (ITALPRESS) – Sabato 21 gennaio 2023, alle ore 12.15, presso la Sala Consiliare del Comune di Terni è in programma la conferenza stampa di presentazione dei campionati del mondo di scherma paralimpica Terni 2023. Nell’occasione il Presidente della Federazione Italiana Scherma Paolo Azzi e il Presidente del Comitato organizzatore Alberto Tiberi, affiancati al tavolo dei relatori da autorità politiche e sportive, illustreranno la marcia d’avvicinamento al grande evento iridato in programma nel prossimo ottobre. La giornata di sabato, inoltre, sarà speciale per Terni che nel pomeriggio ospiterà, durante la seconda prova nazionale Cadetti di fioretto e sciabola, la “Festa della Scherma”. L’iniziativa, che inizierà alle ore 15 presso l’Hotel Garden, radunerà in città un’ampia rappresentanza del movimento schermistico, per un confronto tra Federazione, Comitati regionali, Commissione e società, prima della consegna dei riconoscimenti nazionali per gli anni 2021 e 2022.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Parigi azzurra, all’Italia due ori nel fioretto a squadre

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Domenica magica per la scherma italiana: le squadre di fioretto dominano nella tappa di Coppa del Mondo di Parigi trionfando sia al maschile che al femminile; lo sciabolatore Gigi Samele è secondo invece nel GP FIE di Tunisi.
A Parigi si parla solo italiano. Doppio trionfo a squadre per il fioretto azzurro: l’Italia vince sia la gara a squadre maschile che quella femminile, chiudendo con un dominio clamoroso la prova di Coppa del Mondo nella Capitale francese. Neppure il tempo di godersi i grandi risultati individuali del sabato, sotto gli occhi del ministro per lo Sport, Andrea Abodi, che per la scherma azzurra oggi è arivata un’altra super-doppietta.
L’Italia del ct Stefano Cerioni trionfa nella competizione maschile con Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi al termine di una finale emozionante, vinta per 45-42 contro gli Stati Uniti.
Per gli azzurri debutto di giornata con un netto successo sulla Spagna per 45-16. Praticamente senza storia anche l’assalto dei quarti di finale, dominato e vinto 45-22 contro la Corea. Tutt’altra musica nella semifinale contro il Giappone, vissuta sul filo d’un equilibrio palpitante tra sorpassi, contro-sorpassi e tentativi d’allungo subito bloccati dall’una e dall’altra parte. Nelle ultime due frazioni prima un gran parziale di Marini e poi la freddezza di Garozzo nel piazzare l’ultima e decisiva stoccata hanno permesso all’Italia di vincere 45-44 e di staccare così il biglietto per la finale contro gli Stati Uniti di Massialas, Itkin, Heinhard e Chamley Watson. E’ stato un match vibrante e combattuto, sviluppatosi sul punto a punto, con la svolta nell’ultimo “giro” di assalti in cui Foconi allunga sul 35-32, Marini prende il testimone e scappa via fino a 40-34, Garozzo nell’ultima frazione contiene il ritorno americano e chiude 45-42.
Per la squadra italiana di fioretto maschile, campione mondiale ed europea in carica, è il terzo podio stagionale in altrettante gare di Coppa del Mondo dopo il secondo posto dell’esordio a Bonn e il terzo del mese scorso a Tokyo, ora il primo successo targato 2022/2023, proprio allo “Stade de Coubertin”, dove un anno fa, superando in finale la Francia, cominciò l’anno magico del team dei fiorettisti azzurri.
Conquista Parigi anche il quartetto italiano di fioretto femminile, composto da Alice Volpi, Francesca Palumbo, Martina Favaretto ed Erica Cipressa, lo stesso team che un mese fa aveva vinto all’esordio nella tappa di Belgrado. E che oggi ha concesso il bis, trionfando anche in questo caso in finale contro gli Stati Uniti, ancor più nettamente degli uomini, visto che le ragazze hanno fatto loro il match per il gradino più alto del podio con un netto 45-32.
In avvio di giornata l’Italia ha battuto in scioltezza la Romania con il punteggio di 45-16. Nei quarti di finale, poi, le azzurre hanno conquistato per 45-31 la sfida con la Polonia. Come per gli uomini in semifinale c’è stato da combattere e soffrire contro il Giappone. A lungo in svantaggio, le fiorettiste italiane sono state brave a restare in scia, lottando da squadra, spinte dai parziali di Martina Favaretto, con Cipressa-Palumbo a fare staffetta e Alice Volpi a firmare nella frazione conclusiva il 45-43 che è valso il pass per la finale contro gli Stati Uniti, schierati con Kiefer, Rhodes, Dubrovich e Deschner. Assalto senza storia, con trionfo per 45-32 delle azzurre applaudite oggi dagli spalti anche dalla capitana Arianna Errigo, in dolce attesa ma sempre al fianco delle sue compagne.
Dopo le gioie individuali di ieri, con Alice Volpi che ha trionfato tra le donne, “accompagnata” sul podio da Francesca Palumbo (terza), e con Guillaume Bianchi splendido secondo tra gli uomini, oggi per il fioretto azzurro allo Stade de Coubertin i Team Event certificano la forza delle squadre del ct Stefano Cerioni, affiancato a Parigi dai tecnici di staff Fabio Galli, Filippo Romagnoli, Giovanna Trillini ed Eugenio Migliore.
Un’altra medaglia, d’argento, è arrivata poi per l’Italia dal Grand Prix di sciabola maschile e femminile di Tunisi. La conquista un grande Luigi Samele che per la seconda volta sale sul podio in questa stagione internazionale. Chiude tra i “top 8” Matteo Neri. Nella prova femminile, invece, quattro azzurre si sono fermate tra le migliori 16: Rossella Gregorio, Michela Battiston, Claudia Rotili e Giulia Arpino.
Samele è stato il mattatore di giornata. Il foggiano delle Fiamme Gialle, che si allena alla Virtus Bologna, si conferma nel gotha del panorama internazionale degli sciabolatori. Per lui il secondo posto è arrivato dopo la sconfitta contro il georgiano Bazadze per 15-8, stessa finale del debutto stagionale ad Algeri che aveva visto vincitore sempre l’atleta numero 2 del ranking mondiale. La prova della medaglia d’argento di Tokyo 2020 è iniziata nel tabellone dei 64 con il successo sul polacco Szczepanik con il punteggio di 15-5. Nel tabellone dei 32, poi, Samele ha battuto il coreano Ha per 15-10.
Sulla sua strada dopo si è contrapposto nel tabellone dei 16 l’inglese William Deary, battuto per 15-10. La medaglia azzurra è stata assicurata grazie al successo nei quarti di finale contro l’ungherese Gemesi, che aveva sconfitto Luca Curatoli, in un match equilibratissimo e finito 15-14. In semifinale, in rimonta, Samele ha battuto per 15-13 lo statunitense Eli Dershwitz. Per lui un secondo posto da applausi. Buona prestazione anche per Matteo Neri. Il bolognese dei Carabinieri ha conquistato un prezioso 8° posto. La sua prova è iniziata con una vittoria per 15-12 contro l’atleta del Kuwait Alshamlan con il punteggio di 15-12 nel tabellone dei 64. La giornata dell’emiliano è poi proseguita con la vittoria al cardiopalma contro il coreano Do per 15-14. Ancora un asiatico sulla sua strada nel tabellone dei 16, lo sciabolatore di Hong Kong Ho per 15-9 prima della sconfitta contro l’ungherese Szatmari per 15-10. Nono posto per Luca Curatoli, buon 11° Michele Gallo, 27° Dario Cavaliere, 28° Riccardo Nuccio, 43° Pietro Torre e 55° Francesco Bonsanto.
Nella gara femminile sono quattro le azzurre che hanno visto la loro gara chiudersi nel tabellone dei 16: Rossella Gregorio, Michela Battiston, Claudia Rotili e Giulia Arpino. La Gregorio, nona al termine della gara, è stata sconfitta per 15-3 dalla francese Balzer nel match per entrare nella finale ad 8. La sua gara è iniziata con una vittoria nel tabellone dei 64 in un match molto combattuto contro la francese Girardin per 15-14, nel turno dei 32 invece ha sconfitto con un netto 15-9 l’ungherese Katona. Si è piazzata 12esima Michela Battiston che, prima della sconfitta contro la spagnola Martin-Portuges, ha battuto nel tabellone dei 64 l’atleta di Hong Kong Au con il punteggio di 15-8 mentre in quello dei 32 ha battuto all’ultima stoccata la giapponese Fukushima per 15-14. Stesso epilogo anche per Giulia Arpino che si è classificata 15esima. La portacolori dei Vigili del Fuoco ha battuto la francese Lusiner per 15-9 nel tabellone dei 64, vittoria netta anche contro la francese Berder per 15-8 prima della sconfitta contro la greca Georgiadou per 15-11.
Buona prova anche di Claudia Rotili che ha chiuso la prova in 16esima posizione. L’atleta dell’Aeronautica ha vinto il primo match di giornata per 15-14 contro la francese Vongsavady per 15-14, nel turno dei 32 l’ungherese Pusztai per 15-11 prima di uscire di scena per mano della giapponese Emura con il punteggio di 15-4.
Così le altre italiane: 17esima Martina Criscio, 27esima Rebecca Gargano, 28esima Eloisa Passaro, 36esima Chiara Mormile, 40esima Mariella Viale, 43esima Carlotta Fusetti e 61esima Michela Landi.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Parigi si tinge d’azzurro, trionfa l’Italia del fioretto

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – E’ uno spettacolo italiano il sabato della storica tappa di Coppa del Mondo di fioretto a Parigi: Alice Volpi trionfa nella gara femminile, “accompagnata” sul podio da Francesca Palumbo che sale sul terzo gradino, mentre Guillaume Bianchi chiude con uno splendido secondo posto la prova maschile. Tre medaglie azzurre che brillano,sotto gli occhi del Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, allo “Stade Pierre de Coubertin”, gremito da 3mila spettatori in una competizione dal fascino unico nel panorama schermistico internazionale. Il celebre CIP – Challenge International de Paris – quest’anno si è arricchito anche della prova femminile e a “battezzarla”, con la sua inconfondibile firma, è stata Alice Volpi. Un super-bis, per la campionessa senese delle Fiamme Oro, che aveva vinto anche nel debutto stagionale a Belgrado, e che sale così a quota sette vittorie in carriera in Coppa del Mondo. Il punto esclamativo sulla sua giornata da regina di Francia, Alice, l’ha messa nella finale contro la statunitense Lee Kiefer, conquistata per 15-13 al termine di un match durissimo ma sempre comandato dall’azzurra, protagonista di una prestazione da incorniciare. Alice Volpi aveva sofferto a inizio giornata contro Wu, portacolori di Hong Kong, superandola per 15-13. Da lì però la poliziotta toscana ha trovato fiducia e macinato stoccate, battendo 15-4 la romena Calugareanu e poi vincendo 15-10 il derby azzurro contro Martina Sinigalia, che ha chiuso 14^ dopo aver superato nel turno precedente Martina Favaretto (21^). La semifinale contro la francese Ysaora Thibus è stata un’altalena d’emozioni e punteggio, vissuta sul filo dell’equilibrio. Il grande calore del pubblico di casa ha provato a spingere la transalpina alla rimonta nelle due occasioni in cui Alice ha allungato il passo, ma l’azzurra è riuscita a completare la sua “impresa in trasferta”, chiudendo 15-13 e liberando la propria gioia tra gli applausi di tutto lo “Stade de Coubertin”. La finale con Kiefer, vinta 15-13, e l’abbraccio con il CT Stefano Cerioni hanno sancito il degno epilogo di una giornata magica per Volpi, ma in cui c’è stata ancora tanta, tantissima Italia, per la gioia del ministro Abodi che ha seguito le finali in tribuna accanto al presidente della Fis, Paolo Azzi. Secondo podio in due gare stagionali per Francesca Palumbo. Proprio come un mese fa in Serbia, la potentina dell’Aeronautica Militare ha conquistato un eccellente terzo posto, fermandosi soltanto in semifinale contro la statunitense Lee Kiefer, che ha prevalso con il punteggio di 15-10. Palumbo era partita con un doppio 15-7 all’ungherese Wolf e all’austriaca Brugger, poi ha continuato con un sofferto e meritato 12-11 alla cinese Chen, che le è valso l’accesso alle “top 8”. L’assalto per il podio, contro la statunitense Dubrovich, è stato perfetto: l’azzurra l’ha interpretato con lucidità e determinazione, chiudendo con un impietoso 15-5 che l’ha proiettata tra le “magnifiche quattro”. Il ko contro Kiefer toglie nulla al grande risultato di Francesca Palumbo, con un pensiero speciale e inevitabile al maestro con il quale conobbe questo sport sulle pedane della Schermistica Lucana, Pino Pinto, scomparso nei giorni scorsi. Il tris di azzurre tra le “top 8” è completato da Serena Rossini, che ha chiuso settima grazie a un’ottima prestazione. L’anconetana delle Fiamme Gialle era partita con il successo sulla statunitense Blow per 15-12, ripetendosi poi con la giapponese Azuma, sconfitta 15-12, prima di vincere per 15-11 il derby contro Beatrice Monaco, che ha invece concluso in 15^ posizione. Per Rossini lo stop è arrivato solo nei quarti di finale contro Lee Kiefer. Non ha deluso il fioretto azzurro neppure al maschile. Luccica il secondo posto di Guillaume Bianchi, che ha visto la sua splendida cavalcata interrompersi soltanto in finale, al cospetto dello statunitense Alexander Massialas. Per il 25enne fiorettista delle Fiamme Gialle è il risultato più importante in carriera a livello individuale da Assoluto, dopo essersi fatto spazio nel quartetto azzurro campione d’Europa e del Mondo a squadre. Bianchi ha esordito eliminando il polacco Rzadkowski per 15-6, poi s’è imposto 15-14 nel derby azzurro contro il compagno di squadra Alessio Foconi e ancora all’ultima stoccata ha eliminato anche lo statunitense Meinhardt, conquistando il pass per i migliori otto. D’autorità, con il carattere che ci vuole per battere un francese davanti agli spalti gremiti dello “Stade de Coubertin”, il finanziere di Frascati ha sconfitto 15-9 Alexandre Ediri, assicurandosi un posto sul podio. Ma la sua voglia di stupire non è finita lì, e così in semifinale è arrivato il successo per 15-10 sullo spagnolo Carlos Llavador, che aveva fermato Daniele Garozzo (alla fine 9°) nel match per i “top 8”. In finale Bianchi, che aveva speso tantissimo, ha ceduto 15-5 all’americano Massialas, chiudendo sul secondo gradino del podio una giornata da applausi. Grande gara e ottavo posto finale, con il rimpianto di un podio solo sfiorato, per Filippo Macchi. L’azzurro delle Fiamme Oro aveva debuttato con un secco 15-3 allo statunitense Olivares, poi nel tabellone da 32 ha fatto suo per 15-14 l’avvincente derby italiano contro il numero 1 del mondo Tommaso Marini, che aveva trionfato nell’ultima tappa di Tokyo. In fiducia, con carattere, il poliziotto toscano ha superato 15-4 il coreano Im entrando tra i “top 8”, dove ha trovato lo statunitense Alexander Massialas. Macchi, dopo aver rimontato un iniziale svantaggio, era riuscito a scappar via fino al 13-8, poi però l’americano s’è rimesso in scia e complice anche almeno due stoccate molto contestate il match s’è chiuso 15-13 per Massialas. Come detto l’olimpionico Daniele Garozzo ha chiuso al nono posto, mentre nel turno precedente si sono fermati Tommaso Marini (17°), Alessio Foconi (18°) e Giulio Lombardi (29°). Domani la prova di Coppa del Mondo di Parigi si concluderà con le gare a squadre. L’Italia del CT Stefano Cerioni schiererà nella prova maschile Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi, mentre il quartetto femminile sarà composto da Alice Volpi, Francesca Palumbo, Martina Favaretto ed Erica Cipressa.
– Foto Bizzi –
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Abodi inaugura a Parigi “La bellezza in un gesto”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, e del Presidente della Confederazione Europea di Scherma Giorgio, Scarso l’Ambasciata d’Italia a Parigi ha organizzato oggi, in collaborazione con la FIS, l’evento “La bellezza in un gesto: l’istruzione, la scuola e la scherma”, a margine della tappa di Parigi della Coppa del Mondo di fioretto in corso nella Capitale francese. Sono stati coinvolti nell’iniziativa circa 60 studenti del Liceo italiano “Leonardo da Vinci” e della sezione italiana della Scuola Internazionale di Saint Germain-en-Laye, ai quali è stato richiesto di comporre un elaborato sul tema “Crescere con lo sport” con l’obiettivo di convincere un coetaneo a praticare un’attività sportiva. I migliori elaborati sono stati premiati dal Ministro Abodi. L’Ambasciatrice D’Alessandro ha aperto l’evento ricordando il valore dello sport come strumento di diplomazia, vetrina promozionale dell’Italia e mezzo di crescita individuale. “Entrare a far parte di un team o praticare uno sport individuale aiuta in maniera decisiva la crescita. Imporsi un obiettivo da raggiungere a livello sportivo presuppone infatti impegno, costanza e serietà; educa alla disciplina e insegna a non darsi per vinti; valori importanti nella vita di tutti i giorni”, ha dichiarato l’Ambasciatrice.
Il Ministro per lo Sport e i Giovani Abodi ha, da parte sua, sottolineato che scuola e sport sono un binomio fondamentale che va ulteriormente rafforzato, qualificato e messo in una relazione stretta e quotidiana. “Tra i due elementi, tra loro complementari, sono comuni i valori come impegno, sacrificio, dedizione, educazione e rispetto, che completano la formazione e la crescita delle persone” ha dichiarato il Ministro. “Essere qui oggi, insieme, per premiare il vostro lavoro, in un luogo istituzionale e in un contesto di uno sport nobile come la scherma, sottolinea quanto sia forte il legame fra il merito sportivo e quello scolastico, elementi che, per quanto differenti, riescono nella loro individualità a fare squadra e a produrre valore e valori”, ha continuato. Il Ministro Abodi ha poi rivolto un sincero plauso alla scherma italiana: “Sono felice di questa continuità con il mondo della scherma che negli ultimi anni ho imparato a conoscere da vicino. La scherma è sport custode di valori. Ne è la dimostrazione plastica. La scherma sostiene scuola e sport come binomio di socialità e umanità, un patrimonio straordinario che va valorizzato. La nostra missione è fare in modo che sempre più ragazzi e ragazze pratichino sport e crescano in questi valori. Le testimonianze dei ragazzi qui presenti danno fiducia e speranza per il futuro. Torno in Italia con tanta energia in più, ancora maggior voglia di fare”.
Il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi ha evidenziato come “la scherma italiana sia orgogliosa d’esser stata scelta come eccellenza del nostro Paese all’estero, in un progetto d’alto profilo che promuove la nostra disciplina non soltanto per i risultati sportivi ma anche e soprattutto per i valori che afferma e trasmette. In questo entusiasmante percorso, Parigi ci regala l’emozione d’incontrare gli studenti, di parlare con i giovani, di ascoltarli e condividere dei momenti con loro”. E proprio sull’aspetto valoriale il Presidente federale Azzi ha aggiunto: “Vivo questo mondo fin da bambino, oltre a essere il Presidente della Federazione. Credo molto nei valori che gli illustri relatori precedenti hanno apprezzato. Oltre le medaglie, le sfide con gli amici-avversari francesi, i valori sono il cuore del nostro impegno. Sono entusiasta per il successo del progetto La Bellezza in un Gesto, che va persino al di là di quanto immaginavamo e per questo ringrazio le Ambasciate d’Italia, che per noi sono fondamentali punti di riferimento”.
Il Presidente della Confederazione Europea di Scherma, Giorgio Scarso, ha osservato come il progetto testimoni la capacità dell’Italia di fare sistema, esprimendo l’auspicio della Confederazione Europea che il modello italiano venga preso a riferimento per valorizzare le peculiarità di ogni comunità. “Iniziative di promozione come quella messa in atto dall’Ambasciata Italiana in Francia in occasione della Coppa del Mondo di fioretto di scena a Parigi testimoniano la forte sinergia fra scherma e diplomazia. La Confederazione Europea ne è orgogliosa, portando avanti il suo impegno con visione e solidarietà tra i Paesi”, ha dichiarato il Presidente Scarso.
L’evento è stato organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Parigi in collaborazione con la Federazione Italiana Scherma ed il Consolato Generale a Parigi.
Il progetto nasce da un accordo tra MAECI e Federazione Italiana Scherma, nel quadro del Protocollo di collaborazione tra la Farnesina e il CONI, a sostegno della promozione dell’immagine dell’Italia all’estero attraverso la scherma, per il tramite della rete diplomatico-consolare.
– foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

A Parigi 9 fiorettiste azzurre nel tabellone principale

ROMA (ITALPRESS) – Buone notizie per la scherma azzurra nel venerdì di qualificazioni tra Parigi e Tunisi. La seconda giornata della storica prova di Coppa del Mondo di fioretto a Parigi vede il passaggio del turno di 9 fiorettiste azzurre. Con la numero 2 del mondo Alice Volpi, Francesca Palumbo e Martina Favaretto già ammesse al tabellone principale per diritto di ranking, l’Italia ha cominciato a rinfoltire la sua pattuglia per la giornata clou di domani fin dalla fase a gironi: con un percorso netto nei rispettivi raggruppamenti, infatti, hanno raggiunto l’obiettivo al primo step Martina Sinigalia, Erica Cipressa, Beatrice Monaco e Serena Rossini. Il tabellone preliminare ha permesso poi l’accesso alla gara di domani pure ad Anna Cristino e a Camilla Mancini.
Out Martina Batini, eliminata nel tabellone preliminare dei 64 per una sola stoccata; fuori anche Olga Calissi dopo il primo turno eliminatorio dei 128. Out ai gironi, invece, Elena Tangherlini.
Domani il clou con le prove individuali di fioretto maschile e femminile di una delle prove più prestigiosa del panorama mondiale. Nella gara maschile saranno 11 gli azzurri nel tabellone principale: il numero 1 della classifica mondiale Tommaso Marini, il già campione del mondo Alessio Foconi, l’olimpionico Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Edoardo Luperi, Guillaume Bianchi, Damiano Rosatelli, Giulio Lombardi, Alessio Di Tommaso, Filippo Macchi e Davide Filippi.
Domenica, invece, a Parigi di scena le due gare a squadre.
Oggi è iniziato anche il Grand Prix di sciabola di Tunisi con 8 azzurri che hanno strappato il pass per il tabellone principale della gara maschile. Assieme ai “big” Luigi Samele e Luca Curatoli, ammessi per diritto ranking, già dopo la fase a gironi si sono assicurati un posto per la giornata di domenica anche Michele Gallo (sei vittorie in altrettanti incontri) e Pietro Torre (cinque vittorie ed una sconfitta). Grazie ai successi nei turni preliminari hanno staccato il pass per il tabellone principale anche Francesco Bonsanto, Dario Cavaliere, Matteo Neri e Riccardo Nuccio.
Si sono fermati nell’ultimo turno preliminare Giovanni Repetti e Giacomo Mignuzzi sconfitti in due derby. Mattia Rea out nel tabellone preliminare dei 128. Un problema fisico ha costretto Enrico Berrè a uscire di scena, a scopo precauzionale, senza poter concludere la fase a gironi.
Il Grand Prix di sciabola nella capitale tunisina continuerà poi domani con le fasi preliminari della prova femminile. Domenica la giornata clou di entrambe le competizioni individuali.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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