PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – En plein sfiorato: otto azzurri superano la prima giornata della prova di Coppa del Mondo di fioretto a Parigi, dedicata ai preliminari della gara individuale maschile, e raggiungono i già ammessi Tommaso Marini, Alessio Foconi e Daniele Garozzo nel tabellone principale. Dunque 11, in tutto, i ragazzi del CT Stefano Cerioni che sabato torneranno sulle pedane del Challenge International de Paris. Unico eliminato odierno Tommaso Martini, che è uscito sconfitto nel derby con Davide Filippi del tabellone preliminare. L’Italia, come detto, aveva il numero 1 della classifica mondiale Marini, Foconi e Garozzo già qualificati per diritto di ranking. Dopo la fase a gironi hanno staccato il pass per la fase clou di dopodomani anche Giorgio Avola, Edoardo Luperi (entrambi con sei vittorie in altrettanti assalti) e Guillaume Bianchi (con 5 successi e una sola sconfitta). Grazie alle vittorie nei turni preliminari, poi, hanno conquistato il tabellone principale da 64 anche Damiano Rosatelli, Giulio Lombardi, Alessio Di Tommaso, Filippo Macchi e Davide Filippi (che ha eliminato Martini).
La tappa di Coppa del Mondo di fioretto nella Capitale francese continuerà poi domani con le fasi preliminari della prova femminile, la novità di quest’anno nella storica kermesse transalpina. Saranno in pedana nove azzurre, essendo già qualificate per ranking Alice Volpi, Francesca Palumbo e Martina Favaretto. Sabato sarà la giornata clou di entrambe le competizioni individuali, mentre domenica andranno in scena le due gare a squadre. Sempre domani al via a Tunisi il GP FIE di sciabola con i preliminari della gara maschile. Per l’Italia 10 atleti in pedana per provare a raggiungere i già qualificati Luca Curatoli e Gigi Samele.
– foto ufficio stampa Fis –
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Cdm fioretto, undici azzurri nel tabellone principale a Parigi
“La bellezza in un gesto”, sabato a Parigi 1^ tappa 2023
ROMA (ITALPRESS) – E’ Parigi la prima tappa del 2023 del progetto “La bellezza in un gesto”, nato dal protocollo d’intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Federazione Italiana Scherma a sostegno della promozione integrata dell’immagine dell’Italia nel mondo attraverso lo sport delle tre armi. “L’istruzione, la scuola e la scherma” è il titolo dell’evento organizzato dall’ambasciata d’Italia nella Capitale francese, in programma sabato alle ore 12, nel weekend in cui Parigi sarà sede della prova di Coppa del Mondo di fioretto maschile e femminile. L’iniziativa vedrà il coinvolgimento di circa 60 studenti del Liceo italiano “Leonardo da Vinci” e della sezione italiana della Scuola Internazionale di Saint Germain-en-Laye, ai quali è stato richiesto di comporre un elaborato sul tema “Crescere con lo sport”. Sono previsti gli interventi dell’ambasciatore d’Italia in Francia, Emanuela D’Alessandro, del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, del presidente del Coni, Giovanni Malagò, del numero uno della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, e del presidente della Confederazione Europea di Scherma, Giorgio Scarso.
“La bellezza in un gesto”, progetto sviluppatosi grazie all’accordo tra MAECI e Federscherma, nel quadro del protocollo di collaborazione tra la Farnesina e il Coni per il tramite della rete diplomatico-consolare, ha preso il via nel mese di maggio dello scorso anno, facendo tappa a Madrid, Tunisi, Il Cairo, Algeri, Belgrado, Tokyo e Vancouver proprio in occasione degli impegni internazionali delle Nazionali azzurre di sciabola, fioretto e spada. Abodi e Malagò saranno a Parigi in occasione della sottoscrizione del “Solidarity Programme”, progetto promosso dalla Confederazione Europea di Scherma e finalizzato a dare ulteriore slancio alla promozione e allo sviluppo della disciplina nel Vecchio Continente, che vivrà il “battesimo” ufficiale sabato pomeriggio allo Stade de Coubertin prima delle finali delle due gare individuali della Coppa del Mondo di fioretto. La Federazione Italiana Scherma è tra le fondatrici, insieme a Francia e Ungheria, del progetto che vedrà i principali Paesi europei (hanno già aderito anche Spagna e Gran Bretagna) mettere il proprio know how schermistico a disposizione di altre Nazioni della Confederazione.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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48 azzurri in gara nel week-end tra Francia e Tunisia
ROMA (ITALPRESS) – Il 2023 della grande scherma internazionale si aprirà nel prossimo weekend con un doppio e prestigioso appuntamento. Da giovedì 12 a domenica 15 gennaio, infatti, il fioretto maschile e femminile sarà di scena a Parigi, per una “classicissima” della Coppa del Mondo di specialità che quest’anno si arricchisce anche con le gare delle donne. Nella capitale francese fiorettisti e fiorettiste saranno chiamati sia alle prove individuali che a squadre. Farà invece tappa da venerdì a Tunisi la sciabola maschile e femminile per il secondo Grand Prix Fie stagionale, che prevede solo competizioni individuali e a punteggio raddoppiato. Sono complessivamente 48 gli atleti italiani pronti a salire in pedana. Per la scherma azzurra, che ha chiuso in bellezza il 2022 e si avvicina agli appuntamenti più importanti del nuovo anno solare, con l’inizio della qualifica olimpica in aprile e il Mondiale di Milano a luglio, si tratterà di test molto significativi per provare a confermare quanto di buono fatto, in tutte le armi, nella prima parte della stagione. L’intenso fine settimana comincerà con il fioretto a Parigi dove si partirà con le fasi preliminari, già giovedì della gara individuale maschile e venerdì di quella femminile. Sabato, nella suggestiva “venue” dello Stade Pierre de Coubertin, sarà la giornata clou per entrambe le competizioni individuali. In tutto 24 gli atleti del Responsabile d’arma Stefano Cerioni impegnati nella città che ospiterà la prossima edizione dei Giochi Olimpici nel 2024. Tra gli uomini i 12 azzurri saranno Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Giulio Lombardi, Edoardo Luperi, Filippo Macchi, Tommaso Marini, Alessio Di Tommaso, Davide Filippi, Tommaso Martini e Damiano Rosatelli. Tra le donne, invece, l’Italia sarà rappresentata da Martina Batini, Olga Rachele Calissi, Erica Cipressa, Martina Favaretto, Camilla Mancini, Francesca Palumbo, Elena Tangherlini, Alice Volpi, Anna Cristino, Beatrice Monaco, Serena Rossini e Martina Sinigalia. Domenica la tappa di Coppa del Mondo di fioretto a Parigi si chiuderà con le gare a squadre. Il quartetto azzurro maschile sarà composto da Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Guillaume Bianchi e Tommaso Marini, mentre la formazione femminile si schiererà con Erica Cipressa, Martina Favaretto, Francesca Palumbo e Alice Volpi. Con il ct Cerioni, in Francia ci saranno i maestri Fabio Galli, Eugenio Migliore, Filippo Romagnoli e Giovanna Trillini, con il supporto delle fisioterapiste Federica Balbi e Sara Primavera. Trasferta tunisina invece per la sciabola del Commissario tecnico Nicola Zanotti. Il GP Fie di Tunisi, che segue quello andato in scena un mese fa a Orleans, vedrà venerdì e sabato andare in scena le fasi preliminari, prima degli uomini e poi delle donne, domenica la giornata decisiva con i tabelloni principali di entrambe le gare. Al maschile in pedana gli azzurri Enrico Berrè, Dario Cavaliere, Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri, Riccardo Nuccio, Giovanni Repetti, Luigi Samele, Pietro Torre, Francesco Bonsanto, Giacomo Mignuzzi e Mattia Rea. Nella competizione femminile, invece, per l’Italia toccherà a Michela Battiston, Martina Criscio, Carlotta Fusetti, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Giulia Arpino, Benedetta Fusetti, Michela Landi e Mariella Viale. Con il ct Zanotti, lo staff tecnico sarà composto da Benedetto Buenza, Leonardo Caserta, Tommaso Dentico e Cristiano Imparato, affiancati dal medico Alessandro Pagliaccia e dai fisioterapisti Maurizio Iaschi e Stefano Vandini.
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Due ori, un argento e un bronzo per gli azzurri a Udine
UDINE (ITALPRESS) – A Udine, la seconda giornata della Coppa del Mondo Under 20, dedicata alle prove a squadre, assegnava ben quattro medaglie d’oro. Al Quartiere Fieristico Udinese l’Italia è riuscita a salire sul podio quattro volte, conquistando due ori nel fioretto, un argento e un bronzo, rispettivamente nella spada femminile e maschile. Nella prima gara in programma, quella di spada maschile, il pubblico ha assistito al capolavoro della nazionale egiziana e del suo leader, Mohamed Elsayed, vincitore anche ieri della prova individuale. Partiti con il numero 1 del ranking, gli egiziani in semifinale hanno superato l’Italia per 38-35 con l’ultima frazione che ha visto opposti Elsayed e Simone Mencarelli in un remake della semifinale individuale. Splendida la finale tra Egitto e Ungheria, conclusa all’ultima stoccata 45-44 ancora con Elsayed sugli scudi, capace di vincere, in rimonta, l’ultimo assalto su Gergely Kovacs, già oro individuale a Udine nel 2022. L’Italia di Nicolò Del Contrasto, Matteo Galassi, Simone Mencarelli e Marco Paganelli ha fatto suo il match per la medaglia di bronzo contro Israele per 45-37. Come nella prova individuale di ieri, conclusa con l’oro di Aurora Grandis e l’argento di Matilde Calvanese, anche oggi il fioretto femminile azzurro ha dominato la gara. Superata per ritiro l’Algeria, il quartetto composto anche da Giulia Amore e Carlotta Ferrari ha veleggiato nei quarti contro la Spagna (45- 30) e in semifinale con la Polonia (45-33) prima di dominare la Francia in finale con il punteggio di 45-24. Terzo posto per la Polonia che nella finalina per il bronzo ha superato la Spagna. I fiorettisti hanno imitato le colleghe d’arma, conquistando l’oro. Rispetto alle compagne, la cavalcata del quartetto composto da Raian Adoul, Damiano Di Veroli, Giuseppe Franzoni e Mattia Raimondi è stata più faticosa. Agevoli l’ottavo e il quarto di finale contro Ucraina (45-31) e Slovacchia (45-31), è stata molto combattuta la semifinale contro Hong Kong del coach italiano Giacomo Fanizza, conclusa sul 45-39. Anche nella finale con l’Ungheria l’Italia ha ampliato il margine solo nel finale chiudendo sul 45-37. Terza la Francia che ha superato Hong Kong per il bronzo. Protagoniste dell’ultima gara in programma sono state le spadiste. Gaia Caforio, Carola Maccagno, Lucrezia Paulis e Vittoria Siletti sono salite sul secondo gradino del podio, superate in finale dalla Polonia per una sola stoccata 31-30. Avvincente il match che ha visto le azzurre inseguire fin dall’inizio per poi raggiungere le polacche nell’ultima frazione, senza però riuscire a portarsi in vantaggio. In precedenza l’Italia aveva superato l’Ucraina per 42-34 e Israele nei quarti per 45-40. Nella tiratissima semifinale contro la Spagna le azzurre erano riuscite a piazzare la stoccata decisiva del 36-35 finale. Terzo posto per la Gran Bretagna che ha superato la Spagna per il bronzo. Domani la tre giorni di Coppa del Mondo alla Fiera di Udine si chiude con le ultime due prove individuali. Alle 9 inizierà la gara dei 195 fiorettisti, mentre le spadiste saliranno in pedana alle 11.
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La Coppa del Mondo U.20 fa tappa ancora in Friuli
UDINE (ITALPRESS) – Sarà ancora una volta il Friuli Venezia Giulia a dare il via ufficialmente all’anno agonistico della scherma mondiale. Dal 6 all’8 gennaio la Coppa del Mondo Under 20 farà tappa in regione per il diciassettesimo anno. Per la prima volta ad ospitare gli oltre 700 atleti provenienti da 53 Paesi sarà il Quartiere Fieristico Udinese a Martignacco. Il cambiamento di sede dal PalaIndoor Ovidio Bernes di Udine si è reso necessario proprio per l’alto numero di atleti previsti e per il numero di gare che si terranno nel weekend lungo della Befana. Sulle 32 pedane allestite alla Fiera, il programma prevede venerdì 6 gennaio la spada maschile individuale e il fioretto femminile individuale, sabato 7 le quattro prove a squadre di fioretto e spada, maschili e femminili, e, infine, domenica 8 le gare individuali di spada femminile e fioretto maschile. Come da tradizione è il Comitato Regionale della FIS presieduto da Paolo Menis a occuparsi dell’organizzazione, con il supporto della Federazione Italiana Scherma, della Regione FVG, dei Comuni di Martignacco e di Udine e di un pool di sponsor privati. “Se l’anno scorso – racconta Menis – la sfida era rappresentata dal ritorno alle competizioni dopo la pausa forzata dalla pandemia di Covid-19, con la necessità di garantire la sicurezza di tutti i partecipanti, quest’anno ci troviamo ad organizzare un numero nettamente superiore di gare, otto a fronte delle due della scorsa stagione. Per questo motivo ci siamo spostati alla Fiera di Udine che garantisce spazi più ampi, anche se non abbandoneremo totalmente il PalaIndoor dove si svolgeranno importanti attività collaterali”. A qualche giorno dalla chiusura delle iscrizioni, sono oltre 700 gli atleti che hanno confermato la loro presenza alla gare individuali, mentre sono 69 le nazionali iscritte nelle quattro prove a squadre, con la spada maschile a farla da padrona con 23 team al via. Al netto della Russia, bandita dalle competizioni internazionali, nei padiglioni 5 e 7 della Fiera di Udine si sfideranno tutti i migliori talenti della scherma mondiale, quelli che in futuro saliranno sui podi olimpici. Saranno rappresentate le nazionali europee da sempre al top del movimento schermistico mondiale come Francia, Ungheria e Germania; nutrita sarà la rappresentanza dei Paesi dell’Est – Romania e Polonia per citarne solo due – e dei Paesi nordici e baltici (Norvegia, Danimarca, Svezia, Lettonia ed Estonia). Tante le nazioni che provengono da altri continenti: Brasile, Cile, Perù, Sudafrica, Venezuela, Singapore, Australia, Nuova Zelanda e Corea e, per la prima volta, Angola e India. Il Palaindoor Ovidio Bernes, come detto, continuerà a rivestire un ruolo importante. Smaltito il cenone di capodanno, dal 3 al 5 gennaio il commissario tecnico della spada azzurra, Dario Chiadò, svolgerà un ritiro con l’intera nazionale azzurra Under 20 alla quale si aggiungeranno, come sparring partner, alcuni atleti friulani: Martina Marcuzzi Iogna, Luca Iogna Prat, Flavio Vattolo e Jacopo Convertini del Club Scherma Lame Friulane di San Daniele del Friuli, Davide Pasquon della Fiore dei Liberi di Cividale del Friuli, Alberto Paoletti di Scherma Vittoria Pordenone, Gabriele Babbucci della San Giusto Scherma di Trieste, Leonardo Pitticco dell’ASU Udine e Giovanni Marziani del Club Scherma Pordenone. Negli stessi giorni e nello stesso luogo l’Accademia Scherma Fiore dei Liberi di Cividale e Scherma Treviso M° Ettore Geslao – due sale che con la denominazione Fencing Forge animano da anni un camp estivo di grande richiamo a Piancavallo – organizzeranno tre giorni di allenamenti ai quali hanno già dato adesione diverse nazionali che saranno impegnate nei giorni successivi nelle gare ufficiali. Il Comitato Organizzatore quest’anno compie un primo importante passo verso la sostenibilità della manifestazione sportiva e verso l’attenzione all’ambiente. Al fine di ridurre l’utilizzo della plastica, alla Fiera di Udine verrà predisposta una “casa dell’acqua” dove gli atleti potranno riempire le loro borracce, evitando un inutile spreco di plastica. “Il futuro deve andare in questa direzione – illustra l’iniziativa Menis – e ci sembrava giusto iniziare proprio dai giovani che hanno dimostrato negli ultimi anni una grande attenzione al tema ambientale”. Nelle sedici precedenti edizioni, la prova di Coppa del Mondo ospitata dal Friuli Venezia Giulia ha messo in luce talenti che si sono poi confermati anche a livello assoluto. Arianna Errigo trionfò nel fioretto a Lignano – la prima sede della gara – nel 2007 e nello stesso anno ci fu il successo della friulana Giulia Rizzi nella spada; Rossella Fiamingo vinse nella spada nel 2008; Alice Volpi salì sul gradino più alto del podio nel 2009; Marco Fichera fu due volte oro sempre a Lignano nel 2011 e nel 2012, Luca Curatoli vinse a Udine nel 2014, Federica Isola, ancora Under17, stupì tutti nel 2015. Non ci sono atleti regionali tra i convocati dei commissari tecnici Dario Chiadò e Stefano Cerioni, ma le sale della regione saranno comunque rappresentate da atleti stranieri che si allenano in Friuli Venezia Giulia. Nella prova di spada maschile, particolare è il caso di Gabriele Babbucci che gareggia per la Slovenia in virtù del doppio passaporto, ma è nato e cresciuto schermisticamente in regione, prima alla Ginnastica Goriziana e ora alla San Giusto Scherma del Maestro Stefano Delneri. Lo spadista di Klagenfurt Florian Rankl si allena ed è iscritto alle Lame Friulane per le quali ha vinto l’ultima prova regionale Under20, mentre la spadista argentina Serena Mirocznyk è di casa alla Fiore dei Liberi di Cividale del Friuli. Sarà ancora una volta Mara Navarria la madrina della gara. La Campionessa del Mondo di Spada 2018 e bronzo olimpico a squadre a Tokyo2020, è una delle ambasciatrici del Friuli Venezia Giulia nel mondo.
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Presentato progetto scherma paralimpica “Back to White”
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato ufficialmente a Roma, presso la sede del Comitato Italiano Paralimpico, il progetto di promozione della scherma paralimpica “Back to White”, che vede per la prima volta la FIS coinvolgere i pazienti di un centro di Unità Spinale. L’iniziativa, il cui titolo è ispirato al “ritorno verso il bianco” della vita e al colore della divisa da scherma, è stata resa possibile grazie alla cooperazione con l’Azienda Ospedaliera Careggi di Firenze e l’intervento dell’azienda Ferrero, storico partner della FIS. Il progetto è stato svelato in conferenza stampa, al CIP, dal Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, dal dirigente medico dell’Unità Spinale dell’Ospedale Careggi, Davide Casavola, dal Responsabile sponsorizzazioni di Ferrero, Massimo Castiglia, da Piero Amati che presiede il Gruppo sportivo Unità Spinale Firenze, operativamente impegnato tra i pazienti, e dalla schermitrice della Nazionale Paralimpica azzurra Rossana Pasquino, che ha rappresentato anche il collega e promotore Matteo Betti. Presente anche una delegazione di atleti del team paralimpico della scherma azzurra, a pochi giorni dalla conclusione della brillante spedizione dei Campionati Europei di Varsavia in cui l’Italia ha conquistato ben 15 medaglie, affermandosi come il Paese che è salito più volte di tutti sul podio continentale. Sincere parole di apprezzamento per il progetto sono state inviate al Presidente federale Paolo Azzi dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e dai Presidenti di CONI e CIP, Giovanni Malagò e Luca Pancalli. “Back to White” viene lanciato in una stagione sportiva speciale per la scherma italiana, che nel 2023 ospiterà il Mondiale Assoluto di luglio a Milano e il Mondiale Paralimpico di ottobre a Terni, una significativa concomitanza nel solco della totale integrazione delle due specialità che nella FIS convivono in un’unica, consolidata e ormai imprescindibile realtà. “Abbiamo cercato di essere presenti e di portare la proposta della scherma all’interno delle unità spinali e con questo progetto ci siamo riusciti grazie al sostegno di Ferrero, all’Unità Spinale di Firenze e grazie all’impegno e all’entusiasmo di Matteo Betti – ha spiegato il Presidente della FIS Paolo Azzi – Pensiamo di replicare anche in altri contesti e in altre unità spinali questo progetto perchè fare conoscere l’offerta dal nostro sport è uno dei nostri obiettivi e desideri. Siamo in un contesto in cui si parla di tornare alla luce: proporre sport in una fase difficile è estremamente importante e ci permette di avvicinare ragazzi anche molto giovani. La FIS è stata tra le prime a integrare il settore olimpico e quello paralimpico, una cosa che oggi è normale e acquisita e abbiamo vissuto, nella stagione scorsa, le esperienze degli allenamenti integrati. Siamo già nella fase di qualificazione a Parigi 2024, oggi l’arruolamento degli atleti paralimpici nei gruppi sportivi è un fatto reale e questa è una ragione di più per proporre la scherma e per intensificare gli sforzi di promozione. Vogliamo invogliare tanti a cimentarsi nella scherma e a entrare a far parte del bellissimo gruppo che ci ha regalato le emozioni degli ultimi Europei a Varsavia. Assicuro il nostro impegno per andare avanti su questa strada con l’aiuto di chi ci sostiene”. Tra i partner principali dell’evento c’è l’azienda Ferrero, rappresentata dal Responsabile sponsorizzazioni Massimo Castiglia. “Da oltre un decennio la FIS ci chiama a delle sfide e noi rispondiamo, ci hanno stimolato e non ci siamo mai fermati ai classici format della sponsorizzazione. La Federazione Scherma ha avuto la visione di puntare sul concetto di inclusione in tempi non sospetti ed è nel DNA della nostra azienda muoverci come oggetto sociale, non solo come azienda”. Il dirigente medico dell’Unità Spinale dell’Ospedale Careggi, Davide Casavola, ha spiegato i primi risultati dell’iniziativa. “I risultati sono positivi e stanno avendo un ottimo impatto. Il nostro centro è rivolto a chi ha avuto da pochissimo una lesione midollare e che, quindi, ha cambiato la sua vita. Lo sport è un’attività che aiuta a restituire partecipazione e noi siamo lì per ridare loro più autonomia possibile. Gli atleti di alto livello sono uno stimolo importantissimo per i pazienti e ci auguriamo di sfornare presto qualche altro campione”. Piero Amati, che presiede il Gruppo sportivo Unità Spinale Firenze, ha raccontato della partecipazione dei pazienti. “La proposta sportiva che facciamo è posta in forma ludica e di aggregazione. Marco Betti è il nostro legame con la Federazione, ma tante figure collaborano a questo progetto: atleti che fanno da testimonial, medici, un’intera equipe che li supporta. Ogni giovedì c’è un appuntamento di un’ora e mezza che è sempre più atteso. Il Gruppo Sportivo ha sempre avuto la filosofia di collegare il territorio e l’ospedale: lavorare e creare progetti insieme significa creare l’opportunità ai degenti di avere il contatto giusto per sviluppare l’attività sportiva attraverso le società sparse sul territorio. Da settembre già diverse persone si sono inserite. Chi fa sport acquisisce capacità che poi diventano importanti nella loro vita quotidiana e, in più, la cosa importante è stare insieme.Il valore dello sport è anche quello di regalare momenti di vita spensierata”. Domani l’azzurra Rossana Pasquino inizierà questo percorso all’interno di Black to White portando la sua testimonianza. “Sono emozionata – ha detto – perchè io in un centro spinale ci sono già stata quando avevo nove anni e mi sarebbe piaciuto incontrare questo sport molto prima. Faccio parte del Consiglio Federale della Federazione italiana Scherma e abbiamo messo su una commissione di promozione paralimpica per cercare di aumentare il numero dei tesserati andando nei centri dove sono i disabili. Faccio scherma da 10 anni e questo sport mi ha regalato emozioni, ma anche un corpo che non sapevo di avere. Ho riacquistato muscoli ed è stata per me una riabilitazione che non ha riguardato solo gare e medaglie”. E’ diffusa e “comune” tra gli addetti ai lavori delle Unità Spinali e dei centri di riabilitazione l’affermazione secondo cui i pazienti convivano con una visione di scoramento e pessimismo in merito al proprio futuro. Più si abbassa la fascia d’età e più può essere frequente, a volte inevitabile, “vedere tutto nero”, sentirsi avvolti nelle tenebre. Per tale ragione questo progetto fa riferimento al “Back to White”. Bianco come colore che rappresenta la libertà, la pace, la purificazione e la possibilità di un nuovo inizio. Bianca è la luce, la purezza, la chiarezza mentale. E il bianco è allo stesso tempo il colore della divisa da scherma, una disciplina sportiva che può restituire “voglia di vivere”, entusiasmo e motivazioni a giovani ragazzi, uomini e donne che si trovano a lottare in una situazione complessa, in cui lo sport sa essere una formidabile “arma”. Proprio attraverso la spada, il fioretto e la sciabola. Aspetto non secondario del percorso di un potenziale atleta paralimpico, oltre alla “ripresa” psicologica, è anche il recupero della fisicità e di molte funzionalità del proprio corpo. Grazie alla scherma e alla vasta gamma di movimenti che l’allenamento offre, si possono acquisire abilità che consentiranno di compiere con più semplicità i “piccoli gesti” della vita quotidiana. LA FIS si fa portatrice di questo messaggio per vocazione e impegno storico: da oltre un decennio, infatti, la Federazione Italiana Scherma ha intrapreso con spirito pioneristico un lungo percorso volto ad integrare al 100% la scherma olimpica e paralimpica. Oggi la Federscherma è un esempio di integrazione autentica, uno sport dove nessuno è escluso, che dà a ogni atleta che tiri “in piedi” o in carrozzina (senza dimenticare lo sviluppo della scherma per non vedenti) pari dignità e opportunità. Una delle recenti e più significative tappe di questo lungo cammino si è avuta con l’inizio degli allenamenti collegiali integrati tra le Nazionali olimpiche e paralimpiche. Sono circa 90 le società schermistiche italiane che praticano anche l’attività paralimpica, in un’unica sala in cui la scherma in carrozzina e quella olimpica convivono e interagiscono senza distinzioni. Uno degli obiettivi più ambiziosi della Federazione Italiana Scherma e al contempo del progetto “Back to White” è iniziare a coinvolgere giovani (e giovanissimi) ragazzi con disabilità facendo provare loro la scherma e dandogli la possibilità di intraprendere il percorso dell’agonismo. Una sfida culturale, anche per spronare le famiglie a non percepire la disabilità dei figli con arrendevolezza. Lo sport paralimpico è un eccezionale esempio di come, anche dinanzi a grandi difficoltà, si possa superare il buio e “tornare al bianco”. Partendo dall’opportunità di collaborazione con l’Unità Spinale dell’Ospedale Careggi di Firenze, da settembre 2022, settimanalmente, con costanza e applicazione, in Toscana pazienti di varie fasce d’età hanno cominciato a conoscere la scherma all’interno della struttura, grazie a tecnici federali, fisioterapisti, medici, preparatori fisici, componenti dello Staff della Nazionale paralimpica azzurra, atleti e campioni come testimonial e “sparring”. Un impatto estremamente positivo, oltre che emozionante. Il sogno, o meglio l’obiettivo, è creare un modello replicabile in altre città, mediante l’attivazione dei club presenti sui vari territori italiani. Per continuare, sempre più, a fare della scherma, lo sport dell’icona Bebe Vio e della Federazione “unica” per olimpici e paralimpici, la disciplina dell’integrazione per eccellenza.
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Azzi “Weekend straordinario per la scherma azzurra”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo vissuto un weekend straordinario, in cui la scherma azzurra ha dato sulle pedane internazionali una splendida prova del suo stato di forma”. Così il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, ha commentato il fine settimana di Coppa del Mondo appena consegnato agli archivi in cui la bandiera tricolore è salita dieci volte sul podio, di cui ben cinque sul gradino più alto.
“Sono arrivate vittorie in tutte e tre le armi e abbiamo portato sul podio tutte le sei specialità. E’ un risultato eccezionale, storico, che premia il grande lavoro che le nostre Nazionali stanno svolgendo sotto la guida dei Commissari tecnici e dei rispettivi staff, grazie alla professionalità e disponibilità degli atleti e di chi li allena”, ha continuato il presidente federale. “Approcciavamo quest’ultimo weekend di Coppa del Mondo del 2022 con le legittime aspettative di chi sa d’essere competitivo in ogni appuntamento ma quanto fatto dalle ragazze e dai ragazzi merita davvero un elogio speciale, perchè i numeri non mentono e quelli di Tokyo, Orleans, Belgrado e Vancouver sono stati davvero esaltanti”, ha detto ancora Azzi.
“E’ bello notare come alle conferme di chi è sempre al vertice si uniscano dei successi che non sono sorprese ma conseguenze di un’eccellente preparazione tanto tecnica e fisica quanto mentale. Tra il Giappone e la Serbia hanno vinto ancora fiorettisti di caratura mondiale quali Tommaso Marini e Alice Volpi, le ragazze del fioretto femminile hanno dominato la prova a squadre, mentre il team maschile con il terzo posto raggiunto ha ribadito che è sempre lì sul podio, e davvero prezioso è stato anche il bronzo di Francesca Palumbo”, ha proseguito il numero uno della Federscherma. “La sciabola ci ha regalato la meravigliosa affermazione di Martina Criscio nel ‘tempiò di Orleans, con i terzi posti di Chiara Mormile e Luca Curatoli ad arricchire ulteriormente una splendida trasferta francese. E grandi emozioni sono arrivate anche dalla spada, con il primo meritatissimo successo di Giulia Rizzi e la sontuosa prestazione della squadra maschile giunta seconda. Oltre questi tanti acuti, però, si è notato in tutte le armi soprattutto un grande spirito di gruppo, fattore fondamentale, un autentico punto di forza”, ha precisato Azzi.
Il presidente della FIS ha, infine, chiosato: “Questi dieci podi in due giorni hanno un doppio valore, perchè chiudono nel migliore dei modi un 2022 ricco di soddisfazioni, se pensiamo, a voler restare solo ai due massimi appuntamenti dell’ultimo anno, all’Europeo da record di Antalya e alle otto medaglie di cui due d’oro del Mondiale del Cairo, e ci proiettano con grande fiducia verso il 2023. Il lavoro delle Nazionali guidate dai ct Stefano Cerioni per il fioretto, Nicola Zanotti per la sciabola e Dario Chiadò per la spada è ovviamente finalizzato all’inizio della Qualifica Olimpica che avrà un momento clou nel Campionato del Mondo di Milano. Obiettivi per i quali, restando con i piedi sempre ben saldi a terra ma con tutta la consapevolezza del potenziale a disposizione, vogliamo giocarci al massimo tutte le nostre carte. E questo weekend, qualora ve ne fosse stato bisogno, ha dimostrato che ne abbiamo davvero parecchie, e molto importanti”.
– foto Ufficio stampa Federscherma –
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Gli azzurri della spada secondi a Vancouver
ROMA (ITALPRESS) – La decima gioia di questo weekend internazionale per la scherma italiana l’ha regalata la squadra di spada maschile che ha chiuso con uno splendido secondo posto la prova di Coppa del Mondo di Vancouver. Sulle pedane canadesi il quartetto azzurro composto da Andrea Santarelli, Davide Di Veroli, Gabriele Cimini e Valerio Cuomo si è arreso soltanto in finale alla Francia campione del mondo, nell’ennesimo atto di una sfida infinita in cui i transalpini Borel, Cannone, Fava e Bardenet si sono imposti con il punteggio di 45-34, raggiungendo così il gradino più alto del podio.
Bella in precedenza la cavalcata dell’Italia del ct Dario Chiadò. Ammessa direttamente al tabellone da 16 in quanto testa di serie numero 3 della gara, la squadra campione d’Europa e argento mondiale in carica (rispetto alla scorsa estate l’unica novità di formazione è Valerio Cuomo al posto di Federico Vismara, comunque presente con i compagni, un passo dietro la panchina) ha prima superato per 45-34 la Spagna, poi con una prova di forza nei quarti di finale ha battuto 45-30 la Svizzera, messa subito sotto dalla partenza sprint di Cimini e Di Veroli, quindi staccata definitivamente da un break a metà assalto di Santarelli.
In semifinale gli azzurri hanno saputo soffrire e lottare fino all’ultimo respiro contro Israele, imponendosi per una sola stoccata, 35-34. Un match di gran cuore, nel quale l’Italia era “scappata” anche a +10, prima che Beskin e compagni rimontassero, ristabilendo l’equilibrio, ma alla fine è stato Davide Di Veroli, ultimo frazionista, a esser sommerso dagli abbracci dei suoi compagni.
Si è arrivati così alla finale contro la Francia, sconfitta che di certo non macchia la prova sontuosa degli spadisti del Commissario tecnico Chiadò, affiancato in panchina dal maestro di staff Enrico Di Ciolo, al primo podio della stagione dopo il buon quarto posto dell’esordio in Coppa del Mondo un mese fa a Berna.
Rispetto al vittorioso debutto di Tallinn, invece, a Vancouver l’Italia della spada femminile non è riuscita a confermarsi, chiudendo la gara al nono posto. Per Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Federica Isola e Giulia Rizzi, quest’ultima reduce dallo splendido successo di ieri nella prova individuale, è stata beffarda la sconfitta nel primo match di giornata contro la formazione di casa del Canada, che ha fatto proprio per 32-31 un match sviluppatosi costantemente sul punto a punto, dirottando le azzurre al tabellone dei “piazzamenti”.
Qui il team italiano ha rialzato la testa battendo, un’avversaria dopo l’altra, la Germania 45-23, gli Usa 35-34 e infine l’Estonia 43-35, concludendo in nona posizione.
Va così in archivio un fine settimana di Coppa del Mondo ricchissimo per la scherma azzurra, in cui sono arrivate vittorie in tutte le armi e podi in ciascuna delle “sei” le specialità. Ha cominciato il fiorettista Tommaso Marini vincendo a Tokyo, ha continuato nel fioretto femminile Alice Volpi trionfando a Belgrado con Francesca Palumbo terza, poco prima che Martina Criscio conquistasse il “tempio della sciabola” di Orleans con i terzi posti di Chiara Mormile e Luca Curatoli ad arricchire ancor di più il bilancio azzurro nel primo GP FIE della stagione. Il colpaccio di Giulia Rizzi, regina della spada femminile a Vancouver, ha chiuso il sabato magico delle prove individuali. In quelle a squadre, poi, le fiorettiste hanno dominato in Serbia, mentre i fiorettisti si sono confermati sul podio, stavolta al terzo gradino, in Giappone. Un weekend da incorniciare, su cui mancava l’ultima firma, la decima, apposta nella notte italiana dalla squadra di spada maschile con il secondo posto in Canada.
– foto Ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).



