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Le azzurre del fioretto vincono la gara a squadre di Belgrado

BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – La squadra italiana di fioretto femminile ricomincia la Coppa del Mondo 2022/2023 così come aveva chiuso l’ultima stagione: a Belgrado, Alice Volpi, Francesca Palumbo, Martina Favaretto e Erica Cipressa sono salite ancora una volta sul gradino più alto del podio, dimostrando di essere il team da battere. Le ragazze del ct Stefano Cerioni, prime nel ranking mondiale, nonchè campionesse europee e mondiali in carica, hanno dominato le avversarie anche senza la capitana Arianna Errigo, indisponibile in questo primo appuntamento.
La prova delle azzurre è iniziata sul velluto nel tabellone dei 16 col successo 45-14 contro Hong Kong, seguito poi dalla vittoria contro la Spagna col punteggio di 45-33. In semifinale il quartetto italiano ha eliminato la Francia 45-41 e, in finale, ha battuto gli Stati Uniti con un perentorio 45-22. Si chiude così con un bis dell’Inno di Mameli il weekend di Coppa del Mondo di fioretto femminile: già ieri nella gara individuale a vincere era stata Alice Volpi e con lei, sul terzo gradino del podio, si era piazzata anche Francesca Palumbo.
Questo successo rappresenta anche il nono podio italiano del ricchissimo weekend di Coppa del Mondo: oltre ai risultati delle fiorettiste già citati, infatti, ieri sono arrivate anche le vittorie di Martina Criscio nella sciabola femminile, di Tommaso Marini nel fioretto maschile e di Giulia Rizzi nella spada femminile, ma anche i terzi posti di Luca Curatoli nella sciabola maschile e di Chiara Mormile nella sciabola femminile.
Oggi, invece, in apertura di giornata, i fiorettisti Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi sono arrivati terzi nella gara a squadre di fioretto maschile.
– foto Ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Cdm Fioretto, Italia sul terzo gradino del podio a Tokyo

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TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Dopo il trionfo di Tommaso Marini nella gara individuale, l’Italia chiude la tappa della Coppa del Mondo di fioretto maschile a Tokyo salendo sul terzo gradino del podio nella prova a squadre.
La formazione del CT Stefano Cerioni, in pedana con il quartetto campione mondiale in carica composto da Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Guillaume Bianchi e appunto il vincitore di ieri Tommaso Marini, si è presa la piazza di bronzo battendo per 45-38 la Francia. Per il team azzurro, dopo il secondo posto del debutto un mese fa a Bonn, una terza posizione che sa di conferma, sul podio e ai massimi livelli, alimentando fiducia e consapevolezza in un potenziale enorme lungo il percorso che condurrà agli appuntamenti clou della stagione internazionale.
L’Italia, numero 1 del ranking e ammessa di diritto al tabellone da 16, ha cominciato la sua giornata superando per 45-34 la formazione di Singapore. Ancor più largo è stato il successo nei quarti di finale contro l’Ungheria: un netto 45-26 che è valso il pass per le semifinali.
Qui, contro il Giappone padrone di casa, gli azzurri hanno accusato un passaggio vuoto, soffrendo fin dal principio dell’assalto e non riuscendo più, dopo l’allungo nipponico nella parte centrale del match, a rientrare in gioco. La sconfitta per 45-30 ha così dirottato i ragazzi del Commissario tecnico Stefano Cerioni alla sfida per il bronzo contro la Francia. E l’assalto contro i transalpini ha visto in pedana una formazione italiana decisa a far suo il podio: obiettivo raggiunto con il risultato di 45-38 e poi sancito da una significativa scena finale. Abbracciati, in cerchio, stretti tra loro, Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Tommaso Marini e Guillaume Bianchi in pochi secondi hanno “analizzato” la gara e rilanciato il proprio grido di battaglia per il futuro.
Intanto la scherma italiana festeggia l’ottavo podio in 24 ore in questo straordinario – e non ancora concluso – weekend di Coppa del Mondo in cui restano da disputare le prove a squadre di fioretto femminile a Belgrado e di spada maschile e femminile a Vancouver.

– foto: Federscherma

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Cdm Spada, Rizzi dà spettacolo a Vancouver e vince la gara femminile

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ROMA (ITALPRESS) – Anche la spada dà il suo contributo allo splendido weekend della scherma azzurra: dalla tappa di Coppa del Mondo a Vancouver arriva il quarto trionfo d’una giornata da incorniciare per l’Italia, firmato dalla spadista Giulia Rizzi. In Canada, dove nella notte italiana si sono svolte le gare individuali sia femminile che maschile, tra le donne è andata in scena la meravigliosa affermazione della friulana delle Fiamme Oro, che svetta sul gradino più alto del podio. Tra gli uomini, invece, il miglior azzurro è stato Andrea Santarelli, 11°.
Una grande prestazione per Giulia Rizzi, che ha scritto la sua notte magica prima battendo in semifinale l’ungherese Anna Kun per 15-11, e poi vincendo anche la finalissima nella quale ha sconfitto 15-9 Man Wai Kong, portacolori di Hong Kong. Un capolavoro per Giulia, che aveva ottenuto la certezza della “zona medaglie” con un match perfetto, condotto fin dal principio e vinto per 15-10 sulla francese Auriane Mallo.
Un risultato prestigioso e meritato, che parte da lontano. Nel suo percorso di gara Rizzi, entrata nel tabellone principale grazie a un en plein di vittorie nella fase a gironi due giorni fa, ha debuttato nel turno da 64 superando per 15-14 l’estone Kuusk, poi ha dato continuità a una giornata tutta in crescendo eliminando prima la svizzera Brunner 15-10 e poi la coreana Kang con il punteggio di 15-6. L’assalto dei quarti di finale, perfetto, vinto con Mallo ha poi ipotecato il podio, ma l’azzurra non si è fermata. Voleva e poteva tutto. E ha coronato un grande sogno, superando Kun in semifinale e Kong in finale, portando così il Tricolore più in alto d’ogni altra bandiera anche a Vancouver, dopo nel debutto stagionale a Tallinn ci era riuscita Alberta Santuccio (qui assente per infortunio).
Quello firmato Giulia Rizzi è il quarto successo e in tutto il settimo podio per la scherma italiana sui titoli di coda d’un indimenticabile sabato internazionale che – nello spazio di poche ore – ha regalato i trionfi nel fioretto di Tommaso Marini a Tokyo e Alice Volpi a Belgrado, con Francesca Palumbo terza in Serbia, e poi nella sciabola a Orleans la grande vittoria di Martina Criscio, con la terza piazza di Chiara Mormile, e ancora il terzo posto tra gli uomini di Luca Curatoli.
Nella competizione delle spadiste a Vancouver si sono invece fermate alle soglie della “top 8” Mara Navarria, che ha chiuso al nono posto, Federica Isola (decima) e Nicol Foietta (16^), quest’ultima sconfitta di una sola stoccata (12-11) proprio dalla transalpina Mallo. Stop al turno precedente per Rossella Fiamingo: la medaglia di bronzo dell’ultimo Mondiale è stata fermata dalla francese Rembi, concludendo in 18^ posizione.
Al primo scoglio del tabellone principale, invece, erano uscite Roberta Marzani (42^), Sara Maria Kowalczyk (47^), Beatrice Cagnin (51^), Alessandra Bozza (52^) e Alice Clerici (58^).
Nella gara maschile, vinta dall’ungherese Gergely Siklosi davanti al francese Yannick Borel, ha chiuso all’11° posto Andrea Santarelli. Il folignate delle Fiamme Oro ha perso per 15-10 il match che valeva i “top 8” contro il campione olimpico e mondiale Cannone. Prima di affrontare il francese, mattatore degli ultimi due anni, “Santa” aveva sconfitto con un doppio 15-12 gli svizzeri Heinzer e Bonferroni.
Il tabellone da 32 è stato fatale per Federico Vismara (18°), Valerio Cuomo (20°), Gabriele Cimini (21°) ed Enrico Piatti (23°). Punteggi che lasciano rimpianti, in particolare, per Vismara, beffato 15-14 dal cinese Lan, e per il giovane Piatti che è stato battuto 8-7 dal giapponese Komata. Out tra i 64, infine, Davide Di Veroli (38°), Giacomo Paolini (43°) ed Enrico Garozzo (45°).
La tappa di Coppa del Mondo di spada a Vancouver si chiuderà con l’appuntamento domenicale (il fuso orario in Canada porta le lancette indietro di nove ore), al via dalle 18 italiane, dedicato alle due prove a squadre. L’Italia del CT Dario Chiadò nel team event femminile schiererà Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Federica Isola e proprio Giulia Rizzi. Nella prova maschile, invece, il quartetto azzurro sarà composto da Andrea Santarelli, Federico Vismara, Davide Di Veroli e Gabriele Cimini.

– foto: ufficio stampa Federscherma

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Cdm sciabola, Criscio vince a Orleans, 3° posto Curatoli e Mormile

ROMA (ITALPRESS) – Dopo le due vittorie di Tommaso Marini e Alice Volpi e il terzo posto di Francesca Palumbo nel fioretto, anche la sciabola azzurra ha regalato grandi soddisfazioni all’Italia. Nella giornata decisiva del Grand Prix Fie a Orleans, infatti, sono arrivati tre podi azzurri nelle due gare individuali con la splendida vittoria di Martina Criscio e i terzi posti di Luca Curatoli e Chiara Mormile. Da applausi il percorso di Martina Criscio, che era già reduce da un buon sesto posto nell’ultima tappa di Coppa del Mondo e che oggi si è superata vincendo la gara. L’ultimo successo in Coppa del Mondo per la foggiana delle Fiamme Oro era datato gennaio 2018: quasi cinque anni dopo è di nuovo sul gradino più alto del podio. L’azzurra è partita superando la francese Mathilde Mouroux 15-10, poi nei 32 è uscita vittoriosa dall’ennesimo duello contro l’ucraina Olga Kharlan (già affrontata e superata nei 32 dei Mondiali e dell’ultima tappa di Algeri), chiuso sul 15-8. A seguire la sciabolatrice italiana ha proseguito la sua serie positiva imponendosi anche sulla spagnola Lucia Martin Portugues 15-13 e sull’americana Magda Skarbonkiewicz 15-14. In semifinale il successo 15-12 contro la compagna di squadra Chiara Mormile ha proiettato l’azzurra direttamente in finale, dove la vittoria è arrivata all’ultima stoccata: la francese Manon Apithy Brunet conduceva 14-12, ma l’azzurra non si è arresa e di forza si è presa la vittoria che le mancava.
Gara straordinaria anche quella di Mormile, classe 1995 dell’Esercito, che ha centrato il primo podio in Coppa del Mondo della sua carriera. La romana ha iniziato la giornata superando 15-8 l’americana Maia Chamberlain e poi eliminando il bronzo europeo in carica Sara Balzer per 15-13. Nei 16 assalto col brivido contro la francese Caroline Queroli: la transalpina conduceva 14-11 ed era a un passo dalla vittoria, ma l’azzurra è stata capace di mettere in atto una incredibile rimonta ribaltando il risultato fino al 15-14 in suo favore. Altro match tostissimo quello dei quarti in cui Mormile ha affrontato la campionessa europea e numero uno del ranking Anna Bashta e l’ha superata col punteggio di 15-10. In semifinale ha tenuto testa alla compagna Martina Criscio, che alla fine ha avuto la meglio 15-12: per la portacolori dell’Esercito resta la soddisfazione di un terzo posto prestigioso che dà fiducia per il futuro.
Stop nel tabellone dei 32 per Rebecca Gargano e Claudia Rotili: la prima è stata battuta 15-12 dalla georgiana Lika Jijieishvili, la seconda invece è stata eliminata all’ultima stoccata 15-14 dalla spagnola Lucia Martin Portugues. Erano già uscite nei 64 Rossella Gregorio e Michela Battiston.
Nella gara maschile vinta dal tricampione olimpico Aron Szilagyi, Luca Curatoli si è aggiudicato il primo podio stagionale con il terzo posto. Il napoletano delle Fiamme Oro ha esordito nel tabellone dei 64 superando 15-6 il polacco Piotr Szczepanik, per poi avere la meglio sul compagno di squadra Francesco Bonsanto col punteggio di 15-10. L’azzurro ha poi battuto rapidamente 15-6 il portacolori del Kuwait Yousef Alshamlan e si è guadagnato un posto tra i migliori otto della gara. Qui è arrivata la vittoria contro il rumeno Iulian Teodosiu per 15-9, che ha concretizzato il podio per lo sciabolatore italiano. In semifinale Curatoli è stato superato 15-6 dal campione europeo georgiano Sandro Bazadze in una replica della finale dell’ultimo campionato continentale. Per l’azzurro, che l’anno scorso ha collezionato tre podi su cinque gare di Coppa del Mondo, è così arrivato l’ennesimo podio di valore che conferma che la strada è quella giusta.
Si sono fermati nel tabellone dei 16 Lugi Samele, Giovanni Repetti e Riccardo Nuccio, che hanno chiuso la loro gara rispettivamente all’undicesimo, tredicesimo e quattordicesimo posto. Il foggiano delle Fiamme Gialle ha perso l’assalto per gli otto contro il coreano Bongil Gu: il match si era mantenuto in equilibrio fino al 9 pari, poi l’avversario ha allungato e chiuso i conti sul 15-10. Il napoletano dell’Esercito è uscito contro il georgiano Sandro Bazadze, che l’ha superato 15-11, mentre Nuccio, torinese delle Fiamme Oro, ha ceduto 15-11 all’ungherese Aron Szilagyi. Out nei 64 Pietro Torre, Mattia Rea, Enrico Berrè e Dario Cavaliere.
– foto ufficio stampa Fis –
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In Coppa del Mondo Volpi trionfa a Belgrado, Palumbo terza

BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – Dopo il successo di Tommaso Marini nella tappa di Coppa del Mondo maschile di Tokyo, sorride anche l’Italfioretto femminile che, nella tappa di Belgrado, ha trionfato con Alice Volpi e ha centrato anche un terzo posto con Francesca Palumbo. Volpi, numero due del ranking mondiale, ha battuto 15-12 la coreana Sena Hong e 15-10 la giapponese Yuzuha Takeyama, poi ha vinto i due derby contro Elena Tangherlini ed Erica Cipressa col punteggio di 15-6. In semifinale la fiorettista delle Fiamme Oro ha battuto anche Francesca Palumbo 15-8, raggiungendo così la finale, contro la campionessa europea Leonie Ebert. Qui la tedesca si era portata in vantaggio 6-3 ma ha poi subito una rimonta inarrestabile dell’azzurra, che ha messo a segno 12 stoccate di fila e che si è imposta per 15-6. L’anno scorso Alice Volpi era salita sul podio di Coppa del Mondo quattro volte sulle sei tappe svolte, vincendone ben tre: quest’anno un nuovo inizio che parte nel migliore dei modi.
Terza un’ottima Francesca Palumbo, che ha prima sconfitto 15-12 la coreana Yeongji Joo e, nei 32, l’ha spuntata alla priorità 10-9 sull’inglese Carolina Stutchbury. La potentina dell’Aeronautica Militare ha poi messo a segno un 15-8 sulla coreana Hye Mi Oh e, ai quarti, ha ripreso e vinto 14-12 l’assalto decisivo per l’accesso in semifinale contro la polacca Julia Walczyk Klimaszyk. Giunta tra le migliori quattro ha poi perso 15-8 contro Volpi, ma ha meritatamente raggiunto l’obiettivo podio che le mancava esattamente da un anno.
Da segnalare la buona prestazione di Erica Cipressa, che ha chiuso al settimo posto, fermata solo ai quarti alla compagna Volpi. In precedenza la fiorettista veneta aveva superato facilmente le polacche Martyna Jelinska (15-4) e Aleksandra Jeglinska (15-7) e la campionessa del mondo under 17 Jessica Zi Jia Guo (15-6). Stop nei 16 per Elena Tangherlini, mentre nei 32 erano uscite Anna Cristino e Martina Sinigalia. Eliminate al primo turno le altre azzurre in gara, ovvero Martina Favaretto, Olga Rachele Calissi, Giulia Amore e Serena Rossini.
– foto Ufficio stampa Federscherma –
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Tommaso Marini trionfa nel Fioretto a Tokyo, Garozzo 5°

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Tommaso Marini trionfa nella gara individuale della Coppa del Mondo di fioretto maschile a Tokyo. Nella capitale giapponese, dove la scherma tornava un anno e mezzo dopo i Giochi Olimpici “slittati” al 2021, l’anconetano delle Fiamme Oro ha sciorinato una prestazione entusiasmante, sancita dal successo per 15-13 in un’emozionante finale contro il francese Maxime Pauty. In semifinale Marini stava conducendo 6-5 contro l’egiziano Alaaeldin Abouelkassem, che è stato costretto al ritiro per infortunio, dividendo così il terzo posto con il nipponico Yudai Nagano. Ai piedi del podio Daniele Garozzo: l’olimpionico di Acireale ha chiuso in quinta posizione.
Imperatore del sabato giapponese è stato senza dubbio Tommaso Marini. Il vincitore dell’ultima Coppa del Mondo, fresco di riconoscimento ricevuto nel recente Congresso FIE di Losanna, è tornato a ruggire dopo il debutto stagionale senza acuti a Bonn. E lo ha fatto con una cavalcata esaltante, che l’ha visto approdare in finale senza che nessun avversario sia riuscito ad arrivare in doppia cifra contro il poliziotto che si allena al Club Scherma Jesi.
Perentorio il 15-4 rifilato al giapponese Matsubuchi nel primo match di giornata, poi un doppio 15-9 per eliminare prima il cinese Chen e poi l’altro nipponico Shikine. Approdato nei “top 8”, il marchigiano ha continuato a esprimere la sua scherma approcciando sempre con ferocia, così da mettersi subito al comando dell’assalto, pure il quarto di finale contro il francese Ediri e il punteggio di 15-8 è specchio che non mente nel fotografare il dominio dell’azzurro. In semifinale Marini era avanti 6-5 sullo sfortunato Alaaeldin Abouelkassem (che poco prima aveva superato Daniele Garozzo), il portacolori dell’Egitto non è riuscito però a continuare la sua gara per un problema fisico. Marini, guidato a fondo pedana dal CT Stefano Cerioni, ha così completato il suo capolavoro nella finale contro il transalpino Maxime Pauty, un assalto difficile, che ha visto il vicecampione del mondo in carica inseguire più volte, ma pronto a rintuzzare subito i tentativi d’allungo del francese. Agguantato il 13-13, ‘Tommy’ ha piazzato la stoccata del sorpasso e poi, restando lucido anche nei concitatissimi momenti decisivi del match, s’è visto impedire la parata e risposta della vittoria da un’infrazione di Pauty, sanzionato dall’arbitro che ha così decretato il successo per 15-13 del fiorettista dorico.
Buon quinto posto per Garozzo, seppur con il rammarico del quarto di finale perso 15-11 contro l’egiziano Abouelkassem. In precedenza il “Dottore” del fioretto azzurro aveva battuto il giapponese Ito 15-10, il connazionale Davide Filippi 15-9 e lo spagnolo Carlos Llavador per 15-10, confermandosi quindi tra i “top 8” della specialità in cui è stato Oro e Argento alle ultime due Olimpiadi.
Nona piazza invece per Alessio Foconi, che è stato fermato proprio dal francese Pauty. Stop nel turno dei 32 per Giorgio Avola (17°), Guillaume Bianchi (23°), Giulio Lombardi (25°), con il rimpianto per il giovane livornese d’aver perso 15-14 contro il giapponese Nagano poi arrivato sul podio, Davide Filippi (28°), eliminato invece nel derby azzurro contro Daniele Garozzo, ed Edoardo Luperi (30°), mentre nel tabellone da 64 si erano fermati Filippo Macchi e Damiano Rosatelli.
Domani la tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile a Tokyo si concluderà con la competizione a squadre in cui l’Italia del CT Stefano Cerioni si schiererà in pedana con il quartetto campione del mondo Marini-Garozzo-Foconi-Bianchi.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
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Bene gli azzurri a Belgrado, Orleans e Tokyo

ROMA (ITALPRESS) – Si sono concluse oggi le gare preliminari delle tappe di Coppa del Mondo di sciabola e fioretto e, al termine di tutti gli assalti, per l’Italia hanno ottenuto la qualificazione al tabellone principale dieci fiorettisti, dieci fiorettiste e sei sciabolatrici, che si aggiungono ai nove sciabolatori che avevano raggiunto lo stesso obiettivo ieri. A Belgrado, nella prima gara di fioretto femminile della nuova stagione, Alice Volpi, Francesca Palumbo e Martina Favaretto erano già certe di un posto tra le migliori 64, ma grazie agli assalti di oggi sono state raggiunte anche da Martina Sinigalia, Anna Cristino, Giulia Amore, Erica Cipressa, Olga Rachele Calissi, Serena Rossini e Elena Tangherlini. Tutto facile per Erica Cipressa e Olga Rachele Calissi, a cui sono bastate gli assalti della fase a gironi per qualificarsi. Martina Sinigalia, Anna Cristino, Giulia Amore, Serena Rossini e Elena Tangherlini hanno invece affrontato e vinto due turni preliminari prima di avere la certezza di tornare in pedana anche nella giornata di domani, quella in cui si deciderà il podio. Non ce l’hanno fatta Camilla Mancini, che è stata eliminata per una sola stoccata dalla coreana Byeoli Mo (15-14) e Elisabetta Bianchin, superata 15-9 dalla francese Eva Lacheray. Per quanto riguarda la sciabola femminile, invece, sono sei le azzurre che hanno superato la giornata preliminare del Grand Prix Fie di Orleans e che rivedremo domani nel tabellone dei 64: Rossella Gregorio e Martina Criscio, che oggi hanno riposato perchè già di diritto nel tabellone principale, sono state raggiunte anche da Michela Battiston, Rebecca Gargano, Chiara Mormile e Claudia Rotili. Rebecca Gargano e Chiara Mormile, grazie alle loro 6 vittorie su 6 nei gironi, si sono guadagnate subito il passaggio alla giornata clou della prova individuale di domani. Michela Battiston, invece, ha dovuto affrontare due assalti contro le compagne di squadra Lucia Lucarini ed Eloisa Passaro, battute entrambe col punteggio di 15-13. Match derby anche per Claudia Rotili, che ha sconfitto sempre per 15-13 Benedetta Fusetti. Eliminate anche Benedetta Baldini, Giulia Arpino e Sofia Ciaraglia. Domani alle ore 9 inizieranno gli assalti a Belgrado, alle 12:20 anche a Orleans. Sono dieci gli azzurri promossi alla fase clou della gara individuale della Coppa del Mondo di fioretto maschile a Tokyo. Nella capitale giapponese, dove la scherma torna un anno e mezzo dopo i Giochi Olimpici “slittati” al 2021, l’Italia vantava già qualificati al tabellone principale di domani – per diritto di ranking – Tommaso Marini, Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Giorgio Avola. E’ bastata la fase a gironi per rinfoltire quella pattuglia di altri tre fiorettisti italiani. Percorso netto, senza la macchia d’una sconfitta, per Filippo Macchi e Guillaume Bianchi che hanno così staccato direttamente il pass per il tabellone principale, obiettivo riuscito al primo step pure a Giulio Lombardi, che con 5 vittorie e un ko ha a sua volta conquistato un posto tra i migliori 64. Chiamati ai turni preliminari d’eliminazione diretta, invece, hanno raggiunto i compagni anche Davide Filippi, Edoardo Luperi e Damiano Rosatelli. Al primo scoglio del tabellone odierno è uscito Tommaso Martini, mentre il secondo assalto è stato fatale ad Alessio Di Tommaso.
– Foto Bizzi –
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Dieci azzurre al tabellone principale a Vancouver

ROMA (ITALPRESS) – La fase di qualificazione della gara femminile ha aperto a Vancouver, in Canada, il lungo weekend dedicato alla Coppa del Mondo di spada: l’Italia ha cominciato molto bene, piazzando ben 10 spadiste al tabellone principale. Per la Nazionale azzurra erano già qualificate tra le migliori 64 – per diritto di ranking – Rossella Fiamingo, Mara Navarria e Federica Isola. Le ha raggiunte subito Giulia Rizzi, con un convincente plein di vittorie nella fase a gironi. Successivamente, percorrendo brillantemente i rispettivi tabelloni preliminari, hanno ottenuto il pass anche Alessandra Bozza, Nicol Foietta, Sara Maria Kowalczyk, Roberta Marzani, Beatrice Cagnin e Alice Clerici. Non ce l’hanno fatta, e restano con il rammarico per sconfitte di una sola stoccata, Eleonora De Marchi ed Elena Ferracuti.
Nel pomeriggio italiano (il Canada è 9 ore indietro rispetto all’Italia) la trasferta della spada azzurra del ct Dario Chiadò continuerà con le qualificazioni della competizione maschile. Già ammessi tra i 64 i “top 16” del ranking Federico Vismara, Andrea Santarelli e Davide Di Veroli, tireranno nella prima fase Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Giulio Gaetani, Enrico Garozzo, Enrico Piatti, Filippo Armaleo, Nicolò Bonaga, Luca Diliberto e Giacomo Paolini.
Prima del via alle gare, però, il Canada ha ospitato il progetto “La bellezza in un gesto”, programma itinerante nato dal Protocollo d’intesa tra Ministero degli Esteri e Federazione Italiana Scherma, a sostegno della promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo proprio attraverso la disciplina delle tre armi. “Una serata speciale, qui al Museo di Vancouver, con la Nazionale italiana di spada. Come ex giovane schermidore è un grande piacere organizzare questo evento con ARPICO e accogliere lo sport che ha dato all’Italia il maggior numero di medaglie olimpiche, la disciplina che condivide con il nostro Paese anche alcune caratteristiche uniche quali bellezza, eleganza, velocità, inclusione e tradizione”, le parole con cui il Console Generale a Vancouver, Fabio Messineo, ha aperto i lavori.
“La nutrizione nello sport e la Dieta Mediterranea” è stato il tema dell’incontro organizzato dal Consolato Generale d’Italia, con relatrice d’eccezione la campionessa azzurra Rossella Fiamingo, nella duplice veste di spadista pluri-medagliata e anche di esperta in materia, in quanto laureata in Dietistica.
“Rossella viene dalla Sicilia, la mia regione, e questo è per me un ulteriore motivo di orgoglio. La sua testimonianza è doppiamente importante, da medagliata olimpica e dietologa. Non poteva esserci miglior relatrice per discutere della Dieta Mediterranea che rappresenta la nostra identità e sostiene l’economia locale”, ha detto ancora il Console Messineo, ringraziando il gruppo guidato in Canada dal commissario tecnico Dario Chiadò, che ha affidato al maestro Roberto Cirillo il saluto istituzionale della delegazione azzurra.
Si sono quindi susseguiti gli interventi del Presidente di ARPICO, Nicola Fameli, e di Emma McCrudden, docente di “Sports and Exercise Nutrition” nella School of Kinesiology dell’University of British Columbia, prima di una tavola rotonda su sport d’alto livello e alimentazione. Nel suo intervento Rossella Fiamingo ha spiegato anche come gli atleti della Nazionale “gestiscono” i pasti all’Estero, quando sono impegnati in giro per il mondo per le competizioni internazionali, ha raccontato di come negli anni l’aspetto della nutrizione sia diventato sempre più importante nel percorso di preparazione per gli sportivi d’alto livello, e ha risposto con puntualità alle tante domande arrivate dal pubblico.
L’evento di Vancouver è stato particolarmente apprezzato, e ha perfettamente sintetizzato lo spirito e la mission del progetto “La bellezza in un gesto”, nato per valorizzare il “Made in Italy” nel mondo attraverso la scherma.
– foto Ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

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